Visualizzazione post con etichetta spiritualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spiritualità. Mostra tutti i post

sabato 18 luglio 2026

Alchimia dell'Anima poesia di Luca Bagatin a Jade/Alquimia da Alma poema de Luca Bagatin para Jade

 Alchimia dell'Anima

poesia di Luca Bagatin

a Jade

Ti chiamo amore

Perché amore

E' il sentimento

Che accarezza

Il mio cuore

Quando ti vedo.

E sogno l'amore

Con te.

La fusione

Delle nostre labbra.

La fusione

Dei nostri corpi.

La fusione

Dei nostri sessi.

La fusione

Dei nostri aromi.

Una fusione

Inebriante.

Età diverse

Luoghi fisici diversi

Un'unica energia

Che attraversa i Secoli

Le vite

Le dimensioni.

Un'unica passione

Per il Sacro che si unisce al Profano.

Per il Profano che rende Sacro ciò che non lo è.

Eleganza, volgarità, sensualità, erotismo.

Tutto è Puro.

Tutto è autentico.

Tutto è Te.

Tutto è Me.

Tutto è Noi.

Luca Bagatin

https://amoreeliberta.blogspot.com


Alquimia da Alma

poema de Luca Bagatin

para Jade
 

Eu te chamo de amor
Porque o amor
É o sentimento
Que acaricia
Meu coração
Quando te vejo.
E eu sonho com o amor
Com você.
A fusão
Dos nossos lábios.
A fusão
Dos nossos corpos.
A fusão
Dos nossos sexos.
A fusão
Dos nossos aromas.
Uma
fusão inebriante.
Idades diferentes
Lugares físicos diferentes
Uma única energia
Que atravessa os Séculos
Vidas
Dimensões.
Uma única paixão
Pelo Sagrado que se une ao Profano.
Pelo Profano que torna Sagrado o que não é.
Elegância, vulgaridade, sensualidade, erotismo.
Tudo é Puro.
Tudo é autêntico.
Tudo é Você.
Tudo sou Eu.
Tudo somos Nós.

Luca Bagatin

https://amoreeliberta.blogspot.com

mercoledì 17 giugno 2026

TI HO VISTA SCALZA. Poesia di Luca Bagatin

 TI HO VISTA SCALZA

Poesia di Luca Bagatin

Musa: Black Woman

Ti ho vista scalza sul marmo sacro 

Ti ho vista al tramonto 

Con un bicchiere in mano, colmo. 

Ti ho vista assorta 

E ho sentito il mio cuore battere 

Quando ho avvertito il tuo profumo 

Che sa di mirto e disobbedienza

 Di bosco selvatico e verità. 

Ho indugiato. 

Ho riflettuto. 

Ho capito che il desiderio 

Non è un peccato. 

Talvolta è una preghiera 

Che non osa inginocchiarsi 

Ma rimane sospesa 

Come un'emozione 

Che tale vuole rimanere. 

Profonda e per sempre. 

Luca Bagatin

https://amoreeliberta.blogspot.com 

AMAZZONE ANTICA. Poesia di Luca Bagatin

AMAZZONE ANTICA  

Poesia di Luca Bagatin

Musa: Scarlet Woman 

Donna fiera
Donna senza tempo
Donna guerriera
Donna che il pensiero mi accende, in un lampo,
E vaga oltre la frontiera.
Donna che certamente ha sofferto
Donna che nessuno deride
Donna dal cuore aperto
Donna il cui fascino uccide.
Chi sei tu, donna dalla veste nera ?
Chi sei tu, donna che attraversa il mondo,
Camminando su alti tacchi,
Ogni tuo passo è un affondo,
Per il mio cuore una partita a scacchi.
Sulla tua veste nera indossi una rossa rosa
Mi ricordi un'amazzone antica,
Più che una sposa.
Un'amazzone bolscevica.
La brezza marina ti accarezza i capelli neri,
Ne avverto il profumo, assieme a quello del mare.
La mia mente, prima piena di pensieri,
Ora ha stampato un solo verbo. Il verbo AMARE.

Luca Bagatin

martedì 14 aprile 2026

"Celebrità e misteri" di Paola Giovetti, saggio fra Storia, scienza, psicologia, mistero e paranormale. Articolo di Luca Bagatin

 

Con “Celebrità e misteri”, edito dalle Edizioni Mediterranee, la giornalista e scrittrice Paola Giovetti, ci sorprende ancora una volta.

E lo fa sempre con il rigore e il rispetto della studiosa appassionata.

Ancora una volta ci conduce nel mondo della misteriosofia e della parapsicologia, presentandoci aneddoti, curiosità ed eventi, spesso misconosciuti, nei quali si sono imbattuti scienziati, artisti, filosofi, scrittori, musicisti e altre celebrità.

