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lunedì 17 agosto 2026

Un ricordo di Zemfira Sulejmanova, attivista de "L'Altra Russia di Eduard Limonov". Articolo di Luca Bagatin

 

Il 15 agosto è ricorso il quarto anniversario della tragica morte di Zemfira Sulejmanova, militante del partito nazionalbolscevico “L'Altra Russia di Eduard Limonov”, fondato dallo scrittore dissidente russo Eduard Limonov (1943 - 2020), dalle ceneri del Partito NazionalBolscevico, unico partito politico ad essere stato ingiustamente messo fuorilegge in Russia, nel 2007, con l'infondata accusa di “teppismo”. Accusa e messa al bando sconfessata dalla sentenza del 2021 della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo, che ha considerato la messa al bando del partito di Limonov una violazione dei diritti umani.

Nata nel 1997, Zemfira Sulejmanova, era un'attivista di Nižnij Novgorod, oltre che aspirante giornalista.

Stava portando aiuti umanitari e seguendo, da reporter, il conflitto russo-ucraino, per il canale WarGonzo, fondato da alcuni militanti del partito di Eduard Limonov e chiaramente ispirato al “giornalismo Gonzo”, ideato dal giornalista e scrittore statunitense Hunter S. Thompson (1937 - 2005).

Il minibus sul quale Zemfira viaggiava, è esploso sopra a una mina anticarro ucraina, sganciata da un drone, nei pressi di Donetsk, il 15 agosto 2022.

Non c'è stato più nulla da fare per la ragazza, che, senza un braccio e le gambe, è sopravvissuta solo altre cinque ore.

Zemfira Sulejmanova, come la gran parte degli attivisti del partito di Limonov, non solo era giovane e affascinante, ma era anche un'artista.

E' sempre stata molto attiva nelle campagne anti-governative e, con vari video ironici e artisticamente accattivanti, sui social network (in particolare TikTok) – molto visualizzati - aveva denunciato il regime di Putin e la mancanza di elezioni effettivamente libere (A “L'Altra Russia di Eduard Limonov”, partito di sinistra patriottica, ad esempio, è sempre stato vietato di presentare liste elettorali ed ancora oggi i suoi attivisti vengono arrestati).

Allo stesso tempo, come Limonov denunciò a partire dal 1992, puntava il dito contro il nazionalismo ucraino e quello di tutte le repubbliche post-sovietiche, animato dall'odio nei confronti dei russi.

Limonov, che peraltro visse in gioventù nelle zone dell'attuale conflitto, come scrisse nel saggio “Anatomia dell’Eroe”, pubblicato nel 1997, temeva (e fu profetico) che in Ucraina sarebbe accaduta una situazione simile al conflitto nell’ex Jugoslavia, ove i nazionalismi di estrema destra sarebbero scoppiati e i russi, in quei territori, sarebbero stati repressi.

Limonov, nel voler proteggere i russi nelle Repubbliche post-sovietiche (non solo in Ucraina, ma anche in Kazakistan, Estonia, Lettonia, Lituania, Bielorussia ecc…), auspicava anche delle rivoluzioni popolari di matrice socialista, che avrebbero dovuto rovesciare il regime liberal-capitalista di Vladimir Putin, a Mosca.

E avrebbe voluto ricostituire l'URSS, attraverso il socialismo popolare, non burocratico, dal basso, come nelle idee dei primissimi Soviet leninisti.

In famiglia, Zemafira, che è sempre stata una ragazza estremamente coraggiosa, era chiamata “Xena”, in onore della regina guerriera della celebre, omonima, serie televisiva.

Le ultime immagini, prima della scomparsa, la ritraggono con un cane randagio che aveva incontrato nel corso del suo breve reportage e che stava salvando dalla guerra.

Aveva 25 anni. E li avrà per sempre.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

sabato 28 febbraio 2026

Riflessioni contro la violenza e l'ipocrisia Occidentale. By Luca Bagatin

 

Non c'è peggior dittatura dell'ignoranza e della ristrettezza mentale. Ovvero della stupidità e dell'ipocrisia.

(Luca Bagatin)

Le "vittime", per l'Occidente liberal ipocritocratoco, sono sempre i bianchi, i ricchi, gli occidentalizzati. Tutti gli altri sono aggressori.

(Luca Bagatin) 

E alla fine Trump si rivelò un nuovo Biden, un nuovo Bush, un nuovo Obama, un nuovo Kennedy, un nuovo Reagan... L'ennesimo gangster con le mani sporche di sangue.

(Luca Bagatin)

Un giorno ero al telefono con un vecchio amico del Partito Repubblicano Italiano di quando, sedici anni fa, ero nel direttivo provinciale di quel partito. Lui mi dice che legge sempre i miei articoli e che secondo lui mi sono spostato all' "estrema sinistra". Gli faccio notare due cose. La prima che Mazzini e Garibaldi, padri nobili del PRI, sono sempre stati di estrema sinistra. E così il PRI, dal 1895 al 1957, specie nella sua corrente socialista mazziniana, alla quale mi sono sempre richiamato. La seconda che, se il mondo va all'estrema destra, per cercare equilibrio, occorre andare nella direzione opposta. In effetti non ha saputo che rispondermi.

(Luca Bagatin) 

Non è che io mi sia spostato all'estrema sinistra. È che il mondo Occidentale si è spostato all'estrema destra. E, personalmente, amo l'equilibrio.

(Luca Bagatin) 

Non ho mai creduto all'esistenza dei buoni e dei cattivi. Men che meno in politica. Credo nella logica e nell'approfondimento. Come scrivo spesso, sono socialista per logica e approfondimento, non per sciocca ideologia. L'ideologia è come la religione. Serve o ai pavidi per trovare conforto, o ai furbi per fottere il prossimo. E così non esiste una parte giusta e una sbagliata. Esiste una parte logica e una sciocca. E non sempre è dello stesso colore.

(Luca Bagatin) 

GLOSSARIO PER I TEMPI MODERNI

Europeista: suprematista bianco

Riformista: estremista di destra

Liberale: falsificatore della Storia

Fratello d'Italia: Incoerente

Piddino: falso oppositore

(Luca Bagatin) 

Il caso Epstein? Il marcio dell'Occidente ipocrita, violento, razzista, fascista, liberal merdo-cratico.

(Luca Bagatin) 

In Occidente, se potessero, darebbero ancora la caccia a Streghe e Maghi. In realtà lo fanno ancora, a vario titolo, ipocritamente e con la manipolazione della realtà a uso e consumo. Liberal capitalismo, religioni abramitiche, ipocrisia, ignoranza voluta o imposta, odio verso qualsiasi popolo considerato selvaggio, queste le parole d'ordine da queste parti. Camuffate ipocritamente da "democrazia".

