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domenica 13 febbraio 2022

DIAMO UNA POSSIBILITA' ALLA PACE

 "Combattere per la pace è come fare sesso per la verginità"

(John Lennon) 

„Immagina che non esistano nazioni | Non è difficile farlo | Niente per cui uccidere o morire | E nessuna religione. | Immagina che tutti | vivano la loro vita in pace.“

Fonte: https://le-citazioni.it/frasi/138477-john-lennon-immagina-che-non-esistano-nazioni-non-e-difficil/"Immagina 
"Immagina
che non esistano nazioni.
Non è facile farlo.
Niente per cui uccidere o morire.
E nessuna religione.
Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace"
 
(John Lennon)
„Immagina che non esistano nazioni | Non è difficile farlo | Niente per cui uccidere o morire | E nessuna religione. | Immagina che tutti | vivano la loro vita in pace.“

Fonte: https://le-citazioni.it/frasi/138477-john-lennon-immagina-che-non-esistano-nazioni-non-e-difficil/
„Immagina che non esistano nazioni | Non è difficile farlo | Niente per cui uccidere o morire | E nessuna religione. | Immagina che tutti | vivano la loro vita in pace.“

Fonte: https://le-citazioni.it/autori/john-lennon/frasi-sulla-pace/

giovedì 25 novembre 2021

Russia. Zjuganov, leader comunista dell'opposizione, denuncia il governo per la cattiva gestione della pandemia. Articolo di Luca Bagatin

Il Presidente del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa, Gennady Zjuganov, leader del maggior partito di opposizione russo alla Duma, è intervenuto, nei giorni scorsi, in conferenza stampa, relativamente alla disastrosa situazione sanitaria in Russia.

Zjuganov, la cui formazione è scientifica, essendosi occupato di radiologia, chimica e biologia, oltre che militare, ha dichiarato innanzitutto di essere favorevole alla campagna di vaccinazioni per sconfiggere il Covid19.

Il leader comunista ha paragonato tale lotta ai sacrifici del Paese durante la Grande Guerra Patriottica, per combattere il nazifascismo.

Zjuganov si è detto, inoltre, profondamente rammaricato per aver perduto ben due deputati comunisti, deceduti a causa della pandemia e si è detto orgoglioso di essersi vaccinato tre volte.

Egli ha ricordato come l'Unione Sovietica avesse la migliore istruzione, scienza e sistema sanitario al mondo, ma come tutto questo sia stato distrutto con l'avvento, nel 1991, del capitalismo assoluto imposto da Eltsin.

E come oggi, con Putin, la situazione sia persino peggiorata.

Ora non c'è nessun ospedale regionale. Tutto è stato distrutto. È peggio che dopo l'attacco nucleare”, ha sottolineato Zjuganov.

Zjuganov ha dunque rilanciato il programma del Partito Comunista, intitolato “Dieci passi per una vita dignitosa”, fondato su nazionalizzazioni e restituzione dei settori chiave dell'economia al popolo; salario minimo di almeno 25 rubli; sistema fiscale e pensionistico equo e servizi pubblici e sanitari efficienti.

Relativamente al settore socio-sanitario, in particolare, Zjuganov ha puntato il dito contro il governo, che ha attuato tagli per ben 670 miliardi.

E proprio questo, sostiene Zjuganov, è la causa primaria delle morti da Covid19 in Russia (in particolare laddove manca persino l'ossigeno per i pazienti), che oggi si trova in “zona rossa”.

Zjuganov ha proposto, dunque, di spendere il 7% del budget pubblico in assistenza sanitaria, strutture mediche, nonché raddoppio degli stipendi del personale medico e ospedaliero.

Zjuganov ha concluso il suo discorso denunciando la corruzione politica del partito di governo - “Russia Unita” - e la pessima gestione economico-finanziaria del Paese.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

venerdì 12 novembre 2021

"La via cinese", saggio sulla Cina di oggi e le opportunità che può offrire. Articolo di Luca Bagatin

 

La Cina, specialmente dopo l'ottima gestione della pandemia Covid19, è divenuta una potenza mondiale in grado di competere con gli Stati Uniti d'America per la leadership mondiale.

Il primo a riconoscere le potenzialità della Repubblica Popolare Cinese fu, in piena guerra fredda, l'allora Ministro degli Esteri, nonché leader socialista, Pietro Nenni.

Fu infatti grazie in primis a Nenni, se la Cina è stata riconosciuta in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Da tempo, in Italia, il socialismo di Nenni non esiste più, quanto all'Europa, come rilevato da numerosi studiosi e dai fatti, i partiti cosiddetti “socialisti” sono diventati liberali e capitalisti.

Ovvero ben lontani da prospettive politiche di emancipazione sociale e di elevazione morale, civile e spirituale.

Il prof. Fabio Massimo Parenti, esperto di geopolitica, professore associato alla China Foreign Affairs University di Pechino e docente presso il Lorenzo de' Medici – The Italian International Institute di Firenze, ha recentemente dato alle stampe il suo ultimo saggio dedicato alla Repubblica Popolare Cinese.

