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lunedì 31 ottobre 2022

Samhain/Halloween: quando il regno dei morti e dei vivi si incontrano. Articolo di Luca Bagatin del 30 ottobre 2021

Le origini dell’Europa affondano le loro radici negli antichi culti misterici.

Si trattava infatti di rituali misterici, spesso di origine contadina, aventi come fondamento la Natura, i suoi spiriti invisibili, le sue regole millenarie.

Culti peraltro esistenti in ogni cultura del mondo, dall’Europa all’Asia sino all’Africa ed alle Americhe, solo declinati in modo diverso.

Culti politeistici, che in Europa saranno prevalentemente di origine celtica.

Fra questi, ancora oggi, nella notte fra il 31 ottobre e il 1 novembre, molti celebrano il cosiddetto Capodanno celtico, ovvero Samhain (il cui significato potrebbe intendersi, secondo l’antico idioma irlandese, “fine dell’estate” o, dal gaelico, “Novembre”), conosciuto anche come Halloween (“Notte di tutti gli Spiriti Sacri”), festività diffusa negli Stati Uniti d’America dai migranti provenienti dalle isole britanniche, in particolare irlandesi, gallesi e scozzesi, anticamente popolate dai Celti.

Tale festività segna il passaggio dalla stagione luminosa a quella più oscura e buia, inaugurando così un nuovo anno. Diversamente, secondo il Calendario celtico, il passaggio dalla stagione oscura a quella luminosa si celebra nelle notti fra il 30 aprile ed il 1 maggio ed è detta festa di Beltane (nella tradizione irlandese e scozzese), o “Notte di Valpurga” o Ostara nella tradizione germanica.

Samahin celebra dunque la morte simbolica della natura, ma nella tradizione pagana la morte è semplicemente una nuova rinascita, un passaggio a un nuovo stato della Natura. Per questo si dice che in quella notte il mondo dei morti interferisce con quello dei vivi, ma, a differenza delle religioni monoteiste – cristianesimo in primis – il mondo dei morti non è affatto contrapposto a quello dei vivi e non è affatto, per così dire, “malvagio”. Bensì è il momento nel quale i morti entrano in comunicazione con i vivi.

Ad ogni modo, il cristianesimo, ha fatto sua questa tradizione – cercando di camuffarla – ideando la festività di Ognissanti, che, pur celebrandosi – secondo il calendario cristiano – il 2 novembre, nei fatti viene festeggiata il 1 novembre, proprio perché rimane radicata, nel patrimonio ancestrale europeo, la tradizione originaria della festività di Samhain.

Spiritualmente, la festa di Samhain, è una festa di contemplazione. Per i Celti era il momento più magico dell’anno, nel quale il tempo era sospeso, ovvero cessava di esistere.

Sotto il profilo materiale era il momento nel quale le tribù celtiche raccoglievano e immagazzinavano il cibo per i lunghi e freddi mesi invernali.

Il simbolo più popolare di Samhain/Halloween è una zucca intagliata con all’interno una candela e questa sembra derivare sempre da una antica leggenda irlandese, probabilmente medievale, avente per protagonista Jack ‘O Lantern.

Jack era un astuto fabbro che incontrò – in un pub – il Diavolo, il quale voleva a tutti i costi la sua anima. Purtuttavia, il furbo Jack, in cambio della sua anima, invitò il Diavolo a tramutarsi in una moneta. Una volta che il Diavolo divenne una moneta, Jack la fece lestamente finire nel suo borsellino, accanto ad una croce d’argento, in modo che potesse essere “esorcizzata” e dunque non nuocere più. Il Diavolo convinse Jack a farsi liberare e gli assicurò che, per i successivi dieci anni, non gli avrebbe dato più noie, né chiesto in cambio la sua anima. Dieci anni dopo, ad ogni modo, il Diavolo si ripresentò, reclamando l’anima del fabbro. Questa volta Jack gli chiese prima di raccogliere una mela dall’albero e il Diavolo acconsentì. Ma, quando il Diavolo salì sull’albero per raccoglierla, Jack incise una croce sul tronco e, in questo modo, lo esorcizzò e imprigionò di nuovo. Il Diavolo allora, in cambio della sua liberazione, promise che non gli avrebbe mai dato più noie né fastidi per l’eternità.

Jack, negli anni seguenti, commise così tanti peccati che non fu accettato in Paradiso, ma, a causa del patto con il Diavolo, questi non lo volle accettare nemmeno all’Inferno e gli tirò un tizzone ardente, che Jack utilizzò per posizionarlo all’interno della zucca che portava con sé, al fine di scaldarsi e farsi luce nel lungo cammino che lo avrebbe atteso, costretto a vagare per l’eternità, in un eterno limbo.

Questa la ragione per la quale il simbolo popolare di Halloween è proprio “Jack O’Lantern” (Jack Il Lanternino), intagliato in una zucca con all’interno una candela accesa.

Festività peraltro diffusa, anticamente, persino nel mondo agreste in alcune zone della Sardegna, ove la notte del 30 novembre (non ottobre !), durante la notte di Sant’Andrea, i ragazzini girano per le strade con zucche vuote intagliate a forma di teschio e illuminate, all’interno, con una candela.

Tradizioni simili erano e in parte rimangono peraltro presenti in Calabria, a Serra San Bruno; in Puglia, a Ostara di Puglia, a San Nicandro Garganico e a Massafra; in Veneto e in Friuli; Abruzzo ed Emilia Romagna.

