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martedì 21 dicembre 2021

Fascismo e liberalismo, due facce della stessa (totalitaria) medaglia

I fascisti e i liberali non comprendono che la loro natura è la stessa.
I fascisti puntano a uno Stato forte, dove l'autorità statale governi, continuando non solo a permettere la proprietà privata, ma anche sostenendo i ricchi industriali.
I liberali puntano a uno Stato più debole, leggero, ma dove la proprietà privata e il ricco imprenditore, rimangono le figure centrali della società.
Considerare fascismo e liberalismo come due facce sfruttatrici della stessa medaglia è necessario.
Stato, mercato, proprietà privata imprenditoriale (oltre che sistema monetario e religione) sono le malattie della modernità.
Vanno abolite e distrutte.
Per dare TUTTO il potere ai popoli.
Nel segno del socialismo autogestito.
 

mercoledì 18 novembre 2020

Riflessione contro il diritto d'autore. Per la libera diffusione delle idee e dell'arte

Sono da sempre profondamente contrario ad ogni legge sul diritto d'autore e al concetto stesso di "diritto d'autore".
Lo dico da autore, scrittore e artista da almeno vent'anni.
Sono da sempre convinto nella necessità che un autore e un artista dovrebbe percepire un reddito mensile dalla comunità. O quantomeno una forma di sostegno dignitosa, in una società egualitaria e finanche libera dal danaro.
E che le sue opere debbano essere libere di circolare, libere di essere fatte conoscere e di essere godute e fruite da tutti.
Senza alcun tipo di sfruttamento economico.
Perché lo sfruttamento economico non ha nulla a che spartire con l'arte e con l'ingegno. Ma ne è la loro negazione.
Lo sfruttamento economico è una triste forma di prostituzione e, come tale, dovrebbe essere bandito.
 

sabato 29 agosto 2020

"Riflessioni brevi e rossobianche contro il danaro e la ricchezza" by Luca Bagatin

Ritengo degno solo il lavoro che porta benessere alla comunità, non quello che porta arricchimento personale o arricchimento di un proprietario privato.
Ritengo dunque degno solo il lavoro autogestito, libero da ogni tipologia di schiavitù, compresa quella del salario.

Il danaro è un male in quanto è un debito. E il debito genera di per sé sfruttamento.
La ricchezza è un male in quanto, non essendo le risorse infinite, chi è ricco sottrae risorse alla comunità.

Solitamente non mi schiero mai con una fazione contro un'altra, ma contro entrambe le fazioni.
Questo perché spesso hanno torto tutte e due, in quanto mancano di approfondimento e di analisi.
A differenza delle due fazioni, che solitamente sono moderate o si contrappongono sul nulla, sono un estremista di centro.

In un mondo in cui regna l'ignoranza, l'egoismo e la corruzione, non posso che anelare alla sua totale distruzione. E a una nuova rinascita del cuore.

I ricchi possono farmi pietà, ma non ho mai pietà per i ricchi.

Il rosso e il bianco sono i nostri colori. Sono i colori dell'amore e della libertà; del socialismo e della purezza del cuore. Sono l'unione fra la rivoluzione del sentimento e la tradizione del cuore. 
Per questo siamo e ci definiamo, con orgoglio, rossobianchi. 

Luca Bagatin


sabato 1 febbraio 2020

Brevi riflessioni socialiste e teosofiche sul superamento del danaro e sulla democrazia diretta

Il problema, nei rapporti, ma anche nel vivere, è spesso a monte. E uno di questi problemi è legato all'esistenza stessa del denaro.
Il danaro è parte della materia e ci allontana dallo Spirito, da ciò che è Sacro. Oltre a ciò e anche proprio per questo è fonte di sofferenza, anche inconsapevole, per il genere umano.
Per ottenere danaro devi infatti sacrificarti e sacrificare. Sacrificare il tuo tempo, i tuoi affetti, ad esempio. E così spendi tempo e fatiche che potrebbero essere impiegate in modo più proficuo per amare. Per amare i tuoi cari e il prossimo. Oltre che per elevarti culturalmente, moralmente, spiritualmente.