Edito da Meltemi, “La via cinese – Sfida per un futuro condiviso” di Parenti, mira innanzitutto – con dati, analisi e studi alla mano - a decostruire gli stereotipi che il pubblico, i media e le autorità occidentali si sono fatti sulla Cina.

Il prof. Parenti ci spiega innanzitutto come, grazie alla leadership del Partito Comunista Cinese (i cui componenti sono selezionati attraverso principi meritocratici), la Cina si sia liberata dalla povertà assoluta e siano state garantite possibilità di miglioramento ad ogni strato della società, rendendo il Paese moderno e in grado, non solo di competere con le più grandi potenze mondiali, ma finanche di essere diventata pressoché la prima potenza economica mondiale al mondo.

Il tutto anche e soprattutto grazie sia a un profondo senso di far prevalere l'interesse generale rispetto a quello egoistico-paersonale, sia ad un profondo patriottismo radicato nel popolo cinese, ispirato al confucianesimo (oltre che al taoismo e al buddismo) ed ai principi marxisti-leninisti e all'insegnamento di Mao Tse-Tung.

Uno spirito patriottico radicato nel popolo cinese che, a differenza di quanto accade nei Paesi occidentali e liberali, supporta direttamente il suo governo. Cosa che peraltro si è vista nella gestione della pandemia che, da tempo, in Cina, non rappresenta più un pericolo reale.

E ciò non solo grazie ai forti finanziamenti in campo medico-sanitario (a differenza dei Paesi occidentali e liberali, che hanno fortemente tagliato in questo settore), ma anche in quanto popolazione, istituzioni, personale sanitario, medico e scientifico, hanno agito tempestivamente e in piena sinergia, secondo i tre principi di “testare, tracciare, trattare”, volti ad arginare i contagi e combattere il virus. Oltre che aiutare in tal senso altri Paesi, come l'Italia.

Strategia diametralmente opposta di quanto è avvenuto e sta avvenendo nei Paesi liberal capitalisti occidentali, ove ancora si investe poco in sanità, ove le autorità e la popolazione sembrano collaborare molto poco ed ove l'esempio cinese non è stato affatto seguito.

Altro dato, spiegato da Parenti, che ha permesso alla Cina di divenire la prima economia del pianeta, è stata la possibilità per molti cinesi di viaggiare all'estero già dagli Anni '80 e '90, permettendo loro di acquisire conoscenze da importare e migliorare nel loro stesso Paese.

Oggi, in Cina, risiedono infatti innumerevoli società ad alta tecnologia che sono state in grado di innovare, rispetto ai loro competitor occidentali e il tutto grazie ad un forte, deciso e fattivo sostegno dello Stato socialista cinese.

Proprio a causa di tali successi, come spiega il saggio del prof. Parenti, gli USA hanno e stanno mettendo in campo nuove politiche da “guerra fredda”, al fine di arginare l'ascesa cinese.

E lo fanno sia direttamente, come ha fatto l'amministrazione Trump, attraverso dazi ai prodotti provenienti dalla Cina; sia attraverso tentativi di disinformazione mediatica; sia attraverso tentativi di destabilizzazione interna, sovvenzionando ad esempio i manifestanti violenti ad Hong Kong, che frange terroristiche islamiche nello Xinjiang (tutti aspetti approfonditi nel saggio di Parenti).

Da notare che, invece, la Cina, agisce in modo totalmente opposto. Ovvero non entra nelle questioni interne di altri Paesi, promuovendo non solo l'armonia fra i Paesi, ma anche la cooperazione economica. E, come fa presente il prof. Parenti, mentre gli USA possiedono basi militari in ben 80 Paesi, la Cina ne possiede unicamente una a Gibuti, in Africa.

Da sottolineare peraltro come la Cina, sin dagli Anni '50, abbia sostenuto e cooperato con gran parte dei Paesi africani che si stavano liberando dal colonialismo, mentre gli USA hanno sempre sostenuto le potenze europee coloniali e neo-coloniali, imponendo il loro modello liberal capitalista.

Quello cinese, fa presente il saggio di Parenti, è in sostanza un “socialismo con caratteristiche cinesi” o “socialismo di mercato non capitalista”, che ha delineato, nei decenni, una “globalizzazione con caratteristiche cinesi”.

Una globalizzazione fondata sul modello definito “win-win”, ove tutti gli attori coinvolti risultano soddisfatti e vincitori. Un modello di cooperazione economico, strategico e geopolitico alla pari, ove il modello cinese non viene esportato, ma ove la Cina attua forme di cooperazione paritaria con altri Paesi.

Una cooperazione che si basa sulla non-aggressione e sulla non-ingerenza negli affari interni; sul rispetto reciproco; sulla difesa dell'integrità nazionale territoriale; sul multilateralismo e la cooperazione pacifica.

Da tempo la Repubblica Popolare Cinese collabora con la Russia, l'America Latina (Cuba, Argentina, Bolivia e Venezuela in primis), l'Asia e l'Africa, ma anche con la nostra Europa, attraverso la Belt and Road Initiative (BRI), detta anche Nuova via della seta.

Il saggio di Fabio Massimo Parenti, oltre a ciò, si sofferma nell'illustrare il sistema politico e sociale della Cina moderna, in modo da decostruire quegli stereotipi occidentali che vorrebbero far passare il governo cinese per autoritario e antidemocratico.

