Il Segretario Generale Xi Jinping ha sottolineato che l’elaborazione e
l’attuazione del XV Piano Quinquennale (2026-2030) per lo sviluppo
economico e sociale nazionale rappresentano un modo importante per il
Partito di governare il Paese. Il periodo del XV PQ costituisce la prima
fase per il raggiungimento del secondo obiettivo del centenario del
Partito e un periodo cruciale per la Repubblica Popolare della Cina per
progredire verso la sostanziale modernizzazione entro il 2035.
Il XV PQ, elemento cruciale per il progresso del Paese verso il
raggiungimento della modernizzazione entro il 2035, riveste grande
importanza per orientare lo sviluppo economico e sociale nei prossimi
cinque anni e oltre. In questa nuova era, il XV PQ dovrà affrontare
sfide quali i rapidi cambiamenti dell’economia globale, le profonde
mutate normative e le discrepanze tra il posizionamento strategico e
l’effettiva attuazione. La Commissione nazionale per lo sviluppo e la
riforma e le agenzie locali competenti hanno avviato una ricerca
preliminare per garantire che i piani locali siano in grado di cogliere
appieno le esigenze del momento e promuovere uno sviluppo economico e
sociale di alta qualità.
Il XV PQ per lo sviluppo economico e sociale nazionale della RP della
Cina è stato elaborato in conformità con i «Suggerimenti del Comitato
Centrale del PCC per la formulazione del piano quinquennale per lo
sviluppo economico e sociale nazionale». Esso chiarisce principalmente
gli obiettivi strategici del Paese, definisce i compiti chiave del
governo e guida e regola il comportamento degli enti sociali.
Rappresenta il progetto fondamentale per la costruzione di un moderno
Paese socialista sotto ogni aspetto e il programma d’azione comune per
tutti i gruppi etnici del Paese.
Il periodo del XV PQ riveste un ruolo cruciale nel processo di
realizzazione sostanziale della modernizzazione socialista, fungendo da
anello di congiunzione tra passato e futuro. È un periodo critico per
consolidare le basi e compiere sforzi a tutto campo. Si proseguirà la
lotta per ottenere importanti progressi nelle attività strategiche
relative alla situazione generale della modernizzazione in stile cinese,
al fine di gettare basi più solide per la realizzazione sostanziale
della modernizzazione socialista.
Partendo da un nuovo punto, le basi per lo sviluppo cinese sono più
solide, il contesto in cui si inserisce ha subìto profondi e complessi
cambiamenti e si trova ad affrontare nuove opportunità e sfide.
Già durante il XIV PQ (2021-2025), la Cina ha compiuto progressi
significativi nel suo sviluppo. Questo periodo ha segnato l’inizio di un
nuovo cammino verso la costruzione di un moderno Paese socialista sotto
ogni aspetto, e lo sviluppo della RP della Cina è stato un processo
straordinario e notevole. Di fronte a una situazione internazionale
complessa e instabile e ad ardui compiti interni di riforma, sviluppo e
stabilità, il Comitato Centrale del PCC, diretto da Xi Jinping, ha unito
e guidato l’intero Partito e il popolo di tutte le etnie del Paese per
superare le difficoltà e guardare avanti. Ha resistito al grave impatto
della pandemia di COVID-19, ha risposto efficacemente a una serie di
rischi e sfide importanti e ha spinto la causa del Partito e del Paese
verso nuovi e significativi traguardi.
Dal centenario della fondazione del Partito Comunista Cinese (2021) è
iniziato un nuovo percorso, che attraversa e attraverserà di tre piani
quinquennali – il XIV, il XV e il XVI (2031-2035) – per realizzare la
modernizzazione socialista entro il predetto anno. Il XV PQ (2026-2030)
sarà cruciale in quanto collegherà il passato al futuro.
