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mercoledì 21 gennaio 2026

Conoscenza, approfondimento e pragmatismo, contro dogmatismo, stupidità, ignoranza e interesse egoistico. Riflessioni di Luca Bagatin

 

I seguaci del dogma religioso o politico, se potessero, ci metterebbero al rogo.

Ieri come oggi e in qualsiasi società siano presenti.

C'è una differenza fondamentale, però, fra chi segue la sua Vera Volontà, ovvero ricerca la sua Stella e chi, invece, vomita dogmi come veleno.

I primi non hanno paura di nulla, perché hanno già esplorato l'Abisso. E hanno scelto l'Amore.

I secondi, invece, usano i loro dogmi perché, nella loro ignoranza, è l'unica cosa che pensano li possa tenere lontani dalla paura.

Ma saranno sconfitti proprio dal loro stesso odio e dalla loro stupidità.

(Luca Bagatin)

Ciò che si regge sull'interesse economico, non è destinato a durare.

Ciò che si regge sulle questioni di principio, invece sì.

Perché?

Perché anche l'essere più ricco del mondo è destinato a invecchiare, soffrire e morire. Potrà lasciare una eredità materiale, ma chi la riceverà, se non sarà in grado di usarla per questioni di principio, farà la stessa fine.

Ma colui il quale costruirà qualcosa sulla base dei suoi principi, è destinato a lasciare un'impronta e a tramandarla, negli anni.

E' per questo che, mentre i popoli occidentali ragionano nel breve periodo e sono destinati al collasso (vedi i vari Imperi), altri popoli, che fondano la loro volontà sulle questioni di principio, sono destinati a evolvere e lasciare un'impronta.

(Luca Bagatin)

La società in cui viviamo è sempre più aggressiva, violenta e deresponsabilizzata.

Ciò è dovuto essenzialmente alla mancanza di rigore in ogni settore, a partire da quello scolastico, per non parlare di quello famigliare.

Oggi si giustificano tutti, ma non li si educano.

Si lasciano i minori allo stato brado, spesso in balia di uno strumento, lo smartphone e il web, che dovrebbe essere permesso, invece, solamente dopo il 18esimo anno di età.

Questo lassismo si riverbera anche in leggi ultra garantiste, che violano i diritti umani delle vittime, ma garantiscono e ampiamente quelli dei carnefici.

Personalmente non credo alle sedicenti democrazie liberali, perché non sono né democratiche, né garantiscono le libertà degli onesti, ma solo quelle dei delinquenti, degli ipocriti e dei disonesti.

Preferirei una società moralizzata, in cui la classe dirigente viene selezionata in base al merito e alle effettive competenze e fondata sul dovere, prima che sul diritto (perché il diritto è conseguente al dovere e non viceversa).

Tutto ciò non è certo utopia in Paesi seri e che funzionano.

Occorre cambiare le menti, perché i regolamenti, da soli, non funzionano.

Lo disse un saggio Mao Tse-Tung.

(Luca Bagatin)

In pochi vogliono osservare questo fenomeno (da me ampiamente descritto in articoli e saggi), ma, a partire dal 1993 in poi, c'è stata, in Italia (e in UE) una convergenza dei postcomunisti, dei postfascisti, dei post democristiani e dei liberali verso un'agenda ultra liberale in ambito economico e ultra atlantista in ambito geopolitico.

Una agenda che si potrebbe tranquillamente chiamare Agenda Draghi (o Agenda Soros).

Chi tentò di fermarli?

Principalmente Bettino Craxi e, per certi versi, persino Silvio Berlusconi.

Non vederlo è da miopi, da stupidi o, peggio, da complici.

(Luca Bagatin)

Sono socialista per logica e non per ideologia.

L'ideologia mi ha sempre interessato molto poco.

Se una cosa funziona, a decretarlo, sono i fatti, non le ideologie.

Ho abbandonato i miei ideali liberali di gioventù non perché io non sostenga la libertà (che è interiore, prima di tutto, cosa molto spesso totalmente ignorata), ma perché i liberali sono ipocriti che hanno ampiamente tradito ogni senso di libertà. E manipolato la Storia a loro uso e consumo.

L'unica "libertà" che conoscono è quella di opprimere chi non la pensa come loro.

Esattamente come i fascisti o chi si dice tale.

Il socialismo, rettamente inteso, è pragmatismo: se le persone sono trattate con giustizia e rispetto, il sistema funziona meglio. Se c'è indipendenza economica e sovranità nazionale, il sistema funziona meglio.

Personalmente divido il mondo fra stupidi ignoranti e intelligenti che approfondiscono le cose, senza pregiudizio.

Il resto conta molto poco.

