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venerdì 17 luglio 2026

Xi Jinping alla Conferenza mondiale sull'IA di Shanghai: cooperazione internazionale e governance globale al centro dell'intervento. Articolo di Luca Bagatin

 

Il 17 luglio, il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, ha aperto la Conferenza mondiale sull'Intelligenza Artificiale di Shanghai, che si concluderà il 20 luglio prossimo.

All'evento erano presenti, oltre a esponenti del mondo dell'industria e dell'accademia provenienti da oltre 100 Paesi, anche il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres; il Primo Ministro del Regno di Cambogia, Hun Manet; il Primo Ministro del Regno di Thailandia, Anutin Charnvirakul e il Presidente del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev.

Il Presidente Xi ha formulato quattro osservazioni relative allo sviluppo e alla governance dell'IA.

Innanzitutto egli ha sottolineato l'importanza di promuovere l'open source, la trasparenza, la condivisione e la collaborazione, al fine di facilitare l'innovazione tecnologica, lo sviluppo industriale e l'applicazione dell'IA in appositi contesti.

In secondo luogo ha sottolineato la necessità di rafforzare la consapevolezza dei rischi che si possono correre attraverso l'IA. Egli ha spiegato come sia necessario che essa sia sempre supervisionata dall'essere umano e ha esortato a opporsi congiuntamente a un'eccessiva estensione del concetto di “sicurezza nazionale nel campo dell'IA” o a privilegiare la sicurezza di un Paese rispetto a quella degli altri.

Il Presidente Xi, come terza osservazione, ha esortato a incoraggiare l'inclusione, promuovendo, attraverso l'IA, l'apprendimento reciproco fra le civiltà, evitando che questa possa minare le diversità e unicità delle culture.

Infine, la sua quarta osservazione è relativa alla promozione della solidarietà e della governance globale. Xi ha esortato a riconoscere l'importante ruolo delle Nazioni Unite e ha auspicato un maggiore coordinamento e allineamento globale sulle strategie di sviluppo dell'IA, attraverso regole e standard tecnici condivisi.

Egli, sostenendo la costituzione dell'Organizzazione Mondiale per l'Intelligenza artificiale (WAICO), che riunisce 29 Paesi, molti dei quali appartenenti al Sud del mondo, oltre a due Paesi europei quali Serbia e Russia, ha affermato in particolare che “Dobbiamo attuare un'ampia cooperazione internazionale e aiutare i Paesi del Sud del mondo a rafforzare le proprie capacità per colmare il divario digitale e dell'IA, promuovere lo sviluppo sostenibile e prevenire la creazione di nuove ingiustizie storiche nel campo dell'IA”.

Luca Bagatin

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giovedì 11 giugno 2026

La Via della Vera Volontà: Oltre l'illusione dei feticci esteriori. Riflessioni di Luca Bagatin

 
Le religioni, come i partiti politici e le ideologie, a mio avviso, sono dei feticci ideati dall'essere umano che necessita di sicurezze esteriori.

Egli non comprendendo le sue potenzialità e, non essendo in grado di individuare la sua Vera Volontà, si appoggia a feticci esteriori.

I feticci, a mio avviso, sono interessanti solo a livello erotico. Per il resto sono fuorvianti e persino pericolosi.

Penso che religioni, ideologie e partiti vadano semplicemente usati per comprendere sé stessi e il mondo che ci circonda, ma non vadano mai adottati come dogmi o "divinità" esteriori.

Che è ciò che purtroppo avviene molto spesso.

I feticci esteriori (religioni, ideologie, danaro, sessualità vissuta come possesso dell' altra persona ecc...) andrebbero completamente superati e arginati.

Ciò lo può fare certamente l'essere umano consapevole, alla ricerca della sua stessa emancipazione e Vera Volontà.

A quel punto egli otterrà il Potere Assoluto su di sé e su tutto ciò che lo circonda.

E comprenderà che i feticci esteriori sono illusioni.

(Luca Bagatin)

L'intelligenza artificiale è la cosa più assurda e pericolosa inventata dall'essere umano dopo le religioni e la bomba atomica.

Non è certo affidandosi a qualcosa di esteriore e prodotto dalla sua mente, che l'essere umano evolverà e si emanciperà.

Ma otterrà l'esatto opposto di quanto egli si era prefissato.

(Luca Bagatin)

Perché, in breve, sono un forte oppositore e critico dell'intelligenza artificiale per utilizzo privato?

Perché nessuno di noi è sufficientemente formato. Perché oltre il 90% di noi non è un grado di sviluppare un pensiero critico. Perché, in un'epoca storica profondamente ignorante e preda di contrapposizioni e fake, l'intelligenza artificiale non fa che alimentare tensione, caos e spesso paure immotivate o certezze campate sul nulla.

Personalmente sono, al massimo, se non per l'abolizione, per una moratoria sull'intelligenza artificiale.

Non permettiamo il suo uso privato per almeno 100 anni.

Ci penseranno poi le generazioni future. A capire che, semplicemente, è uno strumento di cui non abbiamo affatto bisogno. 

(Luca Bagatin) 

Nessuno vi dirà mai questa realtà dei fatti: che il peggiore fascista si traveste sempre da liberale e, talvolta, persino da democratico.
Altra realtà che non vi diranno è che "liberale" e "democratico" sono concetti diversi e pressoché opposti.
 
(Luca Bagatin) 

mercoledì 6 maggio 2026

Cina e Intelligenza Artificiale: tra inclusione e equilibrio nella tutela dei lavoratori. Articolo di Luca Bagatin

 

Il 4 maggio scorso, la Missione Permanente della Repubblica Popolare Cinese (RPC), quella dello Zambia e l'Associazione cinese per la scienza e la tecnologia, hanno organizzato, presso la sede delle Nazioni Unite di New York, un forum per discutere di Intelligenza Artificiale, che ha visto la partecipazione di 120 rappresentanti provenienti da oltre 50 Paesi e organizzazioni internazionali.

Al forum è intervenuto l'Ambasciatore cinese presso l'ONU, Fu Cong, il quale ha sottolineato, in particolare, l'importanza di garantire che ogni Paese, particolarmente quelli del Sud del mondo, possano partecipare, in modo inclusivo, alla governance globale, in modo che l'IA non diventi un “gioco” riservato solo ai Paesi ricchi o a ristretti circoli per ricchi.

In tal senso, egli ha spiegato che la Cina sta promuovendo numerose iniziative quali il Piano d'azione per lo sviluppo delle capacità in materia di IA per il bene comune, il Piano d'azione globale per la governance dell'IA e l'Iniziativa di cooperazione internazionale AI+, al fine di garantire i benefici dello sviluppo dell'IA in modo “ampio ed equo in tutto il mondo”.

Intervenendo al forum, il Viceministro della Scienza e della Tecnologia della RPC, Chen Jiachang, ha spiegato come l'IA sia diventata una forza trainante fondamentale della nuova rivoluzione tecnologica e della trasformazione industriale e che la Cina è pronta a collaborare con i Paesi dei tutto il mondo per cooperare in materia; promuovere lo sviluppo responsabile dell'IA; stimolare la crescita economica globale e migliorare, attraverso di essa, il benessere delle persone. 

Egli ha affermato che la Cina aderisce ad un percorso di open source e open innovation in materia di IA ed ha aggiunto che la RPC, grazie all'adozione di modelli open source, serve 20 milioni di sviluppatori in tutto il mondo ed è il maggior contributore mondiale di brevetti nel campo dell'IA.

I modelli open source cinesi, proprio per la loro evoluzione ed inclusività, consentono a sempre più persone di poter accedere, in tutto il mondo, all'utilizzo di un'IA avanzata e a basso costo.
Da dire, ad ogni modo che, anche in Cina, l'avvento e lo sviluppo dell'IA ha creato e sta creando la necessità di tutelare i posti di lavoro, spesso da essa minacciati.

E proprio il 30 aprile scorso un tribunale cinese si è pronunciato in favore di un dipendente, nell'ambito di una controversia lavorativa causata dalla sua sostituzione con l'IA.

La causa riguardava un'azienda tecnologica operante proprio nel settore dell'IA, la quale aveva licenziato un dirigente tecnico di alto livello, rifiutando di corrispondergli una maggiore indennità, come egli aveva richiesto.

Il Tribunale Intermedio del Popolo di Hangzhou, nella provincia di Zhejiang, ha dato ragione al dipendente, considerando illegittimo il licenziamento.

Anche la Cina socialista, all'avanguardia nel settore dell'IA, si trova dunque, come molti Paesi avanzati, a cercare un equilibrio fra la necessità di tutelare i diritti dei lavoratori e l'introduzione dell'IA nel mondo dell'industria e, dunque, a introdurre legislazioni ad hoc.

Proprio recentemente, l'Assemblea Nazionale del Popolo, ha votato una legge per rafforzare l'assistenza sociale, per fornire una rete di sicurezza ai gruppi sociali più vulnerabili.

