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martedì 19 settembre 2023

Riflessioni socialiste, libertarie, ovvero conservatrici di Luca Bagatin


In generale, fra progressisti e conservatori, ho sempre preferito questi ultimi.

Il progressista è legato al danaro e al cambiamento, anche di ciò che funziona.

Il progressista potrebbe, con estrema facilità, distruggere quanto di buono è stato costruito. Per ricostruire e distruggere ancora.

Il progressista è l'incarnazione della borghesia. Ovvero la classe della depravazione e dell'ipocrisia.

Il conservatore, invece, può rappresentare tanto il proletariato quanto l'aristocrazia.

Ovvero lo spirito selvaggio e originario della Natura.

(Luca Bagatin)

La Repubblica Popolare Cinese funziona ed è una potenza anche perché non c'è ricambio di potere se non all'interno del Partito Comunista Cinese.

Ciò evita al Paese di subire la sciocca propaganda, tipica dei Paesi liberali, fatta di partiti/politicanti contrapposti, che, anziché fare il bene del Paese stesso, seguono bassi istinti elettorali e perseguono il loro interesse personale.

(Luca Bagatin)

Finché la politica continuerà a ragionare in termini di costi/benefici (al politico e all'apparato che lo protegge), non ci sarà alcun servizio alla comunità, che dovrebbe essere l'unica ragione per la quale uno Stato o un ente pubblico dovrebbe esistere.

In assenza di tale aspetto, Stato ed enti pubblici potrebbero benissimo estinguersi (in quanto dannosi e gravosi per la comunità) e il sedicente "voto democratico" andarsi a fare benedire.

(Luca Bagatin)

Non si tratta di essere o meno negazionisti del clima, ma di comprendere che il clima cambia, indipendentemente dalla volontà dell'essere umano.

I cambiamenti climatici esistono da secoli e millenni (come le pandemie).

Avete mai sentito parlare dell'Era Glaciale?

Non era solamente un film di animazione.

Il punto è che l'essere umano, nella sua infinità stupidità, pretende di regolare e di conoscere ogni cosa.

Mettere le mutande alla Natura, non è come metterle al proprio figlio!

Per questo dico: i cambiamenti climatici esistono e continueranno ad esistere. Idem le pandemie.

Mettiamoci l'anima in pace.

Nel lungo periodo saremo tutti morti, come diceva Keynes.

Certo, potrebbe capitare anche prima, se la Natura fa i capricci.

(Luca Bagatin)

Il borghese rimane e rimarrà sempre un soggetto inutilmente ricco, molle, fiacco, ipocrita, moralmente depravato e privo di eroismo.

La classe borghese è spiritualmente inuitile, parassitaria e dannosa.

Il fallimento della Rivoluzione Francese fu di non aver spazzato via la borghesia, anziché l'aristocrazia.

Il fallimento dell'UE nasce proprio dal fatto che la maggioranza della popolazione è composta di merda borghese.

La Cina moderna, benché socialista e evoluta, sta rischiando di tornare indietro proprio a causa dell'ampliamento della classe borghese.

Occorrerà che inizino a rifletterci.

(Luca Bagatin)

La religione divide, la spiritualità unisce.

Esattamente come l'informazione divide, mentre la formazione unisce e permette la comprensione.

(Luca Bagatin)

giovedì 16 gennaio 2020

"Conservatorismo socialista, ovvero l'anti-bigottismo". Riflessioni brevi di Luca Bagatin

Essere liberali, nel mondo moderno, equivale ad essere sadomasochisti (ma senza far godere, come eventualmente fanno i sadomasochisti veri).
Occorre porre un freno alla modernità, al progresso, al liberalismo più becero, alla follia della crescita illimitata che distrugge: ambiente, ideali, legami sociali, identità, culture e popoli.

 
Nel corso degli anni mi sono reso conto di essere sempre stato un conservatore.
Sin da piccolo, infatti, detestavo i cambiamenti. Ho sempre trovato il cambiamento una forma di violenza e una imposizione dall'alto.
Ho sempre pensato che occorresse conservare quanto di buono ci potesse essere nel mondo.
Anche quando mi illudevo di essere progressista, in realtà, plaudevo alla conservazione (dei sentimenti, della natura, della cultura, delle identità).
Il mio "progressismo", come per d'Annunzio, andava piuttosto inteso come libertarismo, ovvero come insofferenza ad ogni imposizione e regola (le regole servono solo a chi non sa regolarsi !).
Per cui, alla fine, mi sono sempre sentito un pesce fuor d'acqua in una società che cambia (senza però essere una Civiltà, ma rimando priva di identità e radici).
In una società dove devi fare attenzione a ciò che dici, perché potrebbe essere "rétro" o addirittura di cattivo gusto.
Ciò mi sconforta e infastidisce profondamente.
Perché penso ciò sia la negazione della libertà che, per un libertario conservatore e socialista quale sono, dovrebbe essere sconfinata, senza rotture di coglioni.

C'è chi dissente dal sesso prematrimoniale.
Personalmente dissento dal matrimonio, che è una invenzione tutta umana (come la religione e il danaro), che uccide l'amore e il sesso.
Mi sono sempre chiesto (e ero molto piccolo quando me lo chiedevo) come due persone, per vivere assieme e amarsi, debbano stipulare un contratto economico-sociale !
Ho sempre pensato che questo fosse un concetto assurdo e tutto fondato sull'economia, oltre che sul bigottismo umano.
Crescendo mi sono anche chiesto come sia possibile andare d'accordo, per tutta la vita, con una persona, ma questa è un'altra storia...

Luca Bagatin

giovedì 11 gennaio 2018

"Riflessioni conservatrici, ovvero socialiste, golliste e mazziniane" di Luca Bagatin

Amo le donne.
Forse per questo detesto le "femministe".
Che pretendono di essere uguali agli uomini (nessun uomo è uguale a un altro, ricordatelo !) e finiscono per ghettizzare e ghettizzarsi.
Ottenendo l'effetto opposto di quello che vorrebbero proporsi.

In Francia i gollisti e i socialisti hanno smesso di essere gollisti e socialisti e, dunque, ad un gollista e ad un socialista non rimane che sostenere nazionalisti o comunisti.
In Italia i mazziniani hanno smesso di essere mazziniani e ad un mazziniano non rimane che fare come in Francia.
Per questo, da gollista, socialista (originario) e mazziniano, non posso che sostenere, oggi, nazionalisti e comunisti.

La mia visione politica è sostanzialmente legata al socialismo ed al mazzinianesimo conservatore, contrapposto ad ogni tipo di liberalismo compassionevole.
Penso infatti che la compassione sia cosa utile ai ricchi borghesi ed ai capitalisti per pulirsi, religiosamente, la coscienza.
Occorre, io credo, lottare per emanciparsi ed emancipare, nel rispetto delle culture, delle tradizioni e delle identità di ogni popolo.
E ritengo, pertanto, che i doveri verso la comunità vadano anteposti ai diritti e ad ogni concetto legato all'"interesse".