(Luca Bagatin)

martedì 1 ottobre 2024

Il benessere economico e tecnologico genera una società sempre più egoista e sempre più violenta. Articolo di Luca Bagatin

Una società in cui si uccide per “vedere che cosa si prova ad uccidere”, è arrivata definitivamente al capolinea.

Una società in cui esistono minorenni violenti, baby gang, rapine, famigliari che uccidono loro stessi famigliari, stupri in continuo aumento, in una spirale di violenza e odio senza fine.

Una società in cui i genitori proteggono sempre e comunque i propri figli, li giustificano, li seguono poco. Impegnati con il lavoro o a farsi belli.

Una società in cui la scuola è una proforma, è diventata giustificazionista, promuove tutti indistintamente.

Una società in cui l'opulenza è diffusa, l'apparire conta più dell'essere, il soldo facile fa gola a tutti.

Una società in cui una patologia dell'anima, purtroppo non riconosciuta come tale, ovvero l'ego, viene sdoganata, finendo per far prevalere il dio danaro, il dio consumo, il dio edonismo al posto di ogni altra cosa.

Al posto dell'amore. Che ormai non esiste più nemmeno nelle famiglie, per non parlare nelle coppie.

Una società che è divenuta tale per il troppo benessere materiale. Per una tecnologia e un progresso materiale che hanno reso tutto più semplice, alla portata di tutti.

Quando non ottieni le cose con fatica, tutto ti sembra dovuto. E tutto finisce per annoiarti al punto che... vuoi sempre di più. Vuoi superare ogni limite, anche quello della decenza. Anche quello della vita... e della morte. Ti senti immortale e padrone persino della vita e dei corpi altrui.

Tutto ciò è aberrante, come è aberrante la società in cui viviamo. In cui il diritto (di fare qualsiasi cosa) prevale sul dovere (che è la base della convivenza civile e del senso di civiltà e andrebbe sempre anteposto al diritto).

Una società edonista, liberal-capitalista, egoista, violenta, ipocrita, giustificazionista, bambinesca, infantile e criminale, pur nell'inconsapevolezza. E ciò è ancora peggio.

Il progresso è il vero regresso. E' la vera malattia delle società opulente, industrializzate, tecnologizzate.

Se pensiamo che, invece, per vivere davvero felici, basterebbe poco.

Come avveniva e avviene ancora nelle società arcaiche, contadine e matriarcali. Ove il vivere del necessario, senza quell'opulenza che genera noia e frustrazione, promuove condivisione, fratellanza, unione e amore fra simili. Simili perché eguali, sia nei punti di partenza che di arrivo.

Non divisione, odio, ricerca del possesso, come avviene, appunto, laddove l'egoismo è sdoganato e stimolato da quel progresso materiale che genera spirali di accumulo e profitto senza fine.

Lavorare tutti il giusto. Guadagnare tutti il giusto. Senza eccessi. Avere sanità, scuola, sicurezza nazionale e internazionale e servizi pubblici efficienti e per tutti. Non altro.

Questo dovrebbe essere il fondamento di una società armoniosa, ordinata. Ove il limite - che è necessario e imprescindibile - deve essere posto proprio per garantire tale equilibrio ed armonia.

Una società senza limiti non è una società ove prevale la libertà. Ma è una società ove prevale la schiavitù del danaro, dei robot, della prevaricazione, dell'accumulo, dell'odio, della violenza, della criminalità.

Lo vediamo ogni giorno, sotto i nostri occhi.

Ma preferiamo voltarci dall'altra parte. Non riconoscere che, il nostro ego, la nostra ambizione, genera squilibrio, prima di tutto dentro noi stessi. E non vogliamo riconoscere che siamo sempre più schiavi delle macchine e degli stimoli esterni.

E' il dramma di un Occidente che preferisce le armi al dialogo. Che preferisce l'apparire all'essere. Ove i libri vengono sostituiti da internet. Ove la sanità pubblica viene distrutta in favore delle assicurazioni private e della sanità privata. Ove la scuola non forma più nessuno, ma permette a tutti di parcheggiare i propri figli. Che vengono seguiti poco e che vengono giustificati in tutto. E finiscono per delinquere.

Ove i governanti parlano per slogan e vogliono raccogliere voti di cittadini distratti dalla pubblicità commerciale o dall'ultima offerta vista sul web.

Purtroppo anche società non occidentali e non capitaliste, come la Cina, sono sempre più preda di tali rischi, che il benessere economico-tecnologico generano, inevitabilmente.

Se non si ha la capacità di osservare tale drammatico fenomeno e porvi un argine, dove andremo a finire?

Dove stiamo già andando a finire?

