giovedì 19 settembre 2013

Il video-messaggio di AMORE E LIBERTA' in risposta al videomessaggio di Silvio Berlusconi del 18 settembre 2013

John e Yoko nudi e sorridenti, che mostrano i loro sederi. 
Nudità & Verità. Contro odio e menzogna.







Pensatoio politico, storico, sentimentale, erotico, spirituale. Un'alternativa alla politica dell'ultimo Ventennio ed alla partitocrazia antirepubblicana dell'ultimo secolo.

lunedì 16 settembre 2013

XX Settembre, festa di laicità, libertà, concordia. Uccisa dal fascismo e dalla partitocrazia.

Il 20 settembre è una giornata di festa.
Una festa purtroppo abolita e dimenticata, dal Fascismo prima e della Repubblica partitocratica poi.
La vera festa dell'Unità d'Italia in quanto il 20 settembre del 1870 l'Italia, con la conquista di Roma da parte dei Bersaglieri e la deposizione del potere temporale dei papi, divenne, finalmente, davvero unita.
Una giornata di concordia fra le ideologie politiche democratiche - repubblicane mazziniane, socialiste, garibaldine, monarchiche - e le sensibilità spirituali, siano e fossero esse cattolico democratiche, ebraiche o massoniche.
Una giornata che permise agli italiani di essere davvero, per una volta, fratelli. Una giornata che il più grande Sindaco di Roma, ovvero Ernesto Nathan, soleva ricordare con un grande discorso a Porta Pia, dai profondi contenuti laici e spirituali al contempo.
Una giornata - il 20 settembre - purtuttavia invisa ai clericali ed ai fascisti e, nel dopoguerra, invisa ai comunisti - allora a braccetto ideologico con clericali e missini - ed ai democristiani che, non a caso, introdussero - per far piacere al Vaticano - in Costituzione, i fascistissimi Patti Lateranensi.
E' così che oggi, il 20 settembre, è una festa non ricordata, caduta in disuso, disprezzata da quella Repubblica Monarchica dei Partiti che nel 1948 tradì gli ideali di Mazzini, Garibaldi e Cavour e consegnò il Paese nelle mani dei nuovi barbari che si spartirono in Potere. Dc e Pci in testa, pur contrastati da qualche laico intransigente che, in cuor suo, non aveva dimenticato la lezione del Partito d'Azione, unico partito italiano a non essere mai sceso a patti con nessuno ed aver coerentemente portato avanti ideali di laicità e libertà.
Oggi, solo la Massoneria italiana nelle sue varie Obbedienze, il Partito Radicale e le associazioni mazziniane e garibaldine, rammentano ancora il 20 settembre con manifestazioni pubbliche a Porta Pia. Eppure senza il 20 settembre l'Italia non sarebbe diventata un Paese laico, civile, liberale e l'istruzione pubblica non sarebbe mai stata gratuita ed estesa a tutti, ma esisterebbero ancora profondissime disparità fra classi sociali. 
La Storia, ad ogni modo, l'hanno riscritta altri, ovvero gli eredi delle dittature rosse e nere, oltre che i nuovi barbari eredi di Berlinguer, Berlusconi, Bossi e Grillo che, se non ci fosse stata la falsa rivoluzione di Tangentopoli, oggi, sarebbero a vendere patate al mercato.
Il 20 di settembre di quest'anno scadrà il termine di presentazione dei dodici referendum Radicali. Referendum che vorrebbero abolire il finanziamento pubblico ai partiti, il sistema perverso dell'8 per mille, l'ergastolo, per separare le carriere dei magistrati ed altri, tutti molto interessanti, come sempre sono le proposte dei Radicali.
E' difficile prevedere se le firme necessarie saranno tutte raccolte, per quanto ce lo auguriamo. Purtuttavia, anche se i quesiti passassero con dodici SI' a maggioranza, siamo certi che questo o il prossimo Parlamento - composto dalla stessa partitocrazia che ha ucciso ogni spirito liberale degli ultimi 150 anni - non li disattenderebbero ?
Abbiamo stima di Marco Pannella, ma vogliamo anche ricordare che "questi" Parlamenti con "questi" partiti, sono quelli che gli anno negato il voto come Presidente della Repubblica e lo hanno negato anche ad Emma Bonino.
E' facile, molto facile, firmare dei quesiti referendari come ha fatto Berlusconi (ma ve lo ricordate quando egli definì "comunisti" i referendum liberisti dei radicali del 1999 ? Sic !). Molto più difficile è sostenere battaglie liberali e civili in Parlamento. E "questi" partiti, mandanti della scomparsa del 20 settembre quale Festività Nazionale, di civile e liberale non hanno proprio nulla.
Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

