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venerdì 8 agosto 2025

Il “Blocco Elettorale Patriottico dei Socialisti, dei Comunisti, del Cuore e del Futuro della Moldavia” pronto a sconfiggere la destra liberal capitalista in Moldavia. Articolo di Luca Bagatin

 

Ufficializzata la presenza, alle elezioni parlamentari moldave del prossimo 28 settembre, della lista di sinistra patriottica, maggiore oppositrice del governo liberal capitalista attualmente in carica in Moldavia.

Il “Blocco Elettorale Patriottico dei Socialisti, dei Comunisti, del Cuore e del Futuro della Moldavia” è stato, infatti, ufficialmente registrato presso la Commissione elettorale centrale.

Tale lista, presentata già in conferenza stampa alla fine di luglio, comprende il Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldavia (PSRM), guidato dall'ex Presidente della Repubblica di Moldavia Igor Dodon; il Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldavia (PCRM), guidato da Vladimir Voronin; il Partito Repubblicano Cuore della Moldavia (o Inima Moldovei), guidato dall'ex governatrice comunista della Gagauzia, Irina Vlah e il Futuro della Moldavia, guidato dall'ex Primo Ministro comunista Vasile Tarlev.

La lista si propone l'obiettivo di porre fine all'attuale governo liberal capitalista e guerrafondaio, retto dalla liberale Maia Sandu e promuove un programma fondato sulla giustizia sociale; sul primato del settore pubblico nell'economia; sul recupero della sovranità nazionale e sul dialogo e la cooperazione con tutti i Paesi, recuperando il dialogo con la Federazione Russa.

Alla conferenza stampa di presentazione della lista, nel luglio scorso, i rappresentanti di tale blocco elettorale, avevano affermato che le prossime elezioni, in Moldavia, rappresenteranno uno spartiacque fra due modelli differenti: “Da un lato ci sono i partiti unionisti europei centristi. D'altra parte c'è la nostra proposta sovranista, il movimento per salvare il futuro della Moldavia, che cerca di porre fine alla dittatura di Soros e dei globalisti nella Repubblica moldava”.

Interessante anche il simbolo scelto per rappresentare tale blocco elettorale e che riassume i partiti che lo compongono.

Spiccano il bianco e il rosso, simbolo della purezza del cuore e del socialismo. Sono presenti la stella rosso-bianca dei socialisti e un cuore rosso, che racchiude una falce e martello bianca.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

domenica 9 febbraio 2025

Edmondo De Amicis, un cuore socialista grande così. Articolo di Luca Bagatin

 

Il compianto Compagno socialista Paolo Pillitteri, oltre ad essere stato insigne critico cinematografico, indimenticato Sindaco di Milano e parlamentare del PSI, fu anche attento studioso e biografo del socialismo italiano.

Mi è capitato di recente di leggere una bellissima biografia, scritta da Pillitteri e pubblicata da SugarCo nel 1989, di una figura tanto celebre quanto poco approfondita dalla storiografia italiana, ovvero quella di Edmondo Da Amicis.

Con “Un cuore grande così – Edmondo De Amicis un uomo per il socialismo”, Paolo Pillitteri dà lustro allo scrittore italiano piemontese, nato nel 1846 e pressoché ricordato unicamente per il celebre romanzo “Cuore”.

De Amicis, però, scrisse ben altro e rappresentò, per la cultura e la politica sociale dell'epoca, moltissimo altro.

Nato a Oneglia, figlio di un banchiere regio dei Sali e Tabacchi di idee moderate, visse la sua infanzia a Cuneo.

A Cuneo intraprese studi ginnasiali e, ad appena tredici anni, affascinato dalle idee risorgimentali, decise di arruolarsi al seguito di Giuseppe Garibaldi. Se non divenne uno dei Mille, ad ogni modo, lo si dovrà alla madre, che gli impedì di partire per la Sicilia.

Nel 1861 entrò nel Collegio militare di Torino e intraprese la carriera militare, aspetto che gli permetterà, anni dopo, di scrivere la sua prima opera narrativa, ovvero “La vita militare”, edita da Treves nel 1868.

