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giovedì 31 marzo 2022

Aleksandra Kollontaj (31 marzo 1872 - 9 marzo 1952) su Amore, Eros e Rivoluzione

"L'ideale dell'amore nel matrimonio comincia ad apparire in seno alla classe borghese unicamente quando la famiglia, si trasforma da unità di produzione in unità di consumo, e nello stesso tempo si fa "custode" del capitale accumulato. [...]
Per millenni, una cultura fondata sull'istinto di proprietà ha inculcato negli uomini la convinzione che il sentimento d'amore aveva anch'esso come base il principio della proprietà.
L'ideologia borghese ha messo in testa alla gente l'idea che l'amore, compreso l'amore reciproco, dava il diritto di possedere interamente e senza spartizioni il cuore dell'essere amato.
Quest'ideale, questo esclusivismo nell'amore, derivava naturalmente dalla forma di unione coniugale stabilita e dell'ideale borghese di "amore totale ed esclusivo" degli sposi.
Ma può forse un simile ideale corrispondere agli interessi della classe operaia?
Non è al contrario, importante e auspicabile, dal punto di vista dell'ideologia proletaria, che i sentimenti delle persone divengano più ricchi, più diversificati?
[...]
Il riconoscimento, anche nell'amore, dei diritti reciproci, la capacità di tener conto della personalità dell'altro, un fermo e mutuo sostegno, una sollecitudine attenta e reale comprensione di ciascuno per i bisogni dell'altro, congiunti alla comunanza degli interessi o delle aspirazioni: ecco l'ideale dell'amore da compagni che l'ideologia proletaria sta forgiando per sostituire il caduco ideale d'amore coniugale "assorbente" ed "esclusivo" della cultura borghese.
[...]
La "forma dell'amore" sarà molto più grande e l'amore-solidarietà avrà un motore analogo a quello della concorrenza e dell'amor proprio nella società borghese.
Il collettivismo dello spirito e della volontà riporterà la sua vittoria sulla fatuità individualista.
La "fredda solitudine morale", alla quale le persone, nella società borghese, tentavano spesso di sfuggire attraverso l'amore e il matrimonio, sarà scomparsa; molteplici e svariati vincoli uniranno le persone in una vera comunanza spirituale e morale.
I sentimenti degli uomini s'indirizzeranno verso lo sviluppo della coscienza sociale, mentre l'ineguaglianza tra i sessi, affondata nella memoria dei secoli passati, e ogni forma di dipendenza della donna dall'uomo saranno scomparsi senza lasciar traccia"
 
Aleksandra Kollontaj - Largo all'Eros alato, dal libro "Amore e Rivoluzione, autobiografia di una comunista sessualmente emancipata"m 1923

lunedì 23 agosto 2021

ETERNITA'. Poesia di Luca Bagatin

 ETERNITA'

poesia di Luca Bagatin

Libera

Selvaggia

Scalza

Solitaria

Illuminata dal sole

Fai battere il cuore

Di noi poeti

Che amiamo

La scalza solitudine selvaggia

Che è l'essenza della Donna

A cui dedichiamo

La nostra arte

Sin dalla notte

Dei tempi.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it  

mercoledì 11 agosto 2021

Sessualità e tempi moderni

La crisi sessuale dei tempi moderni, (oggi si fa poco sesso, se ne parla tanto, ma si fa poco e male) direi che nasce da due fattori.
Il primo il fatto che il consumismo (ideologia del danaro) ha inibito l'erotismo e il desiderio sessuale.
Le persone passano più tempo a consumare e ad apparire esteriormente/esteticamente, che a praticare sesso.
Il secondo, una certa repressione sessuale mentale (ideologia della religione), che inibisce la sessualità libera in tutte le sue forme, fra persone consenzienti.
Questi aspetti erano e sono totalmente assenti in società arcaiche, primitive e selvagge.
Sono purtroppo presenti in società considerate "civilizzate", schiave di materialismo, danaro, religione, modernità, agi materiali, iper tecnologia.
 

Sessualità e Divinità

 
Il sesso va trasceso e superato, proprio attraverso la sua più totale liberazione. Non attraverso la repressione che, appunto, genera e produce desiderio e bassi istinti.
Il desiderio va soddisfatto, realizzato e spiritualizzato.
Per raggiungere il Divino. Che è in ciascuno.
 
Luca Bagatin

sabato 24 luglio 2021

BOSCO SACRO. Poesia di Luca Bagatin

 BOSCO SACRO

Poesia di Luca Bagatin

Musa nelle foto: De Maga Mortem

La Luna

Illumina il bosco

Nel quale ti ho scorta

Nuda

Ricoperta di sole ossa.

Ho avvertito

Il profumo

Della tua pelle

Morbida.

L'ho accarezzata

Prima con lo sguardo

Poi con le mie mani.

La tua testa

Le tue spalle

Il tuo collo

I tuoi seni

Il tuo ventre

La tua rosa

I tuoi piedi.

Ho assaporato

Con il tatto

Ogni cellula

Del tuo corpo.

Ho sentito

Le ossa

Che lo ornavano.

Ho avvertito

La calura estiva

Sui nostri corpi.

Rischiarati dalla luna.

Il bosco ci protegge.