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

giovedì 7 marzo 2024

Riflessioni socialiste, democratiche, garibaldine, massoniche, spirituali, per il superamento dell'ego, per la Civiltà dell'Amore. Di Luca Bagatin

Sono da sempre contro ogni idea imperiale e imperialista.
Sono, dunque, per una forma di tribalismo, il più possibile arcaico, matriarcale, socialista, democratico e anti-moderno.
Sono per le piccole e piccolissime comunità omogenee, autogestite e democratiche dirette, che dialogano pacificamente con altre piccole comunità omogenee autogestite e democratiche dirette.
Senza imperatori, governanti, Stati, mercati e con una tecnologia ridotta al minimo e una economia volta all'auto-produzione e al soddisfacimento de bisogni di tutti. Senza che nessuno sia lasciato indietro.
In questo modo l'ego umano è tenuto a bada e così ogni forma di guerra e sopraffazione. Ovvero tutti gli aspetti patologici che infettano l'umanità. 

(Luca Bagatin) 

Va sfatato il falso mito che l'imprenditore crea ricchezza.

Egli la sottrae alla comunità a vario titolo.

Usando il lavoro di altri e veicolando la sua merce attraverso la pubblicità commerciale e convincendo, con tecniche di persuasione, la comunità a farsi pagare per prodotti di cui spesso non ha bisogno. Prodotti realizzati da appartenenti alla comunità stessa e venduti a prezzo maggiorato.

Per questo una impresa non dovrebbe mai essere di un soggetto privato o peggio ancora di degli azionisti esterni, ma unicamente di chi ci lavora e della comunità nel suo complesso.

(Luca Bagatin) 

I socialisti autentici (anticapitalisti e libertari) danno da sempre fastidio ai fondamentalisti liberali, fascisti e comunisti con il portafoglio a destra.

Costoro non riescono a tollerare il superamento dell'egoismo, ovvero non riescono a tollerare l'egualitarismo e la democrazia autentica.

È per questo che nel mondo il socialismo è perseguitato ovunque nei Paesi liberal capitalisti.

(Luca Bagatin) 

Non amo l'ipocrisia politicamente corretta.

Questo mi ha sempre fatto detestare la cosiddetta "sinistra fighetta liberal" occidentale, che non ha nulla di libertario, ma ha tutto di moralista.

Al punto da essere praticamente uguale alla destra bigotta, ugualmente moralista, ma per ragioni diverse.

Amo la cruda, fredda realtà della vita.

Che non ha nulla di ipocrita, né di politicamente corretto.

(Luca Bagatin) 

Ai fondamentalisti italiani e europei liberali, cattolici, atlantisti, para fascisti, para comunisti, complottisti dico: studiate e approfondire prima di evacuare le vostre stupide ottusità piene di pregiudizio e becera ideologia al servizio del Potere e del dogma.

(Luca Bagatin) 

La religione è una forma di manipolazione della mente, che può portare a gravi conseguenze.

La Massoneria, diversamente, è un metodo per l'emancipazione individuale.

Per questo la religione combatte da secoli la Massoneria.

E i massoni sono storicamente perseguitati da ogni forma di settarismo religioso e totalitarismo politico.

(Luca Bagatin) 

Perché dal 1993 in poi c'è stato il diluvio politico in Italia?

Perché si sono sdoganate realtà politiche becere e inaccettabili: liberal capitalisti, leghisti, post e neofascisti, comunisti al caviale amici dei più ricchi, seguaci di comici discutibili, fondamentalisti atlantisti e religiosi.

Categorie che prima erano giustamente IMPRESENTABILI e che tali avrebbero dovuto continuare a rimanere.

Non smetterò mai di ripeterlo, perché tutto ciò è alla base della distruzione del socialismo democratico e libertario in Italia e Europa e dell'essenza stessa della democrazia e del multipolarismo.

(Luca Bagatin) 

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/670930/ritratti-del-socialismo/

sabato 10 dicembre 2022

Democrazia è socialismo. Socialismo è proprietà comune dei mezzi di produzione. Riflessioni di Luca Bagatin

 

La proprietà dei mezzi di produzione (comprese le opere dell'ingegno, le tecnologie e i servizi informatici, compreso internet) dovrebbe essere messa in comune.
Questa è democrazia autentica, diffusione e sviluppo della conoscenza.
La proprietà individuale di tali mezzi genera invece dittatura, sottosviluppo e ignoranza.
Per questo, mentre il socialismo è una società superiore, il capitalismo è una società inferiore e per esseri abietti e votati all'ignoranza.
 
(Luca Bagatin) 

Il liberalismo è l'ideologia degli arricchiti.
E gli arricchiti sono quei parvenu che non cancelleranno mai dalla loro personalità gli istinti più abietti della loro precedente condizione sociale.
Mai fidarsi di un arricchito. Mai fidarsi di un liberale.
Il loro spirito egoistico è infatti sempre lì, pronto a guidarli.
 
