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martedì 13 ottobre 2026

La Magia di Thelema: Aleister Crowley, la Ruota del cambiamento e la Vera Volontà. Articolo di Luca Bagatin

 

Sabato 10 ottobre 2026, a Roma, Cosimo Salvatorelli, ricercatore spirituale e studioso di Thelema, ha tenuto un'interessante conferenza sulla Magia di Thelema. Autore di diversi saggi esoterici dedicati al pensiero e alle opere di Aleister Crowley, Salvatorelli si occupa anche della tradizione dell'Ordo Templi Orientis (O.T.O.), l'Ordine che Crowley guidò e riorganizzò alla luce della filosofia di Thelema.

L'Autore ha spiegato che l'associazione e casa editrice Casa 418 (www.casa418.it), di cui egli fa parte, negli anni si è posta l'obiettivo di far conoscere il pensiero del mago, esoterista, scrittore, alpinista, poeta britannico Aleister Crowley (1875 - 1947).

Cosimo ha spiegato che il concetto di magia e di Vera Volontà sono ricorrenti nelle opere di Crowley, anche quando egli non le cita esplicitamente.

Magia, come ha spiegato l'Autore, deriva dal persiano “magu”, ovvero la casta di sacerdoti che facevano da mediatori fra gli uomini e gli Dei, ovvero fra gli esseri umani e l'”altro da sé”.

La magia, ha spiegato Salvatorelli, non è altro, in sostanza, che l'arte di influenzare gli eventi e la natura.

Crowley adottò la grafia “Magick” per distinguere la propria concezione della magia da quella ordinaria. La lettera K assume inoltre un significato esoterico nel suo sistema simbolico, anche in relazione alla lettera ebraica Kaph, associata alla carta della Fortuna nei Tarocchi di Thoth.

Crowley, ha spiegato l'Autore, identifica nell'Arcano Maggiore della Ruota e nel suo simbolismo quel meccanismo attraverso il quale avviene ogni cambiamento e, il suo concetto di magia, comprende proprio quel fattore incalcolabile (o fortuna) inteso come fato che, nelle nostre vite, non possiamo calcolare.

La magia crowleyana, dunque, è intesa come dominio del continuo cambiamento.

Cosimo Salvatorelli, in merito, ha spiegato il significato crowleyano o thelemico dell'Arcano Maggiore della Ruota, composto da tre forme di una forza che governa l'intero movimento dei fenomeni:

  1. Tifone, ovvero l'inerzia;

  2. Hermanubis, ovvero l'attività

  3. Sfinge, ovvero la chiarezza

Tali fenomeni sono compresi nei meccanismi della nostra mente (quando ci svegliamo al mattino siamo inerti, poi iniziamo pian piano a destarci dal letto e ad essere attivi e, infine, quando siamo svegli, vediamo tutto più chiaro) e, dunque, secondo Crowley, la magia non è altro che l'arte della vita.

Una vita che, nella concezione di Thelema, è priva di moralismo, in quanto il concetto di morale è arbitrario e nessuno può, pertanto, dirci cosa fare o meno della e nella nostra vita.

L'Autore, nell'introdurci alla filosofia di Thelema, ha spiegato che tutti noi possediamo delle idee, che spesso consideriamo assolute. Purtuttavia, quelle idee dovrebbero raffinarsi, al fine di espandere la nostra coscienza. E, dunque, dobbiamo anche essere pronti a cambiarle e a cambiare noi stessi e i nostri punti di riferimento acquisiti.

Secondo la filosofia/magia crowleyana, infatti, le idee sono utili solamente se portano a un cambiamento in noi stessi e non rimangono, dunque, assolute.

La magia, nella concezione di Crowley, è la capacità di produrre cambiamento, laddove la forma deve essere completamente distrutta, affinché dalla raffinazione di quella forma possa nascere un'altra forma, differente.