Wang Tianyu, ricercatore presso l'Accademia cinese delle scienze sociali, ha affermato, relativamente all'adozione dell'IA nel processo industriale che “Il progresso tecnologico può essere irreversibile, ma non può esistere al di fuori di un quadro giuridico”.

I diritti dei lavoratori e la loro dignità, in sostanza, in particolare in una società autenticamente socialista, devono venire prima di ogni altra cosa e le istituzioni cinesi dovranno lavorare seriamente in tal senso.

Luca Bagatin

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sabato 28 febbraio 2026

Riflessioni contro la violenza e l'ipocrisia Occidentale. By Luca Bagatin

 

Non c'è peggior dittatura dell'ignoranza e della ristrettezza mentale. Ovvero della stupidità e dell'ipocrisia.

(Luca Bagatin)

Le "vittime", per l'Occidente liberal ipocritocratoco, sono sempre i bianchi, i ricchi, gli occidentalizzati. Tutti gli altri sono aggressori.

(Luca Bagatin) 

E alla fine Trump si rivelò un nuovo Biden, un nuovo Bush, un nuovo Obama, un nuovo Kennedy, un nuovo Reagan... L'ennesimo gangster con le mani sporche di sangue.

(Luca Bagatin)

Un giorno ero al telefono con un vecchio amico del Partito Repubblicano Italiano di quando, sedici anni fa, ero nel direttivo provinciale di quel partito. Lui mi dice che legge sempre i miei articoli e che secondo lui mi sono spostato all' "estrema sinistra". Gli faccio notare due cose. La prima che Mazzini e Garibaldi, padri nobili del PRI, sono sempre stati di estrema sinistra. E così il PRI, dal 1895 al 1957, specie nella sua corrente socialista mazziniana, alla quale mi sono sempre richiamato. La seconda che, se il mondo va all'estrema destra, per cercare equilibrio, occorre andare nella direzione opposta. In effetti non ha saputo che rispondermi.

(Luca Bagatin) 

Non è che io mi sia spostato all'estrema sinistra. È che il mondo Occidentale si è spostato all'estrema destra. E, personalmente, amo l'equilibrio.

(Luca Bagatin) 

Non ho mai creduto all'esistenza dei buoni e dei cattivi. Men che meno in politica. Credo nella logica e nell'approfondimento. Come scrivo spesso, sono socialista per logica e approfondimento, non per sciocca ideologia. L'ideologia è come la religione. Serve o ai pavidi per trovare conforto, o ai furbi per fottere il prossimo. E così non esiste una parte giusta e una sbagliata. Esiste una parte logica e una sciocca. E non sempre è dello stesso colore.

(Luca Bagatin) 

GLOSSARIO PER I TEMPI MODERNI

Europeista: suprematista bianco

Riformista: estremista di destra

Liberale: falsificatore della Storia

Fratello d'Italia: Incoerente

Piddino: falso oppositore

(Luca Bagatin) 

Il caso Epstein? Il marcio dell'Occidente ipocrita, violento, razzista, fascista, liberal merdo-cratico.

(Luca Bagatin) 

In Occidente, se potessero, darebbero ancora la caccia a Streghe e Maghi. In realtà lo fanno ancora, a vario titolo, ipocritamente e con la manipolazione della realtà a uso e consumo. Liberal capitalismo, religioni abramitiche, ipocrisia, ignoranza voluta o imposta, odio verso qualsiasi popolo considerato selvaggio, queste le parole d'ordine da queste parti. Camuffate ipocritamente da "democrazia".

(Luca Bagatin)

Non ho mai amato niente che fosse dogmatico. Il mio rifiuto per il cattolicesimo nasce quando avevo 10 anni. Poco dopo nasce la mia avversione per il fascismo e il comunismo totalitario. Negli ultimi quindici anni nasce la mia avversione per il liberal capitalismo. Negli anni ho sempre preferito tutto ciò che era in odore di "eresia", ovvero di scelta e libertà. Dal mazzinianesimo all'anarchismo, dal trotskismo al sindacalismo rivoluzionario, passando per il nazionalbloscvismo e il socialismo democratico. Il mio rifiuto più profondo è infatti e da sempre verso: chiese, Stati, padroni, ignoranza e ipocrisie varie.

(Luca Bagatin) 

Il melonismo ha inseguito il PD sulla politica estera. Tradendo Silvio Berlusconi. Il PD ha inseguito la destra sulla politica economica. Tradendo la classe operaia. A mio avviso, in questo Paese, esistono solo traditori. E, in entrambi i casi, si collocano dalla parte sbagliata di Storia, geografia e seria politica economica.

(Luca Bagatin) 

sabato 4 ottobre 2025

Aprire la mente e il cuore. Andare oltre la banalità e il dogma. Ricercare sempre. Riflessioni di Luca Bagatin

 

La semplificazione del pensiero uccide il pensiero.

I media, che semplificano tutto, dalle azioni ai pensieri, hanno, di fatto, ucciso il pensiero (libertà di stampa o licenza di uccidere la complessità?).

Le tecnologie legate all' IA pretendono di superare il pensiero umano. Ce la faranno.

Sono progettate, consapevolmente o meno, per uccidere il pensiero.

E la stessa cosa fanno le ideologie e le religioni. 

Le verità rivelate e non interiori uccidono il pensiero. 

Il pensiero è ricerca. Meglio se essa è rivolta all'interiorità. Nulla che sia esteriore può davvero raggiungere autentici livelli di creatività e consapevolezza.

(Luca Bagatin)

In generale tendo a credere al dialogo e al confronto.

Vedo che, in generale, soprattutto di questi tempi, è pressoché impossibile o molto difficile.

Una delle cose più difficili da fare è invitare le persone ad aprire la propria mente e andare oltre le banalità, l'ovvio e i luoghi comuni.

Faccio una fatica intredibile, spesso, a fare ciò, al punto che, per scelta, frequento da anni pochissime persone e, alla piazza, all'agòrà, preferisco la lettura. E il cibo.

La tifoseria, per me, è come la religione. Una puttanata pazzesca.

Un modo che hanno le persone per costituirsi delle certezze.

Personalmente ho sempre amato le domande. Di rado trovo interessanti le risposte.

Perché la domanda stimola il cervello a ragionare. La risposta tende a fossilizzarlo.

Religione, dogma, ideologia, risposte dell'Intelligenza Artificiale, non riusciranno mai ad attirare la mia attenzione, ma mi trasmetteranno, sempre, profonda repulsione.

Amo la ricerca incessante. Non una scatola piena zeppa di bugie che la mente si costruisce, alimentandosi di banalità, ipocrisie, dogmi, che generano divisione e non portano ad alcuna comprensione.

(Luca Bagatin)

venerdì 26 settembre 2025

Distruggere l'Ego per raggiungere il Divino (dentro noi stessi). Riflessione di Luca Bagatin

 

L'essere umano ha inventato un Dio esteriore per la sciocca necessità di essere rassicurato.
Lo stesso processo è avvenuto con l'intelligenza artificiale.
Il problema di fondo è che l'essere umano nasce con una patologia originaria chiamata ego ed è inconsapevole del fatto che l'unico Dio risiede dentro sé stesso. Ma è celato, nascosto dalle pieghe dell'ego.
E così l'essere umano non comprende che non esiste alcuna certezza/sicurezza che possa essere trovata nel mondo esteriore/materiale.
Distruggere l'idea stessa di un Dio esteriore (e l'intelligenza artificiale o tutto ciò che possa somigliarle) e distruggere l'ego, è la base dell'emancipazione interiore e della ricerca di una possibile Verità. Che non è mai ultima.
 
Luca Bagatin
 
 

martedì 9 settembre 2025

Rischi e pericoli dell'Intelligenza Artificiale (per uso privato) e della società tecnologico-industriale. Articolo di Luca Bagatin

 

Da qualche tempo, un po' come tutti, del resto, rifletto sull'Intelligenza Artificiale e sull'impatto che essa ha e può avere sulla vita di tutti i giorni. In particolare il suo utilizzo privato e di “libero”, per così dire, accesso a tutti.

Di questo mi è capitato, soprattutto recentemente, di confrontarmi – spesso telefonicamente - con l'amico Giorgio Pizzol, che ha scritto molto in merito, anche un saggio, parlando delle sue esperienze con ChatGpt e simili.

Stimo molto Giorgio, anche per il suo passato di Senatore della Repubblica Italiana nelle fila socialiste e per la sua curiosità nei confronti delle nuove tecnologie.

Le nuove tecnologie, del resto, le usiamo tutti e io stesso ne sono pressoché schiavo. Sia nel bene che nel male e qui, vorrei entrare nel merito, perché per qualche settimana ho voluto cimentarmi anch'io nell'uso di ChatGpt.

