Visualizzazione post con etichetta danaro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta danaro. Mostra tutti i post

mercoledì 29 maggio 2024

Riflessioni contro lo sfruttamento

 

La natura umana, purtroppo, ama l'inganno.
È così che il politico ottiene il vostro voto, il prete ottiene la vostra fede e il padrone sfrutta il vostro lavoro.
La verità non vi renderà affatto liberi, perché vi rifiutate di vederla nella vostra quotidianità.
 
(Luca Bagatin)
 
La prostutuzione (ogni forma di prostituzione, il che non implica necessariamente una prestazione sessuale, ma potrebbe anche trattarsi di una prestazione intellettuale o lavorativa) esiste perché esiste qualcuno più ricco che, attraverso il suo denaro, può comprare qualcun altro.
Abolisci la ricchezza, abolisci il danaro. Avrai abolito la prostituzione.
 
(Luca Bagatin)
 
Fra i crimini contro l'umanità andrebbero inseriti la distruzione della sanità e dell'istruzione pubblica, oltre che gli investimenti in armamenti.
Una civiltà non può, né potrà mai svilupparsi senza salute e conoscenza.
Una civiltà non può esistere in presenza di malattia, ignoranza e prevaricazione.
Una civiltà non può esistere in presenza di qualcuno più ricco che, a vario titolo, sfrutta qualcun altro, il suo lavoro, il suo corpo o il suo intelletto, per accrescere la sua ricchezza e la sua ignoranza.

(Luca Bagatin)

giovedì 20 maggio 2021

Libertà dall'ego, dalla materia, dall'illusione. Articolo di Luca Bagatin

L'essere umano ha edificato le sue basi sull'ego e sul possesso.

Vuole accumulare di più, consumare di più, possedere (anche sessualmente) di più.

Ciò ha gettato le basi per una società involuta, fondata sul danaro, la mercificazione, il materialismo.

Religione, danaro, proprietà privata, sistemi di governo, non sono che sovrastrutture create per difendere e rendere impermeabile l'ego umano che, pur nell'inconsapevolezza umana, è una patologia della mente e dell'anima.

Aspetti sconosciuti nelle società primitive e arcaiche, che fondavano la loro civilità sulla comunanza dei beni e sull'etica del dono e del baratto o libero scambio fra eguali.

Non esistevano diseguaglianze di sesso o sciocchi moralismo sessuali.

La sessualità è un veicolo molto potente. Può essere incanalata per evolvere spiritualmente, oppure involvere verso abiezioni che conducono all'ego, al possesso, alla violenza.

Tutti i pregiudizi relavi al sesso e alla sessualità sono figli dell'ego.

Fenomeni come la prostituzione, la pornografia, la mercificazione dei corpi, sono figli dell'ego e negano la libera sessualità.

Una civiltà libera dall'ego è una civiltà fondata sull'amore.

Fare sesso liberamente - con amore - superare la proprietà privata dei mezzi di produzione, gestire le risorse in comune, sono la via per la liberazione dalla patologia dell'ego, dello sfruttamento, del pregiudizio e della violenza.

Nessun Dio punisce. Nessun Dio impone una morale. Questo lo fanno gli esseri umani, giudati dalla mente egoica. I quali si trincerano dietro le religioni, le morali, le ideologie più fanatiche.

Anche la paura della morte è figlia della mente egoica.

La vita non è che una illusione proiettata dalla mente egoica. Come il mondo della materia.

In realtà esiste solo l'amore.

Questo l'insegnamento di tutte le più antiche tradizioni spirituali, non contaminate dai dogmi religiosi degli esseri umani non risvegliati. Ovvero dormienti e persi nell'incubo dell'ego.

Perché esiste la vita ? Perché esiste la morte ?

La vera domanda dovrebbe essere: perché siamo attaccati alla materia, che produce l'illusione del dualismo vita/morte ?

Perché siamo perduti nell'incubo dell'illusione materiale ?