E, secondo Crowley, la magia è pertanto l'arte di regnare sul mondo dei fenomeni, senza esserne travolti o diventarne schiavi.

In tal senso, Cosimo Salvatorelli, ha spiegato che Crowley affermava che “è sotto la Ruota (riferimento alla carta dei Tarocchi) che il devoto raggiunge la perfezione, nel momento in cui viene schiacciato”. Ovvero quando egli si libera dall'attaccamento che gli impedisce di raggiungere qualcosa di più vasto.

La Magia di Thelema è quindi quello strumento che ci permette di smettere di difendere ciò che pensiamo di essere, al fine di scoprire ciò che siamo davvero e di aderire, dunque, completamente a quella che Crowley definisce la nostra Vera Volontà.

La Vera Volontà, secondo Crowley, è l'elemento essenziale che determina la nostra esistenza, la base sulla quale si costruisce tutto e senza la quale l'essere umano perderebbe di significato.

Tali concetti, come spiegato dall'Autore, sono contenuti nel “Libro della Legge”, che Crowley ricevette direttamente da un essere “preterumano”, ovvero da un'entità incorporea chiamata Aiwass, che egli incontrò, per la prima volta, in Egitto, nel 1904.

Un libro intriso, fra le altre cose, di concetti taoisti.

Cosimo Salvatorelli ha spiegato che, secondo Thelema, la Vera Volontà non può essere definita con la coscienza grossolana. Essa è un'esperienza Unica, vissuta dall'essere umano che, allo stesso tempo, non è scissa dal Tutto.

Secondo Crowley l'essere umano deve fare esperienza, smettendo di muoversi sul bordo della Ruota. Egli deve progressivamente aderire al centro della Ruota, ovvero a quel fattore incalcolabile e imprevisto che tanto lo spaventa, ovvero alla sua Vera Volontà.

In tal senso, secondo l'interpretazione illustrata da Salvatorelli, Thelema si configura come una filosofia spirituale di portata universale, nel significato etimologico del termine “cattolico”, senza per questo avere a che fare con la chiesa cattolica romana e i suoi dogmi, dalla quale è lontana anni luce.

Secondo Thelema la magia e il misticismo sono l'arte di unire la mente a una singola idea (la Volontà) attraverso la conoscenza, l'amore, il coraggio, il discorso, l'opera.

E Crowley insiste proprio sul concetto di unione perché solo unendoci a qualcosa riusciremo a fare esperienza e solo con l'esperienza potremo anelare al cambiamento, sia dentro noi stessi, sia portando tale cambiamento nel mondo esteriore.

Se non c'è unione, dunque, non c'è magia. E, secondo Thelema, noi siamo gli artefici dell'evoluzione dell'umanità ed ogni nostra scelta, incontro, cambiamento che affrontiamo nella vita, diventa occasione di lavoro magico.

Il mondo, dunque, è quel luogo nel quale ogni nostra esperienza spirituale viene verificata attraverso quello che Crowley definisce il “metodo della scienza”.

Cosimo Salvatorelli ha dunque spiegato che fare esperienza di magia può anche esulare del tutto dal praticare rituali, perché quei rituali rappresentano sempre un'idea assoluta, che, secondo Thelema, dovrebbe essere sempre raffinata e trascesa.

La Magia di Thelema, quindi, è, secondo Crowley, “per tutti” e non è riservata solo a pochi iniziati. E, per accostarsi alla Magia, non occorre nemmeno essere affiliati a qualche particolare Ordine iniziatico (nemmeno all'O.T.O.) o seguire qualsivoglia dogma o corso.

Aleister Crowley, in sostanza, ci ha lasciato in eredità un metodo spirituale e al contempo psicologico, spiegando che ogni pensiero, emozione o azione volontaria è una forma di magia e che qualsiasi azione intenzionale e consapevole compiuta per modificare la realtà, secondo la propria autentica Volontà, è un atto magico.

