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lunedì 25 gennaio 2021

"Il Cristo contro l'Avere", un libro francese sull'influenza del cristianesimo delle origini sul socialismo. Intervista di Luca Bagatin

Camille Mordelynch è una giovane laureata in filosofia alla Sorbona e docente di cultura religiosa a Parigi.

Ha pubblicato, recentemente, per le Editions des Livres Noirs, legate alla rivista socialista rivoluzionaria francese “Rébellion” (http://rebellion-sre.fr), un libretto dal titolo “La Christ contre l'Avoir” (“Il Cristo contro l'Avere”) (http://rebellion-sre.fr/boutique/le-christ-contre-lavoir), nel quale dimostra l'influenza dell'eredità cristiana delle origini, sui valori del socialismo e del comunismo.

Ho avuto l'amichevole possibilitò di intervistarla, per approfondire meglio il suo punto di vista e i suoi studi in merito.

Prima di tutto, mi farebbe piacere che ci raccontassi come è nata l'idea di scrivere questo libro...

Avendo incontrato la fede cristiana, dopo essere stata influenzata dal marxismo, questi due aspetti non mi sono mai sembrati antagonisti, al contrario. Come comunista, sono stata subito colpita dal messaggio sociale di Cristo e, come cristiana, l'applicazione di questo messaggio, in realtà, mi è sembrato eminentemente vicino al progetto comunista.

Ho quindi scelto di scrivere questo libro per offrire un punto di vista diverso, andando contro l'opposizione quasi dogmatica, emersa tra cristianesimo e comunismo. Dimostrando che entrambi sono un ideale comune di comunità. Tale tentativo di conciliazione, mi è parso tanto più ricco, in quanto ha permesso di ridare visibilità a un cristianesimo poco conosciuto, quello delle origini, che, per molti aspetti, si discosta dalla religione cristiana, così come viene presentata e praticata oggi.

Puoi dirci, più nel dettaglio, di cosa parla il tuo libro ?

Parla essenzialmente delle prime comunità cristiane. I primi cristiani vivevano in una comunità solida, condividendo cibo e pasti, in modo da uniformarsi e uniformare le loro condizioni di vita. Molto presto, quindi, la preoccupazione per l'unità tra i credenti divenne il fulcro della struttura della comunità. Ma da dove proveniva questa preoccupazione ? Quali potrebbero essere state le influenze di una simile organizzazione collettivista ? Il mio libro cerca di rispondere a queste domande, tracciando la genealogia dell'ideale comune del cristianesimo primitivo, risalendo alle sue radici filosofiche nell'antica Grecia e, successivamente, passando per il giudaismo dissidente della setta degli esseni. Il concetto di proprietà privata, combattuto in questi modelli di società, costituisce il punto focale della mia ricerca.

Come è nato il tuo interesse per la religione cristiana ?

La mia fede ha oscillato per tutta la vita. Fin da quando posso ricordare, ho sentito la “scintilla”, ma la mia educazione e il mio percorso di vita mi hanno spesso condotta altrove.

Ho attraversato una fase di ateismo, prima di tornare alla religione nei miei studi di filosofia.

La scoperta di Tommaso d'Aquino e di Léon Bloy, alla fine, mi convinsero. Ero sempre stata una cristiana, anche senza saperlo. Ed è stata l'assolutizzazione dell'amore, propria del Dio dei Vangeli, che mi ha conquistata per sempre.

Come è nato il tuo interesse per il socialismo e il comunismo ?

Il mio impegno politico mi ha coinvolta molto presto nella lotta anticapitalista.

Il mio interesse per i lavoratori e l'emancipazione dalle loro condizioni di sfruttamento, mi hanno portata a considerare la lotta di classe come l'unico processo storico e rivoluzionario valido.

Mi ha sempre conquistata il progetto comunista di una società spogliata dei suoi antagonismi, delle sue nevrosi di appropriazione materiale e in cui il proletariato trionferà, abolendosi da sé stesso.

La vedo più come un'idea guida, che deve condurre instancabilmente la lotta, piuttosto che come una finalità che dovrebbe avverarsi.

Nel tuo libro, in sostanza, oltre a ricercare le origini del cristianesimo e le ispirazioni cristiane nel socialismo, viene denunciato il concetto di “proprietà privata”. Per giungere, scrivi, a una possibile “comunità d'Amore, vittoriosa sulla corruzione dell'Avere”. Questo concetto lo trovo particolarmente interessante e vorrei che lo spiegassi meglio.

