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lunedì 6 gennaio 2025

Cuba festeggia i suoi 66 anni di Rivoluzione socialista entrando nei BRICS. Articolo di Luca Bagatin


Cuba, nel 66esimo anniversario del trionfo della Rivoluzione socialista, che la liberò da oppressione e corruzione, entra a far parte dei BRICS, ovvero l'alleanza economica guidata da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica.

Alleanza che comprende, dal 2024, anche Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia ed Iran e che, dal 1 gennaio 2025, si allarga, oltre che a Cuba, anche a Bolivia, Bielorussia, Indonesia, Kazakistan, Malesia, Thailandia, Uganda e Uzbekistan.

Soddisfazione da parte del Presidente Miguel Diaz-Canel, il quale ha dichiarato che tale alleanza offre “una grande speranza per i Paesi del Sud nella loro lotta per un ordine internazionale più giusto e democratico”, rappresentando anche un modo per aggirare l'assurdo e ingiusto embargo statunitense, che da decenni causa problemi economici all'Isola caraibica.

In tal modo, Cuba, potrà aprirsi a nuovi mercati e ridurre la sua dipendenza dal dollaro USA.

Recentemente, peraltro, Cuba ha ricevuto in dono dalla Repubblica Popolare Cinese quasi 70 tonnellate di componenti e accessori per i generatori di energia dell'Isola, che si trova spesso ad affrontare gravi crisi energetiche causate anche dall'embargo statunitense.

La Cina sta infatti collaborando con Cuba, aiutandola a modernizzare la propria infrastruttura energetica, sviluppando fonti energetiche rinnovabili, come il fotovoltaico, che la porteranno a risparmiare fino a sette milioni di dollari USA.

Certo, sarebbe interessante e auspicabile se anche i Paesi UE valutassero la possibile entrata nei BRICS, uscendo da ambiguità neocoloniali e irresponsabilità geopolitiche, che li attanagliano da troppo tempo.

Di tutto ciò e da molti anni, ne parla solo il prof. Giancarlo Elia Valori, autorevole manager e analista geopolitico di lunghissimo corso.

Egli propone, peraltro, la creazione di un tavolo/organismo di confronto europeo fondato proprio sullo studio e l'applicazione delle prospettive dei BRICS.

Prospettive fondate su pace, sicurezza, sviluppo, cooperazione, prosperità, modernizzazione e collaborazione con un Sud del mondo in crescita e che rappresenta il futuro di un Pianeta che non può più essere governato da un unilateralismo protezionista, sanzionatorio e omologato alle vecchie logiche della Guerra Fredda.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

venerdì 8 marzo 2024

Speciale Festa della Donna. Amore, Eros e Rivoluzione secondo Aleksandra Kollontaj

 

"L'ideale dell'amore nel matrimonio comincia ad apparire in seno alla classe borghese unicamente quando la famiglia, si trasforma da unità di produzione in unità di consumo, e nello stesso tempo si fa "custode" del capitale accumulato. [...]
Per millenni, una cultura fondata sull'istinto di proprietà ha inculcato negli uomini la convinzione che il sentimento d'amore aveva anch'esso come base il principio della proprietà.
L'ideologia borghese ha messo in testa alla gente l'idea che l'amore, compreso l'amore reciproco, dava il diritto di possedere interamente e senza spartizioni il cuore dell'essere amato.
Quest'ideale, questo esclusivismo nell'amore, derivava naturalmente dalla forma di unione coniugale stabilita e dell'ideale borghese di "amore totale ed esclusivo" degli sposi.
Ma può forse un simile ideale corrispondere agli interessi della classe operaia?
Non è al contrario, importante e auspicabile, dal punto di vista dell'ideologia proletaria, che i sentimenti delle persone divengano più ricchi, più diversificati?
[...]
Il riconoscimento, anche nell'amore, dei diritti reciproci, la capacità di tener conto della personalità dell'altro, un fermo e mutuo sostegno, una sollecitudine attenta e reale comprensione di ciascuno per i bisogni dell'altro, congiunti alla comunanza degli interessi o delle aspirazioni: ecco l'ideale dell'amore da compagni che l'ideologia proletaria sta forgiando per sostituire il caduco ideale d'amore coniugale "assorbente" ed "esclusivo" della cultura borghese.
[...]
La "forma dell'amore" sarà molto più grande e l'amore-solidarietà avrà un motore analogo a quello della concorrenza e dell'amor proprio nella società borghese.
Il collettivismo dello spirito e della volontà riporterà la sua vittoria sulla fatuità individualista.
La "fredda solitudine morale", alla quale le persone, nella società borghese, tentavano spesso di sfuggire attraverso l'amore e il matrimonio, sarà scomparsa; molteplici e svariati vincoli uniranno le persone in una vera comunanza spirituale e morale.
I sentimenti degli uomini s'indirizzeranno verso lo sviluppo della coscienza sociale, mentre l'ineguaglianza tra i sessi, affondata nella memoria dei secoli passati, e ogni forma di dipendenza della donna dall'uomo saranno scomparsi senza lasciar traccia"
 