Da Cristina di Svezia a Swedenborg; da Sir. Artur Conan Doyle a Gabriele D'Annunzio, passando per Kafka, Mark Twain, i coniugi Curie, Victor Hugo, Jung, Freud, Gustavo Rol, Federico Fellini e moltissimi altri, il libro è una carrellata di collegamenti fra numerosi personaggi della Storia e il paranormale.

Molti sono gli eventi curiosi, a partire dalla nascita ufficiale dello “spiritismo”, ad opera delle sorelle Kate, Margaret e Leah Fox, celebri medium del XIX secolo, passando per la Società Teosofica di Madame Blavatsky, che influenzò moltissimo anche gli eroi del nostro Risorgimento, Mazzini e Garibaldi, che credevano nel mondo degli spiriti e nella reincarnazione, così come Maria Montessori e il suo Medoto educativo.

Ed ancora, nel saggio, si parla della fondazione della Società per la Ricerca Psichica, nel 1882, allo scopo di investigare, con metodo scientifico, i fenomeni inspiegati dalla scienza ufficiale.

E, fra gli scienziati più illustri che studiarono tali fenomeni, ci fu il chimico russo Mendeleev, oltre che un insospettabile Albert Einstein, i coniugi Curie, Thomas Edison, Guglielmo Marconi e molti altri.

L'800 e il '900 – come si potrà notare nell'agile saggio di Paola Giovetti - è costellato da figure più o meno celebri, che entrarono in contatto diretto con l'ignoto ed ebbero modo di indagarlo e di raccontare le loro esperienze.

Fra questi Goethe, Victor Hugo, il padre letterario di Sherlock Holmes, Sir. Arthur Conan Doyle, Thomas Mann, Luigi Pirandello, Antonio Fogazzaro e moltissimi altri.

Così come accadde a politici a cavallo fra il XIX ed il XX secolo, fra i quali Massimo D'Azeglio, Napoleone Bonaparte, Hitler e Mussolini.

Molte sono le figure, anche contemporanee, le cui esperienze dirette con il paranormale sono tratteggiate da Paola Giovetti.

Fra queste l'imprenditore e fisico Federico Faggin (che dopo una sua esperienza extrasensoriale ha avuto modo di elaborare teorie a carattere scientifico che studiano la coscienza e la reincarnazione); l'attore Enzo Decaro; il duo artistico Battisti-Mogol i testi delle cui canzoni, assieme a quelle di Franco Battiato, sono un inno alla Tradizione esoterica e spirituale.

“Celebrità e misteri” è dunque un saggio che apre molte porte sull'ignoto e ci svela aspetti della Storia, ma anche della scienza e della psicologia (non solo della parapsicologia!), che non conoscevamo o che, probabilmente, ignoravamo.

Uno dei padri della psicanalisi, Carl Gustav Jung, disse che “La nostra concezione del mondo corrisponde alla realtà soltanto se in essa trova posto anche l'improbabile”.

E il mondo che ci circonda, così come la sua millenaria Storia, è molto probabilmente il frutto più di aspetti che sfuggono alla nostra ragione, piuttosto che il contrario.

La scienza stessa, ma anche la politica, del resto, hanno spesso voluto indagare in tal senso. In particolare se pensiamo che le più grandi potenze al mondo hanno investito e probabilmente ancora investono, ingenti somme nello studio dei fenomeni cosiddetti paranormali.

Il mondo della materia, dunque, difronte a tutto ciò, sembra ben poca cosa, così come la paura della fine, che non è altro che un nuovo inizio, secondo le conclusioni di molti dei personaggi citati nel saggio di Paola Giovetti.

Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi”, scrisse Antoine de Saint-Exupéry ne “Il Piccolo Principe”, che può essere considerato un romanzo esoterico-iniziatico, un percorso di ricerca dell'Amore, dell'Amicizia, della Rinascita (perché non esiste alcuna fine dopo la morte), contrapposto alla materialità del “mondo adulto”, privo di innocenza e purezza e fatto di apparenze.

Curiosità nella curiosità: il corpo di Antoine de Saint-Exupéry, il cui aereo fu abbattuto nel 1944 da un pilota dell'aviazione tedesca, non sarà mai ufficialmente ritrovato....

Il Mistero è e rimane tale, racchiuso e celato nell'Anima/Coscienza di ciascuno.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

martedì 17 febbraio 2026

Riflessioni laiche oltre il banalmente corretto e l'ipocritamente corrotto. By Luca Bagatin

 

Non credo alle ideologie, ma alla capacità di incanalare la propria Vera Volontà in qualche cosa di superiore.

