Il Partito Socialista della Repubblica di Moldavia (PSRM) ha partecipato, martedì 28 luglio, a una manifestazione dell'opposizione al governo liberal-conservatore retto da Maia Sandu.
La manifestazione ha riunito sia rappresentanti dell'opposizione parlamentare che extraparlamentare e numerosi cittadini, che, davanti al Parlamento moldavo, hanno protestato contro le politiche antisociali del governo; contro l'aumento delle tariffe del gas e contro il peggioramento della situazione socio-economica del Paese.
Il Presidente del PSRM, Igor Dodon, già Presidente della Repubblica di Moldavia dal 2016 al 2020, ha sottolineato come il malcontento abbia ormai coinvolto tutte le categorie sociali: imprenditori, pensionati e giovani famiglie, che si trovano a lottare contro i continui aumenti dei prezzi e un tenore di vita sempre più basso.
In particolare egli ha puntato il dito contro l'aumento delle tariffe del gas, destinato a tradursi in un ulteriore aumento dei prezzi in autunno. Dodon ha, inoltre, criticato la decisione del governo di destinare 2 miliardi di lei di fondi europei al finanziamento di organizzazioni non governative e di organi di informazione filo-governativi.
Finanziamenti che, diversamente, avrebbero potuto essere meglio impiegati – secondo il leader dell'opposizione socialista – per sostenere i cittadini, riducendo le tariffe del gas di circa 3 lei al metro cubo.
Il Vicepresidente del Parlamento, il deputato socialista Vlad Batrîncea, ha altresì sottolineato che alla protesta hanno partecipato persone provenienti da ogni parte della Moldavia e ha annunciato che uno dei primi risultati delle proteste è stata la decisione del Parlamento di convocare i vertici dell'Agenzia Nazionale per la Regolamentazione dell'Energia (ANRE); del Ministero dell'Energia e della società Energocom, per la definizione di nuove tariffe del gas.
Secondo Batrîncea, i rappresentanti dell'opposizione incalzeranno il governo su tale tema, richiedendo un rapporto dettagliato su ogni componente tariffaria e chiederanno spiegazioni sugli stipendi dei dirigenti e sull'improvviso aumento delle spese amministrative e logistiche, incluse nelle tariffe e a carico dei cittadini.
Egli, inoltre, ha sottolineato che l'opposizione intende chiedere le dimissioni dei vertici di Energocom, principale società statale moldava incaricata dell'approvvigionamento del gas e che tutti i responsabili che hanno leso gli interessi dei cittadini siano chiamati a risponderne.
Nel corso della manifestazione sono state richieste le dimissioni del governo in carica, con slogan quali “Abbasso il PAS!” (ovvero il partito al governo, di centro-destra, Partito di Azione e Solidarietà) e “Maia Sandu, dimettiti!”.
Luca Bagatin

Nessun commento:
Posta un commento