I PRINCIPALI PROBLEMI DEL MONDO MODERNO
martedì 2 marzo 2021
I principali problemi del mondo moderno
mercoledì 27 gennaio 2021
Il capitalismo e la modernità sono un'infezione. Riflessioni di Luca Bagatin
Abbiamo finito per usare il web prevalentemente per scopi commerciali.
Esattamente come abbiamo ridotto, in questo modo, i rapporti umani e sentimentali.
Mero scambio di danaro.
Che schifo.
Il danaro andrebbe abolito.
Idem il lavoro salariato.
Il lavoro salariato è alla base dello sfruttamento e così il danaro.
Sono aspetti molto pericolosi, che sdoganano le peggiori violenze e i più bassi istinti.
Solo il libero scambio, gratuito e disinteressato, fra persone eguali e libere interiormente dall'egoismo, può garantire emancipazione, sanità spirituale e mentale.
Il resto è infezione, malattia, decadenza, violenza, odio, schiavitù.
(Luca Bagatin)
Il politicamente corretto è una malattia della modernità.
E la modernità si regge sull'ego, l'individualismo, l'accumulo e il benessere materiale.
In realtà tutte malattie e infezioni dell'anima, che hanno completamente reso decadente l'Occidente, ritenuto - a torto - "libero e democratico".
In realtà profondamente schiavo, ipocrita, violento, anti-spirituale e anti-umanitario.
(Luca Bagatin)
sabato 8 agosto 2020
"Riflessioni brevi sulla giustizia sociale e sulla critica alla modernità" By Luca Bagatin
| "Monte Lenin", dipinto di Nikolaj Roerich, 5 ottobre 1925 |
sabato 18 luglio 2020
Sessualità e sentimenti nella società moderna liberal-capitalista. Analisi sparse. Articolo di Luca Bagatin
Mi è capitato spesso,
negli ultimi anni, di leggere, in varie discussioni o articoli
online, analisi piuttosto bislacche o, meglio, bigotte, sulla
sessualità. Su come, mi spiego meglio, questa sarebbe influenzata da
“una certa politica”. O da una “certa tendenza politica”. Oppure
da una certa idea di società che si vorrebbe “imporre” (immagino
una società che taluni definiscono “femminilizzata”).lunedì 4 maggio 2020
Riflessioni alternative alla modernità e al capitalismo, per un'etica sociale
"Non vi è dubbio che il successo delle teorie del complotto proviene
prima di tutto dalla straordinaria semplificazione che propongono, e per
questo la modernità, che si
caratterizza innanzitutto per una sempre crescente complessità dei fatti
sociali, costituisce per esse un terreno privilegiato. Più lo stato del
mondo è complesso, più la semplificazione radicale che la teoria reca
con sé appare salvifica"(Alain de Benoist, 'Psicologia della teoria del complotto', in «Trasgressioni», n° 14, gennaio-aprile 1992, p. 7.)
"In nessun caso i tradizionalisti e i conservatori possono essere
dalla parte della borghesia, poiché questa è ovviamente una
patologia sociale, la portatrice di decentralizzazione, invidia, bugie e cattiveria.(Aleksandr Dugin)
Il vero anarchico non è colui il quale non rispetta
le regole, ma non rispetta solamente le regole che egli non ritiene
giuste e adatte ad una società ordinata.Il vero anarchico è infatti colui il quale crede in una società ordinata. Dove le persone libere sono solamente quelle che hanno interiorizzato il senso dell'ordine (civile, morale, spirituale).
Pierre-Joseph Proudhon l'aveva ben compreso.
giovedì 16 gennaio 2020
"Conservatorismo socialista, ovvero l'anti-bigottismo". Riflessioni brevi di Luca Bagatin
Essere liberali, nel mondo
moderno, equivale ad essere sadomasochisti (ma senza far godere, come
eventualmente fanno i sadomasochisti veri).Occorre porre un freno alla modernità, al progresso, al liberalismo più becero, alla follia della crescita illimitata che distrugge: ambiente, ideali, legami sociali, identità, culture e popoli.
Nel corso degli anni mi sono reso
conto di essere sempre stato un conservatore.Ho sempre pensato che occorresse conservare quanto di buono ci potesse essere nel mondo.
Anche quando mi illudevo di essere progressista, in realtà, plaudevo alla conservazione (dei sentimenti, della natura, della cultura, delle identità).
Per cui, alla fine, mi sono sempre sentito un pesce fuor d'acqua in una società che cambia (senza però essere una Civiltà, ma rimando priva di identità e radici).
In una società dove devi fare attenzione a ciò che dici, perché potrebbe essere "rétro" o addirittura di cattivo gusto.
Ciò mi sconforta e infastidisce profondamente.
Perché penso ciò sia la negazione della libertà che, per un libertario conservatore e socialista quale sono, dovrebbe essere sconfinata, senza rotture di coglioni.
Personalmente dissento dal matrimonio, che è una invenzione tutta umana (come la religione e il danaro), che uccide l'amore e il sesso.