Per il danaro c'è chi arriva persino a commettere violenze, rapine; atti del tutto contrari al buonsenso (come indebitarsi o giocare d'azzardo); atti contrari alla giustizia e tutto ciò è anche peggio !
Il danaro è una unità di misura del tutto innaturale. Il danaro, peraltro, come ogni altra risorsa, non è affatto illimitato ed è regolato dalle assurde, inumane e innaturali “leggi dell'economia”.
Se possiedi molto danaro, lecito o meno, lo hai comunque sottratto ad altri.
Una sana civiltà, non fondata sull'ego, ma sull'auto-elevazione morale e spirituale, non ha bisogno di danaro, ma di libero scambio (inteso come libero da ogni interesse, forma di egoismo e di posserro) fra persone libere ed eguali. Fra persone consapevoli che la vita va ben oltre la materia.

(Luca Bagatin) 

Per me l'unica forma possibile di democrazia è quella fondata sul sano dibattito e confronto fra persone libere ed eguali, che concorrono, attraverso un percorso di elevazione culturale, morale e spirituale, al benessere di una comunità.
Non andando a votare, dunque, non ho rinunciato al mio "diritto" di voto.
Ho bensì esarcitato il mio diritto a non essere preso in giro dai politici.

Non può esistere alcuna rappresentanza al di là della propria stessa intelligenza. Del proprio stesso Spirito.

(Luca Bagatin) 

domenica 2 dicembre 2018

"Superare il sistema del danaro". Riflessione breve di Luca Bagatin

Il problema è il salario o, meglio, il danaro.
Lo hanno capito i situazionisti di Guy Debord, che si battevano contro il salario e, infatti, per l'abolizione del danaro, che è strumento di schiavitù e alla base di ogni prostituzione.
Ad oggi il lavoro salariato è infatti una forma di prostituzione. È la forma primaria di prostituzione. E' una forma di compravendita, infatti: io metto in vendita il mio tempo e il mio lavoro e lo metto a disposizione di qualcun altro.
Non sono libero di gestire il mio tempo e il mio lavoro, cosa che sarebbe possibile superando il capitalismo e abolendo il danaro, attraverso una economia del dono e reintroducendo aspetti legati al baratto. Senza interesse (economico, egoistico), solo per il bene del proprio prossimo e, dunque, della comunità di cui tutti facciamo parte. Produci ciò che consumi. Il resto lo redistribuisci o lo scambi.
Nell'attuale situazione capitalistica, purtroppo, essendo il danaro necessario, tutti quantomeno dovrebbero avere un reddito. O stampando danaro, oppure obbligando chi è ricco e ha il danaro a fornire un reddito a chi non lo ha.
Il capitalismo - che esiste in quanto sdogana l'egoismo umano e grazie al sistema dell'accumulo e del danaro - favorisce la ricchezza di pochi e garantisce lo sfruttamento di molti, purtroppo.
Questo, al lettore medio, potrebbe forse apparire un discorso di sinistra.
Purtuttavia, personalmente, non potrò mai dirmi di sinistra, in quanto la sinistra - in Europa - ha sempre coperto il fianco dei liberali e dei capitalisti ed è fondamentalmente moralista e borghese, sin dalla sua nascita ai tempi della borghese Rivoluzione Francese.
Non potrò ad ogni modo mai dirmi di destra perché, benché i miei valori siano conservatori, non amo né i ricchi né le gerarchie, e penso che entrambi tali aspetti non dovrebbero esistere in un mondo che voglia essere democratico, ovvero autogestito dal basso, in modo egualitario.
Sono dunque un socialista originario, direi, piuttosto. Utopista nei limiti del fatto che, se esiste il sentimento, non esiste alcuna utopia, ma semplice realtà e volontà del cuore. La volontà dell'amore unita alla libertà.

Luca Bagatin