venerdì 30 ottobre 2015

"Desiderio": poesia di Luca Bagatin a Maria José Peon Marquez (tratta da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

"Desiderio"
poesia di Luca Bagatin a Maria José

Le mie mani fra i tuoi capelli.
La tua mano sulla mia.
La mia bocca fra le tue labbra.
La tua bocca sulla mia.
I miei occhi si perdono nei tuoi.
I tuoi occhi nei miei.
Le lenzuola avvolgono le tue gambe lisce,
che le mie mani accarezzano,
dolcemente
ma senza pudore.
Desiderio è il tuo nome, Maria.
E il mio è Amore.

"Deseo"
poesia de Luca Bagatin a Maria José
 
Mis manos en su pelo.
Su mano sobre mi.
Mi boca entre tus labios.
Su boca en la mía.
Mis ojos se pierden en su.
Tus ojos en los míos.
Ropa de cama envolver las piernas lisas,
que mis manos acarician,
suavemente
pero sin vergüenza.
Deseo es tu nombre, María.
El mío es Amor.

lunedì 26 ottobre 2015

Tony Blair, più che scusarsi, dovrebbe consegnarsi alla giustizia internazionale. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Tony Blair si scusa e lo fa in un'intervista alla CNN americana, ma è troppo tardi e ha troppe vittime sulla coscienza.

Altrettanto non fa George W. Bush che, quantomeno, è sparito dalle scene.

La guerra in Iraq fu una guerra sporca e ha favorito, di fatto, l'Isis. Le prove delle armi di distruzione di massa: semplicemente inventate a tavolino da Blair e Bush che, stranamente, non sono mai stati incriminati per crimini contro l'umanità come invece sarebbe stato giusto e come chiesto più volte in sede Internazionale, peraltro, dall'allora Presidente del Venezuela Hugo Chavez.

Peccato che Blair, nel frattempo non più premier della Gran Bretagna, abbia ricoperto l'incarico di inviato di pace (sic !) in Medio Oriente su mandato dell'ONU, di UE, Russia e USA. Una vergogna di proporzioni colossali che merita di essere ricordata dai libri Storia e che fa il paio con gli atroci crimini commessi dalle forze anglo-franco-statuitensi che hanno invaso la Libia, fatto ammazzare il governante legittimo, ovvero il colonnello e Raìs Gheddafi e, ancora una volta, favorito l'Isis. Quell'Isis che, come ricordò a suo tempo l'ex generale Wesley Clark, fu per decenni finanziato dagli amici degli Stati Uniti d'America.

Grazie, dunque, ai sedicenti leader falsamente democratici inglesi, statunitensi e francesi ! Mille grazie Blair, Bush, Obama e Hollande ! Grazie per averci portato il terrorismo in casa !

A poco servono o serviranno le vostre scuse postume e si è visto. Drammatico, semmai, il fatto che siate e rimarrete impuniti, alla faccia dei diritti umani e civili che avete calpestato. E alla faccia dei popoli che vi hanno eletti e che avete per anni imbrogliato.


Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

venerdì 23 ottobre 2015

"In cammino verso la Casa della Sapienza": convegno organizzato dalla Massoneria italiana e che dà crediti universitari. Contestato solo dai soliti politicanti nostrani. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Finalmente un'Obbedienza massonica – e forse la più prestigiosa, ovvero la Gran Loggia d'Italia degli ALAM – organizza, in collaborazione con l'Associazione culturale AISPES, un convegno filosofico che dà la possibilità, agli studenti di un Ateneo universitario - in questo caso agli studenti delle facoltà dell'Ateneo di Genova – di ottenere crediti universitari.

“In cammino verso la Casa della Sapienza” il titolo del convegno, che darà un'opportunità, per gli studenti, dunque, di approfondire la filosofia dell'Antica Grecia -  culla della democrazia - che è peraltro alla base anche della cultura esoterica della Libera Muratoria.

La Massoneria, infatti, è una scuola filosofica, morale e spirituale ed è più che giusto che organizzi convegni di questo tipo che, ci auguriamo, possano sempre più essere parte dei programmi di studi delle Università e delle scuole italiane nel loro complesso, specie in questo periodo storico di profonda crisi di valori umani, spirituali e di trionfo della più crassa ignoranza.