(Luca Bagatin) 
 
Il socialismo è una delle vie per la liberazione dall'ego. Il socialismo è dunque l'antitesi del liberalismo. L'ego è la parte peggiore della personalità umana, ovvero è una patologia che andrebbe sanata il prima possibile, perché portatrice di discordia, violenza, apatia.
 
(Luca Bagatin)

sabato 10 settembre 2022

Superare l'ego e l'ipocrisia ("Penso, quindi (non) sono")

L'ego è la più grande malattia congenita delle società liberal capitaliste, in particolare Occidentali.
Andrebbe identificata e trattata come tale, in quanto portatrice di violenza, propagazione del potere politico ed economico e della sottomissione dell'essere umano stesso e della sua psiche a tale patologia, di cui non è nemmeno consapevole.
Curando l'ego e annullandolo, si possono curare gran parte delle storture del mondo e delle sue sofferenze.
E superare la barriera della materia che imprigiona le società.
 
(Luca Bagatin) 

I conflitti nascono quando le persone non si spiegano.
Spesso non si spiegano perché hanno paura di offendere il prossimo. Oppure non lo fanno per orgoglio o per altre ragioni.
Se non ci si spiega, se non si parla chiaro, nascono conflitti o eventuali diffidenze. Entrambi aspetti a volte insanabili.
Quasi mai le persone si spiegano. Ciò rende spesso i rapporti fra le persone (persino fra gli Stati, se ragioniamo in termini geopolitici) molto difficili, specie sul lungo periodo.
Le uniche persone a dire sempre ciò che pensano e ad essere chiare sono spesso le persone con la sindrome di Asperger. E pensare che questa cosa viene, nella malata società attuale (fondata sull'ego e sulla "razionalità"), considerata una "malattia". E per questo le persone Asperger vengono evitate e isolate. O giudicate come inferiori (sic!).
Forse la vera malattia è l'ipocrisia, ma non viene diagnosticata come tale. Forse è la diffidenza la malattia e sicuramente lo è la paura e il giudizio altrui.
Paura e giudizio (inteso nel senso di "giudicare gli altri"), sono i cani da guardia dell'ego. Che, se non curato e superato, porta a conflitti insanabili.
 
(Luca Bagatin, agosto 2019)

mercoledì 29 dicembre 2021

Essere Divini, mai umani !

"Ade e Persefone" (dettaglio) di Pandora Young

Non ho mai capito perché, quando si vuole essere buoni, si dica "restiamo umani".
L'essere umano non è affatto buono.
A differenza degli altri animali, che agiscono d'istinto, l'essere umano può agire spesso con crudeltà e mosso da sentimenti di egoismo.
L'essere umano è, fra gli animali, il peggiore e inferiore.
Quindi, se possibile, evitiamo di rimanere umani il più possibile.
Cerchiamo, invece, di essere Divini.
 

mercoledì 16 giugno 2021

Liberarsi dalle catene della schiavitù significa comprendere i meccanismi che ci legano alla materia. Riflessioni

Bisogna ridurre i consumi, altro che incrementarli !
Bisogna liberarsi dalle catene della schiavitù del lavoro e dalla DROGA dei consumi.
Chi dice il contrario è un pusher, uno spacciatore di illusioni che conducono allo sfruttamento fisico e psicologico.
 
Ho simpatia per la Cina non tanto o solo perché è socialista, quanto per il fatto che rappresenta il riscatto di un popolo.
Un popolo che è stato sfruttato da secoli da tutto il mondo (vedi anche ribellione dei Boxer) e che ha dimostrato di poter fottere tutti coloro i quali lo avevano precedentemente fottuto.
È un simbolo che rappresenta il fatto che i forti non sono affatto così forti, perché mancano di visione e intelletto.
La visione e l'intelletto si sviluppano con la pazienza, lo studio e la filosofia.
Questa la vera forza, che la Cina simbolicamente rappresenta.
 
Considero tutto ciò che è religione settario.
Invenzioni degli uomini senza alcun fondamento spirituale, ma solo mescolamenti di conoscenze esoteriche precedenti, ad uso e consumo del Potere politico.

Noi carichiamo gli altri di nostre aspettative.
Che non corrispondono mai alla realtà.
Non siamo interessati agli altri, ma a noi stessi.
Questa è una conseguenza della patologia che ci portiamo avanti dalla nascita. 
Una patologia chiamata egoismo.

Luca Bagatin

giovedì 20 maggio 2021

Libertà dall'ego, dalla materia, dall'illusione. Articolo di Luca Bagatin

L'essere umano ha edificato le sue basi sull'ego e sul possesso.

Vuole accumulare di più, consumare di più, possedere (anche sessualmente) di più.

