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sabato 18 luglio 2026

Alchimia dell'Anima poesia di Luca Bagatin a Jade/Alquimia da Alma poema de Luca Bagatin para Jade

 Alchimia dell'Anima

poesia di Luca Bagatin

a Jade

Ti chiamo amore

Perché amore

E' il sentimento

Che accarezza

Il mio cuore

Quando ti vedo.

E sogno l'amore

Con te.

La fusione

Delle nostre labbra.

La fusione

Dei nostri corpi.

La fusione

Dei nostri sessi.

La fusione

Dei nostri aromi.

Una fusione

Inebriante.

Età diverse

Luoghi fisici diversi

Un'unica energia

Che attraversa i Secoli

Le vite

Le dimensioni.

Un'unica passione

Per il Sacro che si unisce al Profano.

Per il Profano che rende Sacro ciò che non lo è.

Eleganza, volgarità, sensualità, erotismo.

Tutto è Puro.

Tutto è autentico.

Tutto è Te.

Tutto è Me.

Tutto è Noi.

Luca Bagatin

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Alquimia da Alma

poema de Luca Bagatin

para Jade
 

Eu te chamo de amor
Porque o amor
É o sentimento
Que acaricia
Meu coração
Quando te vejo.
E eu sonho com o amor
Com você.
A fusão
Dos nossos lábios.
A fusão
Dos nossos corpos.
A fusão
Dos nossos sexos.
A fusão
Dos nossos aromas.
Uma
fusão inebriante.
Idades diferentes
Lugares físicos diferentes
Uma única energia
Que atravessa os Séculos
Vidas
Dimensões.
Uma única paixão
Pelo Sagrado que se une ao Profano.
Pelo Profano que torna Sagrado o que não é.
Elegância, vulgaridade, sensualidade, erotismo.
Tudo é Puro.
Tudo é autêntico.
Tudo é Você.
Tudo sou Eu.
Tudo somos Nós.

Luca Bagatin

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mercoledì 17 giugno 2026

JADE, SOGNO AD OCCHI APERTI. Poesia di Luca Bagatin

 JADE, SOGNO AD OCCHI APERTI

Poesia di Luca Bagatin

Musa: Jade 

Sognare ad occhi aperti

Una donna

Il cui spirito

Sia Indomabile

Selvaggio

Come il suo corpo

Estatico.

Sognare ad occhi aperti

Una donna

Appassionata e forte

Il cui profumo

Di selvaggia femminilità

Invada il mio respiro

E il mio corpo

Mentre questo

Si unisce al suo.

Sognare ad occhi aperti

Una donna

Che non ha paura

Di esprimere

Il suo senso di giustizia

E lo fa in modo impetuoso

Senza ritegno

Senza contegno

Senza ipocrisie.

Sognare ad occhi aperti

Una donna

Che mostra il suo corpo sensuale

Ma lo fa per dominare

Mai per essere dominata.

Sognare ad occhi aperti

Te

Jade.

Tu sei quella donna

Che fa fremere la mia mente

Che fa fremere la mia anima

Che fa fremere il mio cuore

Che fa fremere il mio corpo.

Luca Bagatin

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TI HO VISTA SCALZA. Poesia di Luca Bagatin

 TI HO VISTA SCALZA

Poesia di Luca Bagatin

Musa: Black Woman

Ti ho vista scalza sul marmo sacro 

Ti ho vista al tramonto 

Con un bicchiere in mano, colmo. 

Ti ho vista assorta 

E ho sentito il mio cuore battere 

Quando ho avvertito il tuo profumo 

Che sa di mirto e disobbedienza

 Di bosco selvatico e verità. 

Ho indugiato. 

Ho riflettuto. 

Ho capito che il desiderio 

Non è un peccato. 

Talvolta è una preghiera 

Che non osa inginocchiarsi 

Ma rimane sospesa 

Come un'emozione 

Che tale vuole rimanere. 

Profonda e per sempre. 

Luca Bagatin

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ANCESTRALE FRAGRANZA. Poesia di Luca Bagatin

ANCESTRALE FRAGRANZA 

Poesia di Luca Bagatin

Musa: Scarlet Woman  

Fascino,

Delicato,

Genuino.

E' il fascino

Della Donna Scarlatta

La cui fragranza,

Il cui spirito indimito,

Rivoluzionario e selvaggio

Riporta alla mente

Luoghi, avvenimenti, profumi antichi.

Dov'è finito quel passato?

Dove sono finiti quei luoghi ancestrali?

Dov'è finito quel profumo?

Tu sei lì

Che ci ricordi tutto questo.

Vestita d'eleganza,

Di una profumata fragranza,

Ci sorridi,

Posa sbarazzina,

Spirito da cowgirl.

Immersa nel paesaggio della Storia.

Luca Bagatin

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AMAZZONE ANTICA. Poesia di Luca Bagatin

AMAZZONE ANTICA  

Poesia di Luca Bagatin

Musa: Scarlet Woman 

Donna fiera
Donna senza tempo
Donna guerriera
Donna che il pensiero mi accende, in un lampo,
E vaga oltre la frontiera.
Donna che certamente ha sofferto
Donna che nessuno deride
Donna dal cuore aperto
Donna il cui fascino uccide.
Chi sei tu, donna dalla veste nera ?
Chi sei tu, donna che attraversa il mondo,
Camminando su alti tacchi,
Ogni tuo passo è un affondo,
Per il mio cuore una partita a scacchi.
Sulla tua veste nera indossi una rossa rosa
Mi ricordi un'amazzone antica,
Più che una sposa.
Un'amazzone bolscevica.
La brezza marina ti accarezza i capelli neri,
Ne avverto il profumo, assieme a quello del mare.
La mia mente, prima piena di pensieri,
Ora ha stampato un solo verbo. Il verbo AMARE.

Luca Bagatin

sabato 6 giugno 2026

La Lente dell'Eresia: Riunire ciò che è sparso seguendo la via della Vera Volontà. Riflessioni di Luca Bagatin

Amando, fin da quando ero bambino, approfondire e ricercare punti in comune fra le cose, ho sempre privilegiato quello che in ambito massonico si dice "riunire ciò che è sparso", ovvero riordinare e sintetizzare informazioni frammentate, collegare concetti filosofici.