Influenzando e dominando ogni cosa, ogni elemento.

Attraversando l'Abisso, distruggendo il proprio ego. Ottenendo il vero Potere, su di sé e su tutto ciò che ci circonda.

(Luca Bagatin)

Non è che non andare a votare non serve necessariamente a nulla.

È che non si può votare con leggi elettorali incostituzionali, che non permettono alle persone di eleggere, equamente e senza sbarramenti e antidemocratici maggioritari, i propri rappresentanti.

Oltre a ciò, non si può accettare di essere inseriti all'interno di un meccanismo, l'UE, in cui i cittadini dei Paesi che la compongono, vengono bellamente ignorati e non hanno alcuna voce in capitolo nelle decisioni prese o da intraprendere.

(Luca Bagatin)

Lo stupido, l'imbecille, l'ignorante, dividerà il mondo in destra e sinistra, ovvero in ideologie vuote ridotte a slogan, perché chi ha un cervello ristretto può comprendere solo banalità e semplificazione.

Così facendo rimarrà uno schiavo e continuerà a servire qualcun altro.

Il che, nell'ordine naturale delle cose, è più che giusto, perché lo stupido, l'imbecille e l'ignorante ha il compito di servire.

Chi deciderà, diversamente, di andare oltre la banalità, l'imbecillità e la stupidità, avrà la possibilità di emancipare la sua mente e ottenere tutto il potere che vuole.

(Luca Bagatin)

In quest'epoca ci si preoccupa del politicamente corretto, ma ci si guarda bene dall' insegnare, anche in modo esemplare, l'educazione ai propri figli e ai minori in generale.

Che sempre più si staranno trasformando in delinquenti.

Anche per colpa di genitori assenti, leggi lassiste, diseducative e che garantiscono impunità dei carnefici e violazione sistematica dei diritti umani delle vittime.

(Luca Bagatin)

La comicità si regge sul politicamente scorretto.

Chi si offende, semplicemente, non capisce che, nella vita, è sempre meglio essere sfottuti che essere fottuti.

(Luca Bagatin)

Il caso Epstein e i relativi insabbiamenti ci dimostra, ulteriormente, che la democrazia, da queste parti, è una pura formalità.

Ovvero non è democrazia. Ma ipocrisia.

(Luca Bagatin)

Il “banalmente corretto”, in altri termini, potrebbe essere definito “ipocritamente corrotto”.

(Luca Bagatin)

mercoledì 21 gennaio 2026

Conoscenza, approfondimento e pragmatismo, contro dogmatismo, stupidità, ignoranza e interesse egoistico. Riflessioni di Luca Bagatin

 

I seguaci del dogma religioso o politico, se potessero, ci metterebbero al rogo.

Ieri come oggi e in qualsiasi società siano presenti.

C'è una differenza fondamentale, però, fra chi segue la sua Vera Volontà, ovvero ricerca la sua Stella e chi, invece, vomita dogmi come veleno.

I primi non hanno paura di nulla, perché hanno già esplorato l'Abisso. E hanno scelto l'Amore.

I secondi, invece, usano i loro dogmi perché, nella loro ignoranza, è l'unica cosa che pensano li possa tenere lontani dalla paura.

Ma saranno sconfitti proprio dal loro stesso odio e dalla loro stupidità.

(Luca Bagatin)

Ciò che si regge sull'interesse economico, non è destinato a durare.

Ciò che si regge sulle questioni di principio, invece sì.

Perché?

Perché anche l'essere più ricco del mondo è destinato a invecchiare, soffrire e morire. Potrà lasciare una eredità materiale, ma chi la riceverà, se non sarà in grado di usarla per questioni di principio, farà la stessa fine.

Ma colui il quale costruirà qualcosa sulla base dei suoi principi, è destinato a lasciare un'impronta e a tramandarla, negli anni.

E' per questo che, mentre i popoli occidentali ragionano nel breve periodo e sono destinati al collasso (vedi i vari Imperi), altri popoli, che fondano la loro volontà sulle questioni di principio, sono destinati a evolvere e lasciare un'impronta.

(Luca Bagatin)

La società in cui viviamo è sempre più aggressiva, violenta e deresponsabilizzata.

Ciò è dovuto essenzialmente alla mancanza di rigore in ogni settore, a partire da quello scolastico, per non parlare di quello famigliare.

Oggi si giustificano tutti, ma non li si educano.

Si lasciano i minori allo stato brado, spesso in balia di uno strumento, lo smartphone e il web, che dovrebbe essere permesso, invece, solamente dopo il 18esimo anno di età.

Questo lassismo si riverbera anche in leggi ultra garantiste, che violano i diritti umani delle vittime, ma garantiscono e ampiamente quelli dei carnefici.