Il bosco ci avvolge.

In un Sacro abbraccio

Nella quieta notte.

 Luca Bagatin 

lunedì 24 maggio 2021

SACRALITA' DEI SENSI. Poesie di Luca Bagatin

SENSUALE SACRALITA'

Nuda,

Con un teschio in mano

Che cela il tuo seno.

Mani con unghie dipinte di nero.

Io ad osservarti.

Immaginando di baciare il tuo collo.

Accarezzando la tua liscia pelle

Sulle mie labbra.

E poi più giù,

Assaporando ogni centimetro

Di sensuale fragranza

Femminile.

Mi sento così,

Ebbro

Della Sacralità

Del tuo corpo.

Luca Bagatin

 

PUREZZA DEI SENSI

La Strega che stringe

Una rosa al suo grembo.

La Fata che nutre

Una vita al suo seno.

Un fiore che nasce

Un fiore che muore.

Lassù il firmamento

E' quieto e sereno.

E adesso vediamo

Che il fuoco è riacceso.

Luca Bagatin

Sessualità, libera da dogmi e mercificazione, è Spiritualità

Ancora oggi, un seno femminile, un sesso femminile (per non parlare di quello maschile), è visto scandaloso.
È censurato sul web.
Si dice che no, è pornografia.
Questo modo di pensare mi sembra stupido. Prima ancora che sessuofobico e spiritualmente malato.
Il sesso non è che un simbolo di Divinità.
L'unione fra il sesso femminile e quello maschile, rappresenta, a livello simbolico (ma non solo), l'unione fra Terra e Cielo. Lo Shiva-Lingam indù.
Un simbolo che, nei secoli, ha dovuto e continua ad essere celato a causa della morale religiosa, priva di spiritualità.
Ciò ha peraltro causato un altro fenomeno aberrante.
Ovvero l'uso commerciale dei corpi e della sessualità.
Religione e capitalismo sono uniti nella distruzione dello Spirito.
 
Luca Bagatin

giovedì 20 maggio 2021

Libertà dall'ego, dalla materia, dall'illusione. Articolo di Luca Bagatin

L'essere umano ha edificato le sue basi sull'ego e sul possesso.

Vuole accumulare di più, consumare di più, possedere (anche sessualmente) di più.

Ciò ha gettato le basi per una società involuta, fondata sul danaro, la mercificazione, il materialismo.

Religione, danaro, proprietà privata, sistemi di governo, non sono che sovrastrutture create per difendere e rendere impermeabile l'ego umano che, pur nell'inconsapevolezza umana, è una patologia della mente e dell'anima.

Aspetti sconosciuti nelle società primitive e arcaiche, che fondavano la loro civilità sulla comunanza dei beni e sull'etica del dono e del baratto o libero scambio fra eguali.

Non esistevano diseguaglianze di sesso o sciocchi moralismo sessuali.

La sessualità è un veicolo molto potente. Può essere incanalata per evolvere spiritualmente, oppure involvere verso abiezioni che conducono all'ego, al possesso, alla violenza.

Tutti i pregiudizi relavi al sesso e alla sessualità sono figli dell'ego.

Fenomeni come la prostituzione, la pornografia, la mercificazione dei corpi, sono figli dell'ego e negano la libera sessualità.

Una civiltà libera dall'ego è una civiltà fondata sull'amore.

Fare sesso liberamente - con amore - superare la proprietà privata dei mezzi di produzione, gestire le risorse in comune, sono la via per la liberazione dalla patologia dell'ego, dello sfruttamento, del pregiudizio e della violenza.

Nessun Dio punisce. Nessun Dio impone una morale. Questo lo fanno gli esseri umani, giudati dalla mente egoica. I quali si trincerano dietro le religioni, le morali, le ideologie più fanatiche.

Anche la paura della morte è figlia della mente egoica.

La vita non è che una illusione proiettata dalla mente egoica. Come il mondo della materia.

In realtà esiste solo l'amore.

Questo l'insegnamento di tutte le più antiche tradizioni spirituali, non contaminate dai dogmi religiosi degli esseri umani non risvegliati. Ovvero dormienti e persi nell'incubo dell'ego.

Perché esiste la vita ? Perché esiste la morte ?

La vera domanda dovrebbe essere: perché siamo attaccati alla materia, che produce l'illusione del dualismo vita/morte ?

Perché siamo perduti nell'incubo dell'illusione materiale ?

Forse perché ciò è più rassicurante, come il neonato che non vuole uscire dal grembo materno al momento della sua nascita. Piange. E' disperato. Non vuole lasciare il sicuro grembo materno. E' forse ancora legato alle sue vite precedenti. E così trova ristoro nell'ego, antcamera del mondo della materia.

Le nostre menti non sono ancora pronte per liberarsi dall'illusione.

L'attaccamento è l'unico elemento che pensiamo di conoscere. E così soffriamo, dalla nascita alla morte.

E creiamo sovrastrutture per sopravvivere, ma in realtà ci leghiamo ancora di più alla materia e alla sofferenza.

Siamo più forti di così. Siamo più forti di così ? E' una affermazione e una domanda. Che dovremo porci.

