venerdì 26 settembre 2025
Distruggere l'Ego per raggiungere il Divino (dentro noi stessi). Riflessione di Luca Bagatin
domenica 22 dicembre 2024
Felice Yule! Buone Festività d'Amore, Libertà e Socialismo!
"Il
giorno dell'amore e della pace arriverà quando la giustizia spazzerà
dalla faccia della terra la razza degli sfruttatori e dei
privilegiati..."
(Evita Peron) Che il Cielo possa unirsi alla Terra e formare il centro del Tutto: il Divino
che è nascosto in ogni essere, senziente o non senziente.
Che
il cuore umano si liberi da quella patologia chiamata "ego", che lo
tiene ancorato alla materia, ovvero all'eterna sofferenza terrena.
Che si smetta di far parlare le armi, che si smetta di inviarne, che possa trionfare l'unità nella diversità dei popoli.
Che possa trionfare lo spirito d'Amore, Libertà, Fratellanza e il Socialismo, che è l'UNICA forma di democrazia possibile.
Luca Bagatin
Che il Cielo possa unirsi alla Terra e formare il centro del Tutto: il Divino che è nascosto in ogni essere, senziente o non senziente.
Che il cuore umano si liberi da quella patologia chiamata "ego", che lo tiene ancorato alla materia, ovvero all'eterna sofferenza terrena.
Che si smetta di far parlare le armi, che si smetta di inviarne, che possa trionfare l'unità nella diversità dei popoli.
Che possa trionfare lo spirito d'Amore, Libertà, Fratellanza e il Socialismo, che è l'UNICA forma di democrazia possibile.
Luca Bagatin
sabato 17 febbraio 2024
Giordano Bruno, martire del libero pensiero. Articolo di Luca Bagatin
Giordano Bruno fu un libero pensatore gnostico che attinse le sue Conoscenze per mezzo dell’esperienza diretta (unione con il Divino) e dei suoi studi ermetici (da Ermete Trismegisto, il Dio Thot degli Egizi) e i quali meriterebbero un articolo di approfondimento a parte.
Mi limito, qui, a
riportare solo alcune nozioni, che auspico possano essere utili a
coloro i quali vogliano approfondire l’argomento e al fine di
ricordare questo martire del Libero Pensiero e della libera ricerca
spirituale.
A ricordarlo, oggi, in Campo de’ Fiori, il celebre
monumento voluto e realizzato nel 1889 dallo scultore e Gran Maestro
del Grande Oriente d’Italia di fede repubblicana-mazziniana Ettore
Ferrari. Il quale, significativamente, volle orientare lo sguardo di
Giordano Bruno verso la Basilica di San Pietro in Vaticano: la culla
dei suoi accusatori e assassini.
Mai come in quest'epoca neo-oscurantista (perché dogmaticamente “liberale”, ma molto poco democratica) abbiamo bisogno di celebrare Giordano Bruno e necessità del pensiero libero, da ogni forma di Potere e da ogni forma di mercato.
Luca Bagatin
mercoledì 11 agosto 2021
Sessualità e Divinità
mercoledì 21 aprile 2021
Spiritualità politica
martedì 6 ottobre 2020
Lo Spirito contro la materia
mercoledì 30 settembre 2020
Il rinnovamento (dello Spirito e della materia) nasce dal Caos
Una società rinnovata può nascere solo dal Caos.
Dal dis-ordine.
Dal superamento dell'ordine.
Dall'arte creativa.
Dalla Magia dell'Eros.
Dal superamento di Stati e mercati.
Dalla rinascita dello Spirito e dalla ricerca del Divino nel tutto.
L'Amore è l'unica Legge.
Il resto è paranoia e malattia mentale umana e terrena.
La latrina della materia, dell'ego, del danaro, dovrà lasciare spazio al Regno angelico del cuore.
Contro al dittatura della ragione e dell'ordine prostituito.