Parenti ci spiega come la Cina sia una Repubblica fondata sulla “democrazia consultiva”. Ovvero su una procedura di dialogo fra la società e le istituzioni.

A tal proposito esiste un organismo chiamato Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese, formata da 3000 componenti e costituisce l'elemento che permette alla società civile di interagire con le autorità politiche.

Ovvero, spiega il prof. Parenti, i membri del Partito Comunista ricevono consigli elaborati da vari rappresentanti della società civile, appartenenti a diversi settori professionali. Si creano, così, gruppi e commissioni che elaborano le varie analisi e proposte e si attuano i piani di sperimentazione delle nuove politiche, oltre che la correzione delle politiche già in atto nel Paese.

Per molti versi, in sostanza, in Cina, si potrebbe parlare di parziali forme di democrazia diretta e dunque popolare e proprio tali aspetti vengono particolarmente approfonditi nel saggio di Parenti.

Il sistema politico e sociale cinese si fonda, essenzialmente, su principi di quella che viene definita “meritocrazia politica verticale”, ovvero di un sistema che premia l'efficienza delle politiche attuate e i buoni risultati ottenuti.

Nella società e nel Partito, in sostanza, fa carriera solamente chi ne ha merito, ovvero ha ottenuto risultati.

Da sottolineare come la società cinese, sia per cultura e religione (confuciana, taoista e buddista), oltre che per principi politici attuati (marxismo-leninismo e maoismo-dengismo), fa prevalere unicamente l'interesse generale e ogni aspetto individualistico e egoistico passa sempre in secondo piano.

E proprio tutto ciò, ha permesso l'edificazione di una Repubblica Popolare che è riuscita a liberarsi, prima dal feudalesimo e dal colonialismo e, nei decenni, dall'analfabetismo e dalla povertà assoluta, divenendo quindi, infine, la prima potenza economica mondiale.

Da dire poi, come sottolinea il prof. Parenti nel saggio, che la Cina non consta di un solo partito politico, per quanto quello Comunista ne rappresenti la guida e la leadership.

Nel Congresso Nazionale del Popolo, ovvero nel parlamento, composto da 3000 deputati con mandato quinquiennale, 800 membri rappresentano 8 partiti non comunisti e 500 sono deputati indipendenti.

Nel parlamento cinese, inoltre, è garantita un'adeguata rappresentanza di genere e delle minoranze etniche. Il 94% dei deputati è in possesso di una laurea; il 70% ha meno di 55 anni e il 5% ha meno di 25 anni.

Capitoli importanti del saggio di Parenti, sono dedicati alla Nuova via della seta cinese – siglata anche dall'Italia - e sono volti a dimostrare come questa non sia un Piano Masshall, ma una grande opportunità economica per tutti e possa gettare le basi per un mondo multipolare, pacifico e fondato sulla mutua cooperazione e non sull'imposizione imperialista del modello unico liberal capitalista e neocolonialista.

Fabio Massimo Parenti, in conclusione, ravvisa come ad ogni modo la perdita di peso economico, politico e strategico degli USA nel mondo, li stia spingendo verso scenari o da nuova “guerra fredda” o addirittura da possibile “terza guerra mondiale” contro la Cina e i Paesi ad essa più vicini strategicamente (si pensi alla Russia, ma anche al Venezuela, a Cuba e a molti Paesi sovrani e che guardano a forme di sviluppo multipolari e alternative al liberal capitalismo).

Tali scenari andrebbero scongiurati, in quanto portatori di tensioni e ripercussioni non solo a livello militare e politico, ma anche economico.

L'unico scenario positivo, ravvisato da Parenti, è dunque quello pacifico e multipolare, guidato dalla Cina nel pieno rispetto della sovranità nazionale di ogni Paese, della sua integrità territoriale e dei suoi usi e costumi.

“La via cinese – Sfida per un futuro condiviso”, offre dunque nuovi spunti sia al lettore che si interessa di fenomeni geopolitici, che a quel lettore che, spesso, sull'onda di un'informazione parziale, faziosa o distorta, ha accumulato pregiudizi relativamente alla Repubblica Popolare Cinese e al suo sistema politico, economico e sociale.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

giovedì 8 aprile 2021

La sinistra (occidentale) ha fallito, il socialismo no. Si torni alla lotta di classe ! Parola di Ken Loach

“La sinistra ha fallito qui in UK, in Italia e ovunque in Europa. Perché nella cosiddetta Sinistra comandano i socialdemocratici e la loro politica è basata sugli interessi del business. Blair, Hollande e tutta quella genia ha tradito gli interessi dei lavoratori, non perché sono delle cattive persone, per carità, ma perché pensano che il business deve fare soldi, perché con i profitti si pagano le tasse. L’idea socialista invece non aveva questo problema, perché lo Stato era proprietario delle industrie e dei servizi. Questo secondo me è il motivo per cui la sinistra è fallita e la destra e l’estrema destra avanzano. Lo so che è un termine fuori moda, ma la sinistra deve tornare alla lotta di classe. Mettere i diritti dei lavoratori al centro e costruire la società intorno a questo concetto. Case, lavoro, salario sicuro, sanità pubblica, pensioni, welfare. Tutto ciò è stato privatizzato e abbiamo visto i risultati durante la pandemia, quando negli ospedali non c’erano neppure i camici e le mascherine per proteggere gli operatori sanitari. La sinistra deve difendere ciò che il capitalismo non può garantire”

