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giovedì 29 aprile 2021

Videogame. “Freud's Bones The Game”: un gioco per indagare l'animo umano (con intervista alla creatrice). Articolo di Luca Bagatin

Forse per la prima volta, un videogioco, cerca di esplorare l'animo umano.

E lo fa permettendo al giocatore di entrare nella coscienza nientemeno che di Sigmund Freud, il padre della psicanalisi.

“Freud's Bones The Game” è un progetto tutto italiano nato dall'ingegno di Axel Fox, al secolo Fortuna Imperatore, giovane ragazza campana laureata in filosofia che, investendo i suoi stipendi di addetta alle pulizie, ha realizzato un innovativo quanto elegante e intelligente “serious game”.

Al momento, su Steam, è disponibile solo la demo gratuita, ma avendola testata, possiamo dire che preannuncia un videogame completo veramente profondo e insolito e che dovrebbe uscire ufficialmente nel luglio prossimo.

Ci troviamo a Vienna, nel 1925. Sono le 3 di notte e Sigmund Freud passeggia nervoso nel suo studio. Fuma il suo sigaro ed è particolarmente pensieroso a causa delle critiche che gli riservano i gornali, dei suoi rapporti famigliari tesi e dall'arrivo di misteroise lettere anonime...

E' in questo momento che fa capolino una voce interiore...ovvero noi giocatori, che avremo a tutti gli effetti la possibilità di guidare Freud e la sua coscienza.

Gestiremo così le sue finanze, leggeremo e risponderemo alle lettere che riceverà, compileremo le cartelle cliniche dei pazienti che ci faranno visita dopo che avremo iniziato con loro le sedute terapeutiche. Porremmo domande mirate e, attraverso l'ascolto della loro coscienza, tenteremo di giungere al nucleo del loro dolore, al fine di curarli e liberarli dal malessere psichico.

Consulteremo i testi originali del dottor. Freud e tenteremo di approcciare allo stile terapeutico che più si adatterà a noi.

Ascolteremo i pazienti, li consoleremo, tenteremo di estorcere i loro segreti più inconfessabili e penetreremo nel loro animo. Potremo così costruire le nostre ipotesi e verificare le nostre teorie psicanalitiche in merito.

“Freud's Bones The Game” si presenta con una grafica piuttosto elegante, stile libro illustrato o film d'animazione di particolare pregio artistico e una musica di sottofondo che aiuta il gocatore a immedesimarsi nello stile stesso di gioco.

Sarà disponibile sia per la console Nintendo Switch che in versione per pc, scaricabile da Steam.

La demo gratuita, per testarlo, è scaricabile su Steam al seguente link: https://store.steampowered.com/app/1477980/Freuds_Bonesthe_game/

Abbiamo inoltre avuto la possibilità di intervistare la sviluppatrice e editrice del gioco, Axel Fox, per saperne di più del suo progetto.

Luca Bagatin: Come è nata l'idea di “Freud's Bones The Game” e perché hai pensato a Freud quale protagonista del gioco?

Axel Fox: L'idea mi è nata guardando un documentario su Freud, anni fa. Ho immaginato, quasi fosse una visione, un intero videogioco sulla psicoanalisi e mi sono chiesta perché nessuno avesse pensato di realizzarne uno. Freud è un personaggio estremamente accattivante, moderno, cinico, un anti-eroe ideale dotato di un fascino sherlockiano e di un carattere da fiction. In quel momento della mia vita avevo terminato l'Università. Ero in analisi e mi ci approcciavo con una sete di conoscenza e un tormento tale da spingermi a studiare me stessa e provare a decodificarmi utilizzando la sua visione materiale e cruda. Ho riflettuto su quanto lo stigma circa la psicanalisi possa persistere nei giovani, su quanto la psicologia sia diventata un prodotto da frase preconfezionata e motivazionale. E mi ha infastidito molto pensare che molti concetti freudiani siano entrati a far parte del linguaggio comune, ma senza che le persone conoscano la loro origine. Ho deciso di dismettere i panni della fruitrice e di diventare, così, una creatrice. Non conoscevo assolutamente nulla sul processo tramite cui si genera un videogioco, ma ho fatto tutto da totale autodidatta.

Luca Bagatin: Quando e come è nata questa tua passione e come hai imparato a realizzare videogame?