Purtroppo tutto ciò, con l’avvento del dogma cristiano che ha dichiarato “eretico” e assurdamente “satanico” (Satana, in realtà, non è altro che una figura simbolica) tutto ciò che non era una invenzione cristiana (la quale ha attinto a piene mani dagli antichi culti misterici, stravolgendoli e/utilizzandone i simboli, a suo esclusivo uso e consumo) o è scomparso o è praticato, comunque, molto meno, oppure ci si rifà alla festività commerciale e holliwoodyana dell’Halloween statunitense, quando, invece, tale festività è parte integrante delle radici spirituali e culturali dell’Europa antica e della Penisola italiana, dal Nord al Sud sino alle Isole.

Fa sorridere che, ancora oggi, vi siano preti, imam o rabbini, che affibbiano etichette negative alla festività di Samhain/Halloween. Evidentemente non conoscono per nulla la Storia o, meglio, preferiscono stravolgerla a uso e consumo delle loro superstizioni religiose.

Una Storia che le nuove generazioni dovrebbero invece imparare, conoscere e amare.

Perché senza passato, senza radici spirituali, senza antiche tradizioni autentiche, misteriche e ancestrali, non vi è alcun presente e, men che meno, alcun futuro.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

martedì 6 ottobre 2020

Lo Spirito contro la materia

Dietro a ogni donna selvaggia, c'è uno strato di sofferenza.
Anche dietro a un uomo selvaggio.
Donne e uomini selvaggi si celano dietro a una corazza, che non è affatto una maschera, ma una protezione da un mondo che non comprendono o che, meglio, contrastano.
Il mondo della materia non è fatto per anime spirituali.
Esse sono intrappolate e, intravedendo la via di uscita, ma vedendola ancora lontana, si creano una loro dimensione.
E all'esterno lottano incessantemente, ricoprendo il ruolo di Maghi e Streghe o di eterni combattenti gnostici.
Perché la lotta è il destino dell'Eroe e dell'Amazzone nel mondo materiale.
E l'Eroe e l'Amazzone, che trionfano nel mondo dello Spirito, vengono sconfitti in quello della materia, in quanto creato da un falso dio (Yaldabaoth).

(Luca Bagatin)

lunedì 24 dicembre 2018

Il Natale d'Amore (e Libertà) secondo Pier Paolo Pasolini

(...) Il Natale e la Pasqua sono state antiche feste religiose pagane (la nascita del sole e l’avvento della primavera) piene di rozzo, mitico spirito religioso: si sono poi trasfuse nelle feste cristiane portando la loro antica ingenuità nella nuova insegnata da Cristo. Ma dopo la Controriforma e nell’attuale momento storico, non c’è niente di più prosaico, ipocrita, conformista dello spirito impresso dal clero a simili occasioni d’amore. (...)

Pier Paolo Pasolini, Vie Nuove (1961)

lunedì 30 ottobre 2017

Buon Samhain/Halloween !

Non una festa commerciale, ma una antica celebrazione pagana...

 

E per sorridere riflettendo...
Uno scritto di Luca Bagatin del 1 novembre 2007
(tratto da Wikipedia con adattamento e conclusioni di Luca Bagatin)

Jack o'Lantern era un vero dritto.
Protagonista incontrastato della festa di Halloween che ricorre nella notte fra il 31 ottobre e l'1 novembre era un astuto e dispettoso personaggio che faceva dispetti e ingannava chiunque con i suoi trucchetti.
Una volta "sfidò" anche il diavolo in persona facendolo spaventare e salire su un albero.
Così Jack incise una croce sull'albero in modo da rendere il diavolo incapace di scendere.
Fece poi un patto con il Signore del Male chiedendogli di non accettarlo all'Inferno nel caso in cui egli avesse commesso dei peccati.
Jack, alla morte, aveva commesso così tanti peccati in vita sua che in Paradiso non lo accettarono. Ma nemmeno all'inferno a causa del famoso patto di cui sopra !
Jack prese allora una zucca o un ortaggio (a seconda del luogo in cui la leggenda viene raccontata), ne intagliò una specie di volto, ci mise dentro una candela a mò di lanterna e cominciò a vagare in cerca di un luogo in cui riposare.
E chi s'è visto s'è visto !
Mica scemo il nostro Jack !
Questa storiella irlandese, poi difusa negli odierni Stati Uniti ed oggi vero e proprio simbolo di Halloween, penso ci sia davvero di grande insegnamento.
Un insegnamento forse un po' sottile, ma che si può tutto sommato cogliere facilmente.
Lo dico soprattutto  per coloro i quali preferiscono pensare con la testa altrui: sia essa "paradisiaca"
o "infernale".
Meglio fare come Jack: un vero dritto da leggenda !

 

mercoledì 2 novembre 2016

"Novembrate". Riflessioni by Luca Bagatin

Meglio i sepolcri colorati di quelli imbiancati e listati a lutto !

Le radici dell'Europa sono pagane e gnostiche, non certo giudaico cristiane.
Il Vaticano, fra gli altri, se ne faccia una ragione.

Non mi sono mai curato delle persone di successo e, spesso, le ho sempre detestate.
Preferisco gli sfigati. Sono molto più profondi e interessanti.