Ciò ha gettato le basi per una società involuta, fondata sul danaro, la mercificazione, il materialismo.

Religione, danaro, proprietà privata, sistemi di governo, non sono che sovrastrutture create per difendere e rendere impermeabile l'ego umano che, pur nell'inconsapevolezza umana, è una patologia della mente e dell'anima.

Aspetti sconosciuti nelle società primitive e arcaiche, che fondavano la loro civilità sulla comunanza dei beni e sull'etica del dono e del baratto o libero scambio fra eguali.

Non esistevano diseguaglianze di sesso o sciocchi moralismo sessuali.

La sessualità è un veicolo molto potente. Può essere incanalata per evolvere spiritualmente, oppure involvere verso abiezioni che conducono all'ego, al possesso, alla violenza.

Tutti i pregiudizi relavi al sesso e alla sessualità sono figli dell'ego.

Fenomeni come la prostituzione, la pornografia, la mercificazione dei corpi, sono figli dell'ego e negano la libera sessualità.

Una civiltà libera dall'ego è una civiltà fondata sull'amore.

Fare sesso liberamente - con amore - superare la proprietà privata dei mezzi di produzione, gestire le risorse in comune, sono la via per la liberazione dalla patologia dell'ego, dello sfruttamento, del pregiudizio e della violenza.

Nessun Dio punisce. Nessun Dio impone una morale. Questo lo fanno gli esseri umani, giudati dalla mente egoica. I quali si trincerano dietro le religioni, le morali, le ideologie più fanatiche.

Anche la paura della morte è figlia della mente egoica.

La vita non è che una illusione proiettata dalla mente egoica. Come il mondo della materia.

In realtà esiste solo l'amore.

Questo l'insegnamento di tutte le più antiche tradizioni spirituali, non contaminate dai dogmi religiosi degli esseri umani non risvegliati. Ovvero dormienti e persi nell'incubo dell'ego.

Perché esiste la vita ? Perché esiste la morte ?

La vera domanda dovrebbe essere: perché siamo attaccati alla materia, che produce l'illusione del dualismo vita/morte ?

Perché siamo perduti nell'incubo dell'illusione materiale ?

Forse perché ciò è più rassicurante, come il neonato che non vuole uscire dal grembo materno al momento della sua nascita. Piange. E' disperato. Non vuole lasciare il sicuro grembo materno. E' forse ancora legato alle sue vite precedenti. E così trova ristoro nell'ego, antcamera del mondo della materia.

Le nostre menti non sono ancora pronte per liberarsi dall'illusione.

L'attaccamento è l'unico elemento che pensiamo di conoscere. E così soffriamo, dalla nascita alla morte.

E creiamo sovrastrutture per sopravvivere, ma in realtà ci leghiamo ancora di più alla materia e alla sofferenza.

Siamo più forti di così. Siamo più forti di così ? E' una affermazione e una domanda. Che dovremo porci.

Siamo più forti della materia (in virtù della nostra origine Divina) ? Siamo così forti dal poterci liberare dall'attaccamento terreno dei nostri sensi egoici ?

Viviamo in un sogno, ma chi è il sognatore ? E' una frase che viene detta all'interno della serie televisiva “Twin Peaks” di David Lynch e Mark Frost. Una serie che è molto di più di un'opera cinematografica e artistica. Spiega molte cose. Sulla vita e sulla morte. Ovvero sull'inesistenza di entrambi gli aspetti.

Ansia, paura, non sono che elementi sui quali facciamo leva per rimanere legati all'illusione. Per questa ragione c'è chi prega o medita, per liberarsi da ansie e paure.

Costui o costei utilizza, consapevolmente o meno, veicoli che gli permettono di distaccarsi per un momento dall'ego e ritrovare la propria dimensione Divina.

Chi è Dio ? Colui il quale ci libera dall'ego, dall'illusione. E ci riconduce all'amore.

Le religioni, con i loro dogmi, raffigurano Dio come un essere esterno, che vive in chissà quale luogo celeste.

Ma le più antiche tradizioni ci insegnano che Dio è un luogo dell'Anima.

Gli esseri umani combattono in nome del loro Dio, ma in realtà non lo conoscono, in quanto non conoscono la profondità della loro Anima, persi nell'ego e nell'illusione dei loro dogmi e delle loro ideologie fanatiche.

L'Anima Divina è un'Anima che ama. Libera dall'illusione e dalle sovrastrutture create dagli esseri umani, che credono così di essere nel giusto e di liberarsi dalle sofferenze...generandone di maggiori !

Prendiamo ad esempio il danaro. Il mondo si regge su di esso, su questa sovrastruttura e convenzione.