Il convegno, che si terrà sabato 24 ottobre prossimo a partire dalle ore 9.00 presso l'Hotel Bristol Palace di Via XX Settembre 35 a Genova, sarà aperto dal Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Massoneria italiana della Gran Loggia d'Italia prof. Antonio Binni, il quale ha così commentato in una nota: “Per Epicuro la felicità è vivere con saggezza e questo vuol dire aver trasformato la vita da Bios in Ethos, avere cioè convertito la vita in un valore morale, in un identico comportamento che non deve costituire eccezione, bensì regola. Noi studiamo le vie che portano alla saggezza, una saggezza millenaria, una saggezza profonda, sentita e condivisa che deve essere recuperata, fatta propria dalla collettività. Il nostro impegno è rivolto alla propagazione di valori imprescindibili per l’edificazione di un mondo sempre più giusto, sempre più solidale, sempre più umano e per questo - conclude il Gran Maestro dell’Obbedienza massonica di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi – il convegno di Genova è una straordinaria occasione per conoscere, riflettere, capire, trovare risposte da dare ad un mondo che crediamo sia riformabile grazie anche e soprattutto a questa saggezza”.
L'On. Monchiero con il libro di Luca Bagatin
Stupisce che i soliti soloni della politica nostrana, figli dei partiti responsabili peraltro della morte del pensiero e della caduta dei valori morali e spirituali nella quale siamo caduti, non abbiano perso tempo nel criticare questa lodevole iniziativa: dai Pippo Civati che fanno inutili interrogazioni parlamentari, ai Matteo Orfini che si dichiarano “sconcertati” sino ai Giovanni Monchiero che affermano “Incredibile !”. Eppure il Monchiero, chi scrive, lo conobbe personalmente alla sua festa di compleanno dello scorso anno e gli regalò il suo ultimo saggio “Ritratti di Donna”, che parla anche di filosofia massonica. Come Maria Elena Boschi, dunque, anche l'On. Monchiero sembra non averlo letto e...trovare “scandalosa” quella Massoneria che è, in Occidente, pilastro di cultura filosofica millenaria.
Ovvero l'esatto opposto della politica che, nel corso degli anni, è diventata quanto di più lontano ci possa essere dalla cultura, dal merito e dalla moralità.
Siamo dunque lieti dell'iniziativa promossa dalla Gran Loggia d'Italia che vedrà, come relatori: Luisella Battaglia – Professoressa ordinaria di Filosofia Morale – Università di Genova, “Epicuro maestro di saggezza”; Sonia Barillari – Professore associato di Filologia Romanza - Università di Genova, “Luciano e la Storia vera”; Mariano Bianca – Professore ordinario di Filosofia della Scienza - Università di Siena-Arezzo, “L’iniziazione e l’iniziato”; Dino Cofrancesco - Professore Emerito – Scienze Politiche - Università di Genova, “La polis”; Ida Li Vigni – Cultore della materia - Università di Genova e Varsavia, “L’orfismo”; Michele Marsonet - Professore ordinario di Filosofia della Scienza, “L'interpretazione popperiana di Platone”; Oscar Meo – Professore associato di Estetica - Università di Genova, “Il vero e il falso nella teoria platonica dell’immagine”; Paolo Aldo Rossi – Professore ordinario di Storia del Pensiero Scientifico - Università di Genova, “I greci e l’irrazionale”; Davide Susanetti – Professore associato di Letteratura Greca - Università di Padova, “Chi bussa al pensatoio (Nuvole di Aristofane e il Teeteto di Platone)”; Valerio Meattini –Professore ordinario di Filosofia Teoretica - Università di Bari, "Le anime luminose". Filosofia, iniziazione e polis”.
Un convegno d'eccezione che non farebbe male anche ai politici o ai politicanti di casa nostra, i quali, anziché passare il week-end oziando, potrebbero finalmente imparare qualche cosa.

Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

mercoledì 21 ottobre 2015

L'opposizione democratica e anti-putiniana in Russia: i Nazbol. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Erano e sono dei desperados, ma, secondo la giornalista Anna Politkovskaja, che li difendeva a spada tratta, erano giovani coraggiosi, puliti, gli unici o quasi che permettevano di guardare con fiducia all'avvenire morale del Paese. Ed allo stesso modo la pensava Elena Bonner, vedova dello scienziato dissidente Andrej Sacharov, che li stimava, pur suggerendo loro di cambiare nome. Non le piaceva, infatti, il termine nazbol.
I Nazbol, ovvero i membri del Partito Nazional Boscevico russo, guidati dal poliedrico scrittore Eduard Limonov. Perlopiù giovani provenienti dalle periferie più remote della Russia, dell'Ucraina, della Lettonia e della Moldavia. Poveri, emarginati, punk o ex punk, libertari, sbandati o ex sbandati delusi dal crollo dell'Unione Sovietica e dall'avvento degli oligarchi, ovvero dei nuovi ricchi che, ad un sistema repressivo - quello sovietico - ne hanno sostituito uno peggiore, capitalista e fascista al contempo, e a vantaggio unicamente delle classi agiate.
I Nazbol hanno rappresentato, dal 1994 ad oggi, con il loro giornale politico, ma anche e soprattutto artistico e letterario “Limonka”, l'ungerground e la controcultura della Russia autoritaria di Vladimir Putin. Che, non a caso, oltre ad aver fatto assassinare la Politkovskaja, ha per un periodo fatto arrestare Eduard Limonov con l'accusa di terrorismo ed ha messo fuori legge il Partito Nazional Bolscevico, che, oggi, ha assunto la denominazione di L'Altra Russia, ovvero Drugaja Rossija.
Drugaja Rossija, nel 2006, era la denominazione della coalizione elettorale costituita da nazbol, liberali, nazionalisti, socialisti e comunisti fondata da Limonov e Garri Kasparov per contrastare Putin e la sua deriva autoritaria. Coalizione, purtroppo, naufragata nel 2010, con le prime sconfitte elettorali.
In Russia si sa, le persone sono abituate a sostenere il partito di governo e così Putin, dal 2000 ad oggi, continua – fra una frode elettorale e l'altra, fra un'intimidazione e l'altra – ad essere rieletto.
L'unica opposizione, in Russia, a parte i comunisti del KPRF, sono le attiviste di Femen, i Nazbol di Limonov e i liberali di Kasparov.
Dopo la rottura con Kasparov, ad ogni modo, L'Altra Russia diviene la denominazione dei Nazbol di Limonov e di Zachar Prilepin, altro noto scrittore e giornalista di fama mondiale, il quale, oltre ad aver collaborato con la Politkovskaja nella redazione del giornale indipendente di opposizione “Novaja Gazeta”, ha scritto numerosi romanzi – pubblicati in Italia da Voland – nei quali racconta la vita della provincia russa post-sovietica e, con il suo “San'kja”, descrive la vita e la storia di un giovane sbandato che, attraverso il partito rosso-bruno dei Nazbol, trova finalmente una dimensione ed una famiglia fatta di amici che lottano per la rivoluzione sociale. Una sorta di romanzo autobiografico che, invero, racchiude per molti versi anche la storia di Limonov, la cui avventurosa biografia fu raccontata dallo scrittore Emmanuel Carrère nel 2012.
Quella russa è, solo apparentemente, una realtà lontana dalla nostra.
La Russia è infatti una democrazia per modo di dire, ove vige ancora la legge del più forte e che ha visto aumentare le diseguaglianze sociali e la povertà, anziché vedersi diffondere la ricchezza ed i diritti di libertà, come illusoriamente fu fatto credere al momento del crollo dell'Unione Sovietica.
Una situazione conseguenza anche di una globalizzazione imposta dall'alto. Da una realpolitik che ha visto coincidere gli interessi dei molti oligarchi economici e politici dal 1992 ad oggi in tutti i Paesi del mondo: dagli USA di Clinton e Bush, passando per l'Italia martoriata dalla falsa rivoluzione di Tangentopoli (che da tempo vede un solo uomo al comando attuare politiche antisociali e senza alcun mandato democratico), ad un'Europa austera e grigia, sino alla Russia di Eltsin e di quel Putin messo a capo del governo proprio da taluni ricchi oligarchi russi, come ben la Storia ci ha raccontato. Le politiche del Fondo Monetario Internazionale, della Federal Reserve, della Banca Centrale Europea e dell'oligarchia dell'est al potere, in sostanza. La morte della politica e del pensiero politico.
In tutto ciò, alcune eroine e alcuni eroi che, proprio perché eroi, finiscono per essere in minoranza e inevitabilmente sconfitti. Ma, proprio per questo, ammirabili: le Femen, i Nazbol, i Kasparov.
Limonov e Kasparov ad una manifestazione anti-Putin
Resistono, ad una globalizzazione senz'anima, anche la gran parte dei Paesi dell'America Latina che pur sono a rischio destabilizzazione ogni giorno: il Nicaragua del sandinista Ortega, la Bolivia di Morales, il Venezuela chavista, il Brasile della Roussef, il Cile della Bachelet, l'Uruguay di Tabarè Vasquez, l'Ecuador di Correa, l'Argentina peronista.
Minoranze resistenti, nazionaliste e socialiste, oltre la destra e la sinistra. Che in quei Paesi, gli unici forse oggi davvero democratici, rimangono al governo. Ed il cui esempio, ci auguriamo, possa contagiare l'intero pianeta.

