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giovedì 29 aprile 2021

Videogame. “Freud's Bones The Game”: un gioco per indagare l'animo umano (con intervista alla creatrice). Articolo di Luca Bagatin

Forse per la prima volta, un videogioco, cerca di esplorare l'animo umano.

E lo fa permettendo al giocatore di entrare nella coscienza nientemeno che di Sigmund Freud, il padre della psicanalisi.

“Freud's Bones The Game” è un progetto tutto italiano nato dall'ingegno di Axel Fox, al secolo Fortuna Imperatore, giovane ragazza campana laureata in filosofia che, investendo i suoi stipendi di addetta alle pulizie, ha realizzato un innovativo quanto elegante e intelligente “serious game”.

Al momento, su Steam, è disponibile solo la demo gratuita, ma avendola testata, possiamo dire che preannuncia un videogame completo veramente profondo e insolito e che dovrebbe uscire ufficialmente nel luglio prossimo.

Ci troviamo a Vienna, nel 1925. Sono le 3 di notte e Sigmund Freud passeggia nervoso nel suo studio. Fuma il suo sigaro ed è particolarmente pensieroso a causa delle critiche che gli riservano i gornali, dei suoi rapporti famigliari tesi e dall'arrivo di misteroise lettere anonime...

E' in questo momento che fa capolino una voce interiore...ovvero noi giocatori, che avremo a tutti gli effetti la possibilità di guidare Freud e la sua coscienza.

Gestiremo così le sue finanze, leggeremo e risponderemo alle lettere che riceverà, compileremo le cartelle cliniche dei pazienti che ci faranno visita dopo che avremo iniziato con loro le sedute terapeutiche. Porremmo domande mirate e, attraverso l'ascolto della loro coscienza, tenteremo di giungere al nucleo del loro dolore, al fine di curarli e liberarli dal malessere psichico.

Consulteremo i testi originali del dottor. Freud e tenteremo di approcciare allo stile terapeutico che più si adatterà a noi.

Ascolteremo i pazienti, li consoleremo, tenteremo di estorcere i loro segreti più inconfessabili e penetreremo nel loro animo. Potremo così costruire le nostre ipotesi e verificare le nostre teorie psicanalitiche in merito.

“Freud's Bones The Game” si presenta con una grafica piuttosto elegante, stile libro illustrato o film d'animazione di particolare pregio artistico e una musica di sottofondo che aiuta il gocatore a immedesimarsi nello stile stesso di gioco.

Sarà disponibile sia per la console Nintendo Switch che in versione per pc, scaricabile da Steam.

La demo gratuita, per testarlo, è scaricabile su Steam al seguente link: https://store.steampowered.com/app/1477980/Freuds_Bonesthe_game/

Abbiamo inoltre avuto la possibilità di intervistare la sviluppatrice e editrice del gioco, Axel Fox, per saperne di più del suo progetto.

Luca Bagatin: Come è nata l'idea di “Freud's Bones The Game” e perché hai pensato a Freud quale protagonista del gioco?

Axel Fox: L'idea mi è nata guardando un documentario su Freud, anni fa. Ho immaginato, quasi fosse una visione, un intero videogioco sulla psicoanalisi e mi sono chiesta perché nessuno avesse pensato di realizzarne uno. Freud è un personaggio estremamente accattivante, moderno, cinico, un anti-eroe ideale dotato di un fascino sherlockiano e di un carattere da fiction. In quel momento della mia vita avevo terminato l'Università. Ero in analisi e mi ci approcciavo con una sete di conoscenza e un tormento tale da spingermi a studiare me stessa e provare a decodificarmi utilizzando la sua visione materiale e cruda. Ho riflettuto su quanto lo stigma circa la psicanalisi possa persistere nei giovani, su quanto la psicologia sia diventata un prodotto da frase preconfezionata e motivazionale. E mi ha infastidito molto pensare che molti concetti freudiani siano entrati a far parte del linguaggio comune, ma senza che le persone conoscano la loro origine. Ho deciso di dismettere i panni della fruitrice e di diventare, così, una creatrice. Non conoscevo assolutamente nulla sul processo tramite cui si genera un videogioco, ma ho fatto tutto da totale autodidatta.

Luca Bagatin: Quando e come è nata questa tua passione e come hai imparato a realizzare videogame?

Axel Fox: Mi affascinano i processi creativi. Ho un'ossessione per la decostruzione e ho voluto capire come e perché i videogiochi riuscissero ad avere un impatto così profondo nella costruzione della mia personalità. Ho letto manuali di Game Design online in inglese, scaricato engines, tentato il 3d, poi RPG maker. Ho collezionato vari tentativi grezzi prima di capire che dovevo caratterizzare Freud e creare un gameplay inedito. Ho volutamente ignorato i consigli classici: "gioca e ruba" mi dicevano molti. Io non volevo fare uno sterile copia e incolla di meccaniche ormai trite e ritrite da avventura grafica. Così ho creato un ibrido, mescolando meccaniche gdr con quelle gestionali.

Luca Bagatin: Qual è la filosofia di fondo di “Freud's Bones The Game”? Che tipo di pubblico potrebbe attrarre?

