sabato 25 aprile 2015

"Satira d'alto bordo o teologia della Liberazione" by Baglu (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Al Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, contestata alla Festa dell'Unità, è stato impedito di parlare.
Lei ha dichiarato: "Ringrazio i manifestanti per aver evitato che io proferissi le solite cazzate". E, con il suo aplomb, ha proseguito: "Ad ogni modo, noi del governo, proseguiremo con determinazione e passione a metterlo nel deretano agli insegnanti".


Allorquando gli avi di Angela Merkel vivevano ancora nella Foresta Nera e mangiavano radici, gli avi del popolo greco costituivano la cultura ellenica, culla della Democrazia.
Più che avere dei debiti, il popolo greco, vanta moltissimi crediti nei confronti dell'Europa intera.
Sarebbe bene che "qualcuno" se ne rendesse prima o poi conto.

Ma che giorno della Liberazione è se ci sono ancora i fascisti al governo e all'opposizione ?


martedì 21 aprile 2015

Il 25 aprile 2015 necessita di una nuova Resistenza ! Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

Il 25 aprile del 1945 si celebrava la liberazione dell'Italia dal nazifascismo.
Il 25 aprile del 2015, invece, celebriamo l'avvento della dittatura del danaro, dell'egoismo, di un'Unione Europea che se ne frega persino dei morti del Canale di Sicilia e dei profughi che si rifiuta di ospitare, lasciandoli tutti a Italia e Grecia, i cui popoli vivono già in ristrettezze economiche e sono già pompati dall'UE come “vacche da mungere”, oltre che obbligati dalla stessa a subire (contro)riforme d'austerità.
E' un 25 aprile triste quello che stiamo per “celebrare”. Sarà una veglia funebre in tutti i sensi.
Sarà la vittoria dell'economia sull'umanità. Sarà la vittoria dei nuovi Mussolini con il volto di Mario Draghi e dei nuovi Hitler con il volto di Angela Merkel.
Sarà la vittoria di una nuova dittatura – più subdola – in quanto questa volta, 70 anni dopo, ha il volto “rassicurante” dello speculatore finanziario, del governatore europeo, del banchiere, del politico che si è fatto corrompere dalla BCE e dal Fondo Monetario Internazionale.
Anche oggi i partigiani sono pochi. E male armati. Se non fosse per le eroiche “Femen” - gruppo di attiviste libertarie contro lo sfruttamento economico, religioso e sessuale che imperversa nell'Occidente pseudo-democratico e nell'Medioriente islamista – oggi non ci sarebbe davvero nessuno a fare da “sentinella della democrazia”.
La Democrazia, è, nell'accezione antica, “forza di popolo”, “governo del popolo”. La Democrazia, quindi, è populismo allo stato puro, nell'accezione più positiva del termine.
I politicanti di oggi – spesso non eletti da nessuno come in Italia, oppure pagati da lobby e multinazionali per essere eletti - invece, hanno deciso di connotare negativamente il termine “populista”.
Il popolo, ormai, sembra non contare davvero più nulla. Tutte le decisioni vengono prese nei salotti di Washington o di Bruxelles: dagli aumenti dell'IVA sino ai bombardamenti in Libia o in Iraq, magari inventandosi l'esistenza di fantomatiche “armi di distruzione di massa”.
Le uniche e autentiche “armi di distruzione di massa”, oggi, sono il danaro; lo sfruttamento del lavoro; la disoccupazione endemica; la precarietà; la delocalizzazione delle imprese; il commercio delle armi da parte di multinazionali senza scrupoli che andrebbero chiuse o fatte riconvertire; la religione come mezzo di offesa e di superstizione, anziché intesa come panacea per lo spirito; la deportazione di migranti da parte di scafisti e politici corrotti, in nome di presunti “diritti umani” e che finiranno presto sfruttati nelle imprese europee.
Lo scrissi in un articolo che solo Politicamagazine.info accettò di pubblicare, il settembre scorso e che sarà rieditato anche nel mio prossimo saggio: “...Non vi può essere vera cultura dei diritti se, nel mondo, vi sono ancora bambini che soffrono, che muoiono, che hanno fame. E la stessa cosa vale per donne e uomini, trattati come carne da macello e schiavi della dittatura del Potere, del Danaro, della Religione”... “Occorre essere consapevoli di ciò e riconoscere che occorre riunire ciò che è sparso. Smetterla con le contrapposizioni sterili e comprendere che l'unica contrapposizione vera è fra Civiltà dell'Amore da una parte ed inciviltà dell'odio, del piacere effimero e del dolore dall'altra.
L'Amore fra i popoli potrebbe essere l'unica ideologia possibile da contrapporre al Potere ed allo sfruttamento. L'unica alternativa al sistema capitalistico ed a quello delle Religioni e delle Ideologie istituzionalizzate che, di fatto, ci stanno costringendo, ogni giorno, a pagare un prezzo altissimo in termini economici, umani ed intellettuali.
L'obiettivo di “Amore e Libertà” (pensatoio che ho fondato nel maggio 2013. N.d.A.), in questo senso, è di un ripristino dell''Agorà dell'Antica Grecia, ovvero un sistema che permetta a chiunque di autogestirsi, di auto-governarsi. E' la nascita dell'Internazionale dell'Amore, che, recuperando gli ideali della Prima Internazionale dei Lavoratori del 1864, vada a sanare le divisioni ideologiche fra mazziniani, anarchici e socialisti e vada a recuperare il meglio del pensiero mazziniano, anarchico e socialista. Per un'alternativa libertaria, umanitaria e sentimentale. L'obiettivo di “Amore e Libertà” è la socializzazione dell'economia, ovvero l'autogestione delle aziende da parte dei singoli cittadini, affinché siano loro stessi a trarne vantaggio, con amore e libertà. Perché l'avvenire o può seguitare a mostrarci un mondo fatto di violenza e sfruttamento, oppure può essere radioso e gestito o, meglio autogestito, da tutti i cittadini uniti, come fratelli.
Questo è peraltro anche il messaggio del Cristo e di tutti i Grandi Iniziati che mai vollero fondare religioni o sostenere governi, ma predicarono l'eguaglianza, l'amore e la libertà fra le genti”.
Il 25 aprile 2015, in sostanza, necessita di una nuova Resistenza !