L'ho fatto alla mia maniera, nel senso che amo i racconti e le poesie e ho voluto testarlo in questo senso.

Ho notato come questo strumento di IA, sia pressoché totalmente in grado di costruire racconti, articoli, poesie, al punto che, se ancor più perfezionato, potrebbe arrivare più che tranquillamente a sostituire tutti noi che, della scrittura, ma anche della lettura, abbiamo fatto non solo una professione, ma anche la nostra ragion d'essere.

Scrivere è anche ragionare. Se dai qualche breve imput a ChatGpt, lei ragiona per te (e forse anche meglio di te), attingendo a tutto lo scibile della rete e forse anche oltre.

In sostanza, è divertente, ma ti toglie il piacere, anzi, la possibilità di ragionare e di ricercare con la tue testa. ChatGpt fa tutto per te. Ti disegna persino le immagini che vuoi.

Con ChatGpt potresti fare persino a meno di leggere un romanzo. Lei lo scrive per te, con qualche piccolo input da parte tua che le suggerisca la direzione da prendere (ho passato interi pomeriggi a leggere racconti che ChatGpt ha scritto solo con qualche suggerimento da parte mia e le ho persino fatto scrivere un articolo CON IL MIO STILE – che non ho voluto pubblicare, ovviamente - e io non ho minimamente faticato).

Il bengodi per i pigri, che non amano lo studio. Il bengodi anche per quei giornalisti/scrittori che non hanno voglia di scrivere. Danno quattro imput e ecco tutto pronto: articolo e, volendo, anche un romanzo e altro ancora.

Stupefacente, ma a me, tolto il divertimento da "bambino che scarta i regali a Natale", tutto ciò intristisce. Anzi, inquieta.

Già il web, che io stesso iniziai a usare oltre vent'anni fa, aprendo un blog, ha ucciso, nei fatti, il pensiero e il linguaggio.

Il web è immediatezza. Il linguaggio del web è immediato. E quindi scarno. Vuoto, come il 95% dei contenuti che veicola.

Non ci si stupisca se le persone, nell'emisfero cosiddetto Occidentale e a economia “avanzata”, oggi, è diventato meno intelligente e non sa più scrivere correttamente (lo scrivere correttamente è strettamente connesso alla capacità di ragionare).

Questi “giochini” che ci hanno semplificato la vita, in realtà, ce l'hanno uccisa. Lentamente e senza nemmeno rendercene conto.

Tornando all'Intelligenza Artificiale, che personalmente concepirei solo per uso strettamente pubblico (ovvero appannaggio di appositi organismi pubblici) e connesso al settore medico/sanitario e della sicurezza nazionale e internazionale e vieterei del tutto per utilizzo privato, vorrei elaborare un ragionamento, che ho già esposto anche all'amico Giorgio e che estendo un po' all'intero sistema tecnologico-industriale, che non ho mai visto come una reale forma di progresso.

Anzi.

Il problema di fondo è che gli esseri umani non sono necessariamente dotati di consapevolezza, soprattutto delle conseguenze di ciò che la loro mente produce. Ma la maggior parte ne è convinta. 

La maggioranza degli esseri umani si appoggia alle tecnologie, come un tempo lo faceva (o lo fa ancora, ma in minima parte) alle religioni e/o alle ideologie. Questo per ricercare forme di “sicurezza” che, in realtà, l’essere umano potrà trovare solamente all’interno di sé stesso e non al suo esterno.
Di qui nasce la mia riflessione critica relativa alla tecnologia. Che io stesso utilizzo, come ho già scritto, ma consapevole che è cosa molto negativa e solo in minima parte positiva.
Negativa perché ci distoglie da noi stessi e dalla capacità di ragionare OLTRE l’utilizzo di un mezzo.

Un po’ come la religione, che viene praticata per MEZZO di qualcosa (un prete, un imam, un rabbino, una qualsivoglia entità astratta e/o considerata divina), che è diversa dalla spiritualità, che è, invece, ricerca DENTRO noi stessi. Senza medium, senza mediazioni.
Ogni mezzo/strumento/tecnologia, può essere, inoltre, usato in qualsiasi modo (non esiste un modo buono e uno cattivo, ma c'è o ci può essere sempre un uso positivo e negativo, anche allo stesso tempo, perché TUTTO è possibile in ambito tecnologico).

Generalmente, ogni mezzo/strumento/tecnologia, finisce per dare dipendenza o, in ogni caso, da la possibilità di superare ogni limite. Lecito o illecito… chi può saperlo?
Oggi noi ci stupiamo che esistano soggetti che si mettono a spiare molte donne e diffondere le loro immagini in rete, come il caso di quegli aberranti siti/gruppi social. Ma cosa ha permesso tutto ciò? Determinate tecnologie.
L'esistenza stessa di queste tecnologie.

Se non ci fossero state? Sarebbe andata così? Si dirà che la colpa è di quegli esseri umani, certo ma…. la tecnologia (che nasce da menti umane) permette a tutti di superare OGNI possibile limite. O, se non lo permette oggi, lo permetterà domani.

Perché l'essere umano non nasce purtroppo consapevole, ma è mosso dall'ego, dal senso del possesso, dalla ricerca del piacere esteriore a sé.

Nasce dunque con aspetti che, o nel corso della vita impara a sanare, oppure diverrà strumento stesso della sua schiavitù e di quella altrui.
Personalmente penso che, come un tempo avveniva per le Scuole Iniziatiche e la Magia (sia operativa che speculativa, ovvero intesa nel suo aspetto simbolico e filosofico-sapienziale), anche la tecnologia dovrebbe essere usata con parsimonia e appannaggio solo di un ristretto numero di persone consapevoli.

Liberate dall'ego, liberate dal senso di possesso e completamente al servizio della comunità umana.
Perché, diversamente, la tecnologia rischia di sfuggirci di mano.
Anzi, ci è già sfuggita di mano e da moltissimo tempo.
Molte persone pensano addirittura, con l’IA, di interfacciarsi con un essere umano! Ciò non fa che generare ulteriore isolamento e spersonalizzazione delle persone.

Un giorno, chissà, forse si riuscirà a dare una coscienza alle macchine e… visto il calo demografico, potremmo finire per essere letteralmente sostituiti dalle macchine stesse (e sono pressoché certo che questo avverrà).
Penso che la società tecnologico-industriale, lungi dall’essere una forma di progresso, sia, in realtà, una vera e propria prigione. Dorata, divertente, dalla quale io stesso non posso fare a meno.
Un po’ come direbbe il cocainomane, ormai assuefatto e consapevole che non ne uscirà più.
E' per questo che strumenti come OpenAI dovrebbero diventare “ClosedAI”, ovvero usati solo da un numero molto ristretto di soggetti formati e consapevoli.

Diversamente l'IA finirà per distruggerci.

L'essere umano ha idee bellissime. Ma è, di base, un essere inconsapevole e volto all' autodistruzione e all'egoismo.

Questo ciò che andrebbe compreso, prima di intraprendere qualsiasi iniziativa.

Aprire le porte a chi non è consapevole porta alla fine di tutto.

A iniziare dalla fine del pensiero.

Per questo esiste la Libertà assoluta e la "libertà" materiale. Ovvero, in questo secondo caso, la schiavitù.

Ciò che andrebbe fatto, diversamente, è costruire comunità consapevoli, libere dal senso di possesso, al servizio esclusivo della comunità, che antepongono il dovere e il sacrificio al piacere effimero e materiale.

Questa è la base della formazione di una società di persone autenticamente libere, responsabili e eguali.

Alternative al sistema tecnologico-industriale che tutto distrugge. Dall'ecosistema al pensiero.

Luca Bagatin

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giovedì 28 agosto 2025

Riflessioni su Intelligenza Artificiale, sulla società fondata sul possesso e sul danaro e sulle dinamiche umane. Di Luca Bagatin

 

I social e internet sono divertenti, ma hanno trasformato la società in peggio.

Ovviamente nessuno vorrà mai ammetterlo.

Ma è un fatto.

Il social e internet annichiliscono il pensiero, la capacità di scrivere e quindi di ragionare.

Sdoganano voyeurismo e bassi istinti. Che sì, piaccia o non piaccia, anche quelli fanno parte dell'essere umano.

La tecnologia modifica la psicologia delle masse e quindi della società.

Le società cosiddette libere, in realtà, sono molto più esposte.

Non è un caso se l'attuale società Occidentale è degenerata ed è diventata meno colta e stupida e così la sua classe dirigente.

Quando demandi alla calcolatrice di fare i conti e perdi l'abitudine di farli tu stesso, a mente o con carta e penna, rinunci ad allenare la tua mente.

Sono un libertario assoluto (molto più di quanto si possa anche solo immaginare), ma sono anche un osservatore imparziale e critico.

Se così non fossi, probabilmente, finirei per distruggere ogni cosa, perché la libertà assoluta porta a questo.

