| "Ade e Persefone" (dettaglio) di Pandora Young |
mercoledì 29 dicembre 2021
Essere Divini, mai umani !
martedì 16 novembre 2021
OLTRE L'ILLUSIONE. Poesia di Luca Bagatin
OLTRE L'ILLUSIONE
poesia di Luca Bagatin
Andare oltre
Guardare oltre
L'illusione
L'ipocrisia
Il materialismo
Finanche di quelle supersitizioni religiose
Che hanno avvelenato
Ogni anelito
Di Spiritualità
Che è liberazione.
Che è, anzi, Libera-Azione.
Ricerca
Gnosi
Conoscenza.
In questo senso
Il nostro simbolo
E' il Serpente
Spesso raffigurato
Come uroboro.
Conoscenza che si fa
Eternità
Eterno Ritorno
Perfezione mistica.
Immortalità dello Spirito.
Fra i simboli
Che ci sono cari
Quello della Donna Scarlatta
BABALON
Che rappresenta
Tutte le donne liberate
Dall'ipocrisia
Dalla supersizione
Dal possesso
Dall'egoismo
Dalle convenzioni.
Dalla comune morale
Che di morale
Non ha davvero nulla.
La Donna Scarlatta
E' la Donna Selvaggia
Archetipica.
Nella sua forma
Più astratta
Rappresenta
L'istinto sessuale
Privo di malizia.
Che sublima il desiderio
E si fa Amore Universale.
Fiamma che arde
Ma che non consuma
Né che si consuma.
Madre Terra
Che tutto racchiude.
Madre Terra
Da cui tutto ha e ha avuto
Origine.
Madre Terra
Che è la Natura.
Perfetta
Selvaggia
Incontaminata
Oltre il Bene
E il Male.
Ovvero
Oltre le illusioni
Materiali
Mentali
Fisiche.
Oltre
Quel velo di Maya
Che rende
L'essere mortale
Privo di intelletto
Spirituale
In quanto non conosce
La Verità
Nascosta
Dentro al sogno.
Sogno
Che lo avvolge,
Cullandolo,
In questo suo inferno
Terreno
Illusiorio
Materiale
Fatto di
Sofferenza
Odio
Ipocrisia
Stupidità.
Il cammino
Della Libera-Azione
E' ben altro
E' ben oltre.
E' in quell'Amore
Che è l'unica Legge
Depurata dalle sovrastrutture
Dalle ipocrise
Dalle malizie
Dagli odi
Dalle violenze
Dagli egoismi
E da tutti quegli aspetti
Partoriti dalla mente dall'essere umano
Addormentato
Che, in tal mondo,
S'è reso schiavo di sé stesso
Delle sue stesse passioni
Dei suoi stessi desideri materali.
Luca Bagatin
sabato 30 ottobre 2021
Samhain/Halloween: quando il regno dei morti e dei vivi si incontrano. Articolo di Luca Bagatin
Le origini dell'Europa affondano le loro radici negli antichi culti misterici.
Si trattava infatti di rituali misterici, spesso di origine contadina, aventi come fondamento la Natura, i suoi spiriti invisibili, le sue regole millenarie.
Culti peraltro esistenti in ogni cultura del mondo, dall'Europa all'Asia sino all'Africa ed alle Americhe, solo declinati in modo diverso.
Culti politeistici, che in Europa saranno prevalentemente di origine celtica.
Fra questi, ancora oggi, nella notte fra il 31 ottobre e il 1 novembre, molti celebrano il cosiddetto Capodanno celtico, ovvero Samhain (il cui significato potrebbe intendersi, secondo l'antico idioma irlandese, “fine dell'estate” o, dal gaelico, “Novembre”), conosciuto anche come Halloween (“Notte di tutti gli Spiriti Sacri”), festività diffusa negli Stati Uniti d'America dai migranti provenienti dalle isole britanniche, in particolare irlandesi, gallesi e scozzesi, anticamente popolate dai Celti.
Tale festività segna il passaggio dalla stagione luminosa a quella più oscura e buia, inaugurando così un nuovo anno. Diversamente, secondo il Calendario celtico, il passaggio dalla stagione oscura a quella luminosa si celebra nelle notti fra il 30 aprile ed il 1 maggio ed è detta festa di Beltane (nella tradizione irlandese e scozzese), o “Notte di Valpurga” o Ostara nella tradizione germanica.
Samahin celebra dunque la morte simbolica della natura, ma nella tradizione pagana la morte è semplicemente una nuova rinascita, un passaggio a un nuovo stato della Natura. Per questo si dice che in quella notte il mondo dei morti interferisce con quello dei vivi, ma, a differenza delle religioni monoteiste – cristianesimo in primis – il mondo dei morti non è affatto contrapposto a quello dei vivi e non è affatto, per così dire, “malvagio”. Bensì è il momento nel quale i morti entrano in comunicazione con i vivi.
Ad ogni modo, il cristianesimo, ha fatto sua questa tradizione – cercando di camuffarla - ideando la festività di Ognissanti, che, pur celebrandosi – secondo il calendario cristiano – il 2 novembre, nei fatti viene festeggiata il 1 novembre, proprio perché rimane radicata, nel patrimonio ancestrale europeo, la tradizione originaria della festività di Samhain.
Spiritualmente, la festa di Samhain, è una festa di contemplazione. Per i Celti era il momento più magico dell'anno, nel quale il tempo era sospeso, ovvero cessava di esistere.
Sotto il profilo materiale era il momento nel quale le tribù celtiche raccoglievano e immagazzinavano il cibo per i lunghi e freddi mesi invernali.
Il simbolo più popolare di Samhain/Halloween è una zucca intagliata con all'interno una candela e questa sembra derivare sempre da una antica leggenda irlandese, probabilmente medievale, avente per protagonista Jack 'O Lantern.
