L'intervista completa a Fabio Mengozzi è leggibile al link: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/post/2818161.html
martedì 28 aprile 2015
Musica ed esoterismo. Intervista di Luca Bagatin al musicista di fama internazionale Fabio Mengozzi (tratta da youtube e da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)
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lunedì 27 aprile 2015
sabato 25 aprile 2015
"Satira d'alto bordo o teologia della Liberazione" by Baglu (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)
Al Ministro dell'Istruzione Stefania
Giannini, contestata alla Festa dell'Unità, è stato impedito di
parlare.
Lei ha dichiarato: "Ringrazio i manifestanti per aver evitato che io proferissi le solite cazzate". E, con il suo aplomb, ha proseguito: "Ad ogni modo, noi del governo, proseguiremo con determinazione e passione a metterlo nel deretano agli insegnanti".
Lei ha dichiarato: "Ringrazio i manifestanti per aver evitato che io proferissi le solite cazzate". E, con il suo aplomb, ha proseguito: "Ad ogni modo, noi del governo, proseguiremo con determinazione e passione a metterlo nel deretano agli insegnanti".
Allorquando gli avi di Angela Merkel
vivevano ancora nella Foresta Nera e mangiavano radici, gli avi del
popolo greco costituivano la cultura ellenica, culla della
Democrazia.
Più che avere dei debiti, il popolo greco, vanta moltissimi crediti nei confronti dell'Europa intera.
Sarebbe bene che "qualcuno" se ne rendesse prima o poi conto.
Più che avere dei debiti, il popolo greco, vanta moltissimi crediti nei confronti dell'Europa intera.
Sarebbe bene che "qualcuno" se ne rendesse prima o poi conto.
Ma che giorno della Liberazione è se ci sono ancora i fascisti al governo e all'opposizione ?
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martedì 21 aprile 2015
Il 25 aprile 2015 necessita di una nuova Resistenza ! Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)
Il 25 aprile del
1945 si celebrava la liberazione dell'Italia dal nazifascismo.
Il 25 aprile del
2015, invece, celebriamo l'avvento della dittatura del danaro,
dell'egoismo, di un'Unione Europea che se ne frega persino dei morti
del Canale di Sicilia e dei profughi che si rifiuta di ospitare,
lasciandoli tutti a Italia e Grecia, i cui popoli vivono già in
ristrettezze economiche e sono già pompati dall'UE come “vacche da
mungere”, oltre che obbligati dalla stessa a subire (contro)riforme
d'austerità.
E' un 25 aprile
triste quello che stiamo per “celebrare”. Sarà una veglia
funebre in tutti i sensi.
Sarà la vittoria
dell'economia sull'umanità. Sarà la vittoria dei nuovi Mussolini
con il volto di Mario Draghi e dei nuovi Hitler con il volto di
Angela Merkel.
Sarà la vittoria
di una nuova dittatura – più subdola – in quanto questa volta,
70 anni dopo, ha il volto “rassicurante” dello speculatore
finanziario, del governatore europeo, del banchiere, del politico che
si è fatto corrompere dalla BCE e dal Fondo Monetario
Internazionale.
Anche oggi i
partigiani sono pochi. E male armati. Se non fosse per le eroiche
“Femen” - gruppo di attiviste libertarie contro lo sfruttamento
economico, religioso e sessuale che imperversa nell'Occidente
pseudo-democratico e nell'Medioriente islamista – oggi non ci
sarebbe davvero nessuno a fare da “sentinella della democrazia”.
La Democrazia, è,
nell'accezione antica, “forza di popolo”, “governo del popolo”.
La Democrazia, quindi, è populismo allo stato puro, nell'accezione
più positiva del termine.
I politicanti di
oggi – spesso non eletti da nessuno come in Italia, oppure pagati
da lobby e multinazionali per essere eletti - invece, hanno deciso di
connotare negativamente il termine “populista”.
