venerdì 26 settembre 2025
Distruggere l'Ego per raggiungere il Divino (dentro noi stessi). Riflessione di Luca Bagatin
martedì 1 ottobre 2024
Il benessere economico e tecnologico genera una società sempre più egoista e sempre più violenta. Articolo di Luca Bagatin
Una società in cui si uccide per “vedere che cosa si prova ad uccidere”, è arrivata definitivamente al capolinea.
Una società in cui esistono minorenni violenti, baby gang, rapine, famigliari che uccidono loro stessi famigliari, stupri in continuo aumento, in una spirale di violenza e odio senza fine.
Una società in cui i genitori proteggono sempre e comunque i propri figli, li giustificano, li seguono poco. Impegnati con il lavoro o a farsi belli.
Una società in cui la scuola è una proforma, è diventata giustificazionista, promuove tutti indistintamente.
Una società in cui l'opulenza è diffusa, l'apparire conta più dell'essere, il soldo facile fa gola a tutti.
Una società in cui una patologia dell'anima, purtroppo non riconosciuta come tale, ovvero l'ego, viene sdoganata, finendo per far prevalere il dio danaro, il dio consumo, il dio edonismo al posto di ogni altra cosa.
Al posto dell'amore. Che ormai non esiste più nemmeno nelle famiglie, per non parlare nelle coppie.
Una società che è divenuta tale per il troppo benessere materiale. Per una tecnologia e un progresso materiale che hanno reso tutto più semplice, alla portata di tutti.
Quando non ottieni le cose con fatica, tutto ti sembra dovuto. E tutto finisce per annoiarti al punto che... vuoi sempre di più. Vuoi superare ogni limite, anche quello della decenza. Anche quello della vita... e della morte. Ti senti immortale e padrone persino della vita e dei corpi altrui.
Tutto ciò è aberrante, come è aberrante la società in cui viviamo. In cui il diritto (di fare qualsiasi cosa) prevale sul dovere (che è la base della convivenza civile e del senso di civiltà e andrebbe sempre anteposto al diritto).
Una società edonista, liberal-capitalista, egoista, violenta, ipocrita, giustificazionista, bambinesca, infantile e criminale, pur nell'inconsapevolezza. E ciò è ancora peggio.
Il progresso è il vero regresso. E' la vera malattia delle società opulente, industrializzate, tecnologizzate.
Se pensiamo che, invece, per vivere davvero felici, basterebbe poco.
Come avveniva e avviene ancora nelle società arcaiche, contadine e matriarcali. Ove il vivere del necessario, senza quell'opulenza che genera noia e frustrazione, promuove condivisione, fratellanza, unione e amore fra simili. Simili perché eguali, sia nei punti di partenza che di arrivo.
Non divisione, odio, ricerca del possesso, come avviene, appunto, laddove l'egoismo è sdoganato e stimolato da quel progresso materiale che genera spirali di accumulo e profitto senza fine.
Lavorare tutti il giusto.
Guadagnare tutti il giusto. Senza eccessi. Avere sanità, scuola, sicurezza nazionale e internazionale e servizi pubblici efficienti e per tutti. Non altro.
Questo dovrebbe essere il fondamento di una società armoniosa, ordinata. Ove il limite - che è necessario e imprescindibile - deve essere posto proprio per garantire tale equilibrio ed armonia.
Una società senza limiti non è una società ove prevale la libertà. Ma è una società ove prevale la schiavitù del danaro, dei robot, della prevaricazione, dell'accumulo, dell'odio, della violenza, della criminalità.
Lo vediamo ogni giorno, sotto i nostri occhi.
Ma preferiamo voltarci
dall'altra parte. Non riconoscere che, il nostro ego, la nostra
ambizione, genera squilibrio, prima di tutto dentro noi stessi. E non vogliamo riconoscere che siamo sempre più schiavi delle macchine e degli stimoli esterni.
E' il dramma di un
Occidente che preferisce le armi al dialogo. Che preferisce
l'apparire all'essere. Ove i libri vengono sostituiti da internet.
Ove la sanità pubblica viene distrutta in favore delle assicurazioni
private e della sanità privata. Ove la scuola non forma più
nessuno, ma permette a tutti di parcheggiare i propri figli. Che
vengono seguiti poco e che vengono giustificati in tutto. E finiscono per delinquere.