Jack era un astuto fabbro che incontrò – in un pub – il Diavolo, il quale voleva a tutti i costi la sua anima. Purtuttavia, il furbo Jack, in cambio della sua anima, invitò il Diavolo a tramutarsi in una moneta. Una volta che il Diavolo divenne una moneta, Jack la fece lestamente finire nel suo borsellino, accanto ad una croce d'argento, in modo che potesse essere “esorcizzata” e dunque non nuocere più. Il Diavolo convinse Jack a farsi liberare e gli assicurò che, per i successivi dieci anni, non gli avrebbe dato più noie, né chiesto in cambio la sua anima. Dieci anni dopo, ad ogni modo, il Diavolo si ripresentò, reclamando l'anima del fabbro. Questa volta Jack gli chiese prima di raccogliere una mela dall'albero e il Diavolo acconsentì. Ma, quando il Diavolo salì sull'albero per raccoglierla, Jack incise una croce sul tronco e, in questo modo, lo esorcizzò e imprigionò di nuovo. Il Diavolo allora, in cambio della sua liberazione, promise che non gli avrebbe mai dato più noie né fastidi per l'eternità.
Jack, negli anni seguenti, commise così tanti peccati che non fu accettato in Paradiso, ma, a causa del patto con il Diavolo, questi non lo volle accettare nemmeno all'Inferno e gli tirò un tizzone ardente, che Jack utilizzò per posizionarlo all'interno della zucca che portava con sé, al fine di scaldarsi e farsi luce nel lungo cammino che lo avrebbe atteso, costretto a vagare per l'eternità, in un eterno limbo.
Questa la ragione per la quale il simbolo popolare di Halloween è proprio “Jack O'Lantern” (Jack Il Lanternino), intagliato in una zucca con all'interno una candela accesa.
Festività peraltro diffusa, anticamente, persino nel mondo agreste in alcune zone della Sardegna, ove la notte del 30 novembre (non ottobre !), durante la notte di Sant'Andrea, i ragazzini girano per le strade con zucche vuote intagliate a forma di teschio e illuminate, all'interno, con una candela.
Tradizioni simili erano e in parte rimangono peraltro presenti in Calabria, a Serra San Bruno; in Puglia, a Ostara di Puglia, a San Nicandro Garganico e a Massafra; in Veneto e in Friuli; Abruzzo ed Emilia Romagna.
Purtroppo tutto ciò, con l'avvento del dogma cristiano che ha dichiarato “eretico” e assurdamente “satanico” (Satana, in realtà, non è altro che una figura simbolica) tutto ciò che non era una invenzione cristiana (la quale ha attinto a piene mani dagli antichi culti misterici, stravolgendoli e/utilizzandone i simboli, a suo esclusivo uso e consumo) o è scomparso o è praticato, comunque, molto meno, oppure ci si rifà alla festività commerciale e holliwoodyana dell'Halloween statunitense, quando, invece, tale festività è parte integrante delle radici spirituali e culturali dell'Europa antica e della Penisola italiana, dal Nord al Sud sino alle Isole.
Fa sorridere che, ancora oggi, vi siano preti, imam o rabbini, che affibbiano etichette negative alla festività di Samhain/Halloween. Evidentemente non conoscono per nulla la Storia o, meglio, preferiscono stravolgerla a uso e consumo delle loro superstizioni religiose.
Una Storia che le nuove generazioni dovrebbero invece imparare, conoscere e amare.
Perché senza passato, senza radici spirituali, senza antiche tradizioni autentiche, misteriche e ancestrali, non vi è alcun presente e, men che meno, alcun futuro.
Luca Bagatin
mercoledì 11 agosto 2021
Sessualità e Divinità
lunedì 9 agosto 2021
Superare Stato e mercato. Per approdare all'autogestione, al socialismo, alla libera coscienza interiore
Stato e economia di mercato, due mali non necessari, che impoveriscono e imbarbariscono i popoli.
Sovvertire questi due aspetti, abbattendoli e trasformandoli in autogestione e in economia socialista di non mercato, è l'unica soluzione per tornare all'ordine naturale e civile delle cose.
Ovvero piccole comunità indipendenti e autogestite. Grandi al massimo quanto un quartiere. Con un'economia fondata sull'autoproduzione e la soddisfazione dei bisogni primari di tutti.
Un'economia fondata sul baratto, il dono e il libero scambio, volto al benessere e all'efficienza della comunità.
Senza imposizioni dall'alto, ma solo esposizioni della libera coscienza interiore. Senza egoismo dettato dal mercato e dalla mercificazione dei corpi e delle menti.
Luca Bagatin
sabato 24 luglio 2021
BOSCO SACRO. Poesia di Luca Bagatin
BOSCO SACRO
Poesia di Luca Bagatin
Musa nelle foto: De Maga Mortem
La Luna
Illumina il bosco
Nel quale ti ho scorta
Nuda
Ricoperta di sole ossa.
Ho avvertito
Il profumo
Della tua pelle
Morbida.
L'ho accarezzata
Prima con lo sguardo
Poi con le mie mani.
La tua testa
Le tue spalle
Il tuo collo
I tuoi seni
Il tuo ventre
La tua rosa
I tuoi piedi.
Ho assaporato
Con il tatto
Ogni cellula
Del tuo corpo.
Ho sentito
Le ossa
Che lo ornavano.
Ho avvertito
La calura estiva
Sui nostri corpi.
Rischiarati dalla luna.
Il bosco ci protegge.
Il bosco ci avvolge.
In un Sacro abbraccio
Nella quieta notte.
Luca Bagatin