Aleksandra Kollontaj - Largo all'Eros alato, dal libro "Amore e Rivoluzione, autobiografia di una comunista sessualmente emancipata", 1923

giovedì 31 marzo 2022

Aleksandra Kollontaj (31 marzo 1872 - 9 marzo 1952) su Amore, Eros e Rivoluzione

"L'ideale dell'amore nel matrimonio comincia ad apparire in seno alla classe borghese unicamente quando la famiglia, si trasforma da unità di produzione in unità di consumo, e nello stesso tempo si fa "custode" del capitale accumulato. [...]
Per millenni, una cultura fondata sull'istinto di proprietà ha inculcato negli uomini la convinzione che il sentimento d'amore aveva anch'esso come base il principio della proprietà.
L'ideologia borghese ha messo in testa alla gente l'idea che l'amore, compreso l'amore reciproco, dava il diritto di possedere interamente e senza spartizioni il cuore dell'essere amato.
Quest'ideale, questo esclusivismo nell'amore, derivava naturalmente dalla forma di unione coniugale stabilita e dell'ideale borghese di "amore totale ed esclusivo" degli sposi.
Ma può forse un simile ideale corrispondere agli interessi della classe operaia?
Non è al contrario, importante e auspicabile, dal punto di vista dell'ideologia proletaria, che i sentimenti delle persone divengano più ricchi, più diversificati?
[...]
Il riconoscimento, anche nell'amore, dei diritti reciproci, la capacità di tener conto della personalità dell'altro, un fermo e mutuo sostegno, una sollecitudine attenta e reale comprensione di ciascuno per i bisogni dell'altro, congiunti alla comunanza degli interessi o delle aspirazioni: ecco l'ideale dell'amore da compagni che l'ideologia proletaria sta forgiando per sostituire il caduco ideale d'amore coniugale "assorbente" ed "esclusivo" della cultura borghese.
[...]
La "forma dell'amore" sarà molto più grande e l'amore-solidarietà avrà un motore analogo a quello della concorrenza e dell'amor proprio nella società borghese.
Il collettivismo dello spirito e della volontà riporterà la sua vittoria sulla fatuità individualista.
La "fredda solitudine morale", alla quale le persone, nella società borghese, tentavano spesso di sfuggire attraverso l'amore e il matrimonio, sarà scomparsa; molteplici e svariati vincoli uniranno le persone in una vera comunanza spirituale e morale.
I sentimenti degli uomini s'indirizzeranno verso lo sviluppo della coscienza sociale, mentre l'ineguaglianza tra i sessi, affondata nella memoria dei secoli passati, e ogni forma di dipendenza della donna dall'uomo saranno scomparsi senza lasciar traccia"
 
Aleksandra Kollontaj - Largo all'Eros alato, dal libro "Amore e Rivoluzione, autobiografia di una comunista sessualmente emancipata"m 1923

domenica 29 agosto 2021

DONNA DAI CAPELLI SCARLATTI. Poesia di Luca Bagatin

DONNA DAI CAPELLI SCARLATTI 

Poesia di Luca Bagatin

Musa nelle foto: Emanuela Polzella 

Il rosso

È il tuo colore

Prevalente.

Il rosso

È il colore

Della passione mistica

Che attraversa i secoli.

Dall'Oscurità

Alla Luce

Dalla Morte

All'Immortalità.

Superando

Ogni barriera

Che la morale impone.

Superando

Ogni ostacolo

Che il mondo della materia

Presenta.

Superando

Ogni vincolo precostituito.

Il rosso

È il colore

Del cuore.

Il rosso

E' il colore

Del sangue che pulsa

Il rosso

E' il colore

Della Rivoluzione.