Ove i governanti parlano per slogan e vogliono raccogliere voti di cittadini distratti dalla pubblicità commerciale o dall'ultima offerta vista sul web.
Purtroppo anche società
non occidentali e non capitaliste, come la Cina, sono sempre più
preda di tali rischi, che il benessere economico-tecnologico
generano, inevitabilmente.
Se non si ha la capacità di osservare tale drammatico fenomeno e porvi un argine, dove andremo a finire?
Dove stiamo già andando a finire?
Luca Bagatin
giovedì 7 marzo 2024
Riflessioni socialiste, democratiche, garibaldine, massoniche, spirituali, per il superamento dell'ego, per la Civiltà dell'Amore. Di Luca Bagatin
Sono da sempre contro ogni idea imperiale e imperialista.
Sono, dunque, per una forma di tribalismo, il più possibile arcaico, matriarcale, socialista, democratico e anti-moderno.
Sono per le piccole e piccolissime comunità omogenee, autogestite e democratiche dirette, che dialogano pacificamente con altre piccole comunità omogenee autogestite e democratiche dirette.
Senza imperatori, governanti, Stati, mercati e con una tecnologia ridotta al minimo e una economia volta all'auto-produzione e al soddisfacimento de bisogni di tutti. Senza che nessuno sia lasciato indietro.
In questo modo l'ego umano è tenuto a bada e così ogni forma di guerra e sopraffazione. Ovvero tutti gli aspetti patologici che infettano l'umanità.
(Luca Bagatin)
Va sfatato il falso mito che l'imprenditore crea ricchezza.
Egli la sottrae alla comunità a vario titolo.
Usando il lavoro di altri e veicolando la sua merce attraverso la pubblicità commerciale e convincendo, con tecniche di persuasione, la comunità a farsi pagare per prodotti di cui spesso non ha bisogno. Prodotti realizzati da appartenenti alla comunità stessa e venduti a prezzo maggiorato.
Per questo una impresa non dovrebbe mai essere di un soggetto privato o peggio ancora di degli azionisti esterni, ma unicamente di chi ci lavora e della comunità nel suo complesso.
(Luca Bagatin)
I socialisti autentici (anticapitalisti e libertari) danno da sempre fastidio ai fondamentalisti liberali, fascisti e comunisti con il portafoglio a destra.
Costoro non riescono a tollerare il superamento dell'egoismo, ovvero non riescono a tollerare l'egualitarismo e la democrazia autentica.
È per questo che nel mondo il socialismo è perseguitato ovunque nei Paesi liberal capitalisti.
(Luca Bagatin)
Non amo l'ipocrisia politicamente corretta.
Questo mi ha sempre fatto detestare la cosiddetta "sinistra fighetta liberal" occidentale, che non ha nulla di libertario, ma ha tutto di moralista.
Al punto da essere praticamente uguale alla destra bigotta, ugualmente moralista, ma per ragioni diverse.
Amo la cruda, fredda realtà della vita.
Che non ha nulla di ipocrita, né di politicamente corretto.
(Luca Bagatin)
Ai fondamentalisti italiani e europei liberali, cattolici, atlantisti, para fascisti, para comunisti, complottisti dico: studiate e approfondire prima di evacuare le vostre stupide ottusità piene di pregiudizio e becera ideologia al servizio del Potere e del dogma.
(Luca Bagatin)
La religione è una forma di manipolazione della mente, che può portare a gravi conseguenze.
La Massoneria, diversamente, è un metodo per l'emancipazione individuale.
Per questo la religione combatte da secoli la Massoneria.
E i massoni sono storicamente perseguitati da ogni forma di settarismo religioso e totalitarismo politico.
(Luca Bagatin)
Perché dal 1993 in poi c'è stato il diluvio politico in Italia?
Perché si sono sdoganate realtà politiche becere e inaccettabili: liberal capitalisti, leghisti, post e neofascisti, comunisti al caviale amici dei più ricchi, seguaci di comici discutibili, fondamentalisti atlantisti e religiosi.
Categorie che prima erano giustamente IMPRESENTABILI e che tali avrebbero dovuto continuare a rimanere.
Non smetterò mai di ripeterlo, perché tutto ciò è alla base della distruzione del socialismo democratico e libertario in Italia e Europa e dell'essenza stessa della democrazia e del multipolarismo.