(Luca Bagatin)
mercoledì 5 giugno 2019
Ha ragione Adriano Celentano: "Solo l'Amore ci può salvare". Non l'economia. Non la politica. Articolo/riflessione di Luca Bagatin
Il video è tratto dal canale ufficiale YouTube di Adriano Celentano: https://www.youtube.com/watch?v=PbEiFO4NVpg
lunedì 11 febbraio 2019
"Tutto si vende ! Tutto si compra ! (ma non l'Amore che il tuo Spirito incontra)". Poesia/ballata/canzone/rap di Luca Bagatin
Non cedere al poteresabato 15 dicembre 2018
Sai Baba: un Maestro Spirituale dei nostri giorni. Articolo di Luca Bagatin tratto dalla rivista "Secreta Magazine" del marzo 2010
Chi
è Sathya Sai Baba ?Un mistico ? Un santone ? Un guru ?
Nella poliedrica varietà di sadhu e mistici che popola il vastissimo continiente asiatico, è facile confondere Sai Baba con uno di loro.
Ma Sai Baba è – in realtà - molto di più.
Sai Baba, studiato da numerosissimi ricercatori da decenni, possiede infatti poteri cognitivi come la chiaroveggenza, la psicodiagnosi, la telepatia; poteri psicocinetici come la capacità di materializzare oggetti, apportarli, moltiplicarli, anche sotto l'occhio vigile di chi gli si trova di fronte.
Ma egli stesso non sembra dare alcuna importanza ai miracoli che compie. Sai Baba sembra compiere miracoli unicamente per focalizzare l'attenzione di chi lo ascolta, per lanciare un messaggio di unità fra tutte le religioni (simboleggiato anche dal Suo vessillo, il Sarva Dharma: un fior di loto contornato dal simbolo dell'Om Indù; dalla Ruota buddhista; dal Fuoco zoroastriano; dalla Stella di David; dalla Luna e la Stella dell'Islam e dalla Croce cristiana)."Esiste una sola religione", afferma Sai Baba, "la religione dell'Amore. Esiste una sola razza, quella dell'umanità. Esiste un solo Dio, che è onnipervadente".
Questo, in sintesi, il messaggio che Sai Baba vuole trasmettere a chi lo ascolta.
Ho avuto la fortuna, fra il 2002 ed il 2005, di frequentare settimanalmente la casa di due anziani coniugi, da anni abitanti a Pordenone: la romana Gerarda Cesarini, detta amichevolmente Gegè, ed il napoletano verace Oscar Martino. Entrambi citati anche in numerose opere dedicate a Sai Baba, in primis quelle dello psicologo Giancarlo Rosati, massimo studioso italiano del fenomeno Sai Baba.
Gegè ed Oscar sono stati, infatti, i primi fondatori di un Centro intitolato a Sai Baba in Italia, negli anni '60 a Roma, in via Benedetto Musolino, quando ancora era poco conosciuto. Questa simpatica coppia fu anche in assoluto la più ricevuta dal Maestro.
Oggi i Centri Sai Baba in Italia - peraltro tutti senza scopo di lucro e senza alcuno spirito di proselitismo - sono centinaia e nel mondo i devoti del Maestro, sono milioni.
Dal Maestro, sì, perché infondo Sai Baba non è che un Maestro spirituale il cui messaggio va ben oltre i suoi miracoli, per così dire, ed il cui messaggio mira sempre a trasformare il cuore umano.
Sai Baba, come dicevamo, è solo nato in un contesto indù, ma il suo insegnamento - che fonda le sue radici nella concezione gnostica ed esoterica delle Sacre Scritture di tutte le fedi e tradizioni, i Veda in primis e che Baba invita a studiare, a partire dal concetto di Reincarnazione - si basa sulla ricerca della Divinità insita in ciascun individuo per mezzo del canto devozionale, i Bahjan, della ripetizione dei mantra vedici ed in particolare per mezzo del rispetto quotidiano di cinque valori umani: Verità, Amore, Pace, Rettitudine e Nonviolenza.
Per mezzo delle frequentazione dei coniugi Martino, sono rimasto letteralmente rapito nella descrizione delle loro esperienze dirette con il Maestro. Quando ad esempio ad Oscar materializzò un anello d'oro, preziosissimo, sotto i suoi stessi occhi, o quando regalò ad entrambi una cornice d'oro recante la sua effige ricavata dalla povere dorata che Baba stesso lanciò in aria per poi ricomporsi, magicamente, fra le sue mani.