Axel Fox: Ho provato a targettizzare un mio pubblico, ma – con il tempo - ho capito che, essendo un gioco ibrido, attrae inevitabilmente un pubblico ibrido. Questo gioco e la demo su Steam attraggono i curiosi in generale, gli appassionati di enigmi, quelli che si fanno domande esistenziali. Le persone che vogliono non solo che gli si racconti una storia, ma che vogliono essere parte attiva del processo di decodifica dei casi clinici. La sua filosofia potrei racchiuderla in una frase concettualmente strana: l'archeologia dell'umano. I pazienti protagonisti dei casi clinici sono presi dalla Storia (in parte) e non sono simboli di malattie anomale o grottesche. Soffrono di turbamenti che sono incredibilmente attuali: ansie, isteria, repressione emotiva, conflitti famigliari. Freud aveva uno sguardo talmente tagliente da portare il giocatore a diventare il suo braccio destro, abile nel governare strumenti retorici e cognitivi.

Luca Bagatin: Sei laureata in filosofia, ma lavori come addetta alle pulizie. Uno spaccato delle generazioni rese precarie negli ultimi venti anni, in Italia e Europa. Pensi che quello della sviluppatrice di videogame possa diventare, per te, a tutti gli effetti un lavoro?

Axel Fox: Penso che possa diventare un lavoro, miro a quello. Ho sempre lottato contro lo spreco del potenziale umano e intellettuale delle persone che ho incrociato nella mia vita e ho capito d'essere anch'io un potenziale tendente allo spreco e all'alienazione. Per questo ho scelto di realizzare un prodotto in condizioni di estrema difficoltà e privazione. Ci insegnano ad accontentarci e ad aspirare a lavori banali, ma sicuri. Nessuno spiega che sono le chimere di una generazione passata, perché la mia generazione ha la lucidità e la complessità inadatte a desiderare una vita banale e monotona. Bisogna essere seriamente tenaci e folli! Prima o poi si fa breccia nel muro che ci separa da ciò che dovremmo diventare.

Luca Bagatin: Pensi di realizzare, prossimamente, altri videogame e, soprattutto, altri “serious game”?

Axel Fox: Assolutamente! Vorrei fare un'intera serie sulle "Ossa di..". Omaggiare i miei miti, i miei salvatori, gli scrittori, i poeti, gli artisti. Non sarei in grado di realizzare nient'altro che “serious games”.

Luca Bagatin: Un'ultima cosa...puoi dirci quando uscirà, ufficialmente, “Freud's Bones The Game”?

Axel Fox: Lavorando a ritmi folli come quelli attuali, credo di riuscire a rilasciarlo in autunno, su Steam e su Nintendo Switch.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

 

Axel Fox

venerdì 29 marzo 2019

Alcune recensioni di videogame a cura di Luca Bagatin: "Legendary Eleven", "Dawn of Man", "Soviet Republic". Tratte da "Alganews"

“LEGENDARY ELEVEN”: TUTTO IL CALCIO DEGLI ANNI ’70 COME NON LO AVETE MAI VISTO

Quale è stato il periodo d'oro del calcio ?
Molto probabilmente gli Anni '70 o giù di lì. Ancora il business non era entrato nello spirito calcistico e quello sport era ancora, fondamentalmente, una vera passione.
E' questo il periodo rappresentato dal nuovo videogame per pc - “Legendary Eleven: Epic Football” - sviluppato e editato da Eclipse Games (https://www.eclipse-games.net), che permette proprio di rivivere il calcio degli Anni '70.
In “Legendary Eleven”, che è tradotto totalmente in italiano, il giocatore può scegliere una delle 36 squadre disponibili e affrontare il Campionato Mondiale, oppure decidere di conquistare la Coppa d'Africa, quella d'Asia, quella America, oppure di affrontare gli Europei.
La particolarità è che, rivivendo un'epoca “epica”, appunto, sono presenti squadre oggi scomparse, come ad esempio l'Unione Sovietica o la Jugoslavia, peraltro con caratteristiche tecniche davvero invidiabili e in linea con le squadre dell'epoca. Eh sì, perché ogni squadra presenta giocatori con caratteristiche differenti, sia per abilità che per resistenza e per velocità. E' chiaro che le squadre decisamente più forti sono sempre il Brasile e la nostra cara Italia, ma non è escluso che l'abilità del giocatore non possa permettere anche all'apparentemente scarso Marocco di aggiudicarsi il titolo mondiale !
Le caratteristiche grafiche di “Legendary Eleven” sono l'aspetto più simpatico, in quanto lo stile è molto “cartoon” e umoristico. I giocatori, come quelli dell'epoca, sono magrissimi e hanno capigliature spesso enormi e bizzarre, nonché baffi e barbe tipiche degli Anni '70. La presentazione iniziale delle squadre, poi, è davvero spettacolare e molto colorata.
Certo, un purista dei videogame per pc potrebbe avere di che obiettare, ma lo stile unico del gioco lo rende davvero godibile, fluido e divertente.
Dopo aver preso dimestichezza con le dinamiche di gioco, potremmo cimentarci nel rubare la palla all'avversario, tentare delle scivolate evitando che l'arbitro ci fischi il fallo, oppure mantenere il possesso della palla e tentate un “Super tiro”. Eh sì, perché il gioco permette, una volta che siamo vicini alla porta avversaria e saremo riusciti a dribblare tutti i nostri avversari, di effettuare un tiro strabiliante e spettacolare che, si spera, potrà permetterci di segnare un goal !
Prima di ogni partita, inoltre, avremo la possibilità di decidere la formazione della nostra squadra, i giocatori da mettere in campo e persino utilizzare delle speciali figurine scambiabili che ci permetteranno di potenziare alcuni aspetti del nostro gioco, quali ad esempio l'abilità dei centrocampisti, dei difensori, avere un arbitro “compiacente” nei confronti della nostra squadra e molte altre. Le figurine sono sbloccabili mano a mano che, nel gioco, riusciremo ad avanzare, segnando goal e vincendo partite su partite.
“Legendary Eleven” è sicuramente un videogame del calcio un po' “sopra le righe” il cui scopo è, essenzialmente, divertire, oltre che affrontare i nostri avversari, volendo anche online.
Nel gioco sono presenti inoltre delle “partite leggendarie” tratte dalla Storia del calcio - dagli Anni '70 sino agli Anni '90 - quali ad esempio la famosa Italia-Brasile del 1982, che permetteranno al giocatore di confermare, oppure di ribaltare la Storia.
Nel menu di gioco è presente anche un editor che permette di modificare sia le caratteristiche della squadra in termini di abilità, che le caratteristiche fisiche dei giocatori in termini di altezza ecc...
“Legendary Eleven” è un videogame che sicuramente ha poco a che vedere con le caratteristiche sia tecniche che grafiche della celebre serie di videogame per pc e PS4 “FIFA”, ma, ad ogni modo, sia per ambientazione che per grafica innovativa, riesce comunque ad essere un ottimo titolo e a divertire tutti gli appassionati dei pc game stile arcade, nonostante qualche “difetto” tecnico, come ad esempio l'impossibilità del portiere di poter uscire dalla sua area di gioco.
Per poterlo giocare occorre sicuramente un controller XBOX o simili (è davvero poco stimolante e difficoltoso usare la sola tastiera del pc) e un computer di fascia media, con un sistema operativo da Windows 7 in su, una memoria RAM di 4 gb e uno spazio su disco di 700 mb.
Chiunque volesse giocarci può acquistarlo e scaricarlo, su Steam, al seguente link: https://store.steampowered.com/app/839300/Legendary_Eleven_Epic_Football/