(Luca Bagatin)

Non ho mai amato niente che fosse dogmatico. Il mio rifiuto per il cattolicesimo nasce quando avevo 10 anni. Poco dopo nasce la mia avversione per il fascismo e il comunismo totalitario. Negli ultimi quindici anni nasce la mia avversione per il liberal capitalismo. Negli anni ho sempre preferito tutto ciò che era in odore di "eresia", ovvero di scelta e libertà. Dal mazzinianesimo all'anarchismo, dal trotskismo al sindacalismo rivoluzionario, passando per il nazionalbloscvismo e il socialismo democratico. Il mio rifiuto più profondo è infatti e da sempre verso: chiese, Stati, padroni, ignoranza e ipocrisie varie.

(Luca Bagatin) 

Il melonismo ha inseguito il PD sulla politica estera. Tradendo Silvio Berlusconi. Il PD ha inseguito la destra sulla politica economica. Tradendo la classe operaia. A mio avviso, in questo Paese, esistono solo traditori. E, in entrambi i casi, si collocano dalla parte sbagliata di Storia, geografia e seria politica economica.

(Luca Bagatin) 

lunedì 26 gennaio 2026

Gli Stati Uniti d'America secondo Hunter S. Thompson

 

"Siamo diventati un mostro nazista agli occhi del mondo intero - bulli e bastardi che preferirebbero uccidere piuttosto che vivere in pace. Non siamo solo puttane per il potere e il petrolio, ma puttane assassine con odio e paura nel cuore"
(Hunter S. Thompson, da "Kingdom of Fear: Loathsome Secrets of a Star-Crossed Child negli ultimi giorni del secolo americano", 2003)

sabato 22 marzo 2025

Battersi contro un liberal fondamentalismo senza libertà. Che veicola distruzione sociale, tifoserie, ignoranza, paura e totalitarismo. Riflessioni di Luca Bagatin

In quest'epoca preda del totalitarismo liberale, ove il danaro e le armi parlano al posto del dialogo, dell'onore, della decenza comune e dell'intelligenza frutto della ricerca e dell'approfondimento libero da dogmi, il convegno “Terzo Millennio: valori e diritti negari”, tenutosi a Roma il 14 marzo 2025, è stata una ventata di aria buona e con interventi di altissimo livello e qualità. Da me riassunto a questo link: https://amoreeliberta.blogspot.com/2025/03/terzo-millennio-valori-e-diritti-negati.html

Antonio Foccillo ha denunciato la cosiddetta “libertà economica”, che ha generato paura nei confronti del domani, mentre le élite economiche hanno iniziato a diffondere informazioni insignificanti che fanno leva sulle emozioni e non sulla riflessione. E tutto ciò ha generato opposte tifoserie inconsapevoli.

Il Sen. Giorgio Benvenuto ha denunciato una UE che, dopo la caduta del Muro di Berlino, non ha costruito una Europa sociale. Anzi, ha utilizzato i Paesi dell'Est per aprire a un mercato sempre più deregolato, anziché tutelarli e rafforzarli sotto il profilo sociale.

L'Avv. Angelo Caliendo ha invitato a lavorare per la costruzione di un ordine mondiale multilaterale volto alla pace, affermando il primato della programmazione, che si può ottenere con una classe dirigente competente e pragmatica, la quale ponga al centro una politica autorevole e responsabile e riaffermi il senso di comunità, coesione sociale e partecipazione.

Tiziano Busca ha puntato il dito contro una società neoliberale che comunica paura e totale perdita del senso di comunità.

L'On. Valdo Spini ha denunciato una sinistra che ha rinunciato a sé stessa per sostenere deregulation economica e una società sempre meno sicura.

Il prof. Luigi Pruneti ha denunciato un sistema politico piatto, fatto di maggioranze e opposizioni grigie e piatte e invitato a battersi contro un “liberalismo senza più libertà”, che ha generato darwinismo sociale.

Tutte cose che condivido da anni e che sono sotto gli occhi di chi vuol vederle e ha voglia di modificare lo status quo.

(Luca Bagatin)

La dittatura, oggi, può arrivare solo per mano liberale, ovvero da parte di coloro i quali, riempiendosi la bocca delle parole "libertà" e "democrazia" non sanno affatto che cosa siano e, nei fatti, censurano o reprimono chiunque non la pensi come loro.

Così, come, nella Storia fecero i nazifascisti, i comunisti totalitari e gli invasati religiosi.

Chi conosce la libertà, ovvero chi l'ha interiorizzata, negli anni, non ha nulla da temere. Perché conosce il significato di Abrahadabra. 

Nessun totalitarismo, sia esso fascista, comunista totalitario, liberal capitalista, religioso fondamentalista potrà toccare colui il quale ha in sé Luce, Vita, Amore e Libertà. Perché nulla è più forte del Potere che tutto questo racchiude. 

Il resto, semplicemente, è illusione creata da menti deboli, ignoranti e folli.

(Luca Bagatin)

Il fondamentalismo (religioso/politico) va di pari passo con l'ignoranza.
Più sei ignorante (e conseguentemente stupido) più ti radicalizzi e finisci per credere nei simulacri e hai necessità di sicurezze esteriori.
Più sei ignorante e, quindi, più sei debole, più ricerchi certezze in qualcosa di esteriore.
Quella attuale è l'era del fondamentalismo, perché è l'era dell'ignoranza diffusa. Il confronto è stato sostituito dallo scontro.
Uno scontro di deboli e insicuri contro altri deboli e insicuri.
Uno scontro di gente, in ogni caso, pericolosa per sé stessa e gli altri.

(Luca Bagatin)

Scendere allo stesso livello dei tifosi e dei fondamentalisti di oggi equivale a perdere potere e controllo su di sé e su ciò che ci circonda.

Il tifoso e il fondamentalista, chiunque egli sia, è un soggetto debole e impaurito.

Che ricerca nei suoi dogmi quelle sicurezze che non ha.

Nessuno di noi ha sicurezze, nella vita. Ma c'è chi ha la consapevolezza che ciò sia del tutto naturale e che solo attraverso il controllo su di sé e sulla propria Volontà si possa superare ogni Abisso. Esplorandolo, senza paura.

Il soggetto debole non ha questa consapevolezza e è privo degli strumenti per raggiungerla.