Luca Bagatin

giovedì 15 ottobre 2015

La Massoneria, Maria Elena Boschi e i Cinque Stelle. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Ancora una volta i Cinque Stelle la fanno fuori dal vaso e fanno un favore al Potere.
Ancora una volta, anziché dare addosso al renzismo capital-fascista, i Cinque Stelle preferiscono prendersela con massoni e Massoneria.
Ovvero con l'unica istituzione che ha voluto l'Italia unita, l'ha difesa dal clericalismo prima, dal fascismo e dal comunismo sovietico poi ed infine molti suoi esponenti hanno contribuito a scrivere quella Carta Costituzionale che i politicanti di oggi, pagati dai contribuenti, stanno distruggendo.
Siete tutti politicanti, altro che tutti massoni !
La politica degli ultimi vent'anni ed in particolare degli ultimi due ha distrutto il pensiero e voi a dare la colpa ad un'istituzione millenaria e di perfezionamento interiore come la Massoneria ! Ma vergognatevi, anche di prendere lo stipendio !
Già lo scrivemmo in un recente articolo riferendoci agli sproloqui di Grillo: “Beppe Grillo ed i suoi adepti si comportano esattamente come fecero i fascisti, i nazisti ed i comunisti autoritari di tutto il pianeta e, prima di loro, i monarchi autoritari ed i clericali: abolire un’istituzione di libero pensiero, nella quale, peraltro, nei Paesi latini, hanno trovato posto e fatto carriera anche noti rivoluzionari e riformatori sociali quali Voltaire, Simon Bolivar, George Washington, Benjamin Franklin, Giuseppe Garibaldi, Che Guevara, Gandhi, Salvador Allende e moltissimi altri”.
E scrivemmo anche: “Del resto, in un Paese addormentato come il nostro, ove la politica e l’economia hanno ucciso il pensiero, le persone hanno smesso di mostrare il loro volto rivoluzionario. Come accadde invece durante il Risorgimento, anche e proprio grazie all’istituzione massonica, guida morale ed intellettuale per e degli spiriti liberi e rivoluzionari. Come durante la Rivoluzione Americana. Come durante la Rivoluzione cubana, ove la maggioranza dei castristi era anche componente della Massoneria, Che Guevara in primis. Oppure durante la Rivoluzione nonviolenta dell’India ove il massone Mohandas Gandhi ispirò la sua azione a quella dei mazziniani e dei teosofi”.
E a proposito della riforma del Senato scrivemmo, nel medesimo articolo: “Finalmente ci sarebbe la possibilità di dare la parola ai cittadini, rendendo il Senato non già elettivo e composto da politicanti, bensì da cittadini estratti a sorte. Finalmente la parola passerebbe davvero a rappresentanti comuni del popolo e potrebbe fungere da contrappeso agli interessi delle lobby politico-economiche, dei partiti, dei pagati dai contribuenti che impongono le loro leggi. Leggi non decise dai cittadini in primis”.
Quanto alla Ministra Maria Elena Boschi che risponde ai grillini dicendo: “Massone lo dici a tua sorella !” non possiamo che vergognarci ulteriormente.
Come ha giustamente scritto Emanuele Pecheux sull'Avanti Online di qualche giorno fa: “Essere massone (chi scrive, a scanso di equivoci, non lo è e non lo sarà mai) è una scelta, qualunque siano le motivazioni che muovono chi decide di aderirvi, che deve essere rispettata per il solo fatto che la Massoneria, nel suo insieme non è né un’associazione a delinquere né un covo di cospiratori. Basti pensare che alcuni tra i più ammirati monumenti al mondo, la statua della Libertà a New York e la Tour Eiffel a Parigi sono edifici che traggono ispirazione dalla Libera Muratoria”.
Peraltro a Maria Elena Boschi, il sottoscritto - che non nasconde di essere ammaliato dal suo fascino e che ambirebbe a corteggiarla, senza tanti giri di parole - fece recapitare tramite un amico che lavora presso la Camera dei Deputati, il suo ultimo saggio “Ritratti di Donna”(Ipertesto Edizioni) con tanto di dedica “A Maria Elena, l'unico ritratto di donna ancora mancante”. Non ne ricevetti alcun ringraziamento, ma tant'è.
Nel mio saggio, ad ogni modo, alla fine del testo, sono presenti chiari riferimenti alla Massoneria. Oltre che vi sono due interviste: una alla conterranea di Maria Elena Boschi, ovvero la professoressa aretina Francesca Vigni - autrice dell'unico saggio sulle donne in Massoneria in Italia - e l'altra a Gabriella Bagnolesi, ex Gran Maestra della Gran Loggia Massonica Femminile d'Italia.
Evidentemente la Ministra Boschi non lo ha letto. Diversamente avrebbe un'opinione oltremodo positiva dell'Istituzione che vide i natali, in Italia, proprio nella sua cara regione Toscana. E che ebbe fra i suoi primi martiri proprio il poeta toscano Tommaso Crudeli, barbaramente torturato dalla Santa Inquisizione solo per essere massone.
Quindi, se la sorella di qualcuno fosse una Sorella, ovvero una aderente alla Massoneria, sarebbe un'eroina della libertà di pensiero. Non certo una politicante pagata dai contribuenti, magari per disfare la Carta Costituzionale.
Come siamo caduti in basso in politica, signori miei !
Luca Bagatin e i suoi saggi
Ah se ci fossero ancora i Fratelli massoni d'un tempo in Parlamento ! Quelli che vollero la scuola laica e gratuita per tutti, anziché una scuola de-meritocratica come quella della Giannini. Quelli come l'anarco-socialista Andrea Costa che si battevano per i diritti dei lavoratori. Quelli come Ernesto Nathan che rimisero in sesto la città di Roma senza rubare un ghello. Quelli che, la Massoneria, la vivevano come istituzione morale, spirituale, rivoluzionaria, come è ancora oggi in particolare in molti Paesi latinoamericani.
E invece ci toccano questi qui, che della Massoneria avranno letto qualche libello complottista e che del Paese fanno il bello ed il cattivo tempo.
Siete tutti politicanti, purtroppo. Ma, per nostra fortuna, politicante non lo è nemmeno nostra sorella.

