Visualizzazione post con etichetta eversim. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta eversim. Mostra tutti i post

sabato 25 febbraio 2017

La nuova espansione del simulatore geopolitico "Power & Revolution": l'Add on Edizione 2017. Articolo di Luca Bagatin

Di “Power & Revolution”, simulatore geopolitico per pc sviluppato dalla Eversim (www.eversim.com), nota casa produttrice francese di videogame “seriosi” ed educativi, parlammo già quasi un anno fa, al momento della sua uscita.
Come ricordammo, “Power & Revolution” propone al videogiocatore la possibilità di gestire una qualsivoglia nazione del Pianeta sia in termini politici che economico-sociali e legislativi, interpretando il ruolo del Capo di Stato e/o di Governo della nazione in questione. “Power & Revolution” permette fra l'altro al giocatore di interpretare il ruolo del capo di qualsivoglia partito di opposizione della nazione prescelta, oppure del capo dei rivoluzionari o degli indipendentisti nel caso in cui si decidesse di giocare lo scenario relativo ai colpi di Stato o alle lotte di liberazione/indipendenza nazionale.
Gli obiettivi dei gioco sono molto semplici da raccontare (meno semplici da raggiungere, proprio come nella realtà !). Nel caso in cui si decidesse di giocare lo scenario “governativo”, il nostro Capo di Stato avrà il compito di risollevare le sorti economico-sociali del Paese, senza incorrere in manifestazioni di piazza e/o in tentativi di colpi di Stato che comunqe in “Power & Revolution” avrà la possibilità di sedare e soffocare gestendo direttamente le operazioni di polizia e/o dell'esercito schierato a proteggere le varie città interessate dalla manifestazione. Per poter rimanere in carica, ad ogni modo, dovrà – come nella realtà – affrontare le elezioni e condurre, vittorioso, la sua campagna elettorale. E qui la simulazione di gioco è davvero realistica: innanzitutto dovrà raccogliere fondi per il suo partito attraverso il lancio di campagne di sottoscrizione o trovando sostenitori privati (non sempre legali...con il rischio di essere scoperto e quindi di perdere voti e sostegni !). Successivamente dovrà elaborare la sua strategia elettorale ed il suo programma, attraverso apparizioni televisive e comizi pubblici nei quali lo esporrà. In questo caso il giocatore dovrà scegliere le tematiche più “scottanti” da affrontare e farle presentare al suo Capo di Stato, il quale apparirà sullo schermo e parlerà ai suoi potenziali elettori, tentando di convincerli (evitando ad ogni modo di scontrarsi con la linea ideologica ufficiale del partito) sino a che...effettuerà il suo ultimo dibattito televisivo con il capo del maggiore partito di opposizione e dovrà sfidarlo in un match sulle proposte concrete che porrà ad entrambi l'intervistatore televisivo.
Alla fine i risultati delle elezioni, partito per partito, saranno visibili attraverso una grafica molto accattivante e sarà così decretato il vincitore che, nel caso fosse riconfermato il Capo di Stato da noi interpretato, potrà continuare a governare indisturbato sino alla fine del suo mandato.
La medesima sorte è riservata al capo del partito di opposizione che sceglieremo nell'apposito scenario. In questo caso il nostro compito sarà quello di contrastare le politiche governative, attraverso non solo i voti contrari in Parlamento, ma anche attraverso manifestazioni e sit-in di piazza e dichiarazioni televisive e sulla stampa (il simulatore prevede l'esistenza di un vero e proprio quotidiano di informazione aggiornato settimanalmente !). In casi estremi potremmo anche decidere di far passare il nostro partito alla clandestinità e quindi tentare un arduo colpo di Stato al fine di defenestrare il Capo di Stato in carica con la forza.
