venerdì 22 dicembre 2017

Contro il capitalismo, la modernità, la mercificazione. Per una dimensione spirituale. Riflessioni di Dugin, Debord e Thoreau

"Il problema con la sinistra è diverso.
Essa è positiva nella sua opposizione all'ordine capitalista, ma manca di una dimensione spirituale.
La sinistra si presenta abitualmente come un'altra via verso la mondializzazione, da qui la ragione per la quale essa si oppone ai valori organici, alle tradizioni ed alla religione.
Sarebbe quindi una buona cosa veder apparire degli "Identitari di sinistra", che da un lato difendessero la giustizia sociale e attaccassero il capitalismo e, dall'altro, difendessero le tradizioni spirituali e attaccassero la modernità.
Il nemico è unico, è l'ordine globale capitalista dell'egemonia nordamericana (che è diretto anche contro l'autentica identità americana stessa)"
(Alexandr Dugin)

"Sottoprodotto della circolazione delle merci, la circolazione umana considerata come un consumo, il turismo, si riduce fondamentalmente alla facoltà di andare a vedere ciò che è diventato banale"
(Guy Debord)

"Ai nostri giorni quasi ogni cosiddetto miglioramento a cui l'uomo possa por mano, come la costruzione di case e l'abbattimento di foreste e alberi secolari, perverte in modo irrimediabile il paesaggio e lo rende sempre più addomesticato e banale"
(Henry David Thoureau)

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