Luca Bagatin

lunedì 12 ottobre 2015

"La libertà dell'Occidente si difende abbattendo le mura di Washington e di Mosca": riflessioni e aforismi by Luca Bagatin (tratte da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)




Se l'idea di progresso significa tecnologia al posto di spiritualità, ovvero danaro, mercanteggiamento, libero commercio, al posto di umanesimo, natura e amore, sono e mi sento profondamente conservatore e reazionario.

In Russia - per contrastare l'oligarca Putin - si sono uniti liberali, nazionalisti, socialisti e comunisti nella coalizione Drugaja Rossija (L'Altra Russia). Allo stesso modo penso dovrebbero fare in Italia liberali, nazionalisti, socialisti e comunisti contro Renzi. Esattamente come fecero, durante l'occupazione nazifascista, i partigiani di ogni colore politico.
Diversi ma tutti uniti contro il Potere che ci sta prendendo per il sedere !
E che sia, possibilmente, una coalizione non elettoralistica, ma di attivisti e rivoluzionari. Di partigiani, appunto.

La libertà dell'Occidente si difende abbattendo le mura di Washington e di Mosca.

Recenti indagini condotte da PornHub dimostrano che il numero di donne che guarda film pornografici in Italia è in aumento.
La cosa personalmente non mi stupisce affatto, ma ammetto di essere un "addetto ai lavori".
La cosa che mi stupisce è che la società ancora si scandalizza e stereotipizza. Lo stereotipo del maschio visto come predatore e la femmina vista come preda priva di pulsioni erotiche dovrebbe essere superato da decenni !


Di sessista c'é solo la stupidità dei sessuofobi.