Nel 1863 proseguirà gli studi nel Collegio militare di Modena e, nel 1865 ne uscirà con il grado di sottotenente. L'anno successivo parteciperà alla celebre battaglia di Custoza della Terza Guerra d'Indipendenza italiana e partecipò anche, in qualità di giornalista militare della rivista “Italia Militare”, alla breccia di Porta Pia, a Roma, nel 1870 e, successivamente, lasciò l'esercito.

Pillitteri, nella sua ottima biografia, ci ricorda questo e molto altro.

Ci ricorda il De Amicis corrispondente dall'America Latina, nel 1884, quando descriverà – per primo – l'emigrazione italiana di quegli anni. Esperienza dalla quale trarrà il romanzo “Sull'Oceano”, pubblicato nel 1889. Solo e unico romanzo italiano che affronti il tema dell'emigrazione italiana nell'800.

E Pillitteri ci ricorda come, aldilà del romanzo “Cuore”, del 1886, con il quale divenne celebre, egli si avvicinò, nel 1890, al socialismo italiano, guidato da Filippo Turati e Anna Kuliscioff. E ciò anche grazie all'osservazione, vissuta da vicino, della sofferenza provata dagli emigranti, dagli umili, dai diseredati e dagli operai della sua epoca, che andavano ad ingrossare le fila di un proletariato sempre più in crescita e sfruttato dalle classi più abbienti.

In quell'anno, il De Amicis tenne un discorso agli operai torinesi, proclamandosi socialista, iniziando a intraprendere studi marxisti e a redigere il romanzo incompiuto “Primo Maggio”, che sarà pubblicato solo molti decenni dopo la morte, ovvero nel 1980, anche grazie alla rivalutazione dell'opera socialista deamicisiana operata dal Segretario del PSI Bettino Craxi.

E De Amicis diverrà socialista nonostante i pesanti contrasti famigliari con la moglie Teresa, bigotta e conservatrice. E saranno proprio le liti fra i due che porteranno il figlio maggiore, Furio, a uccidersi con un colpo di pistola alla tempia, su una panchina del parco del Valentino, nel 1898, a soli ventidue anni.

Aspetto che porterà il De Amicis, oltre alla morte della madre, ultraottantenne, a deprimersi profondamente e a rinunciare anche al seggio di deputato socialista, che aveva conquistato ottenendo ben 1098 voti, molti dei quali anche di non socialisti, ovvero di ammiratori e estimatori delle sue opere letterarie.

Tutte le opere di De Amicis e tutta la sua vita è basata sulla rettitudine, il senso del dovere, del sacrificio e dell'altruismo.

Ne “La vita militare”, come ricorda Pillitteri, De Amicis fa il ritratto di un soldato buono, coraggioso, al servizio di un Paese povero e arretrato quale era l'Italia post-Risorgimentale. Un soldato che combatte i briganti e assiste i malati di colera.

In “Sull'Oceano”, descrive la miseria e il coraggio dei poveri emigranti, costretti ad andare all'estero e a lasciare la terra natia.

In “Cuore” ci sono i primi vagiti del suo socialismo di ispirazione risorgimentale, mazziniana e garibaldina. Un socialismo fondato prima di tutto sull'istruzione e sulla ricerca di elevazione morale e intellettuale del popolo.

Non a caso, Paolo Pillitteri, nella biografia deamicisiana, riporta la frase che Giuseppe Mazzini disse all'amico anarchico russo Michail Bakunin – e con lui fondatore, assieme a Marx ed Engels, della Prima Internazionale dei Lavoratori, nel 1864 – quando questi gli chiese quale sarebbe stato il primo articolo del programma di una eventuale Repubblica italiana. Mazzini gli disse: “Fonderei scuole, poi scuole, poi ancora scuole”.

La classe dirigente dell'epoca molto si diede da fare per elevare un popolo, all'epoca analfabeta, riscattandolo dall'ignoranza.