Per un fine superiore, ovvero la ricerca di punti in comune, la costruzione di qualcosa di solido e grande (che sia la giustizia, la sovranità, l'amore, l'emancipazione e così via).

In tal senso ho sempre provato un senso di pietà (e disgusto) per coloro i quali seguono vuote ideologie o religioni, adorando feticci e dogmi.

E vorrebbero, nella loro ignoranza e stupidità, pretendere di inculcarli agli altri.

Ho sempre provato pietà (e disgusto) per gli stupidi e gli ignoranti, che criticano, pensando peraltro di essere intelligenti.

Costoro, presto o tardi, sono e saranno destinati a servire.

Perché chi è privo di intelletto e Volontà e necessita di credere in feticci o dogmi, è per definizione uno schiavo.

(Luca Bagatin)

In tutto ciò che scrivo cerco di analizzare le cose. In modo certamente personale, perché l'impersonalità è impossibile o è fasulla, o è ipocrita.

Ma non uso mai la lente dell'ideologia.

Per me l'ideologia, come la religione, è uno strumento di comprensione. Non un dogma.

I dogmi sono un limite alla comprensione delle cose.

Per questo amo l'eresia. Perché l'eresia annienta ogni dogma e lo de-sacralizza.

(Luca Bagatin) 

Per fare politica occorre una buona dose di ipocrisia e incoerenza.

Per questo non ho mai amato fare politica e, quando l'ho fatta, ho sempre preso non più di 6 (sei) voti.

Sono così insofferente a ipocrisia e incoerenza dal poter risultare persino antipatico e offensivo, se mi ci metto.

Ho rotto rapporti (senza mai pentirmene) nei confronti di ipocriti e incoerenti (parenti compresi!) perché considero costoro capaci di tutto il male possibile.

Chi è ipocrita e incoerente è senza onore, dignità, rispetto per il prossimo.

Potrà imbrogliare le masse, perché ipocrisia e incoerenza, purtroppo, sono troppo spesso apprezzate e ancor più praticate... ma non imbroglierà mai me.

Che all'ipocrita e all'incoerente, se e quando potrò, presenterò sempre il conto.

(Luca Bagatin) 

Il mio forte senso di giustizia e onestà intellettuale mi impedisce di considerare una democrazia gli Stati Uniti d'America.

Paese nel quale mi guarderò sempre dal mettere piede, finché non sarà libera dalla dittatura dei due finti partiti oligarchici e delle loro lobby di riferimento; finché la sovranità non sarà restituita agli stetunitensi (e sottratta alla corporation) e finché gli Stati Uniti d'America non smetteranno di imporre il loro sistema suprematista e razzista al mondo.

(Luca Bagatin) 

Senza giustizia non c'è libertà, ma senza comunità e sovranità non c'è né giustizia, né libertà.

La "libertà" dei liberali è un guscio vuoto.

Perché non conosce comunità, né sovranità, ma solo ingiustizia, ipocrisia e egoismo.

(Luca Bagatin) 

Questa è, in Occidente, l'epoca dei pazzi, dei fondamentalisti, degli stupidi e degli ignoranti. Pazzi in quanto ignoranti, stupidi e quindi fondamentalisti.

Devo dire che, in gran parte dei miei articoli e saggi, spiego da molti anni l'origine di questi aspetti, cercando di approfondire la politica e la geopolitica attraverso la lente dell'osservazione dell'essere umano, dell'antropologia, della psicologia e della spiritualità.

E, dunque, ravviso gli aspetti patologici della nostra epoca, in particolare nell'area geopolitica Occidentale, in due fattori fondamentali: il liberal capitalismo e le religioni monoteiste abramitiche. Che hanno, a loro volta, permesso di alimentare e coltivare, nell'essere umano, una patologia congenita dell'essere umano stesso: l'Ego.

Ego che non permette all'essere umano di essere davvero libero, ovvero di fare DAVVERO ciò che vuole, ovvero di scoprire la sua Vera Volontà.

Da ciò ne derivano: fondamentalismo, violenza, stupidità, schiavitù inconsapevole, possessività, ignoranza, odio, aberrazioni e degradazioni di ogni genere.

(Luca Bagatin) 

L'ignorante ideologizzato cercherà sempre di denigrare il suo prossimo.

Ma rimarrà ciò che è, dimostrando peraltro che, qualsivoglia titolo di studio egli abbia conseguito nella sua vita, altro non è che un mero pezzo di carta concessogli dall'autorità costituita.

(Luca Bagatin) 

Prescindere dalla Storia e, al contempo, fare politica o pretendere di discutere di politica, è la pratica corrente dello stupido.

Stupido che, in quanto ignorante dalla mente ottusa, finisce inevitabilmente per diventare un fanatico e, quindi, un violento.

Lo stupidismo appare, oggi, come uno dei mali più diffusi della nostra società.

(Luca Bagatin) 

La gente che giudica senza conoscere non fa che dimostrare e palesare la sua innata stupidità. 

(Luca Bagatin)  

Con me si casca male, se si vuol polemizzare.

Perché a me la polemica non piace, ma mi piace l'approfondimento.

Ma, se volete polemizzare, sappiate che non faccio sconti. Ho una memoria da cavallo e rispondo colpo su colpo.

Non perdono, ma soprattutto non dimentico.

Da bambino, pur essendo apparentemente innocuo, misi al loro posto un gruppo di bulletti.

Lo ricordo sempre, perché alcuni di loro, ancora oggi, 50enni, se lo ricordano.

Sono animato, contemporaneamente, da passione, follia e ferrea Volontà.

Che è ciò che a molti manca. E per questo, mi dispiace, ma cercate con me il confronto.

Evitate, lo dico per voi, la polemica.

(Luca Bagatin) 

Giudicare un libro dalla copertina.

Questo aspetto evidentemente mi perseguita.

Mi ricorda quando, ragazzino, un gruppo di bulletti - giudicandomi evidentemente dal mio aspetto fisico mingherlino e dalla mia indole apparentemente timida e spaurita - tentò di aggredirmi.