Axel Fox: Mi affascinano i processi creativi. Ho un'ossessione per la decostruzione e ho voluto capire come e perché i videogiochi riuscissero ad avere un impatto così profondo nella costruzione della mia personalità. Ho letto manuali di Game Design online in inglese, scaricato engines, tentato il 3d, poi RPG maker. Ho collezionato vari tentativi grezzi prima di capire che dovevo caratterizzare Freud e creare un gameplay inedito. Ho volutamente ignorato i consigli classici: "gioca e ruba" mi dicevano molti. Io non volevo fare uno sterile copia e incolla di meccaniche ormai trite e ritrite da avventura grafica. Così ho creato un ibrido, mescolando meccaniche gdr con quelle gestionali.

Luca Bagatin: Qual è la filosofia di fondo di “Freud's Bones The Game”? Che tipo di pubblico potrebbe attrarre?

Axel Fox: Ho provato a targettizzare un mio pubblico, ma – con il tempo - ho capito che, essendo un gioco ibrido, attrae inevitabilmente un pubblico ibrido. Questo gioco e la demo su Steam attraggono i curiosi in generale, gli appassionati di enigmi, quelli che si fanno domande esistenziali. Le persone che vogliono non solo che gli si racconti una storia, ma che vogliono essere parte attiva del processo di decodifica dei casi clinici. La sua filosofia potrei racchiuderla in una frase concettualmente strana: l'archeologia dell'umano. I pazienti protagonisti dei casi clinici sono presi dalla Storia (in parte) e non sono simboli di malattie anomale o grottesche. Soffrono di turbamenti che sono incredibilmente attuali: ansie, isteria, repressione emotiva, conflitti famigliari. Freud aveva uno sguardo talmente tagliente da portare il giocatore a diventare il suo braccio destro, abile nel governare strumenti retorici e cognitivi.

Luca Bagatin: Sei laureata in filosofia, ma lavori come addetta alle pulizie. Uno spaccato delle generazioni rese precarie negli ultimi venti anni, in Italia e Europa. Pensi che quello della sviluppatrice di videogame possa diventare, per te, a tutti gli effetti un lavoro?

Axel Fox: Penso che possa diventare un lavoro, miro a quello. Ho sempre lottato contro lo spreco del potenziale umano e intellettuale delle persone che ho incrociato nella mia vita e ho capito d'essere anch'io un potenziale tendente allo spreco e all'alienazione. Per questo ho scelto di realizzare un prodotto in condizioni di estrema difficoltà e privazione. Ci insegnano ad accontentarci e ad aspirare a lavori banali, ma sicuri. Nessuno spiega che sono le chimere di una generazione passata, perché la mia generazione ha la lucidità e la complessità inadatte a desiderare una vita banale e monotona. Bisogna essere seriamente tenaci e folli! Prima o poi si fa breccia nel muro che ci separa da ciò che dovremmo diventare.

Luca Bagatin: Pensi di realizzare, prossimamente, altri videogame e, soprattutto, altri “serious game”?

Axel Fox: Assolutamente! Vorrei fare un'intera serie sulle "Ossa di..". Omaggiare i miei miti, i miei salvatori, gli scrittori, i poeti, gli artisti. Non sarei in grado di realizzare nient'altro che “serious games”.

Luca Bagatin: Un'ultima cosa...puoi dirci quando uscirà, ufficialmente, “Freud's Bones The Game”?

Axel Fox: Lavorando a ritmi folli come quelli attuali, credo di riuscire a rilasciarlo in autunno, su Steam e su Nintendo Switch.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

 

Axel Fox

mercoledì 18 ottobre 2017

Finlandia 1918: il nuovo scenario del wargame per pc Wars Across The World. Articolo di Luca Bagatin

