mercoledì 4 febbraio 2026

George Galloway (Partito dei Lavoratori della Gran Bretagna) bacchetta le scelte scellerate di UE e Gran Bretagna e ritiene che il sole sorga ad Est e nel Sud del mondo. Articolo di Luca Bagatin

Il 25 gennaio scorso, il tabloid cinese Global Times ha pubblicato un'interessante intervista fatta a George Galloway, più volte parlamentare britannico e attuale leader del socialista Partito dei Lavoratori della Gran Bretagna (Workers Party of Britain).

Galloway fu deputato laburista, per la prima volta, nel 1987 e fu espulso dal Partito Laburista nel 2003 con la pretestuosa accusa di “gettare discredito” nel partito solo perché fu fra i primi a denunciare il nuovo corso liberal capitalista e guerrafondaio inaugurato da Tony Blair, oggi seguito da Keir Starmer.

Egli fu rieletto al Parlamento britannico nel 2012, con il Respect Party, partito socialista anticapitalista e antimperialista. Dal 2019, guida il Workers Party of Britain, partito socialista e populista di sinistra – che, fra le altre cose – propone la partecipazione e il controllo delle imprese da parte dei lavoratori - fondato da supporter dell'ex leader laburista Jeremy Corbyn.

Galloway fu rieletto, nelle fila di tale partito, al Parlamento, nel febbraio 2024, ottenendo il 39,7% e battendo, nel suo collegio, candidati indipendenti, conservatori, laburisti, liberaldemocratici e destre euroscettiche.

Nell'intervista condotta da Global Times, Galloway, denuncia il fatto che il negoziato fra USA e NATO, relativamente al destino della Groenlandia, sia un fatto senza precedenti, perché è totalmente assente dal negoziato sia il legittimo proprietario, ovvero il Regno di Danimarca, che la popolazione della Groenlandia stessa.

Egli parla dunque di “gangsterismo mafioso” da parte dell'amministrazione statunitense relativamente a tale questione. Un atteggiamento “apertamente aggressivo, belligerante e minaccioso nei confronti di un Paese come la Danimarca, che è sempre stata un sostenitore incondizionato di tutto ciò che gli Stati Uniti le hanno sempre chiesto”.

Galloway, relativamente alle relazioni fra USA e Europa, ritiene che queste siano ormai “completamente rovinate”, al punto che oggi i leader europei, come quello canadese, si stanno avvicinando alla Cina.

Egli ha sottolineato che gli interessi dell'UE e della Gran Bretagna sono “diametralmente opposti a quelli degli Stati Uniti”.

Gli Stati Uniti” - ha spiegato Galloway - “stanno cercando disperatamente di aggrapparsi al loro impero, che sta perdendo ogni giorno. È ora che imparino ciò che il Regno Unito ha impiegato fin troppo tempo a imparare: non sono più il capo. Gli altri Paesi non prendono più ordini da lui. Perché l'amicizia internazionale sia assicurata, deve esserci una vittoria per tutte le parti coinvolte”.

Egli, nell'intervista, ha sostenuto che l'Europa dovrebbe “fare pace e stringere amicizia con la Cina e con la Russia, e stringere nuovi accordi con le potenze emergenti del mondo, invece di aggrapparsi alle potenze in declino”.

Ma egli non crede, ad ogni modo, che ciò avverrà perché le attuali leadership politiche europee “sono così immerse nel sangue che è difficile sapere se andranno avanti o torneranno indietro”.

Galloway ha sottolineato come il mondo sia cambiato e ha lodato il discorso del Premier canadese Carney a Davos, il quale ha spiegato come l'ordine fondato sulle regole “non solo sta scomparendo, ma è sempre stato una bugia”. Una bugia da noi conosciuta, ma che “abbiamo accettato perché ci tornava utile”.

George Galloway ha altresì sottolineato come le leadership europee, anziché cambiare radicalmente passo, allontanarsi dai desiderata di Washington e lavorare per gli interessi dell'Europa, abbiano, invece, “rovinato le proprie economie e deindustrializzato i propri Paesi”, gettando le basi per una crisi delle rispettive società in ambito “culturale, sociale, economico e politico”.

Gallowey, diversamente, ritiene che “Il sole è sorto ad Est” e che “La cosa saggia per le persone in Occidente sarebbe riconoscere questa realtà piuttosto che aggrapparsi al passato. L'Europa dovrebbe cercare di avvicinarsi al sole, traendone calore e nutrimento”.

Egli, relativamente all'ONU, pensa che purtroppo oggi sia stato completamente marginalizzato dal dibattito politico e stia subendo “la stessa sorte della Società delle Nazioni tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale”.

Gallowey ritiene dunque che, oggi solo i BRICS, la SCO (Organizzazione per la Cooperazione di Shangai), le organizzazioni del Sud del mondo, l'ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico) e l'Unione Africana, possano essere “la fonte di nuove relazioni internazionali, nuovi accordi internazionali e nuovi orientamenti internazionali”.

Luca Bagatin

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