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venerdì 4 ottobre 2024

Sogno d'incanto. Poesia di Luca Bagatin

Sogno d'incanto

Poesia di Luca Bagatin

Musa nella foto: Maribel Rosales Rivas

La notte scorsa

Ho fatto un sogno.

L'aria era calda

Ma un vento leggero

Mi ha accarezzato la pelle.

Il vento trasportava

Una canzone

Melodiosa e forte.

Ho seguito quella canzone

E alla fine,

Ho visto l'amore.

Capelli lunghi

Volto profondo

E enigmatico

Abito scuro,

Come scura è la notte,

Che nel suo mistero

Avvolge il ricercatore

Dello Spirito.

Ti ho visto

Scalza

Cantare dal profondo.

Un'emozione erotica

Ha colpito il mio cuore

E la mia anima.

Mi sono avvicinato

Ho percepito

Il tuo profumo ancestrale,

E un bacio appassionato

Ci ha avvolti.

E questo è il sogno.

Di un incantesimo.

Luca Bagatín

www.amoreeliberta.blogspot.it

 

Sueño de encantamiento

Poesía de Luca Bagatin  

Musa de la foto: Maribel Rosales Rivas


Ayer por la noche

Tuve un sueño.

El aire estaba caliente

Pero un viento ligero

Acarició mi piel.

El viento llevó

Una canción

Melodioso y fuerte.

Seguí esa canción

Y al final,

He visto el amor.

Pelo largo

Visión profunda

Y enigmático

Traje oscuro,

Que oscura es la noche,

Que en su misterio

Envuelve al buscador

Del Espíritu

Te vi

Descalza

Cantar desde las profundidades.

Una emoción de erotismo

Golpeó mi corazón

Y mi alma

Me acerque

Yo percibí

Tu perfume ancestral,

Y un beso apasionado

Nos abrumó.

Y este es el sueño.

De un encantamiento.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it 

mercoledì 16 agosto 2023

La Sacra Natura selvaggia delle donne. Riflessioni di Luca Bagatin

 

Perché le donne fanno così tanta paura agli uomini e alle chiese, al punto che sono state represse per secoli?
Perché la donna, il suo corpo e il suo spirito è totale libertà selvaggia, inibizione, vitalità e follia allo stato brado.
Ciò spaventa chi non può controllare questi aspetti.
Un po' come l'essere umano è spaventato dagli eventi estremi della Natura, così il maschio e il clericale non possono controllare l'estremismo selvaggio di un corpo o di una mente femminile.
Che, come la Natura, è Sacra proprio per questo.
E ciò che è Sacro è, al contempo, selvaggio, incontrollabile, irrazionale e non ha nulla di borghese o civilizzato.
Perché tutto ciò che è borghese e civilizzato è innaturale e ipocrita.
 

sabato 22 ottobre 2022

Sacralità del corpo femminile

Particolare tratto dall'opera "Our Lady of the Mojave Desert" di Star Ruby

 

Penso che le donne siano la quintessenza della sensualità.
Per questo le chiese e le religioni le hanno spesso perseguitate, nei secoli.
Le chiese e le religioni, mortificando la bellezza e il piacere, ovvero la sacralità del corpo femminile, rappresentato da seno e vagina in primis, hanno sempre perseguitato tutti i veicoli di bellezza e piacere, ovvero la più autentica Spiritualità, che inevitabilmente passa per la sensualità.
Il corpo femminile è un altare Sacro, che chiese e religioni, vere blasfemie spirituali, hanno tentato di annientare nei secoli.
 
(Luca Bagatin)

venerdì 19 febbraio 2021

Sessualità e Spiritualità

Jung riteneva che, chiunque avesse un problema di natura sessuale, in realtà, celasse un problema connesso allo spirito e all'anima; mentre chiunque affermasse di avere un problema spirituale, in realtà, nascondesse un problema di natura sessuale.
Sessualità e spiritualità sono da sempre intimamente e inconsciamente connesse.
Aspetti compresi dalle tradizioni orientali e vediche, sono stati - nei secoli - mascherati dai tre grandi monoteismi.
Probabilmente non a caso.
Sacralità e Spiritualità. Vita e Morte. Morte e Rinascita. Dei Sensi e dello Spirito.
 