Nel dizionario della teologia cattolica, troviamo - alla parola proprietà - questa osservazione: “il diritto di proprietà è una realtà sociale e un'istituzione giuridica che il teologo non deve costruire, ma osservare”. In realtà è proprio il contrario: il riconoscimento di un diritto naturale e umano di proprietà privata nel cristianesimo è una costruzione che ha ampiamente trasgredito quanto originariamente venne formulato. Il diritto di proprietà, ovvero il diritto di disporre delle cose in maniera assoluta, è inizialmente riservato solo a Dio, l'uomo ne ha solo diritto di usufrutto ! Nessuno, tranne Dio, può affermare di essere il proprietario della Creazione. Inoltre, la pretesa dell'uomo di impadronirsi di questo status di detentore sovrano, contiene tutta la metafisica del peccato originale: è infatti in questo momento che l'uomo si separa da Dio, rompe la sua comunione di con l'essere Divino, per cadere nell'interesse privato ed egoistico.

Nella proprietà privata, è l'uomo che cerca di determinarsi come soggetto individuale capace di appropriazione, e questo è precisamente l'intero gesto della colpa adamica.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

lunedì 11 gennaio 2021

E' uscito il nuovo numero della rivista francese "Rébellion" e lo speciale sull'influenza del cristianesimo originario sul socialismo

 E' uscito l'ultimo numero della rivista bimestrale francese "Rébellion" degli amici e compagni dell'Organizzazione Socialista Rivoluzionaria Europea (OSRE) (www.rebellion-sre.fr)


Per acquistarlo e leggere il sommario completo, cliccate al seguente link e seguite le istruzioni: http://rebellion-sre.fr/sortie-du-rebellion-90-sortir-de-la-confusion-reinventer-lengagement/
Per abbonarsi a "Rébellion" (solo 20 euro annui per un abbonamento semplice composto di sei numeri, in tutta Europa e senza spese di spedizione): http://rebellion-sre.fr/boutique/abonnement-a-rebellion-6-numeros-2/
 
Oltre a ciò è uscito lo speciale "Le Christ contre l'avoir" ("Il Cristo contro l'avere"), sull'influenza del cristianesimo delle origini sul socialismo, scritto dalla studiosa Camille Mordelynch.
 
 

lunedì 24 dicembre 2018

Il Natale d'Amore (e Libertà) secondo Pier Paolo Pasolini

(...) Il Natale e la Pasqua sono state antiche feste religiose pagane (la nascita del sole e l’avvento della primavera) piene di rozzo, mitico spirito religioso: si sono poi trasfuse nelle feste cristiane portando la loro antica ingenuità nella nuova insegnata da Cristo. Ma dopo la Controriforma e nell’attuale momento storico, non c’è niente di più prosaico, ipocrita, conformista dello spirito impresso dal clero a simili occasioni d’amore. (...)

Pier Paolo Pasolini, Vie Nuove (1961)

venerdì 20 luglio 2018

Nicaragua: Evo Morales denuncia le «strategie criminali» degli Stati Uniti per rovesciare Ortega (articolo tratto da L'Antidiplomatico)

Articolo tratto da: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-nicaragua_evo_morales_denuncia_le_strategie_criminali_degli_stati_uniti_per_rovesciare_ortega/5694_24786/ 

Il leader indigeno boliviano ha inoltre evidenziato che nel luglio del 1979 con il trionfo del Fronte di Liberazione Nazionale Sandinista (FSLN) contro il dittatore Anastasio Somoza Debayle, ha avuto inizio un «un periodo di cambiamenti epocali in Nicaragua»

Il presidente boliviano Evo Morales saluta il 39° anniversario della Rivoluzione Sandinista e denuncia le «strategie criminali» dell’impero contro il Nicaragua. Strategie criminali che si dipanano su più fronti, dall’economico al mediatico, per accerchiare il governo Ortega e costringerlo ad abbandonare il potere nonostante la recente elezione dove  il Fronte Sandinista ha ottenuto quasi il 70% delle preferenze dei nicaraguensi.

Attraverso un tweet Evo Morales omaggia la Rivoluzione Sandinista e denuncia il ruolo delle famigerate agenzie USA impegnate nella destabilizzazione del governo Ortega: «Nell’anniversario del trionfo della Rivoluzione Sandinista, bisogna denunciare che l’impero sta dispiegando strategie criminali contro il governo del fratello Daniel Ortega. USAID e NED sostengono apertamente la violenza. Respingiamo l’ingerenza».

