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martedì 13 ottobre 2026

La Magia di Thelema: Aleister Crowley, la Ruota del cambiamento e la Vera Volontà. Articolo di Luca Bagatin

 

Sabato 10 ottobre 2026, a Roma, Cosimo Salvatorelli, ricercatore spirituale e studioso di Thelema, ha tenuto un'interessante conferenza sulla Magia di Thelema. Autore di diversi saggi esoterici dedicati al pensiero e alle opere di Aleister Crowley, Salvatorelli si occupa anche della tradizione dell'Ordo Templi Orientis (O.T.O.), l'Ordine che Crowley guidò e riorganizzò alla luce della filosofia di Thelema.

L'Autore ha spiegato che l'associazione e casa editrice Casa 418 (www.casa418.it), di cui egli fa parte, negli anni si è posta l'obiettivo di far conoscere il pensiero del mago, esoterista, scrittore, alpinista, poeta britannico Aleister Crowley (1875 - 1947).

Cosimo ha spiegato che il concetto di magia e di Vera Volontà sono ricorrenti nelle opere di Crowley, anche quando egli non le cita esplicitamente.

Magia, come ha spiegato l'Autore, deriva dal persiano “magu”, ovvero la casta di sacerdoti che facevano da mediatori fra gli uomini e gli Dei, ovvero fra gli esseri umani e l'”altro da sé”.

La magia, ha spiegato Salvatorelli, non è altro, in sostanza, che l'arte di influenzare gli eventi e la natura.

Crowley adottò la grafia “Magick” per distinguere la propria concezione della magia da quella ordinaria. La lettera K assume inoltre un significato esoterico nel suo sistema simbolico, anche in relazione alla lettera ebraica Kaph, associata alla carta della Fortuna nei Tarocchi di Thoth.

Crowley, ha spiegato l'Autore, identifica nell'Arcano Maggiore della Ruota e nel suo simbolismo quel meccanismo attraverso il quale avviene ogni cambiamento e, il suo concetto di magia, comprende proprio quel fattore incalcolabile (o fortuna) inteso come fato che, nelle nostre vite, non possiamo calcolare.

La magia crowleyana, dunque, è intesa come dominio del continuo cambiamento.

Cosimo Salvatorelli, in merito, ha spiegato il significato crowleyano o thelemico dell'Arcano Maggiore della Ruota, composto da tre forme di una forza che governa l'intero movimento dei fenomeni:

  1. Tifone, ovvero l'inerzia;

  2. Hermanubis, ovvero l'attività

  3. Sfinge, ovvero la chiarezza

Tali fenomeni sono compresi nei meccanismi della nostra mente (quando ci svegliamo al mattino siamo inerti, poi iniziamo pian piano a destarci dal letto e ad essere attivi e, infine, quando siamo svegli, vediamo tutto più chiaro) e, dunque, secondo Crowley, la magia non è altro che l'arte della vita.

Una vita che, nella concezione di Thelema, è priva di moralismo, in quanto il concetto di morale è arbitrario e nessuno può, pertanto, dirci cosa fare o meno della e nella nostra vita.

L'Autore, nell'introdurci alla filosofia di Thelema, ha spiegato che tutti noi possediamo delle idee, che spesso consideriamo assolute. Purtuttavia, quelle idee dovrebbero raffinarsi, al fine di espandere la nostra coscienza. E, dunque, dobbiamo anche essere pronti a cambiarle e a cambiare noi stessi e i nostri punti di riferimento acquisiti.

Secondo la filosofia/magia crowleyana, infatti, le idee sono utili solamente se portano a un cambiamento in noi stessi e non rimangono, dunque, assolute.

La magia, nella concezione di Crowley, è la capacità di produrre cambiamento, laddove la forma deve essere completamente distrutta, affinché dalla raffinazione di quella forma possa nascere un'altra forma, differente.

E, secondo Crowley, la magia è pertanto l'arte di regnare sul mondo dei fenomeni, senza esserne travolti o diventarne schiavi.

In tal senso, Cosimo Salvatorelli, ha spiegato che Crowley affermava che “è sotto la Ruota (riferimento alla carta dei Tarocchi) che il devoto raggiunge la perfezione, nel momento in cui viene schiacciato”. Ovvero quando egli si libera dall'attaccamento che gli impedisce di raggiungere qualcosa di più vasto.

La Magia di Thelema è quindi quello strumento che ci permette di smettere di difendere ciò che pensiamo di essere, al fine di scoprire ciò che siamo davvero e di aderire, dunque, completamente a quella che Crowley definisce la nostra Vera Volontà.

La Vera Volontà, secondo Crowley, è l'elemento essenziale che determina la nostra esistenza, la base sulla quale si costruisce tutto e senza la quale l'essere umano perderebbe di significato.

Tali concetti, come spiegato dall'Autore, sono contenuti nel “Libro della Legge”, che Crowley ricevette direttamente da un essere “preterumano”, ovvero da un'entità incorporea chiamata Aiwass, che egli incontrò, per la prima volta, in Egitto, nel 1904.

Un libro intriso, fra le altre cose, di concetti taoisti.

Cosimo Salvatorelli ha spiegato che, secondo Thelema, la Vera Volontà non può essere definita con la coscienza grossolana. Essa è un'esperienza Unica, vissuta dall'essere umano che, allo stesso tempo, non è scissa dal Tutto.

Secondo Crowley l'essere umano deve fare esperienza, smettendo di muoversi sul bordo della Ruota. Egli deve progressivamente aderire al centro della Ruota, ovvero a quel fattore incalcolabile e imprevisto che tanto lo spaventa, ovvero alla sua Vera Volontà.

In tal senso, secondo l'interpretazione illustrata da Salvatorelli, Thelema si configura come una filosofia spirituale di portata universale, nel significato etimologico del termine “cattolico”, senza per questo avere a che fare con la chiesa cattolica romana e i suoi dogmi, dalla quale è lontana anni luce.

Secondo Thelema la magia e il misticismo sono l'arte di unire la mente a una singola idea (la Volontà) attraverso la conoscenza, l'amore, il coraggio, il discorso, l'opera.

E Crowley insiste proprio sul concetto di unione perché solo unendoci a qualcosa riusciremo a fare esperienza e solo con l'esperienza potremo anelare al cambiamento, sia dentro noi stessi, sia portando tale cambiamento nel mondo esteriore.

Se non c'è unione, dunque, non c'è magia. E, secondo Thelema, noi siamo gli artefici dell'evoluzione dell'umanità ed ogni nostra scelta, incontro, cambiamento che affrontiamo nella vita, diventa occasione di lavoro magico.

Il mondo, dunque, è quel luogo nel quale ogni nostra esperienza spirituale viene verificata attraverso quello che Crowley definisce il “metodo della scienza”.

Cosimo Salvatorelli ha dunque spiegato che fare esperienza di magia può anche esulare del tutto dal praticare rituali, perché quei rituali rappresentano sempre un'idea assoluta, che, secondo Thelema, dovrebbe essere sempre raffinata e trascesa.

La Magia di Thelema, quindi, è, secondo Crowley, “per tutti” e non è riservata solo a pochi iniziati. E, per accostarsi alla Magia, non occorre nemmeno essere affiliati a qualche particolare Ordine iniziatico (nemmeno all'O.T.O.) o seguire qualsivoglia dogma o corso.

Aleister Crowley, in sostanza, ci ha lasciato in eredità un metodo spirituale e al contempo psicologico, spiegando che ogni pensiero, emozione o azione volontaria è una forma di magia e che qualsiasi azione intenzionale e consapevole compiuta per modificare la realtà, secondo la propria autentica Volontà, è un atto magico.