Siamo più forti della materia (in virtù della nostra origine Divina) ? Siamo così forti dal poterci liberare dall'attaccamento terreno dei nostri sensi egoici ?

Viviamo in un sogno, ma chi è il sognatore ? E' una frase che viene detta all'interno della serie televisiva “Twin Peaks” di David Lynch e Mark Frost. Una serie che è molto di più di un'opera cinematografica e artistica. Spiega molte cose. Sulla vita e sulla morte. Ovvero sull'inesistenza di entrambi gli aspetti.

Ansia, paura, non sono che elementi sui quali facciamo leva per rimanere legati all'illusione. Per questa ragione c'è chi prega o medita, per liberarsi da ansie e paure.

Costui o costei utilizza, consapevolmente o meno, veicoli che gli permettono di distaccarsi per un momento dall'ego e ritrovare la propria dimensione Divina.

Chi è Dio ? Colui il quale ci libera dall'ego, dall'illusione. E ci riconduce all'amore.

Le religioni, con i loro dogmi, raffigurano Dio come un essere esterno, che vive in chissà quale luogo celeste.

Ma le più antiche tradizioni ci insegnano che Dio è un luogo dell'Anima.

Gli esseri umani combattono in nome del loro Dio, ma in realtà non lo conoscono, in quanto non conoscono la profondità della loro Anima, persi nell'ego e nell'illusione dei loro dogmi e delle loro ideologie fanatiche.

L'Anima Divina è un'Anima che ama. Libera dall'illusione e dalle sovrastrutture create dagli esseri umani, che credono così di essere nel giusto e di liberarsi dalle sofferenze...generandone di maggiori !

Prendiamo ad esempio il danaro. Il mondo si regge su di esso, su questa sovrastruttura e convenzione.

Il danaro è uno dei veicoli materiali che lega di più all'illusione. Si arriva ad uccidere, sfruttare, imbrogliare per danaro. Si sfasciano amicizie, famiglie e affetti. Che cosa si ottiene alla fine ? Solo ulteriore e spesso infinita sofferenza.

La vita materiale non è che un'eterna sofferenza se ad essa ci si lega.

Non siamo esseri/anime separate. Siamo cosmicamente uniti e come tali possiamo liberarci da sofferenza/ego/illusione unendo le forze nell'amore.

Cos'è l'amore?

La profondità della nostra Anima.

Quel luogo segreto che ci permette di liberarci dall'ego e provare un infinito piacere e benessere.

Molti ricercano il piacere attraverso le droghe.

Lungi da me dare giudizi morali. Antiche civiltà, usavano sostanze psicotrope per unirsi con il Divino, per mettersi in comunicazione con la propria Anima Divina.

Questo è un percorso interessante.

Da tempo molti usano certe sostanze, spesso alterate chimicamente, per mero piacere illusorio materiale. Arrivano persino a prostituirsi, a rubare e/o a uccidere, per potersele procurare.

Ciò lega fortemente alla materia e genera infinite sofferenze.

Il piacere materiale genera sempre e inevitabilmente sofferenze.

Queste riflessioni, il più possibile libere dal moralismo, vogliono essere solamente delle libere dissertazioni – frutto di osservazione, studi e esperienze personali – su meccanismi spesso difficili da comprendere. Ciò in quanto troppo spesso si è presi e persi nel vortice della materialità della vita terrena.

Non vogliono affatto essere dogmi, ma libere analisi che intersecano spiritualità, psicologia e politica.

Volendo offrire un libero contributo alla discussione su tematiche mai troppo abusate o trattate nel pubblico dibattito.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

venerdì 19 febbraio 2021

Sessualità e Spiritualità

Jung riteneva che, chiunque avesse un problema di natura sessuale, in realtà, celasse un problema connesso allo spirito e all'anima; mentre chiunque affermasse di avere un problema spirituale, in realtà, nascondesse un problema di natura sessuale.
Sessualità e spiritualità sono da sempre intimamente e inconsciamente connesse.
Aspetti compresi dalle tradizioni orientali e vediche, sono stati - nei secoli - mascherati dai tre grandi monoteismi.
Probabilmente non a caso.
Sacralità e Spiritualità. Vita e Morte. Morte e Rinascita. Dei Sensi e dello Spirito.
 
(Luca Bagatin)

sabato 18 luglio 2020

Sessualità e sentimenti nella società moderna liberal-capitalista. Analisi sparse. Articolo di Luca Bagatin