Forse perché ciò è più rassicurante, come il neonato che non vuole uscire dal grembo materno al momento della sua nascita. Piange. E' disperato. Non vuole lasciare il sicuro grembo materno. E' forse ancora legato alle sue vite precedenti. E così trova ristoro nell'ego, antcamera del mondo della materia.

Le nostre menti non sono ancora pronte per liberarsi dall'illusione.

L'attaccamento è l'unico elemento che pensiamo di conoscere. E così soffriamo, dalla nascita alla morte.

E creiamo sovrastrutture per sopravvivere, ma in realtà ci leghiamo ancora di più alla materia e alla sofferenza.

Siamo più forti di così. Siamo più forti di così ? E' una affermazione e una domanda. Che dovremo porci.

Siamo più forti della materia (in virtù della nostra origine Divina) ? Siamo così forti dal poterci liberare dall'attaccamento terreno dei nostri sensi egoici ?

Viviamo in un sogno, ma chi è il sognatore ? E' una frase che viene detta all'interno della serie televisiva “Twin Peaks” di David Lynch e Mark Frost. Una serie che è molto di più di un'opera cinematografica e artistica. Spiega molte cose. Sulla vita e sulla morte. Ovvero sull'inesistenza di entrambi gli aspetti.

Ansia, paura, non sono che elementi sui quali facciamo leva per rimanere legati all'illusione. Per questa ragione c'è chi prega o medita, per liberarsi da ansie e paure.

Costui o costei utilizza, consapevolmente o meno, veicoli che gli permettono di distaccarsi per un momento dall'ego e ritrovare la propria dimensione Divina.

Chi è Dio ? Colui il quale ci libera dall'ego, dall'illusione. E ci riconduce all'amore.

Le religioni, con i loro dogmi, raffigurano Dio come un essere esterno, che vive in chissà quale luogo celeste.

Ma le più antiche tradizioni ci insegnano che Dio è un luogo dell'Anima.

Gli esseri umani combattono in nome del loro Dio, ma in realtà non lo conoscono, in quanto non conoscono la profondità della loro Anima, persi nell'ego e nell'illusione dei loro dogmi e delle loro ideologie fanatiche.

L'Anima Divina è un'Anima che ama. Libera dall'illusione e dalle sovrastrutture create dagli esseri umani, che credono così di essere nel giusto e di liberarsi dalle sofferenze...generandone di maggiori !

Prendiamo ad esempio il danaro. Il mondo si regge su di esso, su questa sovrastruttura e convenzione.

Il danaro è uno dei veicoli materiali che lega di più all'illusione. Si arriva ad uccidere, sfruttare, imbrogliare per danaro. Si sfasciano amicizie, famiglie e affetti. Che cosa si ottiene alla fine ? Solo ulteriore e spesso infinita sofferenza.

La vita materiale non è che un'eterna sofferenza se ad essa ci si lega.

Non siamo esseri/anime separate. Siamo cosmicamente uniti e come tali possiamo liberarci da sofferenza/ego/illusione unendo le forze nell'amore.

Cos'è l'amore?

La profondità della nostra Anima.

Quel luogo segreto che ci permette di liberarci dall'ego e provare un infinito piacere e benessere.

Molti ricercano il piacere attraverso le droghe.

Lungi da me dare giudizi morali. Antiche civiltà, usavano sostanze psicotrope per unirsi con il Divino, per mettersi in comunicazione con la propria Anima Divina.

Questo è un percorso interessante.

Da tempo molti usano certe sostanze, spesso alterate chimicamente, per mero piacere illusorio materiale. Arrivano persino a prostituirsi, a rubare e/o a uccidere, per potersele procurare.

Ciò lega fortemente alla materia e genera infinite sofferenze.

Il piacere materiale genera sempre e inevitabilmente sofferenze.

Queste riflessioni, il più possibile libere dal moralismo, vogliono essere solamente delle libere dissertazioni – frutto di osservazione, studi e esperienze personali – su meccanismi spesso difficili da comprendere. Ciò in quanto troppo spesso si è presi e persi nel vortice della materialità della vita terrena.

Non vogliono affatto essere dogmi, ma libere analisi che intersecano spiritualità, psicologia e politica.