Costoro finirono molto male. Perché non si aspettavano la mia inaspettata reazione che, ancora adesso, che hanno 50 anni, ricordano.

Da allora iniziarono non solo a rispettarmi ma, credo, compresero che "giudicare dalla copertina" può avere conseguenze. Anche gravi e sotto vari punti di vista.

Specialmente se, il contenuto (in quel caso il sottoscritto), è dotato di forte senso di Volontà, molta poca pazienza, una passione viscerale per tutto ciò che fa e un fortissimo senso di giustizia, applicato con metodi non sempre ortodossi, ma certamente efficaci.

Allora misi in fuga un gruppetto di bulletti. Ero bambino, mingherlino e apparentemente spaurito.

Figuriamoci oggi che, ho 47 anni, sono grasso e ho il doppio della forza di Volontà, ancora meno pazienza, il doppio della passione e altrettanto senso di giustizia.

Il mio consiglio rimane: mai giudicare con superficialità.

Potreste pagarne - seriamente - le conseguenze.

(Luca Bagatin)

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martedì 14 aprile 2026

"Celebrità e misteri" di Paola Giovetti, saggio fra Storia, scienza, psicologia, mistero e paranormale. Articolo di Luca Bagatin

 

Con “Celebrità e misteri”, edito dalle Edizioni Mediterranee, la giornalista e scrittrice Paola Giovetti, ci sorprende ancora una volta.

E lo fa sempre con il rigore e il rispetto della studiosa appassionata.

Ancora una volta ci conduce nel mondo della misteriosofia e della parapsicologia, presentandoci aneddoti, curiosità ed eventi, spesso misconosciuti, nei quali si sono imbattuti scienziati, artisti, filosofi, scrittori, musicisti e altre celebrità.

Da Cristina di Svezia a Swedenborg; da Sir. Artur Conan Doyle a Gabriele D'Annunzio, passando per Kafka, Mark Twain, i coniugi Curie, Victor Hugo, Jung, Freud, Gustavo Rol, Federico Fellini e moltissimi altri, il libro è una carrellata di collegamenti fra numerosi personaggi della Storia e il paranormale.

Molti sono gli eventi curiosi, a partire dalla nascita ufficiale dello “spiritismo”, ad opera delle sorelle Kate, Margaret e Leah Fox, celebri medium del XIX secolo, passando per la Società Teosofica di Madame Blavatsky, che influenzò moltissimo anche gli eroi del nostro Risorgimento, Mazzini e Garibaldi, che credevano nel mondo degli spiriti e nella reincarnazione, così come Maria Montessori e il suo Medoto educativo.

Ed ancora, nel saggio, si parla della fondazione della Società per la Ricerca Psichica, nel 1882, allo scopo di investigare, con metodo scientifico, i fenomeni inspiegati dalla scienza ufficiale.

E, fra gli scienziati più illustri che studiarono tali fenomeni, ci fu il chimico russo Mendeleev, oltre che un insospettabile Albert Einstein, i coniugi Curie, Thomas Edison, Guglielmo Marconi e molti altri.

L'800 e il '900 – come si potrà notare nell'agile saggio di Paola Giovetti - è costellato da figure più o meno celebri, che entrarono in contatto diretto con l'ignoto ed ebbero modo di indagarlo e di raccontare le loro esperienze.

Fra questi Goethe, Victor Hugo, il padre letterario di Sherlock Holmes, Sir. Arthur Conan Doyle, Thomas Mann, Luigi Pirandello, Antonio Fogazzaro e moltissimi altri.

Così come accadde a politici a cavallo fra il XIX ed il XX secolo, fra i quali Massimo D'Azeglio, Napoleone Bonaparte, Hitler e Mussolini.

Molte sono le figure, anche contemporanee, le cui esperienze dirette con il paranormale sono tratteggiate da Paola Giovetti.

Fra queste l'imprenditore e fisico Federico Faggin (che dopo una sua esperienza extrasensoriale ha avuto modo di elaborare teorie a carattere scientifico che studiano la coscienza e la reincarnazione); l'attore Enzo Decaro; il duo artistico Battisti-Mogol i testi delle cui canzoni, assieme a quelle di Franco Battiato, sono un inno alla Tradizione esoterica e spirituale.

“Celebrità e misteri” è dunque un saggio che apre molte porte sull'ignoto e ci svela aspetti della Storia, ma anche della scienza e della psicologia (non solo della parapsicologia!), che non conoscevamo o che, probabilmente, ignoravamo.

Uno dei padri della psicanalisi, Carl Gustav Jung, disse che “La nostra concezione del mondo corrisponde alla realtà soltanto se in essa trova posto anche l'improbabile”.

E il mondo che ci circonda, così come la sua millenaria Storia, è molto probabilmente il frutto più di aspetti che sfuggono alla nostra ragione, piuttosto che il contrario.

La scienza stessa, ma anche la politica, del resto, hanno spesso voluto indagare in tal senso. In particolare se pensiamo che le più grandi potenze al mondo hanno investito e probabilmente ancora investono, ingenti somme nello studio dei fenomeni cosiddetti paranormali.

Il mondo della materia, dunque, difronte a tutto ciò, sembra ben poca cosa, così come la paura della fine, che non è altro che un nuovo inizio, secondo le conclusioni di molti dei personaggi citati nel saggio di Paola Giovetti.

Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi”, scrisse Antoine de Saint-Exupéry ne “Il Piccolo Principe”, che può essere considerato un romanzo esoterico-iniziatico, un percorso di ricerca dell'Amore, dell'Amicizia, della Rinascita (perché non esiste alcuna fine dopo la morte), contrapposto alla materialità del “mondo adulto”, privo di innocenza e purezza e fatto di apparenze.

Curiosità nella curiosità: il corpo di Antoine de Saint-Exupéry, il cui aereo fu abbattuto nel 1944 da un pilota dell'aviazione tedesca, non sarà mai ufficialmente ritrovato....