Personalmente non credo alle sedicenti democrazie liberali, perché non sono né democratiche, né garantiscono le libertà degli onesti, ma solo quelle dei delinquenti, degli ipocriti e dei disonesti.

Preferirei una società moralizzata, in cui la classe dirigente viene selezionata in base al merito e alle effettive competenze e fondata sul dovere, prima che sul diritto (perché il diritto è conseguente al dovere e non viceversa).

Tutto ciò non è certo utopia in Paesi seri e che funzionano.

Occorre cambiare le menti, perché i regolamenti, da soli, non funzionano.

Lo disse un saggio Mao Tse-Tung.

(Luca Bagatin)

In pochi vogliono osservare questo fenomeno (da me ampiamente descritto in articoli e saggi), ma, a partire dal 1993 in poi, c'è stata, in Italia (e in UE) una convergenza dei postcomunisti, dei postfascisti, dei post democristiani e dei liberali verso un'agenda ultra liberale in ambito economico e ultra atlantista in ambito geopolitico.

Una agenda che si potrebbe tranquillamente chiamare Agenda Draghi (o Agenda Soros).

Chi tentò di fermarli?

Principalmente Bettino Craxi e, per certi versi, persino Silvio Berlusconi.

Non vederlo è da miopi, da stupidi o, peggio, da complici.

(Luca Bagatin)

Sono socialista per logica e non per ideologia.

L'ideologia mi ha sempre interessato molto poco.

Se una cosa funziona, a decretarlo, sono i fatti, non le ideologie.

Ho abbandonato i miei ideali liberali di gioventù non perché io non sostenga la libertà (che è interiore, prima di tutto, cosa molto spesso totalmente ignorata), ma perché i liberali sono ipocriti che hanno ampiamente tradito ogni senso di libertà. E manipolato la Storia a loro uso e consumo.

L'unica "libertà" che conoscono è quella di opprimere chi non la pensa come loro.

Esattamente come i fascisti o chi si dice tale.

Il socialismo, rettamente inteso, è pragmatismo: se le persone sono trattate con giustizia e rispetto, il sistema funziona meglio. Se c'è indipendenza economica e sovranità nazionale, il sistema funziona meglio.

Personalmente divido il mondo fra stupidi ignoranti e intelligenti che approfondiscono le cose, senza pregiudizio.

Il resto conta molto poco.

(Luca Bagatin)

mercoledì 7 gennaio 2026

FEMME FATALE /BABALON/ SACRA STREGA. Tre poesie di Luca Bagatin

FEMME FATALE

Poesia di Luca Bagatin

Musa nella foto: Jade Ponte


Mi guardi,
Ma, forse, non sai come ti vedo davvero.
Oltre il tuo corpo sinuoso
E sensuale
Da Femme Fatale.
C'è qualcosa che va oltre
E che amo profondamente.
Hai il corpo di chi sa come tentare,
L'Anima di chi è già stato tentato.
Ti desidero,
Ma non necessariamente per toccarti.
In te è racchiusa
La tua Essenza più profonda.
Non sei solo bella.
Sei pericolosa,
Come qualcuno che ha imparato a vivere
Per non morire.
E io...
Non voglio salvarti.
Voglio solo sedermi accanto a te,
Mentre sprofondi,
E sprofondiamo insieme.
Più in profondità,
Nell'Abisso
Per scoprire
L'Amore.
Senza più maschere.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it  

BABALON

Poesia di Luca Bagatin

Musa nella foto: Jade Ponte
 

Nel tuo essere

convivono

Eleganza, sensualità e erotismo

Forza, anche fisica,

Linguaggio diretto e popolare.

Tutto questo

Fa di te

Babalon

Capace

Di affascinare

Il più Santo dei Santi.

E' la Sacra essenza

Di una Spiritualità ancestrale.

Di una essenza

Selvaggia

Primordiale.

Che trasforma ogni preghiera

Nel più irrefrenabile 

Degli orgasmi.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it  

SACRA STREGA

Poesia di Luca Bagatin

Musa nella foto: Jade Ponte
 
 

Il tempo non conta
Che tu sia giovane
O che, col passare del tempo, non sarai più giovane.
Ciò che conta è la tua Anima
Che mi parla.
Da ogni tuo gesto
Da ogni tuo sguardo

Provocante.
È l'energia della Strega che è in te.
Senza tempo
Oltre lo spazio
Ed è come se ti conoscessi da sempre
Da secoli, da molte vite
E questo mi impressiona.
E questo mi affascina.