Mi è capitato spesso, negli ultimi anni, di leggere, in varie discussioni o articoli online, analisi piuttosto bislacche o, meglio, bigotte, sulla sessualità. Su come, mi spiego meglio, questa sarebbe influenzata da “una certa politica”. O da una “certa tendenza politica”. Oppure da una certa idea di società che si vorrebbe “imporre” (immagino una società che taluni definiscono “femminilizzata”).
Ragionamenti di questo tipo mi hanno sempre lasciato perplesso. In quanto ideologici e privi del giusto inquadramento e delle giuste argomentazioni.
Un po' come la critica, a tutti i costi, a scelte di sessualità diverse da quelle della “massa” (come se tutti dovessero per forza avere le stesse preferenze !).
In questo senso, le critiche all'orientamento sessuale, ma anche le critiche a certe pratiche o fantasie erotiche del tutto lecite - fra persone maggiorenni e consenzienti - mi hanno sempre lasciato interdetto. Se non, le ho sempre considerate una forma di “rompicoglionaggine” bigotta (mi si passi il termine, ma ritengo renda bene l'idea). Di giudizio morale su scelte altrui. Giudizio spesso scambiato, da chi lo ha espresso, per forme di “critica alla modernità” o di “critica al sistema economico dominante”.
Ora, le fantasie erotiche sono del tutto innate, tanto quanto gli orientamenti sessuali delle persone (aspetti slegati tanto dalla “modernità” quanto dal “sistema economico dominante”, visto che sono aspetti antichi quanto il mondo). E, tutto ciò, pertanto, non dovrebbe mai essere oggetto né di giudizio, né di critica da parte della società.
Società che, ricordiamolo, non ha il “libretto delle istruzioni” in tasca ed è composta da persone che non hanno alcuna “verità infusa” (quella forse ce l'hanno le religioni dogmatiche, ma sono aspetti che non ci interessano).
La vita, il mondo, è una continua scoperta. Perlopiù interiore. E va presa come tale. Possiamo al massimo provare ad analizzare noi stessi, mai gli altri.
In questo senso non ho mai pensato (e anzi ho contrastato) che esistessero fantomatiche e mai dimostrate “teorie gender”, sbandierate da taluni. Non credo nemmeno nella “femminilizzazione” del maschio. Credo al massimo in una ridicola quanto inutile lotta fra i sessi, che dura da troppo tempo e che non porta a nulla, se non alla fine di ogni rapporto sentimentale, a tradimenti e a ipocrisie (di cui troppo spesso le vittime sono gli incolpevoli figli !).
Esiste, diversamente, nella società occidentale e liberal-capitalista – come peraltro rilevato dal filosofo orwelliano Jean-Claude Michéa – qualche cosa di davvero svilente e pericoloso, ma mai sottolineato davvero. Ovvero l'inaridimento e la mercificazione dei rapporti umani, sociali, sentimentali.
Nella società dell'individualismo esasperato e della disgregazione del senso di comunità (mai autenticamente presente nella nostra società opulenta e alla ricerca spasmodica della modernità), l'individuo, lungi dall'essere veramente libero, si trasforma in un atomo che si trova nelle condizioni di non poter ricercare legami stabili con i suoi consimili. Ciò, al punto che ogni impegno nei confronti degli altri diventa una sorta di ostacolo al perseguimento dei proprie interessi, del proprio successo personale e materiale.
Questo quanto accade, fondamentalmente, nelle società borghesi (per borghesi intendo né socialiste, alla ricerca dell'emancipazione della propria classe sociale; né aristocratiche, ovvero nelle quali è presente il senso del dovere e dell'onore cavalleresco), moderne, liberali, fondate sullo sdoganamento dell'egoismo e sulla ricerca di progresso, ricchezza, agi, ovvero niente affatto sul senso di comunità e di amore (quel senso di comunità e di amore che dovrebbero essere il fondamento di civiltà socialiste e aristocratiche rettamente intese, ai limiti della lucida utopia).
Allorquando l'essere umano sdogana l'egoismo (che è una patologia di cui non siamo mai abbastanza consapevoli) avviene tale fenomeno. Che non fa che gettare le fondamenta di una società commerciale, usuraia, nella quale tutto si vende e tutto si compra: dall'amicizia (online, sui “social”, ad esempio) sino all'amore (online e non solo, ma ormai sempre più spesso online).
Una società nella quale tutti sono sempre più centrati su sé stessi (donne e uomini devono mantenersi sempre bellissimi e eternamente giovani) e sempre più menefreghisti nei confronti del proprio prossimo che, piuttosto, preferiscono giudicare (per come si veste, se ha la panza, se ha o non ha le tette rifatte ecc...), ma raramente sono interessati a conoscere, considerare, amare per ciò che è.
Ho letto in giro un'altra cosa che mi ha fatto riflettere e che si lega al ragionamento di cui sopra.
Ovvero che molti ragazzi, oggi, si sentirebbero insicuri e spaventati. Verissimo. Molti ragazzi e anche ragazze, aggiungerei. Questo proprio perché il modello commerciale si fonda sul dover essere a tutti i costi perfetti. Ma perfetti secondo il modello che una società malata come quella borghese, egoista, liberal occidentale vuole imporre: magri, alti, à la page...
Una società e un modello, in sostanza, conformista e tutt'altro che trasgressivo. Gli hippie dei tempi di Abbie Hoffman (un signore che per la sua ribellione al sistema liberal capitalista è stato perseguitato dal governo USA per tutta la vita), per dire, si vestivano come volevano e portavano i capelli come volevano. E soprattutto pensavano come volevano. Oggi, tutto ciò, non sarebbe possibile. Pena l'essere isolati socialmente (se non anche fisicamente).
Però essere isolati socialmente o fisicamente, pur di trasgredire queste regole assurde e bigotte, vale la pena, dico io. Per non essere pecore. Per poter usare le propria testa e soprattutto per non crearsi un ulteriore problema in una vita che già di problemi è e sarà per tutti piena zeppa (specie con il passare degli anni).
Occorre coraggio. Occorre forza per contrastare il conformismo (sociale, economico, spirituale). Quella forza tipica delle civiltà che lottano e che non amano le comodità e gli agi. Che disprezzano il benessere materiale, ma anelano a quello interiore.
Civiltà fondate su valori eterni. Al di là dei giudizi e dei pregiudizi degli esseri umani, che rimangono solamente una delle tante specie – non necessariamente la più evluta - che compongono la Natura e il Pianeta.