Il danaro è uno dei veicoli materiali che lega di più all'illusione. Si arriva ad uccidere, sfruttare, imbrogliare per danaro. Si sfasciano amicizie, famiglie e affetti. Che cosa si ottiene alla fine ? Solo ulteriore e spesso infinita sofferenza.

La vita materiale non è che un'eterna sofferenza se ad essa ci si lega.

Non siamo esseri/anime separate. Siamo cosmicamente uniti e come tali possiamo liberarci da sofferenza/ego/illusione unendo le forze nell'amore.

Cos'è l'amore?

La profondità della nostra Anima.

Quel luogo segreto che ci permette di liberarci dall'ego e provare un infinito piacere e benessere.

Molti ricercano il piacere attraverso le droghe.

Lungi da me dare giudizi morali. Antiche civiltà, usavano sostanze psicotrope per unirsi con il Divino, per mettersi in comunicazione con la propria Anima Divina.

Questo è un percorso interessante.

Da tempo molti usano certe sostanze, spesso alterate chimicamente, per mero piacere illusorio materiale. Arrivano persino a prostituirsi, a rubare e/o a uccidere, per potersele procurare.

Ciò lega fortemente alla materia e genera infinite sofferenze.

Il piacere materiale genera sempre e inevitabilmente sofferenze.

Queste riflessioni, il più possibile libere dal moralismo, vogliono essere solamente delle libere dissertazioni – frutto di osservazione, studi e esperienze personali – su meccanismi spesso difficili da comprendere. Ciò in quanto troppo spesso si è presi e persi nel vortice della materialità della vita terrena.

Non vogliono affatto essere dogmi, ma libere analisi che intersecano spiritualità, psicologia e politica.

Volendo offrire un libero contributo alla discussione su tematiche mai troppo abusate o trattate nel pubblico dibattito.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

martedì 2 marzo 2021

I principali problemi del mondo moderno

I PRINCIPALI PROBLEMI DEL MONDO MODERNO


Il capitalismo
Il danaro
Il produttivismo
Il liberalismo
La religione
Il consumismo
L'europeismo
L'edonismo
L'egoismo
Il progresso ad ogni costo
Il razzismo inteso come negazione delle diversità
Il politicamente corretto
 
(Luca Bagatin) 
 
 

lunedì 23 marzo 2020

Libertà è responsabilità

C'è gente che parla a vanvera di libertà, senza sapere cosa sia.
La libertà è senso del dovere, responsabilità, spirito di sacrificio nei confronti di tutti.
La libertà è una cosa che si conquista. Non è un diritto. Non è una illusione egoistica o individualistica.
Ho abbandonato le mie idee e origini liberali quando, fra i liberali e i cosiddetti radicali, ho trovato solo vuoto individualismo, cinismo, dogmatismo che girava attorno alla mera parola "libertà". Ormai ridotta a essere un feticcio e una scatola vuota.
Una scatola senza contenuti, senza significati che non fossero altro che ideologia e retorica.

(Luca Bagatin)

mercoledì 12 giugno 2019

Amore è Libertà. I suoi nemici ? Paura e egoismo. Riflessioni brevi di Luca Bagatin

La politica e l'economia son sempre più una malattia.
Se non usi il cuore, se non fai l'Amore, il tuo animo è già morto. Da diverse ore.

 
Gli esseri umani, una volta adulti, pensano di sapere tutto. E in realtà sono spesso preda di paure (conscie o inconscie) e dell'interesse egoistico.
Il mondo è malato e violento perché troppe persone non sono consapevoli di tali aspetti, di tali meccanismi della mente umana materiale disturbata.
I nemici dell'essere umano dovrebbero essere la paura e l'egoismo. Non altri.
La sua malattia mentale nasce dal lusingare e coltivare questi due aspetti, che sono portatori di pregiudizio, violenza, angoscia, malafede, frustrazione, follia.

lunedì 26 febbraio 2018

Pier Paolo Pasolini contro il consumismo, l'egoismo, il conformismo, ovvero contro il totalitarismo

"L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società".

Pier Paolo Pasolini, “Vie nuove”


Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economica, che sfugge alle logiche razionali. o detesto, soprattutto il potere di oggi. Ognuno oggi ha il potere che subisce, è un potere che manipola i corpi in una maniera orribile e che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o Hitler. Manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore istituendo dei nuovi valori che sono valori alienanti e falsi. I valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama: “un genocidio delle culture viventi”. Sono caduti dei valori e sono stati sostituiti con altri valori, sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti con altri modelli di comportamento. Questa sostituzione, non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dagli illustri del sistema nazionale. Volevano che gli italiani consumassero in un certo modo e un certo tipo di merce e per consumarlo dovevano realizzare un altro modello umano. Il regime, è un regime democratico, però quella acculturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente a ottenere, il potere di oggi, il potere della società di consumi è riuscito a ottenere perfettamente, distruggendo le varie realtà particolari. Questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che noi non ce ne siamo resi conto. È stata una specie di incubo in cui abbiamo visto l’Italia intorno a noi distruggersi, sparire e adesso risvegliandoci forse da quest’incubo e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non c’è più niente da fare. L’uomo è sempre stato conformista. La caratteristica principale dell’uomo è quella di conformarsi a qualsiasi tipo di potere o di qualità di vita trovi nascendo. Forse più principalmente l’uomo è narciso, ribelle e ama molto la propria identità ma è la società che lo rende conformista e lui ha chinato la testa una volta per tutte agli obblighi della società. Io mi rendo ben conto che se le cose continuano così l’uomo si meccanizzerà talmente tanto, diventerà così antipatico e odioso, che, queste libertà qui, se ne andranno completamente perdute!

Pier Paolo Pasolini (1975)


