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giovedì 17 ottobre 2019

"L'Infinito nei tuoi occhi". Poesia di Luca Bagatin

Poche cose sono così erotiche
come gli occhi di una donna.
Occhi verdi.
Enigmatici e sognanti.
Sognanti come il sogno di cui parlo
in una delle mie poesie.
Occhi che aprono l'ultimo libro che ho scritto.
Occhi che non dimenticherò mai.
E' più facile esprimersi in versi.
E' più difficile esprimersi a voce.
Lo so, è il mio limite.
Il tuo profilo
che si riflette in uno specchio.
I tuoi occhi persi nell'infinito.
Il tempo si ferma,
lo spazio non esiste.

Luca Bagatin
 

giovedì 4 luglio 2019

"Il sentiero del Mago Bianco". Poesia di Luca Bagatin

Dedicata a David Lynch e Mark Frost, che, attraverso "Twin Peaks"
mi hanno aiutato a trovare la mia chiave interiore 


Il sentiero del Mago Bianco
poesia di Luca Bagatin
 

Ricerco te,
Donna del Mistero.
Percorrendo questa strada,
questo sentiero.
Dalla Loggia Bianca
ho attraversato quella Nera.
Qui, per salvarti,
sono rimasto prigioniero.
Come posso liberarmi ?
Come posso liberarmi ?
Come posso uscire da questa dimensione ?
C'è cattiveria attorno a me.
E' la cattiveria del mondo.
Ma io sono qui,
sono qui per salvarti.
Ho percorso il sentiero.
Quello che mi ha condotto
ai dodici sicomori.
Un demone è entrato nel mio corpo,
ma non nella mia anima.
La mia anima è rimasta pura,
come quella di un bambino autistico.
E così, con la mia anima,
sono giunto in un'altra dimensione.
E ho percorso un altro sentiero.
Sino a che le forze della Loggia Bianca
mi hanno aiutato
a ritrovare me stesso.
E così, tornando alla realtà,
ho sconfitto il demone che mi aveva posseduto.
E sono riuscito a ritrovarti.
Chi sei ?
Sei Laura ?
Sei Annie ?
Sei Audrey ?
Sei Linda ?
Sei...Alessia ?
In che anno siamo ?
Ora sto piangendo. Di gioia.
Perché ho compreso.
Ho trovato la chiave,
per uscire dalla Loggia Nera.
Siamo come sognatori,
che vivono nel loro sogno.
A volte è un incubo.
Ma ci serve per ritrovare la chiave.
Qual è la chiave ?
Non lo hai ancora capito ?
Sta pulsando dentro di te.
E' il tuo Cuore.

Luca Bagatin

lunedì 27 maggio 2019

E' uscito il saggio socio-politico di Luca Bagatin "AMORE E LIBERTA' - Manifesto per la Civiltà dell'Amore"

E' uscito ufficialmente il mio terzo saggio, nato esattamente a sei anni dalla fondazione di questo blog/pensatoio. Blog/pensatoio che è l'origine stessa del libro, che, infatti, si intitola "AMORE E LIBERTA' - Manifesto per la Civiltà dell'Amore".
Non mi dilungo molto nelle spiegazioni, salvo dire che tale saggio è, nei fatti, il manifesto del "rossobianchismo". Come rosso e bianco sono i colori prevalenti del simbolo di "Amore e Libertà" (realizzato, su mia indicazione, sei anni fa, dallo scrittore Martin Rua), contornato di 26 cuori bianchi, con al centro Lei, l'Eroina dei Due Mondi, Anita Garibaldi.
Il rosso del socialismo e della passione, che rappresenta la Libertà e il bianco della purezza del cuore, simbolo dell'Amore.
Non mi dilungo oltre, salvo fare presente che la prefazione è curata dall'amico principe Antonio Tiberio Dobrynia e che la copertina e l'impaginazione sono state realizzata dall'amico poeta Massimiliano Giannocco, del quale curai la prefazione della raccolta di poesie "Baluginii" lo scorso anno.
Il contenuto del saggio è presto riassunto: 