Luca Bagatin

domenica 29 luglio 2018

Arte contro pornocrazia. Riflessioni brevi di Luca Bagatin

Nell'epoca dell'ipersessualizzazione dei costumi e dei consumi imposta dall'economia liberale, dal modello inculturale tecnomodernista, l'arte viene accomunata alla pornografia.
Quando invece la vera pornografia, la vera pornocrazia, è il capitalismo assoluto.


Non capisco chi cura l'estetica della propria persona all'estremo.
Meno che meno quelli o quelle che si rifanno, assomigliando a clown.
Penso che siano ridicoli e perdano tempo.
La natura è natura e va accettata.
Ciò che si può curare - e poco si fa - è solo la propria interiorità.


La gente teme la democrazia e pensa che libertà sia qualche cosa che attiene il danaro e la sfera economica (più hai danaro più hai libertà...una vera assurdità).
 

Personalmente sono per la democrazia e la libertà autentiche, il che presuppone libertà dal danaro e dall'interesse economico, comunità federate, indipendenti e autogestite e spirito di sacrificio e collaborazione. 



venerdì 19 maggio 2017

Amore è libertà. Articolo di Luca Bagatin


Non capisco questa ideologia, tutta occidentale, del volere a tutti i costi che i giovani si facciano la loro vita lontani dai genitori.
La popolazione invecchia e i figli che dovrebbero fare ? Abbandonare i genitori per farsi i fatti loro, perché così vuole l'ideologia individualista e liberal fighetta senza amore per il prossimo ?
Sciocchezze !
Le famiglie si disgregano ed a soffrire sono sempre tutti. I figli in particolare, ma non solo. A soffrire sono anche i genitori abbandonati.
E per famiglie intendo tutte le persone che convivono e si amano. Indipendentemente dal sesso o dall'orientamento sessuale. Perché il sesso o l'orientamento sessuale contano poco: ciò che conta è l'amore. Eterosessuali, omosessuali, bisessuali, transessuali...poco importa: ciò che conta è la profondità e la stabilità dei legami d'amore.
I rapporti sociali, sentimentali, sessuali, in quest'epoca capitalistico-globalista - che ritiene che essere liberi significhi semplicemente fare ciò che ci pare e godere illimitatamente (sic !) - sono sempre più fluidi e hanno sempre meno radici profonde. Il vero dramma è questo, non certo il fatto che un figlio non voglia andarsene di casa. Anzi. Con quali prospettive economiche, poi, in quest'epoca che sfrutta sempre di più il prossimo e richiede - quando le richiede - mansioni a bassissima qualificazione professionale, così da sfruttare ancor di più la manodopera a basso costo ?
Figli, rimanete a casa con i vostri cari sino a che potete goderveli in vita. Perché loro sono il vostro bene/amore più prezioso e da loro avete tutto da imparare. E voi, genitori, siate orgogliosi dei vostri figli, così come lo siete e lo sarete sempre. Non siate oppressivi, lasciate i figli liberi di pensare con la propria testa. Insegnate in particolare loro il senso di responsabilità e del dovere nei confronti di tutte le persone e di tutti gli esseri viventi, perché tutti su questa terra - animali compresi - siamo fratelli.
Fidanzate, fidanzati, mogli, mariti, persone che amate: amatevi stabilmente. Oppure fatevi un esame di coscienza e cercate di capire che cos'è l'amore. Vivetelo nella vostra interiorità.
Perché l'unica libertà possibile ed alla quale anelare è il raggiungimento dell'amore e la morte dell'ego e del piacere effimero.

Luca Bagatin


mercoledì 29 marzo 2017

"Donna !". Poesia di Luca Bagatin

Donna !
Nuda, con una sigaretta in mano.
Un bacio carpito.
Il tuo sguardo stupito.
Il mio sguardo nel tuo.
Il tuo seno sul mio petto
villoso...
Oso.
E così taccio e bacio:
i tuoi occhi,
le tue labbra,
la tua bocca,
il tuo seno sino a scendere
e ardere
di un piacere infinito.
E rimango rapito.
E' così che inizia la nostra danza
e gira la stanza
e gira
e gira
e si accende la pira
di fuoco.
E' questo un bel gioco
d'amplessi e
vicendevoli eccessi.
Sembriamo dei ritratti di Vettriano:
siamo noi.
Noi che ci amiamo.
(Luca Bagatin)