Luca Bagatin

https://amoreeliberta.blogspot.com

Cosimo Salvatorelli durante la conferenza


Luca Bagatin e Cosimo Salvatorelli

martedì 4 agosto 2026

Appunti dall'Abisso. Riflessioni di Luca Bagatin

“La Via della Maestria consiste nell'infrangere tutte le regole, ma prima di poterlo fare devi conoscerle perfettamente; altrimenti non sarai in grado di trascenderle”

(Aleister Crowley - Commentari magici e filosofici sul Libro della Legge)

Viviamo un clima di censura, di violenza e di aberrante politicamente corretto, imposto da chi promuove ogni genere di abominio contro le menti e i corpi degli esseri viventi.
Non viviamo, infondo, così diversamente rispetto molte altre epoche oscure, anche se ci illudiamo che il progresso tecnologico ci abbia resi più evoluti.

In realtà ci ha resi solamente più sciocchi, aggressivi, vulnerabili e ignoranti.
Attraversiamo comunque l'Abisso, lavorando per distruggere il nostro ego e per riunirci alla verità Divina, seguendo la nostra Vera Volontà.

(Luca Bagatin)

Anche Mazzini e Garibaldi e chi lottava per l'Italia unita veniva constrastato dalle oligarchie europee e trattato alla stregua di un terrorista.

La situazione non è cambiata, solo che oggi puntano il dito contro altri popoli che ricercano la loro unità e armonia.

(Luca Bagatin)

Nelle università non ti insegnano né l'educazione né a vivere.

Vado molto orgoglioso di non averla frequentata.

Come dicevo a suo tempo, l'università mi avrebbe impedito di approfondire e studiare tutto ciò che volevo.

Cosa che ho iniziato a fare a 5 anni (quando mia madre mi insegnò a leggere e scrivere, un anno prima di frequentare le scuole elementari).

Del pezzo di carta istituzionalizzato (e nel quale non credo) non me ne sarei fatto nulla.

Forse, conseguendolo, avrei fatto carriera e anche soldi... Ma queste sono cose che non mi sono mai interessate.

I soldi e la carriera sono per le persone semplici e banali, legate a una esistenza terrena che pensano essere eterna.

Mi interessava e mi interessa il vero Potere.

Ovvero quello di conoscere, capire e approfondire. Me stesso e ciò che mi circonda.

E così ogni momento, ogni giorno, approfondisco e studio ogni cosa mi possa essere utile a tale scopo.

Senza perdere tempo in cose che ritengo essere poco utili alla mia evoluzione.

Senza perdere tempo in cose che ti fanno entrare in un ingranaggio - l'"istituzione" - che ti rende schiavo prima ancora che tu possa rendertene conto.

(Luca Bagatin)

Alla base dei guasti della nostra società Occidentale europea ci sono:

Liberalismo: ovvero falsa idea di libertà che tutto mette in vendita e che vilipende ogni forma di socialismo.

Europeismo: inteso come suprematismo della dittatura UE, nelle sue espressioni razziste nei confronti dei popoli diversi e nelle sue espressioni non democratiche nei confronti dei cittadini che dell'UE fanno parte.

Garantismo: inteso come perdonismo nei confronti di chi commette reati contro la persona e la comunità (compresa la corruzione).

(Luca Bagatin)

In tutte le cose che scrivo cerco di spingere il mio lettore e interlocutore a un forte sforzo critico.
Non lo assecondo. Lo provoco. Stimolandolo all'approfondimento e a comprendere che "guardare non significa vedere". Che quello che si guarda quasi mai è ciò che è.
E' un esercizio al quale mi sono sempre divertito a sottopormi fin da quando ero bambino. Perché mi sono sempre annoiato a morte e ho sempre cercato di capire che cosa ci fosse oltre l'orizzonte.

(Luca Bagatin)

Amo lo spirito selvaggio femminile.
Le donne che la empia e blasfema morale cristiana considera volgari o impure.
In realtà sono le uniche Divinità Sacre che meritano di essere onorate.
E con le quali congiungersi per raggiungere un vicendevole orgasmo capace di rendere Sacro ciò che è profano e Profano ciò che è sacro.
L'Unione Perfetta.
Le Nozze Alchemiche.
Fra Babalon e il Mago.
Che desidera vedere e eternamente vivere fra questo mondo e l'altro.

(Luca Bagatin)
 

93/93/93
"Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge. L'Amore è la Legge, Amore sotto la volontà"

sabato 7 marzo 2026

Luce, Vita, Amore e Libertà contrapposte all'ingiustizia. Vera Volontà contro Ego (paura, ignoranza, stupidità)

Mentre i pazzi invasati pregano un dio che non conoscono, nei loro sacrileghi studi ovali, invadono Stati e gettano bombe, seminando sofferenza e odio, animati dall'Ego (paura, ignoranza, stupidità), noi non smetteremo di combattere il loro totalitarismo e le loro menzogne.
V per Vittoria
V per Vera Volontà
Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge.
Amore è la Legge, Amore sotto la Volontà.
93/93/93

L. B. 

Il simbolo "V per Vittoria", "V per Vera Volontà"

Luce, Vita, Amore e Libertà.
I principi della filosofia Thelema diffusi dal mago, esoterista e scrittore britannico Aleister Crowley, assieme al simbolo della “V per Vittoria", da egli utilizzato (suggerendone l'uso pubblico a Winston Churchill) per contrapporlo alla svastica nazista e al potere magico di tale simbolo, durante la Seconda Guerra Mondiale.

La “V” quale simbolo che si contrappone all'ingiustizia.

Come riportato dall'articolo del 10 ottobre 2018, pubblicato da “Thelemic Union” (al seguente link: https://thelemicunion.com/v-for-victory), “Il simbolo “V per Vittoria”, fa riferimento alla storia di Iside, Apophis e Osiride, come è illustrato nel Rituale Minore dell'Esagramma, pubblicato per la prima volta da Crowley in “The Equinox I, nr. 3, nel 1910. In questo rituale, la svastica è usata per rappresentare il lutto di Iside, e la “V” è usata per simboleggiare Apophis o Tifone il distruttore. Questo simbolismo spiega l'uso della "V" da parte di Crowley come contrasto alla svastica, poiché Apophis uccide Osiride, causando il lutto di Iside”.

Questo simbolismo spiega dunque l'uso della "V" da parte di Crowley come contrasto alla svastica. Ovvero la giustizia spirituale composta di LUCE – VITA – AMORE - LIBERTA' combatte l'ingiustizia nazista e ogni forma di ingiustizia e prevaricazione.

Secondo il principio: "Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge. L'Amore è la Legge, Amore sotto la Volontà".

L. B.


"Nell'oscurità di un futuro passato, il mago desidera vedere. Un uomo canta una canzone tra questo mondo e l'altro: Fuoco cammina con me"

(Mark Frost, "I segreti di Twin Peaks") 

martedì 6 gennaio 2026

La Bambina e la Stella d'Argento: fiaba esoterica di Cosimo Salvatorelli. Articolo di Luca Bagatin

 

Luna è una bambina, che abita a Fiorinbosco.

Un villaggio incontaminato, immerso nella Natura.

Luna è sempre stata diversa dagli altri bambini.

Lei ha sempre amato esplorare la Natura selvaggia e ha sempre avuto un legame speciale con gli animali.

Gli animali, infatti, la seguono e sono sempre stati suoi compagni di viaggio.

Un viaggio. Ecco che cosa Luna avrebbe voluto intraprendere.

Ma un viaggio dentro sé stessa, non esteriore.

Nel cuore, Luna, sentiva un vuoto. Che avrebbe voluto colmare con qualcosa che ancora non era in grado di comprendere.