Per cui crea dogmi e simulacri da adorare. E pretende che tutto ciò che lo circonda si muova attorno a questo.

Ho molta pena per i tifosi, i fondamentalisti e dunque per i deboli.

(Luca Bagatin)

 

venerdì 19 maggio 2023

Riflessioni pre-estive sulla fine dei tempi by Luca Bagatin

 

In generale non penso che, in particolare sul web, sia possibile il dibattito e, infatti, me ne sottraggo sempre.

Invecchiando (maturando, si dirà, ma in realtà invecchiamo), ho imparato che il mondo è pieno di imbecilli e ancor più di ignoranti. E che questi hanno, nell'Occidente pseudo-democratico (ma realmente e fottutamente liberal-capitalista), drammaticamente vinto.

Il web li ha riuniti tutti.

Personalmente non penso che una persona intelligente dovrebbe abbassarsi al dibattito.

Convengo che questa è una posizione aristocratica, ma l'imbecille e l'ignorante - come ogni buon liberal-capitalista che si rispetti - non conoscono la democrazia e, comunque, la rifiuterebbero.

Per questo è preferibile, in merito, una posizione aristocratica.

(Luca Bagatin)

Sono convinto che l'Europa non abbia mai fatto i conti davvero con il colonialismo, il razzismo e il nazifascismo.

Così come gli USA non hanno mai fatto i conti con il genocidio dei Nativi e con il neocolonialismo.

L'ipocrisia buonista e il cosiddetto "inclusivismo' non mi piacciono, perché servono solo a inglobare e a annientare le differenze. Anziché celebrarle e riconoscere la diversità e sovranità di ogni popolo del mondo.

(Luca Bagatin)

L'inflazione, iniziata già con i lockdown e proseguita con la corsa all'approvvigionamento di materie prime e con la follia degli ecobonus (e di tutte le puttanate pseudo-ambientaliste che si inventano e inventeranno) e dintorni, può essere curata solo con la nazionalizzazione delle imprese chiave dell'economia (energia, banche, trasporti, telecomunicazioni) e una pianificazione dell'economia. Aspetti che andavano introdotti già in periodo di pandemia (lo scrissi già in quel periodo), ma sempre validi.

Altre misure, come l'aumento dei tassi d'interesse e la spesa improduttiva in armamenti, non faranno che portarci verso la recessione e il fallimento totale.

Come sta per avvenire negli USA e come potrebbe accadere presto anche in UE.

(Luca Bagatin)

La vera indipendenza è la consapevolezza che la vita è fatta di infinite dipendenze e legami.

Che questo sia giusto o sbagliato, chissenefrega.

E' così e basta.

Che poi tu, un giorno, possa capire da solo come, perché e se è per te opportuno liberarti da queste dipendenze, è un altro discorso.

Ho sempre trovato profondamente stupido, sciocco e ignorante (e tutta una serie infinita di aggettivi ben poco edificanti), chiunque si mettesse a denigrare o voler combattere qualsiasi tipo di dipendenza, fosse questa dal sesso, dal cibo, dal fumo o dalle droghe (e sicuramente per questo e molto altro, trovo "diversamente intelligenti" i sostenitori dei partiti di destra e i fottuti moralisti rompicoglioni del cazzo).

Ciascuno sa da solo ciò che è meglio per sé stesso.

(Luca Bagatin) 

lunedì 3 aprile 2023

Dopo Lazio e Lombardia, anche in Friuli (stra)vince il Partito del Non Voto. Articolo di Luca Bagatin

E anche in Friuli Venezia Giulia, come alle regionali di Lazio e Lombardia di pochissimo tempo fa, a vincere sono gli astenuti, superando il 50% dei non-voti (esattamente i votanti sono stati il 45%).

Del resto, anche alle recenti regionali friulane del 2013 e del 2018, l'astensione o superava il 50%, oppure poco ci mancava, aprendo la strada a un fenomeno sempre più diffuso anche nel resto d'Italia.

E giustamente diremmo.

Perché?

Beh, dai, con i tagli alla sanità, l'aumento delle spese militari per compiacere gli USA, l'incoerenza totale di cosiddetti centrodestra e centrosinistra...ci sembra il minimo!

L'elettorato non è sciocco.

Okay, l'Italia non sarà come la Francia.

I francesi lottano per i loro diritti e lo hanno dimostrato da qualche secolo. E non sono ancorati tanto alle divisioni destra-sinistra, ma al senso di civiltà, democrazia e appartenenza a una nazione con la sua Storia, tradizione e cultura.

In Italia la maggioranza – purtroppo - non seguiva gli Eroi Mazzini e Garibaldi, ma stava alla finestra...per vedere chi sarebbe stato il vincitore. Qualcuno si è persino schierato con i Briganti (sic!).

Ad ogni modo non è che – nel 2023, con tutto quanto accade oggi - uno che si astiene sta necessariamente solo alla finestra, visto che alle elezioni amministrative italiane, solitamente, la partecipazione era maggiore rispetto alle politiche.

Mi ricordo i tempi in cui mi candidai anch'io alle amministrative (rigorosamente fuori da ogni schieramento e rigorosamente portando avanti idee e proposte socialiste libertarie e freakkettone): nel 1999, nel 2004, nel 2011 e nel 2013 (quando rilanciai in politica Ilona Staller Cicciolina, alle comunali di Roma).

In quegli anni la partecipazione era ben più alta e così anche un certo entusiasmo.

Ed era tutto dire, perché nemmeno ai tempi la classe politica era il massimo!

Ed è andata sempre peggio.

Al punto che, oggi, gli elettori di Lazio, Lombardia e Friuli hanno detto: “Ehy gente, sai che c'è? Che non ho più voglia di uscire di casa per andare ad apporre una croce sul partito della Meloni, della Schlein, di Conte, di Salvini, di Berlusconi, del duo Calenda&Renzi o di vattelapesca. Questi qui dicono una cosa e fanno l'opposto. E dovrei uscire di casa per apporre, ancora una volta, una croce? Ma lo sai quanto costa, oggi, andare al supermercato? Ma lo sai come funziona oggi la sanità regionale e quanto costa fare un mutuo anche grazie a Madame Lagarde? Ma dai! Siamo seri, non scherziamo!”

Per cui okay, ci sarà anche chi dirà che Tizio ha stravinto con il 60 o 70 percento di voti, ma sarà sempre un 60 o 70 percento del 45% di quelli che hanno votato! Per cui governerà con una fottuta minoranza di voti (un terzo dell'elettorato, se ho fatto bene i conti).

Diciamolo, perché è così.