Interiore

O esteriore

Che sia.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

mercoledì 3 febbraio 2021

Liberarsi dall'illusione. Sovvertire sé stessi. Riflessioni di Luca Bagatin

Draghi è lo specchio della società italiana stessa. Quella che non ha mai detto nulla quando smantellavano il pubblico, in favore del privato.

Siamo sempre allo stesso punto. Chi in Italia governa è l'”autobiografia della nazione”, come ebbe a scrivere Piero Gobetti, riferendosi al mussolinismo.

(Luca Bagatin)

La massa si crede libera e persino individualista. In realtà è inconsapevolmente schiava nel suo inseguire: felicità illusoria, libertà illusoria, amore illusorio ecc...

Non vede che ciò che insegue è ipocrisia, illusione, appunto.

La massa è ipocrita e priva di senso critico per sé stessa.

Tutto ciò avviene perché l'essere umano, che nasce inconsapevole (delle sue potenzialità/missioni), asseconda i suoi istinti più bassi, anziché elevarsi o usare (consapevolmente) determinati istinti per elevarsi e sacralizzarsi.

Non esiste bene e male. Ma esiste la verità e l'illusione. Lo Spirito e la materia.

L'uso della materia per accedere allo Spirito può essere un mezzo. Ma l'uso della materia fine a sé stesso, rende ulteriormente schiavi e inconsapevoli.

Lo spiegano molto bene i testi Vedici, ma infondo anche molti testi antichi, depurati dal dogmatismo e dalla morale (quella che divide in bene e male).

Ciascun individuo dovrebbe sovvertire sé stesso. E iniziare a vedere oltre il prosciutto che ha sugli occhi.

Unire il socialismo (senza materialismo) alla spiritualità (senza dogmatismo e moralismo) penso potrebbe essere, in questo senso, una chiave di volta interessante.

(Luca Bagatin)

Quando sento qualcuno che vuole candidarsi a qualsiasi carica (Presidente, Sindaco, ecc...) per “mettersi al servizio della comunità”, avrei voglia di vomitare.

Se avessi un figlio così, penso che lo caccerei a pedate, perché significherebbe che non gli ho insegnato nulla.

Mettersi al servizio della comunità non significa candidarsi a qualcosa. Anzi. Significa sacrificarsi ogni giorno per chi ci sta attorno, attraverso rinunce.

Significa anche lottare contro chi si candida. Contro quel Potere che corrompe ogni cosa.

(Luca Bagatin)

Podemos, il partito spagnolo di Pablo Iglesias, di ispirazione socialista, mi ha deluso molto.

Quando vanno al governo, in Europa, i "rivoluzionari", si trasformano in reazionari o in utili al sistema.

O si rompe con il sistema e si punta a modificarlo, senza compromessi, oppure non ha senso essere, fare o dirsi rivoluzionari.

(Luca Bagatin)

Avete rotto le balle con la necessità di etichettare tutto.

Le etichette, le definizioni, le ideologie.

PUTTANATE per gente ignorante.

L'approfondimento continuo è molto più interessante.

Perché la vita è complessa.

E le etichette vanno usate solo per il cibo, per conoscerne la data di scadenza.

(Luca Bagatin)

Non ho mai amato il cattolicesimo (me ne sono allontanato all'età di 10 anni), innanzitutto in quanto pretende di essere universale.

L'universale non esiste. Tutto è relativo. Tutto è oltre.

L'universale è un concetto che vuole essere imposto alle masse o auto-imporsi.

Il cattolicesimo nasce, dunque, su basi concettualmente errate e pretende di imporre i suoi dogmi e le sue credenze.

(Luca Bagatin)

La concezione di “democrazia” e di “diritti umani” è differente in ogni parte del mondo.

Se non tenete conto della mentalità di ogni popolo, che è diversa, siete dei vergognosi razzisti.

I liberali occidentali sono infatti dei campioni di razzismo, senza saperlo e in quanto ignorano il concetto della differenza di mentalità.

Ogni popolo è differente. Per questo il politicamente corretto è razzista e così ogni ideologia che voglia imporre la propria mentalità ad altri.

Ricordate sempre che non esiste né il bene né il male. Ma tutto è al di là di questi aspetti.

(Luca Bagatin)

Ciascuno di noi ha un passato e non dovrebbe mai vergognarsene.

Il mio passato è stato molto diverso da come sono oggi, ma lo rivendico. Perché il Luca del passato non era diverso da quello di oggi.

Erano la stessa persona, in momenti storici differenti.