Il leader indigeno boliviano, già cocalero e dirigente del sindacato dei cocaleros, ha inoltre evidenziato che nel luglio del 1979 con il trionfo del Fronte di Liberazione Nazionale Sandinista (FSLN) contro il dittatore Anastasio Somoza Debayle, ha avuto inizio un «un periodo di cambiamenti epocali in Nicaragua».
  Da oltre tre mesi, in Nicaragua vi sono proteste violente scoppiate dopo l'entrata in vigore di una controversa riforma dell'Istituto nazionale di sicurezza sociale (INSS), approvata con l'obiettivo di aumentare il contributo delle imprese e dei lavoratori. Sebbene l'emendamento sia stato revocato, i manifestanti hanno intrapreso la via della violenza con l’obiettivo di rovesciare il governo sandinista con l’esplicito sostegno degli Usa e delle gerarchi cattoliche.

Ortega, nel frattempo, denuncia che dietro questi atti violenti, che hanno causato la morte di oltre 200 persone, tra cui bambini, donne e funzionari, c'è una «cospirazione» guidata da gruppi sostenuti dagli Stati Uniti e da narcotrafficanti.

In questo senso, il presidente nicaraguense, attraverso un messaggio trasmesso dalla moglie (il vicepresidente del paese), Rosario Murillo, ha invitato il popolo a seguire la via del cristianesimo, del socialismo e della solidarietà per ottenere «sicurezza, pace, lavoro e vita».


venerdì 31 marzo 2017

"Libertà è Spiritualità": riflessioni di Luca Bagatin

Mi dicono che le religioni sono state inventate dall'uomo per darsi delle regole. Può anche darsi.
Personalmente ho sempre odiato le regole e ho sempre preferito decidere da me quando, come e se regolarmi.
Ora comprendo quindi perché ho sempre detestato le religioni e amato, invece, la spiritualità.
La spiritualità non fornisce né impone regole, ma è semplicemente una libera ricerca interiore, che permette al singolo di entrare in comunione fraterna con le forze della Natura e con tutti gli altri esseri viventi. 
(Luca Bagatin)

Produci ciò che consumi e dona agli altri ciò che hai prodotto in eccesso.
Questa una sana economia della decrescita, del dono e dell'armonia.
(Luca Bagatin)

lunedì 11 luglio 2016

La Massoneria è l'essenza del Verbo del Cristo

Trovo assurdo che un massone possa dirsi anticristiano o, allo stesso tempo, che possa esisere una fantomatica Massoneria cristiana.
L'essenza della Massoneria È l'essenza del Verbo del Cristo.

(Luca Bagatin) 

lunedì 18 gennaio 2016

"Democrazia è autogestione e autogoverno". Riflessioni di Luca Bagatin (tratte da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)


In una realtà autenticamente democratica, i cittadini dovrebbero avere la possibilità di governare e di fare le leggi.
I politici dovrebbero essere dei semplici esecutori al servizio dei cittadini.


Chi compie atti terroristici su civili e chi molesta una donna è un uomo senza coraggio né dignità o, meglio, non è un uomo.
So di essere legato a modelli e a codici antichi. Ma, proprio per questo, resistenti al tempo e alla stupidità dei codardi.


Più che rispetto per chi pratica una religione, direi che ne ho compassione.


La sinistra europea perde perché è diventata peggiore della destra: capitalista, immigrazionista e cosmopolita.
Bettino Craxi - erede del socialismo e del libertarismo - era amato (tranne che dai cattocomunisti e dai ricchi borghesi) in modo trasversale proprio perché contrastò capitalismo, imperialismo e cosmopolitismo.



La Croce o Ankh o Croce Ansata, è un antico simbolo egizio. Non ha nulla a che vedere con il cristianesimo, che è fu religione imposta dall'Imperatore Costantino e che mutuò quel simbolo, stravolgendone il significato.

giovedì 5 marzo 2015

Il Cristianesimo sociale nelle parole di Evita e Moana

"Io non nego l'elemosina come principio cristiano. Ciò vorrebbe dire negare la cristianità stessa. Lì dove appare una necessità, è imprescindibile coprirla con qualsiasi mezzo. Ma aspiro - e a questo devono aspirare tutti gli uomini del mondo - a che l'elemosina non sia necessaria" (Evita Peron)

"Assistenza sociale sì. Elemosina no" (Evita Peron)

"Continuo a essere religiosa: cristiana, non cattolica; in casa mia ci sono molte immagini sacre. Anche davanti al letto ho un grande Cristo che benedice. Davanti al letto ? Perché no ? Benedice ma si astiene.
Cristo non ha mai detto nulla sul sesso, hanno inventato tutto dopo per sottomettere i credenti, per farli sentire colpevoli" (Moana Pozzi)