Il vero problema non è il sacrosanto diritto al non-voto, che è comunque un'espressione democratica. Ma la mancata rappresentanza di quegli oltre 50% di cittadini che non si sente né vuole essere rappresentata da questa classe politica.

Diamo loro rappresentanza!

Il sottoscritto, anni fa, proponeva l'attribuzione di seggi – in proporzione – ai non votanti. Facendo occupare tali seggi a cittadini non-votanti estratti a sorte. E' un'idea.

E' un'idea anche per responsabilizzare – direttamente – i cittadini.

Come un'idea è quella che lanciò qualche tempo fa l'amico scrittore e ingegnere meccanico Riccardo Merendi, ovvero attribuire seggi vuoti in proporzione ai non-voti.

Del resto anche in caso di referendum, se il quorum non è raggiunto, la consultazione è dichiarata nulla.

Ora, non si tratta di dichiarare nulle le elezioni, ma di dare adeguata rappresentanza democratica a chi fa scelte diverse rispetto alla classe politica che non rappresenta ormai altro che una minoranza.

La democrazia è questa. E' dare rappresentanza a tutti. E' dare voce a tutti.

Non ci vuole un fottuto genio a capirlo.

E, del resto, dopo la tremenda pandemia, si sono fatte scelte opposte rispetto a quelle che andavano fatte.

Si è proseguito con misure di austerità; di tagli alla spesa sanitaria; di aumento alla spesa militare, incentivando sanzioni e controversie internazionali, anziché favorire pace, dialogo e commercio fra tutti; politiche fottute di aumento dell'età pensionabile (con la benedizione di Elon Musk che evidentemente ritiene che lavorare renda liberi e non schiavi del sistema economico di cui egli stesso è parte e promoter in pole position); di aumento dei tassi d'interesse, anziché nazionalizzare i settori chiave dell'economia: bancario, energetico, delle telecomunicazioni.

E nazionalizzare tali settori aprendoli alla compartecipazione diretta dei cittadini-utenti, come sarebbe giusto e democratico fare!

Figuriamoci!

Parole al vento!

Lo so, ne sono consapevole.

E poi magari c'è chi si stupisce se la pseudo-socialdemocratica Fidanzatina d'Europa Sanna Marin perde consensi e arriva terza alle parlamentarie finlandesi! Ma dai!

Se attui politiche di austerity, ma aumenti le spese militari; se dialoghi con Erdogan e ti dimentichi dei diritti dei curdi; se innalzi muri anti-migranti russi...allora apri le porte alla destra, perché stai attuando tu stessa politiche ancora più a destra!

Mi ricorda molto i Massimo D'Alema, i Blair e i Clinton dei vecchi tempi, quando bombardarono la Jugoslavia e lasciarono parlare le bombe. Senza fare nulla per i diritti sociali, in barba al loro pseudo-socialdemocraticismo.

Perché, diciamolo, il socialismo, in Europa, è morto nel 1992-1993.

E nessuno ha detto niente. Anzi. Tutti si sono lasciati turlupinare dal sedicente “nuovo che avanza”.

Sono lontani anni luce i tempi dei Bettino Craxi e di Gianni De Michelis (che ebbi l'onore di conoscere). Tempi in cui diritti sociali e diplomazia internazionale andavano di pari passo.

Non sarà stato il bengodi, ma era già molto, se pensiamo che i governi di cui facevano parte erano spesso preda del fuoco incrociato della DC, del PCI, del PRI e del PLI.

Ma sappiamo anche com'è finita e perché.

Perché al Potere, il socialismo autentico al governo, non faceva comodo. E faceva comodo sostituire una classe politica con un'altra che si fingeva “anti-sistema”.

Poi le abbiamo viste e le stiamo vedendo al governo... le pseudo sinistre e le pseudo destre italiane e dell'UE in salsa liberal-antidemocratica.

Ormai in crisi di consenso ovunque.

Dovrei dare una conclusione a questo articolo, ma la verità è che non ho nessuna conclusione da scrivere.

Scrivetela voi la conclusione.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

martedì 14 febbraio 2023

Se i cittadini, giustamente, disertano le urne... Articolo di Luca Bagatin

Immaginate se in due delle maggiori Regioni italiane – tipo la Lombardia e il Lazio - andasse a votare alle elezioni amministrative, che so, appena il 40% degli aventi diritto.

No, dico, ve lo immaginate?

E' un'ipotesi, intendiamoci, rilassatevi!

Però, se MAI dovesse accadere, qualche domanda sarebbe il caso di porsela.

Ooooooooooooooops! E' esattamente quanto avvenuto ieri! (OCCAZZO!)

A votare, in Lombardia c'è andato il 41,67% e in Lazio il 37,2% dei cittadini elettori!

Caspita! Nessuno l'avrebbe mai detto...vero?

Seee, okay, all right, está bien,va bene!

Se i politici locali e nazionali sono sempre più lontani dalla volontà dei cittadini, se le decisioni vengono prese a Bruxelles piuttosto che a Washington, oppure dagli algoritmi dei socialnetwork, non è che puoi pensare che i cittadini ti diano ancora retta!

Stanno a casa o vanno altrove. Non certo alle urne!

Non perdono tempo, ti pare?

Soprattutto se la Meloni e i suoi Fratelli fanno e dicono, oggi, l'opposto di quello che dicevano ieri e finiscono per (in)seguire l'Agenda Draghi che, sino a mesi fa, fingevano di contrastare!

E se il PD and Co. (Cinque Stelle compresi) si camuffano da sinistra, ma portano avanti politiche borghesi, liberal-capitaliste (con annessa propaganda of war), che nemmeno la destra avrebbe – probabilmente - il coraggio di promuovere!

I cittadini elettori ti dicono: “Okay, va bene, hai vinto tu. Sei più forte, potente, hai tutti i media dalla tua parte, il Festival di Sanremo, i palloni che volano nei cieli, le flatulenze d'oltreoceano, la propaganda di guerra al grido “Più Army for all!”, l'Agenda Draghi che ha sostituito la Smemoranda che usavamo negli Anni '90. Ma, remember – ricordati – siamo cittadini, siamo (potenziali) elettori, ma non siamo dei fessi”.

Persino Berlusconi lo ha capito e, pur alla sua veneranda età e non contando quasi più nulla, sembra essere tornato a fare dichiarazioni da statista.

In tutto questo, ha ragione l'ottimo Francis Dupuis-Déri, insegnante nel Dipartimento di Scienze politiche dell’Università del Québec a Montréal e già ricercatore presso il Massachussets Institute of Technology di Boston.