Un giorno, nelle sue esplorazioni quotidiane nella Natura, in compagnia della sua capretta, Luna scorse un albero che non aveva mai visto... ai piedi del quale trovò un libro interrato.

Un libro antico, con simboli ancestrali.

Sfogliandone le pagine, Luna, si emozionò e comprese che quel libro rappresentava una mappa interiore, che avrebbe potuto condurla laddove, lei, aveva sempre desiderato andare.

Non un luogo fisico, ma un viaggio alla ricerca della propria Vera Volontà.

Una voce dentro di lei, infatti, le spiegò che la risposta non risiedeva nei simboli del libro, ma che questi potevano esserle utili a risvegliare la sua coscienza più profonda.

Ovvero la sua Vera Volontà.

“La Bambina e la Stella d'Argento”, fiaba esoterica di Cosimo Salvatorelli, autore anche delle bellissime illustrazioni colorate e edita da Phasar Edizioni, racconta il percorso di crescita interiore di Luna, che è il percorso dell'Iniziato, che intraprende il cammino alla ricerca di quella che il mago e esoterista Aleister Crowley, nell'ambito della filosofia di Thelema, chiamava, appunto, Vera Volontà.

Un percorso di autoconsapevolezza e emancipazione. Di profonda comunanza con il proprio essere interiore, riassumibile in cinque parole, come spiega l'Autore nella fiaba stessa: Via (il cammino per scoprire la propria essenza); Verità (nascosta dietro il velo dell'illusione); Vita (l'essenza vitale di ogni cosa); Virtù (il coraggio di vivere secondo la propria volontà); Vittoria (la vittoria dello spirito nella realizzazione di sé).

Crowley ricordava che “Ogni uomo e ogni donna è una stella”. Ciascuno ha la sua strada da intraprendere. Non esiste una strada giusta o sbagliata. Ciascuno deve trovare la propria identità. Libera da ogni senso del peccato, della vergogna, della colpa, dell'illusione, dell'odio, della paura.

Solo così egli avrà il pieno dominio su sé stesso.

La fiaba di Cosimo Salvatorelli, già autore de “Thelema – Introduzione alla via d'iniziazione”, da me recensito lo scorso anno (a questo link: https://amoreeliberta.blogspot.com/2025/01/thelema-lemancipatorio-sistema.html), ci conduce in questo viaggio magico, che è già dentro di noi.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

domenica 21 dicembre 2025

Buon Solstizio ! Buone festività di Yule ! Buon Natale del Sole Invincibile !

  ... Il solstizio, in celtico Yule, rappresenta un passaggio fondamentale per tutte le persone impegnate sul sentiero spirituale, da comprendere ed interiorizzare. È il momento in cui la luce vince l'oscurità, il momento in cui la Dea partorisce il Bambino Sacro, il momento in cui la vibrazione della speranza si diffonde come un'onda sulla Terra...

 Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge.

“Ascoltami, Signore delle Stelle,
Per te ho sempre pregato
Con macchie, dolori e cicatrici,
Con gioiosa, gioiosa Dedizione.
Ascoltami, o capro candido come un giglio,
Fragile come un roveto spinoso,
Con un collare d'oro al collo,
Un fiocco scarlatto sulle corna.”

Aleister Crowley, "La Sacerdotessa di Panormita", da The Winged Beetle.

Amore è la legge, amore sotto la volontà.

Solstizio d'inverno, Yule, Festa della Luce e del Natale del Sole Invincibile. 

Articolo di Luca Bagatin  

Il Natale è una forma rituale antica il cui significato originario andò perduto già per molti versi con l’avvento del cristianesimo, il quale utilizzò la festività pagana del Sol Invictus ovvero del Dies Natalis Solis Invicti (Giorno Natale del Sole Invincibile), la festività di Yule secondo il calendario celtico e dei Saturnalia secondo quello romano, per decretare – attraverso l’Imperatore Costantino – la nascita di Gesù detto Il Cristo.

Il Solstizio d’Inverno, in celtico Yule, rappresenta dunque un passaggio fondamentale per tutte le persone impegnate sul sentiero spirituale, da comprendere e interiorizzare. È il momento in cui la luce vince sull’oscurità, il momento in cui la Dea partorisce il Bambino Sacro, il momento in cui la vibrazione della speranza si diffonde come un’onda sulla Terra.

Simbolicamente, ad ogni modo, anche la nascita (simbolica ma non storica) del Cristo può indicare la Luce, il Sole che illumina d’amore le coscienze terrene e le invita al dono ed è in questo senso che il Natale può essere celebrato e vissuto. Non dovrebbe, in sostanza, essere certo la festa del commercio, del consumo, dello spreco, tanto in voga nell’occidente liberal-capitalista.

Ricordo che, anni fa, partecipai alla presentazione di un illuminante saggio dell’amico prof. Claudio Bonvecchio, dall’emblematico titolo “Filosofia del Natale”.

Un saggio senza tempo, che merita di essere conosciuto, in quanto va ad approfondire il significato di questa festività, troppo relegata al consumismo e molto poco al suo profondo significato spirituale, gnostico ed esoterico.

Il testo del prof. Bonvecchio spiega infatti come il Natale, Yule, la Festa della Luce o, appunto, il “Giorno Natale del Sole Invincibile”, fosse festeggiato tanto dalle popolazioni indo-iraniche devote al dio del sole Mithra, quanto dagli antichi romani, attraverso le celebrazioni dei “Saturnalia” in onore, appunto, di Saturno, il mitico dio della pace e della felicità.

Con l’avvento del cristianesimo, come spiegato anche dal prof. Bonvecchio, per volontà dell’Imperatore romano Costantino, fu deciso di cumulare la festa del Sol Invictus con quella della nascita del Cristo, considerato, appunto, la “Luce del Mondo” e fu così che il 25 dicembre divenne la data ufficiale della festività del Natale.

Di quel Natale ricco di simboli antichissimi, dunque, tutti spiegati nel testo del buon prof. Bonvecchio: dall’Albero natalizio – simbolo dell’unione fra Cielo e Terra – passando per il significato della stella di Natale, del vischio, dei cibi natalizi, dei canti di Natale e via via sino agli ornamenti dell’albero di Natale stesso e del presepe.

In particolare il prof. Bonvecchio si sofferma sulla spiegazione del simbolismo della grotta, ovvero della capanna nella quale, secondo quanto scritto nei Vangeli Apocrifi (e non in quelli canonici), nacque il Cristo. La grotta, secondo tutte le tradizioni simboliche, rappresenta infatti l’“uterus mundi”, ovvero il luogo nel quale si trovano le acque primordiali che, come il liquido amniotico per il feto, portano alla nascita/rinascita di una nuova vita. Oltretutto, come spiegato nel saggio, le grotte erano i luoghi nei quali non solo nascevano le grandi divinità, ma erano anche il santuario nel quale venivano praticati i rituali in onore alla Grande Madre o al dio Mithra, imperniati non a caso sulla morte simbolica e sulla rinascita dell’iniziando.

Altra figura simbolica del Natale è quella relativa a Babbo Natale, il quale incarna la figura di San Nicola, vescovo in Asia Minore e protettore dei bambini ai quali, come tradizione vuole, porta in dono dei regali. I bambini, peraltro, secondo tutte le tradizioni simboliche, sono considerati l’incarnazione degli antenati morti che, peraltro, erano i veri protagonisti della festività romana dei “Saturnalia”. E’ così che, per allontanare l’immagine della morte dalla società e farci credere nella vita, Babbo Natale colma i bambini di doni, propiziandosi così anche le anime degli antenati defunti.

Anche il prof. Bonvecchio, in conclusione del suo saggio, sempre attuale, pone l’accento sul drammatico abbandono dello spirito del Sacro da parte di un’incalzante società occidentale liberal capitalista, mercantilista e dei consumi, che ha trasformato il Natale nel solito happening del commercio, figlio di una società sempre più relativista, nichilista, fredda, tecnologica, edonista, globalizzata.