Altro scenario di “Power & Revolution” è quello relativo alle rivoluzioni, ove ci troveremo ad interpretare il capo di un qualsivoglia movimento terroristico o di liberazione nazionale esistente. Questo è uno scenario prettamente militare e quindi il nostro compito sarà quello di reperire il danaro sufficiente ad armare le nostre truppe, reclutare mercenari ecc... intessendo inoltre fitte relazioni internazionali e gestendo direttamente le nostre truppe alla conquista del Paese.
Gli scenari sono molto realistici ed attuali, ma sono resi ancora più realistici ed attuali nel nuovissimo capitolo della saga, ovvero nell'espansione “Add-on Edizione 2017”, con non solo interessanti cambiamenti che andremo a spiegare, ma anche nuovi scenari.
Il primo è quello relativo alla possibilità di impersonare il nuovo Presidente statunitense Donald Trump (ribattezzato simpaticamente nel gioco Ronald Drump), alle prese con le promesse che ha fatto in campagna elettorale. In questo caso, infatti, il giocatore, per vincere, dovrà mantenere tutte le promesse fatte nella realtà da Trump, senza scatenare rivolte, perdere il potere o danneggiare l'economia USA. Le promesse sono infatti esattamente quelle che Trump fece in campagna elettorale: riduzione della pressione fiscale delle persone fisiche e delle aziende; lotta all'immigrazione illegale; stimolazione dell'economia e tutto ciò con l'obiettivo di essere rieletto nel 2020 ! Dopo aver provato personalmente questo scenario, vi assicuro che l'impresa è tutt'altro che semplice, ma al contempo è davvero realistica e stimolante.
Altro interessante e attuale scenario è quello relativo alle elezioni francesi 2017, con la possibilità di impersonare uno dei tanti candidati reali alle elezioni presidenziali francesi, allo scopo di essere eletto oppure, eventualmente, nel caso di mancata elezione, la possibilità di sedere fra i banchi dell'opposizione e criticare le proposte di legge del governo, tentando di respingerle in Parlamento. L'unica pecca è forse l'impossibilità – all'opposizione – di fare proposte di legge e di farle votare in Parlamento.
Altro interessante scenario è quello relativo alla guerra in Siria ed Iraq aggiornata al 2017, avendo la possibilità di prendere in mano le sorti di una delle nazioni coinvolte dal conflitto o uno dei gruppi terroristici e/o di ribelli coinvolti e tentare di uscirne vittorioso oppure di porre fine al conflitto. Questo è uno scenario prettamente militare, anche se pone comunque una certa attenzione alle problematiche economico-finanziarie della nazione coinvolta.
Interessante modifica rispetto al gioco base apportata da questo “add-on” o “espansione”, è quella che permette al giocatore di conoscere il tasso di Felicità Interna Lorda della popolazione, che dipende dal grado di soddisfazione di questa nei settori pubblico/politici chiave: ricchezza del Paese, livello di educazione scolastica, tutela dell'ambiente, garanzie di diritti civili, situazione occupazionale, situazione sanitaria...
Altre modifiche al gioco base riguardano la possibilità del Capo di Stato di cambiare partito politico o di fondarne uno nuovo; la possibilità di prendere posizione a favore o contro un referendum di autodeterminazione; la possibilità di cambiare il nome e la bandiera di un Paese appena creato e diverse altre funzionalità gestionali.
Una espansione da non perdere per tutti gli appassionati di geopolitica e per tutti coloro i quali vorranno cimentarsi nell'impresa di trasformarsi, per alcune ore, in provette donne e uomini politici.
Ricordiamo che il gioco base “Power & Revolution” è acquistabile e scaricabile dalla piattaforma Steam al link: http://store.steampowered.com/app/467520/?snr=1_7_7_151_150_1, mentre l'espansione “Add on Edizione 2017” è scaricabile - una volta acquistato il gioco base - al link: http://store.steampowered.com/app/582150/.

