domenica 13 aprile 2014

La Massoneria e Lilli Gruber. Ovvero "show di una pessima giornalista disinformata, ma facente parte del Gruppo Bilderberg" (tratto da www.laveracronaca.com)

Pubblichiamo qui di seguito un ottimo articolo - tratto da La Vera Cronaca, giornale online libero e indipendente - che zittisce Lilli Gruber, pessima giornalista disinformata, a proposito di Massoneria (che non è affatto rappresentata dal solo Grande Oriente d'Italia, anzi !).
Vorremmo peraltro far notare alla sig.ra Gruber ed al sig. Roberto D'Agostino - che alcuni giorni fa hanno improvvisato il loro show antimassonico/mediatico su La 7 - che la Loggia P2 non era affatto criminale (come invece lo è certa pseudo-informazione italica), al punto che i suoi componenti furono tutti assolti con formula piena, con sentenze della Corte d'Assise di Roma, fra il 1994 ed il 1996.
In merito invitiamo le suddette persone ad informarsi (i documenti sono pubblici !) anziché ridacchiare in televisione, attribuendo alla Massoneria chissà quale potere, dimostrando così tutta la loro insipienza sull'argomento.
Ne hanno scritto, in merito, storici quali Aldo A. Mola e lo scrittore Pier Carpi, che forse la banda disinformatoria Gruber-D'Agostino nemmeno hanno mai sentito nominare.
Oltretutto la Gruber ignora anche la presenza femminile nelle Logge della Gran Loggia d'Italia, oggi retta dall'ottimo Gran Maestro Antonio Binni, che sarà da noi presto intervistato.
Il sottoscritto, peraltro, di recente ha pubblicato anche un saggio che è lì per essere letto da chi - come la suddetta banda - ignora la realtà dei fatti: "Universo Massonico", che si avvale della prefazione del prof. Luigi Pruneti, ex Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia: http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__universo-massonico-bagatin.php

Luca Bagatin



Una Lilli Gruber in gran spolvero quella che ha intervistato, lunedì 7 aprile il dottor Stefano Bisi, Gran Maestro del Goi, sigla che sta per Grande Oriente d’Italia. In questa intervista è stata spalleggiata da un dilagante Roberto D’Agostino che, a parte la solita logorrea, ha dimostrato di avere una qualche infarinatura di storia patria.
Infatti il D’Agostino, pizzetto debordante, come la sua voglia di dimostrare d’esserci e soprattutto d’aver studiato o meglio leggiucchiato, ha ricordato che Cavour, Mazzini e Garibaldi erano massoni. E che la massoneria è stata parte fondamentale se non addirittura unica nella costruzione dello Stato unitario.
Non ha citato come massone Vittorio Emanuele II, ma poco male visti i danni che i Savoia hanno arrecato al Paese, e tanti altri ma non ce n’era il tempo e neppure era il luogo adatto. Ha omesso anche, il D’Agostino, di dire che a tutt’ora molti elementi massonici sono presenti nell’iconografia repubblicana a partire dal colore verde della bandiera italiana. Il verde per il massoni, fino dai tempi napoleonici simboleggia tanto i diritti dell’uomo quanto la natura.
Per non dire dell’inno nazionale, il cui attacco «fratelli d’Italia» fa per l’appunto riferimento ai massoni dell’epoca, essendo anche Goffredo Mameli un massone. Ma tutte queste cose Lilli Gruber non le sa. E neppure le ha cercate. Ma tant’é.

Lilli Gruber e il Gran Maestro:

In effetti la conduttrice di Otto e mezzo aveva l’aria ridanciana e furbetta del gatto che gioca con il topo e sembrava divertirsi molto a mettere in imbarazzo il povero dottor Bisi con ironie e battutine. Ha esordito dicendo:«Abbiamo con noi Stefano Bisi nuovo Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia più noto come la massoneria.» e, tra un risolino e l’altro ha proseguito dicendo  «come la devo chiamare: Gran Maestro, Venerabile,  Fratello, dottore …».
Ignorando, e questo significa scarsa documentazione, che i titoli succitati, a parte quello di dottore, hanno senso soltanto all’interno della loggia e che soprattutto che la massoneria in Italia come nel resto del mondo è suddivisa in molte obbedienze che si rifanno a principi talvolta diversi. Evvabbé.
Era tanto in palla Lilli Gruber da dimostrare una verve fuori dal comune che mai s’è vista nelle millanta volte in cui ha intervistato D’Alema o Scalfari ed altri pari a questi due. Anzi in quelle occasioni è parsa particolarmente gentile e pure un tantinello sussiegosa, facendo sfoggio di quel bon ton che impedisce al giornalista di far rimarcare le scempiaggini o le non risposte dell’intervistato.