A partire dalla valutazione intermedia del XIV PQ, iniziarono già le
ricerche preliminari per il XV, incentrate principalmente su tendenze,
strategie, politiche e progetti di rilievo. In particolare, i progetti
di maggiore portata hanno richiesto un periodo di ricerca e
sperimentazione più lungo.
Sulla base di studi preliminari, le parti interessate si sono
ulteriormente concentrate su aree chiave, hanno affrontato diverse
questioni importanti, hanno formulato le idee fondamentali per il XV PQ;
effettuato analisi e valutazioni chiave del contesto e delle condizioni
di sviluppo a livello internazionale e nazionale; individuato le
principali contraddizioni e i rischi nello sviluppo economico e sociale;
proposto obiettivi di sviluppo per i prossimi cinque anni in linea con i
compiti strategici a lungo termine; e hanno formulato considerazioni
generali per la promozione dello sviluppo.
L’ambiente di sviluppo è una componente importante dell’analisi
strategica che deve essere condotta nella formulazione dei piani così
come la RP della Cina li formula. Solo analizzando correttamente
l’ambiente di sviluppo e valutando con precisione le tendenze è
possibile proporre scientificamente obiettivi e compiti.
Da una prospettiva internazionale, il mondo è entrato in un nuovo
periodo di turbolenza e cambiamento, con una trasformazione epocale che
sta accelerando, e un aumento vertiginoso delle incertezze. Rispetto al
XIV PQ, il cambiamento più significativo del XV è proprio il contesto
internazionale, profondamente mutatosi durante la fase di
pianificazione, con un netto aumento delle sfide e dei fattori
sfavorevoli. La competizione e la rivalità tra le grandi potenze
potrebbero intensificarsi ulteriormente, con potenziali lotte per il
controllo e l’influenza in un numero sempre maggiore di settori;
rispetto a cinque anni fa, la struttura di governance globale si trova
ad affrontare una maggiore instabilità, l’ordine internazionale potrebbe
essere ridefinito e i conflitti geopolitici e i rischi per la sicurezza
sicuramente aumenteranno.
Nel campo della scienza e della tecnologia la RP della Cina si trova in
una fase di accelerazione dei progressi in una nuova ondata di
rivoluzione tecnologica e trasformazione industriale, soprattutto dopo
che la tecnologia dell’intelligenza artificiale è entrata nella fase di
piena applicazione. Da un lato, la competizione nel campo della ricerca
di base si intensificherà ulteriormente, il che potrebbe avere un
effetto “collo di bottiglia”; dall’altro, se si riuscirà a realizzare
una profonda integrazione tra le nuove tecnologie e i vantaggi
industriali, la RP della Cina potrebbe essere in grado di assumere un
ruolo di primo piano nella futura competizione globale.
Per quanto riguarda il commercio si ritiene che durante il periodo del
XV PQ, la posizione dei Paesi lungo la Via della Seta nell’àmbito del
commercio estero cinese continuerà a migliorare; la tendenza allo
sviluppo relativamente rapido dei servizi e dell’aspetto di scambi
digitali proseguirà, e prodotti e più competitivi – prestazioni
aziendali, forniture professionali, assistenza, attività di supporto,
soluzioni operative, distribuzione, erogazione, consulenza e attività di
marketing – raggiungeranno la scena mondiale.
Durante il periodo del XV PQ, la RP della Cina inaugurerà un’èra di
esplorazione ed espansione internazionale a tutto tondo. Sono solo un
preludio Black Myth: Wukong e Ne Zha 2 i due giganti del 2024-2025 che
stanno proiettando la mitologia cinese e la relativa animazione/gaming
nel panorama mondiale, con un successo artistico e commerciale senza
precedenti: Ne Zha 2 ha infranto record al botteghino, mentre Wukong ha
ridefinito gli Action RPG. Gli Action RPG (detti anche GDR d’azione)
sono un sottogenere videoludico che fonde la progressione e la
narrazione dei giochi di ruolo (RPG) con il combattimento in tempo reale
tipico dei giochi d’azione. A differenza dei classici RPG a turni,
richiedono riflessi rapidi, abilità manuale e strategia in tempo reale,
offrendo un gameplay fluido e dinamico. Ciò che la RP della Cina
condividerà con il mondo non saranno solo prodotti, cultura e creatività
cinesi, ma anche l’estetica e gli stili di vita del popolo cinese: il
cosiddetto soft power, oggi dominato dagli Stati Uniti d’America.