Il saggio è - attraverso la raccolta di numerosi articoli, scritti dall'Autore nel corso degli anni - un'analisi dell'attuale situazione politica globale e non solo. E' una risposta all'attuale crisi della politica, della rappresentanza, dei sentimenti umani e civili. E' un inno al populismo inteso come politica di popolo e per il popolo. E' un manifesto inteso come manifestazione pubblica di amore, di libertà e di civiltà contrapposta alla barbarie liberale e materialistico-borghese.
Nel testo sono presentate analisi e idee, ma non solo. Vi è raccontata la vicenda umana, politica e sociale di figure storiche che, per una ragione o per l'altra, hanno incarnato gli eterni valori di Amore e Libertà.

Il saggio è acquistabile unicamente al seguente link, in formato cartaceo: https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/490308/amore-e-liberta/

E' dedicato alla memoria di Anita e Giuseppe Garibaldi e a una donna che ho nel cuore, Alessia, alla quale è dedicata la poesia introduttiva e che, assieme alla prefazione, vorrei qui di seguito riportare.
Buona lettura, d'Amore e Libertà.

Luca Bagatin

SOGNO

(ad Alessia)

Poesia serale.
Poesia notturna.
Poesia che si posa laddove una rosa
fiorisce sull'urna.
Nell'urna riposa
qualcosa di antico.
Di antico e passato
e per sempre finito.
Ed io son rapito
dal sogno di te.
E ciò che un tempo era amaro,
dolce ora è.

