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lunedì 26 febbraio 2018

Pier Paolo Pasolini contro il consumismo, l'egoismo, il conformismo, ovvero contro il totalitarismo

"L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società".

Pier Paolo Pasolini, “Vie nuove”


Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economica, che sfugge alle logiche razionali. o detesto, soprattutto il potere di oggi. Ognuno oggi ha il potere che subisce, è un potere che manipola i corpi in una maniera orribile e che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o Hitler. Manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore istituendo dei nuovi valori che sono valori alienanti e falsi. I valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama: “un genocidio delle culture viventi”. Sono caduti dei valori e sono stati sostituiti con altri valori, sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti con altri modelli di comportamento. Questa sostituzione, non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dagli illustri del sistema nazionale. Volevano che gli italiani consumassero in un certo modo e un certo tipo di merce e per consumarlo dovevano realizzare un altro modello umano. Il regime, è un regime democratico, però quella acculturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente a ottenere, il potere di oggi, il potere della società di consumi è riuscito a ottenere perfettamente, distruggendo le varie realtà particolari. Questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che noi non ce ne siamo resi conto. È stata una specie di incubo in cui abbiamo visto l’Italia intorno a noi distruggersi, sparire e adesso risvegliandoci forse da quest’incubo e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non c’è più niente da fare. L’uomo è sempre stato conformista. La caratteristica principale dell’uomo è quella di conformarsi a qualsiasi tipo di potere o di qualità di vita trovi nascendo. Forse più principalmente l’uomo è narciso, ribelle e ama molto la propria identità ma è la società che lo rende conformista e lui ha chinato la testa una volta per tutte agli obblighi della società. Io mi rendo ben conto che se le cose continuano così l’uomo si meccanizzerà talmente tanto, diventerà così antipatico e odioso, che, queste libertà qui, se ne andranno completamente perdute!

Pier Paolo Pasolini (1975)


mercoledì 10 maggio 2017

I robot del sesso: ovvero la società del piacere vuole abbattere per sempre ogni possibile Civiltà dell'Amore

La società tecnologico-capitalista è una società senza amore.
Prima genera il calo del desiderio erotico; poi impone la masturbazione di massa consumistica (feticismo per i beni di consumo) ed infine ci conduce verso il sesso con degli automi.
Una società - quella del piacere effimero, della crescita economica ad ogni costo, del godimento illimitato senza amore -  da COMBATTERE E ABBATTERE !!!!
Con Amore e Libertà.


(Luca Bagatin)

http://www.internazionale.it/video/2017/05/10/arrivano-i-robot-del-sesso

lunedì 10 novembre 2014

La "società dei consumi" è il nuovo fascismo

La "società dei consumi" - o "società del piacere" - è il nuovo fascismo propagato e propagandato dai politici e dagli economisti di oggi e di sempre. Che, senza averne contezza o per mero calcolo personale, parlano anche di "crescita economica".
Che è l'esatto opposto della crescita umana e spirituale.



Civiltà dell'Amore contro società del piacere by Luca Bagatin