In te, un'Anima Sacra
Che è Sacra anche quando è profana
Anzi, lo è ancora di più quando è profana.
Ed è autentica.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it  

 

FEMME FATALE

Poema de Luca Bagatin
Musa na foto: Jade Ponte 

Você me olha,
Mas talvez não saiba como eu realmente a vejo.
Além do seu corpo sinuoso
E sensual
de Femme Fatale.
Há algo além
E que eu amo profundamente.
Você tem o corpo de alguém que sabe como seduzir,
A alma de alguém que já foi seduzida.
Eu a desejo,
Mas não necessariamente para tocá-la.
Dentro de você está
Sua essência mais profunda.
Você não é apenas bonita.
Você é perigosa,
Como alguém que aprendeu a viver
Para não morrer.
E eu...
Eu não quero salvá-la.
Eu só quero sentar ao seu lado,
Enquanto você afunda,
E nós afundamos juntos.
Mais fundo,
No Abismo
Para descobrir
O Amor.
Sem mais máscaras.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it  

BABALON 

Poema de Luca Bagatin
Musa na foto: Jade Ponte 
 

Em seu ser
coexistem
Elegância, sensualidade e erotismo
Força, até mesmo física,
Linguagem direta e popular.
Tudo isso
Faz de você
Babalão
Capaz
de fascinar
O Mais Sagrado dos Santos.
É a Essência Sagrada
De uma Espiritualidade ancestral.
De uma
Essência
Primordial
Selvagem.
Que transforma cada oração
No mais irresistível

Dos orgasmos.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it  

SAGRADA BRUXA 

Poema de Luca Bagatin
Musa na foto: Jade Ponte 
 
 

O tempo não importa

Se você é jovem
Ou se, com o passar do tempo, você não será mais jovem.
O que importa é a sua Alma
Que fala comigo.
De cada gesto
De cada olhar
Provocativo.
É a energia da Bruxa que está dentro de você.
Atemporal
Além do espaço
E é como se eu a conhecesse desde sempre
Por séculos, por muitas vidas
E isso me impressiona. E isso me fascina.
Em você, uma Alma Sagrada.
Que é Sagrada mesmo quando é profana.
Aliás, é ainda mais sagrada quando é profana.

E é autêntica.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it   

martedì 16 dicembre 2025

Amore (socialismo) e Libertà (interiore) contro censura e totalitarismo (materialismo, liberal capitalismo). Riflessioni di Luca Bagatin

 

Il sinistrismo borghese vede fascisti ovunque.

Il destrismo borghese vede comunisti ovunque.

Entrambi si guardano bene dal denunciare il peggiore, aberrante e più pericoloso totalitarismo (che genera alienazione, violenza, odio, noia, sfruttamento sia fisico che mentale e persino sessuale....), ovvero il liberal capitalismo.

Perché entrambi, sinistrismo e destrismo borghesi, sono parti integranti di questo totalitarismo.

E sono il nuovo nazifascismo.

Viva il Socialismo!

Abbasso il liberal capitalismo!

(Luca Bagatin) 

Per essere davvero libero devi isolarti da tutto, ma farlo progressivamente.

Devi distaccarti da ogni cosa.

Essere consapevole che, nel mondo, prevalgono ipocrisia, egoismo, stupidità e ignoranza.

Devi essere consapevole che non potrai sradicarle, ma potrai osservarle e evitare che ti contaminino.

Potrai affrontarle, anzi, dovrai affrontarle, ma con il giusto distacco. E con pari determinazione.

Non lasciarti prendere dal vortice delle passioni rabbiose, ad ogni modo, ma l'unica passione alla quale dovresti abbeverati è quella erotica. Ovvero mistica.

La libertà è dentro di te, non là fuori.

Là fuori c'è solo menzogna.

Osservala, come un film comico.

Perché la gran parte di coloro i quali si prendono troppo sul serio o credono di farlo, sono attori. Comici.

(Luca Bagatin)  

La libertà assoluta non è di questo mondo.

Penso sia anche per questo che a me, di vivere, non è mai interessato granché.

Un giorno penso ci scriverò un lungo articolo (testamento?).

In realtà, in ogni mio articolo, riflessione, saggio, c'è questa spasmodica volontà di andare oltre la banalità, oltre l'ideologia, la retorica, l'ipocisia.

Ero così anche quando ero bambino e riflettevo su ogni cosa.

Perché ero curioso e vorace di tutto quanto il mondo avesse da offrirmi.

Ero però spesso triste, perché il mondo mi metteva regole e paletti.

Che derivavano dalla stupidità e del pregiudizio, che ho scoperto essere, al pari dell'ego, le malattie ataviche dell'umanità.

Ma ero felice ogniquavolta abbattevo regole e paletti.

E facevo di testa mia.

Anche crescendo è sempre stato così.

