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martedì 25 luglio 2017

Pornocrazia non è democrazia ! Riflessioni d'Amore e Libertà di Luca Bagatin

Ho appena visto la pubblicità di sex toys per donne (dildi et simila).
Ciò fa il paio con le bambole gonfiabili, i porno et simila in una società in cui le persone non si parlano più, non si incontrano più e vivono onanisticamente nelle loro asettiche abitazioni con pc, tablet e smartphone.
Condizione ormai diffusissima e tristissima, fotografia di una società asessuata, masturbata, mentalmente isolata, capitalista e liberale in quanto incapace di concepire la libertà: che è prima di tutto senso di amore, di comunità, di partecipazione emotiva.

Chiedere che le istituzioni europee siano direttamente espressione dei cittadini è semplicemente richiedere una democrazia diretta e partecipativa oggi del tutto assente.


Se il comunismo diventa fascismo allora è come il liberalismo: promette libertà, uguaglianza, fratellanza, ma in realtà assicura solo odio, diseguaglianza e violenza. 
Non credo né al comunismo, né al fascismo, né al liberalismo, ma solo nella Civiltà dell'Amore.

venerdì 14 ottobre 2016

Riflessioni brevi attorno a Moana. Di Luca Bagatin

Leggevo una intervista di qualche tempo fa alla pornostar Valentina Nappi, nella quale lei dichiara che Moana Pozzi fu un personaggio tutto sommato conservatore, che con lei non c'entra nulla.
Penso avesse ragione. Moana piaceva alle persone forse proprio per questo. Non era volgare e sapeva parlare molto più che fare sesso.
Da pornodiva scelse di uscire dal mondo del porno attraverso la politica, in una piccolissima formazione emergente rappresentata dal suo volto, ovvero il Partito dell Amore fondato da Riccardo Schicchi e Mauro Biuzzi. Non come oggi, che politiche di partiti ben più grandi o noti scelgono il mondo dello spettacolo o il porno (sic !).


Per questo penso che Moana rimarrà nel mito, mentre la Nappi ed il caravanserraglio della odierna società dello spettacolo, descritta e denunciata dal filosofo situazionista Guy Debord nel 1967, saranno presto dimenticati e destinati ad incarnare unicamente l'epoca effimera, modernista, consumista e tecnoidiotoca che stiamo vivendo. E presto destinata, ci auguriamo, ad esaurirsi.


Luca Bagatin
www.amoreeliberta.blogspot.it

lunedì 27 giugno 2016

L'incomunicabilità nei rapporti di coppia e fra i sessi. Articolo di Luca Bagatin