(Luca Bagatin)

domenica 27 dicembre 2020

La Coscienza Spirituale sia l'unica Legge

Le leggi le scrivono gli esseri umani.
Le leggi le violano gli esseri umani.
Perché mai si dovrebbe credere nell'ipocrisia delle leggi scritte dagli esseri umani ?
L'unica Legge valida può essere quella interiore. Filtrata dalla Coscienza Spirituale dell'Essere Risvegliato dentro di sé.
 
(Luca Bagatin)

martedì 15 dicembre 2020

La Sacralità dell'Erotismo contro il bigottismo e la volgarità del mondo moderno

Mi stupisce sempre come un corpo nudo ancora faccia scandalo, ovvero debba essere criticato, associato al sesso, ma come se il sesso e il piacere fossero il male.
E di solito il corpo nudo incriminato è sempre quello femminile. Come se fosse male, mostrare un corpo nudo femminile.
Come se le donne potessero essere così mortificate, mentre il modo per mortificare una donna è altro (negando la sua sessualità, la sua emancipazione, il suo essere soggetto in grado di provare piacere, anche sessuale...).
Si dice che i corpi maschili nudi non vengono mai mostrati, ma anche questo non è vero. Esistono calendari con corpi maschili nudi.
Si dice che però no, una donna non si ecciterebbe mai guardando un corpo nudo maschile.
Perché mai ? Una donna prova ESATTAMENTE le stesse pulsioni erotiche di un uomo.
E se qualcuno pensa di no, è perché la religione (o, meglio, le religioni monoteiste istituzionalizzate e "rivelate") ci ha inculcato che il piacere è male e/o che la donna non debba provare piacere, esternarlo e tutte le scemenze che la vorrebbero "angelo del focolare" e della "famiglia".
A me tutte queste cose hanno sempre scandalizzato.
Mi ha sempre scandalizzato la mortificazione del nudo, del piacere, dell'eros. E, per contro, la glorificazione di una tradizione inventata dalle religioni, a loro volta inventate dai moralisti e dai superstiziosi.
Mi ha sempre scandalizzato la religione, che ha distrutto la Sacralità, che è fatta anche di Erotismo.
La Sacralità è Amore e Libertà. E' Arte, Erotismo, Emancipazione depurate dalla volgarità, dal consumismo, dalla religione, dal danaro.
 
Luca Bagatin

venerdì 30 ottobre 2020

Samhain/Halloween: alle origini della spiritualità eurasiatica. Articolo di Luca Bagatin


Le origini dell'Europa sono ben più antiche di quelle – presunte da molti, in modo errato – cristiane.

Esse affondano le radici nell'Antica Religione, quella che i cristiani definirono, successivamente, “pagana”.

Si tratta degli antichi culti e rituali misterici, spesso di origine contadina, aventi come fondamento la Natura, i suoi spiriti invisibili, le sue regole millenarie.

Culti peraltro esistenti in ogni cultura del mondo, dall'Europa all'Asia sino all'Africa ed alle Americhe, solo declinati in modo diverso.

Culti politeistici, che in Europa saranno di origine celtica, oppure greca e/o romana.

Fra questi, ancora oggi, nella notte fra il 31 ottobre e il 1 novembre, molti celebrano il cosiddetto Capodanno celtico, ovvero Samhain (il cui significato potrebbe intendersi, secondo l'antico idioma irlandese, “fine dell'estate” o, dal gaelico, “Novembre”), conosciuto anche come Halloween (“Notte di tutti gli Spiriti Sacri”), festività diffusa negli Stati Uniti d'America dai migranti provenienti dalle isole britanniche, in particolare irlandesi, gallesi e scozzesi, anticamente popolate dai Celti.

Tale festività segna il passaggio dalla stagione luminosa a quella più oscura e buia, inaugurando così un nuovo anno. Diversamente, secondo il Calendario celtico, il passaggio dalla stagione oscura a quella luminosa si celebra nelle notti fra il 30 aprile ed il 1 maggio ed è detta festa di Beltane (nella tradizione irlandese e scozzese), o “Notte di Valpurga” o Ostara nella tradizione germanica.

Samahin celebra dunque la morte simbolica della natura, ma nella tradizione pagana la morte è semplicemente una nuova rinascita, un passaggio a un nuovo stato della Natura. Per questo si dice che in quella notte il mondo dei morti interferisce con quello dei vivi, ma, a differenza delle religioni monoteiste – cristianesimo in primis – il mondo dei morti non è affatto contrapposto a quello dei vivi e non è affatto, per così dire, “malvagio”. Bensì è il momento nel quale i morti entrano in comunicazione con i vivi.