Il popolo, ormai,
sembra non contare davvero più nulla. Tutte le decisioni vengono
prese nei salotti di Washington o di Bruxelles: dagli aumenti
dell'IVA sino ai bombardamenti in Libia o in Iraq, magari
inventandosi l'esistenza di fantomatiche “armi di distruzione di
massa”.
Le uniche e
autentiche “armi di distruzione di massa”, oggi, sono il danaro;
lo sfruttamento del lavoro; la disoccupazione endemica; la
precarietà; la delocalizzazione delle imprese; il commercio delle
armi da parte di multinazionali senza scrupoli che andrebbero chiuse
o fatte riconvertire; la religione come mezzo di offesa e di
superstizione, anziché intesa come panacea per lo spirito; la
deportazione di migranti da parte di scafisti e politici corrotti, in
nome di presunti “diritti umani” e che finiranno presto sfruttati
nelle imprese europee.
Lo
scrissi in un articolo che solo Politicamagazine.info accettò di
pubblicare, il settembre scorso e che sarà rieditato anche nel mio
prossimo saggio: “...Non vi può
essere vera cultura dei diritti se, nel mondo, vi sono ancora bambini
che soffrono, che muoiono, che hanno fame. E la stessa cosa vale per
donne e uomini, trattati come carne da macello e schiavi della
dittatura del Potere, del Danaro, della Religione”... “Occorre
essere consapevoli di ciò e riconoscere che occorre riunire ciò che
è sparso. Smetterla con le contrapposizioni sterili e comprendere
che l'unica contrapposizione vera è fra Civiltà dell'Amore da una
parte ed inciviltà dell'odio, del piacere effimero e del dolore
dall'altra.
L'Amore fra i
popoli potrebbe essere l'unica ideologia possibile da contrapporre al
Potere ed allo sfruttamento. L'unica alternativa al sistema
capitalistico ed a quello delle Religioni e delle Ideologie
istituzionalizzate che, di fatto, ci stanno costringendo, ogni
giorno, a pagare un prezzo altissimo in termini economici, umani ed
intellettuali.
L'obiettivo
di “Amore e Libertà”
(pensatoio
che ho fondato nel maggio 2013. N.d.A.),
in questo senso, è di un ripristino dell''Agorà dell'Antica Grecia,
ovvero un sistema che permetta a chiunque di autogestirsi, di
auto-governarsi. E' la nascita dell'Internazionale dell'Amore, che,
recuperando gli ideali della Prima Internazionale dei Lavoratori del
1864, vada a sanare le divisioni ideologiche fra mazziniani,
anarchici e socialisti e vada a recuperare il meglio del pensiero
mazziniano, anarchico e socialista. Per un'alternativa libertaria,
umanitaria e sentimentale. L'obiettivo di
“Amore e Libertà” è la socializzazione dell'economia,
ovvero l'autogestione delle aziende da parte dei singoli cittadini,
affinché siano loro stessi a trarne vantaggio, con amore e libertà.
Perché l'avvenire o può seguitare a mostrarci un mondo fatto di
violenza e sfruttamento, oppure può essere radioso e gestito o,
meglio autogestito, da tutti i cittadini uniti, come fratelli.
Questo è
peraltro anche il messaggio del Cristo e di tutti i Grandi Iniziati
che mai vollero fondare religioni o sostenere governi, ma predicarono
l'eguaglianza, l'amore e la libertà fra le genti”.
Il
25 aprile 2015, in sostanza, necessita di una nuova Resistenza !
Luca
Bagatin
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lunedì 20 aprile 2015
"Fuorilegge dell'Universo !". Aforismi by Luca Bagatin
Come
Abbie Hoffman, ho sempre ritenuto che ai bambini bisognerebbe
insegnare a diffidare e a contestare l'autorità, perché questa
stride con il concetto di democrazia intesa come "forza di
popolo". E ciò in modo che possano diventare persone
autorevoli, autonome e autogestite.
Secondo
l'ennesimo studio di cotanti cervelloni, la prima causa della
depressione nel mondo sarebbe l'aver subito maltrattamenti da
bambini.