Dal punto di vista interno, si continuerà a dover affrontare una domanda
effettiva insufficiente, con problemi a breve termine e questioni
strutturali a medio-lungo termine strettamente interconnesse. La RP
della Cina si trova attualmente in una fase in cui la pressione al
ribasso sull’economia è ancora relativamente elevata, in particolare la
contraddizione di una domanda effettiva bassa è ancora molto evidente.
Allo stesso tempo, permangono anche problematiche quali le aspettative
delle imprese, i rischi nei settori immobiliare e finanziario e così
via. Questi problemi, nell’attuale contesto economico, potrebbero
protrarsi anche nelle prime fasi del XV PQ. Ed anche questo
rappresenterebbe un cambiamento significativo. Nella pianificazione del
XV PQ, è necessario tenere conto delle sfide e dei problemi che
l’economia si trova ad affrontare attualmente. Alcuni di questi problemi
sono di natura strutturale e ciclica e potrebbero continuare a
rappresentare una sfida durante il periodo di attuazione del Piano.
Va pure menzionata la questione demografica. I fattori demografici sono
potenti e significativi, un tipico “rinoceronte grigio”, che influenza
costantemente i cambiamenti complessivi del panorama economico e
sociale. Nel 2021, il picco demografico della RP della Cina è stato
raggiunto in anticipo rispetto alle previsioni. La crescita demografica
negativa, il calo del tasso di natalità e l’invecchiamento della
popolazione diventeranno le condizioni di base per la RP della Cina in
futuro. Si devono anticipare i cambiamenti e pianificare le questioni
demografiche in modo sistematico.
Oltre a pianificare lo sviluppo dal 2021 al 2025, il XIV PQ fornì anche
una visione a lungo termine per i successivi quindici anni 2021-2035. Il
XIV PQ affinò ulteriormente la tempistica e la tabella di marcia per
gli obiettivi già definiti al XIX Congresso nazionale del Partito
Comunista Cinese (18 al 24 ottobre 2017), dimostrando appieno la guida
dei piani quinquennali cinesi per i cicli e le fasi di sviluppo, nonché
per il lavoro a medio e lungo termine, e riflettendo anche il “ritmo”
della promozione dello sviluppo. Il XX Congresso nazionale del PCC
(16-22 ottobre 2022) ha ulteriormente delineato gli obiettivi per il
2035, e la pianificazione e la formulazione del XV PQ è aggiornata di
conseguenza.
Gli obiettivi di sviluppo includono sia descrizioni qualitative che
indicatori quantitativi. Gli obiettivi a lungo termine per il 2035 sono
principalmente di natura qualitativa, ma mantenere un certo tasso di
crescita economica è altrettanto importante. Oggi per la RP della Cina è
necessario studiare come collegare gli obiettivi del 2030 e del 2035 e
proporre alcuni indicatori quantitativi con una pianificazione a fasi.