Non sono mai stato per la proibizione delle droghe, ma so bene che esse sono deleterie.

La tecnologia funziona allo stesso modo e con gli stessi identici meccanismi.

Non è affatto vero che dipende da come la usi.

Perché, quando una cosa esiste, finirai presto o tardi per volerne sperimentare TUTTI gli usi possibili e immaginabili.

Non ho altra ricetta salvo il: pensa prima di creare le condizioni per il tuo stesso annientamento

(Luca Bagatin)

L'uso delle tecnologie moderne, come internet e I.A., senza adeguata formazione, potrebbe essere deleterio.

Che è ciò che è sotto gli occhi di tutti, ma nessuno oserà mai limitarne l'utilizzo a chi non è adeguatamente formato (a iniziare dagli enormemente irresponsabili genitori, che permettono l'uso di internet e dello smartphone ai loro figli minorenni!!!!).

(Luca Bagatin)

Una società fondata sul danaro è una società fondata sulla prostituzione, delle menti e dei corpi.

(Luca Bagatin)

La società di Orwell la possiamo vedere nel sistema della pubblicità commerciale.

Ad esempio con le pubblicità "mirate" che ci appaiono su Facebook. O con il lavaggio del cervello operato dalla pubblicità commerciale stessa.

Un popolo civile e evoluto dovrebbe mettere al bando certi sistemi, che sono profondamente totalitari e all'origine del totalitarismo e del controllo della mente e delle abitudini delle persone.

(Luca Bagatin)

Siamo tutti e tutte uomini e donne oggetto, nella società liberal capitalista, commerciale e fondata sul danaro.

Non rendercene conto è la cosa peggiore e farà sì che, tale società, si riproduca in questo modo, nel corso nei secoli.

(Luca Bagatin)

Ciò che contesto alla sinistra borghese occidentale è l'idea di essere tutti universalmente uguali.

In realtà siamo tutti differenti (anche da area geografica a area geografica) e spesso persino incompatibili e inconciliabili.

Nulla di scandaloso, è una realtà incontrovertibile.

Questo è un concetto molto diverso rispetto all'uguaglianza dei punti di partenza, che dovrebbe essere garantita a tutti.

Questa un'altra sostanziale differenza fra sinistrismo borghese e socialismo, che, rettamente inteso, è sviluppato, in ogni Paese, tenendo conto delle peculiarità dei rispettivi popoli e delle rispettive mentalità.

(Luca Bagatin)

Affidabilità.

Frequentate solo persone affidabili.

Vedrete che presto rimarrete soli.

Cercate di essere affidabili.

Vedrete che tutti vi cercheranno.

A quel punto, ignorateli.

(Luca Bagatin)

Uomini e donne gelosi/e non li ho mai capiti/e.

Noi siamo di noi stessi e di nessuno altro.

Non esiste una proprietà esclusiva.

Il sentimento, la passione, che diventa possesso si chiama malattia mentale.

E come tale va definita e trattata.

L'illusione, fornita, promossa e diffusa dalle empie religioni monoteiste istituzionalizzate spesso di matrice mediorientale (il cristianesimo fra queste), ha danneggiato profondamente l'amore libero e inculcato nelle menti questa patologia chiamata "gelosia".

È venuto il momento di trattarla con il giusto peso che merita.

(Luca Bagatin)

Le religioni monoteiste di matrice mediorientale (cristianesimo compreso ovviamente) e i loro libri cosiddetti "sacri" sono riuscite a produrre, nella Storia, abnormi aberrazioni e manipolazioni mentali.

Essendo per la libertà assoluta mi guarderei bene dal proibirle (tranne le loro manifestazioni pubbliche e esteriori, ovvero propagandistiche).

Uno studio critico su di esse andrebbe fatto, a partire dalle scuole, proprio per salvaguardare la sanità mentale delle comunità.

(Luca Bagatin)

Se lo volesse, Trump, avrebbe il potere di porre fine al regime di Zelensky e Nethanyau a partire da domani.

Se lo volesse potrebbe anche lavorare per costruire una NATO globale volta ad evitare la costituzione di governicchi destabilizzatori e potrebbe finalmente promuovere la lotta al terrorismo e cyber terrorismo internazionale.

Il fatto è che non vuole farlo.

Continua a nicchiare e a dire una cosa e a ritrattarla.

Sembra uno del vecchio PCI. Che dice una cosa, ne pensa un'altra e ne fa un'altra ancora. Doppiezza peraltro tipica anche dei fascismi.

(Luca Bagatin)

Non dare mai nulla per scontato.

Chi oggi è tuo amico, potrebbe diventare tuo nemico.

Chi oggi è tuo nemico, potrebbe diventare tuo amico.

Soprattutto, non dare mai per scontato te stesso.

E' l'unica persona sulla quale puoi contare.

Gli altri hanno più bisogno di te di quanto tu possa averne dagli altri. Ma non fidarti mai completamente degli altri.

Rimani distaccato.

(Luca Bagatin)

Nelle cose che dico e scrivo non cerco mai il consenso.

Faccio ragionamenti e cerco ragionamenti.

Preferisco scandalizzare (pur non dicendo nulla di cosi eclatante, anzi, ma c'è sempre chi si scandalizza), piuttosto che ricercare il consenso.

Se fossi popolare mi preoccuperei. Vuol dire che sto facendo ragionamenti sciocchi e banali, da dare in pasto a chi ama le cose semplici. Spesso vuote e senza costrutto.

Sarei infatti un pessimo politico, inteso come colui il quale percula le masse, per ottenere consenso.

E' così interessante il ragionamento e lo svisceramento dei problemi, invece! Ma ragionare non significa parteggiare per qualcuno o qualcosa.

Significa andare oltre.

Ecco, a me interessa quell'oltre.

(Luca Bagatin)

 

sabato 2 agosto 2025

L'UE non ne ha azzeccata una. Articolo di Luca Bagatin

 

L'UE, in questi decenni, ma soprattutto anni, non ne ha azzeccata una.

Anziché gettare acqua sul fuoco, ha preferito sostenere e armare una autocrazia (che ha messo al bando l'opposizione di sinistra), né appartenente all'UE, né alla NATO. Seguendo peraltro i desiderata della famiglia Biden.

Del resto, le cose sarebbero forse andate diversamente se si fosse ascoltato ciò che Silvio Berlusconi, forse l'ultimo e unico vero leader della Seconda Repubblica (il cui unico vero errore fu di sdoganare missini e leghisti), diceva e scriveva già il 9 maggio 2015, in una lettera, sul Corriere della Sera, riportata anche sul suo profilo Facebook:

Caro direttore, l’assenza dei leader occidentali alle celebrazioni a Mosca per il settantesimo anniversario della Seconda guerra mondiale è la dimostrazione di una miopia dell’Occidente che lascia amareggiato chi, come me, da presidente del Consiglio ha operato incessantemente per riportare la Russia, dopo decenni di Guerra fredda, a far parte dell’Occidente”.

E proseguiva, fra le altre cose, scrivendo: “È vero, con la Russia ci sono delle serie questioni aperte. Per esempio la crisi ucraina. Ma sono problemi che è ridicolo pensare di risolvere senza o contro Mosca. Anche perché in Ucraina coesistono due ragioni altrettanto legittime, quelle del governo di Kiev e quelle della popolazione di lingua, cultura e sentimenti russi. Si tratta di trovare un compromesso sostenibile fra queste ragioni, con Mosca e non contro Mosca”.

Egli peraltro, nel febbraio 2023, affermò: “Io a parlare con Zelensky se fossi stato il Presidente del Consiglio non ci sarei mai andato perché come sapete stiamo assistendo alla devastazione del suo Paese e alla strage dei suoi soldati e dei suoi civili: bastava che cessasse di attaccare le due repubbliche autonome del Donbass e questo non sarebbe avvenuto, quindi giudico, molto, molto, molto negativamente il comportamento di questo signore”.

Inascoltato anche e soprattutto dai suoi, che hanno fatto e continuano a fare l'opposto di ciò che egli disse e promosse.

Suoi che, come i post-comunisti (PD and Co.) e i loro alleati, non hanno minimamente una politica estera seria e chiara, come diversamente Berlusconi proponeva: multipolare, dialogante, con un Occidente che – pragmaticamente – arginasse ogni forma di estremismo.

Anche relativamente al Medio Oriente, l'UE, non ha una politica seria e coerente, quando sarebbe invece necessario lavorare, anche lì, per una mediazione, per riconoscere lo Stato della Palestina, lottare contro il terrorismo, per il rilascio degli ostaggi e arginare governi che bombardano i civili.

Non ne parliamo, poi, della questione dei dazi, ove, ancora una volta, la dirigenza UE si è inchinata ai desiderata del Presidente USA di turno.