I primi socialisti dell'epoca, riuniti nella rivista “Cuore e Critica”, fondata dal repubblicano-socialista Arcangelo Ghisleri nel 1887 (e nucleo di quella che diverrà la rivista del Partito Socialista Italiano, ovvero “Critica Sociale”, fondata da Turati nel 1891), rilevarono, peraltro, la necessità di creare un legame fra lavoratori e insegnanti, in modo che, questi ultimi, potessero infondere, nelle classi popolari, quello spirito di libertà e di riscatto sociale indispensabile al fine di permettere loro di divenire donne e uomini emancipati. Non solo sotto il profilo sociale, ma anche sotto quello morale e intellettuale.

E “Cuore”, per molti versi, ci racconta anche questo, benché De Amicis non fosse ancora entrato in contatto con Turati e i socialisti.

Un romanzo in cui la generosità, l'educazione al sacrificio e la rettitudine morale vengono esaltati, nel solco, del resto, degli insegnamenti di Mazzini e Garibaldi, che possono essere considerati dei socialisti ante-litteram. In particolare quest'ultimo che parlava di “Socialismo” quale “Sol dell'Avvenire”, ispirandosi del resto agli insegnamenti, anche spirituali – fondati sull'amore per il prossimo - del filosofo francese Claude-Henri de Rouvroy de Saint-Simon.

Come ci rammenta Pillitteri, De Amicis non nasce, dunque, socialista classista, per così dire, ma socialista del cuore, ispirato da ciò che vede: miseria, sofferenza, disperazione, emarginazione, diseguaglianze sociali.

Aspetti che, a partire dal 1890, inizierà apertamente a denunciare, anche in articoli sulla stampa socialista, oltre che nel romanzo “Primo Maggio”, pubblicato postumo.

E ad ispirarlo sono gli scritti di Turati e Anna Kuliscioff - che gli saranno amici e confidenti - anche a prezzo dei continui contrasti e dissidi con la moglie, che arriverà persino, nel 1901, a dare alle stampe un volume di oltre 700 pagine, allo scopo di diffamare il marito.

Edmondo De Amicis, come Turati e la Kuliscioff, sarà sempre un socialista gradualista, contro ogni forma di violenza e di insurrezione violenta, ritenendo che solo attraverso le riforme si potesse giungere a emancipare le classi oppresse.

E questo lo rende, a tutti gli effetti, un esponente del socialismo italiano, purtroppo spesso dimenticato e spesso bistrattato da certa memorialistica.

Paolo Pillitteri, con la sua rara biografia, che consiglio caldamente di leggere e recuperare, ci restituisce la figura di questo grande scrittore italiano, nella sua completezza.

Una biografia che, in appendice, comprende anche i ricordi di Turati e della Kuliscioff in merito a De Amicis. Quest'ultima, in particolare, in una lettera al compagno, così lo ricorda in modo straziante, il giorno della sua morte, l'11 marzo 1908: “In questo momento ricevo il “Corriere” colla fulminea notizia della morte del De Amicis. Povero uomo! Dopo aver prodigato tanto tenero affetto, dopo aver intenerito quasi due generazioni è morto solo come un cane, che tristezza! Non so dirti come mi duole questa morte senza che ci fosse anima viva a lui vicino. Poveretto! Ed era tanto buono”.

Dopo quella lettera, Turati si recherà alla Camera dei Deputati a commemorare l'amico e compagno socialista, proferendo queste parole: “Egli fu il solo che insegnasse veramente a pensare, parlare, palpitare per la patria e per le cose alte e pure a milioni di uomini, di donne, di fanciulli...”.

Edmondo De Amicis aveva davvero un cuore grande così. Un cuore socialista.

Luca Bagatin

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martedì 5 dicembre 2023

MAGIA D'AMORE. Poesia di Luca Bagatin

 MAGIA D'AMORE

Poesia di Luca Bagatin

Musa nella foto: Vasilisa Semiletova 
(gli orecchini che indossa sono da lei stessa realizzati)

Profumo di rose

E pepe nero,

Trecce di giovane fanciulla,

Una corona in testa.

Sei tu

Regina degli Elfi

Che ha rubato il mio cuore.

Sei tu che

Nelle fredde notti invernali

Sotto un manto di neve

Immagino di baciare

Con passione, tenerezza e trasporto.

Sei tu,

Le cui mani immagino di stringere a me

E riscaldare,

Così come i tuoi piedi

E il resto del tuo corpo.