Alla lunga però, la vita, le persone, mi sono venute a noia.

Perché ragionano per compartimenti stagni e i paletti li hanno nel cervello.

Dubito che, alla lunga, in quest'epoca di stupidità, ignoranza e censura, avrò voglia di proseguire.

(Luca Bagatin)  

Detesto la banalità, l'ignoranze e l'ipocrisia.
Profondamente.
Al punto dall'aver imparato a selezionare moltissimo le persone da frequentare.
Penso che banalità, ignoranza e ipocrisia siano malattie umane molto gravi e che possano essere debellate solamente isolando chi ne è affetto.
Invitandolo, ovviamente, a curarsi.
Ma raramente chi è banale, ignorante e ipocrita, vorrà curarsi.
Meglio escluderlo dalle frequentazioni, quindi.

(Luca Bagatin) 

 

Meglio essere meno letti che ricercare compromessi con chi, anche una sola volta, ti ha censurato (per questo non sono pentito di non aver più inviato miei articoli nè a Electomagazine, nè al Nuovo Giornale Nazionale, nè ad altre testate che, senza motivazione valida, mi hanno cansurato, anche un solo articolo).
La libertà di pensiero (che deriva dalla libertà interiore, che a sua volta deriva dalla propria Vera Volontà) non può accettare compromessi.
Perché non può essere compromessa.
Va preservata.
 
(Luca Bagatin) 

mercoledì 3 dicembre 2025

Cos'è il socialismo? Articolo di Luca Bagatin

 

Il socialismo è sinonimo di giustizia sociale, sovranità nazionale e indipendenza economica.

E' sinonimo di autogoverno, autogestione e razionalità.

E' qualcosa che, pur nato in Europa, sviluppatosi in particolare grazie alla Prima Internazionale dei Lavoratori del 1864 (e grazie a Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Pierre Joseph-Proudhon, Michail Bakunin, Karl Marx e Friedrich Engels), in Europa abbiamo perduto da tempo, ma che altrove, dall'America Latina socialista, a molte realtà africane e panafricane e dell'estremo oriente, è ben presente e non ha mai smesso di svilupparsi, modernizzarsi ed evolversi, di pari passo con le esigenze della comunità.

Perché socialismo è sviluppo delle forze produttive della comunità a beneficio della comunità.

Non è ideologia stantia, dogmatica, settaria.

E finanche le varie divisioni storiche fra mazziniani, garibaldini, anarchici e marxisti (e aggiungerei anche bonapartisti, rimandando ad altri articoli che in merito ho scritto, anche su riviste storiche francesi, proprio sul socialismo bonapartista), hanno ben poco senso e sono state sanate proprio in gran parte delle realtà extraeuropee di cui sopra.

Sulla base del trinomio, tanto caro all'indimenticato Presidente argentino Juan Domingo Peron: giustizia sociale, sovranità nazionale e indipendenza economica.

E, fra i socialismi più seri e pragmatici, diffusi nel mondo, vi è quello con caratteristiche cinesi, la cui teoria fu elaborata dal comunista riformista Deng Xiaoping, il quale sviluppò il Pensiero di Mao Tse-Tung, adattandolo alla modernità, introducendo riforme e apertura e si è rafforzato grazie alle generazioni di socialisti successivi: Jiang Zemin, Hu Jintao, Xi Jinping.

Sostegno al socialismo con caratteristiche cinesi, quale baluardo di concretezza e lungimiranza, è giunto recentemente dal Presidente nazionale del Partito Comunista d'Australia (CPA), Vinnie Molina, il quale, in una intervista a Global Times, ha affermato cose molto interessanti, che meritano di essere riportate.

Molina afferma, fra le altre cose: “Il socialismo può essere raggiunto solo attraverso azioni concrete e di base per affrontare i problemi della gente e ottenendo il sostegno della popolazione” e che “I leader devono mantenere uno stretto contatto con la base. Chi ricopre posizioni di responsabilità deve impegnarsi a fondo per guadagnarsi la fiducia del popolo e non separarsi mai da esso”.

In particolare egli ha sostenuto che “Il Partito Comunista Cinese utilizza il metodo della critica e dell'autocritica nella costruzione del partito a tutti i livelli, dalla leadership alla base, per rafforzare l'unità dell'organizzazione e il suo posto nella società cinese. (…). Il Partito realizza ciò che è irraggiungibile in sistemi capitalistici disorganizzati, con istituzioni in rovina e partiti distaccati dal popolo. Infrange il mito secondo cui dimensioni maggiori significhino inevitabilmente maggiore disorganizzazione, dimostrando invece che la sua crescita ha alimentato maggiore coesione ed efficacia”.