venerdì 30 agosto 2013

Il gioco delle tre carte dell'oligarchia al Potere


Tolgono l'IMU ed ecco arrivare la Service Tax e, molto probabilmente, presto anche l'aumento dell'IVA.
Ecco come destra e sinistra al Potere fanno il solito giochetto delle tre carte ai danni del contribuente/cittadino/consumatore.
Ed ecco come il condannato Silvio Berlusconi, con la copertura del PD & Compagni (come da vent'anni), può dire bel bello che lui l'IMU è riuscito ad abolirla. Un falso perché, come vedremo, nel 2014 e a partire già dal prossimo autunno, la classe politica inizierà a presentarci il conto.
Come accatuto, peraltro, in passato.
Eppure sarebbe stato molto semplice. Abolire l'IMU, abbassare l'IVA attraverso l'abolizione delle Province e delle comunità montane ed attraverso l'accorpamento dei Comuni inferiori a 15.000 abitanti. Ecco già un primo forte risparmio per le casse dell'erario. Poi si poteva pensare ad introdurre un'unica tassa, ma a carico delle forze politiche (con l'abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti, con decorrenza immediata) e dei politici stessi, oltre che dei manager pubblici, attraverso la riduzione del 60% degli stipendi. Una “tassa”, per così dire, finalmente di equità e di giustizia sociale a favore del Terzo Stato, in opposizione alle oligarchie al Potere.
Qualcuno dirà: ma a quel punto nessuno vorrebbe fare l'amministratore pubblico ! Lo crediamo davvero ? Chiediamolo magari a qualche inoccupato, con diploma o laurea e vedremo che cosa risponderà.
Purtroppo, cari lettori, la politica non è mai stata l'arte del buonsenso ed i Governi e le Istituzioni tutte devono per forza gravare sulle spalle della collettività. Ma sino a quando ? Sino a quando la collettività medesima lo permetterà loro. 
Iniziamo a non andare più a votare, a boicottare le elezioni - pacificamente si intende - con sit in, volantinaggi, manifestazioni colorate. L'obiettivo ? L'abbattimento della criminalità organizzata: dentro e fuori dal Palazzo. Il trionfo del buonsenso. L'abbattimento dell'invasività dello Stato e della politica nella vita e nelle tasche dei cittadini...a tutto vantaggio unicamente di alcune categorie.
Iniziamo a fare politica, ma sul serio. Approfondendo, studiando, recuperando la memoria storica perduta e non facendoci imbrogliare ed imbrigliare da chi fa finta di...saperla più di noi. Da forze meditiche e mediocri che prendono i nomi più assurdi, Pd, PdL, Scelta Civica, Movimento Cinque...Stalle !
I vantaggi vanno equamente ripartiti ed è venuto il momento che questi siano ripartiti dai cittadini medesimi mediante un sistema che veda ridurre il peso del carico fiscale, delle leggi, delle Istituzioni. Via figure costose e inutili come il Presidente della Repubblica, se questi non ha veramente funzioni di governo. Via superstipendi a persone senza alcuna responsabilità, come Parlamentari o Senatori. Via rimborsi spese igiustificati. 
Che i Ministri siano davvero Ministri, ovvero servitori del cittadino. E come tali si comportino e percepiscano uno stipendio pari alla professione che svolgevano precedentemente e non un euro di più. E se sbagliano, nell'esercizio delle loro funzioni, che paghino di tasca propria, così come di tasca propria paghino i magistrati, i manager pubblici o lo stesso Presidente del Consiglio.
Stop a nuove imposte e riduzione delle imposte in corso. Le risorse che si ricavino da chi i danari li ha. Dalle seconde e terze case e dalle tasche di chi ha pensioni e stipendi milionari. Ce lo impone il buonsenso e l'onestà morale ed intellettuale di un Paese, l'Italia, che tale onestà l'ha conosciuta solo negli ideali della Repubblica Romana di mazziniana e garibaldina memoria.
Ideali poi traditi da una partitocrazia corrotta e da governi che, ieri come oggi, fanno il gioco delle tre carte sulle spalle della cittadinanza tutta.

Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

venerdì 9 agosto 2013

Eros fonte di eroismo



Ne abbiamo di strada da fare, ma un giorno ci si renderà conto che, dopo Eleonora Pimentel Fonseca e Anita Garibaldi, questo Paese cattofasciocomunista ha avuto altre eroine come Ilona Staller, Ursula Davis e Moana Pozzi.


L'Eros nella sua visione originaria era associato all'amicizia e quindi alla politica, con la finalità di unire in un unico corpo sociale una moltitudine di cittadini. Filosoficamente l'Eros funge da tramite fra la dimensione terrena e quella sovrasensibile. Anche per questo Ilona, Hula e Moana sono delle Eroine dell'Eros.

martedì 6 agosto 2013

Condanna a Berlusconi: l'ex premier chieda scusa ed esca di scena. E altrettanto facciano tutti gli altri



Berlusconi è stato condannato.
Ora, non si tratta di essere garantisti o giustizialisti, bensì di essere un minimo obiettivi.
La condanna arriva dopo anni e sulla base di prove inoppugnabili. Qui, in sostanza, non siamo di fronte all'ennesimo caso Tortora, così come invece è accaduto per l'ingiusta condanna comminata all'On. Ottaviano Del Turco di cui, chissà mai perché, non parla più nessuno. Specie nel mondo politico di destra e sinistra.
E a nulla valgono i paragoni di Berlusconi – del tutto fuori luogo – ai partiti democratici della Prima Repubblica, il paragonarsi ai grandi del passato, come ad esempio a Bettino Craxi.
Qui non si tratta di aver preso soldi “in nero” per finanziare l'attività politica e le proprie idee politiche, bensì si tratta di frode fiscale per favorire il proprio tornaconto personale e la propria azienda.
Detto ciò, spiace che Berlusconi non chieda scusa agli italiani, si cosparga il capo di cenere ed esca di scena. Sarebbe stato così ricordato dalla Storia con rispetto. Con il rispetto che si deve all'uomo che sbaglia e che se ne rende conto. Che fa ammenda anche del fatto di aver mal governato il Paese, con il concorso esterno e oggi interno della sinistra cattocomunista (da sempre a sostenere le sue leggi “ad personam”, in un modo o in un altro), per vent'anni.
Un Berlusconi che ammette le proprie colpe, anche politiche, è e sarebbe stato diverso da un Berlusconi che – in barba a tutto e a tutti – afferma di voler rimanere “in campo” e di voler rifondare Forza Italia. Tutto ciò è profondamente grottesco ed anacronistico.
Così come sono grotteschi i suoi sodali del PdL che, anziché voler costituire un vero partito liberale di massa, come era nello spirito del '94, magari con un leader nuovo e che non ha mai fatto politica, seguitano a sostenere l'assurda tesi della “magistratura politicizzata”.
La magistratura fu sì politicizzata, ma lo fu negli Anni '70 con il caso del falso golpe di Sogno e Pacciardi (poi, infatti, assolti); lo fu negli Anni '80 nell'ambito del falso scaldalo P2 (ove tutti i cosiddetti “piduisti” furono - e giustamente - assolti per non aver commesso nulla) e fu politicizzata durante la falsa rivoluzione di Tangentopoli. Allora c'erano di mezzo due blocchi contrapposti: da una parte i fautori della democrazia, invisi ai comunisti ed ai magistrati comunisti, dall'altra il blocco sovietico, la sinistra Dc e pauperista ed il Pci berlingueriano, che volevano far cadere il centrismo ed i partiti laici al governo, cosa che accadde, infatti, nel 1993, ovvero allorquando morì la democrazia in Italia.
Ma Berlusconi che cosa ha mai rappresentato in questi anni se non il vero sodale di quei cattocomunisti che, grazie a lui, hanno potuto fingere di fare opposizione ?
Lo abbiami visto nella totale mancanza di riforme liberali, nell'amicizia con i comunista Putin, nelle mancate liberalizzazioni, nel mancato rispetto per i diritti civili. E lo vadiamo oggi: berluscones e cattocomunistones al Potere assieme, uniti nel nome della famiglia Letta.
Di che cosa stiamo parlando, allora ?
Forse sarebbe il caso che la verità si facesse strada e che più di qualcuno facesse ammenda. Che le responsabilità della crisi politica fossero accertate, assieme alle varie frodi commesse da questa classe politica ai danni dei cittadini italiani.
Forse sarebbe il caso che questo governo cadesse, che questa classe politica si ritirasse e si aprisse un nuovo processo costituente. Composto di persone nuove, magari estranee alla politica degli ultimi sessant'anni.