Prefazione di A. Tiberio di Dobrynia

Eretico. Nel senso “che sceglie”. Atto di colui che non cede alle opinioni e alle ideologie comuni.
Eretico, perché libero di scegliere: vincolato solo al suo pensiero e a una via che non conosce bivi incerti, perché pur dentro sentieri battuti è capace di aprirsi piste non convenzionali, nuove quanto ovvie, semplici, ma per ciò stesso incomprese ai molti.
Eretico: così si definisce Luca Bagatin nell’incipit di questo suo nuovo saggio. E lo è, senza finzioni o maschere di compiacenza, tanto da farne della sua eresia intellettuale un sistemico progetto.
Tra etica ed estetica sospesa, forma e sostanza possono riorganizzarsi nell’energia più rivoluzionaria che si possa immaginare: Amore. Amore quale atto di volontà (la “scelta”) e da questo la Libertà, che è fenomeno del primo, perché dall’uno scaturisce l’altra e non viceversa.
Da qui sorge l’idea da parte dell’Autore di fondare il movimento Amore e Libertà - eresia per eccellenza! - un pensatoio fuori dai luoghi comuni, da rotte sclerotizzate, che scorre irrefrenabile su nuove carte nautiche dell’anima. Coniugando costellazioni politiche, storiche, massoniche, sentimentali, erotiche, spirituali, laiche, creative, visionarie, in alternative alchimie antisistema che possano approdare a quell’isola felice (che ancora non c’è) della “Internazionale dell’Amore”, contrapposta alle terre morte e devastate della perdente ideologia materialista del “Lavoro”, da superare con formule e algoritmi spaventosamente semplificati, in una sola definizione: con la “Civiltà dell’Amore”.
Se vogliamo risalire alle idee di liberazione della coscienza alla base del pensiero di Luca Bagatin, a ritroso nel tempo occorre andare sulle tracce di quella cultura underground newyorkese degli anni ’50-’60 che nel fenomeno della Beat Generation trovò il massimo esponente nello scrittore Jack Kerouac, le cui opere hanno segnato un tempo mitico, insieme a Ginsberg, Corso, Ferlinghetti, scuotendo le certezze di un mondo in decadimento con versi forti urlati dalla strada, dagli inchiostri acidi, sui ritmi esistenziali di musiche affacciate all’immaginario, e restituendo all’individuo un valore altro d’indipendenza interiore, e sostituendo all’abbattimento psicologico provocato da un marcio sistema politico e finanziario, un’alternativa e sana follia: capace di ribaltare sterili dogmi e riconquistarsi e riconoscere le proprie stelle.
Da qui, l’Autore percorre esperienze sociopolitiche e di libera creatività che attraversano i momenti più importanti della sua vita, da adolescente prima a maturo pensatore oggi. Ed eccolo negli entusiasmi del primo impegno, vicino ai giovani comunisti, ai verdi, ai circoli ambientalisti, ai radicali, ai repubblicani e liberalsocialisti, ai movimenti laici, spiritualisti, e delle pornostar. E poi ad introspezionarsi e vergare pagine d’argute riflessioni sui temi controversi del capitalismo borghese e del materialismo proletario, sugli aspetti migliori di grandi personaggi più vicini al suo intimo sentire, più vicini al cuore del popolo.
Allora, pagina dopo pagina di Amore e Libertà - critico e irriverente pamphlet sociopolitico – l’Autore evoca con magistrali incantesimi emozionali le rarefatte figure della Triade più emblematica delle principali incarnazioni di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza: Casanova, Garibaldi, Cagliostro. A questi s’alza un coro d’armonia suggestiva, intramontabile di pensiero e idee. Da Mazzini a Simon Bolivar, da Peron a Evita, Chavez, Anita Garibaldi, la Blavatsky e così a seguire…
L’anima dei Popoli ribolle ma l’evoluzione è ribelle. La politica dell’America Latina ha saputo affrancarsi dalle logiche partitocratiche, dai poteri forti che annientano le società civili; da qui dall’oceano, per contro, l’Europa ancora soggiace allo sguardo dell’invisibile Medusa, e l’unione delle genti da tanti intellettuali auspicata, è ancor miraggio nella desertica schiavitù morale ed economica degli stati sopraffattori. Nella letteratura anti sistema, l’Autore non dimentica di argomentare anche con il filosofo francese Alain De Benoist e il suo J’accuse al mostro dalle mille facce del potere bancario e di certa mala politica che lo sostiene, che domina incontrastato il mercato, il libero commercio, la speculazione internazionale, il debito pubblico, controllando e lucrando sulla moneta di scambio come fosse sua esclusiva proprietà, così conducendo gli stati privati della loro sovranità nazionale a perire sotto una montagna di debiti insanabili, e spingendo i popoli inconsapevoli verso il baratro di crisi economiche spesso volute a tavolino, individui da tartassare, dissanguare e distruggere alle fondamenta della loro libertà, dignità, diritti umani.
Una terza via possibile, verso la dorata Civiltà dell’Amore è necessario ricercare, ma interclassista, e non più di scontro di ideologie perverse franate ormai sotto i colpi di una mutata realtà che anela riprendersi sé stessa, interamente, libera d’orpelli di cattivi pensatori e dommatiche zavorre, sì che possa risvegliarsi libera ed evolvere, dal cencio imprigionato d’ogni Adamo, una Umanità Nuova.

A. Tiberio di Dobrynia




Ricordiamo che il saggio è acquistabile unicamente al seguente link, in formato cartaceo: https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/490308/amore-e-liberta/

venerdì 8 febbraio 2019

"Solo l'Amore ci può salvare". Poesia di Luca Bagatin ad A.

In questo mondo che cade
E decade
Mi rimane un pensiero
Verso di te
Sei l'unica Donna
Che riesco a indentificare con l'Amore.
L'Amore e la Libertà
Di amarti
Senza mai avertelo detto.
Senza mai, forse, nemmeno avertelo fatto capire.
In questo mondo che rende il mio cuore triste
E che comprendo sempre meno
Mi rimane un pensiero
Verso i tuoi occhi
Verdi
Puliti
Fieri
Verso le tue labbra
Rosse
Verso i tuoi capelli
Neri.
Verso il tuo sorriso
Un sorriso a volte triste,
certo, può capitare.
Ma io sono qui.
E non me ne andrò.
Questa volta non più.
In questo mondo sempre più tetro e freddo
Vorrei poterti riscaldare.
Vorrei poter dire
Di sapere ancora amare.