E' questa la magia che mi trasmetti.

E' questo che rende vivo

Il mio cuore.

Luca Bagatin

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venerdì 20 ottobre 2023

SUSSURRO D'AMORE. Poesia di Luca Bagatin

 SUSSURRO D'AMORE

Poesia di Luca Bagatin

Musa nella foto: Vasilisa Semiletova 

Vorrei baciarti

Sussurrandoti

Il mio amore

All'orecchio.

Sentire il profumo

Dei tuoi capelli rossi

E della tue pelle.

Guardarti

Nei tuoi occhi chiari

E perdermi

Inebriato d'amore.

Accarezzarti

E dirti

Che il gioiello più bello

Sei tu.

Ogni giorno che passa.

Ogni anno che passa.

Luca Bagatin

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domenica 3 settembre 2023

ESSENZA e CUORI. Poesie di Luca Bagatin

ESSENZA

Poesia di Luca Bagatin 

Musa nella foto centrale: Vasilisa Semiletova

(il gioiello è una sua realizzazione)

Cosa mi trasmettono

I tuoi chiari

E profondi occhi

Che sono l'essenza

Che mi ha fatto

Di te innamorare?

La tua bianca

Morbida pelle

I tuoi lunghi

Capelli rossi

Il tuo ventre

Che bacerei

E accarezzerei.

Amo il tuo essere

Il tuo stile

La tua creatività

Che riempie il tuo animo

E che riempie il mio cuore.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it 

CUORI

Poesia di Luca Bagatin

Musa nella foto centrale: Vasilisa Semiletova  

(il gioiello è una sua realizzazione)

Con il trucco

O senza trucco

Con gli occhiali (rossi!)

O senza occhiali

In abito elegante

Oppure da contadinella

Sono ammirato

Dal tuo fascino

Profondo

Interiore

E

Esteriore

Che è un fascino

Quasi magico

Quasi mistico

Che è avvolto

Dai tuoi lunghi

Capelli rossi

Da Fata e da Strega

Allo stesso tempo

E' un fascino

Che mi ha stregato

Come il tuo profumo

Che percepisco

Anche a chilometri

Di distanza.

I tuoi occhi

Magici

Mi hanno reso tuo.

E vorrei baciarti

E accarezzarti

E stringerti a me

E sentire

Il battito del tuo cuore

Sul mio cuore.

Luca Bagatin

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lunedì 24 maggio 2021

Sessualità, libera da dogmi e mercificazione, è Spiritualità

Ancora oggi, un seno femminile, un sesso femminile (per non parlare di quello maschile), è visto scandaloso.
È censurato sul web.
Si dice che no, è pornografia.
Questo modo di pensare mi sembra stupido. Prima ancora che sessuofobico e spiritualmente malato.
Il sesso non è che un simbolo di Divinità.
L'unione fra il sesso femminile e quello maschile, rappresenta, a livello simbolico (ma non solo), l'unione fra Terra e Cielo. Lo Shiva-Lingam indù.
Un simbolo che, nei secoli, ha dovuto e continua ad essere celato a causa della morale religiosa, priva di spiritualità.
Ciò ha peraltro causato un altro fenomeno aberrante.
Ovvero l'uso commerciale dei corpi e della sessualità.
Religione e capitalismo sono uniti nella distruzione dello Spirito.
 
Luca Bagatin

lunedì 15 luglio 2019

Riflessioni beatnik e pasoliniane di Luca Bagatin

Occorre essere sovversivi.
Prima di tutto con noi stessi.
Occorre sovvertire prima di tutto noi stessi.

Il mondo non può essere cambiato. Il cuore umano sì.

Il problema è sempre il potere.
Quel potere che mette tutto in vendita.
Il potere delle corporazioni, delle multinazionali, del privato che corrompe finanche la politica. E distrugge ciò che di buono poteva esserci nel pubblico.
Ecco che allora si fomentano i razzismi, anche attraverso deportazioni di esseri umani.
Viviamo in una sorta di totalitarismo, solo che pensiamo di essere liberi.
Il totalitarismo di oggi è il potere del capitale. È il cuore umano indurito dall'egoismo.
È un totalitarismo dell'anima che sta generando morti.
E tanta disperazione.
Il problema vero sarà quando, alla disperazione, si sostituirà la rassegnazione.
Allora non ci sarà più scampo, per i puri di cuore.