(Luca Bagatin)
https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/670930/ritratti-del-socialismo/
martedì 27 febbraio 2024
Riflessioni socialiste. Di Luca Bagatin
Il socialismo è un metodo che, fra le altre cose, permette all'essere umano di tenere a bada l' ego.
L'ego è quella patologia, purtroppo non ancora classificata come tale, con la quale l'essere umano viene al mondo.
E che genera tutti gli squilibri presenti nel mondo.
(Luca Bagatin)
Ormai persino l'intelligenza artificiale scrive libri.
Cosa pretendiamo, noi, che scriviamo per mestiere da quasi 25 anni?
Che ci documentiamo, che ci roviniamo la vista, la schiena e le dita per studiare e passare interi giorni al computer?
Cosa pretendiamo se macchine di merda, inventate da gente irresponsabile (perché chi promuove la tecnologia, senza porre limiti, è pericoloso e irresponsabile) ormai finiscono per sostituirci?
La tecnologia, l'automazione tecnologica, sono patologie. Sono il trionfo dell'ego umano e di come la mente umana sia perversa e controversa (lo studio non serve a nulla se non conosci e migliori prima te stesso).
Quando ce ne renderemo conto avremo smesso persino di vivere, oltre che di sognare.
(Luca Bagatin)
Accettare la vecchiaia e la fine di qualcosa è la cosa più difficile al mondo, in particolare per le civiltà occidentali e moderne.
Non ditelo a me, perché sono aspetti che non accetterò mai o mai completamente.
E che mi hanno scavato dentro.
Invidio molto quelle civilità che non sentono il passare del tempo. Che sono eternamente giovani, perché i loro componenti muoiono prematuramente e senza pena.
Penso che le civiltà arcaiche fossero più forti delle nostre, proprio per questo.
Penso che dovremmo completamente cambiare il nostro punto di vista, per stare psicologicamente meglio.
Accettare la fine, considerare la morte nostra compagna, smetterla di pensare di voler allungare eternamente la nostra vita e la nostra giovinezza.
Il liberale si crede libero.
In realtà è un servo doppiamente.
Della sua miopia e della sua ideologia.
PS: non lo dico per pregiudizio, ma per aver studiato da liberale, essere cresciuto da liberale e, infine, aver aperto gli occhi da persona pensante con la propria testa.
Socialismo non è statalismo, ma superamento dello Stato (sino alla sua completa estinzione) e del mercato.
È abolizione della dittatura dei politici e delle loro leggi e abolizione del dominio del danaro sui rapporti sociali e umani.
E' superamento dell'ego. E' trionfo dell'amore.
(Luca Bagatin)
https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/670930/ritratti-del-socialismo/
mercoledì 19 luglio 2023
Riflessioni sulla Massoneria e il risveglio della coscienza. Articolo di Luca Bagatin
Come ricordò il Gran Maestro Giordano Gamberini (1915 – 2003), la Massoneria è un metodo. Non è una filosofia, né rappresenta alcun pensiero. Questo perché adogmatica e apolitica.
Il metodo non si insegna. Il metodo è una ricerca. E, nella fattispecie, quello massonico è un metodo atto a perfezionare sé stessi, attraverso una ricerca interiore. Un cammino fatto di simboli e allegorie capaci di risvegliare, nell'aspirante iniziato, la sua coscienza.
Chiunque parli di “filosofia della Massoneria” o di “pensiero massonico”, è fuori strada.
La Massoneria non è né “libero pensiero” materialistico-ateista, né una filosofia astratta o, peggio, un'ideologia politica.
Non è nemmeno una congrega di affaristi, come vorrebbe certa vulgata, diffusa un tempo dalle Chiese dogmatiche, da certa letteratura e da certi media alla ricerca di facile sensazionalismo o di astruso “esotismo” da dare in pasto a masse incolte.
La Massoneria non fornisce alcuna conoscenza superiore che l'essere umano non abbia già interiorizzata, attraverso le sue innumerevoli esistenze (siamo esseri immortali, in cammino da millenni, alla ricerca dell'unione con il Divino). Nessun metodo può fornire alcuna conoscenza superiore. Ogni cammino è individuale, ma il metodo massonico sarà efficace solamente se porterà l'aspirante iniziato a scavare dentro sé stesso e a ritrovare, in sé, l'unità con tutti gli altri esseri. E sarà in grado, assieme a loro, di costruire un universo affratellato, pacifico e armonico. Costruendo quella catena d'unione invisibile in grado di sprigionare la magia che unisce tutti i cuori, le menti e gli spiriti liberati dall'ego, dall'attaccamento, dal materialismo.