Francis Dupuis-Déri ha scritto un ottimo saggio che ho recensito al link qui fra parentesi (https://www.olnews.it/2022/08/26/addio-alle-urne-un-saggio-di-francis-dupuis-deri/). Leggilo e capirai cos'è la democrazia e perché la democrazia, quella vera, ovvero diretta, merita di essere SEMPRE difesa.

Ed ora un paio di note: il 19 febbraio, presso il Lincoln Memorial di Washington, il Partito Libertario e il People's Party, rispettivamente di centrodestra il primo e di centrosinistra il secondo, hanno organizzato – assieme ad altre associazioni e radio indipendenti e libertarie - un grande raduno contro le guerra dal titolo “Rage Against War Machine”.

A tale raduno, che chiede, fra le altre cose, oltre alla negoziazione della pace nel conflitto russo-ucraino, lo stop ad ogni invio di armi; la riduzione delle spese militari; la liberazione del dissidente libertario Julian Assange; l'abolizione della NATO e della CIA, saranno presenti, oltre a numerosi artisti e musicisti statunitensi, anche personalità politiche quali il libertario repubblicano Ron Paul; il democratico progressista Dennis Kucinich; l'ex democratica Tulsi Gabbard; la verde ed ex democratica Cynthia McKinney e – come già detto - numerosi attivisti, giornalisti e artisti di ogni colore politico che si oppongono alle folli politiche di Biden, ovvero del nuovo Richard Nixon in salsa Fog of War.

Altra piccola nota. Il mio amico Paolo Di Mizio, giornalista di lungo corso, oltre che ottimo poeta e saggista, fa presente che – non solo le elezioni regionali di due importanti Regioni italiane sono state – giustamente - ignorate – ma anche il Festival di Sanremo Ventiventitre (2023).

L'ottimo Paolo, infatti, sulla sua pagina Facebook scrive: “Prego notare che gli alti ascolti di Sanremo (11 milioni di telespettatori in media tra le varie serate) rappresentano oltre il 60% dello share (cioè dei televisori accesi), ma rappresentano solo il 19% degli italiani. Quindi la vera notizia è che l'81%, cioè 49 milioni di italiani, NON ha guardato il festival di Sanremo. Giusto perché la matematica non è un'opinione, ma il modo di presentare i numeri può essere ingannevole”.

Dal giorno di San Valentino 2023 è tutto.

Fate sempre l'Amore e mai la guerra!

Fidatevi, è meglio, come disse e continua a dire – dall'Alto dei Cieli (liberi da palle e palloni) - il semper mitico Andrea G. Pinketts!

Luca Bagatin, Isola che Non C'è, 14 febbraio 2023

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mercoledì 1 febbraio 2023

"Riflessioni sparse sulla vita, ma, soprattutto, sulla morte della coscienza" by Luca Bagatin

La differenza sostanziale fra una persona "libera" e una persona "liberal" è che la prima dice ciò che vuole, mentre la seconda dice sciocchezze politicamente corrette.

Non ci si può lamentare se si delega ad altri e, quindi, si è perduta la capacità/possibilità di decidere con la propria testa.

Deleghiamo ai politici, votandoli. 
Questi delegano ad altri organismi, che siano l'UE, la NATO, le società di telecomunicazione.  Per dire.
Noi stessi cediamo volontariamente i nostri dati alle società di telecomunicazione, ai social e così via. 
Se deleghi non puoi lamentarti se sei meno libero. 
Dovresti invece capire che nella vita puoi contare solo su te stesso e che delegare è profondamente sciocco. 
Pensare con la propria testa, giusto o sbagliato che possa essere, è naturale.
Ma che solo lo studio e l'approfondimento possono nutrire la mente.
Nessuno può risolvere i propri problemi. Per questo non si dovrebbe mai delegare a nessuno.
E bisognerebbe nutrire spesso la mente. 
Non lasciarla marcire, come si fa troppo spesso, nella Storia.

Il cospirazionismo, come la religione, si basa su false credenze generate dalla mente umana.

False credenze che potremmo definire "auto suggestioni". 
Non penso che esista peggiore porcheria per la mente delle auto suggestioni. 
Queste ti fanno vedere cose che non esistono solo perché la tua mente VUOLE a tutti i costi vederle. 
La miglior cura è il dubbio. 
Dubita di tutto. Persino di te stesso.
Studia e approfondisci sempre.  

Le imprese dovrebbero essere di proprietà di chi ci lavora, non di chi le possiede e sfrutta la forza lavoro. L'impresa privata dovrebbe essere data in gestione a chi vi lavora. Punto.

La giustizia non ha nulla a che vedere con le armi.

A meno che tu non viva nel Far West. 
E, anche se, come me, sei un appassionato di roba Western, sei un vero coglione se pensi che siano le armi che devono parlare. 
Le armi, sino a prova contraria, non parlano. 
A parlare sono spesso politici messi lì solo perché qualcuno, pensando di far bene (e invece fa male), va a votare. 
Quasi sempre, anzi, senza il quasi, i politici sparano cazzate. 
E ho detto sparano, perché, spesso, fanno parlare le armi.
Che, invece, dovrebbero sempre tacere. 

Il limite del liberalismo, che è poi l'ideologia del mondo occidentale, in particolare di ispirazione anglosassone, è il pretendere che esistano "valori universali".

In realtà ogni popolo, addirittura da regione nazionale a regione, ha valori completamente diversi rispetto agli altri popoli. 
La pretesa di "universalismo" si rifà semplicemente alla visione anglosassone, bianca e, a suo dire, "civilizzata". 
Un po' come non esiste il bene e il male, ma entrambi sono profondamente relativi, anche l'universalismo non esiste. Ma esistono tanti diversi particolarismi.
 
Studio, approfondimento, nessun giudizio (e, quindi, nessun pregiudizio), accettazione della diversità, valorizzazione delle proprie diversità. 
Questo dovrebbe bastare a una persona per poter vivere, se non meglio, almeno un po' più consapevolmente. 
 
Se non sei un grande stronzo, per scrivere usa, se puoi, lo stile Gonzo.

Luca Bagatin
 

venerdì 11 novembre 2022

Il liberalismo ha fallito


"Il liberalismo ha fallito, e per una buona ragione.
Troppo spesso è stato compromesso dalle persone che lo rappresentavano"

(Hunter S. Thompson)

venerdì 5 agosto 2022

Libertà assoluta, assolutamente libertà, assolutamente democrazia, assolutamente superamento della materia. Riflessioni by Luca Bagatin

 

Chi cerca la libertà deve prima guardare dentro sé stesso.