Combattuta fra la fine del gennaio 1918 e la metà del maggio dello stesso anno e conseguenza della Rivoluzione bolscevica dell'Ottobre 1917 e del successivo trattato di Brest-Litovsk - che vide la fine del dominio politico dell'Impero Russo in Finlandia - la Guerra Civile Finlandese è episodio poco conosciuto e ricordato, che vide contrapporsi la Guardia Rossa comunista e la Guardia Bianca fedele al Senato conservatore nazionalista. La prima alleata alla neonata Repubblica Socialista Sovietica Federata fondata da Lenin e la seconda alle monarchie di Germania e Svezia.
La Storia ci ricorda che la guerra - inizialmente favorevole ai Rossi - fu vinta dalla Guardia Bianca, guidata dal Generale Mannerheim, con il massiccio apporto tedesco.
A rammentarci questo conflitto, un videogame stile wargame di cui abbiamo parlato di recente (http://amoreeliberta.blogspot.it/2017/09/wars-across-world-il-pc-wargame-storico.html - http://www.pensalibero.it/wars-across-the-world-pc-wargame-storico-del-momento), ovvero Wars Across The World che, fra le numerose espansioni proposte, ha recentemente realizzato proprio lo scenario della Guerra Civile Finlandese.
Ho avuto la possibilità di testare lo scenario personalmente e devo dire che è storicamente e tatticamente realistico ed accurato. La cartina geografica presentata nel gioco, prima di tutto, rappresenta la Finlandia meridionale, luogo nel quale ha storicamente avuto luogo la guerra, ovvero l'area occupata dalle truppe comuniste. Le truppe della Guardia Bianca, come nella realtà, sono decisamente meglio armate e dispongono di volontari Jager ben addestrati, ma quelle della Guardia Rossa sono comunque numerose e, se ben guidate, hanno la possibilità di vincere comunque la guerra, che si svolge in ben 14 turni di gioco. Le truppe ed i comandanti delle stesse, rappresentate da apposite pedine, sono tutte ottimamente disegnate con le uniformi dell'epoca.
I Rossi possiedono Helsinki, la capitale, e, se questa città rimane fortificata, può diventare un ottimo baluardo ai fini della vittoria tattica contro i Bianchi. I Rossi necessitano ad ogni modo di continui rinforzi al punto che, come nella realtà, arruoleranno anche dei contingenti femminili. Il contributo della Russia sovietica risulterà importante ad est, specie quando entreranno in gioco le truppe guidate da Kamenev, ma, francamente, a parer mio, non determinanti ai fini del gioco, le cui battaglie saranno concentrate piuttosto nei pressi di Helsinki e nelle città centro-meridionali limitrofe. Si tenga conto ad ogni modo che i rinforzi della Russia sovietica saranno limitati unicamente ad alcuni turni di gioco, poiché ad un certo punto la Russia di Lenin ritirerà il suo appoggio nel conflitto.
Il giocatore Rosso dovrà certamente fare attenzione alle truppe del generale Bianco Shivo - che sono numerose e ottimamente armate - le quali tenderanno facilmente ad avanzare verso Helsinki e le maggiori città della Finlandia meridionale in mano ai Rossi e guidate da comandanti preparati quali Haapalainen, a difesa di Helsinki, Aaltonen e Simela.
E' chiaro che appena entreranno in gioco - a fianco dei Bianchi - le truppe tedesche guidate dal Generale Von Goltz - le quali sono numerosissime e ben armate - il giocatore che guida le Guardie Rosse avrà ben poche speranze di resistere e perderà molto facilmente la partita e dunque la guerra. Occorre, pertanto, anticipare le sue mosse e, dunque, contrastare le truppe Bianche prima dell'arrivo dei tedeschi e mantenere il controllo della maggior parte delle città meridionali.
Direi che, essendo come nella realtà più difficile guidare le truppe Rosse alla vittoria, queste daranno maggiori soddisfazioni al giocatore esperto in tattiche di gioco wargame. Per i giocatori meno esperti, per quanto l'esito di ogni partita non sia mai scontato e dipenda sempre dall'abilità stretegica del giocatore, consiglio invece la guida delle truppe Bianche.
L'espansione Finlandia 1918 è dunque, nel complesso, un ottimo scenario che merita di essere giocato e scaricato al link: http://store.steampowered.com/app/574961/Wars_Across_the_World_Finland_1918/.
Purtroppo non è ancora disponibile in italiano, ma ad ogni modo è uno scenario giocabilissimo da tutti coloro i quali abbiano comunque una conoscenza base di inglese, francese, tedesco o spagnolo.