Luca Bagatin

martedì 16 ottobre 2018

"Crepuscolo". Poesia di Luca Bagatin

Crepuscolo
Poesia di Luca Bagatin

Non ti ho mai baciata.
Quante volte ho immaginato
le tue labbra sulle mie.
Il loro sapore
l'odore del tuo viso sul mio
il calore dei nostri visi.
Il calore dei nostri corpi.
Il calore dei nostri sguardi.
Un pensiero.
Un'immagine.
Non ci siamo mai visti.
Forse, come si dice,
è così che doveva andare.
Anche in silenzio
si può amare.
C'è chi pensa che
per amare
si debba per forza essere "vitali".
Lo "spleen" crepuscolare
forse
non va nemmeno più di moda.
E' una cosa "ottocentesca"
si dirà.
Una cosa "da romanzo".
Io sono così.
Di te mi piaceva anche questo.
"La natura profonda delle cose
ama nascondersi".
Sì, sono scomparso.
Perché ?
Perché speravo,
un giorno
che ci saremmo visti.
E invece non è accaduto.
Tanersi in contatto
a che scopo,
mi sono detto ?
Ho avuto paura ?
Forse.
Di rimanere un soprammobile
sognante.
Disilluso o,
peggio,
illuso.
L'illusione è la vita stessa.
A me vivere è sempre pesato.
Perché ?
E' così che sono nato.
Giustificazione banale.
Forse.
Diciamo che
non mi va
anche sul mio prossimo
di pesare.
Mi va solamente,
in silenzio,
di amare.

Luca Bagatin

giovedì 13 settembre 2018

"Bellezza che rifiorisce". Poesia di Luca Bagatin

Bellezza femminile.
Essa non passa
Con il passare degli anni.
Non sfiorisce.
Non svanisce.
Sempre rapisce.
Il mio cuore
Infranto.
Infranto dalle troppe
Passate delusioni.
Non vedo presente.
Ma non è questo che m'importa.
Tu, Musa
Illuminazione Celata
Illuminazione nascosta ma,
Mai morta
Che ancora il mio cuore
Riesci a schiudere
Facendomi respirare amore.
Sei lì presente
Sei lì vivente
Sei lì a ricordarmi
A ricordarmi di amarmi
E di amarti.

Luca Bagatin

lunedì 21 maggio 2018

"L'Unione del Cuore". Poesia di Luca Bagatin

Donna dal mantello rosso,
capelli neri al vento,
profondi occhi azzurro verdi.
Cosa mi impedisce di proferirti parola ?
Il timore di un rifiuto ?
Il timore del giudizio ?
Il timore dell'amore ?
No di certo.
L'amore non conosce
o, meglio, non dovrebbe conoscere
timore.
L'amore non dovrebbe conoscere
nemmeno il desiderio.
Che è aspetto terreno,
lontano dal Divino.
E così, attraverso Te,
ovvero attraverso il simbolo che rappresenti,
quale Donna Anima,
incarnazione terrena della Dea,
riscopro me stesso.
Ed entro nel sogno.
Entro laddove una rosa
fiorisce nell'urna.
Laddove riposa qualcosa di antico.
Ritrovandomi oltre lo spacchio,
oltre il velo dell'illusione.
Oltre quella materia che ci separa
dal Cristo.
Solo allora saremo uniti.
Uniti nell'Amore.

Luca Bagatin

mercoledì 25 aprile 2018

"Ritratto di Donna". Poesia di Luca Bagatin

Volti, 
ritratti,
immagini femminili
che si
sovrappongono.
C'è anche il tuo.
Non sulla carta,
ma nei pensieri,
nel vento,
nel cuore di chi
sa ascoltarti e osservarti.
Capelli lunghi neri,
volto fiero del Sud,
sguardo assorto
o sorridente.
Donna Anima.

