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lunedì 12 agosto 2019

Riflessioni brevi di Luca Bagatin contro progresso e liberalismo. Per una civiltà democratica, autogestita, socialista

Il progresso è distruzione delle identità e razzismo.
In nome del progresso i bianchi europei hanno distrutto e vilipeso milioni di esseri umani.
La modernità è la vera barbarie.
È l'origine di ogni sradicamento culturale, civile, identitario, spirituale.

Che il totalitarismo dell'epoca attuale si chiami liberalismo è nelle cose.
Che il liberalismo non abbia nulla a che fare con la democrazia è evidente.
È la dittatura dell'efficienza e delle libertà. Dei ricchi.


https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/490308/amore-e-liberta/

venerdì 13 gennaio 2017

Oltre la modernità. Per un ritorno alla Civiltà. Articolo di Luca Bagatin

Il progresso, fondato sul materialismo, è quello che chiamo vero regresso.
L'essere umano sembra aver dimenticato di essere parte della natura ed ha finito per soggiogarla per i suoi capricci e biechi interessi egoistici. Egli ha distrutto interi ecosistemi e sterminato, nei secoli, i suoi simili.
Personalmente sono antimodernista e antiprogressista, ovvero sono per il rilancio di un rinnovato rapporto uomo-natura e per un ritorno all'antico Paradiso perduto. Perduto "grazie" all'antropocentrismo ed all'egoismo umano.
Penso che una società che sdogana e ammette il materialismo, il lusso, la ricchezza, sia una società sconfitta in partenza e destinata alla barbarie. Una società ove la coscienza spirituale è annichilita, l'ignoranza prevale e così la decadenza dei costumi. Una società che vive nell'epoca che gli antichi Veda chiamano, infatti, il Kali Yuga o Età del Ferro, ovvero l'era nella quale siamo immersi tutt'oggi.
Frugalità, disciplina, autodisciplina e spiritualità possono essere le basi per raggiungere consapevolezza di sé, degli altri e quindi libertà dai condizionamenti. Spogliarsi dalle ricchiezze, poi, come fece San Francesco d'Assisi e come da sempre fanno i Rishi e gli Yogin vedici, permetterebbe alla coscienza spirituale dell'essere umano di evolvere, molto più che la mera beneficenza, che serve solo a pulire – transitoriamente - la coscienza del ricco. L'essere umano moderno o, meglio, postmoderno, dovrebbe investire molto nella sua educazione morale e spirituale, ma attualmente investe troppo poco o nulla in essa, perdendosi in tecnologie e caricandosi di lavoro (peggio ancora sfruttando il prossimo), al solo scopo di arricchirsi di beni materiali initili. Dimenticando che presto o tardi anche lui morirà e così chi gli sta accanto e dunque quei beni materiali non gli serviranno a nulla.


Le più Antiche Civiltà della Terra, attraverso la conoscenza spirituale e la teosofia, possedevano tecnologie mille volte più potenti di quelle attuali e vivevano in pace, armonia, amore universale con tutti gli esseri della Madre Terra, così come è scritto negli antichi Veda e in tutti i testi gnostici più sacri.
Abbiamo molto da imparare dai nostri Antenati.


Luca Bagatin
www.amoreeliberta.blogspot.it

venerdì 9 settembre 2016

Anticapitalismo, antiprogressismo, amore e libertà. Riflessioni di Luca Bagatin

La mia cultura è incompatibile con il progressismo , in quanto credo ai rapporti stabili e duraturi, non credo nella ricchezza delle nazioni né nell'ipertecnologizzazione. Credo nelle identità (anche di orientamento sessuale, per cui per me è impossibile discriminare) e nella non omologazione (non siamo affatto tutti uguali !).
Credo nel Sacro, ma non nelle religioni.
Non credo nei politici, peggio ancora se messianici.
Credo nel socialismo delle origini e nelle società arcaiche.
Non credo nei borghesi e nei ricchi e li compatisco perché non sanno vivere con il poco che la natura regala agli esseri viventi.
Credo nella Natura e non nelle macchine o peggio ancora nell'economia e nell'egoismo.

Troppa informazione senza nessuna formazione produce una società di ebeti come quella attuale.

Al glamour (che mi pare una puttanata per fighetti) preferisco l'amour (Amore e Libertà).

Meglio populista che pop !

Il capitalismo non è mai stato così forte ed invasivo come negli ultimi decenni, con tanto di sfruttamento, precariato lavorativo e disoccupazione endemica.
Dobbiamo ringraziare di ciò i partiti socialisti e "sinistri" che, abbandonata la difesa dei deboli, si sono venduti, peggio di una puttana, all'aziendalismo ed alla società di mercato.

Nessuno mi toglierà dalla testa l'idea che il tipo politicamente scorretto sino in fondo è anche quello più onesto intellettualmente.