(Ken Loach, regista e attivista politico socialista britannico)
 

venerdì 27 marzo 2020

USA in piena emergenza sanitaria, ma non perdono occasione per lanciare accuse al Venezuela. Articolo di Luca Bagatin

Mentre il mondo è in piena emergenza sanitaria e gli USA sono il primo Paese al mondo per numero di contagiati (e la cui sanità, garantita per i soli ricchi, può rappresentare un fattore di grande criticità), questi ultimi non perdono occasione per puntare il dito contro il Venezuela socialista.
Questa volta, il governo di Trump, accusa il Presidente Nicolas Maduro di narcotraffico. Ovvero di essere alla guida di un “narcostato” e per questo – il Dipartimento di Stato USA – ha emesso contro di lui una taglia di 15 milioni di dollari per chiunque collabori al suo arresto.
L'accusa fondamentale è che il governo di Maduro sia in combutta con una fazione dissidente delle FARC (ex guerriglieri colombiani) per “inondare gli USA di cocaina”.
Il governo del Veneuzela ha risposto alle accuse facendo presente, in un comunicato, che “in un momento in cui l'umanità sta affrontando la peggior pandemia, il governo di Donald Trump torna ad attaccare il popolo venezuelano e le sue istituzioni democratiche, usando una nuova forma di colpo di stato fatto di accuse miserabili, volgari e infondate che cercano di minimizzare l'elevato riconoscimento che il Venezuela ha ottenuto nelle diverse sfere multilaterali nella lotta contro il traffico di droga (…). La profonda frustrazione della Casa Bianca dipende dalla pace che regna oggi in Venezuela, le cui autorità sono riuscite a neutralizzare tutti i colpi di stato e le destabilizzazioni pianificate e finanziate dagli Stati Uniti. (…). Allo stesso modo, il governo di Donald Trump non accetta che, usando il suo proprio e unico modello, il governo di Nicolás Maduro stia riuscendo a gestire adeguatamente le minacce del Covid-19, di fronte al clamoroso fallimento delle istituzioni statunitensi in materia.
È importante ricordare il ruolo, riconosciuto a livello internazionale, che il governo bolivariano del Venezuela ha svolto nel facilitare i negoziati e arrivare alla firma del'accordo di pace tra il governo colombiano e le FARC. Il comandante Hugo Chávez e Nicolás Maduro, prima come ministro degli esteri e poi come presidente, sono stati gli attori chiave nel raggiungimento di un accordo di pace fondamentale per la società colombiana.
Ironia della sorte, è proprio in Colombia dove si produce quella droga che gli Stati Uniti lasciano entrare e che la loro popolazione consuma sfrenatamente. La DEA è stato l'attore internazionale chiave nel garantire dalla Colombia la produzione, la trasformazione e il trasferimento fino ai neuroni dei giovani negli Stati Uniti.
Oggi, attraverso le dichiarazioni dei diretti responsabili, trovano conferme le denunce degli ultimi due anni del Governo Bolivariano sull'assoluta complicità e sottomissione agli Stati Uniti delle autorità colombiane, le quali, ignorando tali gravi reclami e respingendo le informazioni specifiche che erano opportunamente fornite loro, hanno offerto il loro territorio e le loro risorse per le cospirazioni contro il Venezuela, in totale violazione degli accordi internazionali e della Carta delle Nazioni Unite.
Il popolo venezuelano e il suo governo Bolivariano affronteranno con lo strumento della verità tutti gli attacchi e le bugie che provengono dal principale Stato che promuove il terrorismo e il traffico di droga nel mondo. (...)”.
In questo momento di profonda emergenza globale e in particolare per gli USA, nei quali scarseggiano tamponi e respiratori, al punto che rischiano di negare l'accesso dei respiratori ai disabili (sic !), il governo Trump sembra dunque ancora voler investire danaro e risorse nella destabilizzazione di un Paese sovrano, solo perché socialista.
Oltre a ciò, gli USA si rifiutano di togliere l'embargo a Cuba, Paese che sta inviando medici specializzati ovunque per far fronte all'emergenza Coronavirus.
In merito si è espresso il Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), António Guterres, il quale ha invitato a revocare le sanzioni imposte a diversi Paesi per garantire l'accesso agli alimenti, alle forniture sanitarie e per l'assistenza, di fronte alla pandemia del Covid19 che il mondo sta affrontando.
E in merito è intervenuto anche l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, che ha chiesto la sospensione delle sanzioni di fronte al Covid19.
La Bachelet ha infatti fatto presente che le sanzioni imposte dagli USA e dall'Unione Europea hanno un impatto negativo sulla salute pubblica a causa della mancanza di medicinali e attrezzature per combattere la malattia causata dal Covid19.
Un mondo più unito, che metta al bando ogni conflittualità ed ogni egoismo economicista, è oggi più che mai necessario.