Ad ogni modo, il cristianesimo, ha fatto sua questa tradizione – cercando di camuffarla - ideando la festività di Ognissanti, che, pur celebrandosi – secondo il calendario cristiano – il 2 novembre, nei fatti viene festeggiata il 1 novembre, proprio perché rimane radicata, nel patrimonio ancestrale europeo, la tradizione originaria della festività di Samhain.

Spiritualmente, la festa di Samhain, è una festa di contemplazione. Per i Celti era il momento più magico dell'anno, nel quale il tempo era sospeso, ovvero cessava di esistere.

Sotto il profilo materiale era il momento nel quale le tribù celtiche raccoglievano e immagazzinavano il cibo per i lunghi e freddi mesi invernali.

Il simbolo più popolare di Samhain/Halloween è una zucca intagliata con all'interno una candela e questa sembra derivare sempre da una antica leggenda irlandese, probabilmente medievale, avente per protagonista Jack 'O Lantern.

Jack era un astuto fabbro che incontrò – in un pub – il Diavolo, il quale voleva a tutti i costi la sua anima. Purtuttavia, il furbo Jack, in cambio della sua anima, invitò il Diavolo a tramutarsi in una moneta. Una volta che il Diavolo divenne una moneta, Jack la fece lestamente finire nel suo borsellino, accanto ad una croce d'argento, in modo che potesse essere “esorcizzata” e dunque non nuocere più. Il Diavolo convinse Jack a farsi liberare e gli assicurò che, per i successivi dieci anni, non gli avrebbe dato più noie, né chiesto in cambio la sua anima. Dieci anni dopo, ad ogni modo, il Diavolo si ripresentò, reclamando l'anima del fabbro. Questa volta Jack gli chiese prima di raccogliere una mela dall'albero e il Diavolo acconsentì. Ma, quando il Diavolo salì sull'albero per raccoglierla, Jack incise una croce sul tronco e, in questo modo, lo esorcizzò e imprigionò di nuovo. Il Diavolo allora, in cambio della sua liberazione, promise che non gli avrebbe mai dato più noie né fastidi per l'eternità.

Jack, negli anni seguenti, commise così tanti peccati che non fu accettato in Paradiso, ma, a causa del patto con il Diavolo, questi non lo volle accettare nemmeno all'Inferno e gli tirò un tizzone ardente, che Jack utilizzò per posizionarlo all'interno della zucca che portava con sé, al fine di scaldarsi e farsi luce nel lungo cammino che lo avrebbe atteso, costretto a vagare per l'eternità, in un eterno limbo.

Questa la ragione per la quale il simbolo popolare di Halloween è proprio “Jack O'Lantern” (Jack Il Lanternino), intagliato in una zucca con all'interno una candela accesa.

Festività peraltro diffusa, anticamente, persino nel mondo agreste in alcune zone della Sardegna, ove la notte del 30 novembre (non ottobre !), durante la notte di Sant'Andrea, i ragazzini girano per le strade con zucche vuote intagliate a forma di teschio e illuminate, all'interno, con una candela.

Tradizioni simili erano e in parte rimangono peraltro presenti in Calabria, a Serra San Bruno; in Puglia, a Ostara di Puglia, a San Nicandro Garganico e a Massafra; in Veneto e in Friuli; Abruzzo ed Emilia Romagna.

Purtroppo tutto ciò, con l'avvento del dogma cristiano che ha dichiarato “eretico” e assurdamente “satanico” tutto ciò che non era una invenzione cristiana (la quale ha attinto a piene mani dall'Antica Religione, stravolgendola o facendo propri i suoi simboli) o è scomparso o è praticato, comunque, molto meno, oppure ci si rifà alla festività commerciale e holliwoodyana dell'Halloween statunitense, quando, invece, tale festività è parte integrante delle radici spirituali e culturali dell'Europa antica e della Penisola italiana, dal Nord al Sud sino alle Isole.

Fa sorridere che, ancora oggi, vi siano dei preti cattolici che affibbiano etichette negative alla festività di Samhain/Halloween. Evidentemente non conoscono per nulla la Storia.

Una Storia che le nuove generazioni dovrebbero invece imparare, conoscere e amare.

Perché senza passato, senza radici spirituali, senza antiche tradizioni autentiche, non vi è alcun presente e, men che meno, alcun futuro.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it