Luca Bagatin

https://amoreeliberta.blogspot.com

Cosimo Salvatorelli durante la conferenza


Luca Bagatin e Cosimo Salvatorelli

sabato 4 gennaio 2025

“Thelema”, l'emancipatorio sistema filosofico-spirituale diffuso da Aleister Crowley spiegato da Cosimo Salvatorelli. Articolo di Luca Bagatin


Aleister Crowley (1875 - 1947), poeta, esoterista, mago, massone, oltre che alpinista britannico, vissuto a cavallo fra la fine dell'800 e il '900, sviluppò, nel corso della sua vita, una particolare filosofia che, egli disse, gli fu trasmessa direttamente da un essere “preterumano”, ovvero da un'entità incorporea chiamata Aiwass, che egli incontrò, per la prima volta, in Egitto, nel 1904 e che gli trasmise il cosiddetto “Libro della Legge” (o “Liber AL vel Legis”).

Tale filosofia egli la chiamò “Thelema”, dal greco “Volontà” e tale termine compare, per la prima volta, nel romanzo “Gargantua” di François Rebelais, nel 1534. Una filosofia tutt'altro che dogmatica che si fondava e fonda sul principio, da Crowley enunciato: "Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge. Amore è la legge, amore sotto la volontà".

Di questo tratta l'interessante saggio di Cosimo Salvatorelli, “Thelema – Introduzione alla via d'Iniziazione”, edito dall'associazione Casa 418 (www.casa418.it), che si occupa proprio di diffondere le opere relative a tale filosofia.

Cosimo Salvatorelli è un ricercatore spirituale e studente di Thelema, che ha già all'attivo diversi saggi relativi all'esoterismo e alla Massoneria, editi da importanti case editrici tematiche quali Bastogi e Atanor.

Nel suo “Thelema – Introduzione alla via d'Iniziazione”, egli introduce il lettore alla filosofia thelemica.

Un percorso di ricerca che, potremmo dire, è volto a superare i desideri egoistici, per giungere alla propria autentica Volontà/Divinità, libera da ogni forma di ego, esteriorità e condizionamento.

Secondo gli insegnamenti di Crowley, infatti, il Divino risiede in ciascun essere vivente e non esiste alcuna forma di divinità esteriore da adorare. Così come non esiste alcun peccato e relativo senso di colpa.

“Le teorie mistiche e magiche di Thelema” - scrive Salvatorelli sin dalle prime pagine - “descrivono la Volontà come l'espressione della natura essenziale del genere umano (…) compito peculiare di ogni individuo consiste nel rendersi cosciente di ciò”.

I principi di Thelema sono sintetizzati, come spiegato da Salvatorelli, nelle massime: “Non c'è altra legge oltre Fai ciò che vuoi”; “Ogni fenomeno è un Atto d'Amore”; “Non vi è alcun peccato e non vi è alcuna salvezza”; “In Homini Salus”.

Cosimo Salvatorelli, fin dai primi capitoli, spiega anche la cosiddetta teoria degli Eoni, o ere. E spiega come Crowley, attraverso Aiwass, nel 1904, sia venuto ad annunciare l'”Eone del Bambino”, o “Eone di Horus”. Un Eone completamente nuovo rispetto a quelli precedenti, ovvero all'”Eone della Madre”, fondato su principi matriarcali e introversi e all'”Eone del Padre”, fondato sul patriarcato e l'estroversione.

Nell'Eone del Bambino, caratterizzato dalla centroversione, dalla volontà e dalla forza creativa, “Ogni uomo e ogni donna è una stella” e può diventare Dio e intraprendere il suo viaggio nel mondo. La Legge che lo regola, manifesta i principi di “Luce, Vita, Amore e Libertà”.

L'Autore spiega come i principi di Thelema siano in accordo, non solo con la religione degli Antichi Egizi, ma anche con i principi del Taoismo, del Buddhismo e del Sufismo, ovvero siano principi adogmatici, che mirano alla ricerca interiore e rilevano come la realtà esteriore sia solamente un riflesso di quella interiore e, dunque, sia fondamentalmente illusoria.