Una società neo-oscurantista, potremmo dire, laddove le tenebre sono rappresentate da questi aspetti materialistici e volti al profitto individuale, anziché al bene collettivo e comunitario.

Una società, quella occidentale liberal capitalista, che oggi è persino volta e votata a riarmi contro nemici esterni inesistenti (ma le sfuggono quelli interni, che, figli dell'edonismo di cui sopra, perpetrano violenze e prevaricazioni di ogni tipo, contro i più deboli e indifesi) e soffia sui venti di guerra, anziché ricercare cooperazione e concordia. 

Ecco dunque la necessità di invertire la rotta, di ricercare la luce dentro noi stessi, attraverso la riscoperta della dimensione del Sacro: restituendo dignità al simbolo, alla simbolica, alla filosofia del Natale, liberando così la società della metaforiche tenebre che l’avvolgono.

Solo allora potremo assistere ad una nuova rinascita del Vero, del Buono, del Bello, ovvero nel momento in cui ci riapproprieremo dell’autentico significato gnostico della festività natalizia.

Non il Natale del consumismo, non il Natale della guerra, dunque, ma il Natale della Luce, del Sole, dell’innocenza dei bambini non più resi adulti da una società senza coscienza, ma aperti alla conoscenza di sé stessi per costruire, da adulti, un mondo d’amore, armonia, di giustizia sociale e fratellanza universale.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

venerdì 7 marzo 2025

L'Eone di Horus è destinato a trionfare


Viviamo in tempi strani, ma, e soprattutto per questo, l'Eone di Horus è destinato a trionfare.
L'era del padre padrone è finita e così quella che adorava morte e sofferenza, propagandata dalle Religioni Monoteiste Istituzionalizzate Mediorientali.
È l'avvento dell'Era del Bambino, che supera la figura paterna e la sofferenza, ovvero ogni forma di schiavitù e di dogmatismo, per aprire alla ricerca della Vera Volontà individuale, fatta di Luce, Vita, Amore e Libertà.
Così scrisse Aleister Crowley:

L'Eone classico e medievale di Osiride è considerato dominato dal principio paterno e dalla formula del Dio morente. Questo Eone era caratterizzato da quello del sacrificio di sé e della sottomissione al Dio Padre.

Il secondo (Eone) è di sofferenza e morte: lo spirituale si sforza di ignorare il materiale. Il cristianesimo e tutte le religioni affini adorano la morte, glorificano la sofferenza, divinizzano i cadaveri.

(...) 

L'Eone di Horus è qui: e il suo primo fiore potrebbe ben essere questo: che, liberati dall'ossessione della rovina dell'Ego nella Morte, e dalla limitazione della Mente dalla Ragione, i migliori uomini ripartono con occhi avidi sul Sentiero dei Saggi, il sentiero di montagna della capra, e poi la cresta non calpestata, che conduce alle vette scintillanti di ghiaccio della Maestria!

Non esiste peccato. Non esiste sofferenza. Non esiste sottomissione. Non esiste morte. Esiste solo Luce, Vita, Amore e Libertà.
 
Luca Bagatin
 

 

martedì 18 febbraio 2025

Riflessioni OLTRE lo specchio. Di Luca Bagatin

C'è la libertà di dire e scrivere tutto quello che vuoi solo nella solitudine e dentro te stesso.

Per il resto, in questo mondo, ti lasceranno dire e scrivere quello che vuoi, ovvero diffondere ciò che hai da dire o scrivere, solo se è funzionale a qualcosa o a qualcuno. E dipende moltissimo dal contesto politico nel quale in quel momento ti trovi.

La libertà, per il resto, non esiste nel mondo della materia. È una illusione soggetta all'ipocrisia di chi ha il potere in quel momento (e il potere non lo hanno solo i governanti).

Odio profondamente il mondo materiale e tutto ciò che ne consegue, almeno fin da quando avevo 4 anni e avevo capito come funzionavano le cose.

Sono per la libertà assoluta. Ma questa, nel mondo della materia, comporta isolamento e emarginazione.

Quando però scoprirai che, il vero potere, non è quello della materia, allora capirai che, tutto ciò che fa parte del mondo materiale è un immenso ammasso di escrementi.

(Luca Bagatin)

Il tifo da stadio, così come il tifo politico, serve agli stupidi che hanno bisogno di una appartenenza feticistica.

L'unica apparenza che ha senso avere è quella alla propria coscienza. Che si ottiene studiando e approfondendo sempre e senza i paraocchi.

(Luca Bagatin)

In generale non sono un estimatore del progresso tecnologico e della crescita economica e questo per le conseguenze che tali aspetti, apparentemente positivi, possono causare nella società.

Il cosiddetto "benessere" economico, generato dal progresso tecnologico e dalla crescita economica, genera inquinamento e squilibri nell'ecosistema.

Squilibri insanabili, al netto delle stronzate che vi raccontano i sostenitori dello "sviluppo sostenibile".

Lo sviluppo è, di per sé stesso, insostenibile. Come il progresso ad ogni costo.

In secondo luogo, il cosiddetto "benessere" economico genera ansia, depressione e noia.

Aspetti con le quali le realtà opulente, in particolare Occidentali, hanno a che fare, ma totalmente sconosciuti nelle società arcaiche e tribali, non toccate dal progresso.

Ciascuno è libero di scegliere di che morte morire. Sapendo, chiaramente, che si dovrà morire prima o poi (diamo questa notizia in particolare agli Occidentali opulenti, che pensano di essere immortali).

In generale penso che le aree più "progredite" moriranno lentamente e di una morte atroce e agonizzante, lastricata di un "benessere" che le sta già corrodendo dall'interno.

Sono socialista, ma il mio socialismo è arcaico, conservatore e pedagogico (ma non meno libertario, sia chiaro). Tutti dovrebbero avere il necessario, ma non più del necessario.

Se hai più del necessario, significa che stai creando squilibri che avranno ricadute nella tua e nell'altrui psicologia.

Se la tua ideologia quotidiana diventa l'accumulo e il lavoro per soddisfare i tuoi desideri materiali, ciò avrà una ricaduta nella tua e nell'altrui psicologia.

Accontentarsi, essere equanimi e austeri anche con sé stessi e lavorare il giusto e solo per il benessere collettivo, nella vita, significa ricercare una serenità che può essere solo interiore.

Tutto ciò che è esteriore non dà serenità. Ma genera depressione, ansia e noia.

Ovvero ti rende inconsapevolmente già morto.

(Luca Bagatin)

A mio avviso le posizioni preconcette non hanno senso. In particolare in politica.

A seconda della questione da affrontare, si può essere di centro, destra o sinistra.

Per questo penso che occorra sempre stare sopra. Volando più alto rispetto a ignoranza e banalità.

(Luca Bagatin)

Nulla di più ingenuo di credere che le elezioni siano una forma di democrazia.

Esse sono, nei fatti, una forma di stupidocrazia.

Inetti e incolti che eleggono loro pari, ovvero altrettanti inetti e incolti. Ai quali sottostare attraverso inette e incolte leggi!

L'apoteosi del sadomasochismo.

In assenza di formazione, elevazione morale, spirituale e culturale, ovvero in presenza di eccesso di informazione, pregiudizio, deformazione e altrettanta ignoranza di fondo, non ci potrà mai essere alcuna democrazia.

Ma vi sarà solo aberrazione e schiavitù.

(Luca Bagatin)

Il 2025 potrebbe portare USA e UE a dividersi inesorabilmente.

