
Quell'idea di Europa, che era anche
l'idea del Presidente francese Charles De Gaulle, oltre che del
socialista Bettino Craxi, ovvero sovrana, sociale, onesta e
affratellata è stata spazzata via, prima dai nazifascismi e
successivamente dai liberal-capitalismi che ci hanno regalato una
Unione Europea che, lungi dal rispondere ai bisogni dei popoli e dei
poveri, risponde ai mercati, agli spread, alle multinazionali, agli
investitori, al Fondo Monetario Internazionale.
Ed ecco che i seguaci dell'UE, questi
europeisti in reatà unicamente liberal-capitalisti, agitano a
sproposito il rischio "populista", non ricordando o
volutamente non volendo far ricordare che - storicamente e nei fatti
- il populismo fu, dall'800 ad oggi, in Russia come negli Stati Uniti
d'America e in Europa, un movimento di ispirazione contadina,
operaia, popolare, socialista originaria e autentica, così come
ricordano anche i saggi di Alain De Benoist e Jean-Claude Michéa,
che ho peraltro a lungo recensito ed argomentato in vari articoli
(http://amoreeliberta.blogspot.com/2017/08/populismo-lultimo-saggio-di-alain-de.html
-
http://amoreeliberta.blogspot.com/2018/05/il-socialismo-autentico-e-originario.html).
I popoli ed i poveri, dunque, non si
riconoscono più in questa Unione Europea per il semplice fatto che
essa è lontana e finanche opposta ai loro bisogni. E lo è perché
ha aggravato la crisi, perché la disoccupazione è dilagante, perché
incoraggia una immigrazione che si tramuta in sfruttamento ed
insicurezza, perché i governi liberal-capitalisti (quello Macron in
testa) stanno distruggendo quei pochi servizi pubblici e quei pochi
diritti sociali che ancora esistono.
Non rendersene conto è semplicemente
miope. Così come è miope non rendersi conto che i popoli ed i
poveri vogliono semplicemente una cosa: più democrazia. A loro non
interessa più una sedicente idea di libertà sbandierata negli Anni
'90, che, con la caduta del comunismo ha reso ad Est ricchi solo
pochi oligarchi e ad Ovest ha permesso di raccogliere la ricchezza
nelle mani di pochi e ha garantito - ad Est come ad Ovest - la totale
perdita di sovranità nazionale degli Stati. Ai popoli ed ai poveri
interessa, finalmente, decidere il proprio destino.
L'Unione Europea ed i politici che la
sostengono sembrano non rendersene conto. Così come sono sordi di
fronte ad ogni apertura alla Russia che, con la Siria, è attualmente
l'unico baluardo contro il terrorismo islamico.
I sogni di Mazzini, Garibaldi, Bakunin,
Proudhon, Marx, Engels, sembrano invece essersi avverati piuttosto
nell'America Latina socialista che resiste. E lo fa democraticamente,
ascoltando il popolo e facendolo partecipare direttamente ai processi
economico-sociali, a Cuba, in Venezuela, in Bolivia, in Uruguay, e
ciò nonostante l'opposizione di Washinghton, che non può accettare
che un popolo possa decidere per sè e rifiutare le logiche del Fondo
Monetario Internazionale.
E così dovrebbe e potrebbe fare
l'Africa, grazie ai numerosi gruppi panafricani che si rifanno alle
idee socialiste e democratiche di Sankara, Gheddafi, Lumumba,
Nkrumah, Samora Machel, Mandela e molti altri, che hanno sacrificato
la loro vita per i rispettivi popoli, uscendo dalla logica del
profitto.
Uscire dalla logica del profitto.
Chiedere democrazia diretta. Uscire dalla logica del capitale e
raggiungere la logica del cuore. La logica dell'amore, ovvero
dell'unica vera libertà.
Luca Bagatin
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