Luca Bagatin

CON “DAWN OF MAN” SI RIVIVE LA PREISTORIA  

Immaginate di trovarvi all'Alba dei Tempi. Immersi nella natura più selvaggia, fra arbusti, montagne, praterie sconfinate. Immaginate di essere sprovvisti di tutto, tranne che di miseri indumenti che vi coprono appena...e solo di qualche utensile, ricavato da voi stessi con la grezza pietra.
Vi trovate nel Paleolitico oppure...state giocando a “Dawn of Man”, il nuovissimo gestionale per pc sviluppato e edito dalla spagnola Madruga Works (www.madrugaworks.com) !
Un gestionale che riesce a simulare perfettamente e con una grafica davvero ottima, senza richiedere per forza un pc ultra performante, la vita degli uomini primitivi e del loro habitat naturale.
Inizierete con una manciata di donne e uomini, i quali dovranno imparare ad accendere un fuoco, a pescare e a cacciare, per potersi sfamare. Successivamente dovranno imparare a costruirsi una tenda rudimentale, utilizzando le pelli degli animali cacciati e raccogliendo rami, utili sia per il fuoco che per costruire le strutture delle capanne. Via via che le vostre conoscenze aumenteranno, vi saranno assegnati dei punteggi che vi permetteranno così di sbloccare nuove tecnologie, le quali a loro volta vi permetteranno di accedere a nuove abilità e conoscenze. Ad esempio alla realizzazione di nuovi utensili per la caccia, oppure per alla raccolta della frutta, oppure per mietere il grano una volta acquisita la conoscenza dell'agricoltura. E così avanti, arrivando a poter costruire archi e frecce, per difendersi sia dai predoni che per cacciare bisonti, caprioli, mufloni e così via, le cui pelli – lasciate ad essiccare al sole – saranno necessarie alla produzione di indumenti in cuoio per la vostra tribù, che dovrà proteggersi dal freddo inverno.
La tribù, se provvista di cibo e di organizzazione, potrà crescere, sia in quanto nuovi abitanti si uniranno a voi, sia perché le coppie avranno generato nuovi figli che, a loro volta, crescendo, potranno incrementare il lavoro della comunità primitiva.
“Dawn of Man” è un simulatore/gestionale storico davvero accurato e complesso, che potrebbe essere utilizzato, volendo, anche come strumento didattico per insegnare ai bambini ed ai ragazzi la Preistoria ed il cammino dell'essere umano lungo le successive ere: dall'Età della Pietra sino all'Età del Ferro. Che è esattamente il periodo di tempo rappresentato nel gioco.
Lo scopo del giocatore è infatti far progredire la sua tribù nel corso delle Ere, attraverso nuove conoscenze e scoperte, affrontando l'alternarsi delle stagioni, superando le avversità, gli attacchi di animali selvatici e dei predoni. Commerciando con altre tribù, ovvero barattando i propri prodotti con quelli di altre.
“Dawn of Man” presenta un ottimo tutorial introduttivo, indispensabile per apprendere i rudimenti del gioco. Non tutto è spiegato in esso, ma, ad ogni modo, ben presto sarete in grado di provvedere alle necessità della vostra tribù, guidandola verso le successive evoluzioni.
Interessante la possibilità, per ogni componente della tribù, per ogni animale (ve ne sono moltissimi: dal bisonte antico al muflone, dal lupo alla capra passando per gli asini, le tigri e così via) e per ogni albero ed elemento naturale, è possibile utilizzare una speciale telecamerina in modo da poterli osservare da vicino e godere meglio dell'azione, oppure semplicemente per immergersi in modo ancor più realistico in un'epoca storica a noi lontanissima.
Mano a mano che progredirete nel gioco di base, accumulando punti su punti, sbloccherete nuovi scenari, che ad esempio vi permetteranno di guidare una mandria di Mammut nella loro lunga marcia per la sopravvivenza, oppure uno scenario in cui dovrete costruire nuovi templi in onore alla Natura, o, ancora, lottare per la sopravvivenza – con le vostre armi in ferro – contro altri guerrieri antichi.
“Dawn of Man” è certamente un gestionale destinato a sorprendere, sia per l'originalità dell'ambientazione, sia per la cura nei dettagli storici e tecnologici.
Il gioco si presenta tradotto in molte lingue, ma non ufficialmente in italiano. Non temete però. Un appassionato ha ben pensato di tradurlo completamente nella nostra lingua e di rilasciare una mod gratuita, totalmente legale e auto-installabile, semplicemente accedendo al seguente link e cliccando su “sottoscrivi”: https://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=1657889673
Per poter essere giocato, “Dawn of Man”, richiede un sistema operativo da Windows 7 in su, un processore da 2Ghz, una memoria minima di 4 gb di RAM e 2 gb di spazio su disco.
Chiunque volesse tornare indietro nella Storia e guidare la sua tribù di uomini primitivi, può acquistare il gioco tramite Steam al seguente link: https://store.steampowered.com/app/858810/Dawn_of_Man/