Trump potrebbe intelligentemente defilarsi da una guerra che non riguarda né ha mai riguardato gli USA, anzi li sta danneggiano, quella in Ucraina.

L'UE, guidata da diversamente intelligenti e irresponsabili, potrebbero continuare a sostenere il fallimentare regime del comico, inviso al suo stesso popolo, e, dunque, continuare a danneggiare gli interessi economici dell'UE.

Difronte a ciò la NATO avrebbe solamente due strade da prendere: o continuare a essere guidata da irresponsabili come Stoltenberg e Rutte, perdendo molto probabilmente anche il sostegno degli USA, o allargarsi, a altri Paesi, come la Russia e la Cina e diventare, finalmente, baluardo di sicurezza e stabilità internazionale.

(Luca Bagatin)

Questa è l'epoca dei falsissimi profeti, degli ignoranti, di coloro i quali oggi sostengono una cosa, domani il suo opposto.

E ciò non vale solo per il caravanserraglio liberale, ma anche per quello fasciocomunista e fondamentalista religioso.

Questi totalitarismi, figli dell'egoismo, della superstizione e della modernità (anche quando molti fra costoro fingeranno di parlare contro la modernità), sono gli amici della materia e i nemici della Libertà (che può essere solo Interiore) e sono portatori di nuove schiavitù del pensiero e dell'anima.

(Luca Bagatin)


sabato 4 gennaio 2025

“Thelema”, l'emancipatorio sistema filosofico-spirituale diffuso da Aleister Crowley spiegato da Cosimo Salvatorelli. Articolo di Luca Bagatin


Aleister Crowley (1875 - 1947), poeta, esoterista, mago, massone, oltre che alpinista britannico, vissuto a cavallo fra la fine dell'800 e il '900, sviluppò, nel corso della sua vita, una particolare filosofia che, egli disse, gli fu trasmessa direttamente da un essere “preterumano”, ovvero da un'entità incorporea chiamata Aiwass, che egli incontrò, per la prima volta, in Egitto, nel 1904 e che gli trasmise il cosiddetto “Libro della Legge” (o “Liber AL vel Legis”).

Tale filosofia egli la chiamò “Thelema”, dal greco “Volontà” e tale termine compare, per la prima volta, nel romanzo “Gargantua” di François Rebelais, nel 1534. Una filosofia tutt'altro che dogmatica che si fondava e fonda sul principio, da Crowley enunciato: "Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge. Amore è la legge, amore sotto la volontà".

Di questo tratta l'interessante saggio di Cosimo Salvatorelli, “Thelema – Introduzione alla via d'Iniziazione”, edito dall'associazione Casa 418 (www.casa418.it), che si occupa proprio di diffondere le opere relative a tale filosofia.

Cosimo Salvatorelli è un ricercatore spirituale e studente di Thelema, che ha già all'attivo diversi saggi relativi all'esoterismo e alla Massoneria, editi da importanti case editrici tematiche quali Bastogi e Atanor.

Nel suo “Thelema – Introduzione alla via d'Iniziazione”, egli introduce il lettore alla filosofia thelemica.

Un percorso di ricerca che, potremmo dire, è volto a superare i desideri egoistici, per giungere alla propria autentica Volontà/Divinità, libera da ogni forma di ego, esteriorità e condizionamento.

Secondo gli insegnamenti di Crowley, infatti, il Divino risiede in ciascun essere vivente e non esiste alcuna forma di divinità esteriore da adorare. Così come non esiste alcun peccato e relativo senso di colpa.

“Le teorie mistiche e magiche di Thelema” - scrive Salvatorelli sin dalle prime pagine - “descrivono la Volontà come l'espressione della natura essenziale del genere umano (…) compito peculiare di ogni individuo consiste nel rendersi cosciente di ciò”.

I principi di Thelema sono sintetizzati, come spiegato da Salvatorelli, nelle massime: “Non c'è altra legge oltre Fai ciò che vuoi”; “Ogni fenomeno è un Atto d'Amore”; “Non vi è alcun peccato e non vi è alcuna salvezza”; “In Homini Salus”.

Cosimo Salvatorelli, fin dai primi capitoli, spiega anche la cosiddetta teoria degli Eoni, o ere. E spiega come Crowley, attraverso Aiwass, nel 1904, sia venuto ad annunciare l'”Eone del Bambino”, o “Eone di Horus”. Un Eone completamente nuovo rispetto a quelli precedenti, ovvero all'”Eone della Madre”, fondato su principi matriarcali e introversi e all'”Eone del Padre”, fondato sul patriarcato e l'estroversione.

Nell'Eone del Bambino, caratterizzato dalla centroversione, dalla volontà e dalla forza creativa, “Ogni uomo e ogni donna è una stella” e può diventare Dio e intraprendere il suo viaggio nel mondo. La Legge che lo regola, manifesta i principi di “Luce, Vita, Amore e Libertà”.

L'Autore spiega come i principi di Thelema siano in accordo, non solo con la religione degli Antichi Egizi, ma anche con i principi del Taoismo, del Buddhismo e del Sufismo, ovvero siano principi adogmatici, che mirano alla ricerca interiore e rilevano come la realtà esteriore sia solamente un riflesso di quella interiore e, dunque, sia fondamentalmente illusoria.

Principi che Crowley promosse nell'ambito di un sistema spirituale – quello di Thelema appunto – che definì Illuminismo Scientifico, incorporando il metodo scientifico nell'ambito della ricerca spirituale.

Come spiega l'Autore, Crowley intendeva la Magia (che peraltro è alla base di Thelema) quale aspetto “indissolubilmente legato alla Volontà”, ovvero, Crowley spiegò che: “La magia è la Scienza e l'Arte di indurre il Cambiamento a verificarsi in conformità con la Volontà”.

In tal senso, Crowley, sviluppò la confraternita A.'.A.'., organizzazione iniziatica i cui componenti sono, ancora oggi e in tutto il mondo, dediti al “progresso dell'umanità e al perfezionamento dell'individuo”.

Accanto a tale confraternita, Crowley diffuse la filosofia di Thelema nell'ambito dell'Ordo Templi Orientis (O.T.O.), organizzazione iniziatica fondata nel 1895 da teosofi, scienziati, occultisti e massoni quali il chimico, magnate industriale e massone Carl Kellner, il giornalista, esoterista, massone e anarchico Theodor Reuss e il medico e teosofo bavarese (già collaboratore, in India, della fondatrice della Società Teosofica, Madame Helena Petrovna Blavatsky) Franz Hartmann.

L'O.T.O., sotto la guida di Crowley e negli anni successivi alla sua morte, promosse e diffuse la cosiddetta “Legge di Thelema”.

Come spiega Cosimo Salvatorelli, l'O.T.O. si diffuse anche in Italia e i primi aderenti furono il celebre filosofo, matematico, teosofo, martinista e massone Arturo Reghini e il massone Eduardo Frosini. Entrambi furono iniziati da Aleister Crowley nel 1913, a Firenze, affiliandoli alla Sezione Inglese, non esistendo corpi ufficiali dell'O.T.O. in Italia.

Sarà Crowley che, nel 1920, cercherà di fondare i primi corpi rituali dell'O.T.O., fondando l'Abazia di Thelema a Cefalù, in Sicilia, che attirò subito studenti da tutto il mondo. Questo fino alla sua espulsione dall'Italia, da parte della dittatura fascista, nel 1923.

Salvatorelli, nel suo saggio, ripercorre tutta la storia dell'Ordo Templi Orientis sino ai nostri giorni. Organizzazione iniziatica - in armonia con i principi della Libera Muratoria - che è attiva ancora oggi in tutto il mondo e promuove la filosofia Thelema e i conseguenti ideali di libertà individuale, fratellanza universale attraverso forme di società cooperative, autodisciplina, autoconoscenza e emancipazione femminile, contro ogni forma di discriminazione.