Vinnie Molina ha altresì sottolineato come “Possiamo imparare dal PCC, un partito comunista al potere, che ha adattato la concezione ortodossa e classica del marxismo in modo flessibile alle complesse circostanze della società cinese. Comprendere la società cinese e il modo in cui la teoria è stata adattata a queste condizioni specifiche offre lezioni preziose. (…). Dobbiamo lavorare con le comunità, non contro di esse, guadagnandoci la fiducia della gente, anche di coloro che non sono politicamente impegnati, e affrontando sempre le questioni di base che contano davvero, come strade più sicure, infrastrutture più accessibili e trasporti migliori. Queste sono le preoccupazioni che contano per i comunisti. Non possiamo pensare in grande senza pensare anche alla base. Questo è stato l'approccio adottato dal PCC in passato e rimarrà il nostro obiettivo centrale negli anni a venire. In definitiva, noi comunisti dobbiamo cambiare in meglio la vita delle persone”.

Personalmente non sono comunista (non ho nemmeno simpatia per la storia del PCI e delle sue involuzioni successive, perché lo considero all'origine degli equivoci a sinistra e all'origine della fine del socialismo in Italia), ma ho una tradizione differente, ma affine. Una tradizione socialista mazziniana, risorgimentale, ma anche bonapartista e peronista. Non marxista, ma non per questo cieca nei confronti delle analisi marxiste e non per questo cieca nei confronti dell'evoluzione in senso lungimirante, pragmatico e riformista del socialismo cinese.

Da sempre e in particolare di questi tempi, vanno di moda le etichette e gli slogan.

Le etichette, gli slogan e le vuote ideologie lasciano il tempo che trovano e sono sempre dannose. Perché ottenebrano la mente, che invece dovrebbe abbeverarsi di conoscenza, virtù e approfondimento.

Ed è proprio attraverso questi aspetti che si possono sanare le vecchie divisioni e ricomporre ciò che è stato drammaticamente sparso.

Perché gli ideali di emancipazione civile e sociale della Prima Internazionale rimangono validi e lo possono essere se adattati, con concretezza, alla situazione odierna e declinati, ciascuno nel proprio contesto nazionale. Come fa il socialismo con caratteristiche cinesi, ad esempio.

Fra i promotori di questi ideali, nel nostro Paese, personalità spesso volutamente dimenticate e accantonate.

Mario Bergamo, antifascista, Segretario del Partito Repubblicano Italiano, promotore dell'unità fra repubblicani e socialisti. Roberto Tremelloni, già mazziniano e successivamente degno ministro dell'Economia e della Difesa, nelle fila del socialismo democratico.

Ma potremmo citare anche Gabriele d'Annunzio, Alceste De Ambris, Alfredo Bottai, Giulio Andrea Belloni e prima di loro i Padri Nobili, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Arcangelo Ghisleri.

Figure da recuperare, da onorare, ma soprattutto da studiare e le cui volontà si intrecciano con la spiritualità laica e teosofica, con gli ideali cagliostriani e massonici di Fratellanza, Uguaglianza e Libertà, che hanno un significato spirituale, prima ancora che politico. E che non sono parole vuote e prive di significato. 

Esse non significano né livellamento verso il basso, né edonismo liberale, che ha fatto degenerare le società liberal capitaliste, in una spirale di consumismo sfrenato, violenza gratuita e indifferenza verso il prossimo.

Il socialismo, dunque, non è dogma, ma spirito. 

E' il sole dell'avvenire che illumina le menti. E' la falce che rappresenta l'Opera e il martello, che rappresenta la Volontà.

Il socialismo non è chiesa, ma tempio interiore.

Un tempio da edificare, incessantemente, nel corso delle ere, nel corso dei secoli, nel corso delle vite, seguendo e costruendo la Storia, che è poi la storia di ciascun componente della comunità umana, alla ricerca dell'emancipazione e della giustizia.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

domenica 12 ottobre 2025

HO VISTO TE. Poesia di Luca Bagatin

HO VISTO TE 

Poesia di Luca Bagatin

Musa nella foto: Vasilisa Semiletova 

Ti ho vista scalza sul marmo sacro 

Ti ho vista al tramonto 

Con un bicchiere in mano, colmo. 

Ti ho vista assorta 

E ho sentito il mio cuore battere 

Quando ho avvertito il tuo profumo 

Che sa di mirto e disobbedienza

 Di bosco selvatico e verità. 

Ho indugiato. 

Ho riflettuto. 

Ho capito che il desiderio 

Non è un peccato. 

Talvolta è una preghiera 

Che non osa inginocchiarsi 

Ma rimane sospesa 

Come un'emozione 

Che tale vuole rimanere. 

Profonda e per sempre. 