Un Trump che, peraltro, oggi dice una cosa, poi ne fa un'altra e... chissà, ne farà e dirà altre ancora, dimostrando assai poca coerenza e molta inconsistenza nella sua leadership.

Del resto, anche i bambini sanno che i dazi sono un danno economico per tutti e, nel medio-lungo periodo, finiranno per ritorcersi contro gli stessi USA.

In tempi di globalizzazione, di e-commerce, di Intelligenza Artificiale, del resto, nessun Paese è e può essere autosufficiente. Ogni divisione ideologica è, dunque, controproducente e profondamente sciocca.

L'arroccamento su posizioni ideologiche, estremiste, vetero-conservatrici, assunte dalla dirigenza di USA e UE, appare tanto assurdo quanto profondamente controproducente.

Il già Ministro degli Esteri Gianni De Michelis (dal 1989 al 1992), che ebbi l'onore di conoscere una ventina di anni fa, riconobbe tanto la necessità di integrare la Russia nel sistema europeo, quanto riconobbe l'importanza del nuovo corso socialista riformista intrapreso dalla Repubblica Popolare Cinese, da Deng Xiaoping in poi.

Ovviamente inascoltato, se pensiamo anche che fu ingiustamente travolto, come accadde a molti politici della sua epoca e generazione, nell'ambito della falsa rivoluzione di Tangentopoli.

Da allora in poi, sappiamo com'è andata.

Il socialismo, in Italia e Europa, è pressoché scomparso. In Italia sono stati sdoganati post-fascisti e post-comunisti (che hanno ampiamente malgovernato il Paese e che ben presto sono diventati fondamentalisti atlantisti). I partiti democratici di Centro-Sinistra (l'unico, vero e inimitabile, non certo il caravanserraglio del PD and Co.), sono stati completamente distrutti e sono scomparsi (lasciamo stare i cespuglietti che oggi si richiamano ad alcuni di quei gloriosi partiti della gloriosa Prima Repubblica...).

Mentre i Paesi BRICS crescono e lavorano per un nuovo ordine multipolare, più equo e più giusto, noi siamo ancora fermi alla mentalità da Guerra Fredda.

Alle guerre economiche e agli inutili riarmi.

Quando, diversamente, sarebbe necessario un mondo più unito, con un'unica alleanza militare globale (come peraltro proposto recentemente anche dal Presidente socialista colombiano Gustavo Petro) e magari anche con un'unica moneta mondiale, come teorizzato dall'ottimo prof. Giancarlo Elia Valori (egli in particolare, in un suo interessante articolo scrisse: quando tutte le persone avranno coscienza di essere uguali, e di avere parità di condizioni economiche e benessere, potrebbe essere possibile unificare la moneta mondiale. Un’unica moneta come frutto di un’acquisizione prima di tutto umana e psicologica, e solo dopo di fattori macro- o microeconomici”).

Le sfide che abbiamo davanti sono molto serie e un mondo diviso non potrà che aggravarle e renderle sempre più impervie.

Con l'Intelligenza Artificiale, adeguatamente governata, potremmo avere un valido supporto per il comparto sanitario e della sicurezza interna e internazionale.

Ma senza una classe dirigente all'altezza, tutto ciò potrebbe essere vanificato.

Non saranno gli estremismi, i fondamentalismi, gli arroccamenti ideologici nei quali si è infilato il cosiddetto Occidente che potranno esserci d'aiuto.

L'Europa unita (se mai lo sia stata davvero), ha smesso da tempo di essere quel baluardo di equilibrio, ragionevolezza, pragmatismo, welfare. Ma si è trasformata nel suo contrario.

Diversamente, tale ruolo, è stato assunto dalla Repubblica Popolare Cinese del socialista riformista Xi Jinping, che, con moderazione e ragionevolezza, promuove una “comunità umana dal futuro condiviso”, sostenendo il Sud del Mondo, dialogando e commerciando con tutti e gettando acqua sul fuoco dei conflitto globali.

Anche il Brasile del socialista Lula, sta svolgendo un ruolo simile. Il Presidente Lula, anche recentemente, ha ribadito peraltro la necessità di diffondere democrazia, affermando al summit di Santiago del Cile, del 21 luglio scorso: “In questo momento in cui l'estremismo sta cercando di far rivivere pratiche interventiste, dobbiamo agire insieme. Difendere la democrazia non è responsabilità esclusiva dei governi; richiede la partecipazione attiva del mondo accademico, dei parlamenti, della società civile, dei media e del settore privato”.

Più democrazia, più investimenti nel welfare, nel comparto sanitario, nell'Intelligenza Artificiale (per il benessere della comunità, non per i giochini da smartphone), più cooperazione internazionale. Più meritocrazia nella selezione della classe dirigente.

Più sinergia con i Paesi BRICS e meno dipendenza e sudditanza nei confronti degli ideologici USA.

Di questo avremmo necessità.

Mi spiace, come spesso mi accade, scrivere nelle conclusioni che sono molto, molto pessimista in merito.

Perché, purtroppo, credo che si proseguirà inesorabilmente, invece, nell'ideologismo e nel fondamentalismo controproducente nel quale ci si è già infilati e tutto ciò finirà per disgregare l'Europa e non per unirla. Per impoverirla e non per migliorare le condizioni dei suoi cittadini.

Per svenderla e non per renderla parte di una comunità globale, nell'ambito della quale prosperare, assieme a tutti gli altri Paesi del mondo.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

martedì 10 giugno 2025

Riflessioni socialiste, massoniche e democratiche sul presente. Di Luca Bagatin

  

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/670930/ritratti-del-socialismo/  

Massoneria e Socialismo sono metodi e valori troppo seri e elevati per lasciarli nelle mani di "massoni" e "socialisti".

(Luca Bagatin)

Alle elezioni ci sono gli sbarramenti.

Ai referendum c'è il quorum.

Milioni di voti di cittadini italiani non considerati.

Cosa che mi capita da quando ho iniziato a votare (e sono ben oltre vent'anni).

Poi dicono che in Italia c'è democrazia.

Ah sì?

Personalmente non me ne sono accorto.

(Luca Bagatin) 

La mia ironia deriva spesso dalla disillusione nei confronti del genere umano.

Che, per la maggior parte, ama inseguire desideri materiali, lanciare invettive e fottere il prossimo (se e quando gli è possibile).

La maggior parte del genere umano fa questo, anziché adoperarsi per crescere interiormente, studiare, elevarsi.

Se lo fa, lo fa solo per proprio tornaconto.

Ho immensa pena per il genere umano, che non capisce nemmeno il perché, spesso, gli capita di essere comandato a bacchetta, anziché essere libero di fare ciò che vuole.

(Luca Bagatin) 

Non c'è alcuna incoerenza fra l'essere socialista democratico, garibaldino, mazziniano, bonapartista, peronista, socialista del XXI Secolo e dengista.

Perché?

Perché tutti questi aspetti sono uniti da:

Giustizia sociale;

Sovranità nazionale;

Unione fra capitale e lavoro;

Interclassismo;

Società ordinata;

Cooperazione internazionale.

(Luca Bagatin) 

"Non si interrompe un'emozione" è lo slogan che coniò Federico Fellini, denunciando la pubblicità commerciale in televisione, in particolare nei film.

La pubblicità commerciale è la negazione dell'arte e dell'intelligenza umana.

Un pubblicitario potrebbe usare il suo ingegno non già per veicolare bisogni indotti, a coscienze addormentate, ma per elevare le coscienze. E risvegliarle.

L'arte è questo.

Il resto si chiama in ben altro modo.

(Luca Bagatin) 

A volte penso che, il cosiddetto Occidente liberal capitalista, abbia preferito diventare ignorante (distruggendo in primis la scuola pubblica e la cultura in generale) per non fare i conti con la propria Storia.

Che è razzista, suprematista bianca, fintamente democratica (lo è solo esteriormente).

Lo dico dopo anni di analisi. Essendo stato, in gioventù, uno che credeva all'Occidente liberal capitalista.

Che ha tradito completamente i suoi valori.

Valori che, in realtà, non ha mai avuto davvero.

Fu solamente grazie ad alcune correnti spirituali, come la Massoneria, che si ebbe democrazia e libertà.

Massoneria non a caso perseguitata.

E lo è, a vario titolo, anche oggi.

O è stata persino svuotata di significato da parte di boriosi che non comprendono né i Rituali né i Simboli.

(Luca Bagatin)

Una delle ragioni per le quali ho iniziato, negli anni, ad apprezzare la Cina, cercando di approfondirla, è il fatto che per i cinesi la Storia è importante.

Non la dimenticano. Per loro è un punto di riferimento. Per il passato e il presente.

Da noi la Storia è qualcosa di vago, relegato al passato. La si studiacchia a scuola e nulla di più.

E non impariamo nulla da essa.

Mentre i cinesi, un po' come gli Apprendisti Libero Muratori nelle Logge, ascoltano e osservano, in silenzio, noi, come gli stolti, apriamo bocca e le diamo fiato.