Luca Bagatin

CON IL NUOVO CITY BUILDER “SOVIET REPUBLIC” COSTRUISCI IL COMUNISMO

Siamo in piena epoca sovietica, agli inizi degli Anni '60.
Ci troviamo nell'Europa orientale, alla guida di una Repubblica Socialista Sovietica e a gestirne ogni aspetto logistico ed economico. L'economia è pianificata e noi dobbiamo fare in modo che le necessità dei nostri cittadini siano soddisfatte, che abbiano un'abitazione dignitosa, un'istruzione adeguata, una sanità efficiente, del cibo, un lavoro che li soddisfi e che questo, a sua volta, contribuisca al buon funzionamento dell'economia e della Repubblica stessa.
Questa la filosofia e l'impostazione di fondo del nuovo city builder sviluppato da Peter Adamcik per la software house slovacca 3Division (www.3division.net) dall'emblematico titolo “Workers & Resources: Soviet Republic”.
Gioco molto atteso da tutti gli appassionati - “Workers & Resources: Soviet Republic” - si presenta come un prodotto di alta ingegneria e si vede che il lavoro di sviluppo è stato certosino e accurato. Profondamente curato sotto il profilo storico, stilistico e grafico, il gioco riesce perfettamente a simulare la costruzione di immense città sovietiche – con edifici e veicoli del tutto uguali a quelli dell'epoca sovietica - all'interno della nostra Repubblica virtuale, peraltro estesissima se si pensa che si tratta comunque di un videogame per pc di costruzione.
Il giocatore ha la possibilità di gestire e costruire tutto quanto serve ad una città ed ai suoi abitanti:
  • infrastrutture: strade, ferrovie, marciapiedi, nastri trasportatori, cablaggi e condutture, oltre che il sistema elettrico e di illuminazione di abitazioni e delle strade medesime (bellissimo l'alternarsi fra il giorno e la notte, con la possibilità di vedere le città da noi costruite illuminarsi);
  • costruzione di complessi abitativi che possano accogliere gli abitanti provenienti o dai Paesi del blocco sovietico, oppure da Paesi del Terzo Mondo (saremo noi a scegliere chi accogliere nelle città); costruzione di asili, scuole, università, istituti di ricerca e formazione, ospedali, caserme dei pompieri;
  • costruzione di complessi industriali con stazioni di carico e scarico merci, magazzini, depositi, fabbriche e campi agricoli;
  • costruzione di servizi per il tempo libero dei cittadini, quali cinema, campi da gioco, taverne e negozi;
  • gestione del sistema dei trasporti pubblici e dei veicoli agricoli, industriali, ferroviari, ambulanze, camion dei pompieri, autobus. Tutti veicoli originali dell'epoca sovietica e di tutti i Paesi del blocco socialista. E' possibile infatti che il giocatore acquisti veicoli sia provenienti dall'URSS, come da altri Paesi quali la Cecoslovacchia, la Romania, la Polonia, la DDR, l'Ungheria o la Bulgaria e, ciascun veicolo, ha caratteristiche estetiche e tecniche sue proprie;
  • edificazione di statue commemorative in memoria di Lenin e di simboli del comunismo – nello stile del Realismo Socialista – per abbellire la città e per motivare i cittadini alla causa comune.
Il giocatore ha altresì la possibilità di inviare i lavoratori nei campi al fine di coltivarli, oppure nelle fabbriche per produrre beni manifatturieri (abiti, articoli elettronici...), oppure del cibo (carne, bevande...), oppure ancora inviarli nelle miniere al fine di ottenere carbone, ferro e altre risorse.
Altro aspetto da tener presente è quello strettamente economico, con la possibilità e spesso necessità di vendere e acquistare risorse e merci dai Paesi del blocco socialista o da quello occidentale, al fine di ottenere danaro (dollari o rubli) necessario a sua volta ad acquistare prodotti o risorse di cui la Repubblica necessita, oppure utili alla costruzione di nuove infrastrutture e/o edifici.
“Workers & Resources: Soviet Republic” presenta diversi livelli di gioco, dal più facile al più difficile, compresa la modalità “sandbox”, ovvero la possibilità di avere danari e risorse illimitate, avendo così la possibilità di costruire ciò che si vuole senza alcun limite.
Avendolo personalmente testato posso dire che il gioco è tutt'altro che semplice. Occorre pianificare accuratamente ogni scelta di costruzione e ogni nostra scelta deve avere una sua logica, altrimenti rischiamo di sperperare risorse inutilmente e di costruire una città del tutto inefficiente e, così facendo, i nostri abitanti ben presto vorranno abbandonarla.
Questo è l'aspetto davvero realistico del gioco. Occorre porsi quindi degli obiettivi minimi di volta in volta. Prima provvedere all'agricoltura e all'allevamento, dalla quale deriva il cibo primario e, successivamente, provvedere alla costruzione del comparto industriale, facendo sempre attenzione all'urbanistica, in modo da permettere ai lavoratori – i quali possono spostarsi unicamente con autobus o treni pubblici – di raggiungere il proprio posto di lavoro.
Le fabbriche sono molteplici e tutte realmente esistenti in epoca sovietica. Il gioco inizia, come dicevamo all'inizio, negli Anni '60 e prosegue sino agli Anni '90 e oltre.
Altro aspetto da tenere sotto controllo è quello economico, in quanto i prezzi delle risorse sul mercato globale cambiano nel tempo e il prezzo di ogni cosa è collegato al costo del lavoro e delle risorse e, man mano che ciò si modifica anche le esigenze dei cittadini si modificano e ci sarà sempre maggiore necessità di risorse al fine di soddisfare le loro esigenze.
“Workers & Resources: Soviet Republic” è dunque un city builder storico-politico originale e realistico, con anche un comparto musicale di tutto rispetto e che richiama, anch'esso, lo stile sovietico ed il Realismo Socialista.
Infine, altro aspetto sicuramente importante, è il fatto che – a differenza di molti giochi del genere, realizzati anche da software house più conosciute – è interamente tradotto in italiano.
Per poterlo giocare è necessario però un pc abbastanza “corazzato” e potente. Consiglierei un pc fisso, per quanto sia giocabile anche su notebook adatti al gaming, ma a basse impostazioni di gioco. E' richiesto un sistema operativo da Windows 7 in su, un processore 2,5 GHz Dual Core, 8 gb ram di memoria e uno spazio su disco di 5 gb.
Chiunque volesse acquistarlo può farlo direttamente sul portale di Steam al seguente link: https://store.steampowered.com/app/784150/Workers__Resources_Soviet_Republic/