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it 

sabato 4 ottobre 2025

Aprire la mente e il cuore. Andare oltre la banalità e il dogma. Ricercare sempre. Riflessioni di Luca Bagatin

 

La semplificazione del pensiero uccide il pensiero.

I media, che semplificano tutto, dalle azioni ai pensieri, hanno, di fatto, ucciso il pensiero (libertà di stampa o licenza di uccidere la complessità?).

Le tecnologie legate all' IA pretendono di superare il pensiero umano. Ce la faranno.

Sono progettate, consapevolmente o meno, per uccidere il pensiero.

E la stessa cosa fanno le ideologie e le religioni. 

Le verità rivelate e non interiori uccidono il pensiero. 

Il pensiero è ricerca. Meglio se essa è rivolta all'interiorità. Nulla che sia esteriore può davvero raggiungere autentici livelli di creatività e consapevolezza.

(Luca Bagatin)

In generale tendo a credere al dialogo e al confronto.

Vedo che, in generale, soprattutto di questi tempi, è pressoché impossibile o molto difficile.

Una delle cose più difficili da fare è invitare le persone ad aprire la propria mente e andare oltre le banalità, l'ovvio e i luoghi comuni.

Faccio una fatica intredibile, spesso, a fare ciò, al punto che, per scelta, frequento da anni pochissime persone e, alla piazza, all'agòrà, preferisco la lettura. E il cibo.

La tifoseria, per me, è come la religione. Una puttanata pazzesca.

Un modo che hanno le persone per costituirsi delle certezze.

Personalmente ho sempre amato le domande. Di rado trovo interessanti le risposte.

Perché la domanda stimola il cervello a ragionare. La risposta tende a fossilizzarlo.

Religione, dogma, ideologia, risposte dell'Intelligenza Artificiale, non riusciranno mai ad attirare la mia attenzione, ma mi trasmetteranno, sempre, profonda repulsione.

Amo la ricerca incessante. Non una scatola piena zeppa di bugie che la mente si costruisce, alimentandosi di banalità, ipocrisie, dogmi, che generano divisione e non portano ad alcuna comprensione.

(Luca Bagatin)

venerdì 26 settembre 2025

Distruggere l'Ego per raggiungere il Divino (dentro noi stessi). Riflessione di Luca Bagatin

 

L'essere umano ha inventato un Dio esteriore per la sciocca necessità di essere rassicurato.
Lo stesso processo è avvenuto con l'intelligenza artificiale.
Il problema di fondo è che l'essere umano nasce con una patologia originaria chiamata ego ed è inconsapevole del fatto che l'unico Dio risiede dentro sé stesso. Ma è celato, nascosto dalle pieghe dell'ego.
E così l'essere umano non comprende che non esiste alcuna certezza/sicurezza che possa essere trovata nel mondo esteriore/materiale.
Distruggere l'idea stessa di un Dio esteriore (e l'intelligenza artificiale o tutto ciò che possa somigliarle) e distruggere l'ego, è la base dell'emancipazione interiore e della ricerca di una possibile Verità. Che non è mai ultima.
 
Luca Bagatin
 
 

venerdì 12 settembre 2025

Amore, cooperazione, armonia, Libertà. Riflessioni di Luca Bagatin

 

Una società violenta e che promuove una falsa idea di libertà (edonismo, consumismo, benessere effimero e conseguente noia) produce violenza e odio.
Una società ordinata e volta alla cooperazione e al miglioramento della comunità nel suo insieme, sviluppa gli anticorpi per evitare odio e violenza.
 
(Luca Bagatin)
 

Non amo né il femminismo né il maschilismo.

La prevaricazione e la lotta fra i sessi è l'ennesima patologia partorita dall'essere umano addormentato e alla ricerca, ancora una volta, di una culla.

Culla che sia ideologica, religiosa o di appartenenza a un genere.

Tutte sciocchezze, visto che tutti noi siamo ben altro dall'essere incasellati o incasellabili in SCIOCCHE categorie terrene.

Aleister Crowley scrisse: "Ogni uomo e ogni donna è una stella".

Ciascuno di noi è unico e autosufficiente. Alla ricerca della sua Vera Volontà.

(Luca Bagatin)


È molto facile parlare di "libertà", quando i i "regimi della libertà" trovano comunque sistemi subdoli per tapparti la bocca.

L'ipocrisia è un crimine contro l'intelligenza umana.

Non ci può essere vera libertà senza ricerca della propria Vera Volontà.

Per questo alla Libertà, autentica e rettamente intesa, va anteposto il termine "Amore".

L'AMORE È LA LEGGE.

L'AMORE SOTTO LA VOLONTÀ "

(Luca Bagatin)