Luca Bagatin

lunedì 20 aprile 2015

"Fuorilegge dell'Universo !". Aforismi by Luca Bagatin

Come Abbie Hoffman, ho sempre ritenuto che ai bambini bisognerebbe insegnare a diffidare e a contestare l'autorità, perché questa stride con il concetto di democrazia intesa come "forza di popolo". E ciò in modo che possano diventare persone autorevoli, autonome e autogestite.

L'unico liberoscambismo che riconosco è quello fondato sul dono reciproco, LIBERO da interesse economico.

Secondo l'ennesimo studio di cotanti cervelloni, la prima causa della depressione nel mondo sarebbe l'aver subito maltrattamenti da bambini.
Non, quindi, il fatto che il mondo fa schifo in quanto oggetto di secoli di maltrattamenti da parte dell'essere umano.
Certo che certi psicologi farebbro meglio a cambiare mestiere.

giovedì 16 aprile 2015

NO alla DITTATURA della BCE (e del Fondo Monetario Internazionale) !

 
La fine della sovranità nazionale. L'alternativa alla dittatura del danaro proposta da Alain De Benoist. Articolo di Luca Bagatin  (clikka per leggere l'articolo)

 
Vorremmo vedere questo banchere cagars...addoss....ehm...imbarazzarsi (chi ha detto cagarsi addosso ???!!!) di fronte a una donna più spesso.
Forse scopa poco e se ne rende conto solo alla soglia dei settanta ?
Cambi mestiere !
I pornoattori vintage pare siano molto quotat
i.



martedì 14 aprile 2015

Insegnante di Terni sospeso dall'insegnamento. Aveva compiuto il dovere civico di rimuovere il crocifisso dall'aula (sic !). Articolo di Luca Bagatin (tratto da www.lucabagatin.ilcannocchiale.it)

E' vergognoso, scandaloso e aberrante, ma tant'è.

Tant'è che ad un insegnante di lettere di un'Istituto per Geometri di Terni – il prof. Franco Coppoli - si impedisca di insegnare e lo si sospenda per un mese dal percepire lo stipendio.