Luca Bagatin

lunedì 23 marzo 2020

Se usciremo da questa terribile emergenza sanitaria globale occorrerà cambiare. Radicalmente. Riflessioni di Luca Bagatin

"L'uomo nasce
L'uomo nasce libero
Ma come uno schiavo
Vive, vive nella sua malvagità"
(dalla canzone "L'ora è giunta", cantata da Adriano Celentano) 

Quando e se usciremo da questa tremenda emergenza sanitaria, occorrerà radicalmente che le cose cambino. Che noi stessi cambiamo. Altrimenti sarà stato tutto vano.
Occorreranno massicci investimenti in sanità, scuola, formazione.
Occorrerà mettere al bando le armi, gli armamenti e ogni mezzo di offesa e di difesa.
Occorrerà mettere al bando il sistema degli interessi sui prestiti.
Occorrerà che nessuno sia più lasciato solo o lasciato indietro.
Occorrerà che non esistano più ricchi né poveri, ma che si stampino soldi, se sarà necessario, senza alcuna forma di egoistico interesse; senza alcun tipo di calcolo economicistico o finanziario.
Occorrerà finanche superare il sistema monetario, per approdare al sistema della cooperazione non egoistica fra le genti.
Occorrerà che il lavoro non sia più al servizio del profitto, ma che sia al servizio dell'essere umano e della comunità nella quale vive.
Occorerà una economia sociale e socialista di NON mercato.
Occorrerà lavorare meno, lavorare tutti e cooperare tutti. Per il benessere di ciascuno e della comunità.
Occorrerà mettere al bando teconologie pericolose per la salute come quella del 5G.
Occorrerà inquinare molto meno, pensare a forme di telelavoro e di industrie meno inquinanti.
Occorrerà pensare prima all'ambiente e all'ecosistema.
Occorrerà che chi ha fame sia sfamato, che chi sta male sia curato. Gratuitamente.
Occorrerà che non ci sia più nessuna sovrapproduzione, nessuna forma di spreco né di consumismo.
Occorrerà produrre meno e consumare il giusto.
Occorre un mondo più unito.
Occorrerà che ciascun Paese del mondo si rispetti, pur nella normale diversità fra Paesi, popoli, usi e costumi.
Occorrerà mettere al bando l'odio e far trionfare l'amore.
Altrimenti non ne usciremo davvero mai.
Non ne usciremo davvero più.
E andrà peggio. Molto peggio.

Luca Bagatin


Libertà è responsabilità

C'è gente che parla a vanvera di libertà, senza sapere cosa sia.
La libertà è senso del dovere, responsabilità, spirito di sacrificio nei confronti di tutti.
La libertà è una cosa che si conquista. Non è un diritto. Non è una illusione egoistica o individualistica.
Ho abbandonato le mie idee e origini liberali quando, fra i liberali e i cosiddetti radicali, ho trovato solo vuoto individualismo, cinismo, dogmatismo che girava attorno alla mera parola "libertà". Ormai ridotta a essere un feticcio e una scatola vuota.
Una scatola senza contenuti, senza significati che non fossero altro che ideologia e retorica.

(Luca Bagatin)

sabato 21 marzo 2020

Venezuela Coronavirus. Negati gli aiuti da parte del Fondo Monetario Internazionale. Aiuti da Cuba. Articolo di Luca Bagatin

Il Fondo Monetario Internazionale respinge la richiesta di 5 miliardi di dollari in aiuti al Venezuela, richiesta dal Presidente Nicolas Maduro, al fine di far tronte all'emergenza Coronavirus.
La motivazione del FMI è che “non c'è certezza” sul riconoscimento internazionale del governo venezuelano. Governo che, ricordiamolo, fu eletto dai cittadini.
A questo si sommano le già inique sanzioni imposte al Venezuela da tempo, da parte degli USA.
Il Presidente Maduro ha infatti affermato: “Il governo Usa sta bloccando tutte le navi e gli aerei che trasportano cibo e medicine per il Venezuela”.
Il Ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreanza aveva spiegato che “5 miliardi di dollari è l’equivalente del denaro bloccato da due anni da Usa, Regno unito e Portogallo, con cui si sarebbe potuto rafforzare il sistema sanitario e alimentare”.
Il Venezuela, ad ogni modo, non è rimasto solo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti garantito aiuti al Paese, così come la Cina e Cuba.
Quella Cina e qualla Cuba che stanno aiutando anche l'Italia.
Da Cuba, proprio oggi, sono arrivati in Lombardia 65 fra medici e infermieri specializzati, che già in passato hanno combattuto l'Ebola in Africa.
Come disse Fidel Castro “Il nostro Paese non possiede armi nucleari e battereologiche, ma inviamo medici in tutto il mondo nell'idea di salvare vite !”.
Cuba è, ancora oggi, come il Venezuela sotto embargo da parte degli USA. Solo perché socialista. Ricordiamolo tutti. Specialmente in questo periodo di emergenza mondiale.