Amo profondamente la conservazione e l'anti modernità, come Kerouac e Pasolini.
Perché il progresso materiale ha distrutto e ucciso ogni forma di spiritualità e interiorità, violandola e piegandola al potere del danaro, del consumo, del controllo dell'essere umano sull'essere umano.
Come Kerouac e Pasolini amo profondamente l'eresia, che è la libertà della purezza del cuore. Liberato dalla materia.



giovedì 4 luglio 2019

"Il sentiero del Mago Bianco". Poesia di Luca Bagatin

Dedicata a David Lynch e Mark Frost, che, attraverso "Twin Peaks"
mi hanno aiutato a trovare la mia chiave interiore 


Il sentiero del Mago Bianco
poesia di Luca Bagatin
 

Ricerco te,
Donna del Mistero.
Percorrendo questa strada,
questo sentiero.
Dalla Loggia Bianca
ho attraversato quella Nera.
Qui, per salvarti,
sono rimasto prigioniero.
Come posso liberarmi ?
Come posso liberarmi ?
Come posso uscire da questa dimensione ?
C'è cattiveria attorno a me.
E' la cattiveria del mondo.
Ma io sono qui,
sono qui per salvarti.
Ho percorso il sentiero.
Quello che mi ha condotto
ai dodici sicomori.
Un demone è entrato nel mio corpo,
ma non nella mia anima.
La mia anima è rimasta pura,
come quella di un bambino autistico.
E così, con la mia anima,
sono giunto in un'altra dimensione.
E ho percorso un altro sentiero.
Sino a che le forze della Loggia Bianca
mi hanno aiutato
a ritrovare me stesso.
E così, tornando alla realtà,
ho sconfitto il demone che mi aveva posseduto.
E sono riuscito a ritrovarti.
Chi sei ?
Sei Laura ?
Sei Annie ?
Sei Audrey ?
Sei Linda ?
Sei...Alessia ?
In che anno siamo ?
Ora sto piangendo. Di gioia.
Perché ho compreso.
Ho trovato la chiave,
per uscire dalla Loggia Nera.
Siamo come sognatori,
che vivono nel loro sogno.
A volte è un incubo.
Ma ci serve per ritrovare la chiave.
Qual è la chiave ?
Non lo hai ancora capito ?
Sta pulsando dentro di te.
E' il tuo Cuore.

Luca Bagatin

venerdì 26 ottobre 2018

"A Giulia, Donna nella selva". Poesia di Luca Bagatin

A Giulia, Donna nella selva
Poesia di Luca Bagatin

Profilo di Donna.
Nella selva.
Che guarda.
Verso l'orizzonte.
Le tue labbra
si schiudono,
a formare un cuore.
I tuoi capelli
lunghi,
nel vento.
Il cui profumo si fonde
con quello dell'ambiente naturale.
E un cuore,
il mio,
che palpita lontano.


Luca Bagatin
www.amoreeliberta.blogspot.it

venerdì 7 settembre 2018

Flessioni e ri-flessioni. Di Luca Bagatin

Non ho una ideologia di riferimento.
Semplicemente perché non mi interessa avere una ideologia di riferimento.
Senza approfondimento, senza il "vivere" (storicamente parlando, dalla culla alla bara), le ideologie di riferimento sono poca cosa.
Si possono veicolare e approfondire le ideologie e farle proprie solo se le si rielaborano. Contribuendo così a narrare i fatti: sia quelli storici che quelli contemporanei e contingenti.
E così fu che nacque "Amore e Libertà" (www.amoreeliberta.blogspot.it ), un pensatoio (anti)politico, (contro)culturale e populista-socialista. Non ideologico, ma psicologico, spirituale, antropologico se vogliamo. 