Volendo offrire un libero contributo alla discussione su tematiche mai troppo abusate o trattate nel pubblico dibattito.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

martedì 2 marzo 2021

I principali problemi del mondo moderno

I PRINCIPALI PROBLEMI DEL MONDO MODERNO


Il capitalismo
Il danaro
Il produttivismo
Il liberalismo
La religione
Il consumismo
L'europeismo
L'edonismo
L'egoismo
Il progresso ad ogni costo
Il razzismo inteso come negazione delle diversità
Il politicamente corretto
 
(Luca Bagatin) 
 
 

domenica 6 settembre 2020

Una società fondata sul danaro è moralmente e spiritualmente malata

Viviamo in una società moralista e fondata sul danaro.
Senza però alcuna regola né sentire morale.
Personalmente preferisco le realtà che impartiscono una educazione morale (possibilmente molto rigida, modello zen), che insegnano il disprezzo per la ricchezza materiale e che infondano il vero senso di libertà, che è responsabilità verso la comunità e i più deboli.


sabato 29 agosto 2020

"Riflessioni brevi e rossobianche contro il danaro e la ricchezza" by Luca Bagatin

Ritengo degno solo il lavoro che porta benessere alla comunità, non quello che porta arricchimento personale o arricchimento di un proprietario privato.
Ritengo dunque degno solo il lavoro autogestito, libero da ogni tipologia di schiavitù, compresa quella del salario.

Il danaro è un male in quanto è un debito. E il debito genera di per sé sfruttamento.
La ricchezza è un male in quanto, non essendo le risorse infinite, chi è ricco sottrae risorse alla comunità.

Solitamente non mi schiero mai con una fazione contro un'altra, ma contro entrambe le fazioni.
Questo perché spesso hanno torto tutte e due, in quanto mancano di approfondimento e di analisi.
A differenza delle due fazioni, che solitamente sono moderate o si contrappongono sul nulla, sono un estremista di centro.

In un mondo in cui regna l'ignoranza, l'egoismo e la corruzione, non posso che anelare alla sua totale distruzione. E a una nuova rinascita del cuore.

I ricchi possono farmi pietà, ma non ho mai pietà per i ricchi.

Il rosso e il bianco sono i nostri colori. Sono i colori dell'amore e della libertà; del socialismo e della purezza del cuore. Sono l'unione fra la rivoluzione del sentimento e la tradizione del cuore. 
Per questo siamo e ci definiamo, con orgoglio, rossobianchi. 

Luca Bagatin


sabato 18 aprile 2020

Riflessione breve sulla libertà (nel mondo della materia)

Mi stupisce tutta questa preoccupazione sulla "perdita della libertà" ai tempi del Covid 19.
Perché, pensavate di essere liberi anche prima ?
Il fatto stesso che ogni nostra necessità dipenda dal danaro, ad esempio, è la dimostrazione che non siamo affatto liberi...anche se ci illudiamo di esserlo.
Posto che non penso sia possibile essere veramente liberi, in un mondo materiale, per tendere alla libertà occorre prima di tutto essere liberi interiormente. E ciò presuppone solitudine assoluta o quasi. Presuppone liberazione da ogni forma di materia.
Una rottura di palle, per la maggior parte delle persone, certo.
Per questo non so nemmeno se la gran parte delle persone, nel mondo materiale, potrebbe davvero sopportare il fatto di essere davvero libera.
Ne ho la consapevolezza ogni giorno di più. Soprattutto quando osservo il fatto che molti si perdono in un nonnulla.

Luca Bagatin

sabato 1 febbraio 2020

Brevi riflessioni socialiste e teosofiche sul superamento del danaro e sulla democrazia diretta

Il problema, nei rapporti, ma anche nel vivere, è spesso a monte. E uno di questi problemi è legato all'esistenza stessa del denaro.
Il danaro è parte della materia e ci allontana dallo Spirito, da ciò che è Sacro. Oltre a ciò e anche proprio per questo è fonte di sofferenza, anche inconsapevole, per il genere umano.
Per ottenere danaro devi infatti sacrificarti e sacrificare. Sacrificare il tuo tempo, i tuoi affetti, ad esempio. E così spendi tempo e fatiche che potrebbero essere impiegate in modo più proficuo per amare. Per amare i tuoi cari e il prossimo. Oltre che per elevarti culturalmente, moralmente, spiritualmente.