Il mio terzo saggio "Amore e Libertà - Manifesto per la Civiltà dell'Amore" (clikka qui)

venerdì 9 ottobre 2015

Quando mi candidai alle Amministrative di Roma con la Staller e contro Marino e Alemanno. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Nel 2013 mi candidai, repubblicano mazziniano, libertario, chavista e peronista, nelle liste del Partito Liberale Italiano, rilanciando la figura di Ilona Staller in politica, alle elezioni Amministrative di Roma.
Lo feci perché Ilona era un'amica che stimavo da sempre e mi intrigava l'idea di rilanciare l'area laica con un programma "radicale" e di "estrema sinistra", che solo Ernesto Nathan avrebbe potuto portare avanti e mi intrigava farlo con un'icona hippie e fricchettona come Cicciolina, così simile al mio modo di vedere la vita e la politica.
Con Ilona, per tutta la campagna elettorale, dicemmo e scrivemmo: "Dobbiamo impedire a Marino ed Alemanno - ovvero i riferimenti romani dell'inciucio nazionale - di vincere queste elezioni comunali (...). All'antipolitica dell'inciucio destra-sinistra, contrapponiamo le politiche in favore di disabili, degli anziani, dei bambini, degli omosessuali, delle prostitute, delle donne sole, dei senzatetto e degli animali. All'antipolitica dell'inciucio, contrapponiamo gli ultimi, i più bisognosi, che necessitano di strutture socialmente utili, parchi, asili nido sempre più insufficienti, reddito di cittadinanza, trasporti efficienti e meno costosi. Tutte cose che potrebbero essere attuate abbattendo del 50% gli stipendi di Sindaco, Assessori, consulenti e funzionari pubblici".
Lo dicemmo, pur inascoltati anche dagli stessi compagni di lista.
Oggi assistiamo alle dimissioni di Marino, che, secondo noi, non avrebbe dovuto nemmeno essere eletto.
Così come non doveva essere eletto, a suo tempo, Gianni Alemanno.
I romani facciano ammenda. La causa del loro mal sono i politici, certo, ma anche loro stessi che li hanno eletti.
Ilona Staller e Luca Bagatin
Si diano da fare, cambino mentalità. Siano più solidali, puntino all'autogestione delle imprese pubbliche ATAC e ACEA. Siano rivoluzionari, così come cercammo di fare noi nell'ambito di quella folle campagna elettorale.
Non ci illudiamo, certo.
La Roma di oggi è e rimane una città servile, lontanissima dai fasti dell'Impero Romano e dai tempi di Ernesto Nathan. Occorrono spiriti liberi e coraggiosi. Altrimenti continuerà ad essere la Capitale, sì, ma dello sfacelo di questo Paese.

Luca Bagatin

Marino si è dimesso, ma sarebbe stato meglio non fosse mai stato eletto. C'è chi denunciò l'inciucio partitocratico prima dei risultati elettorali... I romani facciano ammenda e, adesso, stiano almeno un po' zitti !

Articoli tratti da "Le Città" del maggio 2013, ovvero poco prima dell'elezione a Sindaco di Ignazio Marino

ROMA CAPITALE

Comunali, Bagatin e Staller contro gli inciuci destra-sinistra

«Dobbiamo impedire a Marino ed Alemanno - ovvero i riferimenti romani dell'inciucio nazionale - di vincere queste elezioni comunali - dichiarano lo scrittore e giornalista Luca Bagatin e l'ex parlamentare Ilona Staller, candidati indipendenti del Partito Liberale Italiano alle elezioni comunali di Roma del 26 e 27 maggio -. E vogliamo farlo come candidati indipendenti nel Partito Liberale Italiano. Marino e Alemanno rappresentano - rispettivamente - quel Pd e quel PdL che, da almeno vent'anni, si spartiscono il potere in Italia. Nella fattispecie rappresentano l'alleanza fra sinistra e destra che oggi governano il Paese senza essere stati democraticamente eletti da nessuno, bensì nominati da una legge elettorale per nulla democratica, come quelle vigenti negli ultimi vent'anni. All'antipolitica dell'inciucio destra-sinistra, contrapponiamo le politiche in favore di disabili, degli anziani, dei bambini, degli omosessuali, delle prostitute, delle donne sole, dei senzatetto e degli animali. All'antipolitica dell'inciucio, contrapponiamo gli ultimi, i più bisognosi, che necessitano di strutture socialmente utili, parchi, asili nido sempre più insufficienti, reddito di cittadinanza, trasporti efficienti e meno costosi. Tutte cose che potrebbero essere attuate abbattendo del 50% gli stipendi di Sindaco, Assessori, consulenti e funzionari pubblici. Oltre a ciò occorre introdurre una vera trasparenza nella politica Capitolina, introducendo l'Anagrafe pubblica degli eletti. Il nostro modello ideale e politico è la rigorosa e onesta Amministrazione romana di Ernesto Nathan, indimenticato Sindaco di Roma di fine Ottocento di ispirazione Repubblicana, Liberalsocialista e Radicale".