Il Mistero è e rimane tale, racchiuso e celato nell'Anima/Coscienza di ciascuno.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

sabato 7 marzo 2026

Luce, Vita, Amore e Libertà contrapposte all'ingiustizia. Vera Volontà contro Ego (paura, ignoranza, stupidità)

Mentre i pazzi invasati pregano un dio che non conoscono, nei loro sacrileghi studi ovali, invadono Stati e gettano bombe, seminando sofferenza e odio, animati dall'Ego (paura, ignoranza, stupidità), noi non smetteremo di combattere il loro totalitarismo e le loro menzogne.
V per Vittoria
V per Vera Volontà
Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge.
Amore è la Legge, Amore sotto la Volontà.
93/93/93

L. B. 

Il simbolo "V per Vittoria", "V per Vera Volontà"

Luce, Vita, Amore e Libertà.
I principi della filosofia Thelema diffusi dal mago, esoterista e scrittore britannico Aleister Crowley, assieme al simbolo della “V per Vittoria", da egli utilizzato (suggerendone l'uso pubblico a Winston Churchill) per contrapporlo alla svastica nazista e al potere magico di tale simbolo, durante la Seconda Guerra Mondiale.

La “V” quale simbolo che si contrappone all'ingiustizia.

Come riportato dall'articolo del 10 ottobre 2018, pubblicato da “Thelemic Union” (al seguente link: https://thelemicunion.com/v-for-victory), “Il simbolo “V per Vittoria”, fa riferimento alla storia di Iside, Apophis e Osiride, come è illustrato nel Rituale Minore dell'Esagramma, pubblicato per la prima volta da Crowley in “The Equinox I, nr. 3, nel 1910. In questo rituale, la svastica è usata per rappresentare il lutto di Iside, e la “V” è usata per simboleggiare Apophis o Tifone il distruttore. Questo simbolismo spiega l'uso della "V" da parte di Crowley come contrasto alla svastica, poiché Apophis uccide Osiride, causando il lutto di Iside”.

Questo simbolismo spiega dunque l'uso della "V" da parte di Crowley come contrasto alla svastica. Ovvero la giustizia spirituale composta di LUCE – VITA – AMORE - LIBERTA' combatte l'ingiustizia nazista e ogni forma di ingiustizia e prevaricazione.

Secondo il principio: "Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge. L'Amore è la Legge, Amore sotto la Volontà".

L. B.


"Nell'oscurità di un futuro passato, il mago desidera vedere. Un uomo canta una canzone tra questo mondo e l'altro: Fuoco cammina con me"

(Mark Frost, "I segreti di Twin Peaks") 

martedì 6 gennaio 2026

La Bambina e la Stella d'Argento: fiaba esoterica di Cosimo Salvatorelli. Articolo di Luca Bagatin

 

Luna è una bambina, che abita a Fiorinbosco.

Un villaggio incontaminato, immerso nella Natura.

Luna è sempre stata diversa dagli altri bambini.

Lei ha sempre amato esplorare la Natura selvaggia e ha sempre avuto un legame speciale con gli animali.

Gli animali, infatti, la seguono e sono sempre stati suoi compagni di viaggio.

Un viaggio. Ecco che cosa Luna avrebbe voluto intraprendere.

Ma un viaggio dentro sé stessa, non esteriore.

Nel cuore, Luna, sentiva un vuoto. Che avrebbe voluto colmare con qualcosa che ancora non era in grado di comprendere.

Un giorno, nelle sue esplorazioni quotidiane nella Natura, in compagnia della sua capretta, Luna scorse un albero che non aveva mai visto... ai piedi del quale trovò un libro interrato.

Un libro antico, con simboli ancestrali.

Sfogliandone le pagine, Luna, si emozionò e comprese che quel libro rappresentava una mappa interiore, che avrebbe potuto condurla laddove, lei, aveva sempre desiderato andare.

Non un luogo fisico, ma un viaggio alla ricerca della propria Vera Volontà.

Una voce dentro di lei, infatti, le spiegò che la risposta non risiedeva nei simboli del libro, ma che questi potevano esserle utili a risvegliare la sua coscienza più profonda.

Ovvero la sua Vera Volontà.

“La Bambina e la Stella d'Argento”, fiaba esoterica di Cosimo Salvatorelli, autore anche delle bellissime illustrazioni colorate e edita da Phasar Edizioni, racconta il percorso di crescita interiore di Luna, che è il percorso dell'Iniziato, che intraprende il cammino alla ricerca di quella che il mago e esoterista Aleister Crowley, nell'ambito della filosofia di Thelema, chiamava, appunto, Vera Volontà.

Un percorso di autoconsapevolezza e emancipazione. Di profonda comunanza con il proprio essere interiore, riassumibile in cinque parole, come spiega l'Autore nella fiaba stessa: Via (il cammino per scoprire la propria essenza); Verità (nascosta dietro il velo dell'illusione); Vita (l'essenza vitale di ogni cosa); Virtù (il coraggio di vivere secondo la propria volontà); Vittoria (la vittoria dello spirito nella realizzazione di sé).

Crowley ricordava che “Ogni uomo e ogni donna è una stella”. Ciascuno ha la sua strada da intraprendere. Non esiste una strada giusta o sbagliata. Ciascuno deve trovare la propria identità. Libera da ogni senso del peccato, della vergogna, della colpa, dell'illusione, dell'odio, della paura.

Solo così egli avrà il pieno dominio su sé stesso.

La fiaba di Cosimo Salvatorelli, già autore de “Thelema – Introduzione alla via d'iniziazione”, da me recensito lo scorso anno (a questo link: https://amoreeliberta.blogspot.com/2025/01/thelema-lemancipatorio-sistema.html), ci conduce in questo viaggio magico, che è già dentro di noi.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

martedì 16 dicembre 2025

Amore (socialismo) e Libertà (interiore) contro censura e totalitarismo (materialismo, liberal capitalismo). Riflessioni di Luca Bagatin

 

Il sinistrismo borghese vede fascisti ovunque.

Il destrismo borghese vede comunisti ovunque.

Entrambi si guardano bene dal denunciare il peggiore, aberrante e più pericoloso totalitarismo (che genera alienazione, violenza, odio, noia, sfruttamento sia fisico che mentale e persino sessuale....), ovvero il liberal capitalismo.

