venerdì 30 ottobre 2026

Il PCC e il futuro della Cina: autogoverno del Partito, lotta alla corruzione e sviluppo del socialismo con caratteristiche cinesi. Articolo di Luca Bagatin

 

Dal 26 al 29 ottobre 2026 si è tenuta la Quinta Sessione Plenaria del XX Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese (PCC).

Evento rilevante per la vita politica e istituzionale del Partito e della Repubblica Popolare Cinese, al quale hanno partecipato 162 membri e 117 membri supplenti del Comitato Centrale.

Il Segretario Generale del PCC e Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, ha pronunciato il suo discorso di apertura, sottolineando la necessità di preservare l'autogoverno del Partito in modo rigoroso e completo, al fine di promuovere il socialismo con caratteristiche cinesi e mantenere la leadership del PCC nel Paese.

Il Comitato Centrale (C.C.) ha sottolineato che il PCC ha conseguito una vittoria dopo l'altra grazie in particolare alla dedizione nella ricerca degli ideali comunisti, cercando di perseguire la felicità del popolo cinese e il rinnovamento del Paese, rendendolo sempre più grande.

Il C.C. ha altresì rilevato che il Partito ha avuto, in ogni periodo storico, il coraggio di correggere i suoi errori, cercando di risolvere i problemi interni e ponendosi al servizio del popolo.

I partecipanti alla sessione hanno peraltro espresso un giudizio positivo relativamente ai risultati ottenuti dal PCC, anche per la sua capacità di autogoverno e autocontrollo, attraverso misure severe e rigorose, al fine di arginare le tendenze malsane al suo interno. In particolare si è puntato il dito contro la corruzione, che danneggia tanto la classe lavoratrice quanto il popolo cinese, nel suo complesso.

Il C.C. ha altresì sottolineato l'importanza del Pensiero di Xi Jinping relativamente alla costruzione e al rinnovamento del Partito e dell'arricchimento e sviluppo della teoria marxista che lo guida.

E' stato sottolineato come il Partito, in questo periodo di cambiamenti e turbolenze globali, sia impegnato nella promozione delle riforme, nello sviluppo, nel mantenimento dell'armonia e della salvaguardia della sovranità e sicurezza del Paese.

E' stato peraltro ribadito il sostegno al marxismo-leninismo, al Pensiero di Mao Tse-Tung, alla teoria di Deng Xiaoping e dei loro successori, ovvero a quello che definirei lo sviluppo di un socialismo con caratteristiche cinesi che ha saputo coniugare – nel corso della sua Storia - giustizia sociale, indipendenza economica, armonia, mercato, riforme e Stato di diritto.

In tal senso il C.C. ha incoraggiato i membri e i funzionari del PCC a sostenere la natura e gli scopi del Partito e osservato che il centralismo democratico è quel principio organizzativo e il sistema di leadership fondamentale per il funzionamento del Partito stesso.

Si è peraltro parlato di rendere i servizi pubblici sempre più inclusivi e volti a soddisfare le necessità delle persone più bisognose, cercando al contempo di ottenere migliori risultati in materia di sicurezza sul lavoro, prevenzione, soccorso in caso di calamità, sicurezza alimentare e farmaceutica e stabilità sociale.

Il Comitato Centrale ha infine deciso che il PCC convocherà il suo XXI Congresso Nazionale a Pechino, nella seconda metà del 2027.

Luca Bagatin

https://amoreeliberta.blogspot.com

Nessun commento:

Posta un commento