Luca Bagatin

venerdì 21 luglio 2017

Crisis in the Kremlin: un videogame sugli ultimi anni dell'Unione Sovietica. Articolo di Luca Bagatin

Sei stato eletto nuovo Segretario del Partito Comunista dell'Unione Sovietica proprio nel periodo di massima difficoltà del Paese. Parliamo della seconda metà degli Anni '80, primi Anni '90 !
Il tuo compito è quello di evitare il declino del Paese e di ricondurlo alla sua massima prosperità, ma il percorso è assai irto di ostacoli !
Questa l'estrema sintesi di "Crisis in the Kremlin", un videogioco manageriale e geopolitico sviluppato dalla casa produttrice indipendente russa Kremlingames (http://www.kremlingames.com) e che si rifà al suo omonimo uscito nel 1991 ed ai tempi giocabile nella piattaforma MS-DOS, ma sviluppato dalla californiana Spectrum HoloByte.
Il nuovo "Crisis in the Kremlin", per quanto ugualmente semplice, ha una grafica decisamente più accattivante del primo ed anche un comparto musicale di tutto rispetto, che permette al giocatore di scegliere fra vari tipi di colonne sonore: dalla musica sovietica popolare a quella propagandistica dell'epoca, sino a quella techno e soviet-futuristica di Viktor Argonov Project, il che permette al giocatore di rilassarsi fra una schermata e l'altra e fra un ragionamento di politica interna ed estera.
"Crisis in the Kremlin" è innanzititto, dicevamo, un videogioco politico e managariale nel quale è possibile vestire i panni del Segretario del PCUS scegliendolo fra quelli proposti (oppure creandone uno con le caratteristiche politiche che preferiamo), così come è possibile scegliere l'anno d'inizio del gioco che va dal 1985 al 1991. L'obiettivo è quello di mantenere la carica di Segretario il più a lungo possibile, risollevando dunque le sorti di un Paese in declino.
Fra i vari Segretario storici potete scegliere il conservatore e nazionalista Grigory Romanov, oppure il riformatore Michail Gorbaciov, oppure ancora il brezneviano Victor Grishin, oppure il moderato Andrey Gromyko oppure altri ancora, a seconda dell'anno nel quale desiderate iniziare il gioco.
Ogni caratteristica politica influirà nel gioco. Gioco nel quale avrete a che vedervela con il Comitato Centrale del Partito (Politburo), nell'ambito del quale sono rappresentati tutti i vari orientamenti politici (trotskisti, stalinisti, conservatori, moderati, riformatori e liberali), alcuni dei quali potete decidere se legalizzare, proibire oppure, ancora, supportare.
Avrete dunque la possibilità di nominare i vostri Ministri, oguno dei quali con caratteristiche e compiti diversi; di gestire la politica estera, tentando di influenzare varie aree del Pianeta avvicinandole all'ideologia sovietica, oppure favorendo rivoluzioni e/o incrementando il commercio con questi; di avviare la ricerca scientifica in vari settori: da quello industriale a quello agricolo-alimentare sino a quello militare ed alla ricerca atomica e nell'ambito delle nuove tecnologie; la possibilità poi di gestire il bilancio statale, facendo attenzione a non sprecare il danaro pubblico in spese futili, altrimenti è molto probabile che la popolazione vi si rivolti contro oppure che il Politburo vi inviti alle dimissioni, ponendo così fine alla partita di gioco.
Il cuore del gioco, ad ogni modo, sono le diverse decisioni che dovrete prendere di mese in mese e che influenzeranno profondamente l'andamento della partita. Potete decidere di seguire un orientamento conservatore, oppure ancora un orientamento riformatore, oppure ancora un orientamento improntato all'economia di mercato, oppure tentare di riformare il comunismo trasformandolo in una forma di socialismo democratico. Il tutto sarà, ad ogni modo, molto molto arduo e difficile e ciò rende il gioco davvero realistico ed accattivante e solo apparentemente ripetitivo, viste le innumerevoli possibilità di scelta.
Nel corso del gioco vi troverete a decidere quali Paesi appoggiare a livello geopolitico, oppure ancora che soluzioni adottare di fronte ad una crisi energetica, alimentare o economica. Vi troverete poi ad affrontare oppositori interni al Politburo con i quali dovrete mediare. Infine vi troverete di fronte alle richieste della popolazione e dei Paesi del Patto di Varsavia di maggiore democrazia, libertà, riforme e finanche la richiesta di indipendenza delle Repubbliche Socialiste Sovietiche ormai stanche del governo centrale. Concederete loro l'indipendenza ? Oppure deciderete di reprimere le proteste attraverso la forza delle armi o attraverso il KGB ? Oppure ancora cercherete una mediazione ? Riuscirete quindi a superare l'ostacolo degli Anni '90 e a portare l'Unione Sovietica, oppure la neonata Federazione Russia, fuori dalla crisi e a mantenere saldo il timone del governo ?
"Crisis in the Kremlin" è un gioco per appassionati di Storia, politica e geopolitica. Semplice e apparentemente spartano nella grafica (si pensi che consta di poche schermate, la principale delle quali presenta il vostro ufficio di Segretario del Partito; un'altra presenta il Politburo con le varie formazioni politiche; un'altra la cartina geografica del mondo con le varie aree d'influenza comunista/capitalista/indipendente), ma decisamente complesso mano a mano che lo si gioca.
L'unica pecca per il pubblico italiano è che è tradotto unicamente in inglese e in russo, ma devo dire che anche per un non esperto delle lingue come il sottoscritto, è giocabile e ugualmente godibile.
"Crisis in the Kremlin" è acquistabile e dunque scaricabile sulla piattaforma Steam ad un prezzo davvero basso al seguente link: http://store.steampowered.com/app/599750/Crisis_in_the_Kremlin/
La Storia degli ultimi anni dell'Unione Sovietica vi aspetta !

