Luna è una bambina, che abita a Fiorinbosco.
Un villaggio incontaminato, immerso nella Natura.
Luna è sempre stata diversa dagli altri bambini.
Lei ha sempre amato esplorare la Natura selvaggia e ha sempre avuto un legame speciale con gli animali.
Gli animali, infatti, la seguono e sono sempre stati suoi compagni di viaggio.
Un viaggio. Ecco che cosa Luna avrebbe voluto intraprendere.
Ma un viaggio dentro sé stessa, non esteriore.
Nel cuore, Luna, sentiva un vuoto. Che avrebbe voluto colmare con qualcosa che ancora non era in grado di comprendere.
Un giorno, nelle sue esplorazioni quotidiane nella Natura, in compagnia della sua capretta, Luna scorse un albero che non aveva mai visto... ai piedi del quale trovò un libro interrato.
Un libro antico, con simboli ancestrali.
Sfogliandone le pagine, Luna, si emozionò e comprese che quel libro rappresentava una mappa interiore, che avrebbe potuto condurla laddove, lei, aveva sempre desiderato andare.
Non un luogo fisico, ma un viaggio alla ricerca della propria Vera Volontà.
Una voce dentro di lei, infatti, le spiegò che la risposta non risiedeva nei simboli del libro, ma che questi potevano esserle utili a risvegliare la sua coscienza più profonda.
Ovvero la sua Vera Volontà.
“La Bambina e la Stella d'Argento”, fiaba esoterica di Cosimo Salvatorelli, autore anche delle bellissime illustrazioni colorate e edita da Phasar Edizioni, racconta il percorso di crescita interiore di Luna, che è il percorso dell'Iniziato, che intraprende il cammino alla ricerca di quella che il mago e esoterista Aleister Crowley, nell'ambito della filosofia di Thelema, chiamava, appunto, Vera Volontà.
Un percorso di autoconsapevolezza e emancipazione. Di profonda comunanza con il proprio essere interiore, riassumibile in cinque parole, come spiega l'Autore nella fiaba stessa: Via (il cammino per scoprire la propria essenza); Verità (nascosta dietro il velo dell'illusione); Vita (l'essenza vitale di ogni cosa); Virtù (il coraggio di vivere secondo la propria volontà); Vittoria (la vittoria dello spirito nella realizzazione di sé).
Crowley ricordava che “Ogni uomo e ogni donna è una stella”. Ciascuno ha la sua strada da intraprendere. Non esiste una strada giusta o sbagliata. Ciascuno deve trovare la propria identità. Libera da ogni senso del peccato, della vergogna, della colpa, dell'illusione, dell'odio, della paura.
Solo così egli avrà il pieno dominio su sé stesso.
La fiaba di Cosimo Salvatorelli, già autore de “Thelema – Introduzione alla via d'iniziazione”, da me recensito lo scorso anno (a questo link: https://amoreeliberta.blogspot.com/2025/01/thelema-lemancipatorio-sistema.html), ci conduce in questo viaggio magico, che è già dentro di noi.
Luca Bagatin

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