domenica 14 luglio 2013

Una riflessione sulle recenti forme di violenza ed il senso politico-culturale di "Amore e Libertà"


Saranno questioni diverse fra loro, ma personalmente non lo credo più di tanto.
Le minacce sul web contro Mara Carfagna, gli insulti razzisti del leghista Roberto Calderoli (sic !) all'indirizzo del Ministro dell'Integrazione Cécilie Kyenge e l'attentato contro il liceo antiomofobo "Socrate" alla Garbatella, a Roma, mi fanno pensare ad un propagarsi di ingiustificata, sciocca e becera violenza gratuita, ovvero l'esatto opposto di ciò che un Paese ed un Mondo in crisi dovrebbero attendersi.
Da tempo, ritengo che la vera crisi che stiamo vivendo non sia tanto economica, quanto piuttosto di cultura e di personalità.
Nel primo caso l'Italia ha perduto ogni tipo di memoria storica, non conosce il suo passato o, peggio ancora, se ne frega del medesimo.
Nel secondo caso l'italiano medio ha perduto e sta perdendo in stile e personalità e ciò lo spiegavo recentemente anche in un articolo ove parlavo dei modelli televisivi imbarbariti degli ultimi vent'anni, che poi sono i medesimi modelli che ritroviamo in politica e nella società senza idee né prospettive nel suo complesso.
Quando alla fine di maggio ideai il movimento-non movimento "Amore e Libertà" (www.amoreeliberta.blogspot.it), pensai anche e proprio a questa perdita di valori, di sentimenti e di prospettive degli italiani e non solo.
Occorre recuperare assolutamente memoria storica, approfondire chi siamo e da dove veniamo. Solo così possiamo comprendere gli altri ed aprirci al presunto "diverso", che comprenderemo non essere per nulla diverso da noi, ma componente di un Mondo pazzo quanto volete, ma ove c'è posto per tutti.
In secondo luogo occorre riprendere un po' di fiducia ed entusiasmo nelle proprie intrinseche capacità. E' facile invocare l'"uomo forte" in politica, ma la Storia - appunto – ha insegnato che gli "uomini forti" sono sempre stati degli emeriti imbecilli che hanno traghettato il Paese in imprese folli e fallimentari.
E' più difficile, sebbene sia più utile, pensare con la propria testa e pensare che, ciascuno di noi, potrebbe essere la classe dirigente del Paese. Se solo lo desiderasse, se solo lavorasse, studiasse, approfondisse affinché ciò possa essere effettivamente possibile.
Raggiungere un obiettivo costa fatica. I giovani di oggi non vogliono più fare fatica e preferiscono delegare. E lo fanno spesso anche le loro madri e i loro padri. E così, in una spirale senza fine, si è giunti alla crisi di memoria storica e di personalità ed abbiamo dunque permesso che a governarci ed amministrarci fossero incompetenti bramosi di Potere.
Anche questo, e non solo, ciò che vorrei dire attraverso "Amore e Libertà" che, significativamente, ha per icona-simbolo Anita Garibaldi, ovvero l'Eroina dei due Mondi, morta a soli 28 anni per l'unica vera Repubblica che l'Italia abbia mai conosciuto, ovvero la Repubblica Romana del 1849.