L'essere umano non
risvegliato, nella sua ignoranza e spesso nella sua viltà, non è in
grado di capire che il mondo è regolato dall'incertezza e
dall'insicurezza.
Egli cerca di creare le sue sicurezze su
progetti vani e fonda tutto ciò che lo circonda su sé stesso e sul
suo ego. E così è destinato, in eterno, a soffrire e a illudersi,
perché attaccato alla materia e vive nell'illusione che possano esistere
certezze. E così nascono i conflitti, interiori ed esteriori e così
nasce il malaffare (ricerca di ricchezze materiali in modo facile e
illecito), la violenza, l'odio, l'incomprensione, il giudizio e il conseguente pregiudizio. L'essere umano non risvegliato (ovvero colui il quale fonda la sua esistenza sull'ego e sull'attaccamento alla materia) fa
tutto ciò, anziché ricercare la propria Divinità interiore e
abbandonarsi ad essa. Senza tornaconto alcuno.
Studio, ricerca
interiore, superamento dell'ego, abbandono al Divino in noi. Questo
l'unico metodo capace di risvegliare la coscienza e sprigionare quella magia invisibile, ma reale, tangibile, che aspetta solamente di essere usata per riportare ordine spirituale nel caos portato dalla materia.
Luca Bagatin
sabato 10 settembre 2022
Superare l'ego e l'ipocrisia ("Penso, quindi (non) sono")
giovedì 20 maggio 2021
Libertà dall'ego, dalla materia, dall'illusione. Articolo di Luca Bagatin
L'essere umano ha edificato le sue basi sull'ego e sul possesso.
Vuole accumulare di più, consumare di più, possedere (anche sessualmente) di più.
Ciò ha gettato le basi per una società involuta, fondata sul danaro, la mercificazione, il materialismo.
Religione, danaro, proprietà privata, sistemi di governo, non sono che sovrastrutture create per difendere e rendere impermeabile l'ego umano che, pur nell'inconsapevolezza umana, è una patologia della mente e dell'anima.
Aspetti sconosciuti nelle società primitive e arcaiche, che fondavano la loro civilità sulla comunanza dei beni e sull'etica del dono e del baratto o libero scambio fra eguali.
Non esistevano diseguaglianze di sesso o sciocchi moralismo sessuali.
La sessualità è un veicolo molto potente. Può essere incanalata per evolvere spiritualmente, oppure involvere verso abiezioni che conducono all'ego, al possesso, alla violenza.
Tutti i pregiudizi relavi al sesso e alla sessualità sono figli dell'ego.
Fenomeni come la prostituzione, la pornografia, la mercificazione dei corpi, sono figli dell'ego e negano la libera sessualità.
Una civiltà libera dall'ego è una civiltà fondata sull'amore.
Fare sesso liberamente - con amore - superare la proprietà privata dei mezzi di produzione, gestire le risorse in comune, sono la via per la liberazione dalla patologia dell'ego, dello sfruttamento, del pregiudizio e della violenza.
Nessun Dio punisce. Nessun Dio impone una morale. Questo lo fanno gli esseri umani, giudati dalla mente egoica. I quali si trincerano dietro le religioni, le morali, le ideologie più fanatiche.
Anche la paura della morte è figlia della mente egoica.
La vita non è che una illusione proiettata dalla mente egoica. Come il mondo della materia.
In realtà esiste solo l'amore.
Questo l'insegnamento di tutte le più antiche tradizioni spirituali, non contaminate dai dogmi religiosi degli esseri umani non risvegliati. Ovvero dormienti e persi nell'incubo dell'ego.
Perché esiste la vita ? Perché esiste la morte ?
La vera domanda dovrebbe essere: perché siamo attaccati alla materia, che produce l'illusione del dualismo vita/morte ?
Perché siamo perduti nell'incubo dell'illusione materiale ?