Luca Bagatin

sabato 20 agosto 2016

"Power & Revolution": l'ultima generazione di simulatore geopolitico per pc targato Eversim. Articolo di Luca Bagatin

Giocare imparando o, meglio, imparare a conoscere giocando.
Questa frase potrebbe riassumere la “mission” della casa produttrice francese di videogame “seriosi” e geopolitici, ovvero la Eversim (www.eversim.com), di cui abbiamo spesso parlato in altri articoli.
Eversim ha di recente elaborato un nuovo simulatore geopolitico chiamato “Power & Revolution”, che è l'evoluzione dei passati “Commander in Chief” del 2007, di “Rulers Of Nations” del 2010 e di “Masters of the World” del 2013.
“Power & Revolution”, quale quarto capitolo della saga, si propone di rivoluzionare radicalmente la filosofia e la giocabilità dei suoi predecessori. Oltre alla possibilità di gestire una qualsivoglia nazione del Pianeta sia in termini politici che economico-sociali e legislativi, interpretando il ruolo del Capo di Stato e/o di Governo della nazione in questione, “Power & Revolution” permette al giocatore di interpretare il ruolo del capo di qualsivoglia partito di opposizione della nazione prescelta, oppure del capo dei rivoluzionari o degli indipendentisti nel caso in cui si decidesse di giocare lo scenario relativo ai colpi di Stato o alle lotte di liberazione/indipendenza nazionale.
La particolarità di questo tipo di simulatori è l'assoluta fedeltà alla realtà geopolitica odierna: i Capi di Stato hanno le sembianze dei Capi di Stato attualmente in carica e così tutti gli altri politici di maggioranza ed opposizione (solo i nomi sono, comprensbilimente, diversi). Ed anche i dati economico-politico-sociali con i quali ci si trova ad operare sono assolutamente realistici.
Gli obiettivi dei gioco sono presto detti: nel caso in cui si decidesse di giocare lo scenario “governativo”, il nostro Capo di Stato avrà il compito di risollevare le sorti economico-sociali del Paese senza incorrere in manifestazioni di piazza e/o in tentativi di colpi di Stato che comunqe in “Power & Revolution” avrà la possibilità di sedare e soffocare gestendo direttamente le operazioni di polizia e/o dell'esercito schierato a proteggere le varie città interessate dalla manifestazione. Per poter rimanere in carica, ad ogni modo, dovrà – come nella realtà – affrontare le elezioni e condurre, vittorioso, la sua campagna elettorale. E qui la simulazione di gioco è davvero realistica: innanzitutto dovrà raccogliere fondi per il suo partito attraverso il lancio di campagne di sottoscrizione o trovando sostenitori privati (non sempre legali...con il rischio di essere scoperto e quindi di perdere voti e sostegni !).
Successivamente dovrà elaborare la sua strategia elettorale ed il suo programma, attraverso apparizioni televisive e comizi pubblici nei quali lo esporrà. In questo caso il giocatore dovrà scegliere le tematiche più “scottanti” da affrontare e farle presentare al suo Capo di Stato, il quale apparirà sullo schermo e parlerà ai suoi potenziali elettori, tentando di convincerli (evitando ad ogni modo di scontrarsi con la linea ideologica ufficiale del partito) sino a che...effettuerà il suo ultimo dibattito televisivo con il capo del maggiore partito di opposizione e dovrà sfidarlo in un match sulle proposte concrete che porrà ad entrambi l'intervistatore televisivo.