Per il danaro c'è chi arriva persino a commettere violenze, rapine; atti del tutto contrari al buonsenso (come indebitarsi o giocare d'azzardo); atti contrari alla giustizia e tutto ciò è anche peggio !
Il danaro è una unità di misura del tutto innaturale. Il danaro, peraltro, come ogni altra risorsa, non è affatto illimitato ed è regolato dalle assurde, inumane e innaturali “leggi dell'economia”.
Se possiedi molto danaro, lecito o meno, lo hai comunque sottratto ad altri.
Una sana civiltà, non fondata sull'ego, ma sull'auto-elevazione morale e spirituale, non ha bisogno di danaro, ma di libero scambio (inteso come libero da ogni interesse, forma di egoismo e di posserro) fra persone libere ed eguali. Fra persone consapevoli che la vita va ben oltre la materia.

(Luca Bagatin) 

Per me l'unica forma possibile di democrazia è quella fondata sul sano dibattito e confronto fra persone libere ed eguali, che concorrono, attraverso un percorso di elevazione culturale, morale e spirituale, al benessere di una comunità.
Non andando a votare, dunque, non ho rinunciato al mio "diritto" di voto.
Ho bensì esarcitato il mio diritto a non essere preso in giro dai politici.

Non può esistere alcuna rappresentanza al di là della propria stessa intelligenza. Del proprio stesso Spirito.

(Luca Bagatin) 

domenica 1 luglio 2018

Credo nell'Amore, non all'"amore". Poesia e riflessioni di Luca Bagatin

All'amore non credo più da tempo.
Semmai credo nell'Amore.
Nella coerenza dei rapporti.
Troppe persone mi hanno detto
"Ti voglio bene", "Ti amo".
E poi sono sparite
nel nulla.
Raramente ho usato frasi così.
Quando le ho dette erano vere.
Ma sono stato coerente.
Sono rimasto.
Sino a che altri evaporavano.
Ci ho fatto il callo.
Alla malinconia si è sostituita
la rassegnazione, poi l'indifferenza.
"Sei maturato"
mi dice una ex.
No, sono indifferente,
ma questa frase
la tengo per me.
Non credo all'amore,
ho smesso di cercare.
Tutto tanto, comunque,
è destinato a finire.
E noi non sappiamo.
Anche se noi stessi
siamo destinati ad evaporare.
E a contare solo
su noi stessi.


(Luca Bagatin)

Quando ero bambino proponevo a tutte le donne che mi piacevano di sposarmi.
In realtà lo faccio ancora oggi, ma per scherzo.
Fu uno shock, crescendo, scoprire che il matrimonio era un contratto economico, che in minima (ma proprio minima) parte aveva a che vedere con quel sogno di vivere accanto per tutta la vita con la persona amata.
Fu così che capii che danaro e amore non potevano andare d'accordo. E non mi stupì più di tanto il fatto che la gran parte delle coppie si separassero (mi sarei stupito del contrario !).
Ovviamente non mi sposai mai e dubito mi accadrà.

Luca Bagatin

sabato 9 settembre 2017

Una società basata sul danaro e sul lavoro salariato non è libera né emancipata


Una società basata sul denaro non può rivendicare la grandezza o la giustizia.
(Albert Camus)


Non direi tanto che la prostituzione non è un lavoro, quanto piuttosto che il lavoro in cambio di danaro è una forma di prostituzione.
Solo una società senza danaro può essere una società libera ed emancipata. 
(Luca Bagatin) 

Il lavoro è, per la sua stessa essenza, l'attività non libera, inumana, asociale.
(Karl Marx da "Critica dell'economia politica")

Il lavoro consiste nel vendere la tua vita per soldi, il che significa che il denaro è più importante della tua stessa vita.
(tratto dalla pagina facebook "Aufhebung")