Ho avuto la possibilità di porre alcune domande allo sviluppatore del gioco, Peter Adamcik, in modo da saperne qualcosa in più.

Luca Bagatin: Come è nata l'idea di realizzare un city builder d'epoca sovietica ?
Peter Adamcik: Nella mia infanzia ho giocato a una grande quantità di vecchi videogiochi gestionali e di costruzione, come Transport Tycoon o SimCity. Ho sempre sognato di costruire anche la città e le fabbriche in Transport Tycoon e ho anche sognato di costruire case prefabbricate in SimCity, in modo che la città assomigliasse alla città in cui vivo. Più tardi ho scoperto che c'era molto interesse da parte dei giocatori nell'ambito dell'architettura sovietica o socialista e l'esistenza di molte mod per i giochi attuali. Quindi ho avuto l'idea di realizzare un gioco sul socialismo, dove tutto fosse pianificato, tutto fosse controllato dai giocatori, in modo da controllare tutto: settore manifatturiero, produzione, cittadini, trasporti, ecc., Ottimo per le meccaniche di gioco e anche per il tema interessante !

Luca Bagatin: Quanto tempo ci avete messo a realizzarlo ?
Peter Adamcik: Circa due anni, fino ad ora. Ma il motore è ancora costruito su misura ed è stato preso da progetti precedenti, ma solo da due anni.

Luca Bagatin: Sono previsti dei nuovi contenuti scaricabili, oppure il gioco è completo così ?
Peter Adamcik: Il gioco è lontano dall'essere terminato, nel senso che ha ancora moltissime potenzialità e abbiamo previsto altri due anni di sviluppo. La versione che pubblichiamo ora è solo Early Access, ovvero è un “accesso anticipato”. Sono sicuro che ci saranno contenuti scaricabili, molto probabilmente, ma è difficile da dire, dipende da molti fattori.

Luca Bagatin

lunedì 25 settembre 2017

Wars Across The World: il pc wargame storico del momento ! Articolo di Luca Bagatin