Luca Bagatin

martedì 17 marzo 2020

La vera libertà può essere solo interiore

Ciò che penso bisognerebbe comprendere, specialmente nei momenti di crisi e emergenza, è che la libertà è dentro ciascuno di noi.
Non ha nulla a che vedere con quella dei materialisti, siano essi liberali, marxisti o fascisti.
La libertà non è materiale. Quella si chiama illusione.
La vera libertà è quella che hai dentro. Che ti fa vivere, interiormente, nonostante le difficoltà e i tormenti.
La libertà è la convinzione e consapevolezza che il tempo e lo spazio non esistono. 

Che siamo eterni.
Che non esiste bene o male. Ma che anche essi sono parte di noi. Noi, che siamo parte del Tutto.

(Luca Bagatin)


domenica 15 marzo 2020

Coronavirus. In arrivo gli aiuti concreti da Cuba e dalla Cina. Articolo di Luca Bagatin

Cuba è sottoposta da decenni a un embargo del tutto arbitrario e ingiusto, da parte degli USA.
Purtuttavia, nonostante ciò, è un'Isola che, da sempre, ha saputo non solo mantenere il proprio sistema sociale e socialista, ma anche investire gran parte del suo PIL in formazione e sanità pubblica (ben l'11% del suo Prodotto Interno Lordo solo nel sistema sanitario pubblico).
I medici cubani sono all'avanguardia, al punto che sono da sempre inviati, dal loro governo, in ogni parte del mondo, per sopperire alle emergenze sanitarie. Pensiamo ad esempio all'emergenza Ebola in Africa occidentale nel 2013.
Il Ministero della Salute cubano stima che, dagli Anni '60 ad oggi, i suoi medici siano stati attivi in ben 600.000 missioni, in 164 Paesi. Molti dei quali attivi ancora oggi in ben 67 Paesi, in particolare africani e latinoamericani.
E' proprio di ieri la dichiarazione dell'assessore al welfare della Ragione Lombardia, Giulio Gallera, di voler richiedere medici cubani, oltre che cinesi e venezuelani, da impiegare nell'emergenza Coronavirus. Guarda caso medici provenienti proprio da tre Paesi socialisti che in questi anni, anziché sperperare danaro in armamenti o in misure di austerità – come avvenuto negli USA e in Unione Europea – hanno investito in formazione scolastica, tecnica, scientifica e sanitaria.
E ciò nonostante le sanzioni euro-statunitensi contro il Venezuela (che ancora oggi – a causa di dette sanzioni - fa fatica a reperire medicinali), contro Cuba e le critiche mediatiche alla Cina (definita peraltro del tutto impropriamente “una dittatura”) per il suo sistema sociale, molto diverso da quello liberal-capitalista, ma che l'ha resa la prima potenza economica mondiale. E che, in pochi giorni, ha saputo mettere in campo una task force sanitaria di tutto rispetto.
La Cina, che via via sta arginando l'emergenza Coronavirus sul suo territorio, negli scorsi giorni ha già inviato ingenti aiuti all'Italia. Si parla di materiale medico, mascherine, guanti, per un totale di 31 tonnellate di materiale sanitario, oltre che 9 medici specializzati.
Cuba, da parte sua, con un comunicato dell'Ambasciata in Italia del 15 marzo – firmato dall'Ambasciatore José Carlos Rodríguez Ruiz - fa sapere, fra le altre cose che:
Condividiamo insieme al Popolo italiano l’emergenza sanitaria causata dall’espansione del virus SARS CoV-2, causante il #Coronavirus. Con accurata attenzione seguiamo le informazioni ufficiali sulla sua evoluzione in Italia e anche a livello internazionale (…).
Nei giorni scorsi sia l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia – Cuba (ANAIC), sia la Coordinatrice Nazionale dei Cubani Residenti in Italia (CONACI) hanno reso pubblici altrettanti appelli alle autorità italiane affinché considerino la possibilità di richiedere un contributo da parte di Cuba, con personale medico e con l’antivirale Interferone Alfa 2B, che è stato utilizzato con successo per contrastare il #COVID19 in Cina.
L’Assessore alla Salute e al Welfare della Regione Lombardia, Sig. Giulio Gallera, ha informato pubblicamente, sabato 14 marzo 2020, di aver richiesto sostegno medico a Cuba.
È mio dovere confermare che, in effetti, abbiamo ricevuto una lettera del Sig. Gallera, formalizzando la richiesta di contare su personale cubano specializzato nel contrasto a malattie trasmissibili. Tale lettera è stata debitamente trasmessa dall’Ambasciata di Cuba in Italia alle autorità cubane competente, con le quali restiamo in contatto per tali scopi.
Siamo anche in contatto diretto con il sig. Gallera e l’Ambasciata di Cuba a Roma manterrà informata l’opinione pubblica sul corso e sui risultati di questa richiesta.
Il comunicato – visibile in lingua spagnola al sito governativo ufficiale http://misiones.minrex.gob.cu/es/articulo/nota-informativa-no-32020-de-la-embajada-de-cuba-en-italia – si conclude con una esortazione e un auspicio: Solo la responsabilità sociale, il contributo congiunto di tutti e la collaborazione internazionale aiuteranno a risolvere, nel più breve tempo possibile, la situazione sanitaria, sociale ed economica causata dalla pandemia del #Coronavirus.
Una volta di più, la solidarietà e il contributo maggiori arrivano da Paesi socialisti. E ciò mentre l'Unione Europea è del tutto disorganizzata di fronte a tale emergenza (al punto da non avere una politica comune in merito) e non sta facendo pressoché nulla di serio in favore del nostro Paese (l'Italia sta ricevendo molti meno fondi rispetto a Spagna, Polonia e Ungheria, nonostante siamo il Paese ad oggi più colpito dal virus). Anzi, la Presidente della BCE Lagarde, già giuda del Fondo Monetario Internazionale, sembra porre nuovi ostacoli al nostro Paese, come fatto presente anche dal Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.
E' chiaro che, nei prossimi anni, sarà necessario – per i Paesi europei – modificare radicalmente politica sociale ed economica. Mettere al bando l'austerità. Investire massicciamente in formazione e strutture sanitarie e tecnico-scientifiche. Rivedere radicalmente i rapporto militari e economici con gli USA ed aprirsi ai Paesi eurasiatici e latinoamericani di ispirazione socialista.
E' grazie a un mondo multipolare e solidale che si può battere ogni tipo di emergenza. Non certo attraverso gli egoismi economicistici e particolaristici, tipici del sistema capitalista.

