lunedì 27 aprile 2020

Riflessioni radicali, ovvero anti-liberali, anti-razziste, anti-totalitarie

Il totalitarismo liberale è quell’aspetto che impone e antepone le regole dell’economia “libera” alle necessità ed ai bisogni delle persone, favorendo i ricchi e i più furbi, disprezzando i poveri o ignorandoli.
Il totalitarismo liberale è quello che impone un politicamente corretto ipocrita e modelli che negano le differenze (che sono sempre una ricchezza) fra le persone e i popoli.
Il totalitarismo liberale ci vuole tutti isolati, asocializzati, fisicamente di plastica e mentalmente manipolati da media e pubblicità commerciale, in nome di una società uniforme e uniformata al modello unico del capitale.
(Luca Bagatin)

In passato ho sempre pensato che sarebbe bello morire giovani.
Gli eroi muoiono tutti giovani e poi, se muori giovane, hai meno modo di attaccarti alla vita. L'attaccamento alla vita genera dolore e il dolore è dolore, non fa affatto crescere. Al massimo ti fa bere o sclerare.
Nella nostra illusione materiale pensiamo che la morte sia una disgrazia e la vita una benedizione.
Ovviamente ci illudiamo che sia così.
L'illusione materiale è qualcosa che non ci permette di vedere la realtà, se non in modo confuso e distorto.
La vita materiale è un eterno caos. Più ti poni domande e più troverai risposte contraddittorie.
(Luca Bagatin)

II razzismo si manifesta anche quando si critica un sistema sociale o politico diverso dal nostro.
È una forma subdola di razzismo che colpisce soprattutto i liberali.
Io stesso ne sono stato affetto, anni fa, proprio perché manipolato dall'ideologia liberale, che, oggi posso dirlo con certezza, è profondamente razzista, per quanto nessun liberale sarebbe disposto a riconoscerlo davvero.
Per accettare il prossimo devi comprenderlo. Né temerlo, né rifiutarlo.
Il razzismo si combatte solo con la comprensione e l'approfondimento.
(Luca Bagatin)

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