Wars Across The World (http://www.waw-games.com), sviluppato dalla casa indipendente francese "Strategiae" e ideato da Stéphane Parrin, già ufficiale dell'esercito ed esperto di comunicazione, è un videogioco di simulazione tattica di guerra sviluppato sullo stile dei wargame da tavolo.
Questa la sua particolarità principale, visto che è raro trovare videogiochi strategici che siano a tutti gli effetti dei giochi da tavolo in stile wargame e che al contempo siano semplici e veloci da giocare.
Altra particolarità di WAW è l'ottima caratterizzazione storica delle guerre e battaglie rappresentate.
La scelta per il giocatore è vastissima: si va dalle battaglie dell'Antica Roma sino a quelle Medievali e via via sino ai nostri giorni, passando per la Rivoluzione Americana, le Guerre Napoleoniche, la Guerra Civile Americana, la Prima e la Seconda Guerra Mondiale e le guerre moderne quali il conflitto in Corea del 1950, la Guerra del Congo del 1964 e quella dei Sei Giorni del 1967, sino alla Guerra del Mali del 2012.
Ho personalmente testato diverse di queste battaglie e le dinamiche sono tutte molto semplici ed al contempo coinvolgenti. Le truppe sul campo sono ottimamente caratterizzate storicamente e a livello di movimenti e di danni inferti. I comandanti delle truppe, poi, sono personaggi storici realmente esistiti (nella Guerra del Congo è presente persino il leggendario Che Guevara che guida le truppe cubane a sostegno dei ribelli congolesi Simbas e nelle Guerre Napoleoniche il protagonista è ovviamente Napoleone Bonaparte) e ciascuno di loro ha abilità tattiche e di comando differenti che permetteranno al giocatore di decidere l'esito di ogni singola battaglia.
Gli obiettivi di ogni guerra sono differenti. Spesso si tratta infatti di conquistare roccaforti e città strategiche presenti sulla mappa. Fondamentale, ad esempio, nella Guerra dei Sei Giorni fra Arabi ed Israeliani, la conquista da parte degli Arabi di Gerusalemme e Tel Aviv, così come è fondamentale nella Guerra di Corea - se si combatte con le truppe Statunitensi e Sudcoreane - evitare che il nemico Nordcoreano sia appoggiato dall'intervento della Repubblica Popolare Cinese, la quale dispone di truppe decisamente avanzate.
Ad ogni turno di gioco il giocatore pescherà una carta, nella quale vi sono particolari bonus utili nelle singole battaglie (specie quando si viene attaccati e si dispongono di poche truppe a presidio della città, oppure quando si vogliono attaccare contingenti di truppe superiori alle nostre forze numeriche); oppure nelle carte si potranno trovare particolari eventi storici che possono favorire la fazione che stiamo rappresentando. Sarà dunque importante sapere quando e come utilizzare le carte di gioco disponibili e, a seconda dell'andamento del gioco, avremo la possibilità di capire se, quando e come potremo utilizzare le nostre carte.
Successivamente si passa al movimento navale oppure aereo (a seconda se disponiamo di sole navi, come durante la Guerra di Hastings del 1066 oppure durante la Battaglia di Saratoga del 1777; oppure se disponiamo di navi ed aerei, come ad esempio durante la Guerra di Corea del 1950) ed infine al movimento terrestre, nel quale potremo muovere le singole truppe e tentare di penetrare nelle file nemiche, attaccandole o aggirandole. Una volta ingaggiata la battaglia compariranno sullo schermo due fucili incrociati e, poco prima della fine del turno, sarà possibile visionare l'esito della battaglia, la quale si svolgerà con semplici tiri di dado virtuali per ogni truppa sul campo ed il punteggio finale sarà calcolato sulla base della potenza di tiro di ogni singolo pezzo schierato. E' dunque chiaro che un lanciafiamme e/o un carro armato ha molta più probabilità di distruggere una unità di fanteria semplice, così come un aereo potrebbe bombardare molto più facilmente sia la fanteria che i carri armati.
Ogni battaglia determinerà il vincitore, il quale avrà così la possibilità di occupare il territorio nemico, il che gli frutterà nuove risorse economiche utili per il turno successivo al fine di poter acquistare nuove truppe.
A seconda della partita/guerra che stiamo conducendo abbiamo un certo numero di turni a nostra disposizione, ma ciò non significa che la guerra non possa concludersi prima dei turni limite o a nostro favore o a nostro sfavore. In genere ogni partita dura all'incirca un'ora o due, ma a volte può protrarsi anche per oltre due ore. Ad ogni modo il tempo di ogni partita è più che ragionevole e ogni partita, anche rigiocata, non annoia mai.
I pacchetti di gioco disponibili sulla piattaforma STEAM o sul sito della casa produttrice sono essenzialmente due: Classic Collection, che comprende il gioco base comprensivo di tutorial e la battaglia di Hastings 1066, Saratoga 1777 e Normandia 1944; ed il pacchetto Expanded Collection che, oltre a queste tre battaglie comprende anche Austerlitz 1805, Berlino 1945 e Corea 1950.
Inoltre, una volta acquistato uno di questi due pacchetti potrete a vostra volta acquistare altre battaglie che desiderate dall'ampio menù disponibile. Potete trovare tutti i pacchetti e le singole battaglie al seguente link: http://store.steampowered.com/app/341040/Wars_Across_The_World/
Nel corso del tempo, inoltre, la casa produttrice ha già annunciato che saranno sviluppate altre battaglie storiche fra cui la Guerra Franco-Indiana del 1759, la Guerra del Golfo del 1990 e scenari di guerra Fantasy. L'obiettivo finale è, in sostanza, dare la possibilità al giocatore finale di poter sperimentare tutti o quasi i principali conflitti della Storia passata e recente.
Permangono ancora nel gioco alcuni "bachi di sistema", che ad ogni modo la casa produttrice sta via via risolvendo e rendendo disponibili agli utenti attraverso gli aggiornamenti automatici al gioco acquistato su STEAM.
Ci auguriamo invece che il gioco possa essere presto tradotto anche in italiano, che è purtroppo l'unica pecca per chi non conosce le lingue straniere (per quanto il gioco sia abbastanza semplice e comprensibile anche a chi abbia una conoscenza base delle lingue nelle quali è attualmente tradotto).
Lo sviluppatore ha ad ogni modo già annunciato che, chiunque abbia voglia di tradurlo in italiano sarà ben accetto ed a costui sarà regalato l'intero gioco e tutte le battaglie disponibili. Sarà sufficiente contattarlo direttamente attraverso il seguente link: http://www.waw-games.com/contact-2/.
Proprio di recente nel menù delle guerre giocabili la Strategiae ha reso disponibile la Guerra Civile Finlandese del 1918 (http://store.steampowered.com/app/574961/Wars_Across_the_World_Finland_1918/) fra la Guardia Bianca finlandese appoggiata da Germania e Svezia e la Guardia Rossa bolscevica appoggiata dalla neonata Repubblica Socialista Sovietica Federata e, prossimamente, conto di avere la possibilità di recensire direttamente questo conflitto di cui purtroppo si è persa la memoria, ma che grazie a videogiochi come questo è possibile rievocare e conoscere meglio.
Wars Across The World è sicuramente un gioco che consiglio a tutti gli appassionati di battaglie storiche e di giochi di strategia veloci ma profondi sia sotto il profilo tattoco-strategico che storico.
Un videogioco che non annoia, ma di partita in partita invoglia sempre di più ad essere giocato ed approfondito.