Luca Bagatin

martedì 10 marzo 2020

Mentre l'UE accoglie 20.000 militari USA, Cina e Cuba ricercano soluzioni al Covid 19. Articolo di Luca Bagatin

Mentre in Europa stanno per arrivare 20.000 soldati Statunitensi – ovvero il più grande dispiegamento di mezzi USA in 25 anni sul nostro continente – e tutto ciò in barba ai decreti contro il Coronavirus e unicamente per riaffermare una vetusta quanto assurda e nefasta alleanza militare fra USA e Unone Europea – a Cuba si è reso disponibile un farmaco – l'interferone cubano alfa 2B - che si sta rivelando efficace in Cina, nella battaglia contro il Covid 19. Al punto che la Presidente dell'Associazione Nazionale Italia-Cuba – Irma Dioli - ha, in questi giorni, scritto al Ministro della Salute Speranza, affinché prenda in considerazione la possibilità di importarlo e utilizzarlo in Italia, attraverso la consulenza di personale medico cubano.
A Cuba, peraltro, ad oggi, non si segnala alcun caso di Coronavirus, merito probabilmente di una sanità efficiente (una fra le più efficienti al mondo) e di frontiere controllate, ovvero l'esatto opposto rispetto a quanto avvenuto in Unione Europea, ove le frontiere non sono mai state limitate e ove la sanità ha, nei decenni, subito pesanti tagli di bilancio. Ovviamente tutto in nome della “crescita” economica e dei “vincoli di bilancio” (sic !).
E' in questi momenti di profonda crisi globale che possiamo notare quanto sia pericoloso il sistema liberal capitalista, fondato sui tagli al settore pubblico/sociale e sulla indiscriminata circolazione di persone, merci e capitali, a tutto vantaggio unicamente di una economia della crescita (che è ormai un dogma ideologico), che non solo è dannosa nel lungo periodo (in termini sociali e ambientali), ma è anche insostenibile e tutt'altro che illimitata (e lo stiamo notando proprio in questi giorni).
La Cina socialista, prima ad essere stata colpita dal Covid 19, ha risposto con efficienza. Costruendo ospedali in tempi da record. Fornendo misure precauzionali e di contenimento del contagio fra la popolazione in modo tempestivo. Lavorando giorno e notte alla risoluzione del problema. E, ad oggi, i casi di contagio in Cina stanno diminuendo, mentre le guarigioni aumentano.
Nell'Unione Europea, diversamente, a parte la solerzia dei medici italiani, i quali per primi si sono dati da fare rilevando i primi casi di Coronavirus e attivandosi nell'arginarli, abbiamo assistito, fra la pessima ironia della Francia nei nostri confronti e la superficialità di Bruxelles, a una totale mancanza di strategia nel fronteggiare anche questa emergenza.
Esattamente come per il fenomeno immigrazione e nel caso della Turchia, che ha invaso uno Stato sovrano, ovvero la Siria, l'Unione Europea se ne è lavata le mani (o, peggio, ha sostenuto la Turchia !) o ha fatto molto poco. E solo oggi se ne rende conto.
E, ancora oggi, sembra del tutto sottovalutare il fatto che arriveranno 20.000 soldati USA nell'ambito di una esercitazione – certamente decisa da anni – ma del tutto inopportuna, sia in particolare questo periodo di emergenza, sia perché sotto il profilo politico-militare l'Unione Europea dovrebbe essere del tutto indipendente da una entità come gli USA, che ad oggi hanno fomentato i peggiori golpe o tentativi di destabilizzazione in Paesi laico socialisti e democratici.
Negli USA, Trump, sottovaluta il problema Covid 19, nonostante i casi in aumento e una sanità – quella statunitense - che è appannaggio solamente delle classi più ricche e quindi il problema, da quelle parti, potrebbe rivelarsi ancora più serio che altrove.
L'emergenza Covid 19 ci pone di fronte non solo a una sfida epocale, ma anche alla necessità, nei Paesi ad oggi di ideologia liberal capitalista, di modificare comportamenti e stili di vita.
La libera circolazione delle merci e delle persone andrebbe ripensata, così come andrebbe ripensato del tutto il settore pubblico, nel quale occorre investire massicciamente, in particolare in sanità, ricerca scientifica e formazione scolastica.
Attraverso le attuali tecnologie forme di telelavoro potrebbero essere già utilizzate e incentivate, così come la possibilità di lavorare meno, passando dalle 8 ore di lavoro giornaliere di oggi alle 4 ore, ma a parità di salario. In questo modo le persone potrebbero avere maggiore tempo libero, per curare i propri affetti e propri cari (da non sottovalutare il fenomeno in crescita delle baby gang, spesso ragazzi lasciati del tutto a loro stessi da genitori costretti entrambi a lavorare).
Occorre che il lavoro sia sempre più vicino al luogo in cui si abita, in questo modo si inquinerebbe meno e non si sarebbe costretti a spostarsi, sradicandosi e stando lontani dagli affetti.
Occorre iniziare a consumare meno, a vivere del necessario, ad autoprodurre.
Sfide come questa dovrebbero farci comprendere quanto illusoria e pericolosa possa essere la globalizzazione e l'ideologia nefasta della “crescita” (sbandierata da politici di destra e di sinistra, intrisi di ideologia liberale) ed i conseguenti sistemi di tagli ai servizi sociali, oltre che il sistema delle privatizzazioni. Privatizzazioni utili unicamente ai ricchi investitori e a quei ricchi uomini d'affari che non hanno alcun interesse al benessere della collettività, bensì considerano la collettività come una massa di “consumatori” da incardinare nel sistema.
Ad oggi possiamo solo riflettere e ragionare in modo pragmatico, senza farci prendere dal panico. Possiamo e dobbiamo seguire le direttive di precauzione igienico-sanitaria che ci hanno fornito in primis le autorità medico-sanitarie.
Ma dobbiamo anche ragionare sul fatto che è necessario cambiare radicalmente sistema economico-sociale, oltre che stili di vita sociali. Perché quelli imposti dall'ideologia liberal capitalista della crescita sono del tutto errati e antisociali.
Altrimenti, un domani, potremmo non essere più qui a poter leggere o scrivere le nostre riflessioni. Altrimenti, un domani, potremmo anche non essere più in grado di poter pensare.