Luca Bagatin

domenica 11 marzo 2018

Amore contro decadenza (a "La donna")

"Per Sherlock Holmes ella è sempre "la donna". Raramente ho sentito accennare a lei in altro modo." (da "Uno scandalo in Boemia" di Sir Artur Conan Doyle)

Anche io ho la mia Irene Adler.
Come per Holmes, anche per me rimarrà un rapporto platonico.
Investire nei sentimenti, con i tempi che corrono, può essere fatale.
Non posso rischiare di perdere quel poco di lucidità che mi rimane per pensare.
E pensare, talvolta, è tutto ciò che ci rimane in un mondo folle che, non sapendo amare, non sapendo comprendere, finisce per decadere.


Luca Bagatin


SOGNO
poesia di Luca Bagatin
 
Poesia serale.
Poesia notturna.
Poesia che si posa laddove una rosa
fiorisce sull'urna.
Nell'urna riposa
qualcosa di antico.
Di antico e passato
e per sempre finito.
Ed io son rapito
dal sogno di te.
E ciò che un tempo era amaro,
dolce ora è.


Luca Bagatin 

lunedì 27 novembre 2017

Il Cannocchiale di Luca Bagatin. Riflessioni un po' così.

Osservando, direi che, negli anni, il linguaggio sul web è cambiato, ma in peggio.
Esso è diventato la semplice grancassa di quello televisivo e mediatico.
In TV e nei cosiddetti "social", che di sociale non hanno proprio nulla, si parla di influencer, una sorta di parola anglofana (l'ennesima!) per indicare personaggi del web che, come in TV, sono, con la loro popolarità, in grado di influenzare il pubblico. Siamo ancora allo share, ai dati di ascolto che oggi si misurano in followers e in likes. Puttanate direi. In tutto questo io non mi ci riconosco. Speravo che il web fosse e diventasse qualcosa di diverso: un luogo di aggregazione di intelligenze. Un luogo di e per persone che, scambiandosi libere opinioni e talvolta gesti di simpatia, avessero voglia di incontrarsi, parlarsi, diventare veramente amiche nella realtà. Purtuttavia non è stato così.
Per questo progressivamente ho smesso di scrivere con l'entusiasmo di anni fa e mi sono via via defilato da quasi tutto. Sento di non avere non solo più lo spirito di dieci anni fa, ma mi sento davvero pressoché avulso da questa realtà mediatica e rarefatta, che con un certo anticonformismo ho sempre cercato di contrastare e di deridere.
Ormai le uniche cose che mi interessano di più sono il fare recensioni di libri e di videogames.
Se non chiudo con Facebook, ad esempio, è solo perché qui ogni tanto si incontrano persone intelligenti e simpatiche che, anche se di rado, diventano mie amiche nella vita reale.
Per il resto trovo sia una perdita di tempo e, talvolta, persino di dignità, specialmente se ci si perde in discussioni che, comunque sia, non porteranno a nulla.


Penso che gli innamoramenti siano rari.
Quando due persone dicono di amarsi, quasi mai tendo a crederci. Infatti, spesso, dopo alcuni anni si lasciano.
Ecco, se ci si lascia per me non c'è amore.
L'amore è quando non ci si lascia mai.
Ma chi ha la voglia o il coraggio di non lasciarsi mai di questi tempi ?
Per cui di questi tempi è giusto credere all'amore.
Ma a quello delle fiabe. 


Sconti su tutto, prodotti di tutti i tipi e marche !
La stessa cosa sta accadendo con gli esseri umani, sempre più sessualmente "in vendita" (apparire, non essere)...
L'"amore" che si cambia un giorno sì è uno no.
Questa non è libertà, ma schiavitù e stupidità.
A me questo mondo, che mi faceva cagare già venti anni fa, piace sempre meno. Preferendogli l'auto-isolamento.


L'unica cosa che mi divide profondamente dai comunisti è il loro materialismo, il loro dogmatismo ed il loro razionalismo.
Penso che il socialismo possa svilupparsi solo attraverso la spiritualità, la libertà interiore e l'irrazionalità.
Certo, il socialismo può essere democratico o non democratico, ma certamente il capitalismo non può che essere sempre e comunque profondamente antidemocratico. Ci vorrebbe una filosofia dell'essere. Una filosofia che non può che essere irrazionale e partire dal cuore per arrivare al cuore stesso.