Luca Bagatin

venerdì 21 luglio 2017

Crisis in the Kremlin: un videogame sugli ultimi anni dell'Unione Sovietica. Articolo di Luca Bagatin

Sei stato eletto nuovo Segretario del Partito Comunista dell'Unione Sovietica proprio nel periodo di massima difficoltà del Paese. Parliamo della seconda metà degli Anni '80, primi Anni '90 !
Il tuo compito è quello di evitare il declino del Paese e di ricondurlo alla sua massima prosperità, ma il percorso è assai irto di ostacoli !
Questa l'estrema sintesi di "Crisis in the Kremlin", un videogioco manageriale e geopolitico sviluppato dalla casa produttrice indipendente russa Kremlingames (http://www.kremlingames.com) e che si rifà al suo omonimo uscito nel 1991 ed ai tempi giocabile nella piattaforma MS-DOS, ma sviluppato dalla californiana Spectrum HoloByte.
Il nuovo "Crisis in the Kremlin", per quanto ugualmente semplice, ha una grafica decisamente più accattivante del primo ed anche un comparto musicale di tutto rispetto, che permette al giocatore di scegliere fra vari tipi di colonne sonore: dalla musica sovietica popolare a quella propagandistica dell'epoca, sino a quella techno e soviet-futuristica di Viktor Argonov Project, il che permette al giocatore di rilassarsi fra una schermata e l'altra e fra un ragionamento di politica interna ed estera.
"Crisis in the Kremlin" è innanzititto, dicevamo, un videogioco politico e managariale nel quale è possibile vestire i panni del Segretario del PCUS scegliendolo fra quelli proposti (oppure creandone uno con le caratteristiche politiche che preferiamo), così come è possibile scegliere l'anno d'inizio del gioco che va dal 1985 al 1991. L'obiettivo è quello di mantenere la carica di Segretario il più a lungo possibile, risollevando dunque le sorti di un Paese in declino.
Fra i vari Segretario storici potete scegliere il conservatore e nazionalista Grigory Romanov, oppure il riformatore Michail Gorbaciov, oppure ancora il brezneviano Victor Grishin, oppure il moderato Andrey Gromyko oppure altri ancora, a seconda dell'anno nel quale desiderate iniziare il gioco.
Ogni caratteristica politica influirà nel gioco. Gioco nel quale avrete a che vedervela con il Comitato Centrale del Partito (Politburo), nell'ambito del quale sono rappresentati tutti i vari orientamenti politici (trotskisti, stalinisti, conservatori, moderati, riformatori e liberali), alcuni dei quali potete decidere se legalizzare, proibire oppure, ancora, supportare.
Avrete dunque la possibilità di nominare i vostri Ministri, oguno dei quali con caratteristiche e compiti diversi; di gestire la politica estera, tentando di influenzare varie aree del Pianeta avvicinandole all'ideologia sovietica, oppure favorendo rivoluzioni e/o incrementando il commercio con questi; di avviare la ricerca scientifica in vari settori: da quello industriale a quello agricolo-alimentare sino a quello militare ed alla ricerca atomica e nell'ambito delle nuove tecnologie; la possibilità poi di gestire il bilancio statale, facendo attenzione a non sprecare il danaro pubblico in spese futili, altrimenti è molto probabile che la popolazione vi si rivolti contro oppure che il Politburo vi inviti alle dimissioni, ponendo così fine alla partita di gioco.
Il cuore del gioco, ad ogni modo, sono le diverse decisioni che dovrete prendere di mese in mese e che influenzeranno profondamente l'andamento della partita. Potete decidere di seguire un orientamento conservatore, oppure ancora un orientamento riformatore, oppure ancora un orientamento improntato all'economia di mercato, oppure tentare di riformare il comunismo trasformandolo in una forma di socialismo democratico. Il tutto sarà, ad ogni modo, molto molto arduo e difficile e ciò rende il gioco davvero realistico ed accattivante e solo apparentemente ripetitivo, viste le innumerevoli possibilità di scelta.
Nel corso del gioco vi troverete a decidere quali Paesi appoggiare a livello geopolitico, oppure ancora che soluzioni adottare di fronte ad una crisi energetica, alimentare o economica. Vi troverete poi ad affrontare oppositori interni al Politburo con i quali dovrete mediare. Infine vi troverete di fronte alle richieste della popolazione e dei Paesi del Patto di Varsavia di maggiore democrazia, libertà, riforme e finanche la richiesta di indipendenza delle Repubbliche Socialiste Sovietiche ormai stanche del governo centrale. Concederete loro l'indipendenza ? Oppure deciderete di reprimere le proteste attraverso la forza delle armi o attraverso il KGB ? Oppure ancora cercherete una mediazione ? Riuscirete quindi a superare l'ostacolo degli Anni '90 e a portare l'Unione Sovietica, oppure la neonata Federazione Russia, fuori dalla crisi e a mantenere saldo il timone del governo ?
"Crisis in the Kremlin" è un gioco per appassionati di Storia, politica e geopolitica. Semplice e apparentemente spartano nella grafica (si pensi che consta di poche schermate, la principale delle quali presenta il vostro ufficio di Segretario del Partito; un'altra presenta il Politburo con le varie formazioni politiche; un'altra la cartina geografica del mondo con le varie aree d'influenza comunista/capitalista/indipendente), ma decisamente complesso mano a mano che lo si gioca.
L'unica pecca per il pubblico italiano è che è tradotto unicamente in inglese e in russo, ma devo dire che anche per un non esperto delle lingue come il sottoscritto, è giocabile e ugualmente godibile.
"Crisis in the Kremlin" è acquistabile e dunque scaricabile sulla piattaforma Steam ad un prezzo davvero basso al seguente link: http://store.steampowered.com/app/599750/Crisis_in_the_Kremlin/
La Storia degli ultimi anni dell'Unione Sovietica vi aspetta !