Quante eroine e quanti eroi esistono oggi nel nostro Paese ?
Oggi nessuno, ma sta a ciascuno di noi diventare Eroina ed Eroe d'Italia, d'Europa, del Mondo, pena il mantenimento e l'aggravamento della crisi.
Crisi che permette tutt'ora ai governi, all'euro-burocrazia ed al sistema bancario di fare il bello ed il cattivo tempo alle nostre spalle.
Ma chi glielo ha permesso se non noi cittadini inconsapevoli, svogliati e disinteressati ?
Queste le premesse di "Amore e Libertà" che, oltre a ciò, presenta una serie di punti programmatici concreti, che qui desidero riportare per intero:
- vogliamo piena trasparenza delle Istituzioni (anche attraverso l'Anagrafe pubblica degli eletti);
- vogliamo che ogni carica pubblica/istituzionale torni ad essere al servizio del cittadino, ovvero percepisca uno stipendio onesto, in linea con la professione svolta prima del precedente incarico e non eccedente;
- vogliamo che la meritocrazia, l'onestà intellettuale e l'amore universale diventino non solo o non tanto "termini di moda", ma siano praticati quotidianamente;
- vogliamo lottare contro ogni forma di discriminazione, ovvero lottare contro il razzismo, l'omofobia, la massonofobia e l'odio religioso;
- vogliamo l'attuazione di politiche in favore della disabilità, con accesso delle strutture pubbliche e private da parte dei disabili, anche per quanto concerne l'aspetto ludico e sessuale;
- vogliamo l'introduzione di una legislazione che consenta il matrimonio omosessuale e che garantisca a tutte le coppie i medesimi diritti delle coppie sposate. Adozioni comprese;
- vogliamo l'introduzione di una legislazione che consenta l'eutanasia legale ed il suicidio assistito, in apposite strutture e con personale medico specializzato, anche sotto il profilo psicologico, sull'esempio svizzero;
- vogliamo l'introduzione di una legislazione che legalizzi cannabis e derivati, con tutti i benefici che ne possono derivare anche sotto il profilo industriale e ambientale;
- vogliamo l'istituzione dei parchi dell'amore;
- vogliamo lottare contro la vivisezione, ovvero proponiamo il rispetto di ogni forma di vita e difesa dell'ambiente; 
- vogliamo la legalizzazione della prostituzione; - vogliamo l'introduzione, nelle scuole, dell'ora di educazione sessuale;
- vogliamo l'introduzione, nelle scuole, in luogo dell'”ora di religione”, l'”ora di Storia delle religioni”;
- vogliamo che siano aboliti gli enti inutili quali Province, consorzi, comunità montane. 
Punti posti sul tappeto che, ciascuno di voi/noi, può sviluppare, propagandare e/o approfondire a suo piacimento. 
Senza professioni di fede, come purtroppo accade nelle chiese, nelle conventicole e nei partiti.
Luca Bagatin 
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it