domenica 22 marzo 2015

La necessità di una critica alla globalizzazione, alla dittatura del danaro, dell'egoismo, dello sfruttamento. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Occorre lanciare o, forse, rilanciare un'autentica Terza Via o, meglio, una Terza Posizione fra capitalismo e marxismo o, meglio ancora, fra liberalismo e social-burocrazia. Una Terza Posizione che sia, come afferma l'intellettuale francese Alain De Benoist, critica nei confronti della globalizzazione, della modernità senza radici, della dittatura del danaro che, di fatto, ha reso schiavi i popoli in una spirale di sfruttamento senza fine da parte dell'economia e della politica delle élite.
Da tempo osservo, in questo senso, l'evoluzione dell'America Latina e trovo sia un esempio, un laboratorio di nuova emancipazione sociale e popolare iniziato alla fine degli Anni '90 con l'elezione di Hugo Chavez a Presidente del Venezuela e proseguito con l'elezione di Evo Morales in Bolivia, dei Kirchner in Argentina, di Lula e della Roussef in Brasile, di Pepe Mujica e Vasquez in Uruguay, di Correa in Equador.
Ne parlavo proprio alcuni giorni fa con l'On. Liberale Stefano De Luca, su posizioni molto lontane dalle mie sulla questione, facendogli notare come Matteo Renzi non sia affatto un nuovo “caudillo” latinoamericano, bensì l'ennesimo figlio delle Banche Centrali e del Fondo Monetario, come lo sono stati i Roosvelt, i Kennedy, i Bush negli USA e come lo sono gli Juncker, le Merkel, gli Hollande e gli Sarkozy in Europa.
I popoli latini degli ultimi decenni e le classi dirigenti che hanno eletto, tutte espressione delle periferie più povere– diversamente - hanno compreso, prima di noi, la necessità di mettere al primo posto dell'agenda politica l'emancipazione sociale, la lotta all'analfabetismo ed alla fame, la sovranità nazionale, gli insegnamenti umanitari del Cristo, anche in un rinnovato contesto laico che ha visto il riconoscimento del matrimonio omosessuale e delle unioni civili in Brasile, Argentina, Uruguay ed in quest'ultimo è stata anche legalizzata la cannabis.
Non hanno messo affatto al primo punto scoraggianti politiche di austerità, politiche di riduzione di un debito pubblico che – come per tutti i debiti pubblici degli Stati del mondo – è e rimarrà comunque impagabile e che di fatto è utile solo a mantenere schiavi i cittadini, obbligandoli a pagare imposte, tasse ed interessi ed a lavorare incessantemente per ripagare i debiti, sia contratti dagli Stati (con le banche), sia da loro stessi, attraverso l'accensione dei mutui. Un sistema che, non a caso, ha generato l'attuale crisi mondiale che molto probabilmente sarà destinata a non avere fine.
Esempio storico ed illuminante di alternativa (anti)politica o di Terza Via al di là del liberalismo e della social-burocrazia, ce lo diede del resto anche il Poeta Soldato, il Vate della Letteratura italiana Gabriele D'Annunzio, allorquando, occupando nel 1919 la città di Fiume con un drappello di legionari, costituì la libertaria Repubblica del Carnaro, redigendo la famosa Carta del Carnaro assieme al sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris.
La Carta del Carnaro fu un documento avanzatissimo per l'epoca, prevedendo: libertà di associazione, libertà di divorziare, libertà religiosa e di coscienza al punto che furono proibiti i discriminatori crocifissi nei luogi pubblici, assistenza ai disoccupati ed ai non abbienti, promozione di referendum, promozione della scuola pubblica, risarcimento dei danni in caso di errore giudiziario, inviolabilità del domicilio.
Come scrissi anche in un mio articolo dell'agosto scorso, D'Annunzio lanciò anche invettive ai governanti dell'Europa, non dissimili da quelli di oggi. Frasi oggi attualissime, se osserviamo la geopolitica mondiale, europea, oltre che i flussi di migranti che approdano giornalmente sulle nostre coste, costretti ad emigrare a causa di una crisi voluta dai Governi e dal sistema economico-monetario: “In tutta Europa, in tutto il mondo, il potere politico è al servizio dell'alta banca meticcia, è sottomesso alle impostazioni ignobili dei rubatori e dei frodatori costituiti in consorzi legali. Neppure nel peggior tempo dei barbareschi e dei negrieri le genti furono mercanteggiate con così fredda crudeltà. Le nazioni sono cose da mercato. La vita pubblica non è se non un baratto immondo esercitato nel cerchio delle istituzioni e delle leggi esauste. Fino a quando ?”.
Già all'epoca, dunque, D'Annunzio e De Ambris, avrebbero sostenuto la necessità di un'alternativa a questo sistema economico-politico di sfruttamento dei popoli da parte dei governi e delle élite economico-finanziarie.
Che cosa è accaduto da noi in Occidente, in Europa ed in Italia in particolare ? Negli Anni '90 – grazie anche alla falsa rivoluzione di Tangentopoli - si è privatizzato in modo indiscrimunato, in favore di banche e multinazionali, svendendo un patrimonio pubblico strategico e di fatto trasformando aziende ex pubbliche in società private spesso poco trasparenti.
Si abbattuto il Partito Socialista Italiano, che era la punta di diamante del Socialismo Euromediterraneo assieme a quello francese e greco, molto diverso dalle social-burocrazie del Nord-Europa e dagli pseudo-socialisti di oggi.
E si è istituita una Banca Centrale Europea, non dissimile dalla Federal Reserve statunitense, unificando l'Europa unicamente sotto il profilo economoco e di fatto facendo perdere sovranità ai cittadini dei singoli Stati.
Si è favorito un'immigrazionismo senza regole che di fatto ha favorito la criminalità organizzata che costringe spesso gli immigrati clandestini a pagare ingenti somme di danaro per approdare sulle nostre coste ove a loro volta vengono sfruttati da aziende europee come manodopera a basso costo.
Si è favorita la delocalizzazione delle imprese, con conseguente perdita di posti di lavoro nei Paesi sovrani e sfruttamento della manodopera a basso costo in altri Paesi.
Alain De Benoist nel suo “La fine della sovranità” scrive giustamente: "Il capitalismo non riconosce alcun limite e neppure alcun ostacolo politico, etico, sociale o economico, e uno dei suoi effetti diretti è stato l'affidamento del potere concreto ai rappresentanti di Goldman Sachs e di Lehman Brothers. Vanno in tal senso anche le decisioni prese dall'Unione europea con il Meccanismo europeo di stabilità (MES), il Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance (TSCG) e il Partenariato transatlantico sul commercio e sugli investimenti (TTIP), che equivalgono a un totale esproprio di ciò che rimaneva della sovranità delle nazioni. I parlamenti nazionali - palesemente subalterni, e quindi complici - si vedono amputare una delle loro principali ragioni d'essere: il potere di decidere le entrate e le spese dello Stato, ruolo ormai trasferito alla Commissione europea, mentre i contenziosi tra gli Stati diventano ormai di competenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea, così come la totale deregolamentazione del commercio euroatlantico, nel perverso connubio con gli interessi della NATO, porta alla mercificazione dell'economia. Una dittatura del denaro, che toglie la sovranità ai Popoli."
Ecco la situazione nella quale viviamo oggi, che è tutt'altro che idilliaca, che è drammatica e che vìola costantemente i diritti politici, umani e civili dei cittadini.
Forse, come ho scritto all'inizio di questa mia lunga riflessione sull'attualità politica, occorre ricercare un'alternativa che può fondare le sue radici solo nel risveglio della coscienza dei singoli popoli nazionali, i quali devono riscoprire le proprie radici, la propria cultura, formarsi politicamente e culturalmente, oltre che non lasciarsi più imbrogliare dalla politica dei governi, delle multinazionali, dei venditori di una “modernità di plastica” sottoforma di smartphone, di selfie e di (a)socialnetwork.
Le estreme periferie del mondo e l'America Latina con il suo Socialismo del Ventunesimo Secolo, in particolare, ribadisco, ha molto da insegnarci e persino un Papa dei cattolici come quello attuale, Jorge Mario Bergoglio - che pur all'inizio mi lasciava perplesso - oggi sembra essere un faro di speranza emancipatoria e d'amore in un mondo che l'amore sembra volerlo vendere solo al supermercato.

Luca Bagatin