Luca Bagatin

lunedì 9 marzo 2020

Lettera Aperta al Ministro della Salute Roberto Speranza su possibile uso medicina cubana contro il Covid-19. Di Irma Dioli, Presidente Associazione Nazionale di Amicizia Italia - Cuba

Ill.mo Ministro Speranza,

In relazione all’attuale emergenza sanitaria, con la presente desideriamo portare alla sua attenzione la disponibilità di un farmaco prodotto a Cuba, che si è reso utile per affrontare l’epidemia del nuovo coronavirus Covid-19. Si tratta dell’interferone cubano alfa 2B (IFRrec) adottato dal mese di gennaio dalle autorità sanitarie cinesi insieme ad altri farmaci e che risulta abbia dato ottimi riscontri.
Come le è noto Cuba è all’avanguardia in tutto il mondo nel campo della ricerca scientifica e della salute, nonostante il blocco economico, finanziario e commerciale a cui è sottoposta da parte degli Stati Uniti da quasi 60 anni.  L’eccellenza del suo Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologica e dell’industria biotecnologica sono una realtà di livello internazionale, così come la produzione di farmaci di elevata tecnologia come l’interferone alfa 2B.
L’affidabilità scientifica del prodotto è sancita da numerose ricerche e sperimentazioni sul campo effettuate nel corso degli anni e che hanno determinato ottimi successi.   Ciò è riscontrabile tramite le fonti specialistiche ufficiali, ma anche  dall’ampia disponibilità di articoli sul tema .
Il farmaco peraltro è già in uso in altri paesi come il Messico e la Spagna in Europa.
Ci rivolgiamo pertanto a Lei in qualità di Ministro competente per verificare la possibilità di prendere in considerazione l’importazione e l’utilizzo di tale farmaco anche in Italia.
Riteniamo fondamentale utilizzare ogni strumento, come appunto quello dell’interferone alfa 2B per contribuire ad aiutare nello sforzo di combattere il coronavirus.
Inoltre, vista la carenza di personale sanitario disponibile, ci permettiamo di suggerirle di promuovere un Accordo con le autorità cubane competenti per richiedere la collaborazione di  medici e infermieri cubani,  nelle strutture ospedaliere italiane.
L’elevata competenza, preparazione e specializzazione del personale medico cubano,  così come l’esperienza nel campo delle malattie infettive ed epidemiologiche, hanno avuto importanti riconoscimenti a livello internazionale. In questa direzione, la stessa OMS ha dichiarato che Cuba è stata esemplare nella lotta contro l’epidemia del virus Ebola in Africa.
Nel trasmetterle il nostro apprezzamento per la serietà e competenza con la quale sta affrontando la gestione del fenomeno, rimaniamo a completa disposizione.
In attesa di un suo cortese cenno di riscontro, con l’occasione i più cordiali saluti e auguri di buon lavoro.
La Presidente
Irma Dioli


Milano, 6 marzo 2020