Le alleanze andrebbero fatte con il popolo, non con i partiti. E non andrebbero fatte per rappresentarlo, ma per servirlo. Rompendo
e rovesciando l'ordine borghese e liberale. Promuovendo il potere del
popolo, ovvero del Socialismo, che, in quanto tale, è il fondamento
della Democrazia (che è potere del popolo, non dei partiti, non dei
padroni, non degli oligarchi).
Il mio ideale di società è fondato su piccole e
piccolissime comunità autogestite indipendenti, immerse nella
Natura, arcaiche e in pace fra loro. Comunità dove prevalga
attenzione al sociale, la cura dell'ecosistema e il disprezzo per la
ricchezza. Ciò direi che fa di me una persona ben oltre la destra
e la sinistra. Un estremista di centro, laico e anti-liberale.
Non ci potrà mai essere una unità degli
anti-liberali sino a che ci saranno cosiddetti anti-liberali che
continueranno a sostenere, in Russia, un liberale come Putin; sino a
che ci saranno anti-liberali che non vogliono superare il capitalismo
e sino a che ci saranno anti-liberali avvelenati dalle religioni
monoteiste, che hanno distrutto le antiche conoscenze gnostiche e
pagane. Sono molto radicale nelle mie posizioni, perché ho sempre
osservato che le mezze misure sono piene di tradimenti, confusionismi
e infiltrazioni dannose.
C'è poco da dire, ma il razzismo è un male che
esiste e dubito sarà sradicato, facilmente, in questo mondo, fondato sulla materia. Potete
fare tutte le leggi che volete, ma saranno solo ipocrisia. Perché
dico questo e con rammarico ?
Perché, se ben osservate (e vi
osservate), sin da piccoli le persone si dividono per gruppi e
gruppetti e tendono a escludere chi non è come loro, ovvero chi non
fa parte del proprio gruppo di appartenenza. E così, chi è
escluso, o è costretto a far parte di un gruppo, oppure sarà
escluso a vita. Ciò non è affatto bello per chi viene escluso,
ma alla maggioranza delle persone non fregherà un cazzo. E in
questo mondo, purtroppo, è la maggioranza che detta legge. Temo
che su questo non si voglia riflettere e per due ragioni: saremmo
costretti a riconoscere che come esseri umani siamo, per la maggior
parte, delle merde; saremmo costretti a riconoscere che siamo delle
persone paurose e insicure che, senza appartenenza ad un gruppo, non
valiamo un cazzo.
La burocrazia serve unicamente a fare lavorare gente
che altrimenti sarebbe a spasso. Ad ogni modo, la burocrazia è
così dannosa che sarebbe meglio pagare questa gente per stare a
spasso, piuttosto che permetterele di danneggiare il cittadino con
inutile e farraginoso lavoro burocratico. Ecco anche perché sono
favorevolissimo a un reddito perenne di cittadinanza. Meglio
nessun lavoro che un lavoro dannoso.
Essere liberali, nel mondo
moderno, equivale ad essere sadomasochisti (ma senza far godere, come
eventualmente fanno i sadomasochisti veri). Occorre porre un freno
alla modernità, al progresso, al liberalismo più becero, alla
follia della crescita illimitata che distrugge: ambiente, ideali,
legami sociali, identità, culture e popoli.
Nel corso degli anni mi sono reso
conto di essere sempre stato un conservatore.
Sin da piccolo,
infatti, detestavo i cambiamenti. Ho sempre trovato il cambiamento
una forma di violenza e una imposizione dall'alto. Ho sempre
pensato che occorresse conservare quanto di buono ci potesse
essere nel mondo. Anche quando mi illudevo di essere
progressista, in realtà, plaudevo
alla conservazione (dei sentimenti, della natura, della cultura,
delle identità).
Il mio "progressismo", come per
d'Annunzio, andava piuttosto inteso come libertarismo, ovvero come insofferenza ad ogni imposizione e regola (le regole servono solo a chi non sa regolarsi !). Per cui, alla fine, mi sono sempre sentito un
pesce fuor d'acqua in una società che cambia (senza però essere
una Civiltà, ma rimando priva di identità e radici). In una
società dove devi fare attenzione a ciò che dici, perché
potrebbe essere "rétro" o addirittura di cattivo
gusto. Ciò mi sconforta e infastidisce profondamente. Perché
penso ciò sia la negazione della libertà che, per un libertario conservatore e socialista quale
sono, dovrebbe essere sconfinata, senza rotture di coglioni.
C'è chi dissente dal sesso prematrimoniale. Personalmente
dissento dal matrimonio, che è una invenzione tutta umana (come la
religione e il danaro), che uccide l'amore e il sesso. Mi sono
sempre chiesto (e ero molto piccolo quando me lo chiedevo) come due
persone, per vivere assieme e amarsi, debbano stipulare un
contratto economico-sociale ! Ho sempre pensato che questo fosse un concetto
assurdo e tutto fondato sull'economia, oltre che sul bigottismo umano. Crescendo mi sono anche
chiesto come sia possibile andare d'accordo, per tutta la vita, con
una persona, ma questa è un'altra storia...
Quella che definisco Civiltà dell'Amore è un sistema, una filosofia
alternativa al materialismo liberale e al dogmatismo religioso. Una
filosofia che punta al centro dell'essere umano, ai suoi bisogni e
sogni, annientando egoismi, desideri, razzismi e fanatismi. È una
filosofia socialista, populista e nazionale, perché parte dal basso e
dalla valorizzazione delle diversità e dunque delle identità.