giovedì 28 luglio 2016

Per una vita amorosa e sessuale qualificante. Articolo di Luca Bagatin

Il tasso di erotismo si abbassa proporzionalmente al tasso di incomunicabilità fra le persone, non parliamo poi dell'incomuniccabilità fra i sessi, di cui peraltro già accennammo in un altro articolo (http://amoreeliberta.blogspot.it/2016/06/lincomunicabilita-nei-rapporti-di.html).
Articolo nel quale evidenziavamo l'eccessiva virtualità dei rapporti, ma soprattutto dei non-mezzi di comunicazione: smartphone, tablet...sino ad arrivare al massimo della mercantilizzazione/mercificazione, che è il classico sito di incontri a pagamento, che è poi la variante virtuale della ben nota agenzia matrimoniale.
Ovvero aspetti surrogati - come del resto lo è la richiesta/domanda di prostituzione – che allontanano dalla realtà dei rapporti sentimentali autentici e che, essendo surrogati, finiscono per essere effimeri se non per sfociare nello squallido onanismo (e non parliamo tanto dell'aspetto fisico che pure può essere legittimo ed appagante, quanto piuttosto dell'aspetto mentale e psichico, che alla lunga rischia di fossilizzarsi e di ammorbare) e nella fuggevolezza dei rapporti.
I rapporti, dunque, sono fuggevoli, come fuggevole è la vita modernista racchiusa nello schema produci-consuma-godi-crepa; anziché nel vivi-ama-sviluppa-crea tipico delle antiche civiltà della terra, molto più sviluppate delle società edoniste, materialiste e borghesi costituitesi dalla Rivoluzione Industriale in poi.
I rapporti sono fuggevoli e l'amore, oltre che l'erotismo crollano. Perché questi necessitano di tempo, come il corteggiamento che dovrebbe essere un mix ideale fra mente e corpo. Fra conoscenza della mente e del corpo: propri ed altrui.
Ed i rapporti d'amore sono il fondamento di una società sana, nonviolenta, autogestionaria, non ossessiva né possessiva.
Il possesso, infatti, è l'esatto opposto del sesso. Se c'è sentimento non vi può essere possesso. Ove vi è possesso non vi è né sentimento né sesso di qualità.
Il possesso riguarda in particolar modo talune culture machiste o fondamentaliste religiose. Culture che, almeno per quel che concere i rapporti con l'altro sesso, necessitano un po' di essere guidate in quanto rischiano di rovinare i rapporti medesimi e non già di far primeggiare l'amore, bensì l'odio, la prevaricazione, la violenza e la stupidità umana.
Mi rivolgo dunque in particolare a quei maschietti bigotti che, per tradizione, cultura o per inclinazione mentale, non vogliono che la loro fidanzata/compagna/moglie si vesta in modo succinto e seducente nella vita di tutti i giorni. Niente di più sbagliato. Lasciare liberi le vostre donne ! La donna seducente e in abiti succinti non è mai una donna necessariamente facile. Anzi. E se non lo sapete allora c'è da chiedersi se davvero conoscete la vostra donna e se l'amate davvero !
Se invece preferite seguitare nel vostro bigottismo ed imporre alla vostra donna i vostri diktat, non lamentatevi se poi questa preferirà la compagnia di altri uomini o di un amante.

Non essere possessivi non significa ad ogni modo affatto accettare situazioni assurde e molto in voga di questi tempi chiamate “poliamore”. Il “poliamore”, con tutte le sue varianti, è solo un modo per lasciarsi aperte più porte e – in barba ai sentimenti propri ed altrui – scegliere quella che in quel preciso momento conviene di più. Il “poliamore” è infatti l'ennesimo surrogato prodotto dalla società fluida-fuggevole-edonistico-capitalista per gratificare l'essere umano senza che questo metta troppo in gioco la propria emotività.
L'emotività, dunque, va sempre messa in gioco ed è la linfa vitale che conduce ad una vita amorosa e sessuale qualificante.


Luca Bagatin
www.amoreeliberta.blogspot.it

lunedì 27 giugno 2016

L'incomunicabilità nei rapporti di coppia e fra i sessi. Articolo di Luca Bagatin