ROMA CAPITALE

"Ha vinto l'inciucio partitocratico"

"Ha vinto l'inciucio partitocratico e il risultato elettorale del PLI alle elezioni comunali di Roma è stato purtroppo al di sotto delle nostre aspettative - commenta Luca Bagatin, presidente-ideatore di "Amore e Libertà", già candidato indipendente del Partito Liberale Italiano alle elezioni comunali di Roma -.Molto probabilmente, se Ilona Staller fosse stata candidata a Sindaco - come personalmente avevo proposto - le cose sarebbero andate diversamente e forse gran parte delle persone che si sono astenute avrebbe votato per noi, che avevamo un progetto di alternativa antipartitocratica al duopolio Pd-PdL. Oggi, ad ogni modo, occorre ripensare ad un nuovo modo di fare politica. Alternativo, dinamico, al di fuori dai "partiti", che oramai hanno fatto il loro tempo. Un progetto al di fuori delle ideologie stantìe del Novecento. Infondo, si può essere liberali anche e meglio, senza avere un partito alle spalle. E' per questo che ho deciso di proporre un movimento politico e culturale chiamato "Amore e Libertà", che ha per simbolo-icona Anita Garibaldi, moglie del primo Repubblicano e Socialista senza tessera di partito della Storia. Un movimento che vuole rilanciare le tematiche con cui mi sono battuto, anche con Ilona Staller, in questa campagna elettorale: istituzione dei Parchi dell'Amore, legalizzazione della prostituzione, antiproibizionismo sulle droghe, diritti dei disabili, degli anziani e delle donne, legalizzazione dell'eutanasia e del suicidio assistito, abolizione degli enti inutili quali Province e comunità montane, introduzione nelle scuole dell'ora di educazione sessuale e dell'ora di Storia delle religioni, in luogo dell'ora di religione. "Amore e Libertà" vuole essere un progetto/pensatoio aperto, non ideologico ed alternativo ai partiti.
Per informazioni ed adesioni è possibile contattarci direttamente al sito www.lucabagatin.ilcannocchiale.it oppure al sito www.amoreeliberta.blogspot.it, ove scaricare anche il Manifesto d'intenti". 

giovedì 8 ottobre 2015

"Fuck-Tory": aforismi e riflessioni by Luca Bagatin (tratte da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Photo-Art: Maria José Peon Marquez e Luca Bagatin
Da troppi anni sento parlare in Italia di rinascita del Socialismo, del Repubblicanesimo e così via.
Tutti i soggetti in questione - elettoralistici per la maggior parte - o si rifanno alla cosiddetta "sinistra" a alla cosiddetta "area liberaldemocratica".
Il limite è proprio questo: occorre tornare alle origini. OLTRE SINISTRA, DESTRA E LIBERALISMO. Ed essere ANTI-ELETTORALISTICI.
Perché Proudhon e Mazzini, non solo non erano di sinistra e non erano nemmeno liberaldemocratici, ma non si sarebbero nemmeno MAI sognati di fondare uno stupido partito elettoralistico per imbrogliare le persone.


Solo un pazzo, un artista o un creativo non si lascerebbe corrompere dal Potere. E quindi meriterebbe di governare un Paese.


Meglio populista e rivoluzionario che parlamentarista e mantenuto dai contribuenti !



I preti la pensino come vogliono.
Per me sono persone completamente fuori di testa, che hanno accettato di riconoscere dogmi al limite della paranoia.



Preferisco assumere una posizione sessuale rispetto ad avere una posizione sociale.


Il primo a sdoganare la stupidità pubblicitaria e commerciale odierna ed il trash televisivo ed "artistico" fu quella mammoletta di Andy Warhol, con la sua FUCKtory.
Come poter dare torto al gesto di Valerie Solanas, femminista dimenticata ?



Non penso di avere molto in comune con il nazbolscevismo, purtuttavia in Russia, forse, l'unica alternativa al (figlio)putinismo puttaniere di Putin sono le e i NazBol.
Così come sosteneva Anna Politovskaja, che era una loro sostenitrice.
Da un po' di tempo sto leggendo i romanzi di Eduard Limonov e di Zachar Prilepin e li trovo davvero interessanti.
L'underground NazBol che mescola, sincreticamente, comunismo, libertarismo, anarchia, nazionalismo, controcultura punk e vitalismo sessuale è davvero illuminante.
Prossimamente conto di scriverne degli articoli.

domenica 4 ottobre 2015

"Il contrario di capitalista non è socialista o comunista, ma persona onesta". Riflessioni e aforismi by Luca Bagatin

Penso che il rapporto uomo donna, più che essere finalizzato, dovrebbe essere inizializzato. E invece finisce sempre e spesso male. Sarà per questo che ho sempre sognato sin da piccolo di fare il regista. Di film erotici e a lieto fine.