Luoghi comuni sulla Massoneria:

È da dire anche che Stefano Bisi s’è dimostrato particolarmente modesto e senz’altro non all’altezza della situazione. Che se questo è il Gran Maestro c’è veramente poco da temere. Il Bisi infatti non ha avuto la prontezza di spirito di puntualizzare e smentire taluni fatti che la vulgata attribuisce alla Massoneria. Innanzitutto la segretezza.
Le sedi della Massoneria si trovano sugli elenchi delle pagine gialle, provare per credere. I nominativi degli aderenti sono regolarmente consegnati alla Questura. Quindi è una segretezza tanto per dire. Per entrare in Massoneria basta riempire un modulo e sostenere tre o quattro colloqui, detti tegolature, che devono accertare il reale interesse del neofita.
Inoltre bisogna presentare vari documenti tra cui, molto importante, il certificato dei carichi pendenti. Se si è stati condannati per un qualche motivo non si può far parte della Massoneria. Il Gran Oriente d’Italia non è la massoneria ma solo una delle obbedienze, forse quella numericamente più importante.
Un’altra obbedienza è la Gran Loggia d’Italia, si dice seconda per consistenza, nata nel 1908 da una scissione del Goi. Il tema del contendere fu la posizione nei confronti della Chiesa, più conciliante e più conservatrice quella della Gran Loggia più radicale quella del Goi. By the way i quadrunviri della marcia su Roma e gran parte dell’establishment fascista appartenevamo a questa obbedienza. Come anche D’annunzio e come anche il principe De Curtis, in arte Totò e pure Aldo Fabrizi.

Donne e Massoneria:

La questione delle donne in Massoneria. Se Bisi fosse stato meno modesto avrebbe potuto dire che il Goi riconosce l’Ordine delle Stelle d’Orienteche accoglie donne e uomini. E se non fosse stato timoroso avrebbe potuto aggiungere che la Gran Loggia d’Italia, obbedienza concorrente alla sua ma pur sempre facente pare della Massoneria di rito Scozzese, dagli anni cinquanta ha aperto le porte delle officine (altro modo con cui si chiamano le logge) alle donne.
A qualcuno piace aver le donne come socie del circolo ed ad altri no. Questione di gusti. Tutto semplice e chiaro. Visto che anche a Roma diversi circoli esclusivi non ammettono le donne. Come ad esempio il circolo Aniene e questo la Gruber dovrebbe saperlo e magari scandalizzarsi.
Per avere queste informazioni non è necessario essere massoni, in circolazione ci sono abbastanza testi che raccontano della Massoneria, della sua organizzazione e dei suoi scopi. Se poi non si vuol spendere c’è sempre Wikipedia che non sarà il massimo della scientificità ma qualche infarinatura senz’altro la dà. Anche ai giornalisti ed alle giornaliste che vogliano affrontare temi poco noti pur se assai chiacchierati.

Il Gruppo Bilderberg:

Ultimo punto a proposito di segretezza e similaria: Lilli Gruber insieme ad una manciata di altri italici da qualche anno fa parte del gruppo Bilderberg. Anche questo è un gruppo “segreto” che si riunisce una volta all’anno e non si sa di cosa discuta. Anzi le conferenze del gruppo non sono registrate e, a quanto si dice, visto che da quelle parti la segretezza impera, non vengono stesi neppure verbali.
Ovviamente i media non sono invitati. Qualcuno ha definito il gruppo Bilderberg come la loggia massonica mondiale. Quindi Lilli Gruber quando si parla di segretezza e occulti maneggi dovrebbe sapere di che si tratta. A meno che non sia finita li dentro a sua insaputa.

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