Luca Bagatin

giovedì 6 ottobre 2016

La corsa alla conquista della Casa Bianca attraverso un videogame. Articolo di Luca Bagatin

La corsa per la Casa Bianca incalza e la data del rush finale, ovvero l'8 novembre, si avvicina.
Donald Trump per i Repubblicani ed Hillary Clinton per i Democratici, chi vincerà ?
Per saperlo possiamo certamente affidarci ai sondaggi d'opinione, ma non vi piacerebbe avere voi stessi la possibilità di partecipare – in prima persona – a questa appassionante gara politico-elettorale, anche al fine di comprendere meglio i meccanismi che regolano il sistema di voto negli Stati Uniti d'America ?
La Eversim, casa produttrice francese di videogame geopolitici, ha, allo scopo, diffuso un nuovo pc game: ovvero la nuova versione di “The Race for The White House 2016” (acquistabile e scaricabile al sito: http://www.theraceforthewhitehouse.com oppure sulla piattaforma Steam al link: http://store.steampowered.com/app/525080), i cui protagonisti sono proprio loro: Trump e Clinton, oltre che alcuni candidati minori, ovvero la verde Jill Stein, il libertario Gary Johnson, il leader del Constitution Party Darrel Castle ed uno stravagante personaggio chiamato Alison Looper, che concorre con l'Alison Party.
Una volta scelto il nostro candidato, il nostro scopo sarà quello di muoverci sulla cartina degli Stati Uniti d'America, partecipando alle varie Convention, esponendo così il nostro programma, tentando in questo modo di fare presa sia sul nostro elettorato tradizionale, che su quello potenziale.
Nel gioco ciò avviene scegliendo fra le numerose dichiarazioni pubbliche che ci verranno proposte e riguardanti ciascuna i temi di stretta attualità degli Stati Uniti d'America. Una volta selezionata la dichiarazione programmatica che riteniamo più appropriata, il nostro candidato apparirà in televisione e farà la sua dichiarazione. Ciò determinerà un aumento oppure una diminuzione dei nostri possibili consensi. Se ad esempio la nostra dichiarazione pubblica sarà in sostegno dell'ambiente è molto probabile che otterremo il consenso verde e che presto saremo contattati dalla lobby ambientalista, la quale sarà ben lieta di finanziare la nostra campagna elettorale. La stessa cosa avverrà se ad esempio il nostro programma sarà incentrato sulla diffusione delle armi da fuoco o in favore dei diritti degli omosessuali o in favore dei ricchi petrolieri: la lobby di riferimento ci sosterrà pubblicamente attraverso cospicui finanziamenti.
I finanziamenti in questione ci saranno pertanto utili a finanziare la nostra campagna elettorale attraverso: l'acquisto di appositi spazi pubblicitari televisivi (avremo la possibilità di decidere lo slogan del nostro spot ed in quale Stato USA farlo trasmettere); l'acquisto e diffusione di manifesti pubblicitari; l'apertura di nuovi comitati elettorali che ci saranno utili anche per incrementare ulteriori entrate; il finanziamento di una massiccia campagna sul web.
E' chiaro che, come nella realtà, più finanziamenti riceveremo, più sarà facile tentare di convincere i potenziali elettori a suon di spot e pubblicità massiccia !
Potremo inoltre incrementare le nostre entrate partecipando ai vari convegni di raccolta fondi organizzati dalle varie associazioni e lobby: da quella degli attori “liberal” a quella dei petrolieri, dei fondamentalisti religiosi e così via.
Sono previsti, inoltre, ben tre dibattiti televisivi fra candidati. Il giornalista porrà loro specifici quesiti (sempre diversi in ogni partita !) e a turno i candidati dovranno rispondere entro uno specifico tempo limite. Un apposito sistema di “sondaggio istantaneo” è in grado di misurare il gradimento del telespettatori e quindi dei potenziali votanti e, pertanto, a fine dibattito, sarà incoronato un vincitore, il che gli permetterà di incrementare i suoi consensi ai fini della corsa verso la Presidenza degli Stati Uniti d'America !
A fine campagna, ovvero l'8 novembre...ecco arrivare i risultati: apparirà dunque la cartina degli USA e, Stato per Stato, saremo in grado di vedere quanti delegati il nostro candidato sarà riuscito a conquistare. Osserveremo pertanto la percentuale di voti del nostro candidato ottenuti in quello specifico Stato e, se i voti saranno maggiori rispetto a quelli del nostro avversario, avremo conquistato lo Stato e tutti i suoi delegati. In questo senso è sempre bene focalizzare la campagna elettorale sugli Stati con il maggior numero di delegati, quali ad esempio il Texas, la California e la Florida, ovvero quelli che potrebbero far pendere il piatto della bilancia dalla parte del nostro candidato.
Un videogame simpatico, divertente e realistico per comprendere meglio i meccanismi delle elezioni statunitensi ed alla fine porsi comunque un quesito amaro: ma è davvero una forma di democrazia popolare rappresentativa ?