Il contrario di capitalista non è socialista o comunista, ma persona onesta.

Ho notato che tutte le persone o, meglio, le donne che nel corso della vita mi hanno detto o scritto frasi del tipo "ti amo" o "ti voglio" bene", hanno poi finito per scomparire dalla mia vita e/o ignorarmi (anche su Facebook).
Per questo preferisco e mi fido solo di chi non me le dice.


Qualcuno ha detto che uccidere senza ragione è nel DNA di molti statunitensi.
Personalmente posso dire che devo ancora conoscere uno yankee capace di usare il suo cervello per qualche cosa di costruttivo.


Secondo me è ridicolo e sciocco doversi schierare fra "destra" e "sinistra".
I sogni e bisogni delle persone non sono né di destra né di sinistra.
Vanno posti al centro.
E vaffanculo alla maggioranza (sempre) !

Leggo o sento spesso la fastidiosissima espressione "viva la vita". Ma perché mai inneggiare alla vita, sapendo che, peraltro, prima o poi moriremo tutti ? Che cosa mai ci sarà di bello nella vita poi ?
Un bambino, quando nasce, quando respira i primi momenti di vita, piange. E sappiamo bene che i bambini sono istintivi, privi di sovrastrutture mentali che li rovineranno, in età adulta, per sempre.
Per questo da sempre penso e dico forte e chiaro VIVA LA MORTE !

venerdì 2 ottobre 2015

Quando Facebook censura la Storia. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

La Storia non può essere censurata. Va raccontata, in tutto il suo orrore. E a raccontarla, nel corso dei secoli, appunto, sono stati gli storici, ma anche le immagini.
Le immagini parlano e ci parlano, meglio di ogni testo scritto.
E proprio nell'era dell'immagine, le immagini, per quanto crude, non dovrebbero essere censurate.
Perché ci aiutano a ricordare.
Così come le immagini dei campi di sterminio nazisti ci aiutano a ricordare l'orrore compiuto dall'uomo contro altri esseri umani, così anche le immagini dei gulag sovietici ed anche quelle del colonialismo europeo in Africa, oppure le barbarie statunitensi compiute a Guantanamo.
Curioso che alla “comunità di Facebook” tutto ciò non interessi e preferisca, implacabilmente, censurare, segnalare account e/o persino minacciare di chiuderli solo perché, magari, contengono immagini storiche, per quanto esplicite possano essere.
E' accaduto anche a me e ad altri come me, solo per aver postato una foto tratta dal sito Rotten.com, in cui dei colonialisti francesi hanno in mano delle teste mozzate di indipendentisti algerini. Due delle quali con in bocca i loro organi genitali mozzati.
Facebook le considera come foto di “nudo esplicito” e pertanto da rimuovere.
Siamo certi avrebbero fatto la medesima cosa se avessimo postato delle foto di persone nude condannate alla camera a gas in un lager nazista.
Ecco come l'internato nei lager, la persona con la testa mozzata e vilipesa, viene paragonata ad un'immagine pornografica. Il massimo dell'insulto, anche per la memoria di quei martiri. Oltre che per la nostra.
Ed ecco che vengono censurate anche le immagini delle attiviste di Femen, solo perché a seno nudo. Poco importa, a quelli di Facebook, se la loro è una battaglia per i diritti umani e civili. A loro, dei diritti delle persone, se non portano dollari freschi nelle tasche del loro fondatore, non interessano.
Evidentemente il caravanserraglio zuckerbergiano, figlio della società edonista e dei consumi, preferisce che in rete, su Facebook, appaiano foto di ragazzine minorenni in atteggiamenti spinti. Quelle no, non vengono censurate. Così come non vengono censurate, spesso, offese ed insulti espliciti.
La società dell'immagine, rissosa, trash, arricchita, modaiola e cazzeggiona deve essere salvaguardata e deve passare sopra a tutto e a tutti.
Parola di un suo degno rappresentante: Mark Zuckerberg.

Luca Bagatin