Sai Baba, chissà perchè, amava moltissimo Gegè ed Oscar. Una coppia di teosofi adorabile, semplicissima e sempre pronta a dare una mano al prossimo. Una coppia che fu peraltro, per anni, in contatto con Madre Teresa di Calcutta e con Padre Anthony Elenjimittam, ultimo discepolo vivente del Mahatma Gandhi, alle cui missioni elargirono gran parte del loro patrimonio.
Si recarono in India, a Puttaparthi, sino in età avanzata, 90 anni Oscar e 80 Gegè. E puntualmente, pur fra una marea di devoti in attesa di uno sguardo dal Maestro, furono ricevuti in udienza privata.
Oscar, uomo sensibilissimo, mi raccontò che confidò a Sai Baba che avrebbe voluto morire prima della moglie, perché non avrebbe sopportato il dolore della sua scomparsa. Fu allora che Sai Baba predisse loro che sarebbero morti l'uno a distanza di due soli giorni dall'altra. Prima sarebbe morto Oscar e successivamente Gegè.
La scena mi commosse molto.
Ricordo inoltre ancora con affetto quando - conoscendo la mia golosità - Oscar mi ricopriva letteralmente di dolciumi e Gegè, pur non essendo consigliabile per la sua salute, ne approfittava per mangiarne in quantità.
Volevo molto bene a Gegè ed Oscar, che per me erano come dei nonni ai quali confidavo veramente tutto e fu un duro colpo quando appresi della loro morte.
Il Messaggero Veneto di Pordenone del 10 gennaio 2006 titolava, a tutta pagina: "Muore di dolore due giorni dopo il marito. Gerarda Cesarini e Oscar Martino sono rimasti legati fino all'ultimo da un'incredibile storia d'amore". Nell'articolo, ovviamente, si parlava anche di Sai Baba e della sua previsione e di come la coppia fosse a lui legata.
Persino il prete, in Chiesa, nonostante Sai Baba sia fortemente criticato ed osteggiato dalla Chiesa cattolica, si prodigò in elogi nei confronti di questo particolarissimo Maestro indiano dalla folta e curiosa capigliatura.
Sai Baba, lungi
dall'essere un fenomeno da baraccone o un santone mediatico, è
universalmente noto per la sua opera umanitaria e nel campo del
sociale: dalla costruzione di ospedali nei quali si eseguono
interventi sofisticatissimi e a titolo completamente gratuito (come
il Super Speciality Hospital di Puttaparthi e quello di Whitefield,
entrambi inaugurati alla presenza del Primo ministro dell'India) a
scuole, centri di accoglienza per indigenti, e numerosi progetti
finalizzati a rendere potabile l'acqua nei villaggi rurali e nelle
regioni limitrofe ove vi è siccità.sabato 8 settembre 2018
"Il Golem" di Gustav Meyrink. Articolo di Luca Bagatin
Il Golem è una creatura
della mitologia ebraica che scaturisce da un atto magico, mediante
l'utilizzo di nomi sacri. Il termine "golem" significa
"materia grezza" o "embrionale" e appare una sola
volta nella Bibbia, come qualche cosa di imperfetto. Si deve alla
tradizione cabalistica medievale il significato di Golem quale
creatura magica, in particolare grazie al testo esoterico ebraico
chiamato "Sefer Yetzirah", il quale tratta della creazione
del cosmo e, secondo alcuni autorevoli commentatori, fornirebbe
istruzioni sul come plasmare la materia e creare dunque tale
particolare tipo di automa in grado di seguire gli ordini del proprio
creatore. Il Golem potrebbe essere paragonato, nella modernità, ad
una sorta di robot o computer, se vogliamo.![]() |
| Gustav Meyrink |
mercoledì 13 giugno 2018
E' uscita l'ultima raccolta di poesie di Massimiliano Giannocco: "Baluginii", con prefazione di Luca Bagatin
Quelli di Massimiliano Giannocco sono
baluginii di vita. Timidi bagliori di speranza in un mondo in
decadenza.