In Italia, l'O.T.O, dal 2014, è organizzato come Gran Loggia e, infatti, il suo nome ufficiale è Ordo Templi Orientis – Gran Loggia d'Italia e, per chi volesse saperne di più, può visitare il suo sito web ufficiale: www.otoitalia.it.

Il saggio di Cosimo Salvatorelli ci introduce in tutto ciò e in molto altro ancora.

Ovvero a un sistema filosofico-spirituale probabilmente sconosciuto ai più, che molto fu diffamato, come accadde in vita allo stesso Crowley, proprio per il grande senso di libertà, autoconsapevolezza, emancipazione (anche e soprattutto sessuale e femminile, come già sottolineato) che veicola e che non poteva che infastidire e scandalizzare ogni forma di clericalismo, religione istituzionalizzata e ogni totalitarismo politico.

“Thelema – Introduzione alla via d'Iniziazione”, che consta anche di una interessante prefazione di Jean Matthieu Kleemann e di una riflessione, in appendice, di Giuseppe Zappia, è certamente un saggio illuminante per tutti i sinceri ricercatori dello Spirito.

Luca Bagatin

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venerdì 13 dicembre 2024

"La testa di Medusa" di John Symonds, ovvero Aleister Crowley contro Adolf Hitler. Articolo di Luca Bagatin


Su Aleister Crowley (1875 – 1947), esiste un'ampia letteratura, sia esoterica che romanzesca, oltre che fumettistica e videoludica.

Egli fu scrittore, poeta, esoterista, mago, massone e alpinista britannico che, a cavallo fra la fine dell'800 e il '900, divenne figura emblematica, a torto, spesso, ritenuta controversa.

La sua filosofia, da egli chiamata “Thelema” (dal greco “Volontà” e che compare, per la prima volta, nel romanzo “Gargantua” di François Rebelais, nel 1534), tutt'altro che dogmatica, si fondava e si fonda sul principio, da egli enunciato: “Fa ciò che vuoi sia tutta la Legge. L'Amore è Legge sotto la Volontà”.

Un percorso di ricerca volto a superare i desideri egoistici, per giungere, infine, alla propria autentica volontà, libera da ogni forma di ego e condizionamento.

Un insegnamento che Crowley dichiarò di aver ricevuto nel 1904, in Egitto, da un'entità incorporea chiamata Aiwass e che gli dettò numerosi scritti.

Crowley, il quale riteneva che il Divino risieda in ciascun essere e che non esista alcuna altra forma di Divinità esterna (così come non esiste alcun Satana o inferno), influenzò moltissimo, non solo la letteratura e la cultura della sua epoca, ma finanche il mondo della musica e dello spettacolo, dai Beatles ai Led Zeppelin, da David Bowie ai Rolling Stones, passando per lo scrittore beat William S. Burroughs e fu citato persino da Leonardo Sciascia, che raccontò dell'espulsione di Crowley dalla Sicilia, da parte del regime fascista.

L'ottima casa editrice Tre Editori, sempre attenta nella pubblicazione di libri inusitati e di grande interesse, in particolare per gli studiosi di esoterismo, Storia e letteratura, ha dato alle stampe “La testa di Medusa”, di John Symonds (1914 - 2006).

Tale romanzo apparve, per la prima volta, nel 1975 e la prima particolarità è che fu scritta da uno degli ultimi collaboratori di Crowley e che, il mago, nominò suo esecutore letterario.

Symonds, che conobbe Crowley un anno prima della sua morte, nel 1946, del resto, è noto per aver pubblicato la monumentale biografia di Crowley, “La Bestia 666”, edita in numerose lingue e, in Italia, pubblicata dalle Edizioni Mediterranee.

John Symonds, autodidatta, divenne peraltro celebre come drammaturgo e autore di opere fantasy e per bambini e fu sposato con la psicoterapeuta junghiana Renata Israel.

“La testa di Medusa”, con introduzione di Gabriel Symonds, figlio di John, racconta dell'incontro fra Aleister Crowley e Adolf Hitler, nei primi anni '30.

Un incontro che l'esoterista René Guénon – scrivendo a Julius Evola nel 1949 – affermò essere avvenuto veramente, ma non ci sono prove in merito.

Certamente Crowley, come nel romanzo, ambiva a modificare le sorti della Germania nazista, liberandola dal tiranno.

Il mago britannico, infatti, ingaggiò – assieme alla scrittrice e esoterista Dion Fortune (1890 - 1946) (anch'ella membro della società esoterica Golden Dawn, come Crowley e altri scrittori dell'epoca quali William Butler Yeats e Arthur Conan Doyle) – una sorta di “battaglia magica” contro Hitler. Battaglia raccontata dalla stessa Fortune nel saggio, sempre riedito da Tre Editori, “La battaglia magica d'Inghilterra. Una grande occultista sfida Hitler”.

In merito, c'è chi asserì che Crowley, a tale scopo, aiutò il servizio segreto britannico. E chi disse che il mago consigliò a Winston Churchill, al quale lo legava peraltro una somiglianza fisica impressionante, di usare in pubblico il simbolo esoterico “V per Vittoria”.

Tale simbolo, del resto, secondo la filosofia di Thelema, significa “Luce, Vita, Amore e Libertà” ed è un simbolo di giustizia contrapposto alla svastica nazista, simbolo di ingiustizia e prevaricazione.

Nel 2021, peraltro, uscì un interessante fumetto dal titolo “Aleister & Adolf”, scritto da Douglas Rushkoff e disegnato da Michael Avon Oeming, in cui Crowley scatena una battaglia magica contro le forze dell'Asse.

Ne “La testa di Medusa”, Crowley è in compagnia di Simone, una ragazzina francese (che nella realtà storica potrebbe essere identificata come Deidre Patricia Doherty, dalla quale peraltro ebbe un figlio, Randall Gair Doherty (1937 – 2002)), dotata di poteri medianici.

Crowley, assieme a Simone, che non perde mai tempo per farsi talvolta beffe di lui e che Crowley è in grado di rendere invisibile, partono per Weida, in Turingia.

Qui Crowley, conosciuto anche con i nomi magici di Bafometto, Bestia 666, Master Therion e molti altri, viene eletto a capo dell'Ordo Templi Orientis (O.T.O.), pur nella diffidenza generale di molti adepti a tale organizzazione iniziatica.

Alcuni fra questi hanno simpatie naziste, come l'anziana Martha Küntzel (1857 - 1942), la quale finirà per ricredersi quando Hitler, una volta salito al potere, metterà al bando tutte le organizzazioni magiche e esoteriche e inizierà a perseguitare massoni, teosofi e thelemiti.

Nel romanzo è proprio la Küntzel a mettere in contatto Crowley con un Hitler ancora non salito al potere e che è informatissimo su Crowley e sembra detestare le sue bizzarrie e il suo pensiero magico.

Purtuttavia lo riceverà, spesso, nel suo studio per illuminarlo sul suo futuro.

Crowley avrà modo, nella finzione letteraria, di osservare le bizzarrie di Hitler, il suo modo di opprimere la nipote-amante Geli Raubal (fino a portarla al suicidio), la sua passione per i pasticcini alla crema e le sue sfuriate ogniqualvolta sarà contraddetto, oltre ai suoi sotterfugi per salire al potere.

La natura demoniaca di Hitler, nel romanzo, si mostra a un Crowley che si dichiara “vanitoso, ma non ambizioso” e che ritiene di essere opposto a Hitler, anche perché, mentre questi ambisce al potere, il mago lo possiede già, in quanto Iniziato alle arti esoteriche.