Luca Bagatin

domenica 6 agosto 2017

A Te. Poesia di Luca Bagatin

A Te
Poesia di Luca Bagatin

Ti penso
intensamente
ti penso.
Ti ascolto.
intensamente
ti ascolto.
Vorrei
esserti vicino.
Più vicino.
Con l'anima,
con il cuore,
lo sono.
Anche se
bene non ti conosco.
Ma non m'importa.
Quel che importa
pur nella banalità
estrema
di questi versi
è che ti voglio bene.
E sempre te ne vorrò.
I tuoi silenzi
i miei silenzi.
a volte sembrano
comunicare
finanche meglio
di un discorso compiuto.
I tuoi occhi

si esprimono
e mi dicono molto
a livello inconscio.
Ma ora basta parlare !
Ora basta dolore !
Lasciamo spazio al cuore.
Solo al cuore.

(Luca Bagatin)

domenica 30 luglio 2017

Eterna Musa. Poesia di Luca Bagatin

Eterna Musa
Poesia di Luca Bagatin
Foto di Giuseppe Spena
Modella: Lidia Laudani

La seduzione è
un'arma
che può aprire
il cuore
insinuandosi
nei vasi sanguigni
che lo compongono
e così via via
diffondere il suo
profumo
in tutto il corpo e oltre
sino all'anima.
Anima che
con il tuo sguardo
si eleva.
Dea greca sei tu
e così mi hai sedotto.
Non è la via
del piacere
ch'io cerco,
ma quella dell'amore.
La via che più ha sapore.
La via dell'eros,
il principio divino
che spinge verso la bellezza.
Ecco che una brezza
ti carezza il bel viso.
Ed io ti guardo,
con un sorriso.

E ti dono una rosa
che bene
con il tuo abito
si sposa.
Sei tu,
la mia
Eterna Musa.

(Luca Bagatin)

martedì 27 giugno 2017

"l'oRDINE DEL cHAOS". Riflessioni di Luca Bagatin

L'unico Ordine al quale potrei mai appartenere è un disordine.
Ovvero il Caos della mia mente.


Fare i complimenti a una donna è facile.
Amarla in silenzio è più difficile.
Il rumore non mi piace.


Finchè la pensi come loro sono tutti "liberi pensatori". Quando dissenti...i gufi non sono quello che sembrano. 
C'è a chi piacciono le ragazze dei tempi di oggi, mentre a me non interessano.
Preferisco quelle di un'altra epoca.
La mia.

lunedì 5 giugno 2017

"Sensualità": poesia di Luca Bagatin

Il mio cuore racchiuso nel tuo.

Il tuo cuore racchiuso nel mio.

Labbra socchiuse. Che si baciano.

Occhi che si guardano e si compenetrano.

Mani che si toccano e si stringono.

I tuoi capelli fra le mie mani.

Le tue mani sulla mia pelle.

Le mie labbra sul tuo seno,

sulle tue gambe,

sulle tue cosce,

sui tuoi piedi.

Le tue labbra sul mio petto.

I nostri cuori si aprono,

palpitano

ed esultano.

(Luca Bagatin)

mercoledì 29 marzo 2017

"Donna !". Poesia di Luca Bagatin

Donna !
Nuda, con una sigaretta in mano.
Un bacio carpito.
Il tuo sguardo stupito.
Il mio sguardo nel tuo.
Il tuo seno sul mio petto
villoso...
Oso.
E così taccio e bacio:
i tuoi occhi,
le tue labbra,
la tua bocca,
il tuo seno sino a scendere
e ardere
di un piacere infinito.
E rimango rapito.
E' così che inizia la nostra danza
e gira la stanza
e gira
e gira
e si accende la pira
di fuoco.
E' questo un bel gioco
d'amplessi e
vicendevoli eccessi.
Sembriamo dei ritratti di Vettriano:
siamo noi.
Noi che ci amiamo.
(Luca Bagatin)