Se oggi sostengo i comunisti in Italia, i bolivariani e i peronisti in America Latina, i nazionalbolscevichi e i comunisti in Russia e i socialisti rivoluzionari in Francia, non è per ragioni meramente ideologiche, ma pratiche.
Con la svendita del patrimonio statale, con le successive privatizzazioni selvagge, con l'avvento del capitalismo assoluto e del privato truffaldino, con la decadenza dei costumi, solo un socialismo autentico e originario può porre un minimo di ordine al caos creato da almeno vent'anni e oltre di politiche liberal capitaliste e avventuriste. 


Luca Bagatin

sabato 16 giugno 2018

"Il rintocco del cuore". Poesia di Luca Bagatin

Il rintocco del cuore
Poesia di Luca Bagatin
Foto di Antonio Rodríguez
Modella: María José Peón Márquez 
 

Perché mi guardi,
con una mano fra i capelli ?
Sdraiata sul letto,
che il tuo corpo nudo accoglie.
Mani e braccia affusolate
lo accarezzano.
Le tue mani nelle mie,
le mie mani nelle tue.
I nostri sguardi si toccano,
i nostri sguardi si fondono
e così le nostre labbra
a formare un cuore.
Il tuo cuore batte forte
e così il mio.
Ad ogni rintocco un bacio.
Ad ogni bacio un nuovo battito,
un nuovo rintocco.
Il sapore delle tue labbra,
il profumo delle tue labbra,
la fragranza del tuo corpo.
Il profumo della tua anima
è ciò che fa battere il mio cuore.
All'unisono con il tuo.

Luca Bagatin

lunedì 21 maggio 2018

"L'Unione del Cuore". Poesia di Luca Bagatin

Donna dal mantello rosso,
capelli neri al vento,
profondi occhi azzurro verdi.
Cosa mi impedisce di proferirti parola ?
Il timore di un rifiuto ?
Il timore del giudizio ?
Il timore dell'amore ?
No di certo.
L'amore non conosce
o, meglio, non dovrebbe conoscere
timore.
L'amore non dovrebbe conoscere
nemmeno il desiderio.
Che è aspetto terreno,
lontano dal Divino.
E così, attraverso Te,
ovvero attraverso il simbolo che rappresenti,
quale Donna Anima,
incarnazione terrena della Dea,
riscopro me stesso.
Ed entro nel sogno.
Entro laddove una rosa
fiorisce nell'urna.
Laddove riposa qualcosa di antico.
Ritrovandomi oltre lo spacchio,
oltre il velo dell'illusione.
Oltre quella materia che ci separa
dal Cristo.
Solo allora saremo uniti.
Uniti nell'Amore.

Luca Bagatin

venerdì 13 aprile 2018

"Il rosso del cuore". Poesia di Luca Bagatin

Il rosso del cuore
Poesia di Luca Bagatin
Foto di Antonio Rodríguez
Modella: María José Peón Márquez


Quando ti vidi,
per la prima volta sul letto,
in quella stanza
e osservai la morbidezza
della tua pelle abbronzata,
compresi.
Quando ti vidi,
per la prima volta sul letto,
in quella stanza
e osservai la perfezione
delle tue gambe lisce
sensualmente accavallate sul letto,
compresi.
Quando ti vidi,
per la prima volta sul letto,
in quella stanza
e osservai i tuoi occhi profondi nei miei,
il tuo sguardo mi penetrò l'anima.
E compresi.
Quando osservai le tue mani
coprire il tuo seno nudo,
senza malizia,
con quella sensualità che ti è propria,
compresi.
Quando osservai il rosso
della passione
celare il piacere sensuale del tuo corpo,
compresi.
Tu e la stanza,
una cosa sola.
Tu e il letto,
una cosa sola.
Il mio respiro e il tuo.
Le mie mani nelle tue mani.
I nostri sensi si uniscono.
E così i nostri sguardi.
Niente più cela il piacere che ci unisce.
Esso è ormai amore.
Il rosso dell'amore.
Il rosso della vita.
Il rosso del riscatto.
Il rosso del cuore.