Puoi essere libero anche in una stanza buia e chiusa ermeticamente. Se sei libero dentro di te, non sei soggetto all'illusione del mondo esteriore.

Nel mondo della materia non potrà mai esistere alcuna libertà.

Perché esso è il mondo della menzogna e dell'illusione.

 

In generale mi definisco un libertario di destra e un socialista di sinistra.

Questa per me e la migliore definizione di anarchico integrale e integralista (cos'è il Freak Power se non un "potere strano", ovvero di "non potere"?). Ovvero sono un amante dell'ordine.

Ordine che, una persona responsabile, può creare attraverso la sua stessa volontà interiore.

 

La diversità, in generale, non piace.

Sin da quando sei bambino, arriverà il bullo rompicoglioni di turno (perché il bullo è un rompicoglioni che non sa che cazzo fare nella vita, cresciuto da due sfigati che lo hanno distrattamente messo al mondo), che ti etichetterà.

Nel frattempo è già arrivata la scuola, poi il lavoro, poi la TV, poi la società e così via.

Ti omologheranno o tenteranno di farlo.

La diversità spaventa.

Perché non è buona né cattiva.

È originale.

A me la diversità, invece, piace.

Perché è oltre il bene e il male (che esistono solo nella mente bacata dei benpensanti).

Perché è autentica.

Perché fotografa una realtà.

E dalla realtà non puoi prescindere.

Anche se ti spaventa e vuoi cambiarla.

La paura può essere superata proprio accettando la diversità.

Accettando che non esiste il bene e il male.

Che non esiste nulla.

Ovvero che esiste Tutto.

 

Un tempo si dava la colpa di tutto ai comunisti.

Il Potere deve sempre trovare un responsabile esterno e convincere le masse che la colpa di tutto è di "qualcun altro".

Il giorno in cui i cittadini prendessero coscienza che il problema è il Potere, sono i politici, il Potere sarebbe annientato.

Quel giorno sarebbe proclamata la democrazia.

E il Potere non può permettere che ciò possa accadere.

Solo il Freak Power può dare potere a chi non ha voce. E, chi non ha voce, non ha necessità di nessun potere. Vuole solo farsi i cazzi suoi in santa pace. And Love.

 

Per chi, come me, ama la libertà assoluta e la democrazia pura (le persone decidono direttamente, senza mediatori), è molto difficile sentirsi libero in questo mondo.

Ci sentiamo come in una gabbia nella quale siamo soggetti a decisioni prese dall'alto. Da governanti, politicanti, economisti, gente senza qualità, per lo più.

Chi ha un minimo di razionalità capirebbe tutto questo e capirebbe che il Sistema politico e economico è un baraccone messo in piedi per sottomettere persone dalla mente debole.

Che hanno necessità di essere guidate, come bambini.

Chi ama la libertà assoluta e la democrazia, invece, è guidato dall'assoluta volontà di fare ciò che vuole.

E tale volontà è la sua unica legge. Sottomessa solo all'Amore.

 
 
Non mi è mai piaciuto chi, da "sinistra", si oppone al socialismo anticapitalista.

Il riformismo, la socialdemocrazia, il progressismo, sono infinitamente peggiori, ambigui e pericolosi rispetto alla destra.

Lo vediamo da sempre nella Storia.

Ora, non che la destra sia una soluzione. La destra rimane una merda, indendiamoci. 

 

Quando vi dicono che un manager guadagna di più di un operaio, in quanto ha maggiori responsabilità, vi stanno prendendo il giro.
 
Anche un operaio ha le sue responsabilità. E spesso rischia la vita.
 
E' come quando vi raccontano che, andando a votare, state compiendo un atto democratico.
 
E' una balla.

Luca Bagatin 

giovedì 21 luglio 2022

Siamo all'anno di disgrazia 1993. Ovvero quando, come e perché tutto cominciò.... Articolo di Luca Bagatin

Fin da bambini ci hanno spiegato che, prima o poi, l'Apocalisse sarebbe arrivata.

Caldo, siccità, crisi economica, pandemie, mancanza di gas, guerre....

Iniziammo a pensare che, quelli che ci avevano raccontato questa storia, potessero avere ragione il giorno in cui, il 13 febbraio 2021, Mario Draghi venne nominato Presidente del Consiglio in Italia.

Uno che, nel 1992, aveva proposto e promosso la liquidazione delle aziende di Stato.

Liquidazione alla quale il Presidente (con la P maiuscola) Bettino Craxi si sarebbe sempre opposto...e sappiamo che fine gli fecero fare.

Avemmo la quasi certezza che l'Apocalisse (dal greco “rivelazione”) si sarebbe palesata con il riaffiorare di un conflitto mai sanato ad Est; con l'aumento in Europa di un'assurda russofobia; con le richieste continue di armi da parte di un comico mediocre, che nel frattempo aveva messo al bando l'opposizione del suo Paese; con le richieste di allargamento della NATO da parte di Paesi neutrali; con l'invio delle suddette armi su richiesta dello Zio Sam da parte di governi ormai sempre più preda della follia che, ciliegina sulla torta, si erano messi a sanzionare una potenza economica che forniva loro il gas. Una cosetta da poco, insomma.

Tutto questo ha comunque origine nell'anno di disgrazia 1993, se non poco prima.

Disattendendo il risultato del referendum sulla conservazione dell'URSS, del 17 marzo 1991, nel quale la maggioranza assoluta (77,8%) dei cittadini sovietici decretava il mantenimento dell'Unione Sovietica e non il suo smantellamento, ad Est fu il caos.

Nascevano tante repubbliche “indipendenti” (ma che presto diverranno più o meno amiche dello Zio Sam) guidate da ex notabili comunisti ormai diventati padri padroni, manovrati dalle oligarchie locali e avviati verso un liberal capitalismo che avrebbe affamato i rispettivi popoli.

Lo scrittore Eduard Limonov fu il primo e unico a denunciare che, in quelle repubbliche, per i russi sarebbe stata la fine e che lo scoppio di guerre civili sarebbe stato fin troppo concreto.

Tutti aspetti che, di lì a poco (e lo vediamo soprattutto in questi mesi), sarebbero stati confermati.

In Europa e, in particolare in Italia, in quegli anni si defenestrava un'intera classe politica che, nel bene o nel male, aveva mantenuto un minimo di dignità e democrazia.

Nonostante la DC che, comunque, era e rimane ancora un serio problema (ma non divaghiamo).

