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mercoledì 10 settembre 2025

Il Blocco Patriottico dei socialisti e dei comunisti moldavi presenta il suo programma fondato su giustizia sociale e sovranità nazionale. Articolo di Luca Bagatin

 

E, mentre nel resto d'Europa, le cosiddette sinistre (o, meglio, quelle che si dichiarano tali), ormai non più socialiste da tempo, arrancano e non si oppongono minimamente al liberal capitalismo che tutto mette in vendita (escludendo le ottime prospettive del britannico Jeremy Corbyn e Zarah Sultana e del suo “Your Party”; quelle del britannico George Galloway e del Partito dei Lavoratori della Gran Bretagna e quelle dei socialdemocratici slovacchi di Robert Fico e Peter Pellegrini), in Moldavia, il “Blocco Elettorale Patriottico dei Socialisti, dei Comunisti, del Cuore e del Futuro della Moldavia”, è pronto per sfidare il governo liberal capitalista di Maia Sandu, alle elezioni del 28 settembre prossimo.

E lo è con un programma socialista senza equivoci e che è recentemente stato presentato in conferenza stampa.

Fra i punti salienti, quelli incentrati in particolare sulla giustizia sociale e la sovranità nazionale, ovvero: ritorno dell'età pensionabile a 57 anni per le donne e 62 anni per gli uomini; ripristino del meccanismo di indicizzazione delle pensioni due volte l'anno; introduzione di un contributo finanziario agli anziani con pensioni basse, una tantum, nei giorni delle festività pasquali e della Giornata Internazionale degli Anziani; politica estera fondata sulla preservazione dell'autonomia della Moldavia e sulla neutralità geopolitica del Paese; ripristino del corso scolastico sulla “Storia della Moldavia”; istituzione di una banca pubblica; introduzione di una tariffa fissa del gas; cancellazione della celebrazione della Giornata dell'Europa del 9 maggio e celebrazione della stessa come Giorno della Vittoria contro il nazifascismo; utilizzo della lingua russa per comunicare all'estero; supporto alle famiglie e alla fertilità delle stesse, con anche età pensionabile ridotta di tre anni per le mamme con più di tre figli; investimenti nel settore sanitario, con anche ampliamento dell'elenco dei medicinali rimborsati dallo Stato; investimenti nel settore scolastico (con anche l'aumento delle borse di studio pubbliche) e degli asili pubblici; riduzione dell'IVA per i prodotti destinati all'infanzia; abolizione dell'imposta sul reddito per le madri con figli piccoli; aumento degli assegni sociali per i figli fino a 5 anni; alloggi gratuiti per i giovani che decideranno di lavorare nelle aree rurali; sviluppo dell'infrastruttura stradale nazionale; creazione di un Fondo Statale per lo Sviluppo Industriale per il periodo 2025-2029 e creazione di 18 piattaforme industriali multifunzionali nei centri distrettuali del Paese, in modo da industrializzare il Paese; controllo pubblico dei prezzi dei prodotti socialmente rilevanti; finanziamento pubblico di progetti di micro-imprese nelle zone rurali; riduzione del numero dei Ministeri; introduzione di un'aliquota zero dedicata agli operatori economici che investiranno in settori chiave determinati dallo Stato.

Questi alcuni dei punti del programma della coalizione della sinistra moldava, costituita da: Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldavia (PSRM), guidato dall'ex Presidente della Repubblica di Moldavia Igor Dodon; Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldavia (PCRM), guidato da Vladimir Voronin; Partito Repubblicano Cuore della Moldavia (o Inima Moldovei), guidato dall'ex governatrice comunista della Gagauzia, Irina Vlah e dal Futuro della Moldavia, guidato dall'ex Primo Ministro comunista Vasile Tarlev.

Una coalizione che ha per simbolo una stella rossa e bianca, che racchiude un cuore rosso e bianco, con al centro una falce e martello.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

martedì 22 luglio 2025

I socialisti e i comunisti moldavi si compattano in vista delle elezioni di settembre e lanciano la sfida al liberal capitalismo. Articolo di Luca Bagatin

 

L'opposizione di sinistra, socialista e comunista, in Moldavia, si compatta e costituisce una coalizione per le elezioni parlamentari del 28 settembre prossimo.

L'obiettivo è quello di porre fine al governo liberal capitalista e guerrafondaio di Maia Sandu.

La coalizione comprenderà il Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldavia (PSRM), guidato dall'ex Presidente della Repubblica di Moldavia Igor Dodon; il Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldavia (PCRM), guidato da Vladimir Voronin; il Partito Repubblicano Cuore della Moldavia (o Inima Moldovei), guidato dall'ex governatrice comunista della Gagauzia, Irina Vlah e il Futuro della Moldavia, guidato dall'ex Primo Ministro comunista Vasile Tarlev.

La coalizione, collocata nell'ambito della sinistra e del centrosinistra patriottico moldavo, ha una connotazione marcatamente sovranista, socialista originaria, fortemente impegnata sul fronte sociale e si propone di “risolvere i problemi economici e sociali interni, difendere la sovranità e l'indipendenza del Paese” e garantire la neutralità militare della Moldavia, ripristinando i rapporti con la Federazione Russa.

Vogliamo la pace, non la guerra, vogliamo amicizia e commercio con i nostri vicini e partner tradizionali”, è stato – fra le altre cose - dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione della coalizione.

Tutte le azioni e gli orientamenti di politica estera della Repubblica moldava devono essere allineate agli interessi nazionali del Paese, affinché il popolo moldavo possa vivere in prosperità, in un mondo garantito, e rimanere padrone delle proprie case. Senza abusi nella giustizia, senza distinzioni sociali ed etniche, con crescita demografica positiva, con prezzi accessibili di gas ed elettricità, con esportazione di prodotti agricoli, con scuole operative, asili e ospedali di quartieri e villaggi, senza minaccia di chiusura”.

Ed è stato sottolineato che: “Da un lato ci sono i partiti unionisti europei centristi. D'altra parte c'è la nostra proposta sovranista, il movimento per salvare il futuro della Moldavia, che cerca di porre fine alla dittatura di Soros e dei globalisti nella Repubblica moldava”.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it