Su qualsiasi argomento. Solo perché ne abbiamo sentito dire. Senza approfondimento. Senza osservazione.

Siamo ignoranti, infantili. E non apprendiamo nulla. Sappiamo solo denigrare, distruggere.

Quando, in realtà, facciamo solo sfoggio della nostra stupidità e insipienza profana.

(Luca Bagatin) 

martedì 3 giugno 2025

Il cinema e l’intelligenza artificiale. Hollywood vs Cina? Articolo del prof. Giancarlo Elia Valori

 

Si può affermare che per gli esseri umani sia difficile prevedere con precisione lo spazio di crescita dell’IA nell’èra dei film contemporanei, ma i vantaggi della tecnologia dell’intelligenza artificiale nel processo di produzione industriale cinematografica ci stanno facendo gradualmente riflettere. Nel giugno 2024 è stata pubblicata la prima monografia al mondo sulla pittura realizzata con l’intelligenza artificiale, intitolata “Pittura IA: l’‘evento positivo’ dell’arte contemporanea a inchiostro”, scritta da Sun Lijun. È stato il primo a utilizzare un approccio pionieristico e sperimentale per mostrare in modo creativo e intuitivo il “confronto” e il “gioco” tra l’intelligenza artificiale e l’arte umana, accostando dipinti a inchiostro generativi realizzati con l’intelligenza artificiale con originali dipinti sempre a inchiostro e impostando doppi schermi.

Il cortometraggio di fantascienza The earth cannon, il film d’animazione The foolish old man removes the mountains e il film di pupazzi interamente basato sull’intelligenza artificiale Jingyanggang, prodotti dall’Accademia del Cinema di Pechino, hanno tutti raggiunto una maggiore efficienza produttiva e migliori effetti visivi grazie all’applicazione della tecnologia dell’intelligenza artificiale. Iron Sky è un altro film di fantascienza di grande successo prodotto da Sun Lijun. Ad eccezione della calligrafia sul manifesto, tutte le immagini, le inquadrature in movimento del film e gli altri processi sono stati completati tramite produzione IA, il che ha consentito di risparmiare notevolmente sui costi di produzione. Il costo di realizzazione del manifesto del film è stato di soli 50 yuan circa (6,11 euro), una cifra di gran lunga inferiore ai costi di progettazione e produzione, che oscillano tra i 20.000 e i 30.000 yuan (2.444,47-3.666,50 euro), richiesti dall’attuale processo di progettazione tradizionale nel settore. Il cortometraggio animato Space Ranch è stato completato autonomamente da uno studente universitario dell’Accademia in sole due settimane. Secondo i tradizionali requisiti di pianificazione didattica dell’Accademia, la produzione dei contenuti corrispondenti potrebbe essere completata entro un anno. Ciò dimostra che la creazione di immagini nell’èra dell’intelligenza artificiale può raggiungere un notevole grado di ottimizzazione in termini di investimenti in termini di costi e dimensioni del team.

Dall’avvento dell’intelligenza artificiale, i confini tra film d’animazione e film live action si sono gradualmente assottigliati (live action si riferisce a film o programmi televisivi in cui gli eventi e i personaggi sono interpretati da attori in carne e ossa, piuttosto che da personaggi animati o creati con computer grafica). Il modello “lussuoso” ad alto investimento e con attori noti come protagonisti, rappresentato da Hollywood, potrebbe essere eclissato nell’èra dell’intelligenza artificiale nel cinema. Come imparare dall’intelligenza artificiale e come “fare amicizia” con l’intelligenza artificiale sono questioni su cui vale la pena riflettere al momento.

L’avvento dell’èra delle “pellicole” intelligenti ha senza dubbio portato delle sfide agli sceneggiatori, agli attori, ai registi, agli esperti tecnici e ai professionisti del cinema di ogni Paese del mondo, ma la questione più importante ha fatto giungere opportunità, incoraggiando la produzione a massimizzare l’originalità, il che ha un significato di vasta portata per raccontare bene le storie e trasformarle in film.

Tra gli ultimi casi di utilizzo della tecnologia IA nella produzione cinematografica, il processo di creazione dei film di fantascienza è estremamente rappresentativo. Durante il processo di produzione, si combina l’animazione cinematografica reale con la tecnologia di trasferimento dello stile basata sull’intelligenza artificiale, ottenendo importanti progressi tecnologici e spettacolari. Mentre l’animazione dal vivo convenzionale prevede due flussi di lavoro: riprese dal vivo e copia manuale, nella nuova tecnica, sono prima filmate le performance di attori reali, poi queste clip girate sono convertite in 24 fotogrammi al secondo, quindi le immagini vengono trasformate in uno stile fumetto fotogramma per fotogramma e infine convertite in animazione.
Dopo che si completano le riprese del film, i tecnici esplorano nuovi modi per produrre le animazioni flashback – ossia la struttura narrativa in cui l’ordine cronologico degli avvenimenti viene interrotto per lasciar spazio alla rievocazione di fatti precedenti – ad esempio introducendo nuove espressioni stilistiche, in modo che il cinespettatore possa capire che le parti rilevanti sono una rievocazione. Prima di passare alla tecnologia IA, il team di produzione si prende un breve tempo, cercando di utilizzare i metodi tradizionali di animazione cinematografica per completare il predetto segmento flashback, per poi decidere di utilizzare la generazione di intelligenza artificiale per produrre le scene “di memoria”, combinando riprese reali con immagini bidimensionali e rigenerando l’intera parte di animazione tramite tecnologia IA basata su copie o disegni manuali tradizionali. Da lì si passa al completamento della generazione e a una nuova versione. La combinazione della tecnologia di animazione live action e dell’intelligenza artificiale consente di presentare le scene dei ricordi nel film in uno stile stilisticamente diverso dalle altre linee temporali, ottenendo così un effetto visivo unificato nell’espressione del “memento”, mediato dal cinespettatore/osservatore.

Si ritiene che, nonostante l’esplorazione tecnica del film sia ancora insufficiente, con il rapido progresso della tecnologia in futuro, i problemi pratici affrontati dalla produzione cinematografica industriale saranno gradualmente risolti. Ad esempio, molti video attuali da testo a video (T2V) o da immagine a video (I2V) presentano immagini raffinate e ricchi dettagli, ma le espressioni dei personaggi non sono abbastanza vivide. L’esperienza esplorativa dimostra che per risolvere questo problema non si devono solo combinare le performance reali degli attori, ma anche applicare attivamente l’intelligenza artificiale alle ambientazioni artistico-visive, in modo da creare nuove espressioni. Si prevede che l’applicazione della tecnologia IA consentirà ai creatori di non essere più limitati da condizioni quali finanziamenti, risorse e costi di tempo e di espandere la propria immaginazione, rendendo più facile realizzare la creatività e presentare le opere al pubblico in modo più completo ed efficace.

Giancarlo Elia Valori 

mercoledì 28 maggio 2025

Gli sviluppi dell’IA, fra cinema, deepfake e fakenews. Articolo del prof. Giancarlo Elia Valori

 

La rivista Mit Technology Review è stata fondata dal Massachusetts Institute of Technology nel 1899 e si concentra sulla divulgazione di informazioni sulle tecnologie emergenti e sui settori innovativi. La rubrica What’s Next? della rivista tratta i settori tendenze e tecnologie. Essa rende noti i passi man mano dell’intelligenza artificiale e ha riassunto il 2024 con quattro progetti principali. I grandi modelli linguistici continueranno a dominare, le autorità di regolamentazione stanno diventando più audaci e il problema apocalittico dell’intelligenza artificiale ha un forte impatto sugli istituti di ricerca e sul pubblico.

Nel 2024, le aziende tecnologiche che hanno investito molto nell’Intelligenza Artificiale generativa sono sotto pressione per dimostrare di poter trarre profitto dai loro prodotti. Per raggiungere questo obiettivo, i giganti dell’Intelligenza Artificiale come Google e Open AI stanno puntando molto sulla miniaturizzazione: entrambe le aziende stanno sviluppando piattaforme di facile utilizzo che consentono alle persone di personalizzare potenti modelli linguistici e di creare i propri mini chatbot per soddisfare esigenze specifiche.

In pratica ognuno può diventare sviluppatore di applicazioni di intelligenza artificiale generativa, senza bisogno di competenze di programmazione.
Lo scorso anno l’Intelligenza Artificiale generativa è diventata più utile anche per persone non di alte competenze tecniche, soprattutto perché sia Google Gemini, che ha superato il GPT-4 nei benchmark (test appositamente studiati per valutare le prestazioni di un dispositivo o l’efficacia di un processo) di testo, immagini, video e audio, e la stessa GPT-4, supportano la multifunzionalità e possono elaborare informazioni di testo e immagini, sbloccando così una serie di nuove applicazioni. Vedremo che persone di ogni estrazione sociale avranno il loro set IA-robotico personalizzato. Gli esseri umani devono solo cliccare un pulsante e il sistema genererà testo e caricherà video e foto, secondo le regole del settore.