Perché entrambi, sinistrismo e destrismo borghesi, sono parti integranti di questo totalitarismo.

E sono il nuovo nazifascismo.

Viva il Socialismo!

Abbasso il liberal capitalismo!

(Luca Bagatin) 

Per essere davvero libero devi isolarti da tutto, ma farlo progressivamente.

Devi distaccarti da ogni cosa.

Essere consapevole che, nel mondo, prevalgono ipocrisia, egoismo, stupidità e ignoranza.

Devi essere consapevole che non potrai sradicarle, ma potrai osservarle e evitare che ti contaminino.

Potrai affrontarle, anzi, dovrai affrontarle, ma con il giusto distacco. E con pari determinazione.

Non lasciarti prendere dal vortice delle passioni rabbiose, ad ogni modo, ma l'unica passione alla quale dovresti abbeverati è quella erotica. Ovvero mistica.

La libertà è dentro di te, non là fuori.

Là fuori c'è solo menzogna.

Osservala, come un film comico.

Perché la gran parte di coloro i quali si prendono troppo sul serio o credono di farlo, sono attori. Comici.

(Luca Bagatin)  

La libertà assoluta non è di questo mondo.

Penso sia anche per questo che a me, di vivere, non è mai interessato granché.

Un giorno penso ci scriverò un lungo articolo (testamento?).

In realtà, in ogni mio articolo, riflessione, saggio, c'è questa spasmodica volontà di andare oltre la banalità, oltre l'ideologia, la retorica, l'ipocisia.

Ero così anche quando ero bambino e riflettevo su ogni cosa.

Perché ero curioso e vorace di tutto quanto il mondo avesse da offrirmi.

Ero però spesso triste, perché il mondo mi metteva regole e paletti.

Che derivavano dalla stupidità e del pregiudizio, che ho scoperto essere, al pari dell'ego, le malattie ataviche dell'umanità.

Ma ero felice ogniquavolta abbattevo regole e paletti.

E facevo di testa mia.

Anche crescendo è sempre stato così.

Alla lunga però, la vita, le persone, mi sono venute a noia.

Perché ragionano per compartimenti stagni e i paletti li hanno nel cervello.

Dubito che, alla lunga, in quest'epoca di stupidità, ignoranza e censura, avrò voglia di proseguire.

(Luca Bagatin)  

Detesto la banalità, l'ignoranze e l'ipocrisia.
Profondamente.
Al punto dall'aver imparato a selezionare moltissimo le persone da frequentare.
Penso che banalità, ignoranza e ipocrisia siano malattie umane molto gravi e che possano essere debellate solamente isolando chi ne è affetto.
Invitandolo, ovviamente, a curarsi.
Ma raramente chi è banale, ignorante e ipocrita, vorrà curarsi.
Meglio escluderlo dalle frequentazioni, quindi.

(Luca Bagatin) 

 

Meglio essere meno letti che ricercare compromessi con chi, anche una sola volta, ti ha censurato (per questo non sono pentito di non aver più inviato miei articoli nè a Electomagazine, nè al Nuovo Giornale Nazionale, nè ad altre testate che, senza motivazione valida, mi hanno cansurato, anche un solo articolo).
La libertà di pensiero (che deriva dalla libertà interiore, che a sua volta deriva dalla propria Vera Volontà) non può accettare compromessi.
Perché non può essere compromessa.
Va preservata.
 
(Luca Bagatin) 

venerdì 31 ottobre 2025

Samhain/Halloween: quando il regno dei morti e dei vivi si incontrano. Articolo di Luca Bagatin

 

Quella di questa notte è la festività che preferisco e che sento più vicina.
Perché Samhain rappresenta il passaggio dall'estate all'inverno (la mia stagione preferita, adatta alla meditazione) ed è un ponte di comunicazione fra i vivi e i morti.
La morte, in questa festa, non è vista come un aspetto negativo, ma come una nuova e più profonda forma di vita.
In realtà, senza la morte, che è Rinascita, non esiste alcuna vita.
Tale festa si contrappone peraltro alla superstizione, portatrice di menzogne, delle religioni abramitiche mediorientali (che non a caso si fanno la guerra fra loro da secoli e portano distruzione e putrefazione spirituale, lontane da qualsiasi forma di logica, buonsenso e amore per la Natura).
Buon Samhain a tutti coloro i quali, nell'Oscurità, sono capaci di vedere la Luce.

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 Luca Bagatin

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 Samhain/Halloween: quando il regno dei morti e dei vivi si incontrano. 

Articolo di Luca Bagatin

Le origini dell'Europa affondano le loro radici negli antichi culti misterici.

Si trattava infatti di rituali misterici, spesso di origine contadina, aventi come fondamento la Natura, i suoi spiriti invisibili, le sue regole millenarie.

Culti peraltro esistenti in ogni cultura del mondo, dall'Europa all'Asia sino all'Africa ed alle Americhe, solo declinati in modo diverso.

Culti politeistici, che in Europa saranno prevalentemente di origine celtica.

Fra questi, ancora oggi, nella notte fra il 31 ottobre e il 1 novembre, molti celebrano il cosiddetto Capodanno celtico, ovvero Samhain (il cui significato potrebbe intendersi, secondo l'antico idioma irlandese, “fine dell'estate” o, dal gaelico, “Novembre”), conosciuto anche come Halloween (“Notte di tutti gli Spiriti Sacri”), festività diffusa negli Stati Uniti d'America dai migranti provenienti dalle isole britanniche, in particolare irlandesi, gallesi e scozzesi, anticamente popolate dai Celti.

Tale festività segna il passaggio dalla stagione luminosa a quella più oscura e buia, inaugurando così un nuovo anno. Diversamente, secondo il Calendario celtico, il passaggio dalla stagione oscura a quella luminosa si celebra nelle notti fra il 30 aprile ed il 1 maggio ed è detta festa di Beltane (nella tradizione irlandese e scozzese), o “Notte di Valpurga” o Ostara nella tradizione germanica.

