sabato 30 agosto 2014

Disservizi delle imprese ex pubbliche o pubblico/private (da ENI a Telecom, passando per la Rai Tv sino a Trenitalia) e loro necessaria autogestione. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Ho tentato, per almeno sette mesi, di fare la voltura del mio impianto a gas.
ENI, per sette mesi, mi ha comunicato che tale impianto risultava chiuso a quelli dell'Italgas, che sono i “distributori” del gas per conto di ENI e che quindi tale voltura non poteva essere effettuata. Per sette lunghi mesi ENI non è riuscita (assurdo ! chissà come mai...) a mettersi in contatto con Italgas al fine di far sì che i loro tecnici venissero a casa mia a verificare che l'impianto fosse sempre stato aperto.
Alcune settimane fa ho pertanto deciso di prendere il toro per le corna e di cercare su internet gli estremi di Italgas. E' stato semplicissimo (anche se al telefono, in un primo tempo, mi hanno detto che non sapevano che pesci pigliare per risolvere la problematica...sic !). Ho scritto loro un fax facendo presente la questione – ovvero che il contatore è sempre stato aperto ed invitandoli a provvedere di conseguenza. Diversamente avrei avvisato le autorità competenti ed adito a vie legali.
Risultato ? In pochi giorni un tecnico Italgas viene a casa mia, visiona il contatore e – come da lettera che Italgas mi ha fatto recentemente pervenire a casa – mi comunicano che la questione è risolta e che si trattava di “un'anomalia del sistema”.
Dunque chiamo ENI e tento di eseguire la voltura. Ci riesco, ma solo in parte. L'operatrice del call center mi comunica che, al fine di concludere l'operazione, un tecnico Italgas deve venire a casa mia ad acquisire la lettura ! Ma come ? Ma se il tecnico Italgas è stato a casa mia solo qualche giorno fa, ha fatto le foto al contatore e dunque eseguito la lettura, con tanto di regolare verbale ?!?
Niente da fare. L'operatrice mi fissa l'appuntamento per la settimana prossima con il tecnico dell'Italgas anche se il sottoscritto la settimana prossima potrebbe anche avere qualche altra cosa da fare...
Bella roba, neh ! E' capitata a me, ma a quanti altri poteva capitare ?
Questa è ed è stata la fine di aziende del patrimonio pubblico. Questa è Italgas e questa è ENI, alla fine di agosto 2014 (e già vi parlai qualche tempo fa delle problematiche che ebbi con Telecom Italia).
Da tempo sostengo che, oltre al fatto che le privatizzazioni e le svendite di Stato degli Anni '90 e 2000 siano state una vera e propria frode ai danni dei cittadini (con costanti aumenti delle bollette, peraltro, e scarso miglioramento del servizio), non hanno portato alcun autentico beneficio alle casse dell'erario. Lo vediamo costantemente.
Interessante sarebbe invece, attuare un processo inverso, ovvero una socializzazione di tali imprese: ENI, ITALGAS, TELECOM, TRENITALIA, RAI TV ecc... ed una conseguente autogestione delle medesime da parte di tutti i cittadini italiani attraverso l'azionariato popolare e la possibilità di partecipare, oltre che agli utili di dette imprese, anche alle decisioni aziendali medesime. Niente più intervento Statale e niente più intervento privato-padronale.
E' una visione moderna, sociale e che viene da lontano. Giusppe Mazzini, con il sistema cooperativistico, diede per primo l'idea dell'unione fra capitale e lavoro che, in un periodo di prepotente crisi come questo, è e sarebbe assolutamente necessario. Nessuno lo ascoltò e nessuno si stupisca della crisi italiana e globale di oggi. Un sistema, quello dell'autogestione delle imprese ex pubbliche o municipalizzate o pubblico/private, che permetterebbe ai cittadini non solo di pagare servizi meno cari e più efficienti, ma anche di guadagnarci.
Alla faccia, peraltro, dei tanti boiardi e manager pubblico/privati che mai hanno fatto l'interesse del cittadino-consumatore. Per non parlare dei nostri governanti, che per decenni hanno privato il cittadino della ricchezza che egli ha ottenuto con anni sacrifici e lavoro !

Luca Bagatin

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