Alla fine i risultati delle elezioni, partito per partito, saranno visibili attraverso una grafica molto accattivante e sarà così decretato il vincitore che, nel caso fosse riconfermato il Capo di Stato da noi interpretato, potrà continuare a governare indisturbato sino alla fine del suo mandato.
La medesima sorte è riservata al capo del partito di opposizione che sceglieremo nell'apposito scenario. In questo caso il nostro compito sarà quello di contrastare le politiche governative, attraverso non solo i voti contrari in Parlamento, ma anche attraverso manifestazioni e sit-in di piazza e dichiarazioni televisive e sulla stampa (il simulatore prevede l'esistenza di un vero e proprio quotidiano di informazione aggiornato settimanalmente !). In casi estremi potremmo anche decidere di far passare il nostro partito alla clandestinità e quindi tentare un arduo colpo di Stato al fine di defenestrare il Capo di Stato in carica con la forza.
Il terzo scenario innovativo proposto da “Power & Revolution” è lo scenario delle rivoluzioni, ove ci troveremo ad interpretare il capo di un qualsivoglia movimento terroristico o di liberazione nazionale esistente. Questo è uno scenario prettamente militare e quindi il nostro compito sarà quello di reperire il danaro sufficiente ad armare le nostre truppe, reclutare mercenari ecc... intessendo inoltre fitte relazioni internazionali e gestendo direttamente le nostre truppe alla conquista del Paese.
Gli scenari sono molto realistici ed attuali. Si pensi ad esempio al conflitto in Siria ed in Libia, ma anche quello dell'Ucraina contro il Donbass, alla situazione yemenita, al movimento di liberazione curdo e così via... e permettono al videogiocatore di avere un'idea più precisa di quanto sta avvenendo attualmente nel mondo e le dinamiche geopolitiche che a questi eventi sottendono.
Molto accattivante anche lo scenario relativo alle elezioni USA 2016 ove è possibile scegliere un qualsiasi candidato dei Democratici e dei Repubblicani e farlo concorrere alle elezioni, facendogli presentare proposte concrete e facendolo dibattere pubblicamente con il suo rivale, sino alla notte dei risultati ove comparirà la cartina degli Stati Uniti d'America con tanto di Stati conquistati dall'uno o dall'altro candidato.
Eversim, del resto, nasce come azienda leader nel settore dei videogiochi educativi ed è attualmente l'unica ad offrire prodotti relativi a questa specifica categoria.
“Power & Revolution”, ultimo ma forse non definitivo capitolo della saga dei pc game geopolitici, ci appare davvero uno strumento ludico molto profondo, adatto a videogiocatori ed a cultori di politica internazionale di tutte le età. E' acquistabile sia direttamente dal sito web dedicato: www.power-and-revolution.com che sulla piattaforma Steam al link: http://store.steampowered.com/app/467520/?snr=1_7_15__13.

Luca Bagatin

venerdì 25 marzo 2016

"The Political Machine 2016": un simpatico pc game elettorale ! Articolo di Luca Bagatin