Il trascorso programma del XIV PQ non fissava un obiettivi di crescita
media annua del PIL per cinque anni, ma affermava piuttosto che si
sarebbe mantenuto entro un intervallo ragionevole, con obiettivi annuali
proposti a seconda delle necessità. Attualmente, e per un certo periodo
a venire, la RP della Cina ha come sfida principale, nel XV PQ, se
l’economia riuscirà a mantenere un certo tasso di crescita. I problemi
che sorgono nello sviluppo devono essere risolti attraverso lo sviluppo
stesso. Il XV PQ si concentrerà sull’espansione della domanda interna e
sul salto complessivo nella produttività di nuova qualità come temi
principali. L’espansione della domanda interna non è una misura tampone,
ma una mossa strategica. Le “due priorità” (l’attuazione delle
principali strategie nazionali e il rafforzamento delle capacità di
sicurezza in settori chiave) e le “due nuove politiche”
(l’ammodernamento su larga scala delle attrezzature e i programmi di
permuta per i beni di consumo) lanciate dal 2024 si sono dimostrate
molto precise ed efficaci. Durante il periodo del XV PQ, ci sarà un
approccio più sistematico per espandere la domanda interna.
Lo sviluppo di nuove tipologie di forze produttive rappresenta una
questione cruciale per il quadro generale e per lo sviluppo a lungo
termine. Nel marzo 2024, il responsabile della Commissione nazionale per
lo sviluppo e la riforma ha dichiarato pubblicamente la necessità di
sfruttare il ruolo guida dei piani a medio e lungo termine e dei piani
annuali, per definire e scomporre efficacemente i compiti strategici
volti allo sviluppo di nuove tipologie di forze produttive e per fare di
tale sviluppo un punto focale della ricerca sui princìpi cardine del XV
PQ. Nella pianificazione degli obiettivi principali, degli indicatori,
dei compiti strategici più importanti, delle misure di riforma basilari e
dei progetti chiave per lo sviluppo economico e sociale durante il
periodo del XV PQ, sarà fondamentale considerare appieno le esigenze
pratiche per lo sviluppo di nuove tipologie di forze produttive, e in
particolare è necessario studiare e proporre i compiti e piani
fondamentali per promuovere tale sviluppo.
I grandi progetti sono strettamente collegati alle principali strategie,
piani e politiche nazionali. Implicano investimenti su larga scala e
lunghi periodi di costruzione, rappresentando uno strumento cruciale per
promuoverne l’attuazione.
Ad esempio, a partire dall’XI PQ (2006-2010), i grandi progetti sono
stati inseriti in sezioni dedicate all’interno dei documenti di
pianificazione, rendendo i relativi contenuti più facilmente reperibili.
Mentre il XIII PQ (2016-2020) ha individuato 165 grandi progetti in 23
sezioni dedicate, ed il XIV PQ (2021-2025) ne ha proposti 102 in 17
sezioni dedicate.
Negli ultimi due piani quinquennali, si è posta particolare enfasi sul
monitoraggio dei principali progetti di ingegneria: tale pianificazione
necessariamente confronta di continuo i risultati con quelli di vari
dipartimenti e regioni. Non si tratta semplicemente di elencare progetti
di diversi settori, ma anche di effettuare un bilancio complessivo e di
evidenziare le priorità.
Oltre al “pacchetto di progetti”, si sono studiati e lanciati
simultaneamente una serie di “pacchetti politici”, che rendono il PQ una
raccolta di importanti iniziative a medio e lungo termine: quali
politiche di sostegno per lo sviluppo di nuove forze produttive, e di
politiche relative ad aree strettamente connesse al sostentamento delle
persone, come la sanità, l’istruzione e la sicurezza sociale. Questi
“pacchetti di politici” sono proposti chiaramente nel XV PQ, e
definiscono i requisiti direzionali per poi introdurre politiche
specifiche.
Già a partire dal VII PQ (1986-1990), i piani cinesi non sono stati solo
di sviluppo, ma anche piani di riforma. La III Sessione Plenaria del XX
Comitato Centrale del PCC (15-18 luglio 2024) ha definito oltre 300
compiti di riforma, specificando che tutti dovranno essere completati
entro il 2029. Il XV PQ sarà maggiormente integrato con la tempistica e
la tabella di marcia per le principali riforme. Ripensando alla Terza
Sessione Plenaria del XVIII Comitato Centrale del PCC (9-12 novembre
2013) essa si è concentrata sull’approfondimento complessivo dei compiti
di riforma, ed essi sono stati tutti completati entro il 2020, ed
infatti l’intero periodo del XIII PQ (2016-2020) è stato dedicato ai
suddetti compiti assegnati dalla predetta III Sessione Plenaria.