Si tagliava la testa a Bettino Craxi in primis, reo di averla altaza, anni prima, con gli USA e di opporsi alle privatizzazioni selvagge.

Dal 1993 in poi governerà unicamente l'alta finanza, un'economia della crescita deregolamentata, i cittadini diventeranno sempre più apatici, ignoranti (con una scuola che finirà per diventare poco più di una pro forma), menefreghisti, perché tanto le decisioni saranno prese altrove: a Washington o a Bruxelles (cavoletti!).

Arriverà il berlusconismo, il prodismo, il renzismo, il salvinismo, il grillismo, il montismo, il draghismo, il melonismo.

Arriveranno personalismi esasperati e esasperanti che faranno credere, agli elettori, di contare qualcosa.

Arriverà il Covid e arriverà chi, irresponsabilmente, toglierà quel minimo di restrizioni indispensabili a preservare soprattutto le categorie più fragili (che sono preservate più dalle restrizioni che dai vaccini che, okay, possono anche andare bene, ma le restrizioni sono più efficaci).

Arriverà l'estradizione di Assange e il Vaso di Pandora sarà definitivamente scoperchiato.

Arriverà lo Zio Sam che farà accordi con gli islamisti e inviterà i suoi amici “democratici” a fare altrettanto e a dichiarare terroristi coloro i quali, pochi anni prima, li stavano combattendo.

Tutto ciò in barba ai saggi consigli del Washington Post e della sana opposizione di Ron Paul, Rand Paul e Tulsi Gabbard (che i media italiani, ovviamente, ignorano, preferendo dare spazio al fatto che una tizia sconosciuta ha scoperto come parlare in corsivo).

Arriverà “(verrà) la morte e avrà i tuoi occhi”, scriveva Cesare Pavese per indicare la fine straziante di un amore, che chiude ogni possibile speranza sul futuro.

Perché senza amore non c'è nessun futuro.

Già Pier Paolo Pasolini ci aprì gli occhi, con il suo pessimismo, verso una classe politica senza amore, arroccata su posizioni di potere. Servile, ipocrita.

Ma la classe politica non è che espressione di un Paese, di un popolo silente e che, forse, tutto sommato, quel potere brama.

Anziché prenderlo in giro. E, semplicemente, abbatterlo.

Quando nel 2013 riportai Ilona Staller Cicciolina in politica, pianificandone la campagna amministrativa per Roma (evento di cui parlò tutto il mondo, ma molto poco se ne parlò in Italia, al punto che tentarono di ignorare la notizia), sapevo esattamente cosa stavo facendo.

Eravamo in piena era Monti e contrapponevo, alle mummie liberali, il caro vecchio sesso Anni '70.

Poco importa se i liberali tentarono di boicottarci.

Il gioco, ormai, era fatto.

Non so se oggi cose di questo tipo sarebbero ancora possibili.

Non so se questa torrida devastante estate finirà.

Non so se questo folle 2022 terminerà e come terminerà.

Non avere certezze è già molto.

Perché qui, cari miei, in un'epoca in cui tutti sembrano esperti di tutto, è meglio fingere di non capirci un cazzo.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

sabato 16 luglio 2022

"Quando il gioco si fa assurdo, gli assurdi diventano professionisti" (cit. by HST). Riflessioni by Luca Bagatin

Il problema della gran parte delle persone, che poi è la conseguenza del fatto che il mondo va a rotoli (ci sono guerre e casini di ogni tipo), è che non si mettono mai nei panni degli altri.
Personalmente i panni preferisco togliermeli.
Odio l'ipocrisia, la falsità (la maggior parte delle persone non è nemmeno consapevole di quanto possa essere falsa), la mancanza di rispetto per chi la pensa diversamente.
Amo, per questo, isolarmi e farmi i ca...voli miei.
Osservo, studio e approfondisco.
Ma, soprattutto, mi intristisco per ciò che vedo.
Ma non posso cambiare un cazzo. Farsi una birra, un panino, un dolce farcito di grassi saturi and insaturi. Questo dà davvero soddisfazione. Non siate ipocriti!

La democrazia, l'arte è morta.
Assange viene estradato e io ho smesso di scrivere cose serie alcuni mesi fa.
Dopo 25 anni circa che scrivevo con passione (ma fatica, perché scrivere è fatica, comprese queste frasi che qualcuno penserà che io stia scrivendo a cazzo di gatto).
Perché continuare a prendersi in giro?
Nessuno apre le menti, perché nessuno apre i cuori.
E se nessuno apre i cuori, come è evidente e non da oggi, io me ne vado a fare in culo volentieri.

Forse sono l'ultimo dei romantici, oppure il terzultimo degli idioti (quelli prima di me non li cito per decenza).
Sicuramente non sono "L'ultimo dei Mohicani" in quanto non sono un romanzo di James Fenimore Cooper (niente male, ma preferisco Mark Twain).
Sono più un romanzo d'avventure e di fritture di tonno con molta maionese and salsa rosa.
La mia unica vera ambizione nella vita è stata quella di corteggiare e amare donne interessanti e non banali.
Perché dietro a una donna non banale c'è quella bellezza che questo mondo del ca...volo non contempla.
La banalità, l'ipocrisia, il moralismo e la stupidità mi fanno orrore (pur amando gli horror, ma soprattutto gli spaghetti western. E, quanto agli spaghetti, anche con la salsa rosa sopra, volendo).
In generale mi fanno orrore anche molte altre cose.
Ma a tutto c'è una fine. Persino al peggio che deve ancora venire.
Ma, ad ogni modo e comunque, rimane nell'aria sempre il profumo di una donna.
E, per quel che mi riguarda, è quello che mi rimane nel cuore

La mia simpatia per politici e amministratori di ogni ordine e grado è sotto le scarpe.
Detesto ipocrisia, potere e chi rompe le balle.
I politici e amministratori possiedono tutte e tre queste caratteristiche.
Con l'aggravante (ed è grave) che vengono pagati dalla collettività (e quindi ti prendono anche per i fondelli, legalmente, senza che tu abbia personalmente votato una legge che prevede che gli devi pagare anche uno stipendio).
Non mi stupisce che un politico/amministratore dica oggi una cosa e domani un'altra.
Non mi stupisce che rompa le balle con leggi o regolamenti che nessun cittadino ha voluto.
Non mi stupisce più nulla.
Nemmeno il fatto che milioni di gonzi (che non conoscono il giornalismo Gonzo) continuino ad andare a votare e ad accettare tutto questo.
Faccio fatica a augurare il meglio ai gonzi e agli stro...
Il meglio, del resto, è nemico del bene.
Ed è meglio farsi una birra.