Mi sono sempre chiesto (e ero molto piccolo quando me lo chiedevo) come due persone, per vivere assieme e amarsi, debbano stipulare un contratto economico-sociale !
Ho sempre pensato che questo fosse un concetto assurdo e tutto fondato sull'economia, oltre che sul bigottismo umano.
Crescendo mi sono anche chiesto come sia possibile andare d'accordo, per tutta la vita, con una persona, ma questa è un'altra storia...
lunedì 12 agosto 2019
Riflessioni brevi di Luca Bagatin contro progresso e liberalismo. Per una civiltà democratica, autogestita, socialista
Il progresso è distruzione delle identità e razzismo.In nome del progresso i bianchi europei hanno distrutto e vilipeso milioni di esseri umani.
La modernità è la vera barbarie.
È l'origine di ogni sradicamento culturale, civile, identitario, spirituale.
Che il totalitarismo dell'epoca attuale si chiami liberalismo è nelle cose. Che il liberalismo non abbia nulla a che fare con la democrazia è evidente.
È la dittatura dell'efficienza e delle libertà. Dei ricchi.
https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/490308/amore-e-liberta/
mercoledì 24 ottobre 2018
Riflessioni sul capitalismo assoluto: per una Civiltà dell'Amore libera dall'edonismo. Articolo di Luca Bagatin
Il cosiddetto
"influencer" sembra essere quella non-figura professionale
del nostro tempo che racchiude in sè tutta la precarietà del
capitalismo assoluto spinta alle sue massime conseguenze.
Ed ecco che il prodotto
agricolo, anzichè essere edonisticamente esibito, potrebbe invece
prestarsi ad una riflessione in questo senso. Il prodotto agricolo
che proviene, appunto, dal mondo agricolo. Da quella "coltura"
che è origine stessa del termine e del concetto di "cultura".
Anche l'ex Presidente
dell'Uruguay, il socialista José "Pepe" Mujica, ha
denunciato più volte il sistema del danaro e del consumo, suggerendo
una via d'uscita nella rinuncia all'accumulo, nella ricerca di una
vita più sana, lenta, ove lavorare il giusto, ove tutti abbiano di
che vivere, senza arricchirsi ma senza essere poveri.sabato 14 luglio 2018
"Riflessi incondizionati - Parte seconda" di Luca Bagatin
RIFLESSI RIFLESSIPoi si eclissano. Meglio rimanere soli.
E non eclissarsi mai.
Se detieni troppe risorse e danaro, vuol dire che le stai sottraendo ad altri (poco importa se legalmente o illegalmente).
Non ho simpatia per chi ha troppe risorse e ricchezze.
Sin da bambino non ho mai ambito a diventare ricco, ma ho sempre ambito al contrario: abolire i ricchi e rendere tutti un po' più sereni.
Personalmente ho i miei riferimenti politico culturali, che sono socialisti e autogestionari, ma non ho una ideologia.
Non sono mai riuscito a sposarne in toto nessuna, così come non sono mai riuscito a sposare una donna (molti si sposano e tradiscono, io non mi sposo ma non ammetto nessun tradimento).
Occorre approfondire sempre e andare oltre gli steccati.
Il rimanere fissi su qualcosa porta solo a disaccordi inutili in un mondo già zeppo di divisioni.
Perché farsi il sangue amaro ?
Già la vita è difficile e triste.
Sapete cosa vuol dire farsi la guerra ideologica ?
A tutto questo preferisco l'auto isolamento.
Amo l'isolamento per una ragione: permette di ricongiungersi con ciò che di più profondo c'è in ciascuno.
E permette in parte di capire l'assurdità della vita.
Mi recai all'Unione Industruali, che allora metteva in contatto i giovani con le imprese e mi chiesero:
"Che cosa cerca?".
"Un lavoro stabile".
Mi fu risposto con un ironico sorriso: "Beh, stabile, non esageriamo !".
Già allora cominciava la precarizzazione e c'è chi aveva di che ironizzare.
Vent'anni dopo sarebbe mancato anche il lavoro.
Per questo, se posso, evito le persone.
Se non mi riesce, con le persone, preferisco uscirci a bere e a chiacchierare.
Le discussioni non le ho mai sopportate nemmeno con le mie ex.
Che infatti sono ex.
In sostanza non rispondo mai ai call center.
Chiamatemi solo quando queste società torneranno in mano pubblica.
Per indole e carattere detesto tutto ciò che è moderno o
progressivo.Sono un tradizionalista e un conservatore e per questo sono un socialista.
Vivi con poco, disfati del non necessario.
Nessuna innovazione esteriore.
Solo evoluzione interiore.
Verrà il giorno in cui il profitto e il guadagno saranno considerate vizi e malattie da curare.
Alla modernità giacobina, che distrugge ogni coscienza collettiva e diversità, preferisco il mondo arcaico, contadino, pasoliniano. Sono per il superamento del danaro e il recupero dell'arcaismo in ogni sua forma, compreso il ritorno al sistema del baratto e a un'economia egualitaria, ovvero all'economia del dono. Detesto ogni forma di accumulo egoistico e di sfruttamento, frutto della follia dell'essere umano non risvegliato.