Luca Bagatin

sabato 20 agosto 2016

"Power & Revolution": l'ultima generazione di simulatore geopolitico per pc targato Eversim. Articolo di Luca Bagatin

Giocare imparando o, meglio, imparare a conoscere giocando.
Questa frase potrebbe riassumere la “mission” della casa produttrice francese di videogame “seriosi” e geopolitici, ovvero la Eversim (www.eversim.com), di cui abbiamo spesso parlato in altri articoli.
Eversim ha di recente elaborato un nuovo simulatore geopolitico chiamato “Power & Revolution”, che è l'evoluzione dei passati “Commander in Chief” del 2007, di “Rulers Of Nations” del 2010 e di “Masters of the World” del 2013.
“Power & Revolution”, quale quarto capitolo della saga, si propone di rivoluzionare radicalmente la filosofia e la giocabilità dei suoi predecessori. Oltre alla possibilità di gestire una qualsivoglia nazione del Pianeta sia in termini politici che economico-sociali e legislativi, interpretando il ruolo del Capo di Stato e/o di Governo della nazione in questione, “Power & Revolution” permette al giocatore di interpretare il ruolo del capo di qualsivoglia partito di opposizione della nazione prescelta, oppure del capo dei rivoluzionari o degli indipendentisti nel caso in cui si decidesse di giocare lo scenario relativo ai colpi di Stato o alle lotte di liberazione/indipendenza nazionale.
La particolarità di questo tipo di simulatori è l'assoluta fedeltà alla realtà geopolitica odierna: i Capi di Stato hanno le sembianze dei Capi di Stato attualmente in carica e così tutti gli altri politici di maggioranza ed opposizione (solo i nomi sono, comprensbilimente, diversi). Ed anche i dati economico-politico-sociali con i quali ci si trova ad operare sono assolutamente realistici.
Gli obiettivi dei gioco sono presto detti: nel caso in cui si decidesse di giocare lo scenario “governativo”, il nostro Capo di Stato avrà il compito di risollevare le sorti economico-sociali del Paese senza incorrere in manifestazioni di piazza e/o in tentativi di colpi di Stato che comunqe in “Power & Revolution” avrà la possibilità di sedare e soffocare gestendo direttamente le operazioni di polizia e/o dell'esercito schierato a proteggere le varie città interessate dalla manifestazione. Per poter rimanere in carica, ad ogni modo, dovrà – come nella realtà – affrontare le elezioni e condurre, vittorioso, la sua campagna elettorale. E qui la simulazione di gioco è davvero realistica: innanzitutto dovrà raccogliere fondi per il suo partito attraverso il lancio di campagne di sottoscrizione o trovando sostenitori privati (non sempre legali...con il rischio di essere scoperto e quindi di perdere voti e sostegni !).
Successivamente dovrà elaborare la sua strategia elettorale ed il suo programma, attraverso apparizioni televisive e comizi pubblici nei quali lo esporrà. In questo caso il giocatore dovrà scegliere le tematiche più “scottanti” da affrontare e farle presentare al suo Capo di Stato, il quale apparirà sullo schermo e parlerà ai suoi potenziali elettori, tentando di convincerli (evitando ad ogni modo di scontrarsi con la linea ideologica ufficiale del partito) sino a che...effettuerà il suo ultimo dibattito televisivo con il capo del maggiore partito di opposizione e dovrà sfidarlo in un match sulle proposte concrete che porrà ad entrambi l'intervistatore televisivo.
