giovedì 3 marzo 2016

Massonofobia e disinformazione sulla Massoneria. Articolo di Luca Bagatin

Penso sia venuto il momento di farla finita con le illazioni, supposizioni, congetture, attorno alla Massoneria.
Lo dico sempre, ma regolarmente vedo apparire i soliti articoli deformatori e disinformatori, che accusano massoni e Massoneria di essere affaristi, di condizionare la politica, l'economia e quant'altro.
Non ultimo l'articolo francamente inutile e ridicolo, a parer mio, di tal Andrea Di Consoli apparso su Barbadillo.it, il quale si chiede che bene abbiano fatto i massoni. E pergiunta ammettendo la sua ignoranza in materia !
Ma che bene vuoi che abbiano fatto gli aderenti ad una scuola iniziatica di perferzionamento interiore ? Di una sorta di Università dell'anima ?
Studia, approfondisci ! Non scrivere di ciò che non sai !
Mi chiedo perché i tanti Di Consoli, per apparire sui media o far carriera giornalistica (loro), debbano tirare in ballo massoni o Massoneria, anziché scrivere un articolo approfondito e senza pregiudizi su che cosa essa sia. E sul fatto che non si occupa né di politica né tantomeno di religione, ma di spiritualità, simbolo e anima.
E' forse troppo chiedere ad un giornalista approfondimento, obiettività e competenza ?
In Italia sembra di sì.
Non parliamo poi dei tanti Magaldi e Zagami, pseudo massoni che giocano alla Massoneria loro sì politicizzandola per i loro scopi e di cui abbiamo già parlato altre volte (http://www.pensalibero.it/2015/12/06/complottismo-e-dintorni-come-fare-audience-sul-nulla).
Peraltro sarebbe il caso che anche le maggiori Obbedienze massoniche italiane, Grande Oriente d'Italia e Gran Loggia d'Italia degli ALAM iniziassero a prendere le loro contromisure e a controbattere periodicamente sulla stampa a codeste assurdità. Oltre che con manifestazioni pubbliche e di piazza che chiedano a gran voce una legge sulle associazioni e contro la massonofobia e che essa sia paragonata al razzismo, all'antisemitismo e all'omofobia. Perché di questo stiamo, nei fatti, parlando.
Ed anche i singoli massoni dovrebbero attivarsi sulla rete e nella vita quotidiana per far valere il proprio diritto a far parte di una libera associazione iniziatica. Non segreta, ma discreta e risconosciuta dalle legge a pieno titolo, fra l'altro !
So che per un massone, dedito alla ricerca ed allo studio, ciò è forse chiedere troppo. Ma la massonofobia è ancora troppo forte in un Paese come il nostro che ha visto prevalere il clericalismo ed il fascismo per troppo tempo e che ancora oggi rimane un Paese retrogrado ed oscurantista per moltissimi versi.
Il Paese necessita di formazione e informazione. Di cultura e elevazione intellettuale morale e spirituale. Chi scrive, nel suo piccolo, cerca di farlo da anni, con saggi ed articoli. Ma da anni si sente anche e sempre più solo in questa lotta. E francamente anche abbastanza stanco.

Luca Bagatin

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