Barack Obama sta per lasciare la Casa Bianca e le primarie del Partito Democratico e del Partito Repubblicano incalzano. Chi la spunterà ?
Ancora non lo sappiamo, ma, nel frattempo, possiamo divertirci a capire come funziona il sistema elettorale statunitense con un simpaticissimo ed agile videogame ludico realizzato dalla Stardock, ovvero “The Political Machine 2016” (www.politicalmachine.com).
Videogame evoluzione delle precedenti versioni realizzate nel 2004, 2008 e 2012, “The Political Machine 2016” rappresenta, in modo divertente e caricaturale, i principali personaggi politici statunitensi di entrambi gli schieramenti: da Barnie Sanders a Donald Trump, da Hillary Clinton a Rand Paul, passando per Ted Cruz, Marco Rubio, Michael Bloomberg, Joe Biden e moltissimi altri.
Ciascuno, nel gioco, ha differenti caratteristiche non solo fisiche, ma anche e soprattutto intrinseche come ad esempio i punti resistenza (stamina), quelli relativi alla credibilità politica, alla capacità di raccogliere fondi elettorali, alla capacità economica (e Donald Trump in questo senso è avvantaggiatissimo !), all'appeal, all'intelligenza, all'esperienza politica, al senso religioso e così via. Punti fondamentali che la casa produttrice ha attribuito a ciascun candidato virtuale in base a specifiche ricerche relative ai politici statunitensi reali e ciò rende ancora più realistico il game.
Oltre a ciò è inoltre possibile costruirsi un candidato proprio: sceglierne il partito, l'aspetto fisico e le caratteristiche che abbiamo sopra elencato, attribuendo i punteggi che deciderete di attribuirgli.
Le caratteristiche di ciascun candidato saranno peraltro molto utili per agevolare la nostra strategia elettorale e portarci, dunque, alla vittoria e dunque a far diventare il nostro candidato il Presidente degli Stati Uniti d'America !
Il gioco si svolge all'interno della cartina degli USA, divisa in 52 Stati, ciascuno dei quali ha un numero variabile di “delegati” ovvero “grandi elettori”. Il nostro scopo, dunque, è tentare di accaparrarci il maggior numero di delegati/grandi elettori. Quando ci saremo accaparrati uno Stato, questo diventerà del colore del nostro partito: rosso per i Repubblicani, blu per i Democratici. In questo senso, Stati come la California, il Texas e la Florida sono, come nella realtà, gli Stati che spesso sarebbe bene riuscire ad assicurarsi, avendo questi il maggior numero di delegati/grandi elettori.
Come fare per assicurarsi ciascuno Stato ? Facendo letteralmente viaggiare il nostro candidato nel suo aereoplano personale di Stato in Stato, facendogli fare dichiarazioni e apparizioni pubbliche e televisive nelle quali riesca a convincere l'elettorato, specie quello più indeciso; attraverso spot televisivi mirati; raccogliendo fondi per sostenere la nostra campagna elettorale; costruendo quartier generali e rendendo questi sempre più grandi e capaci di attirare gli attivisti; acquistando consulenti elettorali, spin doctor, lookmaker in grado di far aumentare i consensi elettorali del nostro candidato e tentando di acquisire “endorsement”, ovvero le simpatie delle varie lobby: da quella del Tea Party sino alle associazioni femministe; dagli ambientalisti ai sostenitori dell'uso delle armi.
Il gioco è sostanzialmente semplice da capire anche se totalmente in inglese (l'ho testato diverse volte - pur avendo una conoscenza basica della lingua - e posso dire che è comunque giocabilissimo), ma è tutt'altro che semplice ottenere la vittoria. Spesso ci si può riuscire spendendo moltissimi fondi elettorali. Altre volte sulla base di dichiarazioni che soddisfino l'elettorato, altre volte ancora grazie a particolari strategie che comprenderete nell'ambito del gioco medesimo.
Non perdete mai di vista, ad ogni modo, le strategie del candidato avversario e, soprattutto, sceglietevi un Vicepresidente che possa essere all'altezza della situazione e vi possa sostenere nel corso della campagna !
Ogni campagna può durare dalle 52 alle 21 settimane. All'inzio di ogni partita sarete voi a deciderlo, come sarete sempre voi a decidere con quanti fondi elettorali volete iniziare la campagna e che tipo di modalità di gioco volete utilizzare, ovvero se preferite giocare nella modalità principiante, normale o esperto.
“The Political Machine 2016” è assai diverso rispetto a “The Race to the White House” della Eversim che già recensimmo qualche tempo fa. Entrambi, ad ogni modo, hanno il pregio unico di dare la possibilità al videogiocatore di comprendere le modalità elettorali USA, di immedesimarsi nel candidato prescelto e di utilizzare diverse stretegie elettorali, ottimamente simulate.
Chiunque desideri acquistarlo, peraltro ad un prezzo decisamente contenuto, lo può fare attraverso il link della piattaforma Steam: http://store.steampowered.com/app/404620/.
In attesa dell'esito elettorale “reale”, dunque, divertiamoci con questo simulatore ludico e appassionante !

Luca Bagatin