sabato 11 gennaio 2014

Il comunismo autoritario di sempre di Silvio Berlusconi e di Forza Italia


La politica dell'"esercito degli sfig-atati" di Silvio Berlusconi è chiara da tempo: appoggiare in ogni dove i peggiori dittatori post-neo-comunisti del Pianeta: da Putin a Lukashenko sino a Kim Jong, definito dal deputato forzista-cammellato Antonio Razzi un "moderato" e un "democratico cristiano" (è più che evidente che il sig. Razzi, oltre a non saper esprimersi in italiano, non abbia mai letto gli scritti, né conosciuto la figura di Alcide De Gasperi, di ben altra statura rispetto al suo Kapò-Compagno Segretario Silvio).
"Amore e Libertà", da sempre in prima linea contro ogni totalitarismo e da sempre sostenitore del movimento FEMEN, contro la violenza politica e comune di quel grandissimo figlio di Putin e dei suoi sodali, si contrappone e denuncia il movimento berlusconian-neo-comunista autoritario che prende il nome di Forza Italia, tutti i suoi alleati mediatico-mediocri e ad esso contrappone la Civiltà dell'Amore di cui si fecero portatrici personalità politiche (nel senso nobile del termine) eminenti quali Anita e Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini sino ad arrivare alle eroine della politica anticomunista quali Ilona Staller e Moana Pozzi.
 

Vedi anche l'articolo: "Il comunismo autoritario di Silvio Berlusconi e dei suoi sodali" di Luca Bagatin


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