Alla fine i risultati delle elezioni, partito per partito, saranno visibili attraverso una grafica molto accattivante e sarà così decretato il vincitore che, nel caso fosse riconfermato il Capo di Stato da noi interpretato, potrà continuare a governare indisturbato sino alla fine del suo mandato.
La medesima sorte è riservata al capo del partito di opposizione che sceglieremo nell'apposito scenario. In questo caso il nostro compito sarà quello di contrastare le politiche governative, attraverso non solo i voti contrari in Parlamento, ma anche attraverso manifestazioni e sit-in di piazza e dichiarazioni televisive e sulla stampa (il simulatore prevede l'esistenza di un vero e proprio quotidiano di informazione aggiornato settimanalmente !). In casi estremi potremmo anche decidere di far passare il nostro partito alla clandestinità e quindi tentare un arduo colpo di Stato al fine di defenestrare il Capo di Stato in carica con la forza.
Il terzo scenario innovativo proposto da “Power & Revolution” è lo scenario delle rivoluzioni, ove ci troveremo ad interpretare il capo di un qualsivoglia movimento terroristico o di liberazione nazionale esistente. Questo è uno scenario prettamente militare e quindi il nostro compito sarà quello di reperire il danaro sufficiente ad armare le nostre truppe, reclutare mercenari ecc... intessendo inoltre fitte relazioni internazionali e gestendo direttamente le nostre truppe alla conquista del Paese.
Gli scenari sono molto realistici ed attuali. Si pensi ad esempio al conflitto in Siria ed in Libia, ma anche quello dell'Ucraina contro il Donbass, alla situazione yemenita, al movimento di liberazione curdo e così via... e permettono al videogiocatore di avere un'idea più precisa di quanto sta avvenendo attualmente nel mondo e le dinamiche geopolitiche che a questi eventi sottendono.
Molto accattivante anche lo scenario relativo alle elezioni USA 2016 ove è possibile scegliere un qualsiasi candidato dei Democratici e dei Repubblicani e farlo concorrere alle elezioni, facendogli presentare proposte concrete e facendolo dibattere pubblicamente con il suo rivale, sino alla notte dei risultati ove comparirà la cartina degli Stati Uniti d'America con tanto di Stati conquistati dall'uno o dall'altro candidato.
Eversim, del resto, nasce come azienda leader nel settore dei videogiochi educativi ed è attualmente l'unica ad offrire prodotti relativi a questa specifica categoria.
“Power & Revolution”, ultimo ma forse non definitivo capitolo della saga dei pc game geopolitici, ci appare davvero uno strumento ludico molto profondo, adatto a videogiocatori ed a cultori di politica internazionale di tutte le età. E' acquistabile sia direttamente dal sito web dedicato: www.power-and-revolution.com che sulla piattaforma Steam al link: http://store.steampowered.com/app/467520/?snr=1_7_15__13.