“La testa di Medusa”, oltre ad essere un romanzo è, per molti versi, un testo con riferimenti storici molto precisi, che riporta fedelmente la subdola ascesa al potere di Hitler.

E ci presenta un Crowley dalla natura più ironica che mefistofelica, come vorrebbe invece certa vulgata.

Un Crowley che, con Simone, vorrebbe arginare la natura demoniaca di un Hitler che non conosce la sua “vera volontà” e non è in grado di domare le forze oscure che lo guidano e che faranno sprofondare l'Europa nei suoi anni più bui.

Il romanzo, oltre a riportare, in appendice, note storiche molto curate e alcune immagini storiche, consta anche di una sorta di postfazione, scritta dallo studioso di esoterismo Giorgio Ritter, dal titolo “Mefistofele e il dittatore”.

Un romanzo, “La testa di Medusa”, di sicuro interesse non solo per gli amanti di romanzi arcani e misteriosi, ma anche per tutti gli studiosi di Storia e esoterismo.

Luca Bagatin

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sabato 22 ottobre 2022

Sacralità del corpo femminile

Particolare tratto dall'opera "Our Lady of the Mojave Desert" di Star Ruby

 

Penso che le donne siano la quintessenza della sensualità.
Per questo le chiese e le religioni le hanno spesso perseguitate, nei secoli.
Le chiese e le religioni, mortificando la bellezza e il piacere, ovvero la sacralità del corpo femminile, rappresentato da seno e vagina in primis, hanno sempre perseguitato tutti i veicoli di bellezza e piacere, ovvero la più autentica Spiritualità, che inevitabilmente passa per la sensualità.
Il corpo femminile è un altare Sacro, che chiese e religioni, vere blasfemie spirituali, hanno tentato di annientare nei secoli.
 
(Luca Bagatin)

giovedì 6 gennaio 2022

L'eredità spirituale di Aleister Crowley, il mago-esoterista che influenzò la cultura del '900. Articolo e intervista al Gran Maestro Marzio Forgione di Luca Bagatin

Aleister Crowley (1875 – 1947), fu scrittore, poeta, esoterista, mago, massone e addirittura alpinista britannico che, a cavallo fra la fine dell'800 e il '900, divenne figura emblematica, a torto, spesso, ritenuta controversa.

La sua filosofia, da egli chiamata “Thelema” (dal greco “Volontà”), tutt'altro che dogmatica, si fondava e si fonda sul principio, da lui enunciato: “Fa ciò che vuoi sia tutta la Legge. L'Amore è Legge sotto la Volontà”.

Un percorso di ricerca volto a superare i desideri egoistci, per giungere, infine, alla propria autentica volontà.

Un percorso che Crowley enunciò in numerosi saggi, il principale dei quali è “Magick”, in cui egli ne spiega le pratiche rituali.

Crowley, il quale riteneva che il Divino risieda in ciascun essere e che non esista alcuna altra forma di Divinità esterna (così come non esiste alcun Satana o inferno), influenzò moltissimo, non solo la letteratura e la cultura della sua epoca, ma finanche il mondo della musica e dello spettacolo, dai Beatles ai Led Zeppelin, da David Bowie ai Rolling Stones, passando per lo scrittore beat William Burroughs e fu citato persino da Leonardo Sciascia, che raccontò dell'espulsione di Crowley dalla Sicilia, da parte del regime fascista.

Aleister Crowley, inoltre, continua ad essere molto citato ed essere fonte di ispirazione letteraria per il mondo del fumetto e dei videogiochi.

In Italia, fra le più serie associazioni culturali e spirituali che si ispirano alla filosofia thelemica, vi è il S.O.T.V.L. (acronimo di Sapere Osare Tacere Volere Liberarsi), guidato a Novara dallo studioso di esoterismo Marzio Forgione, che ricopre la carica di Gran Maestro, il quale, nel recente passato, è stato intervistato diverse volte anche da Toni Garrani, nella trasmissione di Rai Tre “Cominciamo bene”.

Il S.O.T.V.L., da anni, si occupa, peraltro, della traduzione e pubblicazione delle opere di Aleister Crowley, e Marzio Forgione, proprio di recente, ha curato di recente la pubblicazione di un interessante saggio (edito da Tipheret) che raccoglie alcuni dei più importanti scritti di Aleister Crowley, ovvero “Il Liber Legis e i sacri libri di Thelema”.

Da esperto dell'argomento, ho voluto dunque porgli alcune domande, per conoscere meglio la filosofia di Thelema e il suo illustre fondatore.

Marzio Forgione

D. Innanzitutto mi piacerebbe chiederti come sei venuto in contatto con la filosofia di Thelema e con gli insegnamenti di Crowley e che cosa ti ha spinto a portarli avanti?

R. Il mio incontro con il pensiero di Crowley e, di conseguenza, con il Sistema di Thelema, è avvenuto del tutto casualmente quando, poco più che ventenne, conobbi in Germania un esponente della Fraternitas A\A\, lignaggio tedesco del celebre Ordo Astron Argon di Crowley riconducibile a Soror I.W.E., Martha Küntzel. In seguito, in quest’Ordine, basato a Mörfelden (Mainz) e guidato dallo svizzero-tedesco Heinrich Baumgartner (Frater Hetzlacha), ricevetti nella primavera del 1977 e.v. la mia Iniziazione. Quello che successivamente mi ha spinto a diffondere, in particolare in Italia, la filosofia di Thelema, è stata la convinzione che essa fosse un paradigma etico-spirituale particolarmente adatto all’uomo contemporaneo e aperto al futuro e che riuscisse finalmente a superare quei modelli superstizioso-religiosi che tanto avevano contaminato le scuole esoteriche occidentali. Inoltre, nel Sistema di Thelema, che Crowley definì “Ateismo-Spirituale” e anche “Sistema Scientifico di Etiche”, rintracciai insegnamenti e orientamenti tipici di un certo sciamanismo mesoamericano, integrati in modo perfetto in questa eccezionale espressione sincretica che è Thelema, rafforzando in me l’idea di essere di fronte ad una geniale opportunità di conoscenza della struttura psico-fisica dell’uomo, da offrire a tutti i veri “Cercatori”.

D. Aleister Crowley fu, sin dalla sua gioventù, considerato una figura controversa. Forse anche a causa del fatto che egli stesso amasse alimentare certe dicerie.... Cosa puoi dirci in merito?

R. Va innanzitutto chiarito il fatto che Crowley fu considerato controverso a suo tempo, in quanto adottava - come altri intellettuali di fine Ottocento - una serie di atteggiamenti volutamente provocatori nei confronti di molti fra i valori più soffocanti e ipocriti della borghesia europea. Sicuramente a volte il suo atteggiamento fu esagerato e voluto oltre misura, ma in un'epoca come la nostra non sarebbe considerato poi così tanto “controverso”. C’è chi fa e ha fatto di peggio, in termini di provocazione. Il reale cuore della questione è che a Crowley non si perdona l’aver criticato pesantemente il Cristianesimo, ipotizzando un’alternativa. Questo ha veramente generato nei suoi confronti quegli atteggiamenti che, se si studia la Storia, si scoprono essere esistiti verso tutte le figure in reale rotta di collisione con la religione. Non con la Chiesa, che è un'istituzione e come tale è ovviamente periodicamente criticata. Crowley lottò per un’Europa emancipata dalla religione. E questo non glielo si perdona neanche oggi, poiché le stesse tradizioni esoteriche occidentali sono permeate di religiosità. Crowley era ateo e lo dichiara. Non dimentichiamoci come, fino a poco tempo fa, anche qui in Italia, “ateo” era sinonimo di “immorale”. In epoche precedenti, un ateo era un indemoniato.

