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sabato 12 settembre 2026

Moldavia. I socialisti denunciano l'austerità e l'aumento delle tasse del governo liberale e difendono i rapporti con Cuba. Articolo di Luca Bagatin

 

Il Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldavia (PSRM), maggiore partito d'opposizione, da tempo si sta opponendo alle misure di macelleria sociale portate avanti dal governo liberal-conservatore del Partito di Azione e Solidarietà (PAS), di centrodestra.

Il deputato socialista Vladimir Odnostalco ha accusato il governo di voler trasferire sui cittadini il peso delle difficoltà di bilancio attraverso nuove misure fiscali, anziché creare le condizioni per garantire investimenti e sviluppo economico, aumentando anche conseguentemente il reddito della popolazione.

“Il compito più importante di qualsiasi Stato e di qualsiasi governo è creare le condizioni per produrre denaro, sviluppare l'economia, creare posti di lavoro e aumentare i redditi delle persone. Cosa state facendo? State conducendo esperimenti sui cittadini del nostro Paese e sul contesto imprenditoriale. Il vostro messaggio è: "Pagate ora, e poi, forse, aumenteremo i vostri redditi”, ha affermato il deputato socialista.

Egli ha altresì spiegato che l'aumento dei prezzi di cibo, farmaci, trasporti e servizi pubblici sta erodendo i benefici dell'esenzione fiscale introdotta dal governo, spiegando come tale situazione stia peggiorando le condizioni di vita in particolare di pensionati e cittadini disabili.

Egli ha inoltre criticato le misure e gli appelli del governo volti a contenere i consumi energetici, spiegando come il governo dovrebbe garantire alla popolazione l'accesso all'energia e non ridurre i bisogni dei cittadini.

Dello stesso avviso anche la deputata del PSRM Alla Pilipећkaia, la quale ha dichiarato: “Lo Stato vive di tasse. Ma le tasse vengono riscosse dove ci sono investimenti, dove operano le imprese, dove si sviluppano l'industria, il settore dei servizi e l'agricoltura. Nel nostro Paese questo non accade. Cosa state facendo per garantire che queste condizioni sussistano?”.

La deputata ha fatto altresì presente che oltre il 30% della popolazione moldava vive al di sotto della soglia di povertà e che circa il 40% delle spese di una famiglia moldava media è destinato ai prodotti alimentari e, mentre tali spese sono aumentate del 14%, i redditi sono cresciuti solamente del 9%.

Critiche analoghe sono state sollevate anche dai deputati socialisti moldavi Petru Burduja e Vlad Batrîncea.

Nei giorni scorsi, peraltro, il Presidente del PSRM, Igor Dodon e il deputato socialista Bogdan Țîrdea hanno incontrato l'Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica di Cuba presso la Repubblica di Moldova, residente a Bucarest, Alexander Valentín Rodríguez Salazar.

Il Presidente Dodon ha sottolineato la necessità di mantenere un dialogo aperto e costruttivo fra la Moldavia e Cuba e sia l'Ambasciatore cubano che la delegazione socialista moldava hanno sottolineato la necessità di promuovere relazioni bilaterali fondate su rispetto, dialogo e cooperazione, a beneficio dei rispettivi popoli.

Luca Bagatin

https://amoreeliberta.blogspot.com

martedì 28 luglio 2026

I socialisti moldavi guidano la protesta contro il governo Sandu, il caro-energia e il costo della vita. Articolo di Luca Bagatin

 

Il Partito Socialista della Repubblica di Moldavia (PSRM) ha partecipato, martedì 28 luglio, a una manifestazione dell'opposizione al governo liberal-conservatore retto da Maia Sandu.

La manifestazione ha riunito sia rappresentanti dell'opposizione parlamentare che extraparlamentare e numerosi cittadini, che, davanti al Parlamento moldavo, hanno protestato contro le politiche antisociali del governo; contro l'aumento delle tariffe del gas e contro il peggioramento della situazione socio-economica del Paese.

Il Presidente del PSRM, Igor Dodon, già Presidente della Repubblica di Moldavia dal 2016 al 2020, ha sottolineato come il malcontento abbia ormai coinvolto tutte le categorie sociali: imprenditori, pensionati e giovani famiglie, che si trovano a lottare contro i continui aumenti dei prezzi e un tenore di vita sempre più basso.

In particolare egli ha puntato il dito contro l'aumento delle tariffe del gas, destinato a tradursi in un ulteriore aumento dei prezzi in autunno. Dodon ha, inoltre, criticato la decisione del governo di destinare 2 miliardi di lei di fondi europei al finanziamento di organizzazioni non governative e di organi di informazione filo-governativi.

Finanziamenti che, diversamente, avrebbero potuto essere meglio impiegati – secondo il leader dell'opposizione socialista – per sostenere i cittadini, riducendo le tariffe del gas di circa 3 lei al metro cubo.

Il Vicepresidente del Parlamento, il deputato socialista Vlad Batrîncea, ha altresì sottolineato che alla protesta hanno partecipato persone provenienti da ogni parte della Moldavia e ha annunciato che uno dei primi risultati delle proteste è stata la decisione del Parlamento di convocare i vertici dell'Agenzia Nazionale per la Regolamentazione dell'Energia (ANRE); del Ministero dell'Energia e della società Energocom, per la definizione di nuove tariffe del gas.

Secondo Batrîncea, i rappresentanti dell'opposizione incalzeranno il governo su tale tema, richiedendo un rapporto dettagliato su ogni componente tariffaria e chiederanno spiegazioni sugli stipendi dei dirigenti e sull'improvviso aumento delle spese amministrative e logistiche, incluse nelle tariffe e a carico dei cittadini.

Egli, inoltre, ha sottolineato che l'opposizione intende chiedere le dimissioni dei vertici di Energocom, principale società statale moldava incaricata dell'approvvigionamento del gas e che tutti i responsabili che hanno leso gli interessi dei cittadini siano chiamati a risponderne.

Nel corso della manifestazione sono state richieste le dimissioni del governo in carica, con slogan quali “Abbasso il PAS!” (ovvero il partito al governo, di centro-destra, Partito di Azione e Solidarietà) e “Maia Sandu, dimettiti!”.

Luca Bagatin

https://amoreeliberta.blogspot.com