Quella di questa notte è la festività che preferisco e che sento più vicina. Perché
Samhain rappresenta il passaggio dall'estate all'inverno (la mia
stagione preferita, adatta alla meditazione) ed è un ponte di
comunicazione fra i vivi e i morti. La morte, in questa festa, non è vista come un aspetto negativo, ma come una nuova e più profonda forma di vita. In realtà, senza la morte, che è Rinascita, non esiste alcuna vita. Tale
festa si contrappone peraltro alla superstizione, portatrice di
menzogne, delle religioni abramitiche mediorientali (che non a caso si
fanno la guerra fra loro da secoli e portano distruzione e putrefazione
spirituale, lontane da qualsiasi forma di logica, buonsenso e amore per la Natura). Buon Samhain a tutti coloro i quali, nell'Oscurità, sono capaci di vedere la Luce.
Jung
riteneva che, chiunque avesse un problema di natura sessuale, in
realtà, celasse un problema connesso allo spirito e all'anima; mentre
chiunque affermasse di avere un problema spirituale, in realtà,
nascondesse un problema di natura sessuale.
Sessualità e spiritualità sono da sempre intimamente e inconsciamente connesse.
Aspetti compresi dalle tradizioni orientali e vediche, sono stati - nei secoli - mascherati dai tre grandi monoteismi.
Probabilmente non a caso.
Sacralità e Spiritualità. Vita e Morte. Morte e Rinascita. Dei Sensi e dello Spirito.
Una vita, la vita di un
bambino non può dipendere da dei giudici, dalla legge, dalla
politica.
La vita appartiene a
ciascuno e, nel caso di un bambino, è affidata ai genitori.
Tanto basterebbe per
definire chiaramente il da farsi nella straziante vicenda dei piccolo
Charlie Gard e dei genitori, Chris Gard e Connie Yates.
Il piccolo Charlie ha una
rara malattia che non gli permette di sentire, vedere, muoversi,
piangere ed è legato ad una macchina che lo tiene in vita. Non ha
coscienza di ciò che gli sta attorno. Ad ogni modo i giudici inglesi
hanno deciso ed hanno dato ragione ai medici dell'ospedale in cui è
ricoverato il piccolo e così anche la Corte europea per i diritti
dell'uomo: a Charlie va staccata la spina.
Una decisione raggelante.
Anche e proprio per chi, come il sottoscritto, si è sempre battuto
in favore dell'autodeterminazione della persona, ovvero per
l'eutanasia ed il sucidio assistito, ovvero per il diritto alla morte
e, quindi, anche per il diritto alla vita.
Come ho scritto altre
volte, la politica, la scienza, la religione, la magistratura ecc...
non possono e non debbono sostituirsi alle persone su queste delicate
ed intime tematiche. Le persone hanno un cuore, un cervello,
un'anima, dei sentimenti. E, come tali, vanno rispettati ed è a
costoro che va data priorità. In questo caso la priorità va data
alla volontà dei genitori del piccolo Charlie: che vogliono che il
piccolo viva e possa andare negli Stati Uniti d'America per tentare
delle cure che, forse, potrebbero salvarlo. Per quanto minime, non è
umanamente possibile negare una speranza. Non è possibile
assassinarla, perché di questo si tratta. Di un assassinio. Ed è su
tematiche come questa che l'umanità, la civiltà (dell'amore) muore.
La violenza delle leggi e
delle autorità, qualsiasi esse siano, non può prevalere sull'amore
di dei genitori, sulla volontà degli stessi. Ciò non è per nulla
civile, umano, democratico.
Ai genitori, oltretutto,
non è stato permesso nemmeno di scegliere il luogo nel quale il loro
piccolo dovesse morire. Aberrante.
Aberrante che questo
avvenga in un ipocrita Regno Unito che non permette il diritto alla
morte, ovvero l'eutanasia ed il suicidio assistito, ma che impone
d'autorità la morte di un bambino, contravvenendo alle decisioni di
due genitori. Vergognoso.
E non accada mai che ciò
costituisca un precedente, ma sia di insegnamento e di monito: le
persone hanno il diritto di autodeterminarsi. E i bambini non sono di
proprietà dello Stato, della legge, della scienza, ma dei genitori
che li accudiscono con amore. E lo Stato e le sue leggi o sono retti
dalla volontà dei cittadini o non possono dirsi democratici, bensì
autoritari e totalitari.
Questo è quanto può
insegnarci la vicenda del piccolo Charlie Gard, un bambino che non
parla e non può muoversi, ma che ha molto, molto da dirci.
O nel mondo prevale
l'amore ed il rispetto per tutti gli esseri viventi e le loro intime
sensibilità, oppure prevarranno, ancora una volta, l'oscurantismo,
la violenza e la barbarie.
Rimaniamo sempre vigili e
lottiamo affinchè ciò non accada. Mai più.
Penso che il rapporto uomo donna, più
che essere finalizzato, dovrebbe essere inizializzato. E invece
finisce sempre e spesso male. Sarà per questo che ho sempre sognato
sin da piccolo di fare il regista. Di film erotici e a lieto fine.
Il contrario di capitalista non è socialista o comunista,
ma persona onesta.
Ho notato che tutte le persone o, meglio, le donne che nel
corso della vita mi hanno detto o scritto frasi del tipo "ti
amo" o "ti voglio" bene", hanno poi finito per
scomparire dalla mia vita e/o ignorarmi (anche su Facebook). Per
questo preferisco e mi fido solo di chi non me le dice.
Qualcuno ha detto che uccidere senza ragione è nel DNA di
molti statunitensi. Personalmente posso dire che devo ancora
conoscere uno yankee capace di usare il suo cervello per qualche
cosa di costruttivo.
Secondo me è ridicolo e sciocco doversi schierare fra
"destra" e "sinistra". I sogni e bisogni delle
persone non sono né di destra né di sinistra. Vanno posti al
centro. E vaffanculo alla maggioranza (sempre) !
Leggo o sento spesso la
fastidiosissima espressione "viva la vita". Ma perché mai
inneggiare alla vita, sapendo che, peraltro, prima o poi moriremo
tutti ? Che cosa mai ci sarà di bello nella vita poi ?
Un bambino, quando nasce, quando
respira i primi momenti di vita, piange. E sappiamo bene che i
bambini sono istintivi, privi di sovrastrutture mentali che li
rovineranno, in età adulta, per sempre. Per questo da sempre penso e dico
forte e chiaro VIVA LA MORTE !
Per
governare un Paese è necessario avere cuore. Se il cuore è
assente, allora è meglio che un governo non esista proprio.
Non ho mai avuto paura
di morire, anzi, tutt'altro. La morte è sempe stata, per me,
sinonimo di quiete e di pace dell'anima. L'ho sempre vista come una
tenera amica alla quale, talvolta, pensare. Di fronte alla morte
delle persone a cui ho voluto bene, purtuttavia, mi sento sempre
disarmato. Non riesco ad accettarla. E so bene che non ci
riuscirò mai, nonostante conosca i meccanismi "iniziatici"
della morte e della vita, ovvero il percorso alchemico che sottende a
tali processi. Riesco solo a pensare al fatto che l'Amore, il
sentimento, vanno oltre la vita e dunque la morte. Ciò non mi
conforta, in sé, ma è una consapevolezza in più.
La
mia visione delle cose è eretica, erotica, eterodossa, e,
sentimentalmente parlando, eterosessuale. Ma, sicuramente, non
eterodiretta.