Forse perché ciò è più rassicurante, come il neonato che non vuole uscire dal grembo materno al momento della sua nascita. Piange. E' disperato. Non vuole lasciare il sicuro grembo materno. E' forse ancora legato alle sue vite precedenti. E così trova ristoro nell'ego, antcamera del mondo della materia.
Le nostre menti non sono ancora pronte per liberarsi dall'illusione.
L'attaccamento è l'unico elemento che pensiamo di conoscere. E così soffriamo, dalla nascita alla morte.
E creiamo sovrastrutture per sopravvivere, ma in realtà ci leghiamo ancora di più alla materia e alla sofferenza.
Siamo più forti di così. Siamo più forti di così ? E' una affermazione e una domanda. Che dovremo porci.
Siamo più forti della materia (in virtù della nostra origine Divina) ? Siamo così forti dal poterci liberare dall'attaccamento terreno dei nostri sensi egoici ?
Viviamo in un sogno, ma chi è il sognatore ? E' una frase che viene detta all'interno della serie televisiva “Twin Peaks” di David Lynch e Mark Frost. Una serie che è molto di più di un'opera cinematografica e artistica. Spiega molte cose. Sulla vita e sulla morte. Ovvero sull'inesistenza di entrambi gli aspetti.
Ansia, paura, non sono che elementi sui quali facciamo leva per rimanere legati all'illusione. Per questa ragione c'è chi prega o medita, per liberarsi da ansie e paure.
Costui o costei utilizza, consapevolmente o meno, veicoli che gli permettono di distaccarsi per un momento dall'ego e ritrovare la propria dimensione Divina.
Chi è Dio ? Colui il quale ci libera dall'ego, dall'illusione. E ci riconduce all'amore.
Le religioni, con i loro dogmi, raffigurano Dio come un essere esterno, che vive in chissà quale luogo celeste.
Ma le più antiche tradizioni ci insegnano che Dio è un luogo dell'Anima.
Gli esseri umani combattono in nome del loro Dio, ma in realtà non lo conoscono, in quanto non conoscono la profondità della loro Anima, persi nell'ego e nell'illusione dei loro dogmi e delle loro ideologie fanatiche.
L'Anima Divina è un'Anima che ama. Libera dall'illusione e dalle sovrastrutture create dagli esseri umani, che credono così di essere nel giusto e di liberarsi dalle sofferenze...generandone di maggiori !
Prendiamo ad esempio il danaro. Il mondo si regge su di esso, su questa sovrastruttura e convenzione.
Il danaro è uno dei veicoli materiali che lega di più all'illusione. Si arriva ad uccidere, sfruttare, imbrogliare per danaro. Si sfasciano amicizie, famiglie e affetti. Che cosa si ottiene alla fine ? Solo ulteriore e spesso infinita sofferenza.
La vita materiale non è che un'eterna sofferenza se ad essa ci si lega.
Non siamo esseri/anime separate. Siamo cosmicamente uniti e come tali possiamo liberarci da sofferenza/ego/illusione unendo le forze nell'amore.
Cos'è l'amore?
La profondità della nostra Anima.
Quel luogo segreto che ci permette di liberarci dall'ego e provare un infinito piacere e benessere.
Molti ricercano il piacere attraverso le droghe.
Lungi da me dare giudizi morali. Antiche civiltà, usavano sostanze psicotrope per unirsi con il Divino, per mettersi in comunicazione con la propria Anima Divina.
Questo è un percorso interessante.
Da tempo molti usano certe sostanze, spesso alterate chimicamente, per mero piacere illusorio materiale. Arrivano persino a prostituirsi, a rubare e/o a uccidere, per potersele procurare.
Ciò lega fortemente alla materia e genera infinite sofferenze.
Il piacere materiale genera sempre e inevitabilmente sofferenze.
Queste riflessioni, il più possibile libere dal moralismo, vogliono essere solamente delle libere dissertazioni – frutto di osservazione, studi e esperienze personali – su meccanismi spesso difficili da comprendere. Ciò in quanto troppo spesso si è presi e persi nel vortice della materialità della vita terrena.
Non vogliono affatto essere dogmi, ma libere analisi che intersecano spiritualità, psicologia e politica.
Volendo offrire un libero contributo alla discussione su tematiche mai troppo abusate o trattate nel pubblico dibattito.
Luca Bagatin