Sin salla fine del 2022, abbiamo visto che Dall-E di OpenAI e Stable Diffusion di Stability AI possono produrre una varietà di immagini straordinarie. Per cui necessariamente nel 2024 l’attenzione si sposterà sui film, sia di grandi case cinematografiche che del singolo utente. Runway è una startup che realizza modelli video generativi (e ha co-fondato Stable Diffusion). Può già produrre cortometraggi di alta qualità, i migliori dei quali non sono molto lontani da ciò che avrebbe potuto realizzare la Pixar. Oltre a startup come Runway, appunto – come anzidetto – anche giganti del cinema come Paramount e Disney stanno attualmente esplorando l’uso dell’intelligenza artificiale generativa nel processo di produzione. L’Intelligenza Artificiale generativa sta reinventando ciò che una volta era possibile con gli effetti speciali, ottenuti – rispetto ad oggi – arrampicandosi sugli specchi.

Oltre al grande schermo, la tecnologia deepfake sta guadagnando terreno anche per scopi di marketing o formazione. Ad esempio, la società britannica Synthesia crea strumenti in grado di trasformare singole performance di attori in un flusso costante di avatar deepfake in grado di recitare qualsiasi copione fornito loro con la semplice pressione di un pulsante. Synthesia afferma che la sua tecnologia è attualmente utilizzata dal 44% delle aziende Fortune 100 (ossia le 100 migliori aziende per cui lavorare secondo la rivista Fortune, che tratta di economia globale pubblicata dalla Time Inc.’s Fortune, fondata da Henry Luce nel 1930; essa compete con Forbes e Bloomberg Businessweek nella categoria delle riviste economiche statunitensi e si distingue per articoli lunghi e approfonditi).

L’impiego di così tante competenze a un costo basso ha causato seri problemi all’industria dell’intrattenimento. Le preoccupazioni circa l’uso e l’abuso dell’intelligenza artificiale da parte degli studi cinematografici sono state al centro dello sciopero di Hollywood dell’anno scorso. “L’arte cinematografica sta cambiando radicalmente”, ha affermato la regista indipendente Souki Mehdaoui. Inoltre va detto che la disinformazione elettorale generata dall’intelligenza artificiale sarà onnipresente. Il 2024 è stato un anno di elezioni in molti Paesi del mondo e le false informazioni elettorali e i deepfake generati dall’intelligenza artificiale sono diventati un problema importante. Finora abbiamo visto i politici di opposti schieramenti usare questi strumenti come armi elettorali, ad esempio in Argentina, Slovacchia e Stati Uniti d’America.

La proliferazione di queste opere di intelligenza artificiale è una tendenza preoccupante. Sarà più difficile che mai identificare i veri contenuti su internet. E combattere in un clima politico già polarizzato potrebbe avere gravi conseguenze. Fino a qualche anno fa, per realizzare i deepfake serviva una tecnologia avanzata, ma l’intelligenza artificiale generativa ha reso il tutto molto più semplice e i prodotti finiti sembrano sempre più reali. Anche le fonti attendibili possono essere ingannate dall’intelligenza artificiale. Ad esempio, le piattaforme di stock photo sono inondate di immagini generate dall’intelligenza artificiale per qualsiasi evento.

Le stock photo sono delle immagini che possono essere scaricate da siti web specializzati, a titolo gratuito o a pagamento, e possono essere usate in progetti creativi, grafici e di comunicazione. Sono ormai una realtà diffusissima nel mondo digitale anche se le opinioni sul loro utilizzo sono contrastanti. Ed in merito pure alle stock photo il 2024 è stato un anno importante per coloro che si oppongono all’intervento dell’intelligenza artificiale nelle elezioni. Tuttavia, le tecnologie di tracciamento e risoluzione sono ancora nelle fasi iniziali di sviluppo, come la filigrana. Per meglio dire: se si vuole contrassegnare le fotografie con il proprio nome o un altro segno identificativo, o sovrapporre immagini e falsarla, è possibile aggiungere una filigrana. È anche possibile rimuovere una filigrana o usare una foto come filigrana.

Anche le piattaforme dei social media notoriamente sono lente a sradicare la disinformazione. In altre parole, il 2024 è stato un anno in cui tutti, chi moralmente pro e chi contro, e chi economicamente pro e chi contro, sono stati parte di un grande esperimento per combattere le fake news basate sull’intelligenza artificiale. Negli ultimi anni, il campo dell’intelligenza artificiale si è allontanato dall’uso di più piccoli modelli per adottare un unico modello monolitico che può essere addestrato a svolgere tutte le attività. Per esempio mostrando ai suddetti OpenAI e GPT-3 alcuni esempi aggiuntivi, gli interessati possono “addestrarlo” a risolvere problemi di programmazione, scrivere sceneggiature cinematografiche, superare un esame di biologia al liceo e altro ancora. I modelli multimodali, come GPT-4, Google Gemini, DeepMind, possono risolvere sia compiti visivi che linguistici.

Lo stesso approccio potrebbe essere applicato ai robot fisici, così non ci sarebbe più bisogno di addestrare un robot a girare i pancake e un altro ad aprire le porte: un modello universale potrebbe dare ai robot la capacità di svolgere più compiti. Sin dal 2023, DeepMind ha lanciato Robocat, che ha imparato a controllare diversi bracci robotici generando i propri dati attraverso tentativi ed errori. A ottobre 2023, DeepMind ha collaborato con trentatré laboratori universitari per lanciare un altro modello di robot multiuso, RT-X. Anche un team dell’Università di New York sta sviluppando una tecnologia simile. Negli ultimi anni, grandi aziende hanno iniziato a rilasciare grandi set di dati per l’addestramento dei robot, come Egocentric 4D Perception di Meta. EGO4D è un dataset egocentrico su larga scala con una diversità senza precedenti.

Si compone di 3.670 ore di video raccolti da 923 partecipanti unici provenienti da 74 sedi in 9 paesi diversi. Il progetto riunisce 88 ricercatori, in un consorzio internazionale, per aumentare drasticamente la portata dei dati egocentrici pubblicamente disponibili di un ordine di grandezza, rendendoli oltre 20 volte maggiori di qualsiasi altro dataset in termini di ore di riprese. EGO4D mira a catalizzare la prossima èra della ricerca sulla percezione visiva in prima persona. Il dataset è diversificato in termini di copertura geografica, scenari, partecipanti e modalità di acquisizione. Per esempio un sondaggio dell’Ufficio Statistico del Lavoro degli Stati Uniti apprende come le persone trascorrono la maggior parte del loro tempo.

I dati sono stati acquisiti utilizzando sette diverse telecamere da testa disponibili in commercio: GoPro, Vuzix Blade, Pupil Labs, ZShades, OR-DRO EP6, iVue Rincon 1080 e Weeview. Oltre al video, alcune parti di EGO4D offrono altre modalità di dati: scansioni 3D, audio, sguardo, stereo, più telecamere indossabili sincronizzate e narrazioni testuali. Tale approccio si è già rivelato promettente nel caso delle auto a guida autonoma. Startup come Wayve, Waabi e Ghost stanno guidando una nuova ondata di intelligenza artificiale per la guida autonoma che utilizza un unico grande modello per controllare il veicolo anziché più modelli più piccoli per specifiche attività di guida. Questa tecnologia consente alle piccole aziende di tenere il passo con i giganti. Nel prossimo anno questa tendenza potrà essere osservata nei robot impiegati in vari settori. Se ci fate caso, come abbiamo già sostenuto in nostri articoli e libri, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, renderà l’uomo non solo più al vertice della catena alimentare, ma perfettamente inutile.