Rinfrescarsi le idee è sempre un bene.

Gli USA ci hanno fatto tornare alla Guerra Fredda.
Non mi stupisce se vogliono abolire il diritto all'aborto.
Un diritto che, le donne lo sanno bene, è civiltà, razionalità e buonsenso.
Gli USA guardano a un passato di inciviltà e di irrazionalità.
Perché stupirsi? Hanno eletto, negli anni, Nixon, Bush, Clinton, Obama, Trump, Biden...per dire.

E lasciato con il culo per terra Carter e Ron Paul. Sono sempre i migliori che vengono lasciati con il culo per terra.

Lasciarsi guidare dalle emozioni, dalle ideologie, dalle puttanate veicolate dai social e dalla pubblicità commerciale, porta solo nella merda.
Le guerre sono causate da questo.
Occorre invece razionalità e logica.
Sempre.
Saranno cose fredde, ma, se vuoi spegnere fuochi e vivere dignitosamente, devi essere freddo, logico e razionale.
Tutto il resto sono stronzate che appagano solo l'ego.
Che è una patologia.

Penso da sempre che, chi ha inventato le scadenze di documenti come tessera sanitaria, postepay, bancomat, tessere della biblioteca, carte d'identità ecc... abbia un serio problema con i prodotti del supermercato.
I documenti non sono yogurt.
Il giorno in cui sarà decretato che, i documenti sono degli yogurt (con o senza fermenti lattici), allora sarà più che corretto che essi abbiano una data di scadenza BEN impressa sull'apposita etichetta.

Dubitiamo possa accadere in tempi brevi.

Che Draghi rimanga o se ne vada (e sarebbe meglio, ma definitivamente in pensione), dovrà essere ricordato in eterno come il responsabile dell'aumento dei contagi da Covid 19 (per aver tolto le restrizioni) e della peggiore crisi economica (avendo approvato sanzioni folli contro il maggior fornitore di gas dell'Italia).
Senza dimenticare il suo appoggio a un folle invio di armi, anziché garantire una sana e seria neutralità al nostro Paese, stando fuori da un conflitto fra autocrazie che massacrano i rispettivi popoli.
Draghi non andrà dimenticato.
Ma ricordato come ricordiamo con orrore i responsabili della Seconda Guerra Mondiale.
 
Comunque non mi illudo.
Dopo Draghi ne arriverà un altro.
E dopo ancora voterete i soliti ipocriti e bugiardi.
L'Italia non è pronta per la democrazia, probabilmente.
Perché non sarà mai un Paese socialista.
Forse un giorno riuscirò ad emigrare in un posto migliore.
E a lasciarvi alle vostre stronzate 😎😘

I social, ormai, ti dicono cosa devi dire, come la devi pensare e magari anche che cazzo cucinare oggi a pranzo (io non so cucinare e mi deprimo se mi metto a cucinare da solo).
I fact crakers (che sono dei crakers molto poco fragranti) ti dicono se ciò che hai postato è vero oppure no.
In barba al fatto che non esiste alcuna verità.
Perché la verità è dentro di noi.
E non ci sarà nessun fottuto social che potrà portare via la nostra interiorità.
I social ti bannano se non rispetti le regole della comunità.
Ma non esiste alcuna comunità, in realtà, perché le persone sono sempre più isolate fra loro e i social contribuiscono ancora di più a isolarle.
Le comunità uniscono, ma i social, alimentando emozioni e passioni (che, come tali, sono passeggere) effimere contribuiscono a dividere le persone.
"Divide et impera", dicevano giustamente gli antichi romani.
"Aò quanno se magna?" dicono giustamente i moderni romani all'ora di pranzo.
Ecco, meglio pensare alle puttanate.
Ecco perché le cose serie non le scrivo più.
Sono perle ai porci.
E io non ho più domande da porvi, in quanto non mi stupisco più di un cazzo.

Il Potere (politico, economico, mediatico) ci sta portando alla fine di tutto.
Io ne ho scritto per oltre vent'anni.
Ma voi ve ne siete sempre fottuti.
Ora sono io a fottermene.
Perché non ho più voglia di fare e dire un cazzo.

Se abbiamo bassi salari e abbiamo avuto, negli anni, tagli ad ogni settore pubblico, lo dobbiamo a un sindacato che è conciliante con governo e padroni.

Non stupisce che la CGIL oggi voglia che Draghi (the new Richard Nixon) rimanga al governo. La CGIL, come la CISL e la UIL, sono sindacati borghesi e padronali. In  Francia, diversamente, la CGT, per molto meno, blocca il paese per mesi, con scioperi ad oltranza. I compromessi compromettono e non portano mai a nulla. Mai fare compromessi, ovvero mai compromettersi. Sarebbe compromettente.

Se osservate, tutti i politici, intellettuali, giornalisti, che un tempo erano di sinistra (in particolare comunisti), negli anni sostengono le tesi della peggiore destra liberale e guerrafondaia.
Non mi stupisce.
A costoro sono sempre mancate le basi della libertà ASSOLUTA di pensiero, che presuppone il fottersene di qualsiasi ideologia.
Perché fottersene?
Perché NON esiste una verità assoluta, nel mondo della materia.
La verità è dentro ciascuno e rimane lì dentro, finché non moriremo.
La vita dovrebbe essere ricerca e razionalità.
E rispetto per chi la pensa diversamente.
Oltre il bene e il male, altri aspetti che non esistono.
Altro concetto che gli intellettuali di "sinistra" non comprendono.
Personalmente sono fiero del mio essere stato dalla parte della libertà assoluta sin da quando sono nato (correva l'anno 1979).
Di essere un anarco socialista che si fa i cazzi suoi e che rispetta chi fa altrettanto.
Sono fiero di non avere mai avuto fra i miei riferimenti Berlinguer o i comunisti italiani, ma Pasolini, Craxi, i socialisti e gli indiani metropolitani. Oltre che Andrea G. Pinketts (quanto mi manchi, caro amico!) e tutti coloro i quali non hanno mai avuto nulla a che fare con l'intellighenzia borghese, sinistra, democristiana o liberal capitalista.
Per questo oggi posso dire che il PD è un partito di destra, opposto al socialismo.
E per me il socialismo non è statalismo, ma libertà di fare ciò che si vuole.
Nel rispetto di tutti e dove tutti lavorano per il benessere di tutti.
E non me ne frega un cazzo se questa sia o meno utopia.

Luca Bagatin