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giovedì 6 novembre 2014

"La parte più sensuale di una donna": aforismi e riflessioni politico/sensoriali by Luca Bagatin (tratte da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

La parte più sensuale di una donna trovo sia la sua schiena.
Un amore può meglio essere dimostrato nei fatti, piuttosto che essere dichiarato.
Trovo che poche cose possano essere più erotiche e sensuali del dialetto siciliano.
Fra il socialismo libertario ispirato da Hugo Chávez ed il libertarismo di Ron Paul, nei fatti, non vi è alcuna differenza: entrambi denunciano da decenni le elite economico-finanziarie che hanno portato all'attuale crisi globale; hanno una visione antimperialista degli USA quale "poliziotto del mondo" e lavorano per una prospettiva umanitaria della società. 
In questo senso trovo che il punto di vista del regista Oliver Stone, da sempre amico di Chavez e sostenitore di Ron Paul alle ultime primarie USA, sia assolutamente condivisibile.
Come scrissi in un mio aforisma, qualche tempo fa: "La peggior destra, in Italia, è senza dubbio la sinistra".
E, recentemente, con un mio articolo per il quotidiano nazionale L'Opinione, ho rilanciato il messaggio indirizzato ai sedicenti "socialisti" europei:
"Gli unici veri leader del Socialismo mondiale, libertario ed umanitario sono altri e spesso vivono in America Latina. Sono gli eredi di Juan Domingo Peron, gli eredi di Hugo Chavez, gli Evo Morales, i José Mujica – Presidente dell'Uruguay che ha deciso di vivere in povertà - e tutti coloro i quali da decenni si oppongono ad una globalizzazione che ingloba l'individuo, anziché emanciparlo".
Mi sono sempre guardato bene dall'essere una persona tollerante. Specie di fronte all'ignoranza ed alla stupidità.
Più che scendere in piazza gli italiani dovrebbero ribellarsi alla legge, se questa è da considerarsi ingiusta.
Sono e rimarrò sempre un difensore della Prima Repubblica ed un sostenitore di quel Mazzinianesimo e di quel Socialismo Nazionale e Garibaldino di cui si fecero portatori statisti quali Randolfo Pacciardi e Bettino Craxi.
Ovvero l'esatto opposto di fascistelli e fighettini come Matteino Renzi e Angelino Alfano.
Il mio slogan è, ormai: meno Stato, meno mercato, più individuo ! Oppure: meno Stato, meno mercato, uguale a più individuo.
A 10 anni ho abbandonato la Chiesa cattolica in quanto ho compeso che essa rappresentava e rappresenta la negazione dell'insegnamento del Cristo.

sabato 1 novembre 2014

Scontri di piazza (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Più penso ai recenti scontri di piazza fra operai e poliziotti, a Roma, e più penso che a rimetterci siano sempre coloro i quali lavorano, siano essi, appunto, operai o poliziotti.
Mentre i politicanti ed i governanti rimangono sempre lì, al loro posto. Sordi all'orecchio del misero, avrebbe detto Brecht.
Qualcuno di costoro invita persino ad "abbassare i toni", quando ad alzarli è stato proprio il Palazzo.
E' un triste segno dei tempi. In un Paese ed in un'Europa che ha perso - o sta perdendo - il senso della democrazia e delle libertà.


Luca Bagatin 
Presidente di "Amore e Libertà"

lunedì 17 marzo 2014

Sull'eutanasia ed il suicidio assistito. Tolleranza al di là delle leggi (articolo tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)