Luca Bagatin

martedì 23 febbraio 2016

"The Race for the White House": un videogioco di simulazione elettorale USA. Articolo di Luca Bagatin

La data delle elezioni USA si avvicina inesorabile e intanto, fra un “caucus” e l'altro, fra un'elezionie primaria e l'altra, il pubblico mondiale inizia a conoscere i nuovi candidati in lizza, ma soprattutto si incuriosisce relativamente ad un sistema elettorale assai diverso rispetto a quello europeo.
La principale casa produttrice di serious game, ovvero di videogiochi ludici atti ad educare il pubblico, è certamente la francese Eversim (www.eversim.com), della quale peraltro vi parlammo già in un altro articolo.
La Eversim, infatti, oltre a realizzare interessantissimi simulatori geopolitici, ha realizzato, alcuni anni fa, un simpatico ed utile simulatore elettorale improntato proprio sulle elezioni statunitensi: “The Race for the White House” (www.theraceforthewhitehouse.com).
Un gioco che, sebbene pensato per le elezioni presidenziali del 2012, è comunque di stretta attualità ed interessante a comprendere i meccanismi di voto negli USA, divertendo il pubblico.
Il gioco è interamente in inglese, ma devo dire che è assolutamente giocabile anche da chi ha una conoscenza sufficientemente basica della lingua (come il sottoscritto !).
Il gioco è semplice, appassionante, ma presenta non poche difficoltà ed asperità, così come ci si potrebbe aspettare quando si aspira alla poltrona di Presidente degli Stati Uniti d'America.
Ci troviamo dunque, all'inizio del gioco, a dover scegliere il candidato che vogliamo rappresentare. I candidati, sebbene con nomi leggermente modificati, rappresentano candidati reali: abbiamo infatti in lizza Barack Obama e Mitt Romney. Ma non solo. Possiamo infatti decidere di scegliere un candidato “terzista” fra i numerosi proposti: dal candidato del Partito della Giustizia al candidato del Partito Socialista della Libertà, sino al Refoform Party ed al Partito Verde Statunitense. Tutti verosimili e la cui voce è doppiata alla perfezione dai candidati originali.
Una volta scelto il candidato, comparirà una mappa degli USA e dei singoli Stati (alcuni saranno già stati conquistati dai Democratici e saranno di colore blu, altri dai Repubblicani e saranno dunque di colore rosso) nei quali dovrete recarvi al fine di tenere comizi, oppure fare dichiarazioni in tv ed accrescere, dunque, il vostro consenso popolare. A seconda delle vostre dichiarazioni pubbliche e dunque delle vostre scelte e strategie, avrete la possibilità di attirarvi contemporaneamente i consensi dei delegati necessari a conquistare lo Stato, oppure eventuali critiche, ma anche la possibilità di ricevere generose donazioni da parte delle lobby ed organizzazioni più influenti (e sono numerosissime, come nella realtà !).
Le donazioni in danaro vi daranno dunque la possibilità di acquistare spazi pubblicitari televisivi (e voi avrete la possibilità di decidere lo slogan degli stessi), oppure di costruire nuovi quartier generali (che vi faranno peraltro raccogliere ulteriori fondi), lanciare campagne elettorali in internet, oppure attraverso comizi pubblici o cartelloni pubblicitari.
Parimenti avrete la possibilità di boicottare i comizi dei vostri avversari e vi troverete anche a dover affrontare eventuali boicottaggi ai vostri danni.
Ogni campagna elettorale virtuale dura all'incirca un'ora di gioco e posso assicurarvi che è molto emozionante. In particolare il momento nel quale dovrete partecipare ai celebri dibattiti televisivi...“all'americana”, ovvero vi confronterete con il vostro avversario in diretta tv attraverso le incalzanti domande di un giornalista. Riuscirete a vincere il dibattito televisivo, ad accrescere il vostro consenso e quindi a conquistare il numero di delegati necessari a vincere la partita ?
Davvero entusiasmante scegliere un terzo candidato alla corsa alla nostra Casa Bianca virtuale. E' difficilissimo conquistare Stati e dunque consensi (specie se sceglierete la “campagna realistica”, ovvero quella nella quale il candidato terzista non ha alcuno Stato che lo supporta) e proprio tale ardua sfida rende più accattivante il gioco.
Personalmente mi è capitato di conquistare, con un candidato terzista, una volta uno e un'altra volta un paio di Stati. Ma confesso di essere un principiante. La vera soddisfazione è iniziare nuove partite e provare a conquistarne sempre di più sino a....magari riuscire con un piccolo partito a strappare la poltrona di Presidente degli Stati Uniti d'America ai Democratici ed ai Repubblicani !
“The Race for the White House”, scaricabile sia nel sito che vi abbiamo indicato, sia sulla piattaforma ludica Steam, è peraltro personalizzabile. Potete infatti modificare i nomi dei candidati, i loro slogan, i simboli dei loro rispettivi partiti ed i loro connotati fisici.
Un videogioco adatto a tutti, anche se forse lo è più ad un pubblico adulto ed appassionato di politica internazionale.
Da non perdere !

Luca Bagatin