Principi che Crowley promosse nell'ambito di un sistema spirituale – quello di Thelema appunto – che definì Illuminismo Scientifico, incorporando il metodo scientifico nell'ambito della ricerca spirituale.

Come spiega l'Autore, Crowley intendeva la Magia (che peraltro è alla base di Thelema) quale aspetto “indissolubilmente legato alla Volontà”, ovvero, Crowley spiegò che: “La magia è la Scienza e l'Arte di indurre il Cambiamento a verificarsi in conformità con la Volontà”.

In tal senso, Crowley, sviluppò la confraternita A.'.A.'., organizzazione iniziatica i cui componenti sono, ancora oggi e in tutto il mondo, dediti al “progresso dell'umanità e al perfezionamento dell'individuo”.

Accanto a tale confraternita, Crowley diffuse la filosofia di Thelema nell'ambito dell'Ordo Templi Orientis (O.T.O.), organizzazione iniziatica fondata nel 1895 da teosofi, scienziati, occultisti e massoni quali il chimico, magnate industriale e massone Carl Kellner, il giornalista, esoterista, massone e anarchico Theodor Reuss e il medico e teosofo bavarese (già collaboratore, in India, della fondatrice della Società Teosofica, Madame Helena Petrovna Blavatsky) Franz Hartmann.

L'O.T.O., sotto la guida di Crowley e negli anni successivi alla sua morte, promosse e diffuse la cosiddetta “Legge di Thelema”.

Come spiega Cosimo Salvatorelli, l'O.T.O. si diffuse anche in Italia e i primi aderenti furono il celebre filosofo, matematico, teosofo, martinista e massone Arturo Reghini e il massone Eduardo Frosini. Entrambi furono iniziati da Aleister Crowley nel 1913, a Firenze, affiliandoli alla Sezione Inglese, non esistendo corpi ufficiali dell'O.T.O. in Italia.

Sarà Crowley che, nel 1920, cercherà di fondare i primi corpi rituali dell'O.T.O., fondando l'Abazia di Thelema a Cefalù, in Sicilia, che attirò subito studenti da tutto il mondo. Questo fino alla sua espulsione dall'Italia, da parte della dittatura fascista, nel 1923.

Salvatorelli, nel suo saggio, ripercorre tutta la storia dell'Ordo Templi Orientis sino ai nostri giorni. Organizzazione iniziatica - in armonia con i principi della Libera Muratoria - che è attiva ancora oggi in tutto il mondo e promuove la filosofia Thelema e i conseguenti ideali di libertà individuale, fratellanza universale attraverso forme di società cooperative, autodisciplina, autoconoscenza e emancipazione femminile, contro ogni forma di discriminazione.

In Italia, l'O.T.O, dal 2014, è organizzato come Gran Loggia e, infatti, il suo nome ufficiale è Ordo Templi Orientis – Gran Loggia d'Italia e, per chi volesse saperne di più, può visitare il suo sito web ufficiale: www.otoitalia.it.

Il saggio di Cosimo Salvatorelli ci introduce in tutto ciò e in molto altro ancora.

Ovvero a un sistema filosofico-spirituale probabilmente sconosciuto ai più, che molto fu diffamato, come accadde in vita allo stesso Crowley, proprio per il grande senso di libertà, autoconsapevolezza, emancipazione (anche e soprattutto sessuale e femminile, come già sottolineato) che veicola e che non poteva che infastidire e scandalizzare ogni forma di clericalismo, religione istituzionalizzata e ogni totalitarismo politico.

“Thelema – Introduzione alla via d'Iniziazione”, che consta anche di una interessante prefazione di Jean Matthieu Kleemann e di una riflessione, in appendice, di Giuseppe Zappia, è certamente un saggio illuminante per tutti i sinceri ricercatori dello Spirito.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it