Sa femina accabadora era, nei tempi arcaici, in Sardegna, una figura femminile avvolta in uno scialle nero, chiamata dai parenti al capezzale del congiunto sofferente che stava per spirare. L'accabadora portava con sé un martello di legno, un matzolu, come si dice in gergo sardo, che, una volta al capezzale del morente, dopo averlo accarezzato, gli assestava un colpo secco alla nuca. Tutto, nei tempi antichi, accadeva nel più assoluto riserbo, nella più assoluto rispetto della vita e dunque della morte. Nella più assoluta compassione per il sofferente.
Sa femina accabadora, oggi, nei tempi ormai postmoderni, non esiste più. E, se esistesse, sarebbe perseguita per e dalla legge, mentre, nella Sardegna che fu, era tollerata sia dalle istituzioni statali che religiose. Ne comprendevano entrambe, infatti, il ruolo sociale ed umano, tramandato nei secoli.
Oggi sento Angelino Alfano, Ministro dell'Interno e leader del Nuovo Centrodestra affermare, testualmente che: “la persona viene prima dello Stato, non può essere il Parlamento a dare e a togliere la vita”.
Messa così la frase sono d'accordo con lui ed aggiungo, come soleva sempre dire Roberta Tatafiore - pasionaria dei diritti delle donne, scrittrice, militante impenitente che per lungo tempo si occupò di legalizzazione della prostituzione, di storia della pornografia e, negli ultimi anni, di eutanasia e di suicidio assistito (al punto che decise di uccidersi, consapevolmente, nell'aprile del 2009) - ritengo che, ove avanza la legge, si riducano le libertà degli individui.
Per cui è vero: non può essere il Parlamento, la legge, a decidere se una persona deve vivere o morire.
La vita – cito ancora Roberta Tatafiore – appartiene a ogni individuo libero di affidarla a chi vuole, in base a ciò che gli suggerisce la coscienza.
In questo senso, la civilissima Svizzera ha stabilito, già dal 1940, che può essere punita l'istigazione al suicidio solo se essa avviene “per motivi egoistici”. In tal senso, interpretando dunque la norma “al contrario”, sono tollerate associazioni come Dignitas ed Exit che accompagnano la persona che decide di farsi praticare il suicidio, alla morte. La accompagnano, esattamente come faceva sa femina accabadora, solamente con metodi più civili e moderni: una puntura, una pillola, in modo che l'individuo non senta alcun dolore, non provi alcuna sofferenza.
Ora, io non so che cosa davvero Angelino Alfano volesse affermare, ma, stando alla sostanza delle sue parole, la tollerenza relativamente all'esistenza di strutture private in grado di accompagnare la persona che, per qualsivoglia motivo, decida di morire, è l'unica strada davvero civile e praticabile. Lo Stato e la politica ne rimangano fuori, perché, ogni qual volta hanno tentato di legiferare (vedi il famigerato testamento biologico), hanno semplicemente ridotto le libertà degli individui.
Sarebbe ora di tornare a parlare, dunque, relativamente a tali tematiche, senza preclusioni ideologiche. Imparando a tollerare, a comprendere, ad amare davvero la coscienza di ciascuno, senza condannare nessuno ad un'incivile sofferenza fisica, morale, psichica, umana.

Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

mercoledì 16 ottobre 2013

Il governo dei giocolieri Letta & Alfano



Già in un articolo del 30 agosto scorso parlavamo del "gioco delle tre carte" masso in piedi dal governo dell'oligarchia monolitica Letta-Alfano.
Raccontavamo di come avrebbero sì tolto l'IMU, ma avrebbero aumentato l'IVA, nonché introdotto nuove imposte.
Ed ecco infatti che, da allora, l'IVA è aumentata ed ecco arrivata anche la TRISE, a discrezione dei Comuni e delle Regioni, che di fatto triplica la tassazione immobiliare.
E Enrico Letta ha ben poco da esultare - per indorare la pillola ai lavoratori e agli italiani tutti - in quanto, come segnala peraltro Enrico Marro sul Corriere della Sera del 16 ottobre, le retribuzioni nette aumenteranno, se va bene, di appena 10-15 euro mensili e la pressione fiscale subirebbe comunque una riduzione infinitesimale. Posto che i consumi sono proprio da questo governo disincentivati e così il mercato immobiliare.
Questo governo, in sostanza, come i precedenti peraltro, ma forse più degli altri, è il governo dei giochetti, dei balzelli, del "buon viso a cattivo gioco". Del "tolgo di qui per rimettertelo lì". E' il governo della "Stabilità", ma solo quella dell'oligarchia al Potere Destro-Centro-Sinistro, come dicevamo anche in quel nostro articolo del 30 agosto.
Non sono stati fatti interventi strutturali, eppure si parla di una "crescita" (come da cinquant'anni a questa parte, oltretutto !) che, con queste (contro)misure non può certo arrivare.
In quel nostro già citato articolo, non a caso, proponevamo misure ben più efficaci, che andassero alla radice dei problemi e che restituissero sovranità al cittadino e non al politicante di turno che, oltretutto - con le leggi elettorali introdotte nll'ultimo Ventennio (neofascista) 1993/2013 - non è stato eletto da nessuno.
Occorreva ed occorre: abolire ogni imposta sulla prima casa, abbassare l'IVA attraverso l'abolizione delle Province e delle comunità montane ed attraverso l'accorpamento dei Comuni inferiori a 15.000 abitanti. Ecco già un primo forte risparmio per le casse dell'erario. Poi si potrebbe pensare ad introdurre un'unica tassa, ma a carico delle forze politiche (con l'abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti, con decorrenza immediata) e dei politici stessi, oltre che dei manager pubblici, attraverso la riduzione del 60% degli stipendi. Una “tassa”, per così dire, finalmente di equità e di giustizia sociale a favore del Terzo Stato, in opposizione alle oligarchie al Potere.
Il duo Letta-Alfano, con l'appoggio esterno-interno di Berlusconi e Napolitano e l'opposizione fasulla dei grillini, ovviamente, proseguirà per la sua strada. Fra un tweet ed un post su facebook, ove fingono di lasciarsi per poi, subito dopo, riprendersi e gridare all'unisono...ALL'INDULTO (vero insulto per il cittadino onesto) !
Questa è l'Italia del 2013, all'ombra degli a-socialnetwork.
Luca Bagatin