Samahin celebra dunque la morte simbolica della natura, ma nella tradizione pagana la morte è semplicemente una nuova rinascita, un passaggio a un nuovo stato della Natura. Per questo si dice che in quella notte il mondo dei morti interferisce con quello dei vivi, ma, a differenza delle religioni monoteiste – cristianesimo in primis – il mondo dei morti non è affatto contrapposto a quello dei vivi e non è affatto, per così dire, “malvagio”. Bensì è il momento nel quale i morti entrano in comunicazione con i vivi.

Ad ogni modo, il cristianesimo, ha fatto sua questa tradizione – cercando di camuffarla - ideando la festività di Ognissanti, che, pur celebrandosi – secondo il calendario cristiano – il 2 novembre, nei fatti viene festeggiata il 1 novembre, proprio perché rimane radicata, nel patrimonio ancestrale europeo, la tradizione originaria della festività di Samhain.

Spiritualmente, la festa di Samhain, è una festa di contemplazione. Per i Celti era il momento più magico dell'anno, nel quale il tempo era sospeso, ovvero cessava di esistere.

Sotto il profilo materiale era il momento nel quale le tribù celtiche raccoglievano e immagazzinavano il cibo per i lunghi e freddi mesi invernali.

Il simbolo più popolare di Samhain/Halloween è una zucca intagliata con all'interno una candela e questa sembra derivare sempre da una antica leggenda irlandese, probabilmente medievale, avente per protagonista Jack 'O Lantern.

Jack era un astuto fabbro che incontrò – in un pub – il Diavolo, il quale voleva a tutti i costi la sua anima. Purtuttavia, il furbo Jack, in cambio della sua anima, invitò il Diavolo a tramutarsi in una moneta. Una volta che il Diavolo divenne una moneta, Jack la fece lestamente finire nel suo borsellino, accanto ad una croce d'argento, in modo che potesse essere “esorcizzata” e dunque non nuocere più. Il Diavolo convinse Jack a farsi liberare e gli assicurò che, per i successivi dieci anni, non gli avrebbe dato più noie, né chiesto in cambio la sua anima. Dieci anni dopo, ad ogni modo, il Diavolo si ripresentò, reclamando l'anima del fabbro. Questa volta Jack gli chiese prima di raccogliere una mela dall'albero e il Diavolo acconsentì. Ma, quando il Diavolo salì sull'albero per raccoglierla, Jack incise una croce sul tronco e, in questo modo, lo esorcizzò e imprigionò di nuovo. Il Diavolo allora, in cambio della sua liberazione, promise che non gli avrebbe mai dato più noie né fastidi per l'eternità.

Jack, negli anni seguenti, commise così tanti peccati che non fu accettato in Paradiso, ma, a causa del patto con il Diavolo, questi non lo volle accettare nemmeno all'Inferno e gli tirò un tizzone ardente, che Jack utilizzò per posizionarlo all'interno della zucca che portava con sé, al fine di scaldarsi e farsi luce nel lungo cammino che lo avrebbe atteso, costretto a vagare per l'eternità, in un eterno limbo.

Questa la ragione per la quale il simbolo popolare di Halloween è proprio “Jack O'Lantern” (Jack Il Lanternino), intagliato in una zucca con all'interno una candela accesa.

Festività peraltro diffusa, anticamente, persino nel mondo agreste in alcune zone della Sardegna, ove la notte del 30 novembre (non ottobre !), durante la notte di Sant'Andrea, i ragazzini girano per le strade con zucche vuote intagliate a forma di teschio e illuminate, all'interno, con una candela.

Tradizioni simili erano e in parte rimangono peraltro presenti in Calabria, a Serra San Bruno; in Puglia, a Ostara di Puglia, a San Nicandro Garganico e a Massafra; in Veneto e in Friuli; Abruzzo ed Emilia Romagna.

Purtroppo tutto ciò, con l'avvento del dogma cristiano che ha dichiarato “eretico” e assurdamente “satanico” (Satana, in realtà, non è altro che una figura simbolica) tutto ciò che non era una invenzione cristiana (la quale ha attinto a piene mani dagli antichi culti misterici, stravolgendoli e/utilizzandone i simboli, a suo esclusivo uso e consumo) o è scomparso o è praticato, comunque, molto meno, oppure ci si rifà alla festività commerciale e holliwoodyana dell'Halloween statunitense, quando, invece, tale festività è parte integrante delle radici spirituali e culturali dell'Europa antica e della Penisola italiana, dal Nord al Sud sino alle Isole.

Fa sorridere che, ancora oggi, vi siano preti, imam o rabbini, che affibbiano etichette negative alla festività di Samhain/Halloween. Evidentemente non conoscono per nulla la Storia o, meglio, preferiscono stravolgerla a uso e consumo delle loro superstizioni religiose.

Una Storia che le nuove generazioni dovrebbero invece imparare, conoscere e amare.

Perché senza passato, senza radici spirituali, senza antiche tradizioni autentiche, misteriche e ancestrali, non vi è alcun presente e, men che meno, alcun futuro.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

sabato 4 ottobre 2025

Aprire la mente e il cuore. Andare oltre la banalità e il dogma. Ricercare sempre. Riflessioni di Luca Bagatin

 

La semplificazione del pensiero uccide il pensiero.

I media, che semplificano tutto, dalle azioni ai pensieri, hanno, di fatto, ucciso il pensiero (libertà di stampa o licenza di uccidere la complessità?).

Le tecnologie legate all' IA pretendono di superare il pensiero umano. Ce la faranno.

Sono progettate, consapevolmente o meno, per uccidere il pensiero.

E la stessa cosa fanno le ideologie e le religioni. 

Le verità rivelate e non interiori uccidono il pensiero. 

Il pensiero è ricerca. Meglio se essa è rivolta all'interiorità. Nulla che sia esteriore può davvero raggiungere autentici livelli di creatività e consapevolezza.

(Luca Bagatin)

In generale tendo a credere al dialogo e al confronto.

Vedo che, in generale, soprattutto di questi tempi, è pressoché impossibile o molto difficile.

Una delle cose più difficili da fare è invitare le persone ad aprire la propria mente e andare oltre le banalità, l'ovvio e i luoghi comuni.