L'unico liberoscambismo che riconosco è quello fondato sul dono reciproco, LIBERO da interesse economico.
Secondo
l'ennesimo studio di cotanti cervelloni, la prima causa della
depressione nel mondo sarebbe l'aver subito maltrattamenti da
bambini.
Non, quindi, il fatto che il mondo fa schifo in quanto
oggetto di secoli di maltrattamenti da parte dell'essere umano. Certo
che certi psicologi farebbro meglio a cambiare mestiere.
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giovedì 16 aprile 2015
NO alla DITTATURA della BCE (e del Fondo Monetario Internazionale) !
La fine della sovranità nazionale. L'alternativa alla dittatura del danaro proposta da Alain De Benoist. Articolo di Luca Bagatin (clikka per leggere l'articolo)
Vorremmo vedere questo banchere cagars...addoss....ehm...imbarazzarsi (chi ha detto cagarsi addosso ???!!!) di fronte a una donna più spesso.
Forse scopa poco e se ne rende conto solo alla soglia dei settanta ?
Cambi mestiere !
I pornoattori vintage pare siano molto quotati.
martedì 14 aprile 2015
Insegnante di Terni sospeso dall'insegnamento. Aveva compiuto il dovere civico di rimuovere il crocifisso dall'aula (sic !). Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)
E' vergognoso, scandaloso e aberrante,
ma tant'è.
Tant'è che ad un insegnante di lettere
di un'Istituto per Geometri di Terni – il prof. Franco Coppoli -
si impedisca di insegnare e lo si sospenda per un mese dal percepire
lo stipendio.
E' vergognoso, scandaloso e aberrante
perché la motivazione è la seguente: ha tolto il crocefisso
dall'aula in cui insegnava.
E allora ? Allora ha fatto bene, perché
la scuola è un luogo pubblico ed un crocifisso appeso al muro
c'entra come un cane in chiesa !
E invece no. Il Consiglio Nazionale
della Pubblica Istruzione, ha deciso che “il comportamento
contestato al Sig. Coppoli Franco, nonostante le motivazioni addotte
nella difesa, costituisce una violazione dei doveri connessi alla
posizione lavorativa cui deve essere improntata l’azione e la
condotta di un docente” per cui ha ritenuto “legittimo
erogare la sanzione disciplinare della sospensione dall’insegnamento
per trenta giorni”.
La medesima cosa era peraltro accaduta al prof.
Coppoli nel 2009 e per la medesima motivazione.
Cioè, fateci capire, il fatto di aver
compiuto il dovere civico di rimuovere un simbolo inopportuno in un
luogo pubblico costituisce...una violazione ???
Ma in che razza di Stato neo-islamico
viviamo !!!???
In un articolo del 2011, riportato anche
nel mio saggio “Universo Massonico” (Bastogi Editrice), a
proposito dell'inopportunità dei simboli religiosi nei luoghi
pubblici scrivevo: Ogni simbolo ha un
significato primordiale ed insito dentro noi stessi, così come ci
ricorda Jung. Purtroppo però, nel corso della Storia taluni, per
ignoranza e/o bramosia, hanno deciso di far propri certi simboli e
attribuire ad essi altri significati, spesso fuorvianti e deleteri.
Non è isolato il caso della croce cristiana, simbolo Egizio (la
famosa Ankh o croce ansata) mistificato dall'Imperatore Costantino,
autentico fondatore della religione cristiana (Gesù detto Il Cristo
fu inchiodato ad una "tau", come in uso al tempo dai Romani
e non certo su una croce), ma anche la swastica, simbolo vedico che
rappresenta il sole (o, se vogliamo, la Luce, il Divino entro noi
stessi, secondo la medesima tradizione), che Hitler trasformò nel
simbolo del nazismo.