Noto molto maschilismo di ritorno, che cela una paura fottuta per le donne, che si conoscono (e spesso si fanno conoscere) sempre meno.
Spesso noi maschietti eterosessuali siamo spaventati dal mondo femminile, inutile nasconderlo. Ma i conflitti si superano affrontandoli e approfondendo.
Mai come in questa epoca vi è abuso dell'immagine e totale incomunicabilità fra i sessi.
Le donne sembrano fintamente emancipate o chiuse a riccio nei confronti del mondo maschile, o diffidenti e ciò – a onor del vero - è sia causato dai retaggi della cultura patriarcale, sia spesso talvolta dall'inaffidabilità conclamata di molti maschi nel prendersi i rischi di una relazione o, ancor peggio, di pretendere di averne e gestirne più di una.
Purtuttavia è assurdo che ancora oggi si possa pensare ai ruoli imposti e, senza scomodare l'arcaica ed assurda figura dell'uomo padre padrone, è assurdo anche pensare che un uomo debba per forza proteggere una donna, accudirla, guidarla, che è cosa a cui molte donne ancora oggi assurdamente anelano. E parliamo di protezione spesso economica, oltre che fisica e psicologica e ciò le rende illusoriamente emancipate ed illusoriamente libere. Illusoriamente in quanto ciò le rende, ancora una volta, prigioniere e mercificate. E rende indirettamente prigionieri, in un ruolo imposto da chissà quale assurda credenza e/o tradizione, anche gli uomini.
E' altrettanto assurdo, peraltro, che un uomo ambiasca ad una donna per forza dolce e remissiva e/o procace e disposta a tutto o, eventualmente, al contrario, accetti di essere sottomesso o di sottomettere, così come va molto in voga in questi anni in cui il genere sadomaso sembra andare per la maggiore in quanto, forse, non si è in grado di stabilire un certo equilibrio entro sé stessi ed all'interno della coppia. Ed allora si sottomette, si pretende e si prende tutto dall'altra persona, come se questa fosse una macchina e non un essere umano indipendente e cosciente.
O peggio ancora si sceglie la via del cosiddetto “poliamore” e/o degli scambi di coppia, che è un modo per non voler ammettere i propri fallimenti sentimentali ed i propri squilibri emotivi.
Vi è da dire, poi, che anche una certa sensibilità maschile non sempre è compresa dalle donne e nemmeno una certa galanteria. E questo è uno dei tanti aspetti riguardanti l'incomunicabilità fra i sessi ed i ruoli imposti che sembrano non prevedere che un uomo possa essere sensibile, romantico, galante senza per forza un secondo fine. Talvolta sembra persino assurdo, per alcune donne, che un uomo possa essere un soggetto pensante, al punto che spesso talune donne preferiscono scegliere uomini forti, prestanti fisicamente, diretti, sedicentemente misteriosi, persino ricchi economicamente, ma non sempre o spesso altrettanto prestanti e ricchi intellettualmente. Forse ciò perché un uomo non sempre intelligente e colto è meglio gestibile e/o soddisfa meglio taluni bisogni materiali.
Ed anche qui rientriamo in un ennesimo rapporto di sottomissione e di incomunicabilità, dunque di squilibrio emotivo, sentimentale e affettivo colmato attraverso la mera materialità.
I rapporti, tutti i rapporti, che siano umani, sentimentali, affettivi o sessuali, necessitano poi di calma, tempo e di contatto diretto. La virtualità, la fuggevolezza dei rapporti, non fa che favorire l'incomunicabilità.
La società ipertecnologica, capitalistica, globalizzata e internettizzata, che è poi la società che ha generato la flessibilità/precarietà lavorativa ed il cosmopolitismo lavorativo (ovvero l'obbligo di spostarsi continuamente per lavoro), oltre che la vita frenetica ed il consumismo, non fa che rendere ogni tipo di rapporto di pessima ed infima qualità. Ogni rapporto è fuggevole, effimero, consumistico, appunto, ove i tradimenti sono spesso all'ordine del giorno, così come le separazioni ed i divorzi.
Occorre dunque fermarsi un attimo. Lasciare da parte il lavoro e la frenesia, per concentrarsi sugli affetti. Chi lavora troppo non fa l'amore ! E ciò con buona pace di quanto cantava Celentano negli anni che furono ! Lasciate un po' da parte la virtualità, le chat, le discussioni online, i forum, i blog, facebook, twitter, gli smartphone, il sesso virtuale, la pornografia (che poi sembra ormai essere sinonimo dei “social” precedenti) e/o quanto ne consegue, per uscire di casa: incontratevi, parlatevi di persona, confrontatevi, vedetevi, toccatevi, baciatevi, amatevi, persino litigate se è il caso: ma fatelo vis-à-vis. Direttamente, guardandovi in faccia.
La realtà parallela, compresa quella lavorativa, è e rimane parallela. E' e può essere utile per alcune ore al giorno, ma non può sostituire la vita di ciascuno. Non può sostituire i sentimenti, i pensieri, le azioni quotidiane. Il vivere civile è, in sostanza, preferibile rispetto al vivere di illusioni e consumismo che generano ulteriore incomunicabilità fra le persone e persino fra i sessi. Il sesso virtuale, sia detto per inciso, quale commento en passant, con il tempo inibisce una sana vita sessuale e/o di coppia, generando totale disinteresse per la stessa.
Vivere, in sostanza, è infinitamente meglio che condividere su Facebook.
Ma la qualità della vita passa dalla qualità dei rapporti umani, civili, sentimentali, affettivi: da ricercare e ricostruire completamente. Così come vanno ripensate completamente le fondamenta della nostra stessa società.

Luca Bagatin

lunedì 11 aprile 2016

Liberiamoci dalla pornografia (ovvero dalla società di mercato) ! by Luca Bagatin (con un ringraziamento al compianto filosofo Costanzo Preve)

Solo attraverso la pornografia, ovvero il suo approfondimento e la sua critica costruttiva, connaturata all'esistenza di una società di mercato, potremmo liberarci dalla pornografia. E approdare all'affettività, ovvero al superamento del capitalismo e giungere all'economia del dono: la Civiltà dell'Amore.
La liberazione dalle catene della prostituzione dei corpi e delle menti.

(Luca Bagatin)

martedì 18 agosto 2015

"Società informatica VS Civiltà formata": aforismi by Luca Bagatin (tratti da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

La nostra società informatica è, nei fatti, una società disinformata e disinformatrice. Progresso è regresso. Amore è civiltà.

Non smetterò mai di essere uguale a me stesso. Ovvero originale.

Meglio pornodivo che fascista !

Meglio una tessera P2 che una tessera Pd !

Ogni qual volta sento associare la parola "economia" ad "incremento" penso sempre che ci sia un errore. L'economia è escremento !

Sembro un tipo bellicoso.
In realtà sono solo bello e focoso.

 
L'unica vera droga è la vita.
Liberiamo la vita.
Liberiamo il sesso.
Fisicamente parlando.

Benché io sia un conservatore dei sentimenti, politicamente non mi definirei affatto un conservatore.
Sono un regressista. Sono per un ritorno allo stato di Natura.
Sono un naturista.

martedì 22 aprile 2014

Gustave Courbet

Gustave Courbet comprese la differenza fra arte e pornografia (spesso non chiara nemmeno ai gestori degli a-socialnetwork).


