Il Ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodriguez e il Presidente dell'Assemblea Nazionale cubana, Esteban Lazo, hanno espresso la loro gratitudine agli oltre venti deputati del Parlamento Europeo che, il 19 maggio, hanno manifestato il loro sostegno in difesa della sovranità dell'Isola, contro ogni embargo imperialista e ogni minaccia di aggressione da parte del regime di Trump.
Le autorità cubane hanno espresso il loro plauso anche per il sostegno all'accordo di dialogo politico e cooperazione fra Cuba e UE.
Nell'ambito della discussione al Parlamento Europeo, i deputati, in particolare del gruppo della Sinistra Europea, hanno definito le misure statunitensi quali forme di “politica crudele e illegale”, che arrecano gravi danni alla vita quotidiana della popolazione cubana.
Fra i deputati europei che maggiormente si sono distinti per la loro condanna nei confronti del regime statunitense relativamente alle politiche contro Cuba: Leila Chaibi, Anthony Smith, Emma Fourreau de La France Insoumise, partito di Jean-Luc Mélenchon (uno dei maggiori partiti di opposizione, in Francia, a Macron), oltre a Maria Zacharia (sindacalista e populista di sinistra greca), Rudi Kennes (sindacalista, Partito dei Lavoratori del Belgio), Pernando Barrena (nazionalista di sinistra spagnolo di origine basca) e Özlem Demirel (esponente di origine curda della tedesca Die Linke).
Gli eurodeputati hanno sostenuto una politica fondata sul dialogo costruttivo, la cooperazione, la difesa della pace ed il rispetto della sovranità delle nazioni.
Anche Cina e Russia hanno più volte espresso ferma condanna verso i tentativi di aggressione contro Cuba, l'inasprimento dell'embargo e il tentativo di incriminazione dell'ex Presidente cubano Raul Castro.
Nel loro incontro, avvenuto il 20 maggio scorso, i Presidenti di Cina e Russia, Xi Jinping e Vladimir Putin – riferendosi alle azioni del regime di Trump - avevano peraltro denunciato: “attacchi militari traditori contro altri Paesi, l'uso ipocrita dei negoziati come copertura per preparare tali attacchi, l'assassinio di leader di Stati sovrani, la destabilizzazione della situazione politica interna in questi Stati e la provocazione di un cambio di regime, nonché il rapimento sfacciato di leader nazionali per processarli”.
La Repubblica Popolare Cinese, che con Cuba mantiene un rapporto storico, peraltro, si è impegnata a costruire, a Cuba, 92 parchi solari entro il 2028 e più della metà è già operativa. Inoltre è stato approvato, già dal gennaio scorso, uno stanziamento cinese di 80 milioni di dollari in aiuti di emergenza per apparecchiature elettriche e una donazione di 60.000 tonnellate di riso, oltre alla fornitura di 10.000 impianti fotovoltaici per cliniche, reparti di maternità e abitazioni isolate.
Il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, nella sua visita in Cina nel 1994 disse: “Se vogliamo parlare di socialismo, non dimentichiamo ciò che il socialismo ha realizzato in Cina. Un tempo era una terra di fame, povertà e disastri. Oggi non c'è più niente di tutto questo. Oggi la Cina è in grado di nutrire, vestire, istruire e curare la salute di 1,2 miliardi di persone. Credo che la Cina sia un paese socialista, e anche il Vietnam lo è. Entrambi sostengono di aver introdotto tutte le riforme necessarie per incentivare lo sviluppo nazionale e continuare a perseguire gli obiettivi del socialismo”.
Il socialismo salva, fa progredire e avanzare, con razionalità e pragmatismo. Tutto il resto è sopraffazione, ruberia, violenza, ipocrisia, irrazionalità.
Luca Bagatin

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