Personalmente metto in discussione l'utilizzo propagandistico e deleterio di taluni simboli universali, che vengono dati in pasto alle masse così, senza nessun back ground culturale e spirituale alla base. Ogni simbolo ha in sé una valenza molto grande e potente e sono pochi a conoscerne veramente la portata. Ogni simbolo può essere utilizzato a fini buoni come a fini totalmente negativi. Così è stato nei Secoli e così è tutt'ora.
Nella fattispecie parliamo di inopportunità di certi simboli in determinati luoghi. Un crocifisso posto al muro di un locale pubblico ha il medesimo significato della swastica nazista posta in un locale pubblico: l'autorità del simbolo politico-religioso (non nella sua accezione spirituale, ma etica, totalitaria e totalizzante !) su coloro i quali si trovano in quel preciso luogo. Non è un caso che i regimi totalitari abbiano fatto ampio utilizzo di simboli (spesso di origine religiosa-magica-alchemica). Un simbolo, diversamente, dovrebbe essere interiorizzato. Così come una dottrina, un percorso spirituale. Individuale e mai collettivo, pena la collettivizzazione delle menti. Che è ciò che coloro i quali hanno bramosia di Potere meglio preferirebbero. (…).
(…) La laicità, in questo senso, è l'unico strumento per garantire equilibrio e rispetto delle singole individualità. Oltre che rispetto di ogni tradizione e percorso spirituale. (…).
Personalmente metto in discussione l'utilizzo propagandistico e deleterio di taluni simboli universali, che vengono dati in pasto alle masse così, senza nessun back ground culturale e spirituale alla base. Ogni simbolo ha in sé una valenza molto grande e potente e sono pochi a conoscerne veramente la portata. Ogni simbolo può essere utilizzato a fini buoni come a fini totalmente negativi. Così è stato nei Secoli e così è tutt'ora.
Nella fattispecie parliamo di inopportunità di certi simboli in determinati luoghi. Un crocifisso posto al muro di un locale pubblico ha il medesimo significato della swastica nazista posta in un locale pubblico: l'autorità del simbolo politico-religioso (non nella sua accezione spirituale, ma etica, totalitaria e totalizzante !) su coloro i quali si trovano in quel preciso luogo. Non è un caso che i regimi totalitari abbiano fatto ampio utilizzo di simboli (spesso di origine religiosa-magica-alchemica). Un simbolo, diversamente, dovrebbe essere interiorizzato. Così come una dottrina, un percorso spirituale. Individuale e mai collettivo, pena la collettivizzazione delle menti. Che è ciò che coloro i quali hanno bramosia di Potere meglio preferirebbero. (…).
(…) La laicità, in questo senso, è l'unico strumento per garantire equilibrio e rispetto delle singole individualità. Oltre che rispetto di ogni tradizione e percorso spirituale. (…).
Da
gnostico e da cristiano, oltre che da laico, trovo dunque una vera
bestemmia l'apposizione in un luogo pubblico - quale è una scuola -
di un simbolo religioso, peraltro imposto dall'Imperatore Costantino
per “accattivarsi” i cristiani in epoca antichissima (e non dal
Cristo, che mai fondò una religione e che mai impose alcun simbolo
!).
Il
cristiano, del resto, porta la fede dentro il suo cuore, senza la
necessità di trovarsi un crocifisso in un luogo “profano”, in un
luogo pubblico, ove il suo significato potrebbe essere frainteso o
creare sciocche divisioni.
In
questo senso il prof. Franco Coppoli, oltre ad aver esercitato il suo
diritto/dovere civico nel rimuovere un simbolo religioso da un'aula
scolastica, ha esercitato anche il ruolo di educatore di menti
giovani che non devono mai essere preda di simboli imposti
dall'esterno.
In
questo senso la sospensione dall'insegnamento, anche solo di un mese,
è profondamente ingiusta, illegittima, diseducativa e degna solamente di un
Paese barbaro e incivile.
Auguriamoci
che
la questione, oltre ad essere già seguita dal sindacato, sia
oggetto anche di una tempestiva interrogazione parlamentare. E che,
finalmente, i crocifissi, siano rimossi dai luogni pubblici !
Luca Bagatin
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