« Ho cinquant'anni ed ho sempre vissuto libero; lasciatemi finire libero la mia vita; quando sarò morto voglio che questo si dica di me: Non ha fatto parte di alcuna scuola, di alcuna chiesa, di alcuna istituzione, di alcuna accademia e men che meno di alcun sistema: l'unica cosa a cui è appartenuto è stata la libertà»

(Gustave Courbet)

mercoledì 19 febbraio 2014

Mettiamo il porn filter a David Cameron !

Segnaliamo e riportiamo l'articolo di Allegra Romana per www.elzeviro.eu a proposito del "porno filter" introdotto dal governo britannico di Cameron al fine - a suo dire - di "difendere" i cittadini dai contenuti pornografici in tv.
Ricordiamo, invece, che di pornografico c'è solo David Cameron, il suo governo e tutti i politicanti del mondo (rei di aver introdotto politiche oscene e a danno della collettività sin dai tempi in cui fu distrutta l'Agorà greca da monarchi e sedicenti repubblicani affamati di Potere).
Chi ci difenderà da loro se non la nostra coscienza libertaria ed anti-collaborazionista ?


Inghilterra introduce il porn filter: Big Brother is watching you. Articolo di Allegra Romana


Dopo un anno di pressioni, questo mese entrerà in vigore un filtro per internet, ideato dal governo britannico: il porn filter di David Cameron, con cui gli inglesi saranno costretti a scegliere se vedere o meno certi contenuti.
Questo segnerà l'avvento del controllo statale sui contenuti digitali, creando un pericoloso precedente.
Ma si sa, quando si porge la mano allo stato lui si prende il braccio, anche se lo Stato in questione è quello liberale per eccellenza.
British Telecom (Bt) avrebbe bloccato anche dei siti gay e lesbici senza contenuti pornografici, insieme ai contenuti di "educazione sessuale".
Inoltre non risulta chiaro cosa davvero rientri nelle varie categorie stilate dai provider, a cui i cittadini contattati telefonicamente, dovranno decidere se accedere o meno.
Sempre Bt include nella sua lista i "contenuti osceni", intendendo "siti con informazioni sulla manipolazione dei dispositivi elettronici e la distribuzione illegale di software", ovvero il filesharing e il download di musica.
E cosa c'è di pornografico o di osceno nello scaricare musica gratuitamente da internet?
Forse proprio il fatto che sia gratuita. Perché che lo si consideri o meno un illecito, di sicuro non è un atto osceno. Altrimenti vorrebbe dire che, se scarico musica da una postazione pubblica, come quella di una biblioteca o di una università, sto commettendo un atto osceno in luogo pubblico.
"Sono sicuro che se togliessero tutta la pornografia da internet, resterebbe solo un sito chiamato: ridateci i porno", direbbe il personaggio Perry Cox di Scrubs.
Con la scusa di proteggere i bambini quindi,  chiunque usi internet in Inghilterra, d'ora in poi sarà trattato come un bambino.
Ma la lista più preoccupante è senza dubbio quella "estremista", che sembra un tentativo di tenere lontano i cittadini inglesi da certi contenuti.
La giustificazione utilizzata per inserire questo blocco appare dunque alquanto inconsistente: l'attuale governo conservatore ha ceduto alle aziende private la possibilità di decidere a quali siti i cittadini possono accedere. Questo sì che è osceno.
Che sia un primo tentativo per una censura più estesa?
A provarci era già stata l'Unione Europea, con una proposta di legge che risale al dicembre del 2012 e con la quale si ambiva a censurare i contenuti pornografici da tutti i media, incluso il web. La scusa a quel tempo era "combattere i pregiudizi sessuali":  un paradosso, considerando inoltre che il pregiudizio sessuale è proprio uno degli aspetti estranei a questi contenuti.
Per giunta le telefonate dei provider ai cittadini saranno registrate "ai fini di informazione e monitoraggio del personale", rendendo più semplice alle agenzie di sorveglianza nazionali e internazionali sapere chi vede che cosa e chi no.
Insomma, George Orwell nel suo 1984 lo diceva chiaramente: "Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente, controlla il passato".
Nulla è più prezioso per l'essere umano della conoscenza e dell'informazione, strumenti necessari per poter scegliere consapevolmente e noi questi strumenti dobbiamo difenderli, anche e sopratutto per i bambini ai quali, invece, vorrebbero sottrarli.
Ringraziamo dunque Edward Snowden, che con il suo atto di coraggio di sette mesi or sono ha concesso alla società "la possibilità di cambiare se stessa" sulla base di informazioni vere.
Siete disposti a mettere la sicurezza al di sopra della vostra privacy?
BIG BROTHER IS WATCHING YOU.

Allegra Romana