Faccio una fatica intredibile, spesso, a fare ciò, al punto che, per scelta, frequento da anni pochissime persone e, alla piazza, all'agòrà, preferisco la lettura. E il cibo.

La tifoseria, per me, è come la religione. Una puttanata pazzesca.

Un modo che hanno le persone per costituirsi delle certezze.

Personalmente ho sempre amato le domande. Di rado trovo interessanti le risposte.

Perché la domanda stimola il cervello a ragionare. La risposta tende a fossilizzarlo.

Religione, dogma, ideologia, risposte dell'Intelligenza Artificiale, non riusciranno mai ad attirare la mia attenzione, ma mi trasmetteranno, sempre, profonda repulsione.

Amo la ricerca incessante. Non una scatola piena zeppa di bugie che la mente si costruisce, alimentandosi di banalità, ipocrisie, dogmi, che generano divisione e non portano ad alcuna comprensione.

(Luca Bagatin)

venerdì 26 settembre 2025

Distruggere l'Ego per raggiungere il Divino (dentro noi stessi). Riflessione di Luca Bagatin

 

L'essere umano ha inventato un Dio esteriore per la sciocca necessità di essere rassicurato.
Lo stesso processo è avvenuto con l'intelligenza artificiale.
Il problema di fondo è che l'essere umano nasce con una patologia originaria chiamata ego ed è inconsapevole del fatto che l'unico Dio risiede dentro sé stesso. Ma è celato, nascosto dalle pieghe dell'ego.
E così l'essere umano non comprende che non esiste alcuna certezza/sicurezza che possa essere trovata nel mondo esteriore/materiale.
Distruggere l'idea stessa di un Dio esteriore (e l'intelligenza artificiale o tutto ciò che possa somigliarle) e distruggere l'ego, è la base dell'emancipazione interiore e della ricerca di una possibile Verità. Che non è mai ultima.
 
Luca Bagatin
 
 

venerdì 12 settembre 2025

Amore, cooperazione, armonia, Libertà. Riflessioni di Luca Bagatin

 

Una società violenta e che promuove una falsa idea di libertà (edonismo, consumismo, benessere effimero e conseguente noia) produce violenza e odio.
Una società ordinata e volta alla cooperazione e al miglioramento della comunità nel suo insieme, sviluppa gli anticorpi per evitare odio e violenza.
 
(Luca Bagatin)
 

Non amo né il femminismo né il maschilismo.

La prevaricazione e la lotta fra i sessi è l'ennesima patologia partorita dall'essere umano addormentato e alla ricerca, ancora una volta, di una culla.

Culla che sia ideologica, religiosa o di appartenenza a un genere.

Tutte sciocchezze, visto che tutti noi siamo ben altro dall'essere incasellati o incasellabili in SCIOCCHE categorie terrene.

Aleister Crowley scrisse: "Ogni uomo e ogni donna è una stella".

Ciascuno di noi è unico e autosufficiente. Alla ricerca della sua Vera Volontà.

(Luca Bagatin)


È molto facile parlare di "libertà", quando i i "regimi della libertà" trovano comunque sistemi subdoli per tapparti la bocca.

L'ipocrisia è un crimine contro l'intelligenza umana.

Non ci può essere vera libertà senza ricerca della propria Vera Volontà.

Per questo alla Libertà, autentica e rettamente intesa, va anteposto il termine "Amore".

L'AMORE È LA LEGGE.

L'AMORE SOTTO LA VOLONTÀ "

(Luca Bagatin)

 

 

martedì 9 settembre 2025

Rischi e pericoli dell'Intelligenza Artificiale (per uso privato) e della società tecnologico-industriale. Articolo di Luca Bagatin

 

Da qualche tempo, un po' come tutti, del resto, rifletto sull'Intelligenza Artificiale e sull'impatto che essa ha e può avere sulla vita di tutti i giorni. In particolare il suo utilizzo privato e di “libero”, per così dire, accesso a tutti.

Di questo mi è capitato, soprattutto recentemente, di confrontarmi – spesso telefonicamente - con l'amico Giorgio Pizzol, che ha scritto molto in merito, anche un saggio, parlando delle sue esperienze con ChatGpt e simili.

Stimo molto Giorgio, anche per il suo passato di Senatore della Repubblica Italiana nelle fila socialiste e per la sua curiosità nei confronti delle nuove tecnologie.

Le nuove tecnologie, del resto, le usiamo tutti e io stesso ne sono pressoché schiavo. Sia nel bene che nel male e qui, vorrei entrare nel merito, perché per qualche settimana ho voluto cimentarmi anch'io nell'uso di ChatGpt.

L'ho fatto alla mia maniera, nel senso che amo i racconti e le poesie e ho voluto testarlo in questo senso.

Ho notato come questo strumento di IA, sia pressoché totalmente in grado di costruire racconti, articoli, poesie, al punto che, se ancor più perfezionato, potrebbe arrivare più che tranquillamente a sostituire tutti noi che, della scrittura, ma anche della lettura, abbiamo fatto non solo una professione, ma anche la nostra ragion d'essere.

Scrivere è anche ragionare. Se dai qualche breve imput a ChatGpt, lei ragiona per te (e forse anche meglio di te), attingendo a tutto lo scibile della rete e forse anche oltre.

In sostanza, è divertente, ma ti toglie il piacere, anzi, la possibilità di ragionare e di ricercare con la tue testa. ChatGpt fa tutto per te. Ti disegna persino le immagini che vuoi.

Con ChatGpt potresti fare persino a meno di leggere un romanzo. Lei lo scrive per te, con qualche piccolo input da parte tua che le suggerisca la direzione da prendere (ho passato interi pomeriggi a leggere racconti che ChatGpt ha scritto solo con qualche suggerimento da parte mia e le ho persino fatto scrivere un articolo CON IL MIO STILE – che non ho voluto pubblicare, ovviamente - e io non ho minimamente faticato).

Il bengodi per i pigri, che non amano lo studio. Il bengodi anche per quei giornalisti/scrittori che non hanno voglia di scrivere. Danno quattro imput e ecco tutto pronto: articolo e, volendo, anche un romanzo e altro ancora.