Giancarlo Elia Valori 

venerdì 23 maggio 2025

2024: sviluppi dell’Intelligenza Artificiale fra cinema, deepfake, fakenews e inutilità umana. Articolo del prof. Giancarlo Elia Valori

 

La rivista «MIT Technology Review» è stata fondata dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) nel 1899 e si concentra sulla divulgazione di informazioni sulle tecnologie emergenti e sui settori innovativi. La rubrica “What’s Next?” della rivista tratta i settori tendenze e tecnologie. Essa rende noti i passi man mano dell’intelligenza artificiale e ha riassunto il 2024 con quattro progetti principali.
I grandi modelli linguistici continueranno a dominare, le autorità di regolamentazione stanno diventando più audaci e il problema apocalittico dell’intelligenza artificiale ha un forte impatto sugli istituti di ricerca e sul pubblico.
Nel 2024, le aziende tecnologiche che hanno investito molto nell’intelligenza artificiale generativa sono sotto pressione per dimostrare di poter trarre profitto dai loro prodotti.
Per raggiungere questo obiettivo, i giganti dell’intelligenza artificiale come Google e Open AI stanno puntando molto sulla miniaturizzazione: entrambe le aziende stanno sviluppando piattaforme di facile utilizzo che consentono alle persone di personalizzare potenti modelli linguistici e di creare i propri mini chatbot per soddisfare esigenze specifiche.
In pratica ognuno può diventare sviluppatore di applicazioni di intelligenza artificiale generativa, senza bisogno di competenze di programmazione.
Lo scorso anno l’intelligenza artificiale generativa è diventata più utile anche per persone non di alte competenze tecniche, soprattutto perché sia Google Gemini – che ha superato il GPT-4 nei benchmark (test appositamente studiati per valutare le prestazioni di un dispositivo o l’efficacia di un processo tecni) di testo, immagini, video e audio – e la stessa GPT-4 supportano la multifunzionalità e possono elaborare informazioni di testo e immagini, sbloccando così una serie di nuove applicazioni. Vedremo che persone di ogni estrazione sociale avranno il loro set IA-robotico personalizzato. Gli esseri umani devono solo cliccare un pulsante e il sistema genererà testo e caricherà video e foto, secondo le regole del settore.
Sin salla fine del 2022, abbiamo visto che Dall-E di OpenAI e Stable Diffusion di Stability AI possono produrre una varietà di immagini straordinarie. Per cui necessariamente nel 2024 l’attenzione si sposterà sui film, sia di grandi case cinematografiche che del singolo utente.
Runway è una startup che realizza modelli video generativi (e ha co-fondato Stable Diffusion). Può già produrre cortometraggi di alta qualità, i migliori dei quali non sono molto lontani da ciò che avrebbe potuto realizzare la Pixar.
Oltre a startup come Runway, appunto – come anzidetto – anche giganti del cinema come Paramount e Disney stanno attualmente esplorando l’uso dell’intelligenza artificiale generativa nel processo di produzione. L’intelligenza artificiale generativa sta reinventando ciò che una volta era possibile con gli effetti speciali, ottenuti – rispetto ad oggi – arrampicandosi sugli specchi.
Oltre al grande schermo, la tecnologia deepfake sta guadagnando terreno anche per scopi di marketing o formazione. Ad esempio, la società britannica Synthesia crea strumenti in grado di trasformare singole performance di attori in un flusso costante di avatar deepfake in grado di recitare qualsiasi copione fornito loro con la semplice pressione di un pulsante.
Synthesia afferma che la sua tecnologia è attualmente utilizzata dal 44% delle aziende Fortune 100 (ossia le 100 migliori aziende per cui lavorare secondo la rivista «Fortune», che tratta di economia globale pubblicata dalla Time Inc.’s Fortune, fondata da Henry Luce nel 1930; essa compete con «Forbes» e «Bloomberg Businessweek» nella categoria delle riviste economiche statunitensi e si distingue per articoli lunghi e approfonditi).
L’impiego di così tante competenze a un costo basso ha causato seri problemi all’industria dell’intrattenimento. Le preoccupazioni circa l’uso e l’abuso dell’intelligenza artificiale da parte degli studi cinematografici sono state al centro dello sciopero di Hollywood dell’anno scorso. «L’arte cinematografica sta cambiando radicalmente», ha affermato la regista indipendente Souki Mehdaoui.
Inoltre va detto che la disinformazione elettorale generata dall’intelligenza artificiale sarà onnipresente. Il 2024 è stato un anno di elezioni in molti Paesi del mondo e le false informazioni elettorali e i deepfake generati dall’intelligenza artificiale sono diventati un problema importante. Finora abbiamo visto i politici di opposti schieramenti usare questi strumenti come armi elettorali, ad esempio in Argentina, Slovacchia e Stati Uniti d’America.
La proliferazione di queste opere di intelligenza artificiale è una tendenza preoccupante. Sarà più difficile che mai identificare i veri contenuti su internet. E combattere in un clima politico già polarizzato potrebbe avere gravi conseguenze.
Fino a qualche anno fa, per realizzare i deepfake serviva una tecnologia avanzata, ma l’intelligenza artificiale generativa ha reso il tutto molto più semplice e i prodotti finiti sembrano sempre più reali. Anche le fonti attendibili possono essere ingannate dall’intelligenza artificiale. Ad esempio, le piattaforme di stock photo sono inondate di immagini generate dall’intelligenza artificiale per qualsiasi evento. Le stock photo sono delle immagini che possono essere scaricate da siti web specializzati, a titolo gratuito o a pagamento, e possono essere usate in progetti creativi, grafici e di comunicazione. Sono ormai una realtà diffusissima nel mondo digitale anche se le opinioni sul loro utilizzo sono contrastanti. Ed in merito pure alle stock photo il 2024 è stato un anno importante per coloro che si oppongono all’intervento dell’intelligenza artificiale nelle elezioni. Tuttavia, le tecnologie di tracciamento e risoluzione sono ancora nelle fasi iniziali di sviluppo, come la filigrana. Per meglio dire: se si vuole contrassegnare le fotografie con il proprio nome o un altro segno identificativo, o sovrapporre immagini e falsarla, è possibile aggiungere una filigrana. È anche possibile rimuovere una filigrana o usare una foto come filigrana.
Anche le piattaforme dei social media notoriamente sono lente a sradicare la disinformazione. In altre parole, il 2024 è stato un anno in cui tutti, chi moralmente pro e chi contro, e chi economicamente pro e chi contro, sono stati parte di un grande esperimento per combattere le fake news basate sull’intelligenza artificiale.
Negli ultimi anni, il campo dell’intelligenza artificiale si è allontanato dall’uso di più piccoli modelli per adottare un unico modello monolitico che può essere addestrato a svolgere tutte le attività. Per esempio mostrando ai suddetti OpenAI e GPT-3 alcuni esempi aggiuntivi, gli interessati possono “addestrarlo” a risolvere problemi di programmazione, scrivere sceneggiature cinematografiche, superare un esame di biologia al liceo e altro ancora. I modelli multimodali, come GPT-4, Google Gemini, DeepMind, possono risolvere sia compiti visivi che linguistici.
Lo stesso approccio potrebbe essere applicato ai robot fisici, così non ci sarebbe più bisogno di addestrare un robot a girare i pancake e un altro ad aprire le porte: un modello universale potrebbe dare ai robot la capacità di svolgere più compiti.
Sin dal 2023, DeepMind ha lanciato Robocat, che ha imparato a controllare diversi bracci robotici generando i propri dati attraverso tentativi ed errori. A ottobre 2023, DeepMind ha collaborato con trentatré laboratori universitari per lanciare un altro modello di robot multiuso, RT-X. Anche un team dell’Università di New York sta sviluppando una tecnologia simile. Negli ultimi anni, grandi aziende hanno iniziato a rilasciare grandi set di dati per l’addestramento dei robot, come Egocentric 4D Perception di Meta. EGO4D è un dataset egocentrico su larga scala con una diversità senza precedenti. Si compone di 3.670 ore di video raccolti da 923 partecipanti unici provenienti da 74 sedi in 9 paesi diversi. Il progetto riunisce 88 ricercatori, in un consorzio internazionale, per aumentare drasticamente la portata dei dati egocentrici pubblicamente disponibili di un ordine di grandezza, rendendoli oltre 20 volte maggiori di qualsiasi altro dataset in termini di ore di riprese. EGO4D mira a catalizzare la prossima èra della ricerca sulla percezione visiva in prima persona. Il dataset è diversificato in termini di copertura geografica, scenari, partecipanti e modalità di acquisizione. Per esempio un sondaggio dell’Ufficio Statistico del Lavoro degli Stati Uniti apprende come le persone trascorrono la maggior parte del loro tempo. I dati sono stati acquisiti utilizzando sette diverse telecamere da testa disponibili in commercio: GoPro, Vuzix Blade, Pupil Labs, ZShades, OR-DRO EP6, iVue Rincon 1080 e Weeview. Oltre al video, alcune parti di EGO4D offrono altre modalità di dati: scansioni 3D, audio, sguardo, stereo, più telecamere indossabili sincronizzate e narrazioni testuali.
Tale approccio si è già rivelato promettente nel caso delle auto a guida autonoma. Startup come Wayve, Waabi e Ghost stanno guidando una nuova ondata di intelligenza artificiale per la guida autonoma che utilizza un unico grande modello per controllare il veicolo anziché più modelli più piccoli per specifiche attività di guida. Questa tecnologia consente alle piccole aziende di tenere il passo con i giganti. Nel prossimo anno questa tendenza potrà essere osservata nei robot impiegati in vari settori.
Se ci fate caso, come abbiamo già sostenuto in nostri articoli e libri, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, renderà l’uomo non solo più al vertice della catena alimentare, ma perfettamente inutile.

Giancarlo Elia Valori