Noto molto maschilismo di ritorno, che cela una paura fottuta per le donne, che si conoscono (e spesso si fanno conoscere) sempre meno.
Spesso noi maschietti eterosessuali siamo spaventati dal mondo femminile, inutile nasconderlo. Ma i conflitti si superano affrontandoli e approfondendo.
Mai come in questa epoca vi è abuso dell'immagine e totale incomunicabilità fra i sessi.
Le donne sembrano fintamente emancipate o chiuse a riccio nei confronti del mondo maschile, o diffidenti e ciò – a onor del vero - è sia causato dai retaggi della cultura patriarcale, sia spesso talvolta dall'inaffidabilità conclamata di molti maschi nel prendersi i rischi di una relazione o, ancor peggio, di pretendere di averne e gestirne più di una.
Purtuttavia è assurdo che ancora oggi si possa pensare ai ruoli imposti e, senza scomodare l'arcaica ed assurda figura dell'uomo padre padrone, è assurdo anche pensare che un uomo debba per forza proteggere una donna, accudirla, guidarla, che è cosa a cui molte donne ancora oggi assurdamente anelano. E parliamo di protezione spesso economica, oltre che fisica e psicologica e ciò le rende illusoriamente emancipate ed illusoriamente libere. Illusoriamente in quanto ciò le rende, ancora una volta, prigioniere e mercificate. E rende indirettamente prigionieri, in un ruolo imposto da chissà quale assurda credenza e/o tradizione, anche gli uomini.
E' altrettanto assurdo, peraltro, che un uomo ambiasca ad una donna per forza dolce e remissiva e/o procace e disposta a tutto o, eventualmente, al contrario, accetti di essere sottomesso o di sottomettere, così come va molto in voga in questi anni in cui il genere sadomaso sembra andare per la maggiore in quanto, forse, non si è in grado di stabilire un certo equilibrio entro sé stessi ed all'interno della coppia. Ed allora si sottomette, si pretende e si prende tutto dall'altra persona, come se questa fosse una macchina e non un essere umano indipendente e cosciente.
O peggio ancora si sceglie la via del cosiddetto “poliamore” e/o degli scambi di coppia, che è un modo per non voler ammettere i propri fallimenti sentimentali ed i propri squilibri emotivi.
Vi è da dire, poi, che anche una certa sensibilità maschile non sempre è compresa dalle donne e nemmeno una certa galanteria. E questo è uno dei tanti aspetti riguardanti l'incomunicabilità fra i sessi ed i ruoli imposti che sembrano non prevedere che un uomo possa essere sensibile, romantico, galante senza per forza un secondo fine. Talvolta sembra persino assurdo, per alcune donne, che un uomo possa essere un soggetto pensante, al punto che spesso talune donne preferiscono scegliere uomini forti, prestanti fisicamente, diretti, sedicentemente misteriosi, persino ricchi economicamente, ma non sempre o spesso altrettanto prestanti e ricchi intellettualmente. Forse ciò perché un uomo non sempre intelligente e colto è meglio gestibile e/o soddisfa meglio taluni bisogni materiali.
Ed anche qui rientriamo in un ennesimo rapporto di sottomissione e di incomunicabilità, dunque di squilibrio emotivo, sentimentale e affettivo colmato attraverso la mera materialità.
I rapporti, tutti i rapporti, che siano umani, sentimentali, affettivi o sessuali, necessitano poi di calma, tempo e di contatto diretto. La virtualità, la fuggevolezza dei rapporti, non fa che favorire l'incomunicabilità.
La società ipertecnologica, capitalistica, globalizzata e internettizzata, che è poi la società che ha generato la flessibilità/precarietà lavorativa ed il cosmopolitismo lavorativo (ovvero l'obbligo di spostarsi continuamente per lavoro), oltre che la vita frenetica ed il consumismo, non fa che rendere ogni tipo di rapporto di pessima ed infima qualità. Ogni rapporto è fuggevole, effimero, consumistico, appunto, ove i tradimenti sono spesso all'ordine del giorno, così come le separazioni ed i divorzi.
Occorre dunque fermarsi un attimo. Lasciare da parte il lavoro e la frenesia, per concentrarsi sugli affetti. Chi lavora troppo non fa l'amore ! E ciò con buona pace di quanto cantava Celentano negli anni che furono ! Lasciate un po' da parte la virtualità, le chat, le discussioni online, i forum, i blog, facebook, twitter, gli smartphone, il sesso virtuale, la pornografia (che poi sembra ormai essere sinonimo dei “social” precedenti) e/o quanto ne consegue, per uscire di casa: incontratevi, parlatevi di persona, confrontatevi, vedetevi, toccatevi, baciatevi, amatevi, persino litigate se è il caso: ma fatelo vis-à-vis. Direttamente, guardandovi in faccia.
La realtà parallela, compresa quella lavorativa, è e rimane parallela. E' e può essere utile per alcune ore al giorno, ma non può sostituire la vita di ciascuno. Non può sostituire i sentimenti, i pensieri, le azioni quotidiane. Il vivere civile è, in sostanza, preferibile rispetto al vivere di illusioni e consumismo che generano ulteriore incomunicabilità fra le persone e persino fra i sessi. Il sesso virtuale, sia detto per inciso, quale commento en passant, con il tempo inibisce una sana vita sessuale e/o di coppia, generando totale disinteresse per la stessa.
Vivere, in sostanza, è infinitamente meglio che condividere su Facebook.
Ma la qualità della vita passa dalla qualità dei rapporti umani, civili, sentimentali, affettivi: da ricercare e ricostruire completamente. Così come vanno ripensate completamente le fondamenta della nostra stessa società.

Luca Bagatin

giovedì 23 giugno 2016

Milo Moiré: l'artista arrestata che libera la sessualità (repressa) e mette a nudo la società pornocratica. Articolo di Luca Bagatin

Vi scandalizzerete !
Farà scandalo una modella che si fa masturbare in pubblico in un'epoca in cui il sesso è sempre più slegato dall'amore e in cui non si fa più sesso di qualità !
Farà scandalo come ai tempi in cui ci fu chi si battè contro la legislazione ipocrita sul “comune senso del pudore”.
Farà scandalo perché il sesso non è libero, perché le vostre menti asessuali e asessuate non sono libere; perché la sessualità non è posta al centro del Pianeta e della politica e, meglio ancora, dell'economia.
Farà scandalo e la chiamerete mercificazione, ma la mercificazione comporta il ricevere qualcosa in cambio, spesso in danaro. Ma l'artista svizzera Milo Moiré non si fa pagare. Si fa dolcemente e pubblicamente masturbare. La pornocrazia non è questa, bensì la mentalità bigotta e oscurantista.
La pornocrazia è la violenza contro le donne, è l'ipocrisia, è il terrorismo globale fomentato dal danaro, dall'ideologia, dalla religione. La pornocrazia è la politica e l'economia.
Non certo un corpo nudo che si fa titillare amorosamente.
E così, invece, la società pornocratica punisce il corpo e l'arte surreal-sessuale e arresta Milo Moiré che si stava esibendo a Londra, a Trafalgar Square.
La solerzia della polizia inglese, che non fu così solerte nel proteggere, invece, la giovane deputata laburista Jo Cox, minacciata da mesi da un neonazista squilibrato.