Luca Bagatin

lunedì 8 gennaio 2018

Libertà dall'interesse, dal profitto, dal potere. Unità del cuore, con il cuore

Se vi unite per il profitto, quando termina il profitto termina anche il vostro rapporto. Se vi unite per il potere, quando termina il potere termina anche il vostro rapporto. Solo quando vi unite con un vero cuore un rapporto può realmente durare.
Antico detto cinese

giovedì 9 novembre 2017

"A Blandine". Poesia di Luca Bagatin / "A Blandine". Poésie de Luca Bagatin

A Blandine
di Luca Bagatin

I tuoi occhi
sono la porta
della tua anima.
I tuoi biondi capelli
di Walkiria
avvolgono i miei pensieri
e liberano emozioni antiche.
Le tue labbra mi parlano
di rivoluzioni e battaglie,
di Tradizione, Onore e Eroismo.
La tua semplicità è la tua forza.
La tua forza affascina il mio cuore.

A Blandine
di Luca Bagatin

Tes yeux
sont la porte
de ton âme.
Tes cheveux blonds
de Walkiria
enveloppe mes pensées
et libérer les émotions anciennes.
Tes lèvres me parlent
des révolutions et des batailles,
de Tradition, Honneur et Héroïsme.
Votre simplicité est votre force.
Ta force fascine mon coeur.

mercoledì 1 novembre 2017

La Civiltà dell'Amore. Riflessione breve di Luca Bagatin

Quella che definisco Civiltà dell'Amore è un sistema, una filosofia alternativa al materialismo liberale e al dogmatismo religioso. Una filosofia che punta al centro dell'essere umano, ai suoi bisogni e sogni, annientando egoismi, desideri, razzismi e fanatismi.
È una filosofia socialista, populista e nazionale, perché parte dal basso e dalla valorizzazione delle diversità e dunque delle identità.

Luca Bagatin

mercoledì 30 agosto 2017

Riflessioni sulla vita sociale, il socialismo ed il bisogno del cuore nelle parole di Federico Fellini

Per imparare la ricchezza e la possibilità della vita sociale, oggi che si fa un gran parlare di socialismo, è anzitutto importante imparare a stare, semplicemente, anche con un solo altro uomo: credo che questo sia il tirocinio d'ogni società e credo che se non si risolve questa umile ma necessaria partenza, ci troveremmo forse domani di fronte a una società esteriormente bene organizzata, e pubblicamente perfetta e senza peccato, nella quale però i rapporti privati, quelli tra uomo e uomo, quelle tra le persone, rimarrebbero rapporti di vuoto, di indifferenza, di isolamento e di impenetrabilità.
Il nostro male, di noi uomini moderni, è la solitudine e questa incomincia assai nel profondo, alle radici dell'essere, e nessuna ubriacatura pubblica, nessuna sinfonia politica può presumere di levarla tanto facilmente. C'è invece, a mio avviso, tra persona e persona, il modo di rompere questa solitudine, di far passare come un messaggio fra l'una e l'altra, e di comprendere, dunque, di scoprire quasi, il legame profondo che lega l'una all'altra (...). Credo che oggi il capovolgimento da un individualismo a un giusto socialismo, per essere persuasivo dev'essere tentato e analizzato come bisogno del cuore, come impulso dell'attimo, come linea in azione dentro il più dimesso corso della nostra esistenza. La società deve nascere come bisogno profondo dell'esistenza, qui maturare e da qui slanciarsi.

(Federico Fellini. Tratto da Carlo Lizzani "Storia del cinema italiano", Milano, Parenti, 1961)

domenica 6 agosto 2017

A Te. Poesia di Luca Bagatin

A Te
Poesia di Luca Bagatin

Ti penso
intensamente
ti penso.
Ti ascolto.
intensamente
ti ascolto.
Vorrei
esserti vicino.
Più vicino.
Con l'anima,
con il cuore,
lo sono.
Anche se
bene non ti conosco.
Ma non m'importa.
Quel che importa
pur nella banalità
estrema
di questi versi
è che ti voglio bene.
E sempre te ne vorrò.
I tuoi silenzi
i miei silenzi.
a volte sembrano
comunicare
finanche meglio
di un discorso compiuto.
I tuoi occhi

si esprimono
e mi dicono molto
a livello inconscio.
Ma ora basta parlare !
Ora basta dolore !
Lasciamo spazio al cuore.
Solo al cuore.

(Luca Bagatin)