Nonostante i tentativi di dialogo con il guerrafondaio regime statunitense, da parte di Cuba, Trump e i suoi sodali, Marco Rubio in testa, proseguono nelle loro folli dichiarazioni di voler conquistare l'Isola.
E da lungo tempo la soffocano, inasprendo un embargo che già i loro per nulla democratici predecessori – a partire da John F. Kennedy - le avevano imposto.
Fin dal 1962.
I governanti USA, si sa, attaccano chiunque non si allinei ai loro desiderata. Ma affermano di essere promotori della democrazia (sic!). Il re è nudo da tempo e l'imperialismo statunitense fu denunciato, in tempi non sospetti, da numerosi intellettuali e artisti, liberi e pensanti, fra i quali Mark Twain, John Lennon e Hunter S. Thompson.
E', dunque, storia nota, che solo i nostri politicanti fingono di ignorare. Risultando spesso complici, se non servi.
Il Presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha apertamente condannato le minacce statunitensi, dichiarando: “Gli USA minacciano pubblicamente Cuba, quasi ogni giorno, di rovesciare l'ordine costituzionale con la forza. E usano un pretesto oltraggioso: i duri limiti dell'economia indebolita che hanno attaccato e cercato di isolare per più di sei decenni. Intendono e annunciano piani per conquistare il paese, le sue risorse, le sue proprietà e persino l’economia che cercano di strangolare per farci arrendere. Solo così si può spiegare la feroce guerra economica, che viene applicata come punizione collettiva contro l’intero popolo. Di fronte allo scenario peggiore, Cuba è accompagnata da una certezza: qualsiasi aggressore esterno si scontrerà con una resistenza inespugnabile”.
La gran parte dei cittadini statunitensi disapprova l'embargo USA contro Cuba. Lo ha rilevato anche un recente sondaggio di YouGov. Lo stesso sondaggio, peraltro, ha rilevato che solamente il 13% degli elettori statunitensi sosterrebbe un attacco contro Cuba e il 18% sosterrebbe l'uso della forza per rovesciare il governo del Paese.
Ennesimo segnale del totale e storico scollamento fra la popolazione statunitense e i suoi sconsiderati governanti.
La campagna di solidarietà e di aiuti umanitari a Cuba, nel frattempo, non si arresta e i primi aiuti sono arrivati da ogni parte del mondo, attraverso l'iniziativa Nuestra America Convoy (https://nuestraamericaconvoy.org), organizzata dall'Internazionale Progressista, fondata, fra gli altri, dal Senatore statunitense Bernie Sanders.
Luca Bagatin

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