Luca Bagatin


venerdì 8 gennaio 2016

"Religione è schiavitù ! Spiritualità è libertà !" Riflessioni by Luca Bagatin (tratte da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)


La vera bestemmia è dirsi rappresentanti di Dio sulla terra. Dio non necessita di rappresentanti perché Egli semplicemente E'.

Non mi interessano né i partiti né le organizzazioni.
Sono tutte cose composte da persone spesso senza principi, che amano avere addosso patacche inutili, che compiono gesti e rituali che spesso nemmeno comprendono, che dicono cose per il puro piacere di sentire che suono hanno nelle loro bocche.
Mi interessano piuttosto le grandi anime, i grandi spiriti, quelli che, nel corso dei Secoli, hanno combattuto a sprezzo del pericolo e della loro stessa vita: da Giovanna D'Arco a Bolivar da Garibaldi ad Anita.
Tutti sono bravi a parlare invano. Pochi sono bravi a morire non invano.


Solo la sessualità libera e consapevole può liberarci dalla religione, ovvero dalle conseguenze fondamentalistiche che essa comporta.


Per battere Renzi e il renzismo occorre un leader di destra che sappia essere di sinistra. Estrema.

L'amicizia fra due o più persone esiste quando queste si frequentano e/o si sentono spesso.
Quando ciò non avviene il loro rapporto si chiama "conoscenza".
Poi, all'interno di questa "conoscenza" ci può essere, eventualmente, l'"empatia".
Anche questa, come l'amicizia, non va declamata ma va PRATICATA e DIMOSTRATA.
Queste in breve le ragioni per le quali da anni:

a) ho deciso di non frequentare qualsi nessuno;
b) ho una grande considerazione per concetti quali "amicizia", "empatia", "fratellanza", ovvero per il loro AUTENTICO SIGNIFICATO PRATICO.


Tutti ad inneggiare quel despota amico dei ricchi oligarchi di Putin (che non è diverso da Obama nel farsi i suoi interessi).
Ecco, io invece inneggio al suo principale oppositore: Eduard Limonov, leader del Partito Nazional Bolscevico messo fuori legge proprio da Putin.
Nei Nazbol we trust !

giovedì 26 febbraio 2015

Sì all'educazione sessuale nelle scuole ! Contro la frustrazione e la violenza dilagante. Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Già è assurdo che in Italia non vi sia, a differenza dei restanti Paesi dell'Unione Europea.
Parliamo dell'educazione sessuale nelle scuole che in Paesi come l'Olanda esiste da quel dì al punto che ai bambini la si insegna da quando hanno 4 anni, mentre da noi è pressoché un tabù. Oppure è oggetto di dileggio e contestazione da parte di associazioni che si proclamano “Pro-Vita” (ma quale vita ? Quella dei tanti frustrati che già si aggirano minacciosi per le nostre città ?), che addirittura hanno organizzato una petizione – con tanto di ridicolo video “promozionale” - contro l'educazione sessuale nelle scuole e contro il fatto che, a scuola, si spieghi che l'omosessualità è un orientamento sessuale del tutto normale.
Oltre ad essere assurdo è addirittura aberrante il fatto che non si comprenda che è proprio la mancanza di un'educazione sessuale e, aggiungiamo, sentimentale nelle scuole, la causa della frustrazione di molti giovani in ambito sentimentale e sessuale; dei troppi casi di stalking nel nostro Paese; di violenza domestica; di ipocrisia domestica che porta padri di famiglia ad andare a prostitute o a transessuali; di violenza verbale e fisica nei confronti di omosessuali ecc...
E nella posizione delle associazioni cosiddette “Pro-Vita” non vi è nulla di cristiano, non vi è nulla di umano, bensì vi è molto, troppo di ideologico e di contro-natura. Perché la natura ci insegna da sempre ad amare. Così come ce lo insegnava il Cristo.
E sarà la prima cosa che insegnerò anche a mio figlio o a mia figlia, così come gli/le insegnerò a rispettare il proprio prossimo, la propria compagna o il proprio compagno al punto dal fargli comprendere che l'ipocrisia, la violenza ed il tradimento sono frutto della repressione, anche sessuale.
Ed è ciò che consiglio a tutte le famiglie che amano davvero i propri figli; ai padri - come potrei essere io stesso - che amano la propria moglie al punto che non la tradirebbero mai; alle coppie etero o omosessuali, felici semplicemente di amare, pur in uno Stato clericofascista, quello italiano, che sembra voler impedire anche questo.

Luca Bagatin