In troppi vorrebbero rimuovere il proprio passato e ho pena per loro. Perché si giudicano e lasciano che altri possano giudicarli.

Invece ogni cosa dovrebbe prescindere da qualsiasi tipo di giudizio. Che è, in sé, un pregiudizio.

(Luca Bagatin)

sabato 14 novembre 2020

Amore, Eros e Rivoluzione secondo Aleksandra Kollontaj

"L'ideale dell'amore nel matrimonio comincia ad apparire in seno alla classe borghese unicamente quando la famiglia, si trasforma da unità di produzione in unità di consumo, e nello stesso tempo si fa "custode" del capitale accumulato. [...]
Per millenni, una cultura fondata sull'istinto di proprietà ha inculcato negli uomini la convinzione che il sentimento d'amore aveva anch'esso come base il principio della proprietà.
L'ideologia borghese ha messo in testa alla gente l'idea che l'amore, compreso l'amore reciproco, dava il diritto di possedere interamente e senza spartizioni il cuore dell'essere amato.
Quest'ideale, questo esclusivismo nell'amore, derivava naturalmente dalla forma di unione coniugale stabilita e dell'ideale borghese di "amore totale ed esclusivo" degli sposi.
Ma può forse un simile ideale corrispondere agli interessi della classe operaia?
Non è al contrario, importante e auspicabile, dal punto di vista dell'ideologia proletaria, che i sentimenti delle persone divengano più ricchi, più diversificati?
[...]
Il riconoscimento, anche nell'amore, dei diritti reciproci, la capacità di tener conto della personalità dell'altro, un fermo e mutuo sostegno, una sollecitudine attenta e reale comprensione di ciascuno per i bisogni dell'altro, congiunti alla comunanza degli interessi o delle aspirazioni: ecco l'ideale dell'amore da compagni che l'ideologia proletaria sta forgiando per sostituire il caduco ideale d'amore coniugale "assorbente" ed "esclusivo" della cultura borghese.
[...]
La "forma dell'amore" sarà molto più grande e l'amore-solidarietà avrà un motore analogo a quello della concorrenza e dell'amor proprio nella società borghese.
Il collettivismo dello spirito e della volontà riporterà la sua vittoria sulla fatuità individualista.
La "fredda solitudine morale", alla quale le persone, nella società borghese, tentavano spesso di sfuggire attraverso l'amore e il matrimonio, sarà scomparsa; molteplici e svariati vincoli uniranno le persone in una vera comunanza spirituale e morale.
I sentimenti degli uomini s'indirizzeranno verso lo sviluppo della coscienza sociale, mentre l'ineguaglianza tra i sessi, affondata nella memoria dei secoli passati, e ogni forma di dipendenza della donna dall'uomo saranno scomparsi senza lasciar traccia"
 
Aleksandra Kollontaj - Largo all'Eros alato, dal libro "Amore e Rivoluzione, autobiografia di una comunista sessualmente emancipata"m 1923

mercoledì 13 maggio 2020

"Profumo nell'aria". Poesia di Luca Bagatin

PROFUMO NELL'ARIA 
Poesia di Luca Bagatin
Aria ingenua
Aria sognante
Aria di dolcezza
Aria di giovanile ebbrezza.
E' l'aria della Rivoluzione
Dei sensi
E' l'aria della Rivoluzione
Dello sconvolgimento dello Spirito.
E' l'aria della Rivoluzione
Dell'Eterno Ritorno nietzschiano
Il tempo è ciclico, lo spazio è infinito.
Il mio cuore batte seguendo il ritmo del tuo.

Luca Bagatin

domenica 2 agosto 2015

"Donne e Rivoluzione". Aforismi by Luca Bagatin (tratti da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Le uniche due cose e mi hanno aiutato e mi aiutano a vivere sono le Donne e la Rivoluzione.

Preferisco passare per intollerante piuttosto che sdoganare la stupidità.

Penso si dovrebbero globalizzare i sentimenti e non questa merda chiamata “mercato”!

Due anime possono essere lontane chilometri, persino secoli, ma non per questo non sono destinate ad amarsi. I più, presi dal piacere effimero o dalla fredda retorica, oppure ancora dalla razionalità, non sono in grado di capirlo.

Sono assolutamente convinto che un politico dovrebbe vivere con 1000 (mille) euro netti al mese.
Non è demagogia, ma buonsenso.
E se si dirà che è poco, risponderò quel che ho imparato in 36 anni di vita: vivere con poco rafforza il carattere.