Luca Bagatin

giovedì 6 ottobre 2016

La corsa alla conquista della Casa Bianca attraverso un videogame. Articolo di Luca Bagatin

La corsa per la Casa Bianca incalza e la data del rush finale, ovvero l'8 novembre, si avvicina.
Donald Trump per i Repubblicani ed Hillary Clinton per i Democratici, chi vincerà ?
Per saperlo possiamo certamente affidarci ai sondaggi d'opinione, ma non vi piacerebbe avere voi stessi la possibilità di partecipare – in prima persona – a questa appassionante gara politico-elettorale, anche al fine di comprendere meglio i meccanismi che regolano il sistema di voto negli Stati Uniti d'America ?
La Eversim, casa produttrice francese di videogame geopolitici, ha, allo scopo, diffuso un nuovo pc game: ovvero la nuova versione di “The Race for The White House 2016” (acquistabile e scaricabile al sito: http://www.theraceforthewhitehouse.com oppure sulla piattaforma Steam al link: http://store.steampowered.com/app/525080), i cui protagonisti sono proprio loro: Trump e Clinton, oltre che alcuni candidati minori, ovvero la verde Jill Stein, il libertario Gary Johnson, il leader del Constitution Party Darrel Castle ed uno stravagante personaggio chiamato Alison Looper, che concorre con l'Alison Party.
Una volta scelto il nostro candidato, il nostro scopo sarà quello di muoverci sulla cartina degli Stati Uniti d'America, partecipando alle varie Convention, esponendo così il nostro programma, tentando in questo modo di fare presa sia sul nostro elettorato tradizionale, che su quello potenziale.
Nel gioco ciò avviene scegliendo fra le numerose dichiarazioni pubbliche che ci verranno proposte e riguardanti ciascuna i temi di stretta attualità degli Stati Uniti d'America. Una volta selezionata la dichiarazione programmatica che riteniamo più appropriata, il nostro candidato apparirà in televisione e farà la sua dichiarazione. Ciò determinerà un aumento oppure una diminuzione dei nostri possibili consensi. Se ad esempio la nostra dichiarazione pubblica sarà in sostegno dell'ambiente è molto probabile che otterremo il consenso verde e che presto saremo contattati dalla lobby ambientalista, la quale sarà ben lieta di finanziare la nostra campagna elettorale. La stessa cosa avverrà se ad esempio il nostro programma sarà incentrato sulla diffusione delle armi da fuoco o in favore dei diritti degli omosessuali o in favore dei ricchi petrolieri: la lobby di riferimento ci sosterrà pubblicamente attraverso cospicui finanziamenti.
I finanziamenti in questione ci saranno pertanto utili a finanziare la nostra campagna elettorale attraverso: l'acquisto di appositi spazi pubblicitari televisivi (avremo la possibilità di decidere lo slogan del nostro spot ed in quale Stato USA farlo trasmettere); l'acquisto e diffusione di manifesti pubblicitari; l'apertura di nuovi comitati elettorali che ci saranno utili anche per incrementare ulteriori entrate; il finanziamento di una massiccia campagna sul web.
E' chiaro che, come nella realtà, più finanziamenti riceveremo, più sarà facile tentare di convincere i potenziali elettori a suon di spot e pubblicità massiccia !
Potremo inoltre incrementare le nostre entrate partecipando ai vari convegni di raccolta fondi organizzati dalle varie associazioni e lobby: da quella degli attori “liberal” a quella dei petrolieri, dei fondamentalisti religiosi e così via.
Sono previsti, inoltre, ben tre dibattiti televisivi fra candidati. Il giornalista porrà loro specifici quesiti (sempre diversi in ogni partita !) e a turno i candidati dovranno rispondere entro uno specifico tempo limite. Un apposito sistema di “sondaggio istantaneo” è in grado di misurare il gradimento del telespettatori e quindi dei potenziali votanti e, pertanto, a fine dibattito, sarà incoronato un vincitore, il che gli permetterà di incrementare i suoi consensi ai fini della corsa verso la Presidenza degli Stati Uniti d'America !
A fine campagna, ovvero l'8 novembre...ecco arrivare i risultati: apparirà dunque la cartina degli USA e, Stato per Stato, saremo in grado di vedere quanti delegati il nostro candidato sarà riuscito a conquistare. Osserveremo pertanto la percentuale di voti del nostro candidato ottenuti in quello specifico Stato e, se i voti saranno maggiori rispetto a quelli del nostro avversario, avremo conquistato lo Stato e tutti i suoi delegati. In questo senso è sempre bene focalizzare la campagna elettorale sugli Stati con il maggior numero di delegati, quali ad esempio il Texas, la California e la Florida, ovvero quelli che potrebbero far pendere il piatto della bilancia dalla parte del nostro candidato.
Un videogame simpatico, divertente e realistico per comprendere meglio i meccanismi delle elezioni statunitensi ed alla fine porsi comunque un quesito amaro: ma è davvero una forma di democrazia popolare rappresentativa ?

Luca Bagatin