E' vergognoso, scandaloso e aberrante perché la motivazione è la seguente: ha tolto il crocefisso dall'aula in cui insegnava.
E allora ? Allora ha fatto bene, perché la scuola è un luogo pubblico ed un crocifisso appeso al muro c'entra come un cane in chiesa !
E invece no. Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, ha deciso che “il comportamento contestato al Sig. Coppoli Franco, nonostante le motivazioni addotte nella difesa, costituisce una violazione dei doveri connessi alla posizione lavorativa cui deve essere improntata l’azione e la condotta di un docente” per cui ha ritenuto “legittimo erogare la sanzione disciplinare della sospensione dall’insegnamento per trenta giorni”.
La medesima cosa era peraltro accaduta al prof. Coppoli nel 2009 e per la medesima motivazione.
Cioè, fateci capire, il fatto di aver compiuto il dovere civico di rimuovere un simbolo inopportuno in un luogo pubblico costituisce...una violazione ???
Ma in che razza di Stato neo-islamico viviamo !!!???
In un articolo del 2011, riportato anche nel mio saggio “Universo Massonico” (Bastogi Editrice), a proposito dell'inopportunità dei simboli religiosi nei luoghi pubblici scrivevo: Ogni simbolo ha un significato primordiale ed insito dentro noi stessi, così come ci ricorda Jung. Purtroppo però, nel corso della Storia taluni, per ignoranza e/o bramosia, hanno deciso di far propri certi simboli e attribuire ad essi altri significati, spesso fuorvianti e deleteri. Non è isolato il caso della croce cristiana, simbolo Egizio (la famosa Ankh o croce ansata) mistificato dall'Imperatore Costantino, autentico fondatore della religione cristiana (Gesù detto Il Cristo fu inchiodato ad una "tau", come in uso al tempo dai Romani e non certo su una croce), ma anche la swastica, simbolo vedico che rappresenta il sole (o, se vogliamo, la Luce, il Divino entro noi stessi, secondo la medesima tradizione), che Hitler trasformò nel simbolo del nazismo.
Personalmente metto in discussione l'utilizzo propagandistico e deleterio di taluni simboli universali, che vengono dati in pasto alle masse così, senza nessun back ground culturale e spirituale alla base. Ogni simbolo ha in sé una valenza molto grande e potente e sono pochi a conoscerne veramente la portata. Ogni simbolo può essere utilizzato a fini buoni come a fini totalmente negativi. Così è stato nei Secoli e così è tutt'ora.
Nella fattispecie parliamo di inopportunità di certi simboli in determinati luoghi. Un crocifisso posto al muro di un locale pubblico ha il medesimo significato della swastica nazista posta in un locale pubblico: l'autorità del simbolo politico-religioso (non nella sua accezione spirituale, ma etica, totalitaria e totalizzante !) su coloro i quali si trovano in quel preciso luogo. Non è un caso che i regimi totalitari abbiano fatto ampio utilizzo di simboli (spesso di origine religiosa-magica-alchemica). Un simbolo, diversamente, dovrebbe essere interiorizzato. Così come una dottrina, un percorso spirituale. Individuale e mai collettivo, pena la collettivizzazione delle menti. Che è ciò che coloro i quali hanno bramosia di Potere meglio preferirebbero. (…).
(…) La laicità, in questo senso, è l'unico strumento per garantire equilibrio e rispetto delle singole individualità. Oltre che rispetto di ogni tradizione e percorso spirituale. (…).
Da gnostico e da cristiano, oltre che da laico, trovo dunque una vera bestemmia l'apposizione in un luogo pubblico - quale è una scuola - di un simbolo religioso, peraltro imposto dall'Imperatore Costantino per “accattivarsi” i cristiani in epoca antichissima (e non dal Cristo, che mai fondò una religione e che mai impose alcun simbolo !).
Il cristiano, del resto, porta la fede dentro il suo cuore, senza la necessità di trovarsi un crocifisso in un luogo “profano”, in un luogo pubblico, ove il suo significato potrebbe essere frainteso o creare sciocche divisioni.
In questo senso il prof. Franco Coppoli, oltre ad aver esercitato il suo diritto/dovere civico nel rimuovere un simbolo religioso da un'aula scolastica, ha esercitato anche il ruolo di educatore di menti giovani che non devono mai essere preda di simboli imposti dall'esterno.
In questo senso la sospensione dall'insegnamento, anche solo di un mese, è profondamente ingiusta, illegittima, diseducativa e degna solamente di un Paese barbaro e incivile.
Auguriamoci che la questione, oltre ad essere già seguita dal sindacato, sia oggetto anche di una tempestiva interrogazione parlamentare. E che, finalmente, i crocifissi, siano rimossi dai luogni pubblici !

Luca Bagatin