Stupefacente, ma a me, tolto il divertimento da "bambino che scarta i regali a Natale", tutto ciò intristisce. Anzi, inquieta.

Già il web, che io stesso iniziai a usare oltre vent'anni fa, aprendo un blog, ha ucciso, nei fatti, il pensiero e il linguaggio.

Il web è immediatezza. Il linguaggio del web è immediato. E quindi scarno. Vuoto, come il 95% dei contenuti che veicola.

Non ci si stupisca se le persone, nell'emisfero cosiddetto Occidentale e a economia “avanzata”, oggi, è diventato meno intelligente e non sa più scrivere correttamente (lo scrivere correttamente è strettamente connesso alla capacità di ragionare).

Questi “giochini” che ci hanno semplificato la vita, in realtà, ce l'hanno uccisa. Lentamente e senza nemmeno rendercene conto.

Tornando all'Intelligenza Artificiale, che personalmente concepirei solo per uso strettamente pubblico (ovvero appannaggio di appositi organismi pubblici) e connesso al settore medico/sanitario e della sicurezza nazionale e internazionale e vieterei del tutto per utilizzo privato, vorrei elaborare un ragionamento, che ho già esposto anche all'amico Giorgio e che estendo un po' all'intero sistema tecnologico-industriale, che non ho mai visto come una reale forma di progresso.

Anzi.

Il problema di fondo è che gli esseri umani non sono necessariamente dotati di consapevolezza, soprattutto delle conseguenze di ciò che la loro mente produce. Ma la maggior parte ne è convinta. 

La maggioranza degli esseri umani si appoggia alle tecnologie, come un tempo lo faceva (o lo fa ancora, ma in minima parte) alle religioni e/o alle ideologie. Questo per ricercare forme di “sicurezza” che, in realtà, l’essere umano potrà trovare solamente all’interno di sé stesso e non al suo esterno.
Di qui nasce la mia riflessione critica relativa alla tecnologia. Che io stesso utilizzo, come ho già scritto, ma consapevole che è cosa molto negativa e solo in minima parte positiva.
Negativa perché ci distoglie da noi stessi e dalla capacità di ragionare OLTRE l’utilizzo di un mezzo.

Un po’ come la religione, che viene praticata per MEZZO di qualcosa (un prete, un imam, un rabbino, una qualsivoglia entità astratta e/o considerata divina), che è diversa dalla spiritualità, che è, invece, ricerca DENTRO noi stessi. Senza medium, senza mediazioni.
Ogni mezzo/strumento/tecnologia, può essere, inoltre, usato in qualsiasi modo (non esiste un modo buono e uno cattivo, ma c'è o ci può essere sempre un uso positivo e negativo, anche allo stesso tempo, perché TUTTO è possibile in ambito tecnologico).

Generalmente, ogni mezzo/strumento/tecnologia, finisce per dare dipendenza o, in ogni caso, da la possibilità di superare ogni limite. Lecito o illecito… chi può saperlo?
Oggi noi ci stupiamo che esistano soggetti che si mettono a spiare molte donne e diffondere le loro immagini in rete, come il caso di quegli aberranti siti/gruppi social. Ma cosa ha permesso tutto ciò? Determinate tecnologie.
L'esistenza stessa di queste tecnologie.

Se non ci fossero state? Sarebbe andata così? Si dirà che la colpa è di quegli esseri umani, certo ma…. la tecnologia (che nasce da menti umane) permette a tutti di superare OGNI possibile limite. O, se non lo permette oggi, lo permetterà domani.

Perché l'essere umano non nasce purtroppo consapevole, ma è mosso dall'ego, dal senso del possesso, dalla ricerca del piacere esteriore a sé.

Nasce dunque con aspetti che, o nel corso della vita impara a sanare, oppure diverrà strumento stesso della sua schiavitù e di quella altrui.
Personalmente penso che, come un tempo avveniva per le Scuole Iniziatiche e la Magia (sia operativa che speculativa, ovvero intesa nel suo aspetto simbolico e filosofico-sapienziale), anche la tecnologia dovrebbe essere usata con parsimonia e appannaggio solo di un ristretto numero di persone consapevoli.

Liberate dall'ego, liberate dal senso di possesso e completamente al servizio della comunità umana.
Perché, diversamente, la tecnologia rischia di sfuggirci di mano.
Anzi, ci è già sfuggita di mano e da moltissimo tempo.
Molte persone pensano addirittura, con l’IA, di interfacciarsi con un essere umano! Ciò non fa che generare ulteriore isolamento e spersonalizzazione delle persone.

Un giorno, chissà, forse si riuscirà a dare una coscienza alle macchine e… visto il calo demografico, potremmo finire per essere letteralmente sostituiti dalle macchine stesse (e sono pressoché certo che questo avverrà).
Penso che la società tecnologico-industriale, lungi dall’essere una forma di progresso, sia, in realtà, una vera e propria prigione. Dorata, divertente, dalla quale io stesso non posso fare a meno.
Un po’ come direbbe il cocainomane, ormai assuefatto e consapevole che non ne uscirà più.
E' per questo che strumenti come OpenAI dovrebbero diventare “ClosedAI”, ovvero usati solo da un numero molto ristretto di soggetti formati e consapevoli.

Diversamente l'IA finirà per distruggerci.

L'essere umano ha idee bellissime. Ma è, di base, un essere inconsapevole e volto all' autodistruzione e all'egoismo.

Questo ciò che andrebbe compreso, prima di intraprendere qualsiasi iniziativa.

Aprire le porte a chi non è consapevole porta alla fine di tutto.

A iniziare dalla fine del pensiero.

Per questo esiste la Libertà assoluta e la "libertà" materiale. Ovvero, in questo secondo caso, la schiavitù.

Ciò che andrebbe fatto, diversamente, è costruire comunità consapevoli, libere dal senso di possesso, al servizio esclusivo della comunità, che antepongono il dovere e il sacrificio al piacere effimero e materiale.

Questa è la base della formazione di una società di persone autenticamente libere, responsabili e eguali.

Alternative al sistema tecnologico-industriale che tutto distrugge. Dall'ecosistema al pensiero.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it