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sabato 20 settembre 2025

Socialismo è promuovere il potere del popolo. Ovvero è Democrazia.

Le alleanze andrebbero fatte con il popolo, non con i partiti. E non andrebbero fatte per rappresentarlo, ma per servirlo.
Rompendo e rovesciando l'ordine borghese e liberale. Promuovendo il potere del popolo, ovvero del Socialismo, che, in quanto tale, è il fondamento della Democrazia (che è potere del popolo, non dei partiti, non dei padroni, non degli oligarchi).

(Luca Bagatin)
https://ilmiolibro.kataweb.it/.../ritratti-del-socialismo/

 

sabato 4 luglio 2020

"Riflessioni sparse sull'attualità e non solo" by Luca Bagatin

Il mio ideale di società è fondato su piccole e piccolissime comunità autogestite indipendenti, immerse nella Natura, arcaiche e in pace fra loro.
Comunità dove prevalga attenzione al sociale, la cura dell'ecosistema e il disprezzo per la ricchezza.
Ciò direi che fa di me una persona ben oltre la destra e la sinistra. 

Un estremista di centro, laico e anti-liberale.

Non ci potrà mai essere una unità degli anti-liberali sino a che ci saranno cosiddetti anti-liberali che continueranno a sostenere, in Russia, un liberale come Putin; sino a che ci saranno anti-liberali che non vogliono superare il capitalismo e sino a che ci saranno anti-liberali avvelenati dalle religioni monoteiste, che hanno distrutto le antiche conoscenze gnostiche e pagane.
Sono molto radicale nelle mie posizioni, perché ho sempre osservato che le mezze misure sono piene di tradimenti, confusionismi e infiltrazioni dannose.

C'è poco da dire, ma il razzismo è un male che esiste e dubito sarà sradicato, facilmente, in questo mondo, fondato sulla materia.
Potete fare tutte le leggi che volete, ma saranno solo ipocrisia.
Perché dico questo e con rammarico ?
Perché, se ben osservate (e vi osservate), sin da piccoli le persone si dividono per gruppi e gruppetti e tendono a escludere chi non è come loro, ovvero chi non fa parte del proprio gruppo di appartenenza.
E così, chi è escluso, o è costretto a far parte di un gruppo, oppure sarà escluso a vita.
Ciò non è affatto bello per chi viene escluso, ma alla maggioranza delle persone non fregherà un cazzo.
E in questo mondo, purtroppo, è la maggioranza che detta legge.
Temo che su questo non si voglia riflettere e per due ragioni: saremmo costretti a riconoscere che come esseri umani siamo, per la maggior parte, delle merde; saremmo costretti a riconoscere che siamo delle persone paurose e insicure che, senza appartenenza ad un gruppo, non valiamo un cazzo.


La burocrazia serve unicamente a fare lavorare gente che altrimenti sarebbe a spasso.
Ad ogni modo, la burocrazia è così dannosa che sarebbe meglio pagare questa gente per stare a spasso, piuttosto che permetterele di danneggiare il cittadino con inutile e farraginoso lavoro burocratico.
Ecco anche perché sono favorevolissimo a un reddito perenne di cittadinanza.
Meglio nessun lavoro che un lavoro dannoso. 

Luca Bagatin

giovedì 16 gennaio 2020

"Conservatorismo socialista, ovvero l'anti-bigottismo". Riflessioni brevi di Luca Bagatin

Essere liberali, nel mondo moderno, equivale ad essere sadomasochisti (ma senza far godere, come eventualmente fanno i sadomasochisti veri).
Occorre porre un freno alla modernità, al progresso, al liberalismo più becero, alla follia della crescita illimitata che distrugge: ambiente, ideali, legami sociali, identità, culture e popoli.

 
Nel corso degli anni mi sono reso conto di essere sempre stato un conservatore.
Sin da piccolo, infatti, detestavo i cambiamenti. Ho sempre trovato il cambiamento una forma di violenza e una imposizione dall'alto.
Ho sempre pensato che occorresse conservare quanto di buono ci potesse essere nel mondo.
Anche quando mi illudevo di essere progressista, in realtà, plaudevo alla conservazione (dei sentimenti, della natura, della cultura, delle identità).
Il mio "progressismo", come per d'Annunzio, andava piuttosto inteso come libertarismo, ovvero come insofferenza ad ogni imposizione e regola (le regole servono solo a chi non sa regolarsi !).
Per cui, alla fine, mi sono sempre sentito un pesce fuor d'acqua in una società che cambia (senza però essere una Civiltà, ma rimando priva di identità e radici).
In una società dove devi fare attenzione a ciò che dici, perché potrebbe essere "rétro" o addirittura di cattivo gusto.
Ciò mi sconforta e infastidisce profondamente.
Perché penso ciò sia la negazione della libertà che, per un libertario conservatore e socialista quale sono, dovrebbe essere sconfinata, senza rotture di coglioni.

C'è chi dissente dal sesso prematrimoniale.
Personalmente dissento dal matrimonio, che è una invenzione tutta umana (come la religione e il danaro), che uccide l'amore e il sesso.
Mi sono sempre chiesto (e ero molto piccolo quando me lo chiedevo) come due persone, per vivere assieme e amarsi, debbano stipulare un contratto economico-sociale !
Ho sempre pensato che questo fosse un concetto assurdo e tutto fondato sull'economia, oltre che sul bigottismo umano.
Crescendo mi sono anche chiesto come sia possibile andare d'accordo, per tutta la vita, con una persona, ma questa è un'altra storia...

Luca Bagatin

mercoledì 1 novembre 2017

La Civiltà dell'Amore. Riflessione breve di Luca Bagatin

Quella che definisco Civiltà dell'Amore è un sistema, una filosofia alternativa al materialismo liberale e al dogmatismo religioso. Una filosofia che punta al centro dell'essere umano, ai suoi bisogni e sogni, annientando egoismi, desideri, razzismi e fanatismi.
È una filosofia socialista, populista e nazionale, perché parte dal basso e dalla valorizzazione delle diversità e dunque delle identità.

Luca Bagatin