D. In che cosa consiste, in sostanza, l'insegnamento di Aleister Crowley e su che cosa si fonda?

R. Difficile sintetizzarlo in poche ed efficaci parole. Crowley cercò di creare un percorso di crescita per l’Uomo - se vogliamo, “spirituale” - che sintetizzasse una serie di suggestioni di carattere sacro, ma laico. Ad esempio, c’è tanto Buddismo in Thelema e al contempo vi sono una serie di intuizioni che assomigliano tanto al percorso di “individuazione” che, contemporaneamente, il suo coetaneo Jung andava definendo. Più di una persona, fra Ottocento e Novecento, di fatto, elabora teorie e visioni che sono concordi con i punti salienti di un percorso come quello “thelemico”. È normale. Era l’epoca. Si avvertiva che un tempo era finito e che ne stava iniziando uno nuovo, con nuovi valori e nuove esigenze, in cui l’Uomo sarebbe stato concentrato sulla scoperta della sua vera volontà contro dogmi e obblighi avvertiti ormai come non solo inutili, ma dannosi. Dunque, un percorso in cui l’autodisciplina si sostituisse alla coercizione della disciplina e, la ricerca della propria vera natura, si sostituisse all’obbligo di piegarsi a una società immobile e ferocemente gerarchica. Se Crowley fosse vissuto oggi, le sue idee sarebbero state piuttosto diffuse. A parte quelle sulla religione. In ogni caso non sarebbe certo considerato una personalità così tanto “sopra le righe”. E lui stesso, probabilmente, non si sarebbe servito di questi elementi per rendersi “visibile” e farsi ascoltare. Ognuno dev’essere capito in relazione al suo tempo. Il motto definitivo di Thelema è “Il metodo della scienza; lo scopo della religione”. Crowley combatté molto l’aspetto superstizioso e antiscientifico che ancora permeava (e permea?) i percorsi spirituali alternativi alle religioni istituzionalizzate. A fine Ottocento, c’erano figure di Guru che pubblicizzavano l’allontanamento dalle cure mediche, ad esempio, o facevano perno su show legati a sedute spiritiche…. La “religione” come “scopo” è intesa come “sacralità”, cioè come integrazione della parte sacrale di sé nella totalità del Sé.

D. Come mai, a tuo parere, Crowley ha influenzato così tanto la controcultura occidentale?

R. Perché, appunto, ciò che Crowley diceva a suo tempo, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, nel cuore del Novecento, diventò fortemente ricercato da quella controcultura giovanile (beatniks, hippies…) che si proponeva di “aggiornare” la società. Crowley è stato oggettivamente un brillante anticipatore di una serie infinita di suggestioni, idee, valori che sarebbero diventati chiave in seguito.

D. Cosa rimane, oggi, dell'insegamento di Aleister Crowley e quali sono le attività che portate avanti nell'ambito del S.O.T.V.L.?

R. Di qualsiasi proposta filosofica e, dunque, anche di Thelema, rimane de facto quel che deve rimanere, cioè quello che non è antistorico e anzi può traghettare verso il futuro. Questo è vero anche per la scienza che continua ad aggiornarsi attraverso la critica e il dubbio. Alcuni elementi del pensiero di Crowley sono universali e attualissimi, altri sono troppo legati a un mondo che non esiste più e, continuare a riproporli acriticamente, trasforma un messaggio di costante “aggiornamento” storico dell’Uomo in una sciocchezza fuori dal tempo. Per questo l’S.O.T.V.L. si ispira anche a Crowley, ma non solo! Thelema, nella sua essenza portante - più che Crowley! - è un elemento importante, ma la Storia ha prodotto tanti nuovi artisti e pensatori!

D. Oltre al S.O.T.V.L. esistono altre organizzazioni, anche a livello internazionale, che portano avanti gli insegnamenti di Aleister Crowley. Il più importante è l'Ordo Templi Orientis, che alcuni dicono essere stato fondato dallo stesso Crowley. Quali sono i vostri rapporti con tale organizzazione?

R. L’Ordo Templi Orientis non fu assolutamente fondato da Crowley. Questo è un classico esempio di quanto poco si conosca Crowley e di quanta disinformazione continui a girare attorno a una figura che, forse, si ha interesse a mantenere avvolta da una nebbia di disinformazione e ignoranza. Crowley non ha fondato l’O.T.O., come non ha fondato la Golden Dawn, che sorse quando lui aveva meno di tredici anni! L’O.T.O. potrebbe essere stato fondato attorno al 1895 e.v. da Karl Kellner e, successivamente, riorganizzato, nel 1906 e.v., da Theodor Reuss. Crowley ne diventò una figura importante molti anni dopo. Comunque sia, l’S.O.T.V.L. è aperto a qualsiasi forma di dialogo trasparente e sereno. È attraverso il confronto, l’incontro con la diversità, che si cresce.

Luca Bagatin

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domenica 26 dicembre 2021

Niente è MAI come appare. Riflessioni di fine anno di Luca Bagatin

Purtroppo non possiamo scegliere le caratteristiche fisiche con le quali veniamo al mondo.

Spesso le caratteristiche esteriori non corrispondono affatto a quelle interiori, ma raramente il prossimo se ne rende conto.

Pensiamo che tutto ciò che è visibile sia reale, eterno, immutabile e vero. Ma non è affatto così.

È esattamente l'opposto.

(Luca Bagatin)

La natura delle donne non è fatta per essere imbrigliata in qualche schema o da qualcuno.

In realtà non lo è nemmeno la natura dell'uomo, che spesso perde tempo e energie nel rincorrere beni materiali, sicurezze e una compagna (a tutti i costi).

Nel mondo materiale nulla è certezza, molto è dolore e tutto è attaccamento.

Una volta spezzato ogni attaccamento materiale c'è spazio solo per una sconfinata libertà (prima di tutto mentale).

(Luca Bagatin)

Riflettevo sulle discriminazioni.

La società, soprattutto moderna, tende spesso e spontaneamente a tutelare le cosiddette "minoranze" e a volerle "includere".

Per cui si tutelano le donne, le persone di colore, i disabili e gli omosessuali. Che, in realtà, non sono affatto minoranza. Semplicemente, per ignoranza, nei secoli, sono stati emarginati o sottomessi.

In realtà la società (dei "normali"), non prende minimamente in considerazione le persone che fanno fatica ad integrarsi, anche se queste sono di sesso maschile, bianche, eterosessuali e non hanno disabilità evidenti (magari le hanno, ma non sono "visibili" agli occhi degli apparentemente "normali").

Questa forma di discriminazione permane e temo rimarrà.

Della società dei "normali", fondata sull'ipocrisia e la menzogna, dubito ci si possa fidare.

Perché ottusa, stupida e incapace di guardare oltre il proprio naso, sin tanto che essa continuerà ad esistere.

(Luca Bagatin)

sabato 18 dicembre 2021

Saggezza crowleyana su emancipazione femminile e superamento dell'ego

"Le Leggi contro l'adulterio sono basate sul concetto che la donna è un oggetto di arredamento, così che il far l'amore con una donna sposata significa privare il marito dei di lei servizi. È la più franca e la più grossolana dichiarazione di una situazione di schiavitù. Per noi, ogni donna è una stella. Ella ha perciò un diritto assoluto di viaggiare nella sua personale orbita. Non c'è ragione per la quale ella non debba essere l'ideale hausfrau* , se questa sorte è la sua volontà. Ma la società non ha diritto di insistere su tale schema"
* Ted. : Casalinga

(Aleister Crowley - " La Legge è per Tutti")
 
"Rinunciare a qualcosa in cambio di un vantaggio personale, è magia nera. Non sei più un generoso donatore di tutto te stesso, bensì un trafficante meschino"
 
(Aleister Crowley - "Magick")