Dalla riforma alla riforma globale e approfondita, il percorso di
modernizzazione della RP della Cina è proceduto in modo costante ed
esteso, seguendo le logica stabilite dalle istituzioni. La riforma
globale e approfondita significa contrastare i fattori negativi,
eliminare per quanto possibile le incertezze e cogliere le certezze e le
iniziative che si possono trovare in un contesto di cambiamenti senza
precedenti, il più importante del secolo.
Il XV PQ rifletterà l’attuazione del nuovo ciclo di riforme globali e
approfondite durante il suo processo di pianificazione. La Decisione
della predetta III Sessione Plenaria del 2024 ha proposto di «promuovere
vantaggi complementari e uno sviluppo comune tra le diverse economie
proprietarie». Inoltre, all’inizio del 2024, la Commissione Nazionale
per lo Sviluppo e la Riforma ha richiesto pubblicamente argomenti di
ricerca per il XV PQ, uno dei quali era «Ricerca sulla costruzione di un
nuovo modello di sviluppo coordinato di alta qualità tra imprese
statali e private». Ad esempio, l’anzidetta Decisione ha proposto di
«stabilire una chiara divisione delle responsabilità, risorse
finanziarie coordinate e relazioni fiscali regionali equilibrate tra il
governo centrale e i governi locali». Anche la «ricerca
sull’ottimizzazione del rapporto fiscale tra il governo centrale e i
governi locali» è tra i suddetti argomenti di ricerca per il XV PQ.
Il XV PQ è al contempo una questione nazionale e riguarda anche le
famiglie. All’incrocio di molteplici riforme e obiettivi di
pianificazione, si garantiscono la stabilità e la felicità di centinaia
di milioni di persone. Prendiamo ad esempio la combinazione tra
l’espansione della domanda interna e il miglioramento del sistema di
distribuzione del reddito. Si ritiene che l’attuale scarsa domanda
effettiva sia dovuta principalmente a una domanda interna insufficiente,
la quale a sua volta è dovuta principalmente a consumi minimi da parte
delle famiglie. Il reddito è il fondamento e il prerequisito per il
consumo. La Decisione ha previsto disposizioni per il miglioramento del
sistema di distribuzione del reddito, affermando esplicitamente la
necessità di «aumentare la quota di reddito dei residenti nella
distribuzione del reddito nazionale».
La costruzione di un Paese con un forte senso di benessere per i
cittadini è considerata un importante obiettivo di sviluppo e che
l’aumento del reddito e dei consumi dei residenti dovrebbe assumere un
ruolo più rilevante, in modo che il miglioramento del potere d’acquisto
sia sincronizzato con il miglioramento della produttività. Ovviamente si
tratta di un compito a lungo termine e di un progetto sistematico, che
richiede un impegno globale in tutti i suoi aspetti, comprese le
riforme; ed esso non può certo risolversi in breve tempo.
È basilare la necessità di sviluppare e rafforzare il settore privato e
di attuare una politica che privilegi l’occupazione. La logica
fondamentale per aumentare la spesa dei cittadini è stabilizzare le
imprese, l’occupazione e il reddito e, in definitiva, i consumi.
Inoltre, solo affrontando le preoccupazioni di donne e uomini in materia
di assistenza sanitaria, istruzione e assistenza agli anziani si
possono realmente stimolare i consumi. Tutto si manifesterà col
combinare l’espansione della domanda interna con la promozione della
prosperità comune, in maniera che l’ampliamento della fascia di reddito